in BARBA CRISTO ALCHIMIE MASSONICHE

 alleanza militare islamica SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ non avere paura di rinunciare alla sharia, perché, con le sue autolesionistiche norme morali, Gesù di Betlemme è un antipatico odioso per gli abitanti di questo pianeta, quindi, i veri cristiani non potranno mai essere numerosi!  ECCO PERCHé, QUANDO IO ENTRO IN QUALCHE CLASSE, MI SEMBRA DI PARLARE AL MURO, NEL SENSO CHE GLI ALUNNI PARLANO TRA DI LORO COME SE IL DOCENTE NON ESISTESSE IN CLASSE, E POI, POTRANNO DIRE CHE IO NON HO DETTO NIENTE! perché da noi, già, a 17 anni, le ragazze danno: sia il lato B, che il lato A, e per loro GESù? è peggio di un terrorista islamico!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] ovviamente, il CREATORE ONNIPOTENTE, ti ha creato per amore della tua felicità, e questo amare LUI e tutti, è il tuo scopo! e se, tu fallisci questo tuo scopo, tu andrai maledetto all'inferno, e questo è inevitabile, perché tutti sanno che c'è un giudizio! e non ha nessuna importanza quanta merda religiosa o ideologica tu puoi avere nella tua testa, perché, tutte le creature, senza eccezione, sono sottomesse alla legge naturale.
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] NESSUNO VIENE A ME, SE IL PADRE NON LO CHIAMA! [ Gesù di Betlemme: ha detto questa frase, SOLTANTO, in riferimento alla DIVINIZZAZIONE, circa, la partecipazione alla vita TRINITARIA in DIO, cioè, tu puoi ricevere la stessa NATURA DIVINA di DIO JHWH. In questo modo, come LUI è stato prima: VERO DIO, e poi, successivamente, vero uomo, così, per, te avviene l'ordine inverso: tu sei prima vero uomo, per diventare: successivamente, vero Dio! MA QUESTO è IMPOSSIBILE DA OTTENERE ATTRAVERSO LA RELIGIONE, PERCHé, è IL PADRE JHWH CHE TI DEVE CHIAMARE PERSONALMENTE! Al contrario anche se, ogni salvezza e redenzione vengono da Cristo, tuttavia, nella Sua Onniscienza, Dio ha voluto collegare questa salvezza circa la vita eterna alla LEGGE NATURALE, quindi, se la tua religione non ti spinge ad avere una amore universale, ma, fa di te un razzista, poi, in questo caso, la tua religione ti sta spingendo all'inferno! Perché la LEGGE NATURALE e la LEGGE UNIVERSALE, posti a fondamento della CREAZIONE dell'Universo, hanno la precedenza, su ogni religione, e su ogni teosofia, gnosi, che sono sempre il frutto della perversione e dell'egoismo dell'uomo!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] è chiaro che il messaggio di Gesù è il nemico di questo ordine temporale. ][  CHI DESIDERA PIACERE A QUESTO MONDO, NON POTRà PIACERE A DIO! IN QUESTO MOMENTO, GESù HA RINUNCIATO AL SUO CALIFFATO MONDIALE! PERCHé, NON HA CONCESSO AL PENE SERPENTE CIOLA, UNA MINORENNE, E NEMMENO 4 MOGLI! ] le sue esigenze morali sono totalizzanti ed interiori, quindi non sarà una norma religiosa che li potrebbe soddisfare! Gesù non è una FATWA! è lo Spirito SANTO stesso che dichiara al tuo spirito che tu sei gradito a Dio! Tu puoi fare l'ARCIVESCOVO efficiente zelante, ma, la tua anima è già all'inferno con i demoni!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ credi che, il tuo esercito potrebbe essere PER TE, una protezione contro di me? SEI UN PRIMITIVO! I CAVERNICOLI ERANO INTELLETTIVAMENTE SUPERIORI A TE! i miei alunni mi ascoltano e mi comprendono meno, di come mi ascoltano i sacerdoti di satana della CIA, ecco perché https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion è la mia docenza cattedra universitaria! e non fa niente, che, youtube, mi abbia nascosto completamente, con i suoi filtri! perché, proprio loro: i sodomiti culto, e le bestie di satana,con tutti i servizi segreti del mondo? loro si, mi possono leggere sempre! .lol. e tu sai che divertimento!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ e sai cosa ha detto, QUEL FALLITO di Gesù di Betlemme? HA DETTO: "TUTTI QUELLI CHE IO AMO? IO LI FLAGELLO!" ci sono molte citazioni, con parole diverse, E DIVERSE VARIANTI DISCORSIVE, e con la testimonianza dei mistici anche: TUTTI LORO che attestano tutta questa merda: IDEOLOGICA di Gesù di Betlemme ] POI, TU E NESSUNO, SI DOVREBBE MERAVIGLIARE, SE, come minimo: il 60% DEL GENERE UMANO intero, INSIEME A TE FINIRà dentro un INFERNO di disperazione: senza speranza!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ lol. e poiché, io SONO stato molto flagellato da Gesù di Betlemme: perché io ero al Tempio con i cambia valute SpA Bildenberg, proprio perché lui mi ha molto amato? poi, LUI MI HA ANCHE FLAGELLATO MOLTO! ECCO, lol. COME IO HO CONOSCIUTO L'AMORE! poi, è normale, che, sulla scorta di tale esempio, poiché io amo molto tutte le bestie di satana, del pianeta come te? poi, è normale che io vi debba flagellare tutti quanti, attraverso 1000 tribolazioni! lol. dico SE, UNO può CONOSCE IL VERO AMORE, come lo hanno conosciuto i sacerdoti di satana cannibali della CIA? loro non se la prendono a male! ecco perché mi piacciono i satanisti, perché loro MI possono CAPIRE! insomma, IO FARò DI TUTTO AFFINCHé UN PEZZO DI MERDA COME TE NON DEBBA SCENDERE ALL'INFERNO INSIEME A ROTHSCHILD!
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le SANZIONI ALLA RUSSIA E LA DISTRUZIONE DELLA EUROPA! di Manlio Di Stefano, portavoce M5S Camera ] [ In una fase di gravissima crisi economica e di dignità politica del nostro paese, il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto in Parlamento contro le sanzioni imposte alla Russia dall'Unione Europea, misure alle quali ha dato il suo contributo anche il governo italiano e che ad oggi pesano fortemente sul nostro tessuto economico. Noi consideriamo la Russia un partner commerciale, economico, culturale e storico imprescindibile per l'Europa e per l'Italia, nonché un interlocutore internazionale fondamentale per la risoluzione delle gravi crisi internazionali. Per questo abbiamo deciso di recarci ad ottobre in visita a Mosca e in Crimea, per ribadire il nostro chiaro no alle sanzioni, come segnale di pace e distensione per la costruzione di nuovo mondo multipolare nel rispetto della sovranità, dell'autodeterminazione dei popoli e per un modello di globalizzazione più giusto e bilanciato. [ Una guerra commerciale per compiacere gli USA ] Nel tentativo goffo di compiacere Barack Obama, l’UE ha iniziato una dannosa guerra commerciale con la Russia a seguito della crisi ucraina, dove, dallo scorso aprile, è in atto una guerra civile tra esercito regolare e separatisti filorussi per il controllo del Donbass, (ex) capitale industriale del paese, oggi ridotta a non più che un cumulo di macerie. [ VIDEO I bambini del Donbass non vogliono la guerra ] Tra pochi giorni le contro-sanzioni varate da Putin su alcuni prodotti europei, in risposta alle azioni dell’UE, “compiranno” un anno. E’ dunque lecito domandarsi quanto ci sia costato tutto questo e quanto ci costerà in futuro. Nel 2014, secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo, che nel marzo scorso ha presentato i dati durante un incontro bilaterale dedicato alle relazioni commerciali tra Italia e Russia, l’interscambio commerciale tra Italia e Russia è calato del 17%, con una perdita di 5,3 miliardi di euro rispetto al 2013 e con una contrazione del nostro export dell’11,6%, che tradotto in euro fanno circa 1,2 miliardi. [ I danni al Made in Italy ] Diversi i settori del made in Italy che hanno subito danni. Si è visto un crollo nel settore del tessile e dell'abbigliamento (-16,4%), oltre che dei prodotti alimentari oggetto delle sanzioni (-38%). Un trend confermato anche all'inizio di quest’anno. A gennaio, infatti, le vendite italiane in Russia sono scese del 36,7%, mentre a febbraio si registra un -28,5%. «In poco tempo abbiamo bruciato anni di lavoro delle imprese italiane – ha sottolineato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia - che aveva portato a un picco del +327% dal 2000 al 2013». Anche l’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane presieduto da Riccardo Monti, durante l’ultimo Forum di San Pietroburgo, ha provato a stimare i danni di questa accettazione passiva delle politiche sanzionatorie nei confronti di Mosca. Meccanica (-18%), Semilavorati (-19%), Moda e accessori (-22%), Alimentare (-45%), Arredamento ed edilizia (-22%), Mezzi di trasporto (-59%). "Questi settori costituiscono l’85% di quanto la Federazione Russa importi dall’Italia – ha spiegato Monti il mese scorso – e il nostro paese ha perso il 25% in termini di export nel primo trimestre 2015 rispetto al 2014". Dati che preoccupano anche in chiave futura, perché le prospettive non sono del tutto rosee se l’UE non invertirà immediatamente la rotta. [ VIDEO Sanzioni alla Russia: l’Italia deve dire di no! ] "L’agroalimentare è un settore particolarmente colpito dalle sanzioni russe”, ha ammesso tempo fa il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, parlando all’assemblea dell’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi. «In generale – ha precisato - stiamo parlando di un rischio di perdite di esportazioni totali di circa 3 miliardi di euro su un totale di esportazioni di beni italiani di 400 miliardi". [ Oltre al danno la beffa ] Oltre il danno economico, per le aziende italiane c’è stata una doppia beffa. La prima consiste nel rischio di perdere ulteriori quote di mercato consistenti a vantaggio di altre economie. La Russia, infatti, non sta rimanendo con le mani in mano nella speranza che il duo Merkel-Juncker consenta ai suoi cittadini di ritornare a mangiare il nostro Parmigiano, ma sta sostituendo progressivamente tutti i prodotti europei con quelli dei mercati orientali, come Cina, Vietnam, India e Pakistan. Prodotti che comprendono ovviamente anche tarocchi made in Italy, che negli ultimi mesi hanno registrato un vero e proprio boom sugli scaffali dei supermercati russi. La seconda riguarda il blocco sul settore finanziario di Mosca, che impedisce alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani, con risultati pressoché immaginabili. [ Con le sanzioni ci perde tutta l'Europa ] Non siamo soli a subire le conseguenze disastrose di tutto questo. Recentemente l’Istituto austriaco per la ricerca economica (WIFO) ha reso noto uno studio dove si sottolinea che la politica delle sanzioni potrebbe costare ai paesi UE circa 100 miliardi di euro e 2 milioni di posti di lavoro in una prospettiva di lungo termine. Entrando nel dettaglio i numeri sono spaventosi. La sola Germania, secondo il calcolo dell’Istituto austriaco, a lungo andare potrebbe perdere 27 miliardi di euro e qualcosa come mezzo milioni di posti di lavoro. Subito dietro c’è l’Italia. Nel breve periodo (ossia il primo trimestre di quest’anno) rischiamo di mandare in fumo 80.000 posti di lavoro e quattro miliardi e 140 milioni di euro in valore aggiunto creato dall’export, mentre nel lungo periodo si perderanno 200.000 posti di lavoro e un valore aggiunto della produzione di 11 miliardi e 815 milioni di euro. In questo quadro drammatico non se la passerebbe bene nemmeno la Francia, che salirebbe sul podio di questa “speciale” classifica. Il paese di Hollande rischia di dire addio a 150.000 posti di lavoro e allo 0,5% della propria produttività. [ La sudditanza della UE ] Oggi, l'Europa non è indipendente. Gli Stati Uniti stanno trascinando l'Ue in una crociata contro la Russia, che contraddice gli interessi storici del nostro continente. Il cieco allineamento alle politiche americane ha creato un danno incommensurabile dal punto di vista economico e una situazione di elevato rischio geopolitico per l’Europa. L’attivismo USA in Ucraina e la crescente militarizzazione dell’est Europeo, dove la NATO gioca alla guerra con il Cremlino, sono sempre più intensi e alimentano una guerra, per ora fredda, che presto potrebbe diventare molto calda e scottante per l’Europa intera. A tutto questo noi ci opponiamo e ci opporremo con forza. VIDEO Russia – Usa: prove di guerra mondiale. La nuova Banca di Sviluppo dei BRICS costituitasi con gli accordi di Fortaleza del luglio 2014 e formalizzata nell'ultimo vertice ad Ufa è un importante passaggio di emancipazione del mondo dal predominio del dollaro, che ha creato negli ultimi anni un mondo di guerre e instabilità finanziaria nonché il commissariamento delle democrazie e delle sovranità nazionali da parte del capitale internazionale. Osserviamo molto da vicini questi sviluppi epocali in corso, anche come possibili strumenti da utilizzare a sostegno del nostro obiettivo: spezzare le catene dell'euro e dell'austerità. Manlio Di Stefano PS: Oggi e domani è disponibile il download gratuito dell'e-book #MuriamoEquitalia! Scaricalo subito!
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INNO ALLA MASSONERIA NATO CIA BILDENBERG ROTHSCHILD SPA TRUFFA BANCHE CENTRALI: ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE! In morte di fratello Gelli. [ Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo di gente in gente; mi vedrai seduto, su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de’ tuoi gentili anni caduto (*) "Ieri è morto Licio Gelli. ] [ Ieri è morto il gran maestro degli insabbiamenti e delle logge segrete, delle tangenti e delle stragi impunite, dei tentati golpe e dei fondi neri. Ieri è morto il manovratore dell'unità di crisi del sequestro Moro e il depistatore delle indagini sulla strage di Bologna. Ieri è morto un repubblichino travestito da partigiano senza mai rinnegare il fascismo. Ieri è morto il re dei criminali dal colletto bianco, il tessitore occulto che infiltrava governi e trattava con la mafia. Ieri è morto l'amico di Peron, il sodale di Sindona e Andreotti, il luogotenente italiano della Cia. Ieri è morto un grande mecenate e archivista, lodato in vita dalla prof.ssa Linda Giuva in D'Alema. Ieri è morto il capo di quella loggia segreta cui aderì, con tessera 1816, il giovane Berlusconi. Ieri è morto il teorico di quel Piano di Rinascita, puntualmente attuato dai suoi epigoni, fino alle leggi su misura di Berlusconi, fino alla controriforma costituzionale di Renzi. Fino allo svuotamento della democrazia per progressiva erosione dall'interno. Ieri è morto il custode degli inindagabili segreti di questa Repubblica fondata sul ricatto. Ieri è morto il teorico della manipolazione dei media, della corruzione dei partiti, dell'esautorazione del parlamento, dell'asservimento della giustizia. Ieri è morto il visionario di una democrazia senza popolo e senza regole, gestita da pochi e dall'alto. Ieri è morto un grande impunito, che non ha pagato in vita per i suoi molti torti. Ieri è morto una figura esemplare, lo spirito guida dell'italiano che sfrutta gli altri e si serve delle istituzioni per mai sazia avidità di denaro e di potere. Per la solita ipocrisia italiana non gli verranno concessi i funerali di Stato, come in quest'Italia, in gran parte fondata sul suo esempio, meriterebbe. Se fossero per una volta sinceri, i figlioli Berlusconi e D'Alema e il nipotino Renzi, andrebbero domani al suo funerale con grandi corone e discorsi commossi, per grazia ricevuta. Perché ieri è morto il padre della patria che loro amano e che hanno continuato a saccheggiare. Ma non lo faranno, per discrezione, per non dare nell'occhio, perché certi sentimenti è meglio coltivarli in privato: in fondo nemmeno Gelli - se potesse - andrebbe al suo funerale. Serenamente nel suo letto, ieri è morto il padre ignobile dell'Italia che abbiamo sempre combattuto. L'Italia che premia i furbi, i vigliacchi e i disonesti. Ma c'è un'altra Italia, lo sappiamo bene che c'è, e prima o poi prevarrà". Piero Ricca. (*) In morte del fratello Giovanni di Ugo Foscolo http://www.beppegrillo.it/2015/12/in_morte_di_fratello_gelli.html
Equitalia è un Mostro perché?  #muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione Formato Kindle. Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto.
Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare.
Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro.
Ma per capire il Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi... -Carlo Sibilia (Deputato M5S) Un libro con storie di ordinaria persecuzione raccontate dal più famoso blog al mondo beppegrillo.it.
“Ho detto a un impiegato in Equitalia di avere già rate in corso e di posticipare la nuova cartella. L’impiegato mi ha detto di fare un secondo lavoro per fare fronte ad altre rate!” - M. F. 15.03.2015 Vai alla pagina "#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione"
#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persec… (Formato Kindle) di beppegrillo.it, Maurizio Di Bona (TheHand) Per capire perchè Equitalia oggi sia associata all’immagine di un Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi. Equitalia Servizi spa nasce con il nome di Consorzio nazionale obbligatorio tra gli esattori delle imposte dirette, previsto dalla legge 13 giugno 1952, n. 693, e dal dpr 2 agosto n. 1141, con il compito di svolgere l’attività di “meccanizzazione dei ruoli” per conto dell’amministrazione finanziaria. Dal momento che le cose semplici sono quelle più vicine all'intelligenza, cerchiamo di spiegare cosa significa il termine meccanizzazione. Meccanizzazione: sostituzione del lavoro manuale con una macchina in una o più fasi di un processo produttivo allo scopo di incrementare la produttività del lavoro (http://it.wiktionary.org/wiki/meccanizzazione). Quindi, già nella sua origine Equitalia ha come obiettivo quello di mutare in un processo meccanico un gesto molto umano ovvero quello di pagare le tasse che servono proprio a contribuire ai servizi per tutti i cittadini. Contribuzione sana se uno Stato si rifacesse ai principi dettati dalla Costituzione all’articolo 53 che sancisce chiaramente che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e che il sistema tributario è uniformato a criteri di progressività. In soldoni vuol dire che ognuno paga per quel che può e chi più ne ha più contribuisce. Certo è che, dopo il prelievo di Amato sui conti correnti e la tassa di Prodi sulle moto oltre i 350cc nel ’97, per non parlare dell'IMU sui terreni agricoli di Renzi, imposta nata per coprire gli ormai noti 80 euro in busta paga distribuiti evidentemente senza criteri di equità, è difficile pensare al governo italiano come quello rispettoso dell'articolo 53. Qualche sfrenato sostenitore parlerà delle misure appena descritte come straordinarie e necessarie ma poco eque, dico io, perché colpiscono il possesso di un bene senza alcuna relazione con la capacità contributiva del possessore. Tralasciando l'aspetto romantico del pagamento delle tasse, sembra che, dopo 15 anni circa di attività, Equitalia abbia fallito anche nell'altro aspetto della meccanizzazione ovvero nell'incremento della produttiva del lavoro. Ad Equitalia sono stati assegnati 894 miliardi di euro di carico di riscossione per il periodo 2000-2014, "il 7,7% è stato riscosso - per un valore di circa 60 miliardi - e il 7,8% è il carico residuo su cui lavorare, cioè altri 60 miliardi teoricamente riscuotibili". Parola di Benedetto Mineo AD dal 26 novembre 2012 . In pratica, un flop totale.
Equitalia, quindi, nasce per uno scopo che ad oggi non sembra in grado di giustificare la sua genesi. Un altro dei motivi per cui Equitalia è un Mostro è che si è “fisicamente costituita” come Frankenstein. Infatti, l'agenzia è nata grazie all'accorpamento di tante piccole equitalia in giro per lo Stivale. Capirne la nascita significa anche rispondere alla domanda: ma prima di Equitalia come si faceva? Oggi sembra che ogni struttura, ogni istituzione esistente sia sempre esistita e che, nonostante le evidenti mancanze, i conclamati problemi o gli indiscutibili danni che essa può causare, non sia mai possibile abolirla. E non viene mai neanche preso in considerazione un ritorno al sistema precedente perché ci viene detto di pensare che sarebbe come fermare il progresso. “Bisogna andare avanti”, ci ripetono. Certo è che, se qualcuno si prendesse il fastidio di spiegarci “avanti” o “indietro” rispetto a cosa, ci farebbe un grande piacere. La riscossione prima dell'avvento di Equitalia è sempre stata di natura territoriale, affidata ad una pluralità di soggetti privati che operavano in ambiti molto piccoli, a volte anche più di uno all'interno di un territorio provinciale. Si è pensato, circa a metà degli anni ’90 con l'entrata in vigore del dpr 43/88 di unificarli tutti. Guidati da un pensiero, oggi rivelatosi fallimentare, secondo il quale l'accentramento della riscossione avrebbe incrementato l'efficienza della stessa e l'efficacia contro l'evasione fiscale. Purtroppo è accaduto l'esatto contrario perché l'accentramento ha creato dei centri di potere senza controllo. Risorse recuperate mai distribuite in maniera proporzionale ed adeguata alle esigenze del territorio. Una preoccupante rete di clientele e favoritismi interni, ma soprattutto un intervento settoriale che ha finito per favorire i grandi evasori. E' noto che il fenomeno delle "sospensioni fittizie" e degli insabbiamenti dei ruoli ha interessato a vario titolo molte inchieste giudiziarie. Negli ambienti giusti si parla addirittura di un "Disco per l’estate", in gergo dei servizi, un file in cui ci sarebbero gli elenchi dei "graziati" dall’ente. Si tratterebbe di migliaia di nomi. Pare che il Mostro statale per la riscossione dei tributi abbia una lunga lista di miracolati a cui non si può e non si deve far nulla. Tutti schedati in una lista. Insomma con la scusa dell'"evasione fiscale", si toglie il pane di bocca alle vecchiette, l'appartamentino alle famiglie e i macchinari alle aziende, invece, di contraltare, esisterebbe una lista di soggetti intoccabili rispetto ai quali Equitalia è obbligata a disinteressarsi. L'elenco pare fosse nelle mani di un certo Paolo Oliverio, arrestato con l’accusa di aver riciclato soldi della ‘ndrangheta. Il suo archivio svela i rapporti riservati con alti prelati, funzionari dell’intelligence, militari della Guardia di Finanza, imprenditori e politici. Oliverio era il commercialista di fiducia di esponenti delle istituzioni e uomini d’affari ma anche il "riciclatore" dei soldi della malavita calabrese e di alcuni esponenti della criminalità romana. Nei suoi file, penne usb e hard disk ci sarebbero nomi eccellenti. Pare che al momento del sequestro del suo pc abbia detto: "Se li aprite viene giù l’Italia". Qualche nome trapelato? Paolo Berlusconi, Claudio Lotito, Marco Squatriti, Lorenzo Borgogni. Con gli ultimi due, Oliverio avrebbe tentato scalate finanziarie a suon di milioni di euro per ripulire soldi 'sporchi'. Legami anche con la Guardia di Finanza "tanto da poter orientare verifiche fiscali su imprenditori e grandi società. Ma anche poter influire sull’attività di ispettori di Equitalia". Il compito di Oliverio era spingere per sospendere la cartelle esattoriali dei soliti noti. Si chiamano "sospensioni fittizie" e si possono fare con una password che solo i dirigenti di Equitalia hanno: in pratica viene fermato il processo tributario e la lavorazione delle cartelle esattoriali che scaturiscono dall'accertamento. Questi fatti, più che semplici sospetti, rendono l'attività esattoriale non equa e fanno venir meno ai principi che l'ente ha nel suo stesso nome: “Equa Italia”. Avete già abbastanza elementi per dire giudicare da soli se sia così o meno. Equitalia è un Mostro perché? Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto. Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare. Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro. I metodi meritano due parole a parte. Equitalia, il Mostro, colpisce gente che non evade, gente che dichiara tutto il debito tributario. E che per definizione, dunque, non nasconde (non evade appunto) la propria situazione allo Stato. Persone che dicono allo Stato: “Questo è ciò che ho. O scelgo di vivere o scelgo di pagare le cartelle esattoriali”. Quando interviene Equitalia la sanzione passa dal 10 al 30%, interessi per il ritardo del 4%, aggio del 8%, interessi di mora 5,14%, interesse per rateizzazione 4,5%. Voci che fanno crescere l'ammontare del debito in maniera insostenibile per chiunque. Ciò dimostra che non si può affidare la riscossione a una spa che punta, comunque, al proprio profitto. Quindi se, come abbiamo detto, le persone non pagano le tasse perché non riescono, con questi metodi, il Mostro dimostra di non avere intenzione di risolvere la situazione... ma di averti catturato. Ne uscirai mai? Sicuramente non lavorando onestamente. Il Mostro chiede sette milioni di euro dopo che sei in pensione già da otto anni, porta al suicidio decine di persone e poi chiude un occhio di fronte ai debiti erariali di imprenditori e professionisti disposti a fare regali e ad allungare mazzette.
Ad Olbia manda ad una bambina di soli sette anni, rimasta orfana, una cartella esattoriale di 170 euro. Al centro del procedimento, c'è il mancato pagamento delle tasse sulla liquidazione versata dall'azienda per cui lavorava il padre. L'uomo è deceduto in un incidente stradale nel mese di maggio 2008. Il Fisco, non potendo far affidamento sulla madre, si è diretto sulla bambina. Per non parlare invece di tutte quelle storie che influiscono direttamente sulla vita delle imprese e dei lavoratori. Ormai celebre una cartella Equitalia da 200 milioni di euro, poi annullata. Un gruppo nel frattempo fallito anche a causa di quel maxi debito contestato dal Fisco ma, a quanto pare, non dovuto. Infine, l’impugnazione che rischia di tramutarsi nella possibilità di una richiesta di risarcimento danni. Sono gli elementi di una vicenda paradossale che ha come protagonista il gruppo friulano di abbigliamento e intimo Bernardi, in amministrazione straordinaria dal gennaio 2014. La commissione tributaria di Napoli ha, infatti, ribaltato il verdetto di primo grado annullando la cartella milionaria recapitata alla Life collection, controllata di Bernardi che aveva sede legale nel capoluogo campano e fu poi trasferita a Barcellona. Lavoratori autonomi che raccontano che dall'entrata in "funzione" di Equitalia arrivano le cartelle più assurde. Tanto per fare un esempio riporto uno stralcio di una storia vera: “Mi hanno messo il fermo amministrativo sulla moto per una cartella Inps che non solo era pagata ma mi vedeva anche in credito... beh... quasi tre anni con la moto ferma, un sacco di giri e di tempo e soldi buttati e poi arrivederci e grazie... scusi per l'errore; per un errore di pagamento nel 2009 di nove euro su una rata di 6.000 euro di Irpef (quindi 6.000 euro pagati a fronte di 6.009) a fine 2010 mi è arrivata una cartella con sanzioni e varie da 1.360 euro... vi sembra normale? Vi assicuro che ce l'ho sempre messa tutta a pagare le tasse ma sta diventando veramente come avere uno strozzino alle calcagna, anzi peggio... è insostenibile... figuriamoci mantenere dei dipendenti”. Eh sì, perché poi, se arriva la “cartella pazza” dal Mostro, lo puoi sapere solo alla fine del tuo calvario. Sei sempre tu che devi prenderti la briga di verificare, controllare, calcolare. Impiegando tempo e soldi che si sottraggono alle già esigue finanze disponibili. Passano gli anni, tu soffri l'angoscia di un pagamento che vedi gonfiarsi giorno dopo giorno senza riuscire a fermarlo... Poi si scopre che è tutto sbagliato. Hai vinto sì, ma nessuno ti ripagherà dei farmaci e dei malanni psicofisici veri e propri causati dal Mostro. Il Mostro paga? Il Mostro risarcisce? No, il Mostro è sempre impunito e protetto. Questi metodi sono un motivo in più per cui abbatterlo. Questi metodi spingono a delinquere. E siccome non tutti ne siamo capaci, di delinquere intendo, qualcuno viene preso dall'esasperazione. Qualcuno finisce per aggredire qualche funzionario (disordine sociale), qualcuno finisce per volersi “costituire” e farsi tramutare il debito in anni di galera (disordine psicologico), qualcuno non ce la fa e si toglie la vita. Forse anche per questo l'ISTAT ha smesso di rilevare statistiche sui suicidi economici dal 2011. C'è invece chi, come Link Lab, il laboratorio di Ricerca Socio-Economica dell’Università degli Studi Link Campus University, ci fornisce dei dati allarmanti proprio sui suicidi per motivi economici che tra il 2012 ed il 2014 sono raddoppiati (+50%): in 439 si sono tolti la vita schiacciati da debiti, fallimenti, licenziamenti e disoccupazione, 201 nel 2014 in salita rispetto ai 149 del 2013 e agli 89 del 2012. E se il 45% sono imprenditori e titolari di aziende, il 42% sono disoccupati mentre aumenta il malessere giovanile che porta al 5,5% il numero di suicidi di chi ha tra i 25 e i 34 anni, il 4% solo nel 2014 e all'1,4% quelli di chi ha meno di 25 anni (era 0 nel 2012). Nei tre anni della crisi più profonda in Grecia la statistica faceva segnare un + 35%. Quando ci chiedono se “faremo la fine della Grecia” mi vengono in mente questi numeri. La parola d'ordine per i media pare sia quella di non parlarne. Nascondere le morti sotto il tappeto e andare avanti. Quindi perché nasce Equitalia? Forse perché questi metodi criminosi non avrebbe mai potuto utilizzarli un Ente come l'Agenzia delle Entrate direttamente? Forse perché serviva colpire i piccoli e lasciare indisturbati gli amici degli amici? Tutti interrogativi inevasi. Fine dell'estratto Kindle. © 2010-2015, Amazon.com, Inc. o società affiliate.
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MA, IL PROBLEMA CHE I DEPOSITI DEL GAS, che sono limitati, NO!! NON è UN PROBLEMA REALE PER ERDOGAN, PERCHé LA RUSSIA è UNA DELLE 8 NAZIONI, CHE SALMAN GLI HA DETTO, cioè, che ROTHSCHILD HA DETTO A SALMAN, CHE LUI, ERDOGAN DEVE CONQUISTARE RAPIDAMENTE!
my Israel ] nessuno dovrebbe dire che Unius REI è un ragazzo cattivo! e come potrebbe? [ come fanno quei morti di fame dei turchi, a conquistare il puttanato Madre Erdogan: cagna vagina pecora di nove anni Maometto, contro, quei morti di fame Europei, se SpA Banche Centrali, corporations Rothschild NWO e Bush Massone il Coglione ladro assassino, hanno rubato il Signoraggio Bancario a tutto il mondo? è chiaro a tutti, ogni guerra fa soltanto gli interessi dell'unico banchiere mondiale! Ecco perché SALMAN è l'uomo più stupido della storia del Genere umano! Perché, non fa niente che farà morire 5 miliardi di persone, ma, lui, tutto da solo, ha deciso che, il mio Santo ISLAM deve sparire dalla stora di questo pianeta, e questa è veramente, una grande ingiustizia contro tutti i miei fratelli musulmani!
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YOUTUBE 666 GOOGLE ] piccina mia [ MA, TU CREDI CHE POTREBBE RESISTERE LA TUA PICCOLA VAGINA PECORA DI NOVE ANNI AL MIO IMPETO VIRILE?
LA BESTIA DI SATANA NWO INIZIA A PIEGARSI SOTTO LE MIE SFERZATE! è la prima volta in 8 anni che, youtube ha INCOMINCIATO AD applicaRE contro di me una censura totale! se, io non posso accedere con un account youtube attivo, poi, il motore intelligenza artificiale, di google: la ENTITà Collettiva simbiotica: delle anime maledette all'inferno: CIA NATO, SpA FMI, A.I. Gmos Biologia sintetica: la piramide Torre di Babele, lui non mi può conoscere, ed io non posso vedere nessuno dei miei commenti, ECCO PERCHé, L'ATTUALE SISTEMA DI FILTRI "intelligenti" RENDE INVISIBILI A TUTTI I MIEI COMMENTI, se, non erano elencati in precedenza: come miei lettori abituali. infatti: su "COMMENTI PIù POPOLARI" non si vede nessun mio commento, e la pagina, "COMMENTTI RECENTI" è chiusa per me! in questo modo, se io non ricordo il mio ultimo canale con cui ho scritto gli articoli ultimi? io non ho più il modo di poterli recuperare! Ormai il nazismo bancario massonico: Baal JaBullOn il Gufo al Bohemian Grove: la piramide satanica con l'occhio di lucifero, regime Bildenberg soffoca sempre di più, giorno per giorno, ogni prerogativa costituzionale in un nazismo satanistico ideologia GENDER del Nuovo Ordine mondiale! e questo, è proprio quello che il mio Regno di Dio JHWH e delle 12 Tribù di ISRAELE, andava aspettando, per inasprire le ostilità contro tutte le bestie di Satana: in questo pianeta!
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16/12/2015 ARABIA SAUDITA-ISLAM. Una coalizione islamica anti-terrorismo per “salvare la faccia” a Riyadh IL TERRORISTA. di Paul Dakiki. Vi partecipano 35 nazioni a maggioranza musulmana. Sono esclusi Siria, Iraq, Iran e Afghanistan. Dubbi che la lotta al terrorismo sia usata per soffocare i diritti umani delle popolazioni di questi Paesi. L’approvazione di Al-Azhar, che chiede da tempo un impegno a correggere le interpretazioni letteraliste del Corano. Le critiche di Hezbollah. Beirut (AsiaNews) –  L’alleanza militare lanciata dall’Arabia saudita contro il terrorismo jihadista sembra essere stata composta “troppo in fretta” e forse “per salvare la faccia dei sauditi” noti per aver sostenuto con l’ideologia e le armi gruppi fondamentalisti. È l’opinione dello studioso Farea al-Muslimi, del Carnegie Middle East Centre alla notizia diffusa ieri, secondo cui l’Arabia saudita ha raccolto una coalizione di 35 nazioni a maggioranza musulmane per combattere il terrorismo dal punto di vista militare e ideologico. Oltre a Riyadh, i Paesi che hanno aderito sono: Bahrain, Bangladesh, Benin, Ciad, Comore, Gibuti, Egitto, Gabon, Guinea, Costa d’Avorio, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Malaysia, Maldive, Mali, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Qatar, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Tunisia, Turchia, Emirati arabi e Yemen. Balza subito all’occhio il fatto che da tale alleanza sono esclusi Paesi come l’Iran, l’Iraq e la Siria, oltre che l’Afghanistan. È forte il sospetto che tale alleanza sia in realtà una mossa anti-Teheran, per controllare e sottomettere il mondo islamico, sottraendolo all’influenza iraniana. Il ministro saudita della Difesa, Mohammed bin Salman, ha detto che la coalizione coordinerà gli sforzi per combattere gli estremisti in Iraq, Siria, Libia, Egitto e Afghanistan. Ma l’assenza di Siria e Iraq (e Afghanistan) pone domande su come tale alleanza potrà svolgere azioni militari contro i terroristi dell’Isis in questi territori senza il permesso dei relativi governi. Un’altra questione sollevata dagli analisti è su cosa Riyadh intenda per “terrorismo”. Dalla primavera araba in poi, l’Arabia saudita si è difesa da qualunque movimento di critica sociale e per la democrazia uccidendo e imprigionando attivisti sul suo suolo; è intervenuta militarmente nel Bahrain per sedare rivolte democratiche della maggioranza sciita contro la leadership sunnita; è impegnata in una guerra contro le minoranze Houthi nello Yemen. Secondo Amnesty International la nuova coalizione potrebbe essere per restringere ancora di più i diritti umani delle popolazioni di questi Stati a maggioranza islamica.
L’università di Al-Azhar, massima autorità nel mondo sunnita, ha invitato tutti i Paesi islamici ad aderire alla coalizione, definendo “storica” la decisione di combattere “i mali del terrorismo”. Mesi fa, proprio il grande imam di Al-Azhar, Ahmed al-Tayeb, in un incontro alla Mecca, aveva chiesto una nuova impostazione degli studi coranici per combattere il terrorismo ostacolando l’interpretazione letteralista del Corano. Per ora non sembra che la coalizione abbia questo scopo. Infine, è da notare che nella coalizione è presente il Libano, un Paese che non è musulmano, né cristiano, ma laico e che soffre però di una grande influenza finanziaria e politica dell’Arabia saudita. La decisione di aderire all’alleanza è stata presa dal premier Tammam Salam senza alcuna consultazione: perfino il ministero degli esteri di Beirut era all’oscuro, provocando le ire del partito di Hezbollah, formato da militanti sciiti, alleati di Bashar Assad in Siria. Il dubbio è che tale coalizione, invece che lottare contro il terrorismo, rischi di acuire ancora di più la lotta fra sunniti e sciiti.
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Netanyahu: Israel Will Respond to PA with 'Unilateral Moves' [ quale accordo con nazi sharia? di una LEGA ARABA senza reciprocità? islamici sono una truffa e non daranno mai garanzie reali guerra è inevitabile Erdogan e Arabia Saudita diffondono il terrorismo nel mondo con USA E UE che hanno tradito Israele! ] Prime Minister warns PA that their torpedoing talks will not go unanswered.
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a tutte la NAZIONI: i satanisti della CIA NSA hanno spiato e continueranno a spiare ed a predare il mondo, attraverso la loro superiore tecnologia. è NOSTRO DOVERE RESISTERE AL LORO BULLISMO! e noi cosa facciamo contro di loro? ] Former CIA Chief: Pollard Relase Only on Humanitarian Grounds. Michael Hayden: If Pollard is released it should be on humanitarian grounds not in a deal that has Israel freeing terrorists. By Uzi Baruch First Publish: 4/6/2014 Protest for Jonathan Pollard's release
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DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE!  Ban Ki-moon è una bestia GENDER scimmia Darwin] [ la UE è una truffa ONU criminale internazionale assoluta! infatti, 50 nazioni naziste islamiche, senza nessun diritto umano, siedono in ONU Bildenberg tranquillamente! Ecco perché al diritto è stato sostituito l'uso della forza: ARMIAMOCI TUTTI, IL FARWEST è ARRIVATO! Putin firma legge anti-sentenze Corte Ue diritti umani - Europa
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LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA, CHE NON è PARTE DEL CONFLITTO NEL DONBASS, ADDEBITANO LA RESPONSABILITà DELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE ALLA NATO! DATO CHE TURCHIA E ARABIA SAUDITA SONO PARTE ATTIVA DELLA DISTRUZIONE DI SIRIA ED IRAQ: E SONO RESPONSABILI DI TUTTI I DELITTI DI GENOCIDIO DEI LORO JIHADISTI! Mosca: UE incoraggia Kiev a far saltare gli accordi di Minsk. (16.12.2015) DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE! IL PEGGIORE TERRORISMO ISLAMICO NAZISTA! il sharia Turchia avrà una base militare in Qatar e viceversa, tutti il sharia terrorismo internazionale galassia jihadista. Accordo cooperazione, 3.000 soldati più unità aeree e navali.
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NON C'è PIù UN POSTO PER GLI SCIITI NEL CALIFFATO MONDIALE! ] STRAGE PRETESTUOSA: QUESTI SUNNITI SONO ISIS BOKO HARAM SAUDITI [ 16.12.2015. L'accusa da parte di attivisti musulmani nella città di Zaria, considerata la roccaforte musulmana nel nord del Paese. L'esercito replica: reazione a tentativo di assassinare un generale. Attivisti nigeriani di fede musulmana accusano l'esercito regolare di aver compiuto nel corso dello scorso weekend una strage nella città di Zaria, considerata fulcro del Movimento Islamico della Nigeria, gruppo sorto nei primi anni ottanta su ispirazione della rivoluzione iraniana e appoggiato da Teheran.
Secondo quanto denunciato dal portavoce della comunità sciita, Ibrahim Musa, sarebbero centinaia i corpi lasciati senza vita nelle strade della città dall'operazione governativa che, come confermato dai vertici militari nigeriani, si sarebbe resa necessaria per la concreta minaccia di gruppi ribelli nei confronti di un generale dell'esercito. Irritazione da parte del governo iraniano, che ha sottolineato come sia responsabilità del governo nigeriano proteggere le popolazioni sciite presenti nel Paese: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1736615/Nigeria-raid-esercito-sciiti-uccisi.html#ixzz3uVbeZE4N
Iraq chiede il ritiro delle truppe turche E RESPINGE OGNI COALIZIONE MILITARE TERRESTRE SUL SUO TERRITORIO! MENTRE LA RUSSIA è IN ATTESA DEI CACCIA TURCHI! ] OGNI MALEDIZIONE DI GENOCIDIO SHARIA è SOPRA DI TE! 16.12.2015 PERCHé TU NON SEI UN SALAFITA! [ Convocata la Lega Araba su richiesta del governo iracheno, che denuncia i piani ambiziosi della Turchia sulle regioni settentrionali del suo territorio, in particolare sulla città di Mosul. Su richiesta del governo iracheno, la Lega Araba terrà una riunione straordinaria dei suoi ministri degli Esteri la prossima settimana per discutere dello schieramento in Iraq l'esercito turco, iniziativa fortemente condannata dal governo di Baghdad. Ankara ha inviato un contingente di soldati e carri armati il 4 dicembre scorso nella regione di Mosul, ufficialmente nell'ambito della missione di addestramento, presso la base Bashiqa, dei peshmerga curdi che combattono contro Daesh. Il premier iracheno, Hauder Abadi, ha chiesto ad Ankara il "ritiro completo" di tutte le sue forze dal nord dell'Iraq, non considerando soddisfacente lo spostamento di parte delle truppe e dei blindati di Ankara al Kurdistan iracheno: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1740191/iraq-turchia-ritiro-truppe.html#ixzz3uVcyruLk
Migranti, Turchia sotto accusa. 19:41 16.12.2015. Il piano stipulato con l’Ue non funziona. Entrano i fondi, ma Ankara continua a respingere o a trattenere i profughi in centri di detenzione. La denuncia di Amnesty International. Amnesty International accusa la Turchia di non rispettare il diritto internazionale nella tutela e nella gestione dei profughi. Il rapporto "Europe's gatekeep" documenta tre casi di violenza fisica nei centri di detenzione e denunce di maltrattamenti. La Turchia ha prima ammassato centinaia di profughi su autobus affinchè in un secondo momento venissero trasferiti a oltre mille chilometri di distanza nei centri di detenzione dove questi sarebbero stati trattenuti in isolamento, sottoposti a maltrattamenti e in catene per diversi giorni. In alcuni casi a molti profughi sarebbe perfino stato negato il diritto d'asilo e sarebbero stati rimandati nei paesi d'origine. Nell'ambito del 'Piano d'azione' firmato a novembre da Ue e Turchia, Bruxelles, "sempre più desiderosa di assicurarsi la cooperazione di Ankara allo scopo di ridurre l'immigrazione irregolare, sta consentendo l'uso dei suoi fondi per dotare di equipaggiamento e infrastrutture i centri dai quali i rifugiati e i richiedenti asilo vengono spinti a rientrare in Paesi come Siria e Iraq", recita il rapporto. Funzionari dell'Ue ad Ankara hanno confermato ad Amnesty che i sei centri di accoglienza descritti nella bozza del 'Piano d'azione' datata 6 ottobre funzionano di fatto come centri di detenzione. Amnesty chiede quindi a Ue e Turchia di sospendere l'accordo fino alla creazione di meccanismi efficaci e indipendenti di monitoraggio dell'attuazione del 'Piano d'azione': http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741074/Amnesty-International-accusa-Turchia.html#ixzz3uVeQ2YW6
Opinione: Perché l'Arabia Saudita: LA MADRE DEI TERRORISTI, ha creato una coalizione di paesi musulmani? QUESTO è UN ATTO DI ALTO TRADIMENTO CONTRO ISRAELE! 16.12.2015. La Coalizione di paesi musulmani guidati dall'Arabia Saudita comprende 34 Stati. Essa può iniziare una lotta con tutti quelli che considera nemici, ha detto a Sputnik il capo dell’organizzazione non governativa siriana "Per la democrazia e la libertà", Ribal al-Assad. Il punto di vista del Pakistan è offerto da Masood Vadzhahat, noto politologo pakistano, professore ed editorialista del giornale "Jang": "Prima di tutto bisogna definire chiaramente il concetto di terrorismo. Quello che i terroristi rappresentano da noi, in Pakistan, è diverso dalla rappresentazione che ne hanno Arabia Saudita. Nella nostra comprensione, terrorista è colui che solleva un arma per costringere gli altri a sottomettersi alle proprie richieste politiche o religiose. Ma per i sauditi il concetto risulta essere diverso. Per loro, un terrorista è chiunque rappresenti una minaccia per l'ordinamento esistente in tale Stato. Pertanto, è prima necessario definire ciò che è considerato un gruppo terroristico. Personalmente, non credo che l'Arabia Saudita combatterà il terrorismo che intendiamo noi. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che nel corso degli ultimi trenta anni questo paese ha contribuito non poco a spargere per il mondo l'attuale ondata di terrore.  Per quanto riguarda la partecipazione del Pakistan in questa coalizione, non dobbiamo dimenticare, come il Pakistan è stato tirato insistentemente in una coalizione per combattere contro gli Huthi. E solo grazie all'opinione pubblica, e quindi alla decisione del parlamento, il mio paese ha resistito. Dopo tutto, il nostro governo è fortemente dipendente dagli aiuti stranieri, in gran parte sauditi, per risolvere i problemi interni, del bilancio ecc. Anche se il mondo non è convinto della potenza dell'inviolabilità del regime saudita, consentitemi di esprimere dubbi sulla sua stabilità. E forse l'attuale decisione della coalizione  un tentativo di evitare un tale sviluppo. Inoltre, c'è sullo sfondo l'intervento attivo della Russia in Siria. Io vedo questo come un passo verso la creazione di un ordine mondiale multipolare. Inoltre, va detto che i recenti sviluppi, tra cui la storia dell'aereo russo abbattuto, hanno convinto il mondo della superiorità morale ed etica della Russia": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1738011/opinione-arabiasaudita-coalizione.html#ixzz3uVhSg6lH
Deputato turco accusato di tradimento per l'intervista con RT. 17:50 16.12.2015. Il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia aveva raccontato ai giornalisti che nel 2013, su territorio turco, i militanti dell’ISIS si erano riforniti di gas nervino sarin, che viene utilizzato per la produzione di armi chimiche.  Il procuratore generale di Ankara ha avviato un'indagine contro il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia Eren Erdem, dopo che questi aveva raccontato in un'intervista a RT, che i militanti del Daesh (gruppo vietato in Russia) si erano riforniti in Turchia di gas sarin, utilizzato per la produzione di armi chimiche. Secondo i media locali, la polizia sospetta Erdem di tradimento e può essere privato dell'immunità parlamentare. Erdem dice che, sia in Turchia che in Occidente, si conoscono gli autori degli attacchi chimici avvenuti in Siria nel 2013, per i quali è stato accusato Assad. Armi chimicHE.  La Turchia dietro l'attacco chimico dell'ISIS a Damasco. "Materiali per le armi chimiche sono stati importati in Turchia, e poi trasferiti in un capo del gruppo del Daesh in Siria, allora membri di Al-Qaeda in Iraq", aveva detto in un'intervista con RT Eren Erdem. Abbiamo le registrazioni che lo confermano. L'ufficio del procuratore ha avviato un'indagine, che ha portato agli arresti delle persone coinvolte. Tuttavia, una settimana dopo, il caso è stato trasferito in un altro pubblico ministero, e tutti sono stati rilasciati. Attraversarono il confine turco-siriano e sono fuggiti": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1739762/turchia-deputato-tradimento-isis-sarin.html#ixzz3uViYMfkT
6/12/2015 INDIA. Karnataka: assolti otto cristiani, accusati di conversioni forzate. I giudici di Puttur hanno stabilito la loro innocenza. Erano detenuti dal 2007 perché incolpati di fare proselitismo tra gli indù. Leader cristiano: “I cristiani sono minacciati, insultati e molestati di continuo da estremisti indù di destra, che interrompono le preghiere anche nelle case private”. Bangalore (AsiaNews) – Un tribunale del Karnataka ha deciso di assolvere con formula piena otto cristiani accusati di conversioni forzate dall’induismo al cristianesimo. I giudici della corte di Puttur hanno stabilito che gli imputati sono innocenti e le accuse contro di loro sono false. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), dice ad AsiaNews: “Questa è una vittoria non solo per gli otto cristiani innocenti, ma per l’intera comunità cristiana. Di continuo i cristiani vengono molestati, minacciati e imprigionati dalle autorità con false accuse di conversioni forzate”. Gli otto uomini erano detenuti dal settembre 2007. Alcune persone del villaggio di Balya li avevano accusati di andare di casa in casa e fare proselitismo. La polizia di Kadaba aveva accolto la denuncia e registrato il caso contro T Sebastian, K Varghese, M Thomas, S Babu, V Baby, T Joseph, T Alexander e T James. I giudici della quinta sezione distrettuale di Puttur invece hanno fatto cadere tutte le accuse e rimesso i cristiani in libertà. Il presidente del Gcic commenta: “La conversione è un diritto stabilito dalla Costituzione. Ma la conversione attuata con mezzi fraudolenti o attraverso la coercizione è illegale e illecita: essa non è conversione”. Il leader cristiano conclude: “I cristiani del Karnataka sono spesso minacciati, molestati e insultati dagli estremisti di destra indù, che interrompono le loro preghiere anche nelle case private e li incolpano di presunte conversioni estorte con la forza. Il Gcic accoglie con gioia l’assoluzione degli otto cristiani innocenti”.Queste persone appartengono alla comunità dalit e sono più aperte ad accogliere l'evangelizzazione. Per questo è ancora più importante che le persone votino per difendere e garantire la propria libertà di culto e di coscienza. le nostre famiglie hanno bisogno di libertà religiosa perché la fede le sostiene le nutre e le rafforza. Oltre a questo c'è urgente bisogno di posti di lavoro per permettere a queste famiglie di essere autosufficienti dal punto di vista economico. I bambini che sono il nostro futuro hanno bisogno di un'istruzione di qualità. In queste zone la Chiesa cattolica è la prima a occuparsi di educazione ma anche il governo deve occuparsene investendo in istituti qualificati per la nostra nuova generazione. I nostri giovani hanno il diritto di essere guidati per diventare leader di successo. Hanno bisogno di formazione scientifica per poter diventare bravi agricoltori e allevatori. Il futuro è nel grano non nelle pistole. Le persone non si nutrono con i proiettili. Di recente abbiamo organizzato un laboratorio per alcuni di loro ma questo dovrebbe essere fatto a livello nazionale. Qui nel nord del Karnataka anche la sanità è in condizioni di estrema gravità e causa grande indignazione tra la gente. È di assoluta importanza che le persone vivano godendo di piena dignità umana. Anche la condizione delle donne è critica e i nostri rappresentanti dovranno occuparsi di emancipazione e di fornire alle ragazze adeguati programmi di formazione per il loro sviluppo. È urgente per noi che siamo nella Chiesa migliorare la nostra funzione di guida anche nella società soprattutto in aree come la vita politica e lo sviluppo sociale. Ai giovani voglio dire di proclamare senza paura la loro amicizia con Gesù e di coltivare un senso della Chiesa mettendo a disposizione i loro talenti e le loro energie al servizio della Chiesa che è vostra madre.
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è VERO CHE: Arabia Saudita ha dato vita all'alleanza militare islamica, LA cui formale missione sarebbe quella di combattere il terrorismo. [ 16 dicembre 2015 ] ma, in realtà, il concetto di "TERRORISMO" per ARABIA SAUDITA è: esattamente un concetto: opposto del nostro! Per loro è terrorismo il nostro falso diritto di poterci opporre al loro dovere di islamizzazione!
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e chi ha detto che i sacerdoti di satana: sistema massonico anticristo farisei: cioè, che anche loro non hanno i loro santi rothschild usurai martiri? anche Hitler aveva i suoi! ] ECCO PERCHé, PER IL BENE DELLA LORO ANIMA, IO STO PROGETTANDO DI SOMMERGERLI DI TRIBOLAZIONI INTERIORI ED ESTERIORI! OVVIAMENTE, ALLA CIA LO SANNO, IN TUTTO QUESTO, NON C'è NULLA DI PERSONALE PER ME! [ Rajoy aggredito in Galizia, prende schiaffo e perde occhiali. Colpito al volto questo pomeriggio si trovava in campagna elettorale a Pontevedra in Galizia da un 17enne che si è detto vicino al Movimento Marea, alleato con Podemos.
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16.12.2015 ] PERCHé NEL CONTROLLO SUL NUCLEARE SONO STATE INCLUSE LE AREEE COME: commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia, che sono le più CARATTERISTICHE DELLA SOVRANITà DI UN PAESE? IO VOGLIO DISTRUGGERE L'IRAN A CAUSA DELLA SHARIA, QUESTO è VERO! PERò QUESTA VIOLAZIONE DI SOVRANITà è UN ABUSO! relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: Gli Stati Uniti potrebbero imporre nuove sanzioni contro l'Iran, se le sue azioni nel settore nucleare si dimostreranno pericolose. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca Josh Ernest. Le regolari dichiarazioni della Casa Bianca sono arrivate dopo la prova che l'Iran ha lanciato un nuovo missile balistico. Il comitato di esperti dell'ONU ha riconosciuto che il lancio del missile a lungo raggio dell'Iran, nel mese di ottobre, è una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. In relazione all'introduzione di nuove sanzioni degli Stati Uniti contro l'Iran, il portavoce della Casa Bianca ha detto: "Io certamente non escludo misure aggiuntive, se i nostri rappresentanti in materia di sicurezza nazionale decideranno che le nuove sanzioni sarebbero utili per contrastare questa attività." Come si comporterà l'Iran di fronte al timore dell'introduzione di nuove misure restrittive dopo il lancio del piano d'azione comune globale (SVPD) sul suo programma nucleare? La posizione ufficiale di Teheran sulla questione è stata espressa in un'intervista con Sputnik Persian dal consigliere del presidente del consiglio dell'IRI per gli affari internazionali Hossein Sheikholeslam: "L'Iran non considera onesta la diplomazia degli Stati Uniti, che fermamente adempiere gli obblighi di trattati e accordi. Tuttavia, l'Iran ha adempiuto a tutti i suoi obblighi e rigorosamente aderisce agli accordi raggiunti con l'Occidente e gli Stati Uniti. Questo vale soprattutto per l'accordo globale su INP e SVPD. Tuttavia, non siamo abbastanza certi che gli Stati Uniti adempiano ai loro obblighi. Vediamo che gli Stati Uniti stanno agendo seguendo solo le condizioni più favorevoli per i loro interessi, non come dovrebbero nel quadro dell'accordo. Pertanto, siamo pronti a tutto. E 'difficile dire se, in pratica, si arriverà al punto che gli Stati Uniti imporranno nuove sanzioni, ma posso sicuramente dire che se ciò accade, da parte dell'Iran seguirà una risposta altrettanto dura". Ricordiamo che i sei mediatori internazionali (USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina) e l'Iran, il 14 luglio di quest'anno, hanno raggiunto un accordo storico sul programma nucleare iraniano. È stato firmato un piano comune globale d'azione (SVPD), che mira a garantire il carattere esclusivamente pacifico del programma nucleare iraniano e la rimozione completa di tutte le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, così come le sanzioni internazionali e nazionali relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741641/iran-usa-sanzioni-nucleare.html#ixzz3uYt0ZRnn
Gianfranco Menotti · Anzano del Parco
Questo accordo è sostenuto dagli USA con l'intento di innervosire sempre più gli Israeliani in modo che si decidano,una buona volta, ad attaccare l'Iran ,a scopo preventivo del riarmo nucleare,e dare inizio ad un'altra guerra.
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i vertici del Governo Turco, IN PIù OCCASIONI, si sono AUTO-riconosciuti la responsabilità materiale, ideologica, economica (nEGAZIONE RISARCIMENTO): di questo atto: premeditato: di terrorismo immorale, di questo delitto internazionale, contro il genere umano. ORA IO PRETENDO CHE LA TURCHIA VENGA DISTRUTTA! Il bombardiere russo Su-24 è stato abbattuto da un F-16 turco sul territorio siriano ed è caduto a quattro chilometri dal confine con la Turchia. Lo Stato Maggiore russo ha detto che il jet non ha attraversato il confine con la Turchia, e questo è confermato sia dai dati della difesa aerea siriana, così come dal Pentagono. La Turchia sostiene che l'aereo russo è entrato nel suo spazio aereo. Il pilota del Su-24 Oleg Peshkov è stato ucciso dopo l'espulsione dal velivolo dai militanti presenti nel territorio controllato dai turkmen siriani. Illeso il co-pilota Konstantin Murahtin che ha riferito che il velivolo non ha attraversato il confine e di non aver ricevuto nessun avvertimento dal caccia turco: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1742596/turchia-russia-relazioni-trucco-ripristino.html#ixzz3uYvHzS47
I media turchi hanno riportato il fermo di 27 navi mercantili russe. ] la presunzione abusiva, pretestuosa, arbitraria: svincolata dal diritto, i turchi rovinerà, perché la NATO è una struttura difensiva! [ 16.12.2015. L'ambasciata russa ad Ankara ha ricevuto denunce per la detenzione illegale di navi russe nei porti della Turchia, ha detto il portavoce dell'ambasciata Igor Mityakov. "Dal momento dell'incidente del jet russo Su-24 del 24 novembre scorso e l'introduzione di misure economiche contro la Turchia, Sono stati segnalati appelli all'ambasciata da armatori russi e dagli equipaggi delle navi russe sui fatti di detenzione illegale nei porti turchi " — ha detto Mityakov rispondendo alla richiesta di commentare le informazioni per il fermo di 27 navi russe nei porti turchi. In precedenza, i media turchi avevano riferito che il paese ha fermato un totale di 27 navi mercantili russe a causa della mancanza di adeguata documentazione in risposta al fermo delle navi turche nel Mar Nero. Secondo i media, le autorità turche hanno preso queste azioni come risposta al presunto dlocco di otto navi turche mercantili da parte dei russi. Questi incidenti hanno avuto luogo presumibilmente nel periodo dal 24 novembre, quando la Turchia ha abbattuto un bombardiere russo Su-24 sulla Siria, e il 15 dicembre: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741935/navi-russia-porti-turchia-blocco.html#ixzz3uYwfzfqM


Ue: #Van #Rompuy, contratti riforme in 2014. [ SMETTILA, NAZISTA, BARBAGIANNI, ANTICRISTO, CON TUTTE LE TUE ALCHIMIE MASSONICHE, DI AVERE RUBATO LA NOSTRA SOVRANITà MONETARIA, E DI AVERE CALPESTATO LA CIVILTà CRISTIANA, VIENI AL VOTO, DEI POPOLI EUROPEI, CHE, IO TI DISTRUGGO! ] Verso fine anno, rimandata ancora oltre la scadenza. 20 dicembre, #Ue, #Van Rompuy, contratti riforme in 2014 #BRUXELLES, La Ue rimanda "la finalizzazione dei contratti per le riforme ad ottobre 2014", spingendo ancora più in là la scadenza che si era data nei mesi scorsi: lo ha detto il presidente della Ue Herman Van Rompuy al termine del vertice tra i leader dei 28. " #Unione bancaria, è il più grande passo, in avanti dalla creazione dell'euro", ha detto, e "siamo soddisfatti che, con l'accordo sul meccanismo unico di risoluzione, il suo cammino vada come stabilito".

#Gerusalemme, ( #Israele, non fermeremo la costruzione di #insediamenti ) "Non fermeremo, neanche per un attimo, la costruzione del nostro Paese, e l'iniziativa degli insediamenti", dice: #premier #israeliano Benjamin ##Netanyahu, rispondendo al suo #Likud. Dichiarazioni che avvengono mentre #Washington (i #satanisti, #massoni, #Nwo, #farisei #anglo-americani #bildenberg, Spa, Fmi) hanno chiesto a Israele di non annunciare nuove gare d'appalto, per costruire alloggi. La presidenza palestinese, ha accusato #Tel Aviv di volere, "far fallire gli sforzi americani, e internazionali per la pace". Quindi, presto assisteremo ad una resa dei conti, tra, gli ebrei fedeli a JHWH, che vogliono ritornare in #palestina, e gli ebrei satanisti, che, vogliono continuare a schiavizzare il mondo attraverso, la predazione, del signoraggio bancario, che, #Spa, #Fmi, ha rubato! Perché, se ai satanisti non viene sottratto, il Fmi, la terza guerra mondiale, che, stritolerà la #Lega #Araba, come, sono stati stritolati i nazisti? sarà inevitabile! e poi, è proprio vero, che, loro sono i #nazisti, #talebati, capa di pezza, burqa, imperialistri della #sharia, #califfato #mondiale, assassini, di ogni diversità, di poveri #dalit, #goym, schiavisti di innocenti, #dhimmi! ma, per oggi, per, #Ue, #Onu, #Usa, degli anticristo, quelli della #Lega #Araba, sono brave persone,

A Guardiagrele, Giacinto Auriti 77 anni, batte moneta?!
Postato in Interviste al professore
A Guardiagrele, paese di diecimila persone in Abruzzo, Giacinto Auriti, 77 anni e già docente di teorie monetarie, ha, "inventato" una moneta (il Simec) che, in meno di un mese, ha soppiantato la lira. Tutti vogliono il Simec che vale ormai il doppio della lira, ma come è possibile ciò?
risponde Michela Auriti, giornalista, figlia di Giacinto Auriti
Per tutta la vita, mio padre ha condotto una battaglia: togliere la proprietà della moneta alla Banca d'Italia e darla ai cittadini. Ora, a 77 anni, sta realizzando il sogno di creare ricchezza nelle mani della gente.
A Guardiagrele, cioè nel suo paese, papà cambia lire in Simec, sigla che sta per "Simbolo econometrico di valore indotto" e che, di fatto, è diventata moneta locale. Funziona così:
con 100 mila lire si comprano 100 mila Simec.
Ma nei negozi del paese che lo accettano, il suo valore d'acquisto è doppio rispetto a quello della lira.
Un telefonino da 800 mila lire, perciò, ne costa 400 mila. Questo è possibile perché, alla fine del ciclo, i negozianti si presentano da mio padre che "ricompra" il #Simec al doppio. Una pazzia? Per ora è un successo. La gente spende, compra di più, nel paese che già molti chiamano la "piccola Svizzera". Un vecchietto ha detto a mio padre: "M'hai raddoppiato la pensione!".
Ci ha fatto una certa impressione, in famiglia, vedere papà al telegiornale, con le sue banconote filigranate, infalsificabili. Come può fare una cosa del genere? E con quali rischi? "Io non batto moneta", ha risposto lui. "Il #Simec è come un francobollo d'antiquariato, che, raddoppia il suo valore nelle mani di chi lo accetta. Più circola, più si produce ricchezza, più aumenta il suo valore.
E la logica è quella del baratto. È come avere in mano un " #Gronchi rosa", il cui valore di milioni è una convenzione". Papà, ma è venuta la Guardia di finanza, "Sì, e ha constatato che non c'è alcuna irregolarità. Nei negozi dove si acquista in Simec, il cassiere batte lo scontrino e allo Stato questo interessa: che si paghino le tasse. Ma, se la Banca d'Italia stampa, e presta, indebitando i cittadini, io stampo e do. Non ci guadagno nulla: semmai ci rimetto". Sull'onestà di mio padre sono pronta a giurare, non solo io, che, sono la figlia, ma, anche tutti i #guardiesi e molte migliaia di #abruzzesi: chi avrebbe dato fiducia a un uomo di 77 anni, che cambia lire in #Simec, se non fosse noto per il suo buon nome? Chiedo a mio padre cosa accadrebbe se, tutti insieme, i commercianti chiedessero indietro le lire. "Non succederà", dice lui, segnalato per il #Nobel. "Hanno un valore che vorranno tenersi e il #Simec viene già richiesto, anche dai collezionisti. Inoltre questo esperimento è già consolidato in molte città americane, tra cui #Halifax, e #Ithaca, dove la moneta locale circola assieme al #dollaro". Intanto il mio direttore m'ha preso in giro: "II prossimo stipendio tè lo do in Simec!". Lo dico a papà, e lui: "Bravo, ha capito". Fonte: settimanale " Oggi " pubblicato sul numero 34 del 17 agosto 2000.

[ ALTRO CHE EURO: IO VOGLIO LA MONETA CITTADINA ] Postato in Interviste al professore. II denaro appartiene ai cittadini, che dovrebbero riceverlo senza lavorare. Le banche truffano e fanno usura. #Bankitalia viola la #Costituzione. Chiunque può coniare a suo piacere. Sono le teorie "estreme" dell'economista #Giacinto #Auriti, che però ottengono consensi e potrebbero diventare legge. Gli daranno il Nobel? Di Gianni Franchini
Quella di Giacinto Auriti, docente di #Diritto #monetario all'università di #Teramo, è una battaglia che, ha il fascino delle battaglie considerate, forse a torto, impossibili. E come sempre capita in questi casi, le enunciazioni teoriche che, le illustrano provocano in chi le ascolta uno spettro di emozioni che, va dalla curiosità all'incredulità, dalla derisione all'adesione.
Se, si chiede al professor Auriti cosa pensa della nascita e soprattutto del futuro dell'Euro risponde:
"Dipende se la Banca centrale europea stamperà carta moneta per accreditare o per prestare. Nel secondo caso sarà una catastrofe, soprattutto per le future generazioni. L' Europa della moneta unica si dissolverà come le vecchie monarchie europee". Un parere con cui Auriti, mutua una sua vecchia teoria monetaria, già applicata alla Lira e che per l'Euro porta alle stesse conclusioni, anche se moltiplicate per il numero degli Stati coinvolti nella moneta unica. Ovvero: il nostro sistema monetario, così come quelli degli altri Paesi, vive su una grande finzione, quella del valore collegato alla moneta. "Le banche centrali emettono carta moneta con il metodo del prestito: ogni emissione di denaro è in realtà un nuovo debito a carico dei cittadini senza però che si sia creato, come sempre succede, un rapporto consensuale tra creditore e debitore. Il discorso dovrebbe essere diverso. Il denaro è di proprietà dei cittadini e quindi dovrebbe essere accreditato ai cittadini, non prestato. E come se lei passasse vicino ad una miniera e trovasse una pepita d'oro. Che fa? La prende, è ovvio, e se la mette in tasca. La pepita quindi è di sua proprietà, può farne quello che vuole. Secondo la logica alla base dei sistemi monetari attuali, invece, quella pepita non è la sua, è della miniera. Lei è quindi debitore di una pepita alla miniera, che gliel'ha solo prestata".
E cosa dovrebbe fare la Banca d'Italia per accreditare il denaro ai cittadini?
"Semplicemente darglielo, erogarglielo. Sono due i principi che andrebbero affermati: uno,ogni emissione di denaro da parte della Banca d'Italia è di proprietà dei cittadini; due, il denaro deve essere effettivamente erogato i loro. Come? Attraverso ad esempio un codice dei redditi sociali, il contrario del codice fiscale. "Attraverso il codice fiscale il cittadino paga le tasse, con il codice dei redditi sociali il cittadino incassa i soldi. E la gente che crea il valore delle banconote, per il solo fatto di essere viva e scambiarsi moneta". I soldi senza lavorare? Una pacchia senza fine, addio lavoro e problemi, "Io propongo un reddito basato sulla cittadinanza che ovviamente andrebbe sommato al reddito prodotto dal lavoro, in modo che si lavori di meno e che l'uomo si goda di più la vita". Andiamo professore, ma lei ci crede veramente a questa rivoluzione?
Guardi che io non improvviso affatto. Questa teoria è il frutto di trentaquattro anni di studio e ho ricevuto complimenti e apprezzamenti da studiosi di economia da tutto il mondo e anche una proposta di candidatura al premio Nobel". Ma come si fa ad immaginare la #Banca #Italia, che regala i soldi ai cittadini?"Il denaro e il suo valore sono solo una #convenzione. Non è vero che la gente accetta i soldi perché hanno valore. E vero esattamente il contrario: hanno valore perché la gente li accetta, ma, non sono ne un bene raro ne prezioso".
E le riserve auree? "Una barzelletta. Sono state abolite dall'accordo di #Bretton #Wood. Quella operata dalla Banca d'Italia è una truffa: sui biglietti c'è scritto "pagabili a vista al portatore", in banca, cioè dovrebbero dare l'equivalente in oro, ma non è vero, non danno niente, perché le riserve sono state abolite. Non c'è nessun oro, c'è solo carta". Su quest'incongruenza, a dire il vero, un certo consenso c'è. Ad esempio, Beppe Grillo ne ha fatto i uno sketch del suo ultimo spettacolo: "La Banca d'Italia ci presta quella che non è che carta a un interesse del 200 per cento e se questa non è usura, Noi viviamo nell'usurocrazia con i politici che fanno i camerieri dei banchieri".
Andiamo, professore, questa storia della convenzione sembra troppo facile, a questo punto chiunque potrebbe battere moneta, "Infatti ci si deve avviare su questa strada. In America sono già sessanta le città, che, hanno una propria moneta e anche in Italia, si è tentato qualcosa, ma si ha sempre una sorta di timore reverenziale della Banca d'Italia". In effetti la tesi del conio locale sta trovando sempre maggiori e più autorevoli appoggi ed è stata di recente oggetto di alcuni studi in Gran Bretagna. Inoltre - Auriti forse non lo dice per opportunità - si vocifera che lo stesso sindaco di Chieti, Nicola Cocullo, starebbe valutando con interesse l'ipotesi di una zecca cittadina. E non fa cenno neanche ( "roba vecchia," taglia corto) ad alcuni incidenti sospetti dei quali è stato vittima. E pienamente disponibile, invece, a parlare di un'iniziativa clamorosa. "Ho denunciato il Governatore,". Come, come? Ci racconti quando, come e perché. "Una citazione civile. Ho chiesto al tribunale di dichiarare l'illegittimità e l'illegalità delle prerogative riservate alla Banca d'Italia di battere moneta esclusivamente e oltretutto di darla in prestito. A mio parere l'Istituto viola la legge e la Costituzione e nessuno dice niente perché si ha la convinzione generale che la possa violare. Fa piacere però che non sono più il solo a sostenere questa teoria, gli incoraggiamenti si moltiplicano e anche il Parlamento si è finalmente svegliato. Già dalla passata legislatura c'è alla Camera un progetto di legge che recepisce la mia teoria e che già prevede, tra l'altro, l'istituzione del codice dei redditi sociali". Fonte: pubblicato dal settimanale – lo STATO – del 23 giugno 1998 - rubrica economia - pag. 80
INTERVENTO DEL PROF. GIACINTO AURITI AL CONVEGNO - GIUSTIZIA MONETARIA -
Postato in Interviste al professore
" LA PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA " Penso che la cosa più scandalosa successa oggi è di avere avvicinato due parole che fino ad oggi sono state incompatibili, MONETA E GIUSTIZIA. Quando sentiamo parlare della moneta, la sentiamo parlare come se fosse il demonio. Ecco che allora abbiamo avuto la necessità di parlare di giustizia e della verità della moneta.
Che cosa è la moneta e perché la moneta ha valore. Aristotele è stato il primo a definire la moneta con tre parole, cioè la moneta è la misura del valore. Dopo 2500 anni a quelle tre parole di Aristotele noi ne abbiamo aggiunte altre tre, la moneta non è solo la misura del valore, ma è anche valore della misura, perché ogni unità di misura ha la qualità corrispondente a quello che deve misurare. Il metro ha la qualità della lunghezza, la moneta ha la qualità del valore. A questo punto abbiamo detto che cosa è il valore. Ci siamo trovati di fronte ad un'espressione di Pitagora e cioè " esiste la magia del numero ", perché la moneta come ogni misura è un numero.
Dove sta la magia di questa misura?
Pur essendo il simbolo di questo, di costo nullo come un pezzo di carta, una conchiglia o lo scarabeo di argilla degli egiziani, acquista un valore illimitato corrispondente all'ammontare del numero. La magia del numero, noi l'abbiamo risolta. Il problema, parlando della circolarità delle scienze, è la prima volta che si applica tale principio, cioè quando in una categoria scientifica non si trova la soluzione di un problema, si può ricorrere ad un'altra categoria scientifica ed applicare il principio per analogia. Dopo trentaquattro anni di ricerca all'università, noi abbiamo scoperto che per risolvere il problema della magia del numero noi dovevamo utilizzare l'indotto fisico della dinamo. Come la dinamo trasforma l'energia meccanica nell'energia elettrica per l'indotto fisico, così la moneta trasforma il valore di una convenzione che è una fichio iuiris, perché è una mera fattispecie giuridica, in un bene reale oggetto di proprietà che è la moneta.
Fino ad oggi i monetaristi non hanno affrontato il tema della moneta, hanno ridotto il problema della moneta a merce, il valore non sta nello spazio, il valore sta nel tempo, perché il valore è una previsione, lo dico che questa penna ha valore perché io prevedo di scrivere, quindi il valore è rapporto dal momento della previsione, al momento previsto. La moneta ha valore perché prevedo di comperare e la previsione che crea il valore. Naturalmente fatta questa precisazione, non abbiamo parlato dell'indotto. [ Che cosa è il valore indotto? ] È tempo oggettivato. Qui ci siamo trovati di fronte ad un altro grande problema. Quando Kant affronta il problema del tempo, dice che il tempo è l'attività pensante dell'uomo e lì si pone come realtà. Passato, presente e futuro su un atto di memoria e di previsione e di constatazione. Avendo ridotto il tempo all'io pensante non esiste l'oggettivazione del tempo.
Il tempo come oggetto non esiste. Noi abbiamo scoperto che se l'oggettivazione del tempo, applicando il principio della precisazione è punto di osservazione, che è un criterio fondamentale dell'interpretazione e dei fenomeni. Un mio collega all'università mi ha detto, quando tu consideri il principio dell'osservazione ti rendi conto perché Galileo non era una persona intelligente. Quando Galileo parla del sole che gira attorno alla terra, o la terra attorno al sole, dice che è la terra che gira attorno al sole, dimenticandosi di osservare il punto di osservazione. Se io mi metto sulla terra è il sole che gira attorno alla terra, se prendo come punto di osservazione il sole è la terra che gira attorno al sole. Precisando il punto di osservazione si ha Ia possibilità di precisare finalmente l'oggetto che è il fenomeno sottoposto alla nostra ricerca scientifica.
Quale è il punto di osservazione del tempo monetario?
L'io presente che è il punto di osservazione del tempo è la costante del tempo. L'io presente del tempo monetario, cioè del valore monetario è il portatore della moneta. Il portatore della moneta considera il tempo passato e il tempo futuro come diverso dal presente, quindi oggettivizza il tempo. Tanto è vero che per lui la moneta non è il nulla, come ha detto Massimo Fini, il neutralismo monetario.
La moneta ha valore perché il tempo oggettivato è il potere di acquisto, questo da la possibilità di prevedere di poter comprare. Precisando il punto di osservazione della dimensione temporale noi finalmente abbiamo aperto una finestra nuova sul mondo dei valori monetari. A questo punto abbiamo fatto un esperimento. In questo esperimento ci voleva un paese che avesse determinate qualità. Innanzi tutto una certa importanza numerica come Guardiagrele, una seconda qualità è quella che tutti conoscono tutti, questa era la base per far nascere un valore quale è quello della moneta. Noi con l'esperimento del SIMEC abbiamo dimostrato che si può creare con la carta il valore dell'oro.
Ho messo in circolazione 600 milioni di SIMEC, ho creato una liquidità immediata di 1 miliardo e 200 milioni, la Guardia di Finanza mi ha confermato, che il riciclaggio di questa liquidità ha creato 5 miliardi e mezzo di movimento, lo non posso dire i nomi e precisare le circostanze, ma ho salvato uomini dalla disperazione, erano sull'orlo del suicidio. Uno dei record di questo paese è purtroppo il suicidio.
Questa malattia sociale è nata dopo l'avvento della moneta debito.
Cosa è la moneta debito?
È il veleno che s'immette nel sangue del mercato. Il vaso capillare del sangue monetario è la branca del popolo, la tasca del cittadino. Noi dobbiamo dare ad ogni cittadino un reddito monetario di cittadinanza, perché questo valore è un valore indotto, se la moneta gira crea potere di acquisto. A questo punto abbiamo posto il secondo quesito di chi è la moneta?
Con l'avvento della moneta nominale nel 1694 con la sterlina della Banca d'Inghilterra sono cambiate le grandi regole del gioco. Il sangue monetario trasporta potere d'acquisto che è l'ossigeno del mercato. Questo sangue è avvelenato dal debito, tanto è vero che la Banca Centrale emette moneta solo prestandola.
Questa teoria potevamo accettarla all'origine, quando la banca diceva la moneta è mia perché la riserva d'oro è mia. Siccome la banca concepiva la moneta come titolo di credito rappresentativo della riserva, era autorizzata a dire io ti do il simbolo carta, che è un titolo di credito rappresentativo dell'oro che è mio, la moneta è mia e te la posso prestare.
Con la data del 15 agosto 1971, con la fine degli accordi di Bretton Woods, la riserva è stata abolita, quindi la banca centrale non può più dire che la moneta è mia, perché è falso. Oggi sui giornali è apparsa la grande notizia che la Banca Centrale Europea afferma di avere la proprietà della moneta pur senza avere la riserva.
Che cosa significa questo?
La Banca Centrale Europea espropria i popoli, perché con la fine degli accordi di Bretton Woods ne abbiamo avuto la prova che la moneta è diventata come un francobollo di antiquariato che ha valore per la convenzione del mercato e senza riserva. Di chi è allora la moneta?
La moneta deve essere del popolo e non della banca centrale. La banca centrale anche dopo il 15 agosto del 1971 ha continuato a comportarsi così come se avesse ancora la riserva. Ancora oggi Duisemberg ha dichiarato, di fronte alla richiesta fatta dal ministro Tremonti, di sostituire alle monete di metallo di 1 e 2 euro i biglietti di carta, affermando che: dovete rinunciare al signoraggio - che per il piccolo taglio ha già una dimensione astronomica di 1 miliardo e 400 milioni di euro.
Il signoraggio alla proprietà della moneta per gli spiccioli, cioè della moneta metallica è dei popoli e per i grandi tagli di chi è?
Ecco che cosa significa gridare ai quattro venti come ha fatto Duisemberg di avere il diritto di rubare. Quando la banca centrale dice la moneta è mia viola il trattato di Maastricht. In questo trattato non c'è una parola dedicata alla proprietà della moneta, non c'è una parola dedicata al signoraggio ecco perché noi abbiamo detto che la verità molte volte si costruisce nella falsità. Le cose più difficili da scoprire sono le cose ovvie. Quando la Banca Centrale Europea dice: oggi io ho il signoraggio, vuol dire che ha la differenza tra costo tipografico e valore nominale della moneta. La banca centrale dopo l'abolizione degli accordi di Bretton Woods del 15 agosto del 1971, dovrebbe essere compensata con l'ammontare che normalmente è dovuto ad una tipografia, pagata esattamente sulla base dei costi tipografici perché la riserva non c'è più. Se non c'è più la riserva con quale diritto ci espropria e ci indebita dei soldi nostri. Questa mattina abbiamo preparato un documento che vi leggo: Comunicato stampa. Guardiagrele 13/09/2002 ore 16.43.
I promotori del manifesto per la giustizia monetaria e della proprietà popolare della moneta hanno appreso con sentimento di viva indignazione, il messaggio che il governatore della Banca Centrale Europea Duisemberg, ha inviato al ministro Tremonti in merito alla sua proposta di sostituire le monete da 1 e 2 euro con simboli cartacei. Il presidente della banca centrale recita testualmente: " In linea di principio non abbiamo nulla in contrario, mi auguro però che il ministro Tremonti sia consapevole che così perderebbe i proventi del diritto di signoraggio. ". " Premesso che il signoraggio è la proprietà dei valori monetari, pari alla differenza tra costo tipografico o di conio e valore nominale, costatato che la banca poteva affermare di essere proprietaria della moneta quando l'emissione era basata sulla riserva aurea essendo la moneta concepita come titolo di credito rappresentativo della riserva. Rilevato che alla data del 15 agosto 1971 con la fine degli accordi di Brettos Woods la riserva è stata abolita, da questa data la banca non è più legittimata ha emettere la moneta prestandola seguendo la regola del signoraggio, che nessuna norma del trattato di Maastricht considera la titolarità della proprietà, ossia del signoraggio sulla moneta all'atto dell'emissione, appare evidente che il valore monetario non è più causato dalla riserva, ma dall'accettazione convenzionale della collettività nazionale. " " Siamo noi che creiamo il valore della moneta, non è la banca centrale, quando emette la moneta lei c'è la deve accreditare e non addebitare. Con un piccolo inciso faccio notare che quello che stiamo dicendo è ovvio ed il notorio non ha bisogno ne di prove ne di accertamento pregiudiziale. Se il governo non prende atto di questa nostra dichiarazione tradisce gli interessi nazionali. "
Pertanto appare evidente che il valore monetario non è più causato dalla riserva che non esiste, ma dalla accettazione della convenzione delle collettività nazionali. La proprietà della moneta va attribuita al portatore ossia alla collettività nazionale che ne creano il valore convenzionalmente per il solo fatto che l'accettano.
Poiché alla luce delle dichiarazioni del presidente della BCE, emerge l'affermazione abusiva che il diritto di signoraggio è della Banca Centrale Europea, in palese violazione del trattato di Maastricht, poiché dopo la recente scoperta del valore indotto è dimostrato che il valore monetario nasce non nella fase della emissione, ma nella fase dell'accettazione.
La proprietà della moneta va attribuita hai paesi membri dell'unione europea. Prendiamo atto che il merito del ministro Tremonti è di aver messo il dito nella piaga, in modo ché emergesse dalla dichiarazione Duisemberg che si vuole lasciare solo agli stati l'elemosina proveniente dal signoraggio degli spiccioli, riservando cosi il dominio della massa monetaria agli usurai della Banca Centrale Europea.
Venerdì 13 settembre 2002 Guardiagrele ( Chieti )

Prince Charles criticises 'organised persecution' of Middle East Christians
Published: December 18, 2013
Muslim–Christian relationship in danger of being 'destroyed', says Prince
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Left to Right: Prince Charles, Abba Seraphim and Bishop Angaelos at the Coptic Orthodox Church Centre.Left to Right: Prince Charles, Abba Seraphim and Bishop Angaelos at the Coptic Orthodox Church Centre.
Coptic Orthodox Church UK
The Prince of Wales, heir to the British throne, has added his voice to those calling for an end to the persecution of Christians in the Middle East.
After a visit to the London cathedral of the Syriac Orthodox Church, Prince Charles said he was "deeply troubled" by the "growing difficulties" faced by Christians in the region.
"It seems to me that we cannot ignore the fact that Christians in the Middle East are, increasingly, being deliberately targeted by fundamentalist Islamist militants," he said.
Noting Christianity's roots in the region, the Prince observed that today the Middle East and North Africa have the lowest concentration of Christians in the world – just four per cent – and that this has "dropped dramatically over the last century and is falling still further".
He said that the effect of this was that "we all lose something immensely and irreplaceably precious when such a rich tradition dating back 2,000 years begins to disappear".
Echoing the recent words of Louis Raphael I Sako, the Archbishop of Baghdad, the Prince added that the decline of Christians in the region represents a "major blow to peace, as Christians are part of the fabric of society, often acting as bridge-builders between other communities".
"For 20 years, I have tried to build bridges between Islam and Christianity and to dispel ignorance and misunderstanding. The point though, surely, is that we have now reached a crisis where the bridges are rapidly being deliberately destroyed by those with a vested interest in doing so – and this is achieved through intimidation, false accusation and organised persecution – including to Christian communities in the Middle East at the present time," he said.
David Yakoub, from the beleaguered and once Christian-dominated Syrian town of Sadad, was reported to be close to tears as he pleaded with the Prince to "do something".
Earlier in the day at the UK Coptic Orthodox Church Centre, Prince Charles spoke to Huda Nassar, Middle East director for the Awareness Foundation.
"[Prince Charles] said it was heart-breaking what was going on in Syria, and that he's praying for peace," Huda told World Watch Monitor.
Last week Huda's brother, Nadim Nassar, the only Syrian Anglican priest, handed in to the UK Prime Minister a petition signed by over 300,000 people from 99 countries, on behalf of Syria's Christians.
The petition, co-ordinated by Open Doors International (which works through partner churches in Syria and Egypt, amongst other countries, to bring aid relief and development) was one of a number submitted around the world on Dec. 10, including to the UN Secretary-General and the Missions of the five Permanent Members of the Security Council.
Outside the US Embassy in London, Nassar called for an end to the violence in Syria. (See video below)
Principe Carlo critica ' persecuzione organizzata ' di cristiani del Medio Oriente
Pubblicato: 18 Dicembre 2013
Relazione islamo-cristiano in pericolo di essere ' distrutto ', dice il principe
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Da sinistra a destra: il Principe Carlo, Abba Serafini e il Vescovo Angaelos presso la Chiesa copta ortodossa Centre.Left a destra: il Principe Carlo, Abba Serafini e il Vescovo Angaelos presso la Chiesa copta ortodossa in centro.
Chiesa copta ortodossa in UK
Il Principe di Galles, erede al trono britannico, ha aggiunto la sua voce a coloro che chiedono la fine della persecuzione dei cristiani in Medio Oriente.
Dopo una visita alla cattedrale londinese della Chiesa siro-ortodossa, il principe Carlo si è detto " profondamente turbato " dalle " crescenti difficoltà " incontrate dai cristiani nella regione.
" Mi sembra che non possiamo ignorare il fatto che i cristiani in Medio Oriente sono, sempre più, essendo deliberatamente di mira dai militanti islamici fondamentalisti ", ha detto.
Notando le radici del Cristianesimo nella regione, il Principe osservato che oggi il Medio Oriente e Nord Africa hanno la più bassa concentrazione di cristiani nel mondo - solo quattro per cento - e che questo ha " diminuito drasticamente nel corso dell'ultimo secolo e sta cadendo ancora di più ".
Ha detto che l'effetto di questo è che " tutti noi perdiamo qualcosa di immensamente preziosa e insostituibile quando ad una ricca tradizione che risale 2000 anni comincia a scomparire ".
Facendo eco alle recenti parole di Louis Raphael I Sako, arcivescovo di Baghdad, il Principe ha aggiunto che il declino dei cristiani nella regione rappresenta un " duro colpo per la pace, i cristiani fanno parte del tessuto sociale, spesso in qualità di costruttori di ponti tra le altre comunità ".
" Per 20 anni ho cercato di costruire ponti tra islam e cristianesimo e per dissipare l'ignoranza e incomprensione. Il punto, però, di certo, è che ora abbiamo raggiunto una crisi in cui i ponti si stanno rapidamente deliberatamente distrutte da chi ha interesse a farlo - e questo si ottiene attraverso l'intimidazione, false accuse e la persecuzione organizzata - anche alle comunità cristiane in il Medio Oriente in questo momento, "ha detto.
David Yakoub, dal assediato e, una volta cristiano - dominato città siriana di Sadad, è stato segnalato per essere vicino alle lacrime, come ha supplicato con il principe di "fare qualcosa ".
All'inizio della giornata al Regno Unito copta ortodossa Chiesa Centre, il principe Carlo ha parlato a Huda Nassar, direttore per il Medio Oriente per la Fondazione Awareness.
" [ Il principe Carlo ] ha detto che era straziante quello che stava succedendo in Siria, e che sta pregando per la pace ", ha detto Huda World Watch Monitor.
La scorsa settimana il fratello di Huda, Nadim Nassar, l' unico sacerdote anglicano siriano, consegnato al primo ministro britannico una petizione firmata da oltre 300.000 persone provenienti da 99 paesi, a nome dei cristiani di Siria.
La petizione, coordinato da Open Doors International ( che opera attraverso le chiese partner in Siria e in Egitto, tra gli altri paesi, per portare sollievo aiuti e sviluppo ) è stato uno di una serie presentata in tutto il mondo il 10 dicembre, tra cui le Nazioni Unite Segretario generale e le Missioni dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza.
Fuori l'ambasciata americana a Londra, Nassar ha chiesto la fine delle violenze in Siria. (Vedi video qui sotto )
Iraqi Archbishop calls on West to 'open eyes' to Christians' Middle East exodus
Published: December 18, 2013
Chaldean Catholic Head says Christians are 'integral part of national Arab tissue'
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Louis Raphael I Sako.Louis Raphael I Sako.
Lee Stranahan / Flickr / Creative Commons
The Archbishop of Baghdad, Louis Raphael I Sako, has called on the West to help put an end to the "mortal exodus" of Christians from the Middle East.
Sako, who is also Patriarch of Babylon, told a conference in Rome, "Christianity and Freedom: Historical and Contemporary Perspectives", that the West must assist the Muslim nations of the Middle East in "modernising Islam's approach to religious freedom" and "convince Muslim nations that their repression and persecution of their minority Christian communities is not only harming the Christians, but is harming the societies themselves".
Sako, a keynote speaker at the conference run by the Religious Freedom Project at Georgetown University, which recently hosted the UK's Baroness Warsi, said the situation in Iraq over the past 10 years has gone from bad to worse, and that he can see similar situations unfolding in Egypt and Syria.
"In Iraq, after 10 years, we still don't have security. There are daily attacks, explosions, kidnappings and murders. The same scenario is happening in Syria and in Egypt," he said.
Sako quoted the Coptic Catholic Patriarch, Ibrahim Isaac Sidrak, who said that in the past 18 months, more than 100 Egyptian churches have been attacked. In Syria, Sako said 67 churches have been attacked and 45,000 Christians have left the country.
The Iraqi Archbishop pointed towards the rise of political Islam as one of the major opponents of the Church in the Middle East, while he said the US-led invasion of Iraq has "destroyed the country", being replaced by a period of sectarian violence.
He added that governments seem "generally incapable" of controlling the sectarian battles between Sunni and Shiite Muslims.
"Suffering became an everyday struggle for all Iraqis, but especially for Christians," he said. "Muslims are always strong enough with their tribes. They also have the advantage of living in a country ruled under Islamic orders. But Christians and other minority groups have been worn down by a worsening security situation."
Since 2003, Sako said more than 1000 Christians have been killed in Iraq (and others kidnapped and tortured), while 62 churches and monasteries have been attacked.
"Islamist extremists want to take advantage of the current situation in order to empty the Christian presence in the Middle East, as if it were an obstacle for their plans."
--Louis Raphael I Sako
He added that less than half of Iraq's 1.2 million Christians in 1987 remain – "and the numbers continue dropping".
The United Nations Committee for Refugees recently stated that 850,000 Iraqi Christians have left since 2003.
Sako said the West "does not understand" the difficulties and fears of Middle Eastern Christians.
"Religious radicalism is growing and becoming very aggressive," he said. "Religious violence is on the increase across the Middle East, breaking up communities and destroying relations between peoples from different religious traditions. This violence is damaging the very fabric of Middle Eastern societies. Islamist extremists want to take advantage of the current situation (that is, the anarchy in several regions) in order to empty the Christian presence in the Middle East, as if it were an obstacle for their plans."
He called on the West to "open its eyes" to see the reality of the situations facing Christians in Iraq, Syria and Egypt.
The Archbishop echoed Pope Francis's declaration that he "would not accept" a Middle East without Christians, which Sako said would "fundamentally alter the contours of culture and society in nations such as Iraq, Syria, and Egypt" and "deal a severe blow to any hope of pluralism and democracy". Christians are "an integral part of the national Arab tissue," he said.

Iracheno Arcivescovo invita Occidente a "occhi aperti" per Medio Oriente esodo dei cristiani
Pubblicato: 18 Dicembre 2013
Caldeo Testa cattolica dice che i cristiani sono ' parte integrante del tessuto nazionale araba '
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Louis Raphael I Sako.Louis Raphael I Sako.
Lee Stranahan / Flickr / scorta
L'arcivescovo di Baghdad, Louis Raphael I Sako, ha invitato l'Occidente a contribuire a porre fine alla " mortale esodo " dei cristiani dal Medio Oriente.
Sako, che è anche il Patriarca di Babilonia, ha detto in una conferenza a Roma, " Cristianesimo e Libertà: Prospettive storiche e contemporanee ", che l'Occidente deve aiutare le nazioni musulmane del Medio Oriente in " modernizzare l'approccio dell'Islam alla libertà religiosa " e " convincere nazioni musulmane che la loro repressione e la persecuzione delle comunità cristiane minoritarie sta danneggiando non solo i cristiani, ma sta danneggiando le società stesse ".
Sako, uno dei principali oratori alla conferenza gestito dalla Freedom Progetto religiosa presso la Georgetown University, che ha recentemente ospitato nel Regno Unito baronessa Warsi, ha detto che la situazione in Iraq nel corso degli ultimi 10 anni è andata di male in peggio, e che lui può vedere situazioni simili in atto in Egitto e in Siria.
"In Iraq, dopo 10 anni, ancora non abbiamo la sicurezza. Ci sono attacchi giornalieri, esplosioni, rapimenti e omicidi. Lo stesso scenario che sta accadendo in Siria e in Egitto ", ha detto.
Sako ha citato il patriarca copto cattolico, Ibrahim Isaac Sidrak, che ha detto che negli ultimi 18 mesi, più di 100 chiese egiziane sono state attaccate. In Siria, Sako ha detto che 67 chiese sono state attaccate e 45.000 cristiani hanno lasciato il paese.
L'arcivescovo iracheno puntato verso l'ascesa dell'Islam politico come uno dei principali oppositori della Chiesa in Medio Oriente, mentre ha detto che l' invasione guidata dagli Usa in Iraq ha " distrutto il Paese", di essere sostituito da un periodo di violenza settaria.
Ha aggiunto che i governi sembrano " generalmente incapaci " di controllare gli scontri settari tra sunniti e sciiti.
" La sofferenza è diventata una lotta quotidiana per tutti gli iracheni, ma specialmente per i cristiani, " ha detto. "I musulmani sono sempre abbastanza forti con le loro tribù. Essi hanno anche il vantaggio di vivere in un paese governato sotto gli ordini islamici. Ma i cristiani e altre minoranze sono stati logorati da una situazione di sicurezza peggioramento. "
Dal 2003, Sako ha detto più di 1000 cristiani sono stati uccisi in Iraq ( ed altri rapito e torturato ), mentre 62 chiese e monasteri sono stati attaccati.
" Estremisti islamici vogliono approfittare della situazione attuale, al fine di svuotare la presenza cristiana in Medio Oriente, come se fosse un ostacolo per i loro piani. "
- Louis Raphael I Sako
Ha aggiunto che meno della metà dei 1,2 milioni di cristiani in Iraq nel 1987 restano - " ei numeri continuano cadere ".
Il Comitato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha recentemente dichiarato che 850.000 iracheni cristiani hanno lasciato dal 2003.
Sako ha detto che l' Occidente " non capisce " le difficoltà e le paure dei cristiani del Medio Oriente.
" Radicalismo religioso sta crescendo e diventando molto aggressivo ", ha detto. "La violenza religiosa è in aumento in tutto il Medio Oriente, rompendo le comunità e distruggendo le relazioni tra i popoli di diverse tradizioni religiose. Questa violenza danneggia il tessuto stesso della società mediorientali. Estremisti islamici vogliono approfittare della situazione attuale ( cioè, l'anarchia in diverse regioni ), al fine di svuotare la presenza cristiana in Medio Oriente, come se fosse un ostacolo per i loro piani. "
Ha invitato l'Occidente a " aprire gli occhi " per vedere la realtà delle situazioni che affrontano i cristiani in Iraq, Siria ed Egitto.
L'Arcivescovo ha fatto eco la dichiarazione del Papa Francesco che "non avrebbe accettato " un Medio Oriente senza cristiani, che Sako ha detto che avrebbe " radicalmente alterare i contorni della cultura e della società in nazioni come l'Iraq, la Siria e l'Egitto " e " assestare un duro colpo per ogni speranza di pluralismo e democrazia ". I cristiani sono " una parte integrante del tessuto nazionale araba ", ha detto.
Turkey blacklists foreign evangelist without explanation
Published: December 17, 2013 by Damaris Kremida
Another US citizen takes case against government after authorities fail to renew residency, Share on facebookShare on twitterShare on google_plusone_shareShare on redditMore Sharing Services6
David Byle, 44, takes to Istanbul's streets for one last time.David Byle, 44, takes to Istanbul's streets for one last time.
World Watch Monitor
A Canadian-American street evangelist left Istanbul on Saturday (Dec. 14) after Turkey's Ministry of Interior repeatedly denied him a residence permit with no explanation.
David Byle, Chairman of the Bible Correspondence Course (BCC), has opened a court case against Turkey's Ministry of Interior in an effort to remove his name from the country's blacklist.
In the last three years, Byle, 44, has been arrested, taken to court, been denied entry to the country and threatened with deportation. He has also spent time in prison. But the final straw for him has been in the last two years when he has repeatedly been denied a residence permit without any explanation. (He has lived in Turkey since 1999).
Authorities refuse to explain why Byle is on their blacklist, but Byle says it is because of his Christian evangelism in Istanbul, where he and teams from the BCC gather crowds on the streets with the use of a sketch-board.
His lawyer has requested a written explanation from the authorities, who have stayed silent and advised that Byle apply for a visa from his home country. To that end, the US citizen flew to Chicago, leaving behind in their Istanbul home his wife, who is German, and their five children aged between eight and 14.
And this is not the last the Turkish government will hear of Byle. The court case he opened this week against the Ministry of Interior (in an effort to remove the restriction on his file) adds to another case launched four years ago.
In November 2009, when Byle was arrested after doing some open-air 'street evangelism' in Istanbul, Turkey's Ministry of Interior accused him of "forceful missionary activity" and "disturbing the peace".
Byle won in 2011, but the Ministry appealed. The case is stuck in a bureaucratic backlog, but Byle's lawyers expect Turkey's high court, Danistay, to consider it in 2014. They say his case is important because it could set a precedent for other missionaries in Turkey. And if they do not win the case in Turkey, they plan to take it to the European Court of Human Rights. Byle said he and his team from the BCC, which he helped gain official recognition as an association, have been taking to the streets to talk about Christianity for nearly eight years. The association's Turkish name is officially "Association for the Propagation of the Bible".
The BCC was approved by the Governate of Istanbul in 2009 and, as its title and mission statement, says its main purpose is to disseminate information about the Bible. Turkey's Constitution states all people have the right to share their faith and it is a crime to stop someone from doing so.
"Even if David and the BCC's methods are a little aggressive, theirs is an important service to our country and the Turkish church," said Umut Sahin, member of the legal committee of Turkey's Protestant Churches. "David and the BCC are in no way guilty before the law. David is innocent and does not deserve to be thrown out of the country." Sahin is a Turkish convert to Christianity from Islam; Turkey has approximately 5,000 Turkish Protestant converts.
Member of the German Parliament, Frank Heinrich, has taken interest in Byle's case and has written to the Turkish authorities on his behalf. Heinrich is also a member of the German Parliament's Committee for Human Rights and Humanitarian Aid.
Heinrich told World Watch Monitor he was well aware that Byle has been working in Turkey as a non-profit volunteer for over a decade. (Byle and his family gain their living from donations from supporters in the US and Canada and he does not earn anything from the BCC).
"He has never breached any law," Heinrich said. "Religious freedom is a positive right, and it includes sharing one's faith. A democratic state with guaranteed religious freedom must allow people to share their faith."
Jerry Mattix preaches to his congregation in Turkey, before he was forced to leave.Jerry Mattix preaches to his congregation in Turkey, before he was forced to leave.
World Watch Monitor
In June another American Christian, Jerry Mattix, learned he was blacklisted when he was denied re-entry to Turkey. The Ministry of Interior instructed him to apply for an appropriate visa from an embassy or consulate outside Turkey. Mattix, who has since moved to Cyprus with his family, told World Watch Monitor that such efforts have been fruitless.
Sahin estimates that in the last five years at least 10 foreign families have been denied visas and residence permits, or have been deported because of their missionary activities. He says the current government is becoming more intolerant towards missionaries.
"Things have changed," Sahin said. "The government is regressing to the old state reflexes. They see evangelism, and especially foreign missionaries, as a threat and don't want them. At the first opportunity they deport them or don't renew their residence permits. Sometimes they even give fines for not having work permits."
Sahin says foreign Christians who live in Turkey with the purpose of evangelism must take responsibility for themselves in their struggle for legality.
"We support this struggle through lobbying and informing international bodies such as the European Union and United Nations," Sahin said. "In addition, we have taken on the costs of some of the legal battles. But we don't want to drive this process and believe it is the responsibility of our foreign brothers to learn to fight. All we can do is support them."
Byle is one of few who have opened court cases to defend their legal status in Turkey. He says that authenticity and transparency in motivation are the keys to winning.
"I love the freedom I have to just be who I am… I'm a religious man," Byle said. "There's no need to hide or pretend to be something you're not."
Just three weeks before his departure from Turkey, Byle took to the streets of Istanbul with his team to set up his sketch board one last time before he left for the foreseeable future. He picked Eminonu, one of Istanbul's bustling ports near the tourist district, and a mainly Muslim community.
"To be able to announce openly and unashamedly to everyone the wonderful amazing love of our Saviour is something so great it's worth proclaiming it to everyone," he said. "Seeing the power of the message attract people and how it changes lives; it's what I've been called to do. Woe to me if I don't do it, and I love doing it too."

Turchia blacklist evangelista straniero senza spiegazioni
Pubblicato: 17 dicembre 2013 da Damaris Kremida
Un altro cittadino statunitense richiederà caso contro il governo dopo che le autorità non riescono a rinnovare la residenza, Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su google_plusone_shareShare su redditMore condivisione Servizi6
David Byle, 44, prende per le strade di Istanbul per un ultimo time.David Byle, 44, prende per le strade di Istanbul per l'ultima volta.
World Watch Monitor
Un canadese - americano strada evangelista lasciato Istanbul il Sabato ( 14 dicembre ), dopo ministero degli Interni della Turchia ripetutamente gli ha negato il permesso di soggiorno senza alcuna spiegazione.
David Byle, Presidente del Corso di Corrispondenza Bibbia ( BCC ), ha aperto una causa contro Ministero degli Interni della Turchia, nel tentativo di rimuovere il suo nome dalla lista nera del paese.
Negli ultimi tre anni, Byle, 44 anni, è stato arrestato, portato in tribunale, è stato negato l'ingresso nel paese e minacciato di espulsione. Ha anche trascorso del tempo in prigione. Ma l'ultima goccia per lui è stato negli ultimi due anni in cui è stato ripetutamente negato un permesso di soggiorno senza alcuna spiegazione. ( Ha vissuto in Turchia dal 1999).
Le autorità si rifiutano di spiegare perché Byle è sulla loro lista nera, ma Byle dice che è a causa della sua evangelizzazione cristiana a Istanbul, dove lui e squadre della BCC raccogliere folle per le strade con l'uso di uno schizzo a bordo.
Il suo avvocato ha chiesto una spiegazione scritta da parte delle autorità, che hanno soggiornato in silenzio e avvertito che Byle domanda per un visto dal suo paese d'origine. A tal fine, il cittadino statunitense è volato a Chicago, lasciando dietro di sé nella loro casa di Istanbul sua moglie, che è tedesco, ed i loro cinque bambini di età compresa tra gli otto ei 14.
E questo non è l'ultimo che il governo turco si sente di Byle. Il caso giudiziario ha aperto questa settimana contro il Ministero dell'Interno ( nel tentativo di rimuovere la restrizione sul suo file) aggiunge un altro caso lanciata quattro anni fa.
Nel novembre del 2009, quando Byle è stato arrestato dopo aver fatto un po ' all'aria aperta ' di strada evangelizzazione ' a Istanbul, Ministero degli Interni della Turchia lo ha accusato di "attività missionaria forte " e " disturbo della quiete pubblica ".
Byle ha vinto nel 2011, ma il Ministero appello. Il caso è bloccato in un backlog burocratico, ma gli avvocati di Byle aspettatevi alta corte della Turchia, Danistay, a considerarlo nel 2014. Dicono che il suo caso è importante perché potrebbe costituire un precedente per altri missionari in Turchia. E se non vincono il caso della Turchia, hanno in programma di portarlo alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Byle detto che lui e la sua squadra dalla BCC, che ha contribuito a ottenere il riconoscimento ufficiale come associazione, hanno preso per le strade a parlare di cristianesimo per quasi otto anni. Nome turco L'associazione è ufficialmente " Associazione per la Propagazione della Bibbia".
La BCC è stato approvato dal Governatorato di Istanbul nel 2009 e, come il suo titolo e missione, dice il suo scopo principale è quello di diffondere informazioni sulla Bibbia. Costituzione gli stati della Turchia tutte le persone hanno il diritto di condividere la loro fede ed è un crimine impedire a qualcuno di farlo.
"Anche se i metodi David e la BCC di sono un po 'aggressivo, il loro è un servizio importante per il nostro paese e la chiesa turca ", ha detto Umut Sahin, membro del comitato giuridico delle Chiese protestanti della Turchia. " David e la BCC sono in alcun modo colpevole di fronte alla legge. David è innocente e non merita di essere buttato fuori dal paese " Sahin è un convertito turca al cristianesimo dall'Islam,. Turchia ha circa 5.000 convertiti protestanti turchi.
Membro del Parlamento tedesco, Frank Heinrich, ha preso di interesse in caso di Byle e ha scritto alle autorità turche per suo conto. Heinrich è anche membro del comitato del Parlamento tedesco per i diritti umani e gli aiuti umanitari.
Heinrich ha detto World Watch Monitor egli era ben consapevole che Byle ha lavorato in Turchia come volontario non-profit per oltre un decennio. ( Byle e la sua famiglia guadagnano da vivere con le donazioni dei sostenitori negli Stati Uniti e in Canada e lui non guadagna nulla dalla BCC ).
« Non ha mai violato alcuna legge ", ha detto Heinrich. "La libertà religiosa è un diritto positivo, e include la condivisione della propria fede. Uno stato democratico, con la libertà religiosa garantita deve permettere alle persone di condividere la loro fede ".
Jerry Mattix predica alla sua congregazione in Turchia, prima di essere costretto a leave.Jerry Mattix predica alla sua congregazione in Turchia, prima di essere costretto a lasciare.
World Watch Monitor
Nel mese di giugno un altro americano Christian, Jerry Mattix, ha imparato è stato inserito nella lista nera, quando gli è stato negato il rientro in Turchia. Il ministero dell'Interno lo ha incaricato di richiedere un visto appropriato da un'ambasciata o un consolato di fuori della Turchia. Mattix, che nel frattempo trasferito a Cipro con la sua famiglia, ha detto World Watch Monitor che questi sforzi sono stati infruttuosi.
Sahin stima che negli ultimi cinque anni almeno 10 famiglie straniere sono stati negati i visti ei permessi di soggiorno, o sono stati deportati a causa delle loro attività missionarie. Dice che l'attuale governo sta diventando sempre più intollerante verso i missionari.
"Le cose sono cambiate ", ha detto Sahin. "Il governo sta regredendo ai vecchi riflessi di stato. Vedono l'evangelizzazione, e soprattutto missionari stranieri, come una minaccia e non li vogliono. Alla prima occasione li deportano o non rinnovare il permesso di soggiorno. A volte anche dare multe per non aver permesso di lavoro. "
Sahin dice che i cristiani stranieri che vivono in Turchia, con lo scopo di evangelizzazione devono assumersi la responsabilità per se stessi nella loro lotta per la legalità.
" Noi sosteniamo questa lotta attraverso attività di lobbying e di informare gli organismi internazionali come l'Unione Europea e le Nazioni Unite ", ha detto Sahin. "Inoltre, abbiamo assunto i costi di alcune delle battaglie legali. Ma noi non vogliamo guidare questo processo e credo che la responsabilità dei nostri fratelli stranieri per imparare a combattere. Tutto quello che possiamo fare è sostenere. "
Byle è uno dei pochi che hanno aperto procedimenti giudiziari per difendere il loro status giuridico in Turchia. Egli dice che l'autenticità e la trasparenza nella motivazione sono le chiavi per vincere.
"Amo la libertà devo essere solo che io sono, io sono un uomo religioso ", ha detto Byle. "Non c'è alcun bisogno di nascondere o fingere di essere qualcosa che non sei. "
Appena tre settimane prima della sua partenza dalla Turchia, Byle ha portato per le strade di Istanbul con la sua squadra per impostare il suo bordo schizzo un'ultima volta prima di partire per il prossimo futuro. Prese Eminonu, uno dei vivaci porti di Istanbul vicino al distretto turistico, e di una comunità a maggioranza musulmana.
"Per essere in grado di annunciare apertamente e spudoratamente a tutti la meravigliosa incredibile dell'amore del nostro Salvatore è qualcosa di così grande che vale la pena annunciare a tutti ", ha detto. " Vedendo la potenza del messaggio attirare la gente e come cambia la vita: è quello che ho chiamato a fare. Guai a me se non lo faccio, e mi piace farlo anch'io. "

20/12/2013 BANGLADESH, cattolici al governo: A Natale, proteggete le nostre chiese.
Dopo gli attacchi dei fondamentalisti islamici contro la minoranza indù, i cristiani vivono nella paura. Le divergenze politiche rischiano di far entrare il Paese in una nuova fase di violenze e instabilità. Secondo una ong locale, dall'inizio dell'anno gli scontri di natura politica hanno causato 433 morti e migliaia di feriti.

20/12/2013 TIBET - CINA
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Geshe Ngawang Jamyang, religioso e insegnante molto amato dalla sua comunità, era stato arrestato il 23 novembre a Lhasa. Il suo cadavere, con evidenti segni di violenza, è stato riconsegnato alla famiglia da alcuni agenti che hanno minacciato di morte i familiari per farli tacere.

20/12/2013 FILIPPINE, [ la Arabia Saudita, sharia imperialismo, califfato modiale, ha ucciso ancora. ] Manila, agguato in aeroporto al sindaco di Labangan: quattro vittime
Due persone [separatisti musulmani], travestite da poliziotti, hanno ucciso #Ukol #Talumpa, primo cittadino della provincia di Zamboanga del Sur. Deceduta anche la moglie del politico e un bambino di un anno e mezzo. Il raid è avvenuto all'esterno del terminal 3; almeno 20 i colpi esplosi. Già in passato l'uomo era stato bersaglio di attentati.
La vittima era originaria della regione di Mindanao, teatro da tempo di una guerra sanguinaria fra forze governative e separatisti musulmani. Nel settembre scorso tre settimane di combattimenti a #Zamboanga, hanno causato la morte di 203 persone e posticipato i colloqui di pace con i vertici dei gruppi ribelli. A inizio dicembre il governo guidato dal presidente Benigno Aquino ha detto di essere vicino alla ratifica dell'accordo finale, che dovrebbe avvenire il mese prossimo e mettere così fine a una guerra decennale che ha causato circa 200mila vittime. Durante i periodi elettorali, il sud delle #Filippine ha registrato momenti di tensione e violenze sanguinarie: fra i più gravi, l'attacco avvenuto il 23 novembre 2009 contro il clan di Ishmael "Toto" #Mangudadatu, vice-sindaco di #Buluan e candidato alla carica di governatore di #Maguindanao, provincia nel sud delle #Filippine, nella #Regione #Autonoma nel #Mindanao #Musulmano ( #Armm). Nell'attacco sono morte 58 persone, fra cui parenti e sostenitori del politico, oltre che giornalisti al seguito del gruppo.

19/12/2013 #VATICANO, #ISLAM [ il Papa ci ha traditi e ci sta uccidendo! Lui sa molto bene, che, la sharia lo ucciderà! ] #Papa Francesco e l'invito al dialogo con l'Islam. [il dialogo ipocrita del Vaticano, ha portato alla morte, milioni di cristiani! ]
Vi sono tante cose positive #Evangelii #gaudium, che spingono cristiani e musulmani, a un rapporto nell'amore e nella verità; a lavorare per la pace; ad arricchirsi reciprocamente; ad accogliere gli immigrati, Ma vi sono anche alcuni spunti critici: il Dio dei musulmani "clemente e misericordioso (solo verso di loro)" è davvero, lo stesso della Trinità? E il #Gesù e #Maria, del #Corano, sono gli stessi dei Vangeli? E il fondamentalismo cristiano, è uguale a quello musulmano? E' davvero urgente, come suggerisce #Francesco, "un'adeguata interpretazione, del #Corano", a cui i musulmani assassini, sterminatori, pianificatori di ogni #genocidio, resistono, infatti, negano la #libertà di #religione e lo #Stato #laico.

19/12/2013 #CINA, il #marxismo, ha ucciso tanti cristiani innocenti! ed ovviamente io non sono contrario ad un marxismo liberale, che ha rispetto della libertà di coscienza dal punto di vista religioso.
Il Partito ordina un " #esame di #marxismo" per tutti i giornalisti, Il test si basa su un manuale di 700 pagine in vendita, nelle librerie, dove si legge: "E' assolutamente proibito pubblicare commenti negli articoli pubblicati, che, vanno contro la linea del Partito". Chi fallisce il test perde, la tessera stampa. Aumenta il controllo, sui media nell'era, di #Xi #Jinping.

19/12/2013 #SIRIA [ in ogni progetto, #imperialistico, #islamismo, #comunismo, #capitalismo, #satanismo, #talmud, Spa, Bildenberg, farisei, Illuminati, ecc.. la vita umana, perde ogni valore! ] [ è indispensabile armare, i popoli, a livello comunale, e prevedere, un servizio di tutela territoriale. ] Siria, trattative per liberare le suore di #Maaloula. L'appello del vescovo di Homs. Per mons. Mario Zenari autorità e diplomatici stranieri lavorano per liberare le religiose. Ma al momento non vi sono ancora notizie precise. Mons. #Selwanos #Boutros #Alnemeh, #vescovo siro #ortodosso di #Homs, denuncia il crimine commesso dagli islamisti e sottolinea: "Con questo gesto i rapitori vogliono dimostrare che non hanno pietà per nessuno". [che fine hanno fatto i Vescovi Ortodossi, che, sono stati decapitati in siria, e che i satanisti turchi, dichiarano, di conservare in Turchia? ]

12/19/2013 15:47
SYRIA, As negotiations for the release of the Maaloula nuns continue, Homs bishop makes an appeal, As the nuns' fate remains unclear, the authorities and foreign diplomats continue working on their release, said Mgr Mario Zenari. Meanwhile, Boutros Selwanos Alnemeh, Syriac Orthodox archbishop of Homs, slams Islamists for their "crime", noting that "The abductors want to demonstrate that they show no mercy." Homs (AsiaNews) - Negotiations for the release of 12 Greek Orthodox nuns and three other young women from Maaloula continue after Islamic extremists from the Ahrar al-Qalamoun Brigade seized them on 2 December. "Some contacts have been established with the kidnappers," Vatican nuncio to Damascus Archbishop Mario Zenari told AsiaNews, "but there are no reports at present about their possible release." For the prelate, "this kidnapping is very different" from the abduction of Catholic and Orthodox Churchmen earlier this year. The sisters have had the opportunity to contact the outside world by phone. Several foreign diplomats have been working on an agreement with the kidnappers for their release. And "This bodes well for their future release," he explained.
By contrast, for months there has been silence over the fate of Mgr Yohanna Ibrahim of the Syrian Orthodox Church and Mgr Paul Yazigi, Metropolitan of the Greek Orthodox Church, who were abducted on 22 April, a fate shared by Fr Michel Kayyal, an Armenian Catholic priest, and Fr Maher Mahfouz, a Greek Orthodox, who were seized in February. The nuns' abduction shocked local and world public opinion. The sisters are known throughout Syria for their charity work with orphans of any creed and ethnicity. Despite a video message broadcast by al-Jazeera in which they offer reassurances, there are concerns about the nun's conditions and fate. Bishop Selwanos Boutros Alnemeh, Syriac Orthodox Metropolitan of Homs and Hama, made an appeal on 11 December for their release, slamming the serious "crime" committed by Islamic extremists. "We've now reached the point where even nuns are being abducted. What have they done wrong," the prelate asked. In his view, "The abductors want to demonstrate that they show no mercy". Sources, anonymous for security reasons, told AsiaNews that three Maaloula residents - the nun's driver and two young people - are also being held in Yabrud. They were abducted during the siege of the Christian village and taken to the rebel-held city, which is under the control of Hamdi Abu Azzam al-Kuwait, a Syrian-Kuwaiti who is also the deputy of Jabat al-Nusra Front commander Malik al-Talli.