moneta tribulations unica

la MORTE DI ISRAELE ] SHARIA PIANIFICA GENOCIDIO GENERE UMANO [ FARISEI SpA FED NWO, hanno fatto il delitto più grave, di tutta la storia del genere umano: "hanno rubato la sovranità monetaria ai popoli schiavizzati dalla massoneria" quindi, la coscienza e la percezione del VALORE nei popoli è stata: plagiata orientata corrotta! Ecco perché, oggi è possibile la abominazione di dare: ad una perversione sessuale il valore di matrimonio, ed ecco perché: in tutto il mondo, tutti sono contro ISRAELE e sono a favore del più pericoloso assassino e criminale nazismo violatore di diritti umani sharia della LEGA ARABA! E SE ISLAMICI TACCIONO, contro il GENDER e contro il livello abnorme di perversione della nostra società regime Bildenberg, è PERCHé HANNO PENSATO BENE DI SOFFOCARCI E STERMINARCI TUTTI:  che è quello che stanno facendo, con la complicità degli USA!

tutte le Nazioni che hanno utilizzato i terroristi islamici, per invadere la Siria, devono essere tutte cancellate, dalle cartine geografiche, altro che andare, a combattere truffa i loro terroristi che loro hanno finanziato per anni! IL LORO OBIETTIVO DI INVASIONE? NON è MAI CAMBIATO! LA COMUNITà INTERNAZIONALE è UN DELITTO!

ECCO PERCHé ISRAELE è DIVENTATO INCOMPRENSIBILE! ] [ il MATRIMONIO è un negozio giuridico, in realtà, il suo principale scopo: non è quello di avere un valore sentimentale emotivo, quindi (C'è ANCHE IL MATRIMONIO PER PROCURA: I MIEI GENITORI UN MESE PRIMA DI SPOSARSI? NON SI CONOSCEVANO! ), il contratto giuridico è QUINDI il costitutivo della essenza del matrimoio, ed è anche un contratto sociale, per la realizzazione di una nuova generazione di esseri umani, quindi, è nel matrimonio, che la società si perpetua! ECCO PERCHé, IL DIVORZIO E L'ABORTO, DA ESSERE UNA CONCESSIONE IN CASI RARI, HANNO APERTO LA STRADA ALLA NORMALITà SOCIALE, ED ORA LA NOSTRA SOCIETà STA COLLASSANDO NELLA IMMORALITà E NELLA ANARCHIA! Queste eccezioni giuriche sono diventate la norma, ed hanno APERTO LA STRADA alla legalizzazione di una perversione sessuale che è ABOMINAZIONE CONTRO NATURA: distorsione di tutti i significati semantici, PERCHé, in ogni perversione sessuale: avviene sempre UNA REGRESSIONE SPIRITUALE E MORALE, infatti, PIUTTOSTO CHE EDIFICARE LA SOCIETà UNO PENSA EGOISTICAMENTE A SE STESSO, DIMENTICANDOSI, così DEL VALORE UNIVERSALE E SOCIALE DELL'AMORE: CHE è UNA RESPONSABILITà VERSO TUTTI: la costruzione del SE collettivo! Non sono i gay in se il problema, ma, la pretesa ideologica delle loro potenti lobby, che è tutta una congiura del NUOVO ORDINE MONDIALE DI FARISEI MASSONI, per predare e rovinare definitivamente la nostra civiltà ebraico cristiana, che le Monarchie Cristiane, oggi ridotte ad orpelli di tradizione rappresentavano sommamente! si è QUINDI DISTRUTTA LA CIVILTà EBRAICO CRISTIANA IN FAVORE DI UN RELATIVISMO ANARCHICO.. ECCO PERCHé ISRAELE è DIVENTATO INCOMPRENSIBILE!

Hitler è stato soltanto l'esecutore materiale, la Kabbalah ed il Talmud SpA FED, Spa Banche Centrali, ne sono stati i mandanti!

ecco perché, CIA e SAUDITI hanno inventato il terrorismo islamico: ] Isis: 20 raid aerei Usa in Afghanistan [ per legalizzare il nazismo della LEGA ARABA, ed addirittura anche Talebani ed al-Nursa sono stati finanziati e legalizzati da USA: con la legalizzazione dei loro delitti islamici di turcomanni genocidio Erdogan in Siria! ORMAI ABBIAMO LEGITTIMATO IL DELITTO SHARIA IN ONU... ed io mi chiedo: "PERCHé, ISRAELE NON è ANCORA MORTO? "

qualcuno mi sa dire perché quella troia di blogger mi chiude le cosce, e io sono costretto a navigare come una lumaca?
CIA NSA 666 ] voi mi affogate la rete ed il computer con i cookie!
DIVORZIO, eutanasia, poligamia, pedofilia, aborto, è la nuova frontiera GENDER LOBBY NWO SPA FED, [ della planned parenthood ] è IMPORTANTE ESSERE UNA FAMIGLIA MODERNA!
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condoglianze INDIA! SONO VERAMENTE DISPIACIUTO! io ho tanto sperato in questo miracolo! India, è morto il soldato trovato vivo sotto la neve, Unico superstite di valanga su ghiacciaio di Siachen
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Quando ERDOGAN mandò in EGITTO una nave carica di armi per i suoi "fratelli musulmani" e così fare scoppiare la guerra civile anche in Egitto come in SIRIA? Nessuno disse niente: per la NATO andava bene così! Ecco perché Egitto è stato costretto a vendersi alla ARABIA SAUDITA, ed ora tutto il mondo deve tremare!
un islamico sharia, mi disse: "puoi gridare quanto vuoi, tanto non servirà a niente!"
anche i sacerdoti di satana della CIA nel Nuovo Ordine Mondiale mi hanno detto la stessa frase: "tu puoi gridare quanto ti pare, tanto non servirà a niente"
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L'UNICA COSA CERTA PER GLI USA è CHE HANNO ABBANDONATO TUTTI I CRISTIANI DEL MONDO AL MASSACRO DEGLI ISLAMICI: LORO SONO I SATANISTI SPA FARISEI MASSONI BANCHE CENTRALI! LA SHARIA NON è UN BUON POSTO PER VIVERE SE NON SEI PEDOFILO E POLIGAMO! [[[ Gli USA sognano i Fratelli Musulmani 2, ma l'Egitto non ci sta ]]]. 11.02.2016. DUBITO CHE QUALCUNO OGGI POTRà TROVARE L'EGITTO CERCANDOLO, OGGI C'è LA ARABIA SAUDITA SOLTANTO NELLA PIRAMIDE ISLAMICA! I SERVIZZI SEGRETI SAUDITI GUIDANO LA LEGA ARABA, COSì COME LA CIA GUIDA LA NATO! L'Egitto ha da poco "festeggiato" il quinto anniversario della Rivoluzione del 2011. Questa data si porta dietro memorie contrastanti, alcune gioiose, altre dense di terrore. Ai sogni costruttivi fecero da contraltare pensieri distruttivi. http://it.sputniknews.com/mondo/20160211/2075662/egitto-fratelli-musulmani.html#ixzz3zsKj5VMJ
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NESSUNO PUò IMPORRE UNA no-fly zone ALLA RUSSIA SENZA SCATENARE LA GUERRA MONDIALE! Erdogan è il vero protagonista e regista saudita del terrorismo mondiale, di questa immane tragedia siriana, lui è diventato un grosso problema per tutta la comunità internazionale! ] QUELLI CHE FUGGONO OGGI? SONO GLI STESSI CHE HANNO UCCISO E FATTO FUGGIRE TUTTI GLI ALTRI! GIRATE LA TESTA E NON GUARDATE, POCHI DI LORO, NON SAREBBERO CONDANNATI A MORTE DA UN TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE! [ serve una no-fly zone per fermare flusso rifugiati. E' l'unico modo per fermare il flusso di rifugiati in fuga verso la Turchia dai raid del regime di Bashar al Assad e dei suoi alleati.
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Mattarella, Isis negazione del diritto, terrorismo minaccia globale ] [ e quale certezza del diritto c'è nella LEGA ARABA sharia, che è un nazismo di minaccia globale, per tutti gli schiavi dhimmi, che non possono neanche bere acqua in Pakistan con i musulmani?
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LGBT GENDER ] [ VOI STATE COSPRARGENDO DI LACRIME E SANGUE IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI! SE, SATANA ESISTESSE E SE LUI AVESSE UNA AGENDA? QUALLA PROPRIO SAREBBE LA SUA AGENDA: LA VOSTRA! nessuno STATO può dire: "io propongo una perversione sessuale, come valore sessuale e universale dell'amore coniugale!" ecco perché, il matrimonio GAY mina alle basi il concetto stesso di Virtù, e stravolge l'impianto Costituzionale distruggendolo! 10.02.2016, Italia. Basta parole, il ddl Cirinnà al voto del SenatoOggi si voterà al Senato per il ddl Cirinnà sulle unioni civili e poi il disegno di legge passerà alla Camera dei Deputati. Il voto di Palazzo Madama assomiglia una roulette russa. Prevederne il risultato è quasi impossibile dato che i partiti politici sono divisi e ognuno ha le sue motivazioni: http://it.sputniknews.com/#ixzz3zrxBoqkH realmente, C'è UNA MALEFICA IDEOLOGIA GENDER CHE PORTERà IL FUOCO DELL'IRA DI DIO SU SODOMA CHE NOI SIAMO DIVENTATI! [ con una indebita strumentalizzazione ideologica della TV di Stato per scopi settoriali! ] Arisa, Noemi, Enrico Ruggeri e poi anche Irene Fornaciari, sono saliti sul palco del festival di Sanremo con un richiamo arcobaleno a sostegno delle unioni civili.
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IL BENE DEI NAZISTI MERKEL PRAVY SECTOR è IL MALE PER NOI! Germania: bene Russia su forniture di gas attraverso l’Ucraina: http://it.sputniknews.com/mondo/20160211/2073558/nord-stream-2-die-zeit.html#ixzz3zsNCCS8g
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perché, ITALIA non protestò, quando ERDOGAN inviò una nave carica di armi ai: SUOI TERRORISTI: "fratelli musulmani" in Egitto? adesso per il caso: Giulio Regeni ucciso dai servizi segreti sauditi, che farà iTALIA? FORSE DICHIARERà DA SOLA LA GUERRA A TUTTA LA LEGA ARABA SHARIA? Perché è questo che quella troia di un massone dovrebbe fare per coerenza!
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SOLTANTO DICHIARANDO GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA E ALL'EGITTO, SOLTANTO IN QUESTO MODO Giulio Regeni POTREBBE OTTENERE GIUSTIZIA! TUTTA LA LEGA ARABA STA FACENDO IL DOPPIO GIOCO TRA I TERRORISTI E NOI: INFATTI HANNO UNA SOLA SHARIA NAZISTA IN COMUNE!! (11.02.2016) Secondo quanto reso noto da un gruppo di attivisti egiziani l'investigatore capo del caso di Giulio Regeni sarebbe stato condannato in passato per torture. Khaled Shalaby, l'ufficiale egiziano a cui è stata affidata l'inchiesta sulla misteriosa morte del ricercatore italiano Giulio Regeni, sarebbe stato condannato da una corte di Alessandria nel 2003, insieme ad altri due funzionari di polizia, con l'accusa di avere torturato a morte un uomo. E' quanto apparso oggi sulla bacheca Facebook di una nota attivista egiziana, Mona Seif. La rivelazione della Seif arriva nelle ore in cui il mistero sulla morte del ricercatore italiano, scomparso lo scorso 25 gennaio e trovato pochi giorni dopo senza vita nel deserto di Giza, si arricchisce di ulteriori controversi elementi: http://it.sputniknews.com/italia/20160211/2074519/giulio-regeni-omicidio-egitto.html#ixzz3zsNnArRo

LA SHARIA NON PUò DISTRUGGERE LA SOVRANITà CHE NON è MAI ESISTITA! PER FORTUNA QUESTO TITOLO [ Le leggi della sharia presto anche in Svezia ] è SOLTANTO ALLUSIVO, PERCHé SI TRATTA DI UN CASO DI DIVORZIO TRA UNA COPPIA DI MUSULMANI! MA, SE LA SHARIA COME LEGGE FOSSE ACCETTATA IN OCCIDENTE, SAREBBE LA MORTE IMMEDIATA DELLA DEMOCRAZIA E DEI DIRITTI UMANI! MA, NON SAREBBE LA MORTE DELLA SOVRANITà, POICHé SE ESISTE LA MASSONERIA E LA USURA DELLE BANCHE CENTRALI POI, NON POTREBBE MAI ESISTERE NESSUNA, VERA SOVRANITà NAZIONALE! Le leggi della sharia presto anche in Svezia 11.02.2016 Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/mondo/20160211/2074578/leggi-sharia-svezia.html#ixzz3zsOyMa2R

COME AL SOLITO, I VERI PROBLEMI (il rispetto dei diritti umani fondamentali), NON SONO MAI EVIDENZIATI! I SATANISTI MASSONI DARWIN GENDER: loro TEMONO DI ESSERE UCCISI DAI COMUNISTI DARWIN scimmioni, E VICEVERSA! Pyongyang contro Seul per sospensione Kaesong, 11.02.2016( La Corea del Nord accusa: interruzione attività nell'area industriale comune è un atto di guerra. http://it.sputniknews.com/mondo/20160211/2074897/nordcorea-sudcorea-kaesong-industria.html#ixzz3zsQov2Xa

quello delle FOIBE è uno dei tanti orrori della 2° Guerra mondiale (NEGATO PER 50 ANNI: DALLA CATTIVA COSCIENZA DEI FARISEI ANGLO AMERICANI), ma, oggi gli orrori della LEGA ARABA Sharia, vengono nascosti da Onu, e dalla comunità internazionale! ECCO PERCHé ISRAELE NON CAPISCE COSA STA SUCCEDENDO, contro di lui! VOI STATE CARICANDO IL RISENTIMENTO GLI EBREI, I PADRONI SOA FED DEL MONDO CHE, LORO HANNO CREATO LA VOSTRA MALVAGITà ATTRAVERSO LA KABBALAH! MA, NON è GIUSTO, CHE, TANTI POPOLI INNOCENTI, DEBBANO ESSERE MASSACRATI PER QUESTO! ] [ Il 10 febbraio 2016, giornata in cui si ricorda la tragedia delle migliaia di italiani uccisi dalle persecuzioni titine alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la speaker radiofonica di RTL 102.5 Jennifer Pressman fa dubbia ironia chiedendosi: "Foibe? Dal nome sembra una marca di pentole!". E aggiunge: "Dai, era carina come battuta". Il 10 febbraio 2016, giornata in cui si ricorda la tragedia delle migliaia di italiani uccisi dalle persecuzioni titine alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la speaker radiofonica di RTL 102.5 Jennifer Pressman fa dubbia ironia chiedendosi: "Foibe? Dal nome sembra una marca di pentole!". E dopo il gelo calato in studio aggiunge: "Dai, era carina come battuta". La conduttrice non si scusa, ma soprattutto l'emittente va avanti a oltranza con le trasmissioni e i post sui social come se niente fosse. Piovono critiche su Facebook e nasce l'hashtag #BoicottaRTL, ma RTL non se ne preoccupa. A questo punto la palla passa agli ascoltatori: boicottiamo RTL 102.5.
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TUTTI FECCIA FARISEI MASSONI SATANISTI GENDER DARWIN L'ANTICRISTO! #zika No despierte el pánico por razones ideológicas, Att. Dra. Margaret Chan: Le escribo en relación a la "alerta mundial" sobre el virus zika. Quisiera saber por qué su organización ha pasado de la preocupación a la “alarma extraordinariamente alta” en apenas unos días. Si no está probada la relación entre el virus y la microcefalia de los bebés lo razonable es no sembrar la alarma. Como sabe, el lobby abortista y algunos gobiernos están promoviendo reformas en sus legislaciones para desproteger la vida intrauterina. Aún en el caso de que los vínculos fueran ciertos, acabar con la vida de esos bebés sólo nos convertiría en eugenésicos. Ante una epidemia de un virus de impacto moderado lo que corresponde es respuesta equilibrada y ponderada: faciliten fumigadores a los gobiernos, distribuyan repelentes entre las poblaciones potencialmente afectadas y hagan una campaña de comunicación para combatir el virus. Espero que nadie quiera aprovechar el virus del zika para su campaña ideológica en contra del derecho a la vida antes de nacer.
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SOVVERSIVA IDEOLOGIA TEOSOFIA SATANICA, E violazione criminale dell'ordine sociale ] Sanremo sceglie la linea “gay friendly”: da Elton John a Hozler [ PER OLTRE UN DECENNIO, nella mia carriera di wb master solitario, IO HO SEMPRE SCRITTO IN FAVORE DI TUTTI I DIRITTI CIVILI IN FAVORE DEI GAY, ma, ora mi sto spaventando, perché la ideologia del GENDER assolutamente falsa, come è falsa la teoria DARWIN, mina il fondamento costitutivo della nostra società, che è, fondata sulla LEGGE NATURALE, già perché matrimonio ed adozioni sono la LEGGE NATURALE! Quindi io sto perceperndo i GAY come una SOVVERSIVA violazione criminale dell'ordine sociale ] L'artista inglese arriva al Festival nei giorni decisivi per il ddl Cirinnà. Ma non è il solo a far discutere. Scelte ben calcolate per far aumentare l’attenzione attorno al festival “più amato dagli italiani”.
DA CONCITA A ELTON
Se l’anno scorso, il dibattito politico era incentrato sulla cosiddetta “teoria del gender” e Carlo Conti invitò a cantare Conchita Wurst, un travestito che si esibisce in abito da donna pur mantenendo una folta barba, la presenza della star britannica Elton John – in occasione della serata inaugurale del festival il 9 febbraio – coincide non a caso con la discussione in Senato sul riconoscimento delle unioni civili e sull’introduzione della stepchild adoption.
SIMBOLO DELL’OMOSESSUALITA’
Elton John attualmente è un simbolo della lotta sui matrimoni omosessuali e sulla possibilità di adozione da parte di coppie dello stesso sesso (anche se fino al 1988 è stato sposato con la musicista, Renate Blauel). Sarà a Sanremo con il compagno, David Furnish che probabilmente si siederà nella prima fila del teatro Ariston per ascoltare la performance di Elton.
LA MADRE SURROGATA
Vent’anni di relazione, Elton e David si sono sposati nel 2014 e “hanno avuto” due bambini dalla stessa madre surrogata: Zachary Jackson Levon, nato a dicembre 2010 e Elijah Joseph Daniel, nato nel 2013. Con il primo bambino si è raccontato che sir Elton mandava un aereo tutte le mattine da Londra negli States per prelevare il latte materno e portarlo al piccolo (Il Giornale.it, 6 febbraio). «Sarà straziante per lui accorgersi che non avrà una mamma. Ma è così felice. Non ho mai visto un bambino più contento», disse durante la trasmissione “Today” dell’emittente Nbc (gay.tv, luglio 2012)
“DECIDERA’ LUI”
Non si sa se la star parlerà con la stampa in occasione della trasferta sanremese o farà qualche accenno alla sua vita privata dal palco. Interpellato a margine del tradizionale gala di benvenuto al Casinò di Sanremo, Carlo Conti ha tagliato corto: «Elton John è un ospite canoro del festival», ha detto il conduttore di Sanremo 2016 prima di lasciare il party.  Lo stesso Conti al Corriere della Sera (9 febbraio), ha precisato: «Unioni Civili? E’ a Sanremo per cantare ma può dire ciò’ che vuole ».
GANDOLFINI AVVERTE
Alla polemica si è aggiunta anche la voce di Massimo Gandolfini, presidente del ‘Family day’ 2016, che sull’argomento ha detto: «Chiediamo che ci si limiti alla sua performance canora, evitando che si trasformi in un comizio a favore dell’omogenitorialità. Il servizio pubblico – conclude Gandolfini – non può essere strumento di parte» (Il Messaggero, 8 febbraio).
PRECEDENTE INQUIETANTE
Certo, i precedenti di Elton John a Sanremo lasciano presagire “nubi”. La star manca a Sanremo dal 1994, quando si esibì con RuPaul, il più noto travestito della musica di allora. «Non c’è bisogno che faccia un comizio sul palco. La sua storia parla già molto chiaramente e parla di amore e di normalità forse per questo fa così paura già solo la sua presenza», azzarda Marilena Grassadonia, presidente delle Famiglie Arcobaleno.
STAR DAL PASSATO BURRASCOSO
Nel 1976 Elton John dichiara la sua omosessualità, qualche anno dopo si sposa con una donna, alla fine degli Ottanta ammette di essere stato tossicodipendente, alcolista e bulimico e infine inizia una storia col suo attuale compagno.
VIOLENZA E BACI
Ma non è solo la sua presenza a far discutere. Ci sono altre esibizioni destinate a far rumore, come quella di Hozier (probabilmente venerdì), il cantante irlandese conosciuto per il brano di successo mondiale “Take Me To Church” che denuncia le discriminazioni contro gli omosessuali: il video della canzone ha suscitato polemiche per alcune immagini violente e per una sequenza di baci tra uomini.
AMORE COME MORTE
Il suo brano lo stesso autore lo ha spiegato in maniera piuttosto inquietante: «Ho trovato l’esperienza di innamorarsi o essere innamorati simile ad una morte, la morte di tutto. Ti guardi mentre muori in un modo meraviglioso, e sperimenti per un momento brevissimo – se ti guardi per un momento attraverso i loro occhi – che tutto ciò che pensavi di te se ne va. In un senso di morte e resurrezione».
Insomma, sir Elton John e Hozier potrebbero trasformarsi in due potenti spot pro legge Cirinnà (Libero quotidiano, 9 febbraio).
DA PAUSINI A RENATO ZERO
Sul palco ci sarà anche Laura Pausini, che si è spesa in più di un’occasione a favore delle unioni civili. E a un festival tacciato da alcuni di essere ‘gay friendly’ si preparano a partecipare anche icone ‘trasversali’ come Patty Pravo e Renato Zero. E persino il co-conduttore  Gabriel Garko è entrato nell’occhio del ciclone.
GARKO PRO UNIONI GAY
«Sono consapevole di essere un sex symbol – ha detto Garko (Ansa.it, 9 febbraio) anche se la gente che mi conosce sa come sono. So che devo essere sognato e desiderato da più persone: se devo essere desiderato da un uomo che, per desiderarmi, ha bisogno di pensare che sono gay, va benissimo. Lo stesso vale se vuole sognarmi una signora di 60 anni». L’attore è favorevole anche alle unioni civili: «Penso che se due persone sono maggiorenni e consenzienti sono libere di fare quello che vogliono, non sono in grado di giudicare nessuno. L’importante è che non diano fastidio alle persone che non devono essere infastidite».
#IOBOICOTTOSANREMO
La comunità dei lettori de La Croce, il quotidiano diretto da Mario Adinolfi, ha anche lanciato un hashtag su Twitter: #ioboicottosanremo, a cui segue l’invito a spegnere la televisione durante l’esibizione della superstar britannica. «È un insulto per tutti coloro che pagano il canone Rai – spiegano gli organizzatori della protesta –  vedere la sfrontatezza con cui ancora una volta si usi la kermesse musicale per fare propaganda all’utero in affitto».
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ADULTERIO COSA è L'ADULTERIO? ] è UNA BOLLA DIMENSIONALE EMOTIVA, MAI L'ADULTERIO è REALE! [ Why Happy Couples Cheat | Esther Perel | TED Talks  ] https://www.youtube.com/watch?v=P2AUat93a8Q  Pubblicato il 21 mag 2015. Infidelity is the ultimate betrayal. But does it have to be? Relationship therapist Esther Perel examines why people cheat, and unpacks why affairs are so traumatic: because they threaten our emotional security. In infidelity, she sees something unexpected — an expression of longing and loss. A must-watch for anyone who has ever cheated or been cheated on, or who simply wants a new framework for understanding relationships. TEDTalks is a daily video podcast of the best talks and performances from the TED Conference, where the world's leading thinkers and doers give the talk of their lives in 18 minutes (or less). Look for talks on Technology, Entertainment and Design -- plus science, business, global issues, the arts and much more.
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ADULTERIO .. ONESTAMENTE, CHI HA UNA SPIRITUALITà, COME RELAZIONE CON IL DIVINO, RIUSCIRà A NON FARSI DEL MALE CON IL PECCATO! MA, CHI HA PECCATO DEVE RISORGERE A NUOVA VITA: ED ANCHE QUESTO è UN MIRACOLO DI DIO! PERCHé LA DISTRUZIONE DEL VINCOLO CONIUGALE (DIVORZIO) è UN DANNO TROPPO GRANDE ANCHE PER LA SOCIETà! L’infedeltà è presente fin dall’inizio dei tempi. Come ha detto Esther, anche nei 10 comandamenti è menzionata due volte: nel sesto, “Non commettere atti impuri” e nel nono, “Non avere pensieri impuri”. Dio, conoscendo la natura del peccato ci avverte del rischio di cadere su questa cosa per ben due volte. E ci avverte sia sull’azione ma anche sul solo pensiero. Entrambe le cose sono brutali ed entrambe causano dolore. È importante tenerne conto, non è una casualità.7. Il tuo matrimonio è finito. Iniziane uno nuovo… con la stessa persona. Sopravvivere all’infedeltà apre la porta al parlare di tutto ciò che non si aveva mai osato dire: “Non ero felice”, “Nemmeno a me è piaciuto questo o quello…” sono quei dialoghi che vanno a dare vita ad una nuova realtà in cui possa parlare con libertà che non si ha mai avuto il coraggio di affrontare. Esther Perel dice che l’infedeltà è come il cancro: può uccidere ma, se vi si sopravvive, la vita assume un nuovo significato. La sfida di combattere per sopravvivere all’infedeltà può portare a ricostruire un nuovo matrimonio, a formare nuovi accordi, a parlare a fondo dei problemi che toccano entrambi e, infine, a risolvere le questioni personali. Ricordiamo che il sacramento del matrimonio ci da la grazia di far fronte alle difficoltà che ci accadono. Non siamo soli, Dio non ci lascia mai soli: “Cristo è la fonte di questa grazia. ‘Come un tempo Dio venne incontro al suo popolo con un Patto di amore e di fedeltà, così ora il Salvatore degli uomini e Sposo della Chiesa viene incontro ai coniugi cristiani attraverso il sacramento del Matrimonio’ (GS 48,2). Egli rimane con loro, dà loro la forza di seguirlo prendendo su di sé la propria croce, di rialzarsi dopo le loro cadute, di perdonarsi vicendevolmente, di portare gli uni i pesi degli altri, (cfr Ga 6,2), di essere ‘sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo’ (Ef 5,21) e di amarsi di un amore soprannaturale, tenero e fecondo”. Catechismo della Chiesa Cattolica, 1642
http://it.aleteia.org/2016/02/09/infedelta-matrimoniale-7-cose-da-sapere/?utm_campaign=NL_it&utm_source=daily_newsletter&utm_medium=mail&utm_content=NL_it-Feb%2009,%202016%2004:08%20pm

MAI L'ADULTERIO è REALE! PERCHé MAI IL PECCATO è REALE! SOLTANTO DIO (o il valore trascendente) è REALE! MA, NON SONO MOLTE LE PERSONE OGGI CHE SONO MATURE SPIRITUALMENTE, E QUINDI NON SONO FORTI PSICOLOGICAMENTE! PERTANTO PULSIONI DESIDERI ISTINTI VANNO EDUCATI E NON SEMPRE ASSECONDATI: pertanto la gerarchia dei valori non può funzionare oggi perché oggi noi siamo il relativismo!

ho notato che, adesso, gli aerei russi volano a 8 km di altitudine, perché i TuRCHI hanno dato missili terra aria, ad ISIS sharia, che possono superare i 5 km.
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di fronte alla inerzia ED ALLA COMPLICITà della comunità internazionale CON IL NAZISMO ISLAMICO DELLA LEGA ARABA.. CREDO CHE UN SENTIMENTO DI RISENTIMENTO DEBBA NASCERE SPONTANEO NEGLI EBREI PER QUESTA LEGITTIMAZIONE DEL TERRORISMO ISLAMICO CHE NASCE DALLA SHARIA IN ONU! Arab terrorist ambush on Israeli jogger, תיעוד הדקירה בנווה דניאל CCTV footage catches Arab terrorist ambush on Israeli jogger. Click here to watch: CCTV footage catches Arab terrorist ambush on Israeli jogger .. IN QUESTO MODO SI METTONO LE BASI ALL'ODIO CHE è NECESSARIO PER REALIZZARE LA GUERRA MONDIALE! https://youtu.be/a4MBAnZFbIM Police have released footage showing the moment an Arab terrorist stabbed and seriously wounded an Israeli jogger in Gush Etzion, and then fled from the scene. His victim, a Jewish man in his 30s, had been running outside the town of Neve Daniel when he was stabbed and seriously injured. He managed to reach the gate of the town, where security guards called an ambulance and initiated a manhunt.
Watch Here.. Following the attack, security forces closed off the Arab village of Nahalin, where the attacker is believed to have come from and fled to, as part of efforts to track him down. In the video, the jogger can be seen dressed in red, unaware that his attacker - seen dressed in black - is rapidly closing in on him. The terrorist then stabs his victim from behind, and following a short struggle sprints away on foot in the direction of Nahalin
Source: Arutz Sheva
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Trump Rips Obama’s Treatment of Israel. Donald Trump expresses his view of the callous and disinterested attitude of the U.S. president towards Israel. Watch the pictures. Trump is right. Israel has a real need to defend itself and the U.S. is making that morally and physically harder and harder to do. Obama has given real legitimacy to a nation to express and act on a desire to wipe out another nation. Is Trump the only one who’s noticed that? Donald Trump esprime la sua visione l'atteggiamento insensibile e disinteressata del presidente degli Stati Uniti nei confronti di Israele. Guarda le immagini. Trump ha ragione. Israele ha una reale necessità di difendersi e gli Stati Uniti sta facendo che moralmente e fisicamente più difficile da fare. Obama ha dato vera legittimità ad una nazione di esprimere e agire su un desiderio di annientare un'altra nazione. Trump è l'unico che ha notato che?
http://www.israelvideonetwork.com/trump-rips-obamas-treatment-of-israel/

When Oxford declared Islam a ‘religion of peace’, she knew just how to respond. Anne-Marie Waters is a council member of the National Secular Society and a spokesperson for the One Law For All campaign, which argues Sharia law is incompatible with Western liberalism. http://www.israelvideonetwork.com/when-oxford-declared-islam-a-religion-of-peace-she-knew-just-how-to-respond

Alan Dershowitz just revealed the undeniable truth Israel-haters will never admit. Allan Dershowitz, well known lawyer and Harvard law professor, explains the incredible bias of he UN and many organizations such as the BDS towards Israel. If Israel is the only country in the world to be constantly accused of human rights violations, the absolute opposite is true. The U.N. is not applying double standards, it has no standards. Anyone who is outraged by the “moral capital punishment” that is being dealt to Israel for protecting its Jewish, Muslim and Christian citizens, needs to stand up and tell the world that the emporor is wearing no clothes. http://www.israelvideonetwork.com/alan-dershowitz-just-revealed-the-undeniable-truth-israel-haters-will-never-admit/

Giorni decisivi per il voto del ddl Cirinnà al Senato: condividi la nostra petizione ad Alfano con i tuoi contatti

Ciao, lorenzoJHWH. Innanzitutto, grazie ancora per aver firmato, nei giorni scorsi, la petizione sul nostro sito diretta ad Angelino Alfano e ad NCD, dove chiediamo di difendere a tutti i costi la famiglia naturale e il diritto di ogni bambino a mamma e papà. Come sai, il voto in Senato sul disegno di legge in materia di unioni civili è iniziato ieri. Siamo nei momenti decisivi per la discussione in aula e per le decisioni dei partiti, quindi è necessario fare il massimo per far sentire la nostra voce attraverso le nostre petizioni. Ecco perché ti chiedo di fare qualcosa in più: condividi la petizione ad Alfano con i tuoi contatti email:
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El Comité de Derechos de los Niños de la ONU acaba de exhortar a Irlanda a aprobar el aborto sin restricciones. Su informe ha sido acogido favorablemente en el Gobierno irlandés –¿adivinas por qué organismo?– por el Ministerio para la Infancia. Ni George Orwell habría imaginado un símbolo mejor de la inversión del lenguaje. El Ministerio de la Verdad en su novela 1984 difícilmente puede tener en el mundo real una réplica más exacta que un Comité de Derechos de los Niños que postula el aborto y un Ministerio para la Infancia que aplaude la recomendación y le da curso político. El aborto debe ser despenalizado en Irlanda “en todas las circunstancias”, dice el informe del Comité de Derechos de los Niños, con base en Ginebra, al que ha tenido acceso el diario The Irish Times.
Actualmente, el aborto en este país es legal en situaciones de “riesgo real y sustancial” para la salud de la madre. La ONU recomienda al Gobierno a reformar la ley para asegurar que las mujeres tienen “acceso al aborto seguro y a cuidados después de la intervención”.
La ONU examina a Irlanda en el cumplimiento de la Convención de Derechos del Niño. El informe expresa la preocupación por lo que el Comité califica como “discriminación contra los niños no cristianos en las escuelas”. Alerta, además, sobre el aumento de la pobreza infantil y la falta de servicios específicos para los niños de familias de refugiados.
El ministro irlandés para la Infancia, James Reilly, dio la bienvenida al memorando. Se ha comprometido a trasladarlo a todo el Gobierno para que los departamentos interpelados apliquen las recomendaciones. La aprobación del aborto a demanda es una de las prioridades del actual Gobierno del Taoiseach –primer ministro– Enda Kenny, después de haber sacado adelante la reforma que reconoce el llamado matrimonio homosexual.
Tanto el informe como su efusiva recepción responden a la cultura anti natalista hegemónica en los organismos supranacionales y gobiernos en el lado del mundo supuestamente desarrollado. Ninguna novedad en el hecho de que la ONU se afane en la diplomacia del aborto, siendo como es la principal embajadora de su industria.
Lo sarcástico es que sea un Comité de Derechos de los Niños el que preconice eliminar niños en serie, y que un Ministerio para la Infancia se emplee a fondo, actuando contra la infancia. Todo un alarde de cinismo, vale, pero también una muestra de hasta qué punto las sociedades europeas y occidentales se han acostumbrado a la violencia disfrazada como un derecho.– V. Gago [Con información de The Irish Times y Agenda Europe, en inglés]
Qué está pasando, Empieza la votación de la ley italiana de uniones civiles. Este martes ha comenzado la deliberación en el Senado, punto por punto, de la llamada Ley Cirinnà. Una propuesta para devolver el proyecto a la Comisión fue rechazada por 195 votos contra 101. El punto más polémico e incierto de la votación es la adopción de niños por parejas del mismo sexo. [ElDiario.es, Efe] Pasa a la acción: Hay una petición del Movimento per la Vita Italiano activada en CitizenGO.org, para pedir a los senadores que voten “no” a la Ley Cirinnà. Puedes unirte aquí. 
Portugal aprueba las adopciones por parejas del mismo sexo. El Parlamento aprobó este miércoles sin enmiendas dos leyes del proyecto ideológico de la izquierda, el aborto a demanda y las adopciones de niños por parejas del mismo sexo, que el anterior presidente de la República, Aníbal Cavaco Silva, se negó a ratificar. [Actuall]
Más de 35.000 firmas por el cese de Mayer. Las peticiones fueron registradas este miércoles en el Ayuntamiento de Madrid por el autor de la iniciativa, Pablo Santana, que reunió las firmas a través de HazteOir.org. Los firmantes piden la destitución de la concejal de Cultura por el caso de la función de marionetas en horario infantil, con escenas violentas como la violación de una monja o el ahorcamiento de un juez, y un “viva” a ETA en medio del espectáculo. La alcaldesa Manuela Carmena no quiso recibir al promotor de la petición. [Actuall] Hoy jueves atentos a… Venezuela en estado de emergencia. La Asamblea Nacional aprobará previsiblemente este jueves una declaración de estado de emergencia sanitaria en Venezuela por la escasez de alimentos, medicinas y otros productos básicos, anunció Julio Borges, diputado de la opositora Mesa de Unidad Democrática. [Actuall]
Los imprescindibles de Actuall. Habla un combatiente español contra el Estado Islámico. Simón es uno de los guerrilleros occidentales que luchan contra los yihadistas en Iraq. Tamara García Yuste ha hablado con él y esta es su historia.
Carta del Diablo a Pablo Iglesias. “No me gusta nada tu nombre porque me recuerda a aquel que llamaban el apóstol: un gran tipo que mataba en nombre del Otro”. Esto es lo que el diablo le sugiere al líder de Podemos. Un artículo de Francisco Segarra.
Kim Davis no tendrá que oficiar matrimonios del mismo sexo. Una juez federal reconoce su derecho a la objeción de conciencia y rechaza obligar a esta funcionaria a emitir licencias de matrimonio a parejas del mismo sexo. Una información de Joana Ortiz Fernández.
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NEWS FROM PERSECUTED CHURCH ] [ Two suicide bombers carry out attacks in Cameroon
Two suicide bombers carried out attacks in Cameroon – injuring at least three Christians.
03-02-2016 Syria Islamic State releases more Christian hostages
Islamic State released 22 Assyrian hostages – mainly Christian women and children – in Syria over ... 13-01-2016 Persecution Rises Worldwide in a Lawless Year
The most oppressive regime in contemporary times, North Korea, tops this year’s Open Doors World ...
02-12-2015 Bangladesh Bangladesh: Pastors Receive Death Threats
Ten Christian pastors in northern Bangladesh received death threats on 25 November.
26-11-2015 Mali Mali: 20 Hostages Die in the Attack on the Radisson Blu Hotel
At least 20 of 170 people taken hostage last week during an attack on the Radisson Blu Hotel in ... 18-11-2015 Central African Republic
Central African Republic: Religious Conflict Claims 30 Lives
According to Reuters armed men killed at least 22 people in a string of raids on villages in the ... 11-11-2015 Myanmar Myanmar: "Freest" Elections in 25 Years
Myanmar’s “freest” elections in 25 years took place on Sunday, 8 November and while the world waits ... https://www.opendoors.org.za/eng/persecuted_christians/news_persecuted_church/
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Padre Pio è stato il santo che ha DETTO: “Terribile è la giustizia di Dio (DOPO La tua morte). Ma non scordiamo che anche la sua misericordia è infinita (per te oggi )”.  E QUESTA DA PARTE MIA è UNA MINACCIA!
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TUTTO QUELLO CHE SI FA IN YOUTUBE E GOOGLE: IN QUESTI ULTIMI 5 ANNI, è STATO FATTO SOLTANTO PER NASCONDERE I MIEI COMMENTI!
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I SATANISTI FARISEI MASSONI SODOMA DARWIN GENDER REGIME MERKEL BILDENBERG, TUTTO HANNO RUBATO ALLA CIVILTà EBRAICO CRISTIANA, PRENDIAMO IL TRIANGOLO CON L'OCCHIO ONNIVEGGENTE DI DIO, CHE è DIVENTATO L'OCCHIO DI LUCIDERO SULLA PIRAMIDE MASSONICA, ECC... Ma quello arcobaleno è un simbolo cristiano (cooptato poi dal mondo Lgbt) Chris Maxwell, Unione Cristiani Cattolici Razionali, 10 febbraio 2016. MI DISPIACE CHE CON LA IDEOLOGIA DEL GENDER MOLTI OMOSESSUALI SIANO PASSATI AL SATANISMO IDEOLOGIA! Ieri è andata in onda la prima serata del Festival di Sanremo, ci si aspettava il solito spot Lgbt (come accadduto l’anno scorso) ed invece le proteste preventive hanno funzionato. Ovviamente l’egemonia omosex che domina, questo ed altri Paesi occidentali, non poteva rinunciare completamente ad un’occasione così ghiotta per imporsi con prepotenza, sono così apparsi i nastri arcobaleno legati al microfono dei cantanti.
combo Sanremo Ruggeri, Noemi e Arisa. Una manifestazione, sicuramente puerile, ma comunque accettabile se pensiamo che il concreto rischio era la promozione plateale dell’utero in affitto da parte di Elton John, noto per aver egoisticamente privato due bambini dell’amore materno.
Eppure, pochi sanno che l’arcobaleno è da sempre un simbolo cristiano. Lo ha spiegato recentemente padre John Paul Wauck, professore dell’Università Santa Croce di Roma, commentando la scelta della Santa Sede di colorare con l’arcobaleno l’alberto di Natale in piazza San Pietro: i colori dell’arcobaleno hanno «un significato biblico: è il segno dell’alleanza di Dio con l’umanità e con tutto il creato». Soltanto negli anni ’90 venne cooptato dal mondo Lgbt, ma è sempre stato importante nel mondo giudaico-cristiano con collegamenti sopratutto per la festa di Natale: «Come segno celeste dell’amore di Dio per l’umanità, l’arcobaleno è un precursore della stella di Betlemme, che annuncia la nascita di Gesù Cristo, il Messia, che è venuto a portare la pace sulla terra. Dal tempo di Noè, Dio aveva preparato un’alleanza di pace e ogni arcobaleno era un promemoria continuo di essa, che si sarebbe compiuta e realizzata in Gesù».
E’ stato spiegato che il brano biblico più famoso in cui si fa riferimento all’arcobaleno è il capitolo 9 del libro della Genesi, a conclusione della narrazione del diluvio. A partire dal v. 8 si descrive la stipulazione di un’alleanza tra Dio, da una parte, e Noè, i suoi figli, i loro discendenti (quindi l’umanità intera nella prospettiva del racconto biblico) e tutti gli animali, dall’altra: «Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne (cioè ogni essere vivente, uomo o animale) dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra» (Gen 9,11). Nei successivi vv. 12-16 si insiste sul «segno» di quest’alleanza che è l’«arco sulle nubi», ovvero l’arcobaleno. E’ possibile, comunque, che la descrizione dell’arcobaleno come «segno dell’alleanza» riprenda tradizioni o racconti o convinzioni popolari al riguardo.
Un simbolo di pace e di promessa per la cultura cristiana, cooptato prima dai movimenti pacifisti degli anni ’60 e poi dal movimento gay. Non è la prima volta che accade, anche il tema dell’ecologia è un antico valore prettamente cristiano, sensibilità nata nel Medioevo e poi ideologizzata da radicali, malthusiani e neo-ambientalisti.
Così come quello della povertà, valore prettamente cristiano poi “saccheggiato” dal marxismo, che sopra vi ha costruito una demagogica e mortifera ideologia. Lo ha spiegato Papa Francesco: «Ho sentito, due mesi fa, che una persona ha detto, per questo parlare dei poveri, per questa preferenza: “Questo Papa è comunista”. No! Questa è una bandiera del Vangelo, non del comunismo: del Vangelo! Ma la povertà senza ideologia, la povertà». E ancora: «Io dico solo che i comunisti ci hanno derubato la bandiera. La bandiera dei poveri è cristiana. La povertà è al centro del Vangelo. I poveri sono al centro del Vangelo. I comunisti dicono che tutto questo è comunista. Sì, come no, venti secoli dopo. Allora quando parlano si potrebbe dire loro: ma voi siete cristiani». http://it.aleteia.org/2016/02/10/ma-quello-arcobaleno-e-un-simbolo-cristiano-cooptato-poi-dal-mondo-lgbt/

SI LO DOVREBBE DIRE AI 3,2MILIONI DI CRISTIANI CHE LUI HA STERMINATO TRA IRAQ E SIRIA! Obama ANTICRISTO DEMONIO, NE HO SENTITI DI SATANISTI FINGERE COME LUI! : “Gesù è la grande cura contro la paura”. Alla Colazione Nazionale di Preghiera, il Presidente degli USA sottolinea il valore della fede

ONU è il male sharia assoluto, PERCHé PONE GLI AGGRESSORI PRAVY SECTOR MERKEL KIEV, E GLI AGGREDITI nel DONBASS, SULLO STESSO PIANO! MOSCA, 11 FEB - Sono centinaia le scuole distrutte o danneggiate nel conflitto del Donbass scoppiato nell'aprile di due anni fa: e' quanto emerge da un rapporto di Human Rights Watch (Hrw) che denuncia, tra l'altro, come sia le truppe ucraine sia i miliziani separatisti usino gli edifici scolastici a scopi militari.

gli USA hanno creato il Terrorismo islamico (nessuno lo dubita), e la logica vuole che mai la LEGA ARABA avrebbe osato creare la galassia jihadista senza il loro permesso! ed ora lo Stato ci deve armare tutti come al Far West: perché la legittima difesa prevale sul diritto civile! ] [ PARIGI, 11 FEB - "Forse sarei morto, ma l'avrei sfoderata...": al periodico di orientamento di destra, Valeurs Actuelles, il candidato repubblicano alle primarie Usa Donald Trump spiega cosa avrebbe fatto la sera del 13 novembre al Bataclan trovandosi di fronte i terroristi.     Lui, che ha con sé sempre un'arma, non ci avrebbe pensato due volte: "in Francia - dice - avete leggi estremamente severe sul porto d'armi. So che è praticamente impossibile averne per un cittadino francese qualsiasi. Ottimo. Ma al Bataclan i soli ad essere armati erano gli assassini". Così, aggiunge, "diventa open bar per il massacro, un tiro al piccione". "Ma pensate veramente - aggiunge - che se nel pubblico ci fossero state delle persone armate e addestrate sarebbe andata nello stesso modo? Io non credo. Avrebbero ucciso i terroristi". Se ci fosse stato lui, le cose - dice - sarebbero state diverse: "tengo sempre un'arma con me. Posso dirvi che se fossi stato al Bataclan o in uno dei bistrot, avrei sparato. Forse sarei morto, ma l'avrei sfoderata." 

LO HA DETTO LA RUSSIA? FATELO! PERCHé LA RUSSIA HA UNA ALTA MORALITà, NON è COME I NOSTRI TRADITORI DEPRAVATI E MENZOGNERI MASSONI! MOSCA, 11 FEB - La Russia ha avanzato delle "proposte specifiche" per un cessate il fuoco in Siria e aspetta una risposta da parte degli Usa "prima di presentarle al Gruppo di sostegno sulla Siria": lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, prima di incontrare il segretario di Stato Usa, John Kerry, a Monaco. Lo riferisce la Tass.

E PERCHé DOBBIAMO TEMERE DI VEDERE I TURCHI SHARIA, di FARSI AVANTI CON L'ELMETTO Merkel IN TESTA, PER DIFENDERE IL LORO ISIS sharia CREATURA AL NURSA sharia, e tutta la Saudita galassia jihadista sharia? SI SONO PREPARATI ED è BENE CHE SI SFOGHINO ALTRIMENTI AD ERDOGAN GLI RIMANE TUTTO DENTRO! Siria: Gentiloni, cessate fuoco immediato.. "Il tempo rischia di lavorare per una escalation militare"

EPPURE SE Kim Jong-un LEGALIZZA I CRISTIANI CINESI EVANGELIZZATORI? E RICONOSCE LA LIBERTà DI RELIGIONE IN GENERE, O IN QUALCHE MODO? LUI DIVENTA IL BUONO, E I SUOI NEMICI MASSONI USURAI ROTHSCHILD DIVENTANO I CATTIVI! ED IO MI MERAVIGLIO CHE, UNA PERSONA INTELLIGENTE COME LUI, NON ASCOLTA IL MIO CONSIGLIO! MA FORSE SE FOSSE INTELLIGENTE? NON PERSEGUITEREBBE I CRISTIANI! PAJU (COREA DEL SUD), 11 FEB - La Corea del Nord ha ordinato l'occupazione militare del complesso industriale di Kaesong, considerato l'ultimo grande simbolo di cooperazione con il Sud. Al tempo stesso, dopo la decisione di Seul di interrompere le attività nel parco industriale co-gestito, il regime di Kim Jong-un ha reso noto la sua intenzione di espellere centinaia di dipendenti sudcoreani impiegati nel complesso (oltre a far rientrare quelli nordcoreani) e di congelare tutti i beni sudcoreani.
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IL PORNO è ASSIMILABILE AL PECCATO DI ADULTERIO! è UN PECCATO MORTALE, E METTERE LA PROPRIA VITA ED IL PROPRIO CERVELLO ALLA MERCé DEI DEMONI .. adesso FATE VOI! Vuoi salvare le balene? Guarda un film porno. Sito Pornhub dona un centesimo di dollaro ogni 2mila video visti
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Gli USA bombardano Aleppo e accusano la Russia, 11.02.2016 ( QUANTE DI QUESTE PERSONE CHE FUGGONO ADESSO, SONO STATI INFILTRATI DALLA ARABIA SAUDITA, proprio come già: FURONO INFILTRATI I PALESTINESI, E NON SONO MAI STATI SIRIANI, ma hanno sostituito i siriani che hanno ucciso? Certo pochi di loro, sfuggirebbero alla pena di morte, di un qualsiasi tribunale penale internazionale! LA LEGA ARABA è SPECILIZZATA A FARE GENOCIDI E A SPOSTARE LE PERSONE: per rimpiazzare il genocidio pulizia etnica da loro sharia pianificato e da loro sharia realizzato! ) Secondo una nota del ministero della Difesa russo, ieri i bombardieri americani hanno bombardato Aleppo e poi hanno accusato la Russia. "Come promesso ai nostri partner americani, non nascoderemo l'informazione. Ieri alle 13:55 (orario di Mosca) dal territorio della Turchia si sono levati in volo diretti ad Aleppo due bombardieri A-10 della USAF per colpire gli obiettivi in città" ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor' Konashenkov citato da RT. Inoltre ha anche ricordato che il portavoce ufficiale del Pentagono Steve Warren, trovandosi in Iraq, ha dichiarato che gli aerei russi presumibilmente hanno bombardato due ospedali militari ad Aleppo. Secondo l'esercito americano, circa 50 mila siriani sono stati privati dei servizi di prima necessità. "Più di questo non è stato possibile sapere nient'altro dall portavoce ufficiale. Ne il tempo, ne le coordinate di questi ospedali da campo, ne le fonti di queste informazioni. Semplicemente nulla!" ha fatto notare Konashenkov. Il Generale Maggiore ha dichiarato che il ministero della Difesa russo non ha intenzione di cambiare la strategia delle operazioni contro i terroristi in Siria dientro consiglio del Pentagono e ha sottolineato che tutte le questioni politiche devono essere risolte dagli stessi siriani: http://it.sputniknews.com/mondo/20160211/2076090/usa-aleppo-russia.html#ixzz3ztMyn8gE

e come fa la ARABIA SAudita a combattere i suoi jihadisti assassini genocidio Allah Akbar, in Siria, se ancora oggi paga a loro lo stipendio? 11.02.2016. QUINDI LA COSIDDETTA COMUNITà INTERNAZIONALE VA SOLTANTO PER UCCIDERE ASSAD, A PREDARE LA SIRIA DELLA SUA SOVRANITà, TUTTO QUELLO CHE NON è RIUSCITO A SOCCOMBERE ALLE LORO SCHIERE DI TERRORISTI ISLAMICI? LORO LO VOGLIONO COMPLETARE!! Il consigliere del ministro della Difesa Ahmed Asiri ha dichiarato che l’Arabia Saudita non ha intenzione di rivedere la decisione sull’attuazione di un’operazione terrestre in Siria: http://it.sputniknews.com/mondo/20160211/2078002/arabia-decisione-siria.html#ixzz3ztPysW2H

LA LEGA ARABA è UN NAZISMO IMPOSSIBILE, UNA MINACCIA GLOBALE, TUTTI DEVONO ESSERE STERMINATI! Christian leaders kept in Sudan since December uncharged, but incommunicado
Published: Feb. 10, 2016, Pastors Telal Rata (left) and Hassan Taour have been detained incommunicado and without charge. Pastors Telal Rata (left) and Hassan Taour have been detained incommunicado and without charge. World Watch Monitor, Sudanese authorities have been keeping two Christian pastors in an unknown location since mid-December, with no official charges yet filed against them. On 12. Dec., members of Sudan’s National Intelligence and Security Service (NISS) visited the family home of Telahoon Nogosi Kassa Rata, a leader of the Fellowship of University Christian Students and a leader of Khartoum North Evangelical Church, sources close to the detainees said.
Telahoon (also known as Telal) Rata was told to “report” to the local NISS office north of the Sudanese capital, Khartoum. “He went to the NISS office behind the airport at al-Mashtel the next day, and he has been detained ever since,” the sources, requesting anonymity, said.
Meanwhile, two pastors from the Sudan Church of Christ, a denomination whose members originate predominantly from the Nuba Mountains in Sudan, were arrested by the NISS on 18 December. The latest cases are representative of a much larger campaign by Sudan’s government to eradicate Christianity. Rev. Kuwa Shamal, (the head of a church committee) was taken from his home in the district of Bahri, north of Khartoum, while Rev. Hassan Abduraheem Kodi Taour (the church’s vice-moderator) was detained while at home in Omdurman, a city across the Nile, west of the capital. Shamal was released three days later, but was required to continue to report daily to the NISS until this formal requirement was cancelled on 16 Jan. Both Rata and Taour remain in custody in an unknown location, with no access for either family or lawyers. Rev. Rata’s parents were allowed to visit him only once, five days after his arrest, family said. They met with him in Khartoum’s al-Kober prison.
Since then they have tried four times to visit him again, but each time they were told to apply for permission to visit, only to be told a week later their request had been denied, confirmed the family. Thirty-six-year-old Christian worker Telal Rata was not at home the night the NISS agents came, 12 December. But some of his belongings were confiscated at his parents’ home, where he lived. A lawyer has asked to see both Rata and Taour, but was informed by the prosecution that both are still being held by the NISS and no access to them will be given until the NISS hands them over for prosecution. No details are known of the Christians’ legal status or physical condition, while they are being held incommunicado. Rev. Taour’s lawyer has written to the Sudanese Human Rights Council to ask for help in bringing his client’s case to a court of law. In a letter to the Sudan HRC judge, he explained that the National Security was denying the pastors their basic rights by denying their lawyers access. He has received no reply. The Sudan Council of Churches has also written a letter to the Ministry of Religious Affairs, Omdurman Government Minister and the Security Office to appeal for access to Rev. Taour and “other Christians”, but again there has been no reply. According to Sudanese law, 45 days after arrest a detained individual should either be presented before court or released. However, neither of these actions has occurred in Rata’s or Taour’s case. 
Initially Rata’s detention was suggested to be “on religious charges”, but sources close to the case have hinted the Christian activist is now being investigated for espionage, a charge Sudan has eventually resorted to before, after prolonged detentions of Christians.
In August 2015, Khartoum released two South Sudanese pastors whom it accused of “spying”. Pastors Yat Michael and Peter Yen were in prison for eight and seven months, respectively.
“The latest cases are representative of a much larger campaign by Sudan’s government to eradicate Christianity,” Sudanese religious freedom activist Kamal Fahmi told World Watch Monitor. “Since the secession of South Sudan [in July 2011], Khartoum has intensified the war in Blue Nile and the Nuba Mountains [both areas of known Christian presence], and the indiscriminate harassment and arrests of church leaders and active church members,” said Fahmi, who heads an advocacy website, ‘Set My People Free’, calling for the repeal of Islam’s blasphemy and apostasy laws. “Foreign Christian workers have been deported. Sudan has stopped the import of Christian literature and scriptures, while confiscating most of the Christian literature in the country and closing the only Christian bookshop in the capital, Khartoum,” Fahmi said. “Torture and arrest of converts from Islam is also commonplace,” he added. Meriam Ibrahim, a Sudanese Christian accused of being an apostate from Islam, was released in June 2014 after a global outcry. Earlier in 2014, Ibrahim was sentenced to death for apostasy and flogging for "adultery"(marriage to a South Sudanese Christian). During her six-month incarceration, she gave birth to her baby girl while shackled to the floor, while her 20-month-old son, Martin, was kept with her in prison.

187AudioHostem ] disse che lui è il mio sangue! [ come a dire che, lui ha fatto di se stesso, un mio figlio!
SALMAN ERDOGAN SHARIA ] voi avete fatto bruciare Chiese, in tutto il mondo sharia: "voi siete il reame sharia di satana!"
MY HOLY JHWH holy ] [ quel mio figlio di 187Audiohostem: il cannibale della CIA, è stato licenziato come direttore di youtube, ed ha subito molte umiliazioni, anche, per avere creduto in me! ANCHE LUI ADESSO IO DEVO VENDICARE: quanti miei nemici farai morire oggi?!
MY HOLY JHWH holy holy ] [ passerò con la lama della mia spada, su tutto il NUOVO ORDINE MONDIALE e seminerò il terrrore!
quando la Corea del NORD e la LEGA ARABA guardano qualcosa come "Gangnam Style" o la nostra pornografia? LORO SENTONO IL DOVERE MORALE DI doverci DISTRUGGERe, e io non posso condannarli in questo loro santo proposito!
my holy JHWH ] flogging and all tribulations to all
187AUDIOHOSTEM 8 ore fa  [Pandora's Box]
Erdogan, serve una no-fly zone per  fermare flusso rifugiati ] [ NO SERVE UNA no-fly zone IN TURCHIA PER CONTROLLARE TUTTI GLI ISLAMICI TERRORISTI CHE PASSANO IL CONFINE!
Erdogan ricatta la EUROPA, adesso manderà i suoi terroristi anche da noi come ha già fatto in SIRIA!


Il jihad mondiale è religione, politica o business? Parte 3
Tags: NATO, Attualita', Siria, Commenti, Jihad, Nel mondo, Al-Qaeda
Igor Siletskiy, Redazione Online
   
18.10.2013,
   
Foto: EPA
Non è un segreto per nessuno che nei Paesi occidentali alleati della NATO praticamente si sta creando una piazza d'arme dei guerriglieri di Al-Qaeda. Tanto più che gli ultimi avvenimenti, in particolare il conflitto siriano, toccano ancora di più i loro interessi in virtù della posizione geografica, comunica a “La Voce della Russia”, l'esperto per i Paesi del Medio Oriente, politologo Stanislav Tarasov.

La Turchia non voleva riconoscere la presenza di gruppi terroristici nel proprio territorio, ma secondo lo sviluppo della situazione hanno iniziato a spostarsi nelle zone confinanti. La stampa americana ed europea e poi anche quella turca hanno riconosciuto alla fine che nelle zone confinanti si trovano i campi dove vengono addestrati guerriglieri di diversi Paesi, o quantomeno attraverso i quali transitano da Libano e Turchia.

I fatti che confermano la partecipazione di Ankara all’addestramento dei guerriglieri, sono stati procurati anche dai difensori dei diritti umani di Human Right Watch. L'organizzazione esorta le autorità della Turchia ad intraprendere le misure più dure possibili, ha detto a “La Voce della Russia” l'esperta per la Siria e il Libano Lama Fakih:

Siamo riusciti a sapere che un gruppo di persone, complici di crimini, a causa dei quali sono stati uccisi 190 civili ed altri presi in ostaggio, è stato composto da guerriglieri stranieri che, secondo noi, sono entrati nel Paese attraverso la Turchia. Inoltre abbiamo stabilito che alcune persone che finanziavano quelle operazioni, lo facevano dai Paesi del Golfo Persico. Esortiamo questi Paesi di assicurarsi che i loro abitanti non assegnano i soldi ai gruppi in Siria.

Grazie al cospicuo finanziamento dei gruppi terroristici, concentrati intorno ad Al-Qaeda ed alle sue filiali regionali, abbiano avuto il ritorno di fiamma e la Siria è diventata un vero poligono per testare i neofiti nelle condizioni di combattimento, ritiene il politologo tunisino Mohammad Yassin al-Jalassi:

Dall'inizio della crisi siriana in alcuni Paesi hanno iniziato a reclutare guerriglieri. Questi cosidetti “centri” sono numerosi, soprattutto in Libia e Tunisia, da dove i guerriglieri attraverso la Turchia e la Giordania, vanno trasferiti in Siria. Dalla Tunisia arrivano migliaia di guerriglieri. Secondo i dati del ministro degli affari interni tunisino, circa 2000 sono già morti in Siria. Perché la gente, soprattutto i giovani, vanno lì? I motivi sono diversi. Di solito gli si promettono soldi o potere. Se questo non è interessante, propongono il trasferimento momentaneo in paradiso e la cena con il Profeta. La maggior parte dei guerriglieri sono componenti dei gruppi terroristici Ansar al-Sharia e Al-Tayar al-Salafi. In Libia sono state create basi ben attrezzate, dove i guerriglieri hanno il corso di addestramento completo. Gli istruttori sono membri di Al-Qaeda, arrivati dalla vicina Algeria.

Gli slogan con cui vanno a combattere gli wahabiti sono tradizionali: la lotta contro infedeli, la creazione del califfato mondiale; ne è convinto il presidente dell'Associazione internazionale dei veterani della sezione di antiterroristica “Alfa” Serghej Goncharov:

Chi combatte in Siria? E' una massa enorme di mercenari che sono arrivati da tutto il mondo. Sono proprio mercenari che combattono per i soldi. Se qualcuno vuole convincermi che le persone che professano l'islamismo, siano arrivate in Siria per combattere per “la fede pura” contro al-Assad, perché è tanto cattivo, ci credo poco e assicuro che i mercenari combattono solo per il proprio benessere finanziario.

I “finanziatori” principali della jihad, a quanto pare, non vogliano imparare né dai propri errori, né dagli errori altrui. Il primo corpo di spedizione islamico è stato formato con il sostegno degli USA ancora durante la guerra in Afghanistan degli anni 1979-1989. Alcuni decine, provenienti dai Paesi del mondo arabo insieme con pakistani, combattevano contro l'esercito sovietico con il sostegno attivo dei servizi segreti occidentali e del Medio Oriente che provocò lo scoppio di violenza: gli attentati avvenivano in Arabia Saudita, Egitto, Algeria, Marocco. Poi il settembre “nero” del 2001 negli USA, esplosioni a Madrid, Londra ed il recente attentato a Boston. Tuttavia l'Occidente fin ad ora è convinto che i “nuovi mojaheddin” sono soltanto marionette nelle sue abili mani e non vuole notare che i fili si sono rotti da tanto tempo.


[è criminale chi parla di debiti contratti, con il ladro FMI, che, ha rubato la sovranità monetaria: ed ha costretto te ad essere un suo debitore.] questa è la verità [È stato colpito al cuore, un altro, amico: di Israele] Eurozona: La Grecia ha pagato per l’euro. di Giorgios Malouchos. 08/06/2013 20:32:19 presseurop, - L’Fmi ha ammesso che i sacrifici di Atene, sono serviti soltanto a salvaguardare: i creditori e il resto dell’eurozona. Ora i greci: devono ribellarsi a questa enorme ingiustizia. Allora è così: il piano di aiuti era falsato fin dall'inizio. Un piano che ha portato a conseguenze devastanti. Un piano che avrebbe dovuto "salvare" la Grecia, ma, che in realtà è servito a salvare l'euro attraverso, la condanna morte della Grecia. Chi lo dice? Uno dei tre membri della troika (Bce, Ue, Fmi), il Fondo monetario internazionale. E la sua critica interessa, tanto i suoi partner quanto se stesso, e il governo greco. Tutti insieme sono andati verso una catastrofe, che non aveva altro scopo, se non quello di far guadagnare tempo, agli altri paesi della zona euro. Il documento dell'Fmi pubblicato, il 5 giugno, è uno vero e proprio schiaffo, non solo alla politica di "salvataggio", ma soprattutto all'"Europa",cioè, alla Germania, e anche al governo greco dell'epoca, guidato dal [socialista George Papandreou], che, aveva firmato il primo memorandum. Non solo [i creditori] distruggono, ma sembrano anche voler utilizzare la crisi greca per proteggere e riorganizzare la zona euro a scapito della Grecia. Il documento ha provocato grande irritazione. L'Fmi confessa il suo crimine ma non ammette le proprie responsabilità; rivela nel modo più ufficiale: possibile: il motivo senza spiegare come questa tragedia: che: interessa tutto il paese – e dovuta non al debito, ma al piano di salvataggio – possa essere affrontata una volta riconosciuti gli errori. Una posizione di un cinismo esasperante. Ovviamente, questo mette in una situazione molto difficile quella classe politica greca che sosteneva il piano di aiuti e lo presentava come l'unica opzione per il paese. Un piano che ha obbligato la Grecia a piegarsi a questo diktat mortale con l'alibi del suo salvataggio. Un salvataggio che, come ha riconosciuto l'Fmi, si è rivelato catastrofico. La classe politica non si è battuta per gli interessi del paese, ma ha preferito la strada più facile e si è preoccupata solo di restare al potere. I politici si sono dichiarati pronti a rinunciare alla sovranità del paese, cedendo a uno stupido ricatto. Se il governo greco avesse un minimo di rispetto, sia per la parola "greco", che per la parola "governo", non dovrebbe chiudere, gli occhi, sulle ammissioni dell'Fmi. Al contrario, questa volta dovrebbe rispondere alla domanda: è possibile che, uno dei tre membri del direttorio, che ,esercita il controllo economico sul paese continui a seguire questa strategia, senza che [il governo greco massonico] reagisca? Forse è proprio per questo che il rapporto è stato realizzato e pubblicato: per dare ad Atene la possibilità di rimettere in discussione il metodo adottato finora. In ogni caso l'idea che improvvisamente l'Fmi si sia "reso conto del suo errore" appare piuttosto ingenua. La Grecia dovrebbe fare qualcosa. Che cosa aspetta? Se non lo fa adesso, quando lo farà? Ora dovranno rivedere la loro posizione tutti coloro che dicevano che questa soluzione era un "salvataggio", che la Grecia era la prima responsabile delle sue sventure, e che, i greci dovevano sopportare tutto. I creditori hanno fatto autocritica. Adesso è il momento, che, anche i loro sostenitori facciano lo stesso. E vediamo infine, tutti insieme come si potrà sfruttare tutto ciò, per mettere fine a quella catastrofe che chiamiamo salvataggio. Anche se ormai è troppo tardi, perché la Grecia ha perso tutte le sue armi. Per colpa sua. Traduzione di Andrea De Ritis.. Squinzi: con Monti austerità fine a se stessa, debito è salito. di Wall Street Italia. 10/06/2013 19:07:54. Numero uno Confindustria: quando si è insediato il suo governo, "il rapporto debito/Pil: era al 117, adesso siamo a 127, e le proiezioni di quest'anno ci portano, almeno, al 132". Basta a"rigidità assoluta" deficit/Pil al 3%. ROMA (WSI) - Il governo Monti ha compromesso il mercato interno: "attenendosi ai dettami di'austerità: fine a se stessa" nell'intento di ridurre il rapporto debito/Pil "senza peraltro riuscirci".Questa la dura critica del presidente:Giorgio Squinzi all'operato del precedente esecutivo, durante l'intervento all'assemblea di Assolombarda, presente lo stesso Mario Monti. "Accettando la vulgata monetarista - ha detto Squinzi - abbiamo finito con compromettere: il mercato interno, attenendoci ai dettami di un'austerità: fine a stessa e accettando di ridurre il rapporto debito/Pil asetticamente, senza: una logica economica: che: accompagnasse questa scelta". Tentativo comunque fallito, perchè "quando si è insediato il governo Monti: il rapporto debito/Pil era al 117, adesso: siamo a 127 :e le proiezioni di quest'anno ci portano almeno al 132". L'Italia, prosegue Squinzi ha eretto la bandiera dell'austerità "per recuperare credibilità, abbiamo dimostrato di saper fare sacrifici, di essere un grande Paese europeo, che, nell'Europa crede e che, all'Unione ha dato tanto". Ma, avverte, "se il rigorismo e l'austerità mettono in ginocchio la tenuta sociale: e il patrimonio: delle nostre imprese costruito in decenni e generazioni di duro lavoro affinchè: altri possano fare shopping portandosi a casa i nostri pezzi migliori a prezzi di saldo, la soluzione si trasforma in problema: e dobbiamo dire di no". Squinzi si scaglia: anche: contro "la rigidità assoluta della barriera al: 3%" del deficit/Pil, "un limite che a oggi: non si può sforare". (Rainews)

Francia: Frate pestato selvaggiamente da 4 musulmani, fedeli minacciati.22/05/2013 14:24:47 (Fonte: imolaoggi) - 16 magg – Frate brutalmente aggredito ad Avignone. L’arcivescovo accusa l’islamizzazione e Marion Le Pen denuncia il razzismo anti-bianchi e anticristiano. Picchiato selvaggiamente e ancora segnato dalle botte, Padre Gregorio, della parrocchia di Saint Ruf ad Avignone racconta: “Ero in abiti religiosi, sapevano perfettamente chi sono e mi hanno preso a calci e pugni. Non hanno rispetto”. Di chi parla? Non lo vuole dire, ma i suoi confratelli parlano di 4 giovani e l’arcivescovo Cattenoz, più tardi, è molto più chiaro: “Adesso basta, come responsabile di questa diocesi dico che bisogna finirla! Questo quartiere cade progressivamente nelle mani dei musulmani”. I monaci esasperati continuano: “I parrocchiani sono minacciati e derubati anche all’interno della chiesa e noi monaci veniamo insultati, minacciati e derisi. Per non parlare dei furti e delle richieste di pagare il pizzo”. Jacques Bonpard, sindaco di Orange e capo della Ligue du Sud parla di “un atto di razzismo contro i cattolici che è la conseguenza dell’odio propagato da certi islamisti conto tutto quello che è francese”. Marion Le Pen, sottolineando che Avignone è la città dei Papi, ha rincarato la dose: “ Dopo l’apparizione del razzismo anti-bianchi, negato dal governo, ecco una nuova forma di discriminazione: l’odio anticristiano. Mi piacerebbe che il ministro dell’interno condanasse i razzisti anti-cristiani con lo stesso vigore e sdegno con cui attacca i cosiddetti isalmofobi. Questi sono atti di disprezzo verso la Francia fatti da giovani immigrati, ormai francesi, che rifiutano le nostre norme sociali e s’identificano nell’islam fondamentalista”. Fonte: mattinonline.

Lettera al Presidente dell'Anpi: la verità sugli stupri e i massacri commessi dai partigiani
di Giuliana Tofani. 25/04/2013 16:45:20 Al Presidente Nazionale A.N.P.I.
Maledetti  partigiani  comunisti,   voi  pretendete di passare alla storia   come liberatori e  vincitori di una guerra che, in realtà,  è stata vinta per i massicci bombardamenti degli alleati  angloamericani
Secondo me,  invece,   meritate di essere ricordati   per l’ esplosione di odio bestiale con cui vi siete accaniti,     soprattutto  a guerra finita,  contro   le donne  ed,   in particolare,  contro quelle  appartenenti  al Sevizio Ausiliario Femminile , prime  nella storia nazionale ad indossare la  divisa di un esercito italiano. Per volontà della loro Comandante ,   Generale di Brigata,   Piera  Gatteschi  Fondelli  (prima donna italiana con il grado di generale),  le ausiliarie non erano armate  ed erano adibite a servizi sussidiari.
Il  SAF, di cui oggi 18 aprile   ricorre il  69^ anniversario  della fondazione, è l’unità della RSI  che ha pagato il più alto tributo di sangue.  Moltissime ausiliarie prima di essere uccise,  hanno subito violenze  di ogni genere, come   essere  ripetutamente  stuprate da bestie immonde che portavano al collo un fazzoletto rosso….   Altre furono rapate, denudate, frustate  e  fatte sfilare per le strade tra il pubblico ludibrio.Quelle  che non furono uccise  finirono nei campi di concentramento. Il più noto è  quello di Scandicci (Firenze),  gestito  dagli americani.
Il Piemonte è la regione che ha avuto il numero maggiore di donne assassinate nelle sanguinose giornate dell’aprile - maggio 1945. Ecco quanto scrive,  riferendosi  al fiume Po,    Antonia Setti  Carraro, madre di Emanuela,  moglie del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa:
 "L'acqua che era bassa e sembrava ferma, brulicava di cadaveri. A testa in giù, a braccia aperte, a gambe divaricate, a faccia in su, a pezzi o tutti interi, giovani, ragazzi, uomini, donne e fanciulle giacevano scomposti, aggrovigliati, ammassati, paurosi a vedersi, atroci nelle posizioni".

Tra tutte le ausiliarie che voi partigiani comunisti  avete martirizzato  voglio ricordare Marilena Grill,  candida  studentessa sedicenne  del liceo Massimo d’Azeglio di Torino, addetta al posto di ristoro della stazione ferroviaria  di Porta Nuova. Marilena fu strappata  dalle braccia della mamma con la complicità di un compagno di scuola e tenuta prigioniera in una caserma per cinque terribili giorni dove fu  ripetutamente violentata dal suo aguzzino  Piero  Sasso.  Fu  uccisa  al Rondò della Forca  nelle prime  ore del  3 maggio 1945. Assieme a lei furono  assassinate  l’ausiliaria ventenne Ernesta  Raviola e due donne che avevano lavorato alla mensa dei tedeschi.

Voglio ricordare anche  Norma Cossetto,  nata a  Santa Domenica di Visinada, attualmente comune croato,  vicino a Pola.  Non era una ausiliaria, non aveva alcun incarico politico, era  una  studentessa dell’Università di Padova, figlia di un dirigente del Partito Nazionale Fascista.  Nel settembre del 1943 fu incarcerata dai partigiani comunisti, portata nella scuola di  Artignana,  legata ad un tavolo  e stuprata  dai suoi numerosi carcerieri. Nelle prime ore del  5 ottobre fu gettata, con altri prigionieri  in una foiba.

Mio padre Angiolo Tofani era un appuntato dei   Carabinieri che il 29 luglio  1944, ad Arezzo,  fu ucciso da soldati indiani arruolati  nell’esercito inglese perché si intromise per  impedire  lo stupro di una ragazza sedicenne. Circa dodici anni fa  scoprii che il suo nome era inserito tra i “caduti nella guerra di resistenza e per rappresaglia nazi-facista”.. Pur avendo all’epoca una grande stima dei partigiani chiesi  al Sindaco della città di Arezzo di togliere il nome di mio padre dalla lapide del Cimitero cittadino, perché , casomai, avrebbe dovuto  essere ricordato per  l’episodio per cui aveva dato la vita.  Malgrado un nutrito scambio di lettere non ottenni quanto richiesto.

Ora ripeterò la richiesta   all’attuale Sindaco   perché trovo oltraggioso che chi è stato ucciso   per aver evitato uno stupro sia  nell’elenco  di una categoria  di combattenti che nel nord Italia si sono distinti per efferati episodi di violenze sulle donne .

 Inoltre,  sarebbe appena  il caso che finalmente si parlasse degli stupri consumati  in danno di  donne italiane  ma anche di uomini, vecchi e bambini per  opera delle truppe nordafricane del Generale Juin che lasciarono alle loro spalle una scia di sangue. Non a caso nel vocabolario italiano  il verbo “marocchinare”, che prima della seconda guerra mondiale aveva  il significato di lavorare la pelle di capra, dopo   ha assunto anche quello di stuprare. Allo stesso tempo dovrebbe diventare di pubblico dominio il fatto che anche i  GURKHA INDIANI  si sono macchiati di gravi  violenze sessuali a danno delle italiane. Giuliana Tofani, Responsabile Comitato per la Difesa delle Pensioni di Reversibilità (CoDiPeR). Torino 18 aprile 2013

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L’Economista Kaldor nel 1971 spiegava con precisione millimetrica il perché l’Euro avrebbe fatto collassare il sistema
di ScenariEconomici Feed
13/05/2013 14:46:39 Articolo tratto da (http://www.rischiocalcolato.it/2013/05/leconomista-kaldor-nel-1971-spiegava-con-precisione-millimetrica-il-perche-leuro-avrebbe-fatto-collassare-il-sistema.html) - L’articolo che segue ha 42 anni: e’ del 1971. Questo testo è stato scritto dall’economista e consigliere economico nel Regno Unito Nicholas Kaldor nel 1971 (quando l’Euro era solo un progetto in fase embrionale, che sarebbe divenuto realta’ 3 decenni dopo) in “Effetti Dinamici del Mercato Comune” pubblicato inizialmente su New Statesman il 12 marzo 1971 e ristampato  (come capitolo 12, pp 187 – 220) in “Altri Saggi di Economia Applicata” – volume 6 della Raccolta di saggi economici di Nicholas Kaldor.

Kaldor aveva precisamente previsto le cause della crisi dell’euro: lo squilibrio commerciale e della bilancia dei pagamenti a causa di un regime di cambi fissi in assenza di armonizzazione del mercato del lavoro e del sistema fiscale e di meccanismi di trasferimento.

E’ impressionante notare che 42 anni fa, fosse perfettamente chiaro a cosa sarebbero andati incontro i paesi europei introducendo una moneta unica, prima di un unione politica e fiscale: ad un “disastro della periferia” cui sarebbe seguita una rottura dell’intero sistema. Il “disastro di mezza zona Euro” lo stiamo vivendo ora, mentre la “rottura del sistema” e’ ancora la’ da venire.





Un giorno le nazioni d’Europa saranno pronte ad unire le loro identità nazionali e a creare una nuova Unione Europea – gli Stati Uniti d’Europa. Se e quando lo faranno, ci sarà un Governo Europeo che assumerà tutte le funzioni che fanno capo al Governo Federale degli Stati Uniti d’America, o del Canada o dell’Australia. Questo implicherà la creazione di una “piena unione economica e monetaria”. Ma si commette un errore pericoloso nel credere che l’unione politica e monetaria possa precedere l’unione politica o che opererà (come si legge nelle parole del rapporto Werner) “un agente di fermentazione per la creazione di una unione politica della quale nel lungo non sarà in ogni caso in grado di fare a meno”. Poiché se la creazione di una unione monetaria e il controllo della Comunità sui bilanci nazionali saranno tali da generare pressioni che conducono ad una rottura dell’intero sistema, è chiaro che lo sviluppo dell’unione politica sarà ostacolato e non promosso.

Altri estratti:

pag. 202

Gli eventi degli ultimi anni – in cui si evidenziava la necessità di una rivalutazione del marco tedesco e di una svalutazione del franco francese – hanno dimostrato l’insufficienza della Comunità stante l’attuale grado di integrazione economica. Il sistema presuppone piena convertibilità delle valute e cambi fissi tra gli stati membri, lasciando la politica monetaria e fiscale alla discrezione dei singoli stati. Sotto questo sistema, come gli eventi hanno dimostrato, alcuni paesi tenderanno ad acquisire crescenti (ed indesiderati) surplus commerciali nei confronti dei loro partner commerciali, mentre altri accumulano crescenti deficit. Ciò porta con sé due effetti indesiderati. Trasmette pressioni inflazionistiche da alcuni membri ad altri; e mette i paesi in surplus nelle condizioni di fornire finanziamenti in automatico ai paesi in deficit in scala crescente.

Pag. 205

…. Questo è un altro modo per dire che l’obiettivo di una piena unione monetaria ed economica non si può ottenere senza una unione politica; e la seconda presuppone integrazione fiscale e non mera armonizzazione fiscale. Essa richiede la creazione di un Governo e Parlamento della Comunità che si assumano la responsabilità almeno della maggior parte della spesa attualmente finanziata dai governi nazionali e la finanzi attraverso tasse equamente ripartite tra i membri comunitari. Con un sistema integrato di questo tipo le aree più ricche finanziano in automatico quelle più povere, e le aree che sperimentano un declino delle esportazioni sono automaticamente alleggerite pagando meno e ricevendo di più dalla Fisco centrale. La tendenze cumulative all’aumento e alla diminuzione sono così tenute sotto controllo da uno stabilizzatore fiscale costruito all’interno del sistema che consente alle aree in surplus di fornire automaticamente aiuto a quelle in deficit.

Pag. 206

…quel che il Rapporto sbaglia nel riconoscere è che l’esistenza di un sistema centrale di tassazione e spesa è uno strumento per l’erogazione di “aiuti regionali” molto più potente di qualunque cosa che l’“intervento speciale” per lo sviluppo delle regioni sia capace di fornire.
D’altra parte l’attuale piano della Comunità è come quella casa che “divisa contro se stessa non riesce a stare”. L’Unione monetaria e il controllo della Comunità sui bilanci impedirà ad ogni singolo stato membro di perseguire autonome politiche di piena occupazione – di intervenire per compensare le cadute del livello della produzione e dell’occupazione – eccetto che non beneficiando dell’appoggio di un forte Governo comunitario in grado di preservare i suoi cittadini dalle conseguenze peggiori.

Pag. 192

Myrdal coniò la locuzione “causazione circolare e cumulativa” per spiegare perché il tasso di sviluppo economico delle diverse aree del mondo non tende ad uno stato di equilibrio uniforme ma, al contrario, tende a cristallizzarsi in un numero limitato di aree ad elevata crescita il cui successo ha l’effetto di inibire lo sviluppo di altre aree. Questa tendenza non potrebbe operare se le variazioni dei salari monetari fossero sempre tali da compensare la differenza nei tassi di incremento della produttività. Tuttavia non è questo il caso che si verifica: per ragioni forse non pienamente comprese, la dispersione nei tassi di aumento dei salari tra le diverse aree tende sempre ad essere considerevolmente più piccola di quella relativa alle variazioni della produttività. E’ per questa ragione che in un’area valutaria comune, o in un sistema di valute convertibili con cambi fissi, le aree che crescono di più tendono ad acquisire un vantaggio competitivo cumulativo rispetto alle aree che crescono a tassi inferiori. I “salari efficienti” (calcolati come rapporto tra salari monetari e produttività) tenderanno, nel corso naturale degli eventi, a diminuire nel primo gruppo di paesi rispetto al secondo – anche nella situazione in cui nei due gruppi i salari monetari tendono contemporaneamente a crescere in termini assoluti. Proprio in ragione degli incrementi dei differenziali di produttività, i costi comparati di produzione nelle aree a maggior crescita tendono a diminuire nel tempo rispetto a quelli delle aree a minor crescita ed aumentano di conseguenza il vantaggio competitivo delle prime.

Fonte: http://www.concertedaction.com/2012/08/16/nicholas-kaldor-on-the-common-market/

Traduzione by Keynes Blog: I difetti dell’euro spiegati 30 anni prima che nascesse dall’economista keynesiano Nicholas Kaldor

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Economisti italiani "non allineati" su euro e debito pubblico
di Mattia Lanternino Scolopio
09/05/2013 23:39:01 (Articolo tratto da http://www.foglimariani.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=416:economisti-italiani-qnon-allineatiq-su-euro-e-debito-pubblico&catid=36:contributi-e-testimonianze&Itemid=59) - Pare che non tutti gli economisti italiani abbiano creduto o continuino a credere nelle “magnifiche sorti e progressive” dell’Unione Europea e della moneta unica su cui essa si fonda, ovvero l’euro. Dico “pare”, un po’ seriamente e un po’ sarcasticamente, perché a dire il vero, specialmente nell’ultimo biennio, i media hanno veicolato ossessivamente quella che è stata presentata come la tesi di gran lunga maggioritaria della scienza economica più accreditata sul piano internazionale e consistente nel ritenere che non ci fossero alternative possibili o realmente desiderabili né all’Unione Europea né all’euro né alle politiche europee di austerità. Ora invece, dinanzi all’emergere sempre più chiaro di nodi molto ingarbugliati della politica finanziaria europea e dei disastri economico-finanziari sempre più gravi che, dal punto di vista del “sociale” e dei processi produttivi, le severe ma insensate direttive di Bruxelles continuano a provocare, molti economisti italiani cominciano a rivedere le proprie posizioni, ad essere meno dogmatici, a ridiscutere il concetto di Unione Europea, battendo più sul tasto del rilancio dell’economia e della cosiddetta crescita con l’auspicata apertura dei rigidi rubinetti finanziari della BCE e della Commissione europea a favore degli Stati più “virtuosi” o più “disciplinati”, che non su quello del rigore e della necessità di mettere completamente a posto i bilanci statali dei vari partners. 

Però, a parte i tanti pentiti dell’ultima ora che si danno da fare per dimostrare che essi in fondo anche prima qualche dubbio l’avevano sempre avuto e che le cose non si sono svolte esattamente secondo i loro schemi interpretativi, vi sono economisti che, da parecchio tempo a questa parte, hanno mostrato di non apprezzare il modo in cui è stata costruita l’Unione Europea, e di non fidarsi né dell’euro, né delle conseguenti e sempre più esasperate politiche di austerità imposte a tutti gli Stati membri. Solo per fare dei nomi tra i più prestigiosi: Giulio Sapelli, che è tra l’altro professore ordinario di storia economica presso l’università degli studi di Milano; Bruno Amoroso, italiano naturalizzato danese e allievo dell’economista di fede keynesiana Federico Caffè; Alberto Bagnai professore di politica economica a Pescara e in Francia.

Sapelli, nel corso di un’intervista rilasciata il 19 dicembre 2012 ad “Abruzzoweb” e intitolata “Andiamo incontro all’Iceberg. L’euro è una pazzia”, demoliva letteralmente la prosopopea europeistica ed euromonetaristica con argomentazioni chiare e rigorose. Quelli che seguono sono alcuni dei passaggi più significativi del suo ragionamento: «L’euro è una pazzia, non esiste nella storia dell’umanità una moneta creata prima dello Stato. Nel nostro caso, la moneta unica è affidata a meccanismi di regolazione incompiuti e di bassissima competenza tecnica. Fin quando abbiamo avuto una crescita, la debolezza dell’euro era attenuata, ma dall’arrivo della crisi e a causa delle differenze di produttività del lavoro e delle differenze delle bilance commerciali tra Paesi come la Germania in surplus commerciali e altri in deficit come Italia, Francia, Spagna, sono emersi tutti i limiti di questo esperimento mal riuscito. Non potendo più controbilanciare i limiti in un regime di cambi flessibili, come capita in tutto il mondo e come capitava all'Italia con la lira, perché bloccati nel regime di cambi fissi, ecco che ci troviamo in guai molto grossi. In definitiva, l’euro non doveva essere creato…Siamo sull’orlo del baratro, il Titanic continua ad andare contro l’iceberg. E le sterzate decisive sono state evitate. È mancato, per esempio, un regolamento bancario transatlantico, quindi euro-americano…. Ai tedeschi andava bene, gli italiani invece non se ne sono occupati, ma adesso in Germania si accorgono che un controllo bancario unificato farebbe scoprire le immense quantità di asset tossici contenute nelle banche tedesche. Secondo alcuni studi, nell’elenco delle banche più a rischio, la prima al mondo è la Deutsche Bank, laddove la statunitense J.P. Morgan è tredicesima. Con lo scoppio dei nazionalismi e in un clima molto teso, pieno di difficoltà economiche ed elettorali di grande portata, non si riesce a fare ciò che va fatto: riformare la Banca centrale europea, che si ostina a portare avanti una debolissima politica antideflattiva. E la crisi industriale è appena cominciata».

Certo, bisognerebbe riformare la BCE, ma bisognerebbe riformarla non con dei semplici correttivi o aggiustamenti bensí radicalmente, ovveroinglobandola in uno Stato europeo che le detti legge e non che si faccia da essa dettar legge. Tale Banca infatti è nata da un errore madornale originario che sconfina nella pura e semplice criminalità, vale a dire il consentire che essa nascesse come un'istituzione di diritto pubblico (e quindi con funzione pubblica) ma costituita da istituti bancari privati, detenuta da banche private (perché anche le Banche Centrali di ogni Paese membro dell’UE, pur essendo pubbliche, sono a larghissima partecipazione privata), comprese quelle dei Paesi europei che non aderiscono all'euro. LA BCE, in sostanza, ha la struttura di una società per azioni, che come ogni società per azioni mira a massimizzare i profitti degli azionisti e non certo i benefici dei o per i cittadini, e gode di autonomia assoluta dalla politica pur condizionando pesantemente la politica.

Tale colossale società per azioni ha tutto l’interesse, in vero, a creare “debito pubblico” perché maggiore è il debito, maggiore è il profitto, e appaiono del tutto giustificati i rilievi che faceva qualche tempo fa Cristiano Magdi Allam: «Questa “fabbrica del debito” si è arricchita grazie a due nuovi trattati, il Fiscal Compact o Patto di stabilità, e il Mes o Fondo Salva-Stati, approvati il 19 luglio dal nostro Parlamento: cosí ci siamo ormai autocondannati ad essere indebitati a vita. Ci siamo impegnati, al fine di dimezzare il debito pubblico per portarlo al 60% del Pil, a ridurre i costi dello Stato di 45 miliardi di euro all'anno per i prossimi 20 anni, ciò che si tradurrà in nuove tasse e ulteriori tagli alla spesa pubblica; mentre per creare il Fondo Salva-Stati, l'Italia si è accollata la quota di 125 miliardi di euro, che non abbiamo. Nasciamo indebitati perché la moneta non la emette lo Stato ma una banca privata e abbiamo sottoscritto degli accordi con istituzioni sovranazionali le cui sentenze sono inappellabili. D'ora in poi lavoreremo sempre di più e vivremo sempre peggio per pagare i debiti. Ci limiteremo a produrre per consumare beni materiali, non ci saranno né risorse né tempo per occuparci della dimensione spirituale.
Siamo ad un bivio epocale: salvare l'euro per morire noi come persona, oppure riscattare la sovranità monetaria per salvaguardare la nostra umanità. Ecco perché solo una nuova valuta nazionale emessa direttamente dallo Stato, che ci affranchi dalla schiavitù del signoraggio e scardini dalle fondamenta la “fabbrica del debito”, emessa a parità di cambio con l'euro per prevenire fenomeni speculativi e inflazionistici, potrà darci la libertà di essere pienamente noi stessi nella nostra Italia che ha tutti i requisiti di credibilità e solidità per andare avanti a testa alta e con la schiena dritta».

         Tuttavia, benché la creazione dell’euro, per i modi in cui è avvenuta, si sia rivelata, a parte la Germania e qualche nazione nordeuropea, una iattura per gli Stati e i popoli europei, Sapelli ammonisce a non sottovalutare le conseguenze catastrofiche di una possibile uscita dall’euro, perché in effetti «uscire dall’euro sarebbe una catastrofe per le classi più basse, come gli operai e in generale chi vive con un reddito da lavoro. Forse, i commercianti riusciranno a salvarsi fin quando troveranno qualcuno disposto a comprare un prodotto pagandolo cinque volte di più del prezzo reale, ma gli altri annegheranno. Se guardiamo alla Grecia, possiamo affermare con certezza che è di fatto crollata, è come se fosse già uscita. Ecco perché per salvare il sistema va riformata innanzitutto la Banca centrale europea, cambiandola sul modello della Federal Reserve degli Usa. E poi, riformare anche il parlamento che sicuramente sconfiggerebbe la politica della signora Angela Merkel, anche se non credo si farà in tempo. Molti anni fa, purtroppo, i cambiamenti arrivavano dalle guerre. Oggi non più. Allora, si deve sperare di riuscire a cambiare senza traumi. Mi fa ridere chi oggi parla di un parlamento europeo che non conta niente. Dove sarebbe la novità? Si accorgono soltanto adesso che le leggi in parlamento vengono approvate da una commissione piena di commissari e ambasciatori non eletti? Gli Usa e l’Inghilterra lo sapevano, per questo non si fidano più di un continente ormai privo di democrazia».

E, per quanto riguarda in particolare l’Italia, come dovrebbe comportarsi, dopo le elezioni del febbraio scorso, il nuovo governo, alla luce del fallimento del governo Monti? Questi i suggerimenti dell’economista piemontese: «Dopo Monti non cambierà nulla. Certo, tutto può rivelarsi migliore di Monti, ma è necessario un governo di unità nazionale che si impegni a iniziare una politica anti-deflattiva che comprenda una piccola inflazione capace di tirarci fuori dal debito, perché il debito non è il nostro problema, ma l'unico modo che abbiamo per salvarci. E, puntando all'Europa, legarsi bene al Ppe e al Pse».

Anche sul famigerato “debito pubblico” Sapelli viene proponendo un’analisi molto diversa da quella solitamente propagandata dai media. Dopo aver premesso che le tasse patrimoniali, pur necessarie e da applicare secondo criteri di progressività, non dovrebbero sfondare livelli di moderazione per evitare che i capitali scappino via laddove l’Italia «ha un gran bisogno di capitali», egli contesta che sia giusto considerare il debito pubblico «come la peste»: «Non scherziamo. L'oligopolio finanziario mondiale non colpisce il debito pubblico, ma l'assenza di crescita. Il Giappone ha il 280 per cento di debito pubblico, la Spagna del default il 75,8 per cento. Vogliono farci credere agli spauracchi, questa è la verità». Per Sapelli, dunque, la soluzione sarebbe nella ripresa della tanto invocata seppur in vero molto problematica “crescita”, che può essere favorita soltanto tornando a fare investimenti pubblici e privati, riaprendo i rubinetti bancari per la concessione di crediti necessari in particolar modo a piccole e medie aziende e alle famiglie, e riattivando i processi produttivi ora pressoché fermi sia per tornare a creare la ricchezza nazionale sia per far ripartire il consumo senza il quale non è possibile produrre se non in misura molto modesta.

Anche il professor Bruno Amoroso prende di mira l’euro e il governo Monti. In un’intervista pubblicata in “Focus” in data 4 dicembre 2012 e intitolata “La nostra rovina: l’euro”, egli, riproponendo posizioni critiche maturate all’indomani della UE, è tornato a schierarsi nettamente contro l’Europa della moneta unica: «L'Euro è un'idea folle che sta portando povertà su larga scala. Il rischio di rivolte sociali è molto elevato, se non si cambia rotta si può finire male». Dopo aver ricordato che l’euro fu istituito non già per motivi economici ma per motivi politici o meglio per «uno scambio politico», e più esattamente «per l’insistenza dei francesi che preoccupati per la riunificazione tedesca pensavano di poterne controllare il peso e il ruolo con una moneta unica», mentre dal canto loro «i tedeschi accettarono la moneta unica come forma di scambio per ottenere il consenso francese e degli altri paesi alla loro annessione della Germania Orientale dentro il sistema dell'Unione Europa», egli ha osservato che tuttavia proprio «i nodi di questa azzardata operazione, ossia una moneta senza uno Stato o istituzioni comuni adeguate al compito, sono venuti al pettine. L'insufficienza dell'euro rispetto alle speculazioni finanziarie dalle quali ci doveva proteggere è oggi evidente. La protezione si è trasformata in trappola e la speculazione, associata al potere economico assunto dalla Germania, che non è un partner cooperativo come immaginato dai padri dell’Europa, ma un soggetto competitivo e aggressivo, sta strangolando i Paesi dell'Europa del Sud e del Mediterraneo».

In effetti, la funzione dell’euro di proteggere dalle turbolenze delle speculazioni finanziarie si è rivelata molto più teorica di quanto pensassero gli economisti che hanno lavorato alla sua introduzione. Come ha ancora osservato Amoroso: «La cosa…non poteva durare. Oggi le crisi finanziarie mettono a nudo l'insufficienza di uno strumento che è diventato un mezzo di controllo delle economie. Lo strangolamento dei Paesi del sud, non solo d'Europa, è sotto gli occhi di tutti.Quello che oggi si sta avverando è il compimento di un piano di 'apartheid globale' messo in opera dal 1971 con l'avvio della Globalizzazione e del quale Mario Monti in Italia e Mario Draghi in Germania sono gli esecutori testamentari per le nostre economie. Quello a cui stiamo assistendo non è il fallimento della Globalizzazione, delle politiche neoliberiste e della finanza, bensí il loro realizzarsi nella forma più piena e più bieca. Anche le guerre in corso sono espressione di questo potere per disciplinare, oltre all'Europa e agli Stati Uniti, anche le economie asiatiche, africane e latioamericane. Ma la vittoria in casa si scontra sempre di più con i fatti oggettivi e le resistenze fuori casa, ed è l'espansione di queste aree e Paesi che possono far fallire questi nuovi piani di colonizzazione delle risorse mondiali».

Sarebbe stato del tutto normale ipotizzare che l’introduzione della moneta unica non preceduta dalla costruzione di istituzioni comuni e di un governo europeo avrebbe finito per determinare squilibri favorendo qualche nazione a danno di altre. Perché tale ipotesi non sia stata presa in attenta e seria considerazione, resta a dir poco un mistero: «più che nel paradosso, siamo nel mondo dell`assurdo: l'Europa ha pensato di avere una moneta e al posto del governo ha messo una banca. Governare 27 paesi europei mediante una banca, se non è uno scherzo, è una follia. Neanche la stessa moneta sembra funzionare bene. Basti pensare che i titoli in Euro dei paesi membri non hanno lo stesso valore sui mercati esteri. Di fatto funziona come se esistesse l'Euro-italiano, l'Euro-greco, l'Euro Tedesco e via discorrendo. Questi, però, hanno prezzi diversi. Non c`è quindi il rischio di tornare alle valute nazionali, ma di fatto questo avviene oggi quando si stima il valore delle valute mentre si insiste nella retorica della moneta comune e nel togliere ai vari paesi la sovranità sulle proprie politiche economiche».

Ogni politica e scelta economiche non possono funzionare se non in un rapporto serio e responsabile al problema dell’occupazione e delle concrete condizioni sociali di vita delle popolazioni e dei cittadini. In questo senso, la soluzione più intelligente e realistica sembra essere quella legata al «modello keynesiano di monete nazionali raccordate da rapporti di cambio flessibili concordati e da un patto di solidarietà che riequilibri i Paesi con un eccesso di surplus e quelli con un deficit forte. Io concordo con questa proposta», ha osservato Amoroso pur rilevando che «però il suo presupposto è l`esistenza di un accordo tra tutti i Paesi europei e dei rispettivi governi e questo mi sembra oggi alquanto difficile. Dieci anni di euro pesano», per cui adesso bisogna trovare «il modo di regolare l'economia per riequilibrare le forze in campo. Poiché i problemi sono stati creati nella zona Euro, è dentro questa che si deve trovare una soluzione di riequilibrio, creando due Euro (nord e sud) raccordati tra loro da un un rapporto di cambio fisso e un patto di solidarietà come sopra. Se non si fa questo, il rischio di grossi conflitti sociali è elevatissimo».

Ma non è affatto questa la soluzione e la prospettiva dei burocrati e degli esperti finanziari di Bruxelles e di tutti quei politici e media europei che continuano a spacciarne come vere e indispensabili le terapie fondate sostanzialmente su prelievi fiscali e finanziari ingenti e sistematici dalle economie nazionali europee più povere o segnate da un maggior grado di criticità. Costoro, infatti, continuano ad agitare il debito pubblico dei greci, degli italiani o di altri popoli dell’Europa meridionale, come la vera causa della crisi in atto, reiterando nei loro confronti l’accusa di «essere spendaccioni e altre sciocchezze. Le soluzioni, al contrario, esistono. A meno che non si voglia arrivare al disastro che si abbatterà sui nostri ceti medi, destinati all'ulteriore impoverimento, e al peggioramento delle condizioni di chi è già povero. L'esperienza insegna che quando i ceti medi si sentono aggrediti nella loro sopravvivenza, hanno una reazione violenta e si scatenano contro gli strati sociali più deboli come gli immigrati, il barista che non emette lo scontrino, i fannulloni. Una reazione alimentata dalle misure prese dal governo che fa della lotta all’evasione la caccia ai gruppi più deboli per sollevare il polverone che permette tranquillità ai ladri e ai veri speculatori, quelli della finanza e i loro portaborse della politica, invisibili. Mario Draghi, a capo della Banca centrale europea», questo è il giudizio impietoso ma obiettivo di Amoroso, «ha un ruolo ben definito. Mario Monti in Italia segue la sua linea».

In effetti, «Mario Draghi, che non fa mai errori di calcolo, è stato messo lí, come nelle cariche precedenti che ha ricoperto al Tesoro italiano e alla Banca d’Italia, perché è un collaboratore della Goldman Sachs, una banca che ha rovinato milioni di persone. Da Draghi al premier italiano Mario Monti c'è un disegno preciso: andare a pescare nei risparmi degli italiani e impoverire il sud dell'Europa per conto di speculatori finanziari e vari gruppi di potere. Negli ultimi trent'anni hanno contribuito a privatizzare tutto. Pensare che dobbiamo convincerli a far bene è ingenuo, non lavorano per le popolazioni, ma contro. D'altronde, le politiche che Draghi sta perseguendo, ossia distribuire fondi ai suoi amici delle grandi banche invece di riattivare i flussi del credito produttivo per imprenditori e famiglie, sta lì a dimostrarlo.

Molti italiani ancora sbraitano contro l'ex premier Silvio Berlusconi. Benedicono lo stile-Monti, sobrio e concreto. In piazza si festeggiava la cacciata del primo, in realtà voluta dai mercati, senza conoscere ciò che avrebbe fatto il secondo, messo a capo del governo con uno scopo ben preciso. I veri potenti sono aiutati dai mass media nella gestione del caos politico ed economico. Federico Caffè, nel lontano 1972 in un piccolo saggio parlò di 'strategia dell'allarmismo economico'. La crescente concentrazione finanziaria che stava nascendo negli Usa era evidente, lo stesso Caffè diceva che la concentrazione di potere sarebbe stata legittimata dall'allarmismo economico creato ad arte. Negli ultimi dieci anni i polveroni politici in Italia ci sono stati, alcuni hanno anche un fondo di verità, ma per il resto sono stati ingigantiti e sfruttati per nascondere e fare ben altro.

Appare strano che dopo le gigantesche speculazioni e gli arricchimenti illeciti a cui abbiamo assistito, nessuno sia stato indagato. Il conflitto di interessi riguarda veramente solo Berlusconi? Certo, qualche reazione, anche se isolata, c`è stata, ma è poca cosa: un giudice di Trani…, ha aperto un procedimento contro una società di rating, mentre il Tribunale di Pescara ha invece condannato per frode Mario Draghi in quanto dirigente della Goldman Sachs per l’Europa. Draghi, per la cronaca, ha patteggiato. A parte questi casi isolati, però, nessuno si è sognato e si sogna di toccare i veri responsabili di quello che accade».

Questa è la realtà. E continuare a ragionare come se invece la verità fosse altra e diversa può solo aggravare la situazione economica dei paesi in difficoltà ed accrescere dovunque la conflittualità sociale suscettibile di esplodere prima o poi in forme di violenza popolare che non potranno più essere arginate dalla martellante ed ipocrita campagna dei media contro la violenza e finalizzata a garantire la cosiddetta unità nazionale degli Stati che, a quel punto però, sarebbe unità di cittadini-schiavi e incapaci di reagire alla dittatura planetaria della finanza internazionale sempre più gonfia di interessi illeciti e di attività delittuose.

Tali analisi sono condivise dal terzo economista, di cui qui ci si vuole occupare, ovvero il professor Alberto Bagnai che però, diversamente da Sapelli e Amoroso, propende decisamente per una uscita preparata per tempo dell’Italia dall’euro. Sulla base di alcune importanti indicazioni di importanti economisti come Krugman e De Growe, egli riteneva già molti mesi or sono che l’Italia avrebbe dovuto decidere di lasciare la moneta unica prima che fossero i mercati a imporglielo  [Il teorico (serio) del partito antieuro: “Uscita dell’Italia dolorosa ma inevitabile, in “Il Fatto Quotidiano” del 18 giugno 2012]. Proprio per salvare l’Europa e non per distruggerla, egli diceva, occorre sbarazzarsi dell’euro. A coloro che si ostinano a ripetere che l’euro non c’entra e che tutti i nostri guai sono dovuti alla crisi dei debiti sovrani, egli ha replicato cosí: « I maggiori economisti internazionali, a partire da Paul Krugman e Paul De Grauwe, non la pensano cosí. Se il problema fosse il debito pubblico, dal 2008 – quando esplode la bolla dei mutui subprime – la crisi avrebbe colpito prima Grecia e Italia (debito pubblico al 110% e al 106% del Pil). Ma i mercati puniscono prima Irlanda (44%), Spagna (40%) e Portogallo (65%), solo dopo Grecia e Italia. Cosa accomuna questi paesi? Gli squilibri di bilancia dei pagamenti, causati dalla moneta unica, cosa ormai riconosciuta anche dal Fmi, che hanno portato all’accumulazione di debito privato».

Ma perché debito privato, gli è stato chiesto; non è di debito pubblico che si tratta? La risposta è la seguente: «Spiego: se un paese compra all’estero più di quanto venda, dovrà farsi prestare dall’estero la differenza. Un deficit di bilancia dei pagamenti porta cosí a debiti verso l’estero, prevalentemente privati. Ma perché il resto del mondo continua a far credito? Semplice: per finanziare la vendita delle proprie merci. E’ banalmente il meccanismo in atto tra Cina e Usa. La crisi in Europa esplode quando le banche tedesche, scottate dai subprime, devono rientrare dei loro crediti verso i paesi periferici. Certo, a valle il problema è costituito dai debiti pubblici. Ma a monte il problema nasce perché le banche – i cui crediti sono i debiti dei privati – hanno prestato largamente, realizzando profitti: quando la crisi economica ha messo famiglie e imprese in difficoltà, lo Stato ha salvato le banche, tassando le famiglie, per via della storia del too big to fail. E ora il debito è pubblico». E a chi gli ha fatto osservare che economisti come Giavazzi e Alesina abbiano rilevato che però la colpa di quel che è successo sarebbe pur sempre nostra per non aver fatto le necessarie riforme, Bagnai replica: «Forse potevamo approfittare di più del dividendo dell’euro, però è anche vero che nei primi anni il debito pubblico era sceso di oltre 10 punti. La spesa pubblica però non l’abbiamo potuta ridurre di più perché l’euro, penalizzando il nostro commercio, ci sottraeva domanda estera: se avessimo diminuito anche quella pubblica saremmo cresciuti ancora di meno».

Ma non è forse vero che in Germania, dove le riforme sono state fatte, va tutto bene e riesce a vendere anche in Cina? Anche a questa obiezione Bagnai risponde che «intanto non è vero, perché la bilancia commerciale della Germania con la Cina era negativa ed è peggiorata. Invece è migliorata coi paesi dell’Eurozona, con noi. Questo perché le riforme del mercato del lavoro in Germania si sono tradotte in una sostanziale precarizzazione, volta a comprimere i salari. E’ una svalutazione interna, quella che oggi viene chiesta a noi: non va dimenticato, però, che la Germania per assorbirne il costo sociale fu costretta a violare per prima il Patto di stabilità, sussidiando una pletora di sottoccupati (e quindi, indirettamente, il suo sistema industriale). Ma ora a noi chiede austerità, mentre occorrerebbero politiche di rilancio dell’economia,come riconosce anche l’International Labour Office delle Nazioni Unite».

Ma come sarebbe a dire che le riforme in Germania si sarebbero tradotte alla fine in una compressione dei salari, visto che l’operaio tedesco guadagna il doppio dell’operaio italiano? «In Germania», è la risposta, «non c’è solo l’operaio strutturato e non c’è solo la Wolkswagen: c’è anche sotto-occupazione, ci sono i mini-job… Risultato: dopo le riforme i salari reali in media sono calati del 6,5%». Ed è del tutto evidente, per tutto ciò che è stato detto sopra, che l’euro favorisce solo o principalmente la Germania e i paesi del nord-Europa che anzi resteranno strenui paladini della moneta unica sino a che le regole monetarie non cambino nei rapporti complessivi tra gli Stati europei. Per cui, per quanto doloroso, sarà inevitabile che l’Italia esca dall’euro e sarebbe preferibile gestire questo processo anziché subirlo. Sarebbe un grave errore identificare l’Europa con l’euro perché l’euro «è solo l’undicesima moneta dell’Unione, quella che funziona peggio: l’Europa c’era prima e ci sarà anche dopo».

A chi, come per esempio Pier Luigi Bersani, teme che questa prospettiva sia catastrofica e che, con il ritorno alla lira e la sua svalutazione, la nostra antica moneta nazionale sarebbe cartastraccia, Bagnai ancora una volta risponde: «Si fa molto terrorismo, ma di fatto nel medio periodo il cambio recupera il differenziale di inflazione accumulato col paese di riferimento negli anni del cambio fisso. Cosí è successo in Argentina, cosí successe anche all’Italia quando uscí dallo Sme nel 1992. Nel caso attuale, la svalutazione sarebbe attorno al 20%», anche se questo non implica necessariamente che, nel caso in cui uscissimo dall’euro, ci troveremmo con un 20% in più di inflazione, dal momento che «tutti gli studi negano ci sia un rapporto diretto tra svalutazione e inflazione: sempre a stare agli studi scientifici, è lecito attendersi un aumento dell’inflazione fra i 2 e i 4 punti (non certo 20!)…è bene ricordare che nel ’92, dopo una svalutazione del 20%, l’inflazione scese dal 5 al 4%».

Purtroppo, ha dichiarato Bagnai dopo aver visto all’opera per alcuni mesi il governo Monti, questo governo compie «delle scelte tecnicamente sbagliate, che mettono in visibile difficoltà il paese, applicando a noi le ricette che non hanno funzionato in America Latina negli anni ’80 e ’90», là dove il PD è complice diretto di questi errori benché ipocritamente dica di volersi battere per introdurre elementi di maggiore equità sociale nelle leggi del governo: «La fiducia nel mercato di certa sinistra è commovente: nessuno sfrenato pensatore liberale e liberista ne ha altrettanta. Però quando la sinistra aderisce a politiche di forte destra, alla fine succede solo una cosa: vince la destra». E infatti, proprio per evitare che vincesse la destra finanziaria e burocratica della Unione Europea, il popolo italiano, alle ultime elezioni politiche del 2013 ha votato soprattutto a favore del Movimento 5Stelle.

Ma, se gli economisti che sono stati passati in rassegna non sono “allineati”, nel senso che essi sono venuti elaborando delle diagnosi molto più problematiche e dubbiose di quelle sbandierate all’insegna di un apparente ottimismo dagli apologeti del sistema europeo e della sua moneta unica, va notato che anche prima dell’inizio degli anni 2000 non erano mancati economisti che, senza essere profeti, avevano saputo vedere i pericoli sottostanti alla decisione politica dei governi, non adeguatamente sottoposta al vaglio pubblico dei cittadini, di costruire una Unione Europea, con la sua Banca Centrale e la sua moneta unica, senza che essa fosse preceduta da un vero e proprio Stato europeo dotato dei pesi e dei contrappesi di cui ogni Stato democratico e parlamentare deve poter disporre.

Guido Carli aveva detto: «Il perseguimento dell’unione monetaria con forte anticipo sull’integrazione delle economie può danneggiare alcune di esse e non consente una distribuzione fra i paesi membri dei vantaggi e degli svantaggi connessi con il processo di unificazione. L’integrazione riguarda i fattori produttivi, le istituzioni in cui tali fattori sono organizzati, le norme che ne regolano e ne promuovono la circolazione, i prelievi fiscali e previdenziali, i trasferimenti di reddito compensativi. Senza l’integrazione delle economie, la rinuncia dei paesi membri all’uso autonomo del tasso di cambio e degli altri strumenti di politica monetaria può danneggiare alcuni di essi» (Considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia, 1971).

Il noto economista del Massachusetts Institute of Technology di Boston, Rudiger Dornbusch, osservava: «La critica più seria all’Unione monetaria è che, abolendo gli aggiustamenti del tasso di cambio, trasferisce al mercato del lavoro il compito di adeguare la competitività e i prezzi relativi (…) Diventeranno preponderanti recessione, disoccupazione e pressioni sulla Bce affinché inflazioni l’economia», e poi: «Una volta entrata, l’Italia, con una valuta sopravvalutata , si troverà di nuovo alle corde, come nel 1992, quando venne attaccata la lira» (Foreign Affairs, 1996), mentre il liberista Martin Feldstein, professore ad Harvard, pronosticava realisticamente che «invece di favorire l’armonia intra-Europea e la pace globale, è molto più probabile che il passaggio all’unione monetaria e l’integrazione politica che ne conseguirà conduca a un aumento dei conflitti all’interno dell’Europa»,  non senza notare che «una caratteristica particolarmente critica dell’Unione monetaria europea è che non c’è alcun modo legittimo per i paesi membri di ritirarsi: l’esperienza americana durante la Guerra di secessione del Sud fornisce alcune lezioni sui pericoli di un trattato che non offre via d’uscita. Le aspirazioni francesi all’uguaglianza e quelle tedesche all’egemonia non sono compatibili: gli effetti economici avversi di una moneta unica controbilancerebbero abbondantemente qualsiasi guadagno che si otterrebbe dalla facilitazione del commercio» (Foreign Affairs, 1997).

D’altra parte, Dominick Salvatore, economista della Fordham University di New York, rilevava che «muovere verso una compiuta unione monetaria dell’Europa è come mettere il carro davanti ai buoi. Uno shock importante provocherebbe una pressione insopportabile all’interno dell’Unione, data la scarsa mobilità del lavoro, l’inadeguata redistribuzione fiscale e l’atteggiamento della Bce, che vorrebbe probabilmente perseguire una politica monetaria restrittiva per mantenere l’euro forte quanto il dollaro. Questa è certamente la ricetta per notevoli problemi futuri» (American economic review, 1997). E addirittura profetico era il giudizio di Paul Krugman, professore a Princeton, premio Nobel per l’economia: «l’Unione monetaria», diceva, «non è stata progettata per fare tutti contenti. È stata progettata per mantenere contenta la Germania, per offrire quella severa disciplina antinflazionistica che tutti sanno essere sempre stata desiderata dalla Germania, e che la Germania sempre vorrà in futuro» (Fortune, 1998).

Ma, fra i critici più lungimiranti dell’Unione Europea e della moneta unica, va incluso anche quel Bettino Craxi, che per quanto politicamente e umanamente sfortunato, aveva intuito, come risulta da un’intervista del 1997, che «si presenta l’Europa come una sorta di paradiso terrestre, ma per noi nella migliore delle ipotesi sarà un limbo e nella peggiore un inferno. Bisogna riflettere su ciò che si sta facendo: la cosa più ragionevole sarebbe stato richiedere e anzi pretendere, essendo noi un grande paese, la rinegoziazione dei parametri di Maastricht». Proprio cosí: bisognerebbe rinegoziare, quanto meno, non solo i parametri di Maastricht ma anche il trattato di Lisbona in vigore dal 2009 e l’intera costruzione europea.