Kosovo Bildenberg Reserch Center

 alleanza militare islamica SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ non avere paura di rinunciare alla sharia, perché, con le sue autolesionistiche norme morali, Gesù di Betlemme è un antipatico odioso per gli abitanti di questo pianeta, quindi, i veri cristiani non potranno mai essere numerosi!  ECCO PERCHé, QUANDO IO ENTRO IN QUALCHE CLASSE, MI SEMBRA DI PARLARE AL MURO, NEL SENSO CHE GLI ALUNNI PARLANO TRA DI LORO COME SE IL DOCENTE NON ESISTESSE IN CLASSE, E POI, POTRANNO DIRE CHE IO NON HO DETTO NIENTE! perché da noi, già, a 17 anni, le ragazze danno: sia il lato B, che il lato A, e per loro GESù? è peggio di un terrorista islamico!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] ovviamente, il CREATORE ONNIPOTENTE, ti ha creato per amore della tua felicità, e questo amare LUI e tutti, è il tuo scopo! e se, tu fallisci questo tuo scopo, tu andrai maledetto all'inferno, e questo è inevitabile, perché tutti sanno che c'è un giudizio! e non ha nessuna importanza quanta merda religiosa o ideologica tu puoi avere nella tua testa, perché, tutte le creature, senza eccezione, sono sottomesse alla legge naturale.
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] NESSUNO VIENE A ME, SE IL PADRE NON LO CHIAMA! [ Gesù di Betlemme: ha detto questa frase, SOLTANTO, in riferimento alla DIVINIZZAZIONE, circa, la partecipazione alla vita TRINITARIA in DIO, cioè, tu puoi ricevere la stessa NATURA DIVINA di DIO JHWH. In questo modo, come LUI è stato prima: VERO DIO, e poi, successivamente, vero uomo, così, per, te avviene l'ordine inverso: tu sei prima vero uomo, per diventare: successivamente, vero Dio! MA QUESTO è IMPOSSIBILE DA OTTENERE ATTRAVERSO LA RELIGIONE, PERCHé, è IL PADRE JHWH CHE TI DEVE CHIAMARE PERSONALMENTE! Al contrario anche se, ogni salvezza e redenzione vengono da Cristo, tuttavia, nella Sua Onniscienza, Dio ha voluto collegare questa salvezza circa la vita eterna alla LEGGE NATURALE, quindi, se la tua religione non ti spinge ad avere una amore universale, ma, fa di te un razzista, poi, in questo caso, la tua religione ti sta spingendo all'inferno! Perché la LEGGE NATURALE e la LEGGE UNIVERSALE, posti a fondamento della CREAZIONE dell'Universo, hanno la precedenza, su ogni religione, e su ogni teosofia, gnosi, che sono sempre il frutto della perversione e dell'egoismo dell'uomo!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] è chiaro che il messaggio di Gesù è il nemico di questo ordine temporale. ][  CHI DESIDERA PIACERE A QUESTO MONDO, NON POTRà PIACERE A DIO! IN QUESTO MOMENTO, GESù HA RINUNCIATO AL SUO CALIFFATO MONDIALE! PERCHé, NON HA CONCESSO AL PENE SERPENTE CIOLA, UNA MINORENNE, E NEMMENO 4 MOGLI! ] le sue esigenze morali sono totalizzanti ed interiori, quindi non sarà una norma religiosa che li potrebbe soddisfare! Gesù non è una FATWA! è lo Spirito SANTO stesso che dichiara al tuo spirito che tu sei gradito a Dio! Tu puoi fare l'ARCIVESCOVO efficiente zelante, ma, la tua anima è già all'inferno con i demoni!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ credi che, il tuo esercito potrebbe essere PER TE, una protezione contro di me? SEI UN PRIMITIVO! I CAVERNICOLI ERANO INTELLETTIVAMENTE SUPERIORI A TE! i miei alunni mi ascoltano e mi comprendono meno, di come mi ascoltano i sacerdoti di satana della CIA, ecco perché https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion è la mia docenza cattedra universitaria! e non fa niente, che, youtube, mi abbia nascosto completamente, con i suoi filtri! perché, proprio loro: i sodomiti culto, e le bestie di satana,con tutti i servizi segreti del mondo? loro si, mi possono leggere sempre! .lol. e tu sai che divertimento!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ e sai cosa ha detto, QUEL FALLITO di Gesù di Betlemme? HA DETTO: "TUTTI QUELLI CHE IO AMO? IO LI FLAGELLO!" ci sono molte citazioni, con parole diverse, E DIVERSE VARIANTI DISCORSIVE, e con la testimonianza dei mistici anche: TUTTI LORO che attestano tutta questa merda: IDEOLOGICA di Gesù di Betlemme ] POI, TU E NESSUNO, SI DOVREBBE MERAVIGLIARE, SE, come minimo: il 60% DEL GENERE UMANO intero, INSIEME A TE FINIRà dentro un INFERNO di disperazione: senza speranza!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ lol. e poiché, io SONO stato molto flagellato da Gesù di Betlemme: perché io ero al Tempio con i cambia valute SpA Bildenberg, proprio perché lui mi ha molto amato? poi, LUI MI HA ANCHE FLAGELLATO MOLTO! ECCO, lol. COME IO HO CONOSCIUTO L'AMORE! poi, è normale, che, sulla scorta di tale esempio, poiché io amo molto tutte le bestie di satana, del pianeta come te? poi, è normale che io vi debba flagellare tutti quanti, attraverso 1000 tribolazioni! lol. dico SE, UNO può CONOSCE IL VERO AMORE, come lo hanno conosciuto i sacerdoti di satana cannibali della CIA? loro non se la prendono a male! ecco perché mi piacciono i satanisti, perché loro MI possono CAPIRE! insomma, IO FARò DI TUTTO AFFINCHé UN PEZZO DI MERDA COME TE NON DEBBA SCENDERE ALL'INFERNO INSIEME A ROTHSCHILD!
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le SANZIONI ALLA RUSSIA E LA DISTRUZIONE DELLA EUROPA! di Manlio Di Stefano, portavoce M5S Camera ] [ In una fase di gravissima crisi economica e di dignità politica del nostro paese, il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto in Parlamento contro le sanzioni imposte alla Russia dall'Unione Europea, misure alle quali ha dato il suo contributo anche il governo italiano e che ad oggi pesano fortemente sul nostro tessuto economico. Noi consideriamo la Russia un partner commerciale, economico, culturale e storico imprescindibile per l'Europa e per l'Italia, nonché un interlocutore internazionale fondamentale per la risoluzione delle gravi crisi internazionali. Per questo abbiamo deciso di recarci ad ottobre in visita a Mosca e in Crimea, per ribadire il nostro chiaro no alle sanzioni, come segnale di pace e distensione per la costruzione di nuovo mondo multipolare nel rispetto della sovranità, dell'autodeterminazione dei popoli e per un modello di globalizzazione più giusto e bilanciato. [ Una guerra commerciale per compiacere gli USA ] Nel tentativo goffo di compiacere Barack Obama, l’UE ha iniziato una dannosa guerra commerciale con la Russia a seguito della crisi ucraina, dove, dallo scorso aprile, è in atto una guerra civile tra esercito regolare e separatisti filorussi per il controllo del Donbass, (ex) capitale industriale del paese, oggi ridotta a non più che un cumulo di macerie. [ VIDEO I bambini del Donbass non vogliono la guerra ] Tra pochi giorni le contro-sanzioni varate da Putin su alcuni prodotti europei, in risposta alle azioni dell’UE, “compiranno” un anno. E’ dunque lecito domandarsi quanto ci sia costato tutto questo e quanto ci costerà in futuro. Nel 2014, secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo, che nel marzo scorso ha presentato i dati durante un incontro bilaterale dedicato alle relazioni commerciali tra Italia e Russia, l’interscambio commerciale tra Italia e Russia è calato del 17%, con una perdita di 5,3 miliardi di euro rispetto al 2013 e con una contrazione del nostro export dell’11,6%, che tradotto in euro fanno circa 1,2 miliardi. [ I danni al Made in Italy ] Diversi i settori del made in Italy che hanno subito danni. Si è visto un crollo nel settore del tessile e dell'abbigliamento (-16,4%), oltre che dei prodotti alimentari oggetto delle sanzioni (-38%). Un trend confermato anche all'inizio di quest’anno. A gennaio, infatti, le vendite italiane in Russia sono scese del 36,7%, mentre a febbraio si registra un -28,5%. «In poco tempo abbiamo bruciato anni di lavoro delle imprese italiane – ha sottolineato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia - che aveva portato a un picco del +327% dal 2000 al 2013». Anche l’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane presieduto da Riccardo Monti, durante l’ultimo Forum di San Pietroburgo, ha provato a stimare i danni di questa accettazione passiva delle politiche sanzionatorie nei confronti di Mosca. Meccanica (-18%), Semilavorati (-19%), Moda e accessori (-22%), Alimentare (-45%), Arredamento ed edilizia (-22%), Mezzi di trasporto (-59%). "Questi settori costituiscono l’85% di quanto la Federazione Russa importi dall’Italia – ha spiegato Monti il mese scorso – e il nostro paese ha perso il 25% in termini di export nel primo trimestre 2015 rispetto al 2014". Dati che preoccupano anche in chiave futura, perché le prospettive non sono del tutto rosee se l’UE non invertirà immediatamente la rotta. [ VIDEO Sanzioni alla Russia: l’Italia deve dire di no! ] "L’agroalimentare è un settore particolarmente colpito dalle sanzioni russe”, ha ammesso tempo fa il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, parlando all’assemblea dell’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi. «In generale – ha precisato - stiamo parlando di un rischio di perdite di esportazioni totali di circa 3 miliardi di euro su un totale di esportazioni di beni italiani di 400 miliardi". [ Oltre al danno la beffa ] Oltre il danno economico, per le aziende italiane c’è stata una doppia beffa. La prima consiste nel rischio di perdere ulteriori quote di mercato consistenti a vantaggio di altre economie. La Russia, infatti, non sta rimanendo con le mani in mano nella speranza che il duo Merkel-Juncker consenta ai suoi cittadini di ritornare a mangiare il nostro Parmigiano, ma sta sostituendo progressivamente tutti i prodotti europei con quelli dei mercati orientali, come Cina, Vietnam, India e Pakistan. Prodotti che comprendono ovviamente anche tarocchi made in Italy, che negli ultimi mesi hanno registrato un vero e proprio boom sugli scaffali dei supermercati russi. La seconda riguarda il blocco sul settore finanziario di Mosca, che impedisce alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani, con risultati pressoché immaginabili. [ Con le sanzioni ci perde tutta l'Europa ] Non siamo soli a subire le conseguenze disastrose di tutto questo. Recentemente l’Istituto austriaco per la ricerca economica (WIFO) ha reso noto uno studio dove si sottolinea che la politica delle sanzioni potrebbe costare ai paesi UE circa 100 miliardi di euro e 2 milioni di posti di lavoro in una prospettiva di lungo termine. Entrando nel dettaglio i numeri sono spaventosi. La sola Germania, secondo il calcolo dell’Istituto austriaco, a lungo andare potrebbe perdere 27 miliardi di euro e qualcosa come mezzo milioni di posti di lavoro. Subito dietro c’è l’Italia. Nel breve periodo (ossia il primo trimestre di quest’anno) rischiamo di mandare in fumo 80.000 posti di lavoro e quattro miliardi e 140 milioni di euro in valore aggiunto creato dall’export, mentre nel lungo periodo si perderanno 200.000 posti di lavoro e un valore aggiunto della produzione di 11 miliardi e 815 milioni di euro. In questo quadro drammatico non se la passerebbe bene nemmeno la Francia, che salirebbe sul podio di questa “speciale” classifica. Il paese di Hollande rischia di dire addio a 150.000 posti di lavoro e allo 0,5% della propria produttività. [ La sudditanza della UE ] Oggi, l'Europa non è indipendente. Gli Stati Uniti stanno trascinando l'Ue in una crociata contro la Russia, che contraddice gli interessi storici del nostro continente. Il cieco allineamento alle politiche americane ha creato un danno incommensurabile dal punto di vista economico e una situazione di elevato rischio geopolitico per l’Europa. L’attivismo USA in Ucraina e la crescente militarizzazione dell’est Europeo, dove la NATO gioca alla guerra con il Cremlino, sono sempre più intensi e alimentano una guerra, per ora fredda, che presto potrebbe diventare molto calda e scottante per l’Europa intera. A tutto questo noi ci opponiamo e ci opporremo con forza. VIDEO Russia – Usa: prove di guerra mondiale. La nuova Banca di Sviluppo dei BRICS costituitasi con gli accordi di Fortaleza del luglio 2014 e formalizzata nell'ultimo vertice ad Ufa è un importante passaggio di emancipazione del mondo dal predominio del dollaro, che ha creato negli ultimi anni un mondo di guerre e instabilità finanziaria nonché il commissariamento delle democrazie e delle sovranità nazionali da parte del capitale internazionale. Osserviamo molto da vicini questi sviluppi epocali in corso, anche come possibili strumenti da utilizzare a sostegno del nostro obiettivo: spezzare le catene dell'euro e dell'austerità. Manlio Di Stefano PS: Oggi e domani è disponibile il download gratuito dell'e-book #MuriamoEquitalia! Scaricalo subito!
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INNO ALLA MASSONERIA NATO CIA BILDENBERG ROTHSCHILD SPA TRUFFA BANCHE CENTRALI: ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE! In morte di fratello Gelli. [ Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo di gente in gente; mi vedrai seduto, su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de’ tuoi gentili anni caduto (*) "Ieri è morto Licio Gelli. ] [ Ieri è morto il gran maestro degli insabbiamenti e delle logge segrete, delle tangenti e delle stragi impunite, dei tentati golpe e dei fondi neri. Ieri è morto il manovratore dell'unità di crisi del sequestro Moro e il depistatore delle indagini sulla strage di Bologna. Ieri è morto un repubblichino travestito da partigiano senza mai rinnegare il fascismo. Ieri è morto il re dei criminali dal colletto bianco, il tessitore occulto che infiltrava governi e trattava con la mafia. Ieri è morto l'amico di Peron, il sodale di Sindona e Andreotti, il luogotenente italiano della Cia. Ieri è morto un grande mecenate e archivista, lodato in vita dalla prof.ssa Linda Giuva in D'Alema. Ieri è morto il capo di quella loggia segreta cui aderì, con tessera 1816, il giovane Berlusconi. Ieri è morto il teorico di quel Piano di Rinascita, puntualmente attuato dai suoi epigoni, fino alle leggi su misura di Berlusconi, fino alla controriforma costituzionale di Renzi. Fino allo svuotamento della democrazia per progressiva erosione dall'interno. Ieri è morto il custode degli inindagabili segreti di questa Repubblica fondata sul ricatto. Ieri è morto il teorico della manipolazione dei media, della corruzione dei partiti, dell'esautorazione del parlamento, dell'asservimento della giustizia. Ieri è morto il visionario di una democrazia senza popolo e senza regole, gestita da pochi e dall'alto. Ieri è morto un grande impunito, che non ha pagato in vita per i suoi molti torti. Ieri è morto una figura esemplare, lo spirito guida dell'italiano che sfrutta gli altri e si serve delle istituzioni per mai sazia avidità di denaro e di potere. Per la solita ipocrisia italiana non gli verranno concessi i funerali di Stato, come in quest'Italia, in gran parte fondata sul suo esempio, meriterebbe. Se fossero per una volta sinceri, i figlioli Berlusconi e D'Alema e il nipotino Renzi, andrebbero domani al suo funerale con grandi corone e discorsi commossi, per grazia ricevuta. Perché ieri è morto il padre della patria che loro amano e che hanno continuato a saccheggiare. Ma non lo faranno, per discrezione, per non dare nell'occhio, perché certi sentimenti è meglio coltivarli in privato: in fondo nemmeno Gelli - se potesse - andrebbe al suo funerale. Serenamente nel suo letto, ieri è morto il padre ignobile dell'Italia che abbiamo sempre combattuto. L'Italia che premia i furbi, i vigliacchi e i disonesti. Ma c'è un'altra Italia, lo sappiamo bene che c'è, e prima o poi prevarrà". Piero Ricca. (*) In morte del fratello Giovanni di Ugo Foscolo http://www.beppegrillo.it/2015/12/in_morte_di_fratello_gelli.html
Equitalia è un Mostro perché?  #muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione Formato Kindle. Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto.
Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare.
Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro.
Ma per capire il Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi... -Carlo Sibilia (Deputato M5S) Un libro con storie di ordinaria persecuzione raccontate dal più famoso blog al mondo beppegrillo.it.
“Ho detto a un impiegato in Equitalia di avere già rate in corso e di posticipare la nuova cartella. L’impiegato mi ha detto di fare un secondo lavoro per fare fronte ad altre rate!” - M. F. 15.03.2015 Vai alla pagina "#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione"
#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persec… (Formato Kindle) di beppegrillo.it, Maurizio Di Bona (TheHand) Per capire perchè Equitalia oggi sia associata all’immagine di un Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi. Equitalia Servizi spa nasce con il nome di Consorzio nazionale obbligatorio tra gli esattori delle imposte dirette, previsto dalla legge 13 giugno 1952, n. 693, e dal dpr 2 agosto n. 1141, con il compito di svolgere l’attività di “meccanizzazione dei ruoli” per conto dell’amministrazione finanziaria. Dal momento che le cose semplici sono quelle più vicine all'intelligenza, cerchiamo di spiegare cosa significa il termine meccanizzazione. Meccanizzazione: sostituzione del lavoro manuale con una macchina in una o più fasi di un processo produttivo allo scopo di incrementare la produttività del lavoro (http://it.wiktionary.org/wiki/meccanizzazione). Quindi, già nella sua origine Equitalia ha come obiettivo quello di mutare in un processo meccanico un gesto molto umano ovvero quello di pagare le tasse che servono proprio a contribuire ai servizi per tutti i cittadini. Contribuzione sana se uno Stato si rifacesse ai principi dettati dalla Costituzione all’articolo 53 che sancisce chiaramente che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e che il sistema tributario è uniformato a criteri di progressività. In soldoni vuol dire che ognuno paga per quel che può e chi più ne ha più contribuisce. Certo è che, dopo il prelievo di Amato sui conti correnti e la tassa di Prodi sulle moto oltre i 350cc nel ’97, per non parlare dell'IMU sui terreni agricoli di Renzi, imposta nata per coprire gli ormai noti 80 euro in busta paga distribuiti evidentemente senza criteri di equità, è difficile pensare al governo italiano come quello rispettoso dell'articolo 53. Qualche sfrenato sostenitore parlerà delle misure appena descritte come straordinarie e necessarie ma poco eque, dico io, perché colpiscono il possesso di un bene senza alcuna relazione con la capacità contributiva del possessore. Tralasciando l'aspetto romantico del pagamento delle tasse, sembra che, dopo 15 anni circa di attività, Equitalia abbia fallito anche nell'altro aspetto della meccanizzazione ovvero nell'incremento della produttiva del lavoro. Ad Equitalia sono stati assegnati 894 miliardi di euro di carico di riscossione per il periodo 2000-2014, "il 7,7% è stato riscosso - per un valore di circa 60 miliardi - e il 7,8% è il carico residuo su cui lavorare, cioè altri 60 miliardi teoricamente riscuotibili". Parola di Benedetto Mineo AD dal 26 novembre 2012 . In pratica, un flop totale.
Equitalia, quindi, nasce per uno scopo che ad oggi non sembra in grado di giustificare la sua genesi. Un altro dei motivi per cui Equitalia è un Mostro è che si è “fisicamente costituita” come Frankenstein. Infatti, l'agenzia è nata grazie all'accorpamento di tante piccole equitalia in giro per lo Stivale. Capirne la nascita significa anche rispondere alla domanda: ma prima di Equitalia come si faceva? Oggi sembra che ogni struttura, ogni istituzione esistente sia sempre esistita e che, nonostante le evidenti mancanze, i conclamati problemi o gli indiscutibili danni che essa può causare, non sia mai possibile abolirla. E non viene mai neanche preso in considerazione un ritorno al sistema precedente perché ci viene detto di pensare che sarebbe come fermare il progresso. “Bisogna andare avanti”, ci ripetono. Certo è che, se qualcuno si prendesse il fastidio di spiegarci “avanti” o “indietro” rispetto a cosa, ci farebbe un grande piacere. La riscossione prima dell'avvento di Equitalia è sempre stata di natura territoriale, affidata ad una pluralità di soggetti privati che operavano in ambiti molto piccoli, a volte anche più di uno all'interno di un territorio provinciale. Si è pensato, circa a metà degli anni ’90 con l'entrata in vigore del dpr 43/88 di unificarli tutti. Guidati da un pensiero, oggi rivelatosi fallimentare, secondo il quale l'accentramento della riscossione avrebbe incrementato l'efficienza della stessa e l'efficacia contro l'evasione fiscale. Purtroppo è accaduto l'esatto contrario perché l'accentramento ha creato dei centri di potere senza controllo. Risorse recuperate mai distribuite in maniera proporzionale ed adeguata alle esigenze del territorio. Una preoccupante rete di clientele e favoritismi interni, ma soprattutto un intervento settoriale che ha finito per favorire i grandi evasori. E' noto che il fenomeno delle "sospensioni fittizie" e degli insabbiamenti dei ruoli ha interessato a vario titolo molte inchieste giudiziarie. Negli ambienti giusti si parla addirittura di un "Disco per l’estate", in gergo dei servizi, un file in cui ci sarebbero gli elenchi dei "graziati" dall’ente. Si tratterebbe di migliaia di nomi. Pare che il Mostro statale per la riscossione dei tributi abbia una lunga lista di miracolati a cui non si può e non si deve far nulla. Tutti schedati in una lista. Insomma con la scusa dell'"evasione fiscale", si toglie il pane di bocca alle vecchiette, l'appartamentino alle famiglie e i macchinari alle aziende, invece, di contraltare, esisterebbe una lista di soggetti intoccabili rispetto ai quali Equitalia è obbligata a disinteressarsi. L'elenco pare fosse nelle mani di un certo Paolo Oliverio, arrestato con l’accusa di aver riciclato soldi della ‘ndrangheta. Il suo archivio svela i rapporti riservati con alti prelati, funzionari dell’intelligence, militari della Guardia di Finanza, imprenditori e politici. Oliverio era il commercialista di fiducia di esponenti delle istituzioni e uomini d’affari ma anche il "riciclatore" dei soldi della malavita calabrese e di alcuni esponenti della criminalità romana. Nei suoi file, penne usb e hard disk ci sarebbero nomi eccellenti. Pare che al momento del sequestro del suo pc abbia detto: "Se li aprite viene giù l’Italia". Qualche nome trapelato? Paolo Berlusconi, Claudio Lotito, Marco Squatriti, Lorenzo Borgogni. Con gli ultimi due, Oliverio avrebbe tentato scalate finanziarie a suon di milioni di euro per ripulire soldi 'sporchi'. Legami anche con la Guardia di Finanza "tanto da poter orientare verifiche fiscali su imprenditori e grandi società. Ma anche poter influire sull’attività di ispettori di Equitalia". Il compito di Oliverio era spingere per sospendere la cartelle esattoriali dei soliti noti. Si chiamano "sospensioni fittizie" e si possono fare con una password che solo i dirigenti di Equitalia hanno: in pratica viene fermato il processo tributario e la lavorazione delle cartelle esattoriali che scaturiscono dall'accertamento. Questi fatti, più che semplici sospetti, rendono l'attività esattoriale non equa e fanno venir meno ai principi che l'ente ha nel suo stesso nome: “Equa Italia”. Avete già abbastanza elementi per dire giudicare da soli se sia così o meno. Equitalia è un Mostro perché? Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto. Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare. Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro. I metodi meritano due parole a parte. Equitalia, il Mostro, colpisce gente che non evade, gente che dichiara tutto il debito tributario. E che per definizione, dunque, non nasconde (non evade appunto) la propria situazione allo Stato. Persone che dicono allo Stato: “Questo è ciò che ho. O scelgo di vivere o scelgo di pagare le cartelle esattoriali”. Quando interviene Equitalia la sanzione passa dal 10 al 30%, interessi per il ritardo del 4%, aggio del 8%, interessi di mora 5,14%, interesse per rateizzazione 4,5%. Voci che fanno crescere l'ammontare del debito in maniera insostenibile per chiunque. Ciò dimostra che non si può affidare la riscossione a una spa che punta, comunque, al proprio profitto. Quindi se, come abbiamo detto, le persone non pagano le tasse perché non riescono, con questi metodi, il Mostro dimostra di non avere intenzione di risolvere la situazione... ma di averti catturato. Ne uscirai mai? Sicuramente non lavorando onestamente. Il Mostro chiede sette milioni di euro dopo che sei in pensione già da otto anni, porta al suicidio decine di persone e poi chiude un occhio di fronte ai debiti erariali di imprenditori e professionisti disposti a fare regali e ad allungare mazzette.
Ad Olbia manda ad una bambina di soli sette anni, rimasta orfana, una cartella esattoriale di 170 euro. Al centro del procedimento, c'è il mancato pagamento delle tasse sulla liquidazione versata dall'azienda per cui lavorava il padre. L'uomo è deceduto in un incidente stradale nel mese di maggio 2008. Il Fisco, non potendo far affidamento sulla madre, si è diretto sulla bambina. Per non parlare invece di tutte quelle storie che influiscono direttamente sulla vita delle imprese e dei lavoratori. Ormai celebre una cartella Equitalia da 200 milioni di euro, poi annullata. Un gruppo nel frattempo fallito anche a causa di quel maxi debito contestato dal Fisco ma, a quanto pare, non dovuto. Infine, l’impugnazione che rischia di tramutarsi nella possibilità di una richiesta di risarcimento danni. Sono gli elementi di una vicenda paradossale che ha come protagonista il gruppo friulano di abbigliamento e intimo Bernardi, in amministrazione straordinaria dal gennaio 2014. La commissione tributaria di Napoli ha, infatti, ribaltato il verdetto di primo grado annullando la cartella milionaria recapitata alla Life collection, controllata di Bernardi che aveva sede legale nel capoluogo campano e fu poi trasferita a Barcellona. Lavoratori autonomi che raccontano che dall'entrata in "funzione" di Equitalia arrivano le cartelle più assurde. Tanto per fare un esempio riporto uno stralcio di una storia vera: “Mi hanno messo il fermo amministrativo sulla moto per una cartella Inps che non solo era pagata ma mi vedeva anche in credito... beh... quasi tre anni con la moto ferma, un sacco di giri e di tempo e soldi buttati e poi arrivederci e grazie... scusi per l'errore; per un errore di pagamento nel 2009 di nove euro su una rata di 6.000 euro di Irpef (quindi 6.000 euro pagati a fronte di 6.009) a fine 2010 mi è arrivata una cartella con sanzioni e varie da 1.360 euro... vi sembra normale? Vi assicuro che ce l'ho sempre messa tutta a pagare le tasse ma sta diventando veramente come avere uno strozzino alle calcagna, anzi peggio... è insostenibile... figuriamoci mantenere dei dipendenti”. Eh sì, perché poi, se arriva la “cartella pazza” dal Mostro, lo puoi sapere solo alla fine del tuo calvario. Sei sempre tu che devi prenderti la briga di verificare, controllare, calcolare. Impiegando tempo e soldi che si sottraggono alle già esigue finanze disponibili. Passano gli anni, tu soffri l'angoscia di un pagamento che vedi gonfiarsi giorno dopo giorno senza riuscire a fermarlo... Poi si scopre che è tutto sbagliato. Hai vinto sì, ma nessuno ti ripagherà dei farmaci e dei malanni psicofisici veri e propri causati dal Mostro. Il Mostro paga? Il Mostro risarcisce? No, il Mostro è sempre impunito e protetto. Questi metodi sono un motivo in più per cui abbatterlo. Questi metodi spingono a delinquere. E siccome non tutti ne siamo capaci, di delinquere intendo, qualcuno viene preso dall'esasperazione. Qualcuno finisce per aggredire qualche funzionario (disordine sociale), qualcuno finisce per volersi “costituire” e farsi tramutare il debito in anni di galera (disordine psicologico), qualcuno non ce la fa e si toglie la vita. Forse anche per questo l'ISTAT ha smesso di rilevare statistiche sui suicidi economici dal 2011. C'è invece chi, come Link Lab, il laboratorio di Ricerca Socio-Economica dell’Università degli Studi Link Campus University, ci fornisce dei dati allarmanti proprio sui suicidi per motivi economici che tra il 2012 ed il 2014 sono raddoppiati (+50%): in 439 si sono tolti la vita schiacciati da debiti, fallimenti, licenziamenti e disoccupazione, 201 nel 2014 in salita rispetto ai 149 del 2013 e agli 89 del 2012. E se il 45% sono imprenditori e titolari di aziende, il 42% sono disoccupati mentre aumenta il malessere giovanile che porta al 5,5% il numero di suicidi di chi ha tra i 25 e i 34 anni, il 4% solo nel 2014 e all'1,4% quelli di chi ha meno di 25 anni (era 0 nel 2012). Nei tre anni della crisi più profonda in Grecia la statistica faceva segnare un + 35%. Quando ci chiedono se “faremo la fine della Grecia” mi vengono in mente questi numeri. La parola d'ordine per i media pare sia quella di non parlarne. Nascondere le morti sotto il tappeto e andare avanti. Quindi perché nasce Equitalia? Forse perché questi metodi criminosi non avrebbe mai potuto utilizzarli un Ente come l'Agenzia delle Entrate direttamente? Forse perché serviva colpire i piccoli e lasciare indisturbati gli amici degli amici? Tutti interrogativi inevasi. Fine dell'estratto Kindle. © 2010-2015, Amazon.com, Inc. o società affiliate.
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MA, IL PROBLEMA CHE I DEPOSITI DEL GAS, che sono limitati, NO!! NON è UN PROBLEMA REALE PER ERDOGAN, PERCHé LA RUSSIA è UNA DELLE 8 NAZIONI, CHE SALMAN GLI HA DETTO, cioè, che ROTHSCHILD HA DETTO A SALMAN, CHE LUI, ERDOGAN DEVE CONQUISTARE RAPIDAMENTE!
my Israel ] nessuno dovrebbe dire che Unius REI è un ragazzo cattivo! e come potrebbe? [ come fanno quei morti di fame dei turchi, a conquistare il puttanato Madre Erdogan: cagna vagina pecora di nove anni Maometto, contro, quei morti di fame Europei, se SpA Banche Centrali, corporations Rothschild NWO e Bush Massone il Coglione ladro assassino, hanno rubato il Signoraggio Bancario a tutto il mondo? è chiaro a tutti, ogni guerra fa soltanto gli interessi dell'unico banchiere mondiale! Ecco perché SALMAN è l'uomo più stupido della storia del Genere umano! Perché, non fa niente che farà morire 5 miliardi di persone, ma, lui, tutto da solo, ha deciso che, il mio Santo ISLAM deve sparire dalla stora di questo pianeta, e questa è veramente, una grande ingiustizia contro tutti i miei fratelli musulmani!
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YOUTUBE 666 GOOGLE ] piccina mia [ MA, TU CREDI CHE POTREBBE RESISTERE LA TUA PICCOLA VAGINA PECORA DI NOVE ANNI AL MIO IMPETO VIRILE?
LA BESTIA DI SATANA NWO INIZIA A PIEGARSI SOTTO LE MIE SFERZATE! è la prima volta in 8 anni che, youtube ha INCOMINCIATO AD applicaRE contro di me una censura totale! se, io non posso accedere con un account youtube attivo, poi, il motore intelligenza artificiale, di google: la ENTITà Collettiva simbiotica: delle anime maledette all'inferno: CIA NATO, SpA FMI, A.I. Gmos Biologia sintetica: la piramide Torre di Babele, lui non mi può conoscere, ed io non posso vedere nessuno dei miei commenti, ECCO PERCHé, L'ATTUALE SISTEMA DI FILTRI "intelligenti" RENDE INVISIBILI A TUTTI I MIEI COMMENTI, se, non erano elencati in precedenza: come miei lettori abituali. infatti: su "COMMENTI PIù POPOLARI" non si vede nessun mio commento, e la pagina, "COMMENTTI RECENTI" è chiusa per me! in questo modo, se io non ricordo il mio ultimo canale con cui ho scritto gli articoli ultimi? io non ho più il modo di poterli recuperare! Ormai il nazismo bancario massonico: Baal JaBullOn il Gufo al Bohemian Grove: la piramide satanica con l'occhio di lucifero, regime Bildenberg soffoca sempre di più, giorno per giorno, ogni prerogativa costituzionale in un nazismo satanistico ideologia GENDER del Nuovo Ordine mondiale! e questo, è proprio quello che il mio Regno di Dio JHWH e delle 12 Tribù di ISRAELE, andava aspettando, per inasprire le ostilità contro tutte le bestie di Satana: in questo pianeta!
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16/12/2015 ARABIA SAUDITA-ISLAM. Una coalizione islamica anti-terrorismo per “salvare la faccia” a Riyadh IL TERRORISTA. di Paul Dakiki. Vi partecipano 35 nazioni a maggioranza musulmana. Sono esclusi Siria, Iraq, Iran e Afghanistan. Dubbi che la lotta al terrorismo sia usata per soffocare i diritti umani delle popolazioni di questi Paesi. L’approvazione di Al-Azhar, che chiede da tempo un impegno a correggere le interpretazioni letteraliste del Corano. Le critiche di Hezbollah. Beirut (AsiaNews) –  L’alleanza militare lanciata dall’Arabia saudita contro il terrorismo jihadista sembra essere stata composta “troppo in fretta” e forse “per salvare la faccia dei sauditi” noti per aver sostenuto con l’ideologia e le armi gruppi fondamentalisti. È l’opinione dello studioso Farea al-Muslimi, del Carnegie Middle East Centre alla notizia diffusa ieri, secondo cui l’Arabia saudita ha raccolto una coalizione di 35 nazioni a maggioranza musulmane per combattere il terrorismo dal punto di vista militare e ideologico. Oltre a Riyadh, i Paesi che hanno aderito sono: Bahrain, Bangladesh, Benin, Ciad, Comore, Gibuti, Egitto, Gabon, Guinea, Costa d’Avorio, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Malaysia, Maldive, Mali, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Qatar, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Tunisia, Turchia, Emirati arabi e Yemen. Balza subito all’occhio il fatto che da tale alleanza sono esclusi Paesi come l’Iran, l’Iraq e la Siria, oltre che l’Afghanistan. È forte il sospetto che tale alleanza sia in realtà una mossa anti-Teheran, per controllare e sottomettere il mondo islamico, sottraendolo all’influenza iraniana. Il ministro saudita della Difesa, Mohammed bin Salman, ha detto che la coalizione coordinerà gli sforzi per combattere gli estremisti in Iraq, Siria, Libia, Egitto e Afghanistan. Ma l’assenza di Siria e Iraq (e Afghanistan) pone domande su come tale alleanza potrà svolgere azioni militari contro i terroristi dell’Isis in questi territori senza il permesso dei relativi governi. Un’altra questione sollevata dagli analisti è su cosa Riyadh intenda per “terrorismo”. Dalla primavera araba in poi, l’Arabia saudita si è difesa da qualunque movimento di critica sociale e per la democrazia uccidendo e imprigionando attivisti sul suo suolo; è intervenuta militarmente nel Bahrain per sedare rivolte democratiche della maggioranza sciita contro la leadership sunnita; è impegnata in una guerra contro le minoranze Houthi nello Yemen. Secondo Amnesty International la nuova coalizione potrebbe essere per restringere ancora di più i diritti umani delle popolazioni di questi Stati a maggioranza islamica.
L’università di Al-Azhar, massima autorità nel mondo sunnita, ha invitato tutti i Paesi islamici ad aderire alla coalizione, definendo “storica” la decisione di combattere “i mali del terrorismo”. Mesi fa, proprio il grande imam di Al-Azhar, Ahmed al-Tayeb, in un incontro alla Mecca, aveva chiesto una nuova impostazione degli studi coranici per combattere il terrorismo ostacolando l’interpretazione letteralista del Corano. Per ora non sembra che la coalizione abbia questo scopo. Infine, è da notare che nella coalizione è presente il Libano, un Paese che non è musulmano, né cristiano, ma laico e che soffre però di una grande influenza finanziaria e politica dell’Arabia saudita. La decisione di aderire all’alleanza è stata presa dal premier Tammam Salam senza alcuna consultazione: perfino il ministero degli esteri di Beirut era all’oscuro, provocando le ire del partito di Hezbollah, formato da militanti sciiti, alleati di Bashar Assad in Siria. Il dubbio è che tale coalizione, invece che lottare contro il terrorismo, rischi di acuire ancora di più la lotta fra sunniti e sciiti.
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Netanyahu: Israel Will Respond to PA with 'Unilateral Moves' [ quale accordo con nazi sharia? di una LEGA ARABA senza reciprocità? islamici sono una truffa e non daranno mai garanzie reali guerra è inevitabile Erdogan e Arabia Saudita diffondono il terrorismo nel mondo con USA E UE che hanno tradito Israele! ] Prime Minister warns PA that their torpedoing talks will not go unanswered.
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a tutte la NAZIONI: i satanisti della CIA NSA hanno spiato e continueranno a spiare ed a predare il mondo, attraverso la loro superiore tecnologia. è NOSTRO DOVERE RESISTERE AL LORO BULLISMO! e noi cosa facciamo contro di loro? ] Former CIA Chief: Pollard Relase Only on Humanitarian Grounds. Michael Hayden: If Pollard is released it should be on humanitarian grounds not in a deal that has Israel freeing terrorists. By Uzi Baruch First Publish: 4/6/2014 Protest for Jonathan Pollard's release
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DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE!  Ban Ki-moon è una bestia GENDER scimmia Darwin] [ la UE è una truffa ONU criminale internazionale assoluta! infatti, 50 nazioni naziste islamiche, senza nessun diritto umano, siedono in ONU Bildenberg tranquillamente! Ecco perché al diritto è stato sostituito l'uso della forza: ARMIAMOCI TUTTI, IL FARWEST è ARRIVATO! Putin firma legge anti-sentenze Corte Ue diritti umani - Europa
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LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA, CHE NON è PARTE DEL CONFLITTO NEL DONBASS, ADDEBITANO LA RESPONSABILITà DELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE ALLA NATO! DATO CHE TURCHIA E ARABIA SAUDITA SONO PARTE ATTIVA DELLA DISTRUZIONE DI SIRIA ED IRAQ: E SONO RESPONSABILI DI TUTTI I DELITTI DI GENOCIDIO DEI LORO JIHADISTI! Mosca: UE incoraggia Kiev a far saltare gli accordi di Minsk. (16.12.2015) DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE! IL PEGGIORE TERRORISMO ISLAMICO NAZISTA! il sharia Turchia avrà una base militare in Qatar e viceversa, tutti il sharia terrorismo internazionale galassia jihadista. Accordo cooperazione, 3.000 soldati più unità aeree e navali.
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NON C'è PIù UN POSTO PER GLI SCIITI NEL CALIFFATO MONDIALE! ] STRAGE PRETESTUOSA: QUESTI SUNNITI SONO ISIS BOKO HARAM SAUDITI [ 16.12.2015. L'accusa da parte di attivisti musulmani nella città di Zaria, considerata la roccaforte musulmana nel nord del Paese. L'esercito replica: reazione a tentativo di assassinare un generale. Attivisti nigeriani di fede musulmana accusano l'esercito regolare di aver compiuto nel corso dello scorso weekend una strage nella città di Zaria, considerata fulcro del Movimento Islamico della Nigeria, gruppo sorto nei primi anni ottanta su ispirazione della rivoluzione iraniana e appoggiato da Teheran.
Secondo quanto denunciato dal portavoce della comunità sciita, Ibrahim Musa, sarebbero centinaia i corpi lasciati senza vita nelle strade della città dall'operazione governativa che, come confermato dai vertici militari nigeriani, si sarebbe resa necessaria per la concreta minaccia di gruppi ribelli nei confronti di un generale dell'esercito. Irritazione da parte del governo iraniano, che ha sottolineato come sia responsabilità del governo nigeriano proteggere le popolazioni sciite presenti nel Paese: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1736615/Nigeria-raid-esercito-sciiti-uccisi.html#ixzz3uVbeZE4N
Iraq chiede il ritiro delle truppe turche E RESPINGE OGNI COALIZIONE MILITARE TERRESTRE SUL SUO TERRITORIO! MENTRE LA RUSSIA è IN ATTESA DEI CACCIA TURCHI! ] OGNI MALEDIZIONE DI GENOCIDIO SHARIA è SOPRA DI TE! 16.12.2015 PERCHé TU NON SEI UN SALAFITA! [ Convocata la Lega Araba su richiesta del governo iracheno, che denuncia i piani ambiziosi della Turchia sulle regioni settentrionali del suo territorio, in particolare sulla città di Mosul. Su richiesta del governo iracheno, la Lega Araba terrà una riunione straordinaria dei suoi ministri degli Esteri la prossima settimana per discutere dello schieramento in Iraq l'esercito turco, iniziativa fortemente condannata dal governo di Baghdad. Ankara ha inviato un contingente di soldati e carri armati il 4 dicembre scorso nella regione di Mosul, ufficialmente nell'ambito della missione di addestramento, presso la base Bashiqa, dei peshmerga curdi che combattono contro Daesh. Il premier iracheno, Hauder Abadi, ha chiesto ad Ankara il "ritiro completo" di tutte le sue forze dal nord dell'Iraq, non considerando soddisfacente lo spostamento di parte delle truppe e dei blindati di Ankara al Kurdistan iracheno: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1740191/iraq-turchia-ritiro-truppe.html#ixzz3uVcyruLk
Migranti, Turchia sotto accusa. 19:41 16.12.2015. Il piano stipulato con l’Ue non funziona. Entrano i fondi, ma Ankara continua a respingere o a trattenere i profughi in centri di detenzione. La denuncia di Amnesty International. Amnesty International accusa la Turchia di non rispettare il diritto internazionale nella tutela e nella gestione dei profughi. Il rapporto "Europe's gatekeep" documenta tre casi di violenza fisica nei centri di detenzione e denunce di maltrattamenti. La Turchia ha prima ammassato centinaia di profughi su autobus affinchè in un secondo momento venissero trasferiti a oltre mille chilometri di distanza nei centri di detenzione dove questi sarebbero stati trattenuti in isolamento, sottoposti a maltrattamenti e in catene per diversi giorni. In alcuni casi a molti profughi sarebbe perfino stato negato il diritto d'asilo e sarebbero stati rimandati nei paesi d'origine. Nell'ambito del 'Piano d'azione' firmato a novembre da Ue e Turchia, Bruxelles, "sempre più desiderosa di assicurarsi la cooperazione di Ankara allo scopo di ridurre l'immigrazione irregolare, sta consentendo l'uso dei suoi fondi per dotare di equipaggiamento e infrastrutture i centri dai quali i rifugiati e i richiedenti asilo vengono spinti a rientrare in Paesi come Siria e Iraq", recita il rapporto. Funzionari dell'Ue ad Ankara hanno confermato ad Amnesty che i sei centri di accoglienza descritti nella bozza del 'Piano d'azione' datata 6 ottobre funzionano di fatto come centri di detenzione. Amnesty chiede quindi a Ue e Turchia di sospendere l'accordo fino alla creazione di meccanismi efficaci e indipendenti di monitoraggio dell'attuazione del 'Piano d'azione': http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741074/Amnesty-International-accusa-Turchia.html#ixzz3uVeQ2YW6
Opinione: Perché l'Arabia Saudita: LA MADRE DEI TERRORISTI, ha creato una coalizione di paesi musulmani? QUESTO è UN ATTO DI ALTO TRADIMENTO CONTRO ISRAELE! 16.12.2015. La Coalizione di paesi musulmani guidati dall'Arabia Saudita comprende 34 Stati. Essa può iniziare una lotta con tutti quelli che considera nemici, ha detto a Sputnik il capo dell’organizzazione non governativa siriana "Per la democrazia e la libertà", Ribal al-Assad. Il punto di vista del Pakistan è offerto da Masood Vadzhahat, noto politologo pakistano, professore ed editorialista del giornale "Jang": "Prima di tutto bisogna definire chiaramente il concetto di terrorismo. Quello che i terroristi rappresentano da noi, in Pakistan, è diverso dalla rappresentazione che ne hanno Arabia Saudita. Nella nostra comprensione, terrorista è colui che solleva un arma per costringere gli altri a sottomettersi alle proprie richieste politiche o religiose. Ma per i sauditi il concetto risulta essere diverso. Per loro, un terrorista è chiunque rappresenti una minaccia per l'ordinamento esistente in tale Stato. Pertanto, è prima necessario definire ciò che è considerato un gruppo terroristico. Personalmente, non credo che l'Arabia Saudita combatterà il terrorismo che intendiamo noi. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che nel corso degli ultimi trenta anni questo paese ha contribuito non poco a spargere per il mondo l'attuale ondata di terrore.  Per quanto riguarda la partecipazione del Pakistan in questa coalizione, non dobbiamo dimenticare, come il Pakistan è stato tirato insistentemente in una coalizione per combattere contro gli Huthi. E solo grazie all'opinione pubblica, e quindi alla decisione del parlamento, il mio paese ha resistito. Dopo tutto, il nostro governo è fortemente dipendente dagli aiuti stranieri, in gran parte sauditi, per risolvere i problemi interni, del bilancio ecc. Anche se il mondo non è convinto della potenza dell'inviolabilità del regime saudita, consentitemi di esprimere dubbi sulla sua stabilità. E forse l'attuale decisione della coalizione  un tentativo di evitare un tale sviluppo. Inoltre, c'è sullo sfondo l'intervento attivo della Russia in Siria. Io vedo questo come un passo verso la creazione di un ordine mondiale multipolare. Inoltre, va detto che i recenti sviluppi, tra cui la storia dell'aereo russo abbattuto, hanno convinto il mondo della superiorità morale ed etica della Russia": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1738011/opinione-arabiasaudita-coalizione.html#ixzz3uVhSg6lH
Deputato turco accusato di tradimento per l'intervista con RT. 17:50 16.12.2015. Il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia aveva raccontato ai giornalisti che nel 2013, su territorio turco, i militanti dell’ISIS si erano riforniti di gas nervino sarin, che viene utilizzato per la produzione di armi chimiche.  Il procuratore generale di Ankara ha avviato un'indagine contro il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia Eren Erdem, dopo che questi aveva raccontato in un'intervista a RT, che i militanti del Daesh (gruppo vietato in Russia) si erano riforniti in Turchia di gas sarin, utilizzato per la produzione di armi chimiche. Secondo i media locali, la polizia sospetta Erdem di tradimento e può essere privato dell'immunità parlamentare. Erdem dice che, sia in Turchia che in Occidente, si conoscono gli autori degli attacchi chimici avvenuti in Siria nel 2013, per i quali è stato accusato Assad. Armi chimicHE.  La Turchia dietro l'attacco chimico dell'ISIS a Damasco. "Materiali per le armi chimiche sono stati importati in Turchia, e poi trasferiti in un capo del gruppo del Daesh in Siria, allora membri di Al-Qaeda in Iraq", aveva detto in un'intervista con RT Eren Erdem. Abbiamo le registrazioni che lo confermano. L'ufficio del procuratore ha avviato un'indagine, che ha portato agli arresti delle persone coinvolte. Tuttavia, una settimana dopo, il caso è stato trasferito in un altro pubblico ministero, e tutti sono stati rilasciati. Attraversarono il confine turco-siriano e sono fuggiti": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1739762/turchia-deputato-tradimento-isis-sarin.html#ixzz3uViYMfkT
6/12/2015 INDIA. Karnataka: assolti otto cristiani, accusati di conversioni forzate. I giudici di Puttur hanno stabilito la loro innocenza. Erano detenuti dal 2007 perché incolpati di fare proselitismo tra gli indù. Leader cristiano: “I cristiani sono minacciati, insultati e molestati di continuo da estremisti indù di destra, che interrompono le preghiere anche nelle case private”. Bangalore (AsiaNews) – Un tribunale del Karnataka ha deciso di assolvere con formula piena otto cristiani accusati di conversioni forzate dall’induismo al cristianesimo. I giudici della corte di Puttur hanno stabilito che gli imputati sono innocenti e le accuse contro di loro sono false. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), dice ad AsiaNews: “Questa è una vittoria non solo per gli otto cristiani innocenti, ma per l’intera comunità cristiana. Di continuo i cristiani vengono molestati, minacciati e imprigionati dalle autorità con false accuse di conversioni forzate”. Gli otto uomini erano detenuti dal settembre 2007. Alcune persone del villaggio di Balya li avevano accusati di andare di casa in casa e fare proselitismo. La polizia di Kadaba aveva accolto la denuncia e registrato il caso contro T Sebastian, K Varghese, M Thomas, S Babu, V Baby, T Joseph, T Alexander e T James. I giudici della quinta sezione distrettuale di Puttur invece hanno fatto cadere tutte le accuse e rimesso i cristiani in libertà. Il presidente del Gcic commenta: “La conversione è un diritto stabilito dalla Costituzione. Ma la conversione attuata con mezzi fraudolenti o attraverso la coercizione è illegale e illecita: essa non è conversione”. Il leader cristiano conclude: “I cristiani del Karnataka sono spesso minacciati, molestati e insultati dagli estremisti di destra indù, che interrompono le loro preghiere anche nelle case private e li incolpano di presunte conversioni estorte con la forza. Il Gcic accoglie con gioia l’assoluzione degli otto cristiani innocenti”.Queste persone appartengono alla comunità dalit e sono più aperte ad accogliere l'evangelizzazione. Per questo è ancora più importante che le persone votino per difendere e garantire la propria libertà di culto e di coscienza. le nostre famiglie hanno bisogno di libertà religiosa perché la fede le sostiene le nutre e le rafforza. Oltre a questo c'è urgente bisogno di posti di lavoro per permettere a queste famiglie di essere autosufficienti dal punto di vista economico. I bambini che sono il nostro futuro hanno bisogno di un'istruzione di qualità. In queste zone la Chiesa cattolica è la prima a occuparsi di educazione ma anche il governo deve occuparsene investendo in istituti qualificati per la nostra nuova generazione. I nostri giovani hanno il diritto di essere guidati per diventare leader di successo. Hanno bisogno di formazione scientifica per poter diventare bravi agricoltori e allevatori. Il futuro è nel grano non nelle pistole. Le persone non si nutrono con i proiettili. Di recente abbiamo organizzato un laboratorio per alcuni di loro ma questo dovrebbe essere fatto a livello nazionale. Qui nel nord del Karnataka anche la sanità è in condizioni di estrema gravità e causa grande indignazione tra la gente. È di assoluta importanza che le persone vivano godendo di piena dignità umana. Anche la condizione delle donne è critica e i nostri rappresentanti dovranno occuparsi di emancipazione e di fornire alle ragazze adeguati programmi di formazione per il loro sviluppo. È urgente per noi che siamo nella Chiesa migliorare la nostra funzione di guida anche nella società soprattutto in aree come la vita politica e lo sviluppo sociale. Ai giovani voglio dire di proclamare senza paura la loro amicizia con Gesù e di coltivare un senso della Chiesa mettendo a disposizione i loro talenti e le loro energie al servizio della Chiesa che è vostra madre.
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è VERO CHE: Arabia Saudita ha dato vita all'alleanza militare islamica, LA cui formale missione sarebbe quella di combattere il terrorismo. [ 16 dicembre 2015 ] ma, in realtà, il concetto di "TERRORISMO" per ARABIA SAUDITA è: esattamente un concetto: opposto del nostro! Per loro è terrorismo il nostro falso diritto di poterci opporre al loro dovere di islamizzazione!
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e chi ha detto che i sacerdoti di satana: sistema massonico anticristo farisei: cioè, che anche loro non hanno i loro santi rothschild usurai martiri? anche Hitler aveva i suoi! ] ECCO PERCHé, PER IL BENE DELLA LORO ANIMA, IO STO PROGETTANDO DI SOMMERGERLI DI TRIBOLAZIONI INTERIORI ED ESTERIORI! OVVIAMENTE, ALLA CIA LO SANNO, IN TUTTO QUESTO, NON C'è NULLA DI PERSONALE PER ME! [ Rajoy aggredito in Galizia, prende schiaffo e perde occhiali. Colpito al volto questo pomeriggio si trovava in campagna elettorale a Pontevedra in Galizia da un 17enne che si è detto vicino al Movimento Marea, alleato con Podemos.
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16.12.2015 ] PERCHé NEL CONTROLLO SUL NUCLEARE SONO STATE INCLUSE LE AREEE COME: commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia, che sono le più CARATTERISTICHE DELLA SOVRANITà DI UN PAESE? IO VOGLIO DISTRUGGERE L'IRAN A CAUSA DELLA SHARIA, QUESTO è VERO! PERò QUESTA VIOLAZIONE DI SOVRANITà è UN ABUSO! relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: Gli Stati Uniti potrebbero imporre nuove sanzioni contro l'Iran, se le sue azioni nel settore nucleare si dimostreranno pericolose. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca Josh Ernest. Le regolari dichiarazioni della Casa Bianca sono arrivate dopo la prova che l'Iran ha lanciato un nuovo missile balistico. Il comitato di esperti dell'ONU ha riconosciuto che il lancio del missile a lungo raggio dell'Iran, nel mese di ottobre, è una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. In relazione all'introduzione di nuove sanzioni degli Stati Uniti contro l'Iran, il portavoce della Casa Bianca ha detto: "Io certamente non escludo misure aggiuntive, se i nostri rappresentanti in materia di sicurezza nazionale decideranno che le nuove sanzioni sarebbero utili per contrastare questa attività." Come si comporterà l'Iran di fronte al timore dell'introduzione di nuove misure restrittive dopo il lancio del piano d'azione comune globale (SVPD) sul suo programma nucleare? La posizione ufficiale di Teheran sulla questione è stata espressa in un'intervista con Sputnik Persian dal consigliere del presidente del consiglio dell'IRI per gli affari internazionali Hossein Sheikholeslam: "L'Iran non considera onesta la diplomazia degli Stati Uniti, che fermamente adempiere gli obblighi di trattati e accordi. Tuttavia, l'Iran ha adempiuto a tutti i suoi obblighi e rigorosamente aderisce agli accordi raggiunti con l'Occidente e gli Stati Uniti. Questo vale soprattutto per l'accordo globale su INP e SVPD. Tuttavia, non siamo abbastanza certi che gli Stati Uniti adempiano ai loro obblighi. Vediamo che gli Stati Uniti stanno agendo seguendo solo le condizioni più favorevoli per i loro interessi, non come dovrebbero nel quadro dell'accordo. Pertanto, siamo pronti a tutto. E 'difficile dire se, in pratica, si arriverà al punto che gli Stati Uniti imporranno nuove sanzioni, ma posso sicuramente dire che se ciò accade, da parte dell'Iran seguirà una risposta altrettanto dura". Ricordiamo che i sei mediatori internazionali (USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina) e l'Iran, il 14 luglio di quest'anno, hanno raggiunto un accordo storico sul programma nucleare iraniano. È stato firmato un piano comune globale d'azione (SVPD), che mira a garantire il carattere esclusivamente pacifico del programma nucleare iraniano e la rimozione completa di tutte le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, così come le sanzioni internazionali e nazionali relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741641/iran-usa-sanzioni-nucleare.html#ixzz3uYt0ZRnn
Gianfranco Menotti · Anzano del Parco
Questo accordo è sostenuto dagli USA con l'intento di innervosire sempre più gli Israeliani in modo che si decidano,una buona volta, ad attaccare l'Iran ,a scopo preventivo del riarmo nucleare,e dare inizio ad un'altra guerra.
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i vertici del Governo Turco, IN PIù OCCASIONI, si sono AUTO-riconosciuti la responsabilità materiale, ideologica, economica (nEGAZIONE RISARCIMENTO): di questo atto: premeditato: di terrorismo immorale, di questo delitto internazionale, contro il genere umano. ORA IO PRETENDO CHE LA TURCHIA VENGA DISTRUTTA! Il bombardiere russo Su-24 è stato abbattuto da un F-16 turco sul territorio siriano ed è caduto a quattro chilometri dal confine con la Turchia. Lo Stato Maggiore russo ha detto che il jet non ha attraversato il confine con la Turchia, e questo è confermato sia dai dati della difesa aerea siriana, così come dal Pentagono. La Turchia sostiene che l'aereo russo è entrato nel suo spazio aereo. Il pilota del Su-24 Oleg Peshkov è stato ucciso dopo l'espulsione dal velivolo dai militanti presenti nel territorio controllato dai turkmen siriani. Illeso il co-pilota Konstantin Murahtin che ha riferito che il velivolo non ha attraversato il confine e di non aver ricevuto nessun avvertimento dal caccia turco: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1742596/turchia-russia-relazioni-trucco-ripristino.html#ixzz3uYvHzS47
I media turchi hanno riportato il fermo di 27 navi mercantili russe. ] la presunzione abusiva, pretestuosa, arbitraria: svincolata dal diritto, i turchi rovinerà, perché la NATO è una struttura difensiva! [ 16.12.2015. L'ambasciata russa ad Ankara ha ricevuto denunce per la detenzione illegale di navi russe nei porti della Turchia, ha detto il portavoce dell'ambasciata Igor Mityakov. "Dal momento dell'incidente del jet russo Su-24 del 24 novembre scorso e l'introduzione di misure economiche contro la Turchia, Sono stati segnalati appelli all'ambasciata da armatori russi e dagli equipaggi delle navi russe sui fatti di detenzione illegale nei porti turchi " — ha detto Mityakov rispondendo alla richiesta di commentare le informazioni per il fermo di 27 navi russe nei porti turchi. In precedenza, i media turchi avevano riferito che il paese ha fermato un totale di 27 navi mercantili russe a causa della mancanza di adeguata documentazione in risposta al fermo delle navi turche nel Mar Nero. Secondo i media, le autorità turche hanno preso queste azioni come risposta al presunto dlocco di otto navi turche mercantili da parte dei russi. Questi incidenti hanno avuto luogo presumibilmente nel periodo dal 24 novembre, quando la Turchia ha abbattuto un bombardiere russo Su-24 sulla Siria, e il 15 dicembre: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741935/navi-russia-porti-turchia-blocco.html#ixzz3uYwfzfqM


Kosovo, un altra vittima degli islamici Bildenberg, Dimitrije Janicijevic, 35 anni, è un martire della fratellanza universale: Una rappresaglia, DOPO Il Progetto di Abolire Nel Paese le Divisioni etniche. chi ha interesse a pescare nel torbido, delle differenze etniche e religiose può essere csoltanto, il complotto salafita ottomano, wahhabita. di una assolutamente criminale Lega Araba, EU, Onu, USA, il sistema massonico Bildenberg, che, negano la libertà di religione, in favore dei nazisti islamici della LEGA ARABA, perché, persegue il genocidio, culto sharia, per il Califfato mondiale. dallo omicidio di Gesù, commissionato da farisei anglo-americani, Illuminati, JaBullOn, del sistema massonico, di BCE, FED, FMI, Spa, OGM, DATAGATE, il grande fratello, il sistema massonico, dal signoraggio bancario rubato, alla distruzione della civiltà ebraico-cristiana, la imminente morte di Israele! ]
http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2014/01/17/news/politico-serbo-assassinato-in-kosovo-1.8480422
Politico serbo assassinato in Kosovo

BELGRADO. Assassinio per mano di qualche gruppo criminale, oppure omicidio politico, pianificato da qualche estremista (leggi: progetto geopolitico saudita di accerchiamento della Europa Cristiana), che, vuole destabilizzare l'area. Impossibile al momento fare luce su un fatto di sangue che ha scosso ieri il Kosovo. La vittima, Dimitrije Janicijevic, 35 anni, consigliere comunale a Mitrovica Nord, ucciso davanti a casa. Cinque i colpi sparati da ignoti nella notte tra mercoledì e giovedì contro il giovane politico serbo, esponente della Samostalna liberalna stranka, il Partito liberale indipendente (Sls), e fra i candidati a ricoprire la carica di sindaco nella recente, storica, tornata elettorale locale di novembre-dicembre nella roccaforte dei serbi del Kosovo: assassinio politico.
16/01 17:24 CET. in Kosovo E Stato assassinato di Fronte alla SUA Abitazione. L'Omicidio sembra Una rappresaglia, DOPO Il Progetto di Abolire Nel Paese le Divisioni etniche. Era Stato Eletto consigliere municipale alle Elezioni del novembre scorso Dell'Anno.
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http://it.euronews.com/2014/01/16/kosovo-assassinio-politico/

agenzianova.com/a/52d8181768dcf3.89423998/744507/2014-01-16/kosovo-tensione-a-mitrovica-nord-dopo-l-omicidio-del-consigliere-comunale-janicijevic

Kosovo: tensione a Mitrovica nord dopo l'omicidio del consigliere comunale Janicijevic
Pristina, 16 gen 18:08 - (Agenzia Nova) - Sale la tensione a Mitrovica nord, città roccaforte dell'enclave serba in Kosovo, dove nella notte tra ieri e oggi è stato assassinato a colpi d'arma da fuoco Dimitrije Janicijevic, consigliere dell'Assemblea municipale eletto dalle fila del Partito liberale indipendente (Sls), formazione politica favorevole all'integrazione della regione settentrionale a maggioranza serba nelle istituzioni di Pristina.
gennaio 18, 2014 di byebyeunclesam, Natale ortodosso in Kosovo Metohija,
Dopo il giorno di ricorrenza dei morti a novembre, in Kosovo Metohija le genti hanno vissuto spiritualmente la ricorrenza del Natale ortodosso il 7 gennaio. E, come profonda tradizione nella cultura e spiritualità slava, e serba in questo caso, non c'e' molta differenza tra credenti e laici; sono giorni ove ciascuno pur vivendoli in forme esteriori differenti, li vive interiormente come riflessioni/meditazioni nell'anima. Di questo ne sono testimone oculare per vita vissuta con loro, con Padri, ferventi credenti o figure laiche di onesti socialisti, di profondi patrioti, di integerrimi sindacalisti, diversi tra loro per visioni di società o idee politiche, ma fratelli e sorelle, compagni di situazioni che abbiamo vissuto e condiviso insieme, ai limiti delle nostre stesse vite…ciascuno possiede nell'anima radici spirituali profonde e saldissime. Anche questo, piacendo o non piacendo a taluni esperti di Serbia virtuale, e' il popolo serbo, e forse, ANCHE grazie a queste radici, che ha resistito per 17 anni alle aggressioni straniere ed ancora oggi resiste nel Kosovo. Forse in modo ancora più profondo, ciò avviene nella tragica realtà dei serbi del Kosovo, prigionieri in una moderna forma di apartheid: le enclavi; una realtà dove nessuno dei diritti fondamentali dell'uomo sanciti nella Carta delle Nazioni Unite e' rispettato, ancor di meno quelli sanciti nei primi dieci Articoli dei Diritti dell'Infanzia. Nel momento in cui il Consiglio Europeo discute, minaccia, sanziona circa i diritti umani in Siria, nel Kosovo Metohija, stato artificiale ed illegale, il mondo dovrebbe vedere cosa ha inventato e mantiene: una società dove la profanazione di tombe di famiglia, di luoghi sacri, di monasteri e luoghi spirituali e' quotidiana, e dove, da anni, vengono quotidianamente attaccati, vandalizzati, distrutti."
I giorni della spiritualità e del raccoglimento vissuti nel Kosovo martoriato, di Enrico Vigna continua qui.

I giorni della spiritualita'e del raccoglimento vissuti nel Kosovo martoriato -
Vigna Enrico
Dopo il giorno di ricorrenza dei morti a novembre, in Kosovo Metohija le genti hanno vissuto
spiritualmente la ricorrenza del Natale ortodosso il 7 gennaio. E, come profonda tradizione nella
cultura e spiritualita' slava, e serba in questo caso, non c'e' molta differenza tra credenti e laici;
sono giorni ove ciascuno, pur vivendoli in forme esteriori differenti, li vive interiormente come
riflessioni/meditazioni nell'anima.
Di questo ne sono testimone oculare per vita vissuta con loro, con Padri, ferventi credenti o figure
laiche di onesti socialisti, di profondi patrioti, di integerrimi sindacalisti, diversi tra loro per visioni
di societa' o idee politiche, ma fratelli e sorelle, compagni di situazioni che abbiamo vissuto e
condiviso insieme, ai limiti delle nostre stesse vite...ciascuno possiede nell'anima radici spirituali
profonde e saldissime. Anche questo, piacendo o non piacendo a taluni esperti di Serbia virtuale, e'
il popolo serbo, e forse,
ANCHE, grazie a queste radici, che, ha resistito per 17 anni
alle aggressioni straniere ed, ancora oggi, resiste nel Kosovo.
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Forse in modo ancora piu' profondo, cio' avviene nella tragica realta' dei serbi del Kosovo,
prigionieri in una moderna forma di apartheid: le enclavi; una realta' dove nessuno dei diritti
fondamentali dell'uomo sanciti nella Carta delle Nazioni Unite e' rispettato, ancor di meno quelli
sanciti nei primi dieci Articoli dei Diritti dell'Infanzia. Nel momento in cui il Consiglio Europeo
discute, minaccia, sanziona circa i diritti umani in Siria, nel Kosovo Metohija, stato artificiale ed
illegale, il mondo dovrebbe vedere cosa ha inventato e mantiene: una societa' dove la profanazione
di tombe di famiglia, di luoghi sacri, di monasteri e luoghi spirituali e' quotidiana, e dove, da anni,
vengono quotidianamente attaccati, vandalizzati, distrutti.
Cosi' e' stato a novembre nel giorno dedicato al ricordo dei propri cari scomparsi; la realta' dei
cimiteri e luoghi sacri nel Kosovo Metohija e' la fotografia della realta' della vita quotidiana dei
serbo kosovari. Quanti sanno, conoscono, che dal 2013 il " diritto " per un serbo, di visitare le
tombe dei propri cari, e' passato da DUE (2) volte all'anno a UNA (1) volta all'anno; si' perche' dal
2008 ( anno della secessione illegale dalla Serbia), solo in questo modo, in questa regione i serbi
possono visitare i propri cimiteri e pulire le lapidi e tombe, dove nell'arco dell'anno crescono
erbacce, rovi; oltre a levare escrementi e anche maiali, fatti pascolare provocatoriamente tra le
tombe, il tutto sotto scorta militare e spesso ingiuriati dai locali albanesi. Le stesse tombe e lapidi
che, se scampate alle devastazioni e alle profanazioni di questi 14 anni di " democrazia" vengono
costantemente spaccate, violate a colpi di mazze.
Nel cimitero del paese di Istok ( dove vivono solo piu' alcune famiglie serbe), oltre 100 tombe e
lapidi sono state distrutte
Il cimitero di Peć, uno dei più grandi cimiteri ortodossi in Kosovo,
è stato trasformato in una discarica dove gli Albanesi gettano i loro rifiuti.
I vandali hanno distrutto non solo le lapidi in marmo, ma anche bare e molti corpi e ossa dei defunti
sono stati estratti e portati via.
A Prizren 50 tombe sono state profanate al locale cimitero ortodosso nel corso degli ultimi mesi, ha
denunciato un sacerdote della Diocesi locale, aggiungendo che la profanazione e' avvenuta appena
una settimana dopo che i vandali avevano profanato circa 50 tombe nel cimitero ortodosso di
Kosovo Polje.
Altre tombe sono state profanate a Klokot (distrutte 27), Milosevo, Plemetina e Priluzje, qui e'
stato usato dell'esplosivo per fa saltare una pietra tombale appartenente ad una famiglia serba
locale.
Anche questo fa parte della realta' dei serbi resistenti nella propria terra, anche queste umiliazioni
sono pane quotidiano, con l'obiettivo di ferire, violentare e annientare le loro identita' spirituali e
religiose, che qui piu' che altrove, si fondono con la loro identita'
nazionale e culturale.
Nell'ultimo viaggio di solidarieta' anche questo veniva denunciato e raccontato, sottolineando che
anche questo minava ed erodeva la compattezza e unita' delle genti serbo kosovare, infatti dopo 14
anni di queste umiliazioni e vessazioni materiali e morali, alcuni hanno deciso di portare via i resti
dei propri cari e portarli in Serbia; mentre altri ritengono che fare questo, significa la resa totale,
significa consegnare assieme ai propri luoghi sacri, la propria storia, la propria identita', le radici di
un intero popolo e con questo sancire la r
esa al terrorismo, all'arroganza, all'ingiustizia.
Cosi' sono state vissute le giornate dedicate ai morti in quel lembo di mondo e in modo simile sono
passate le giornate della Nativita' dei cristiani.
Quanti ricordano che nel Kosovo Metohija in quattordici anni di "democrazia e liberta" oltre 200
chiese, monasteri e luoghi sacri sono stati vandalizzati e distrutti, alcuni dei quali patrimonio
dell'Unesco, nonostante esistano precisi obblighi internazionali contenuti nella Convenzione sulla
protezione del patrimonio culturale mondiale, adottati alla Conferenza delle Nazioni Unite di
Vancouver nel 1976.
L' Articolo 9 dice: "Il diritto di ciascun paese è quello di essere, con la piena
sovranità, l'erede dei propri valori culturali che sono il frutto della sua storia, ed è suo dovere
farne tesoro come valori che rappresentano una parte inseparabile del patrimonio culturale
dell'umanità...".
Evidentemente per la Serbia questo non vale.
Mappa dei luoghi sacri attaccati e distrutti dai terroristi albanesi, oggi governanti il Kosovo
Nel frattempo da agosto 2013 il responsabile della Kosovo SPU ( polizia del Kosovo) , ha
annunciato che membri di una unità detta Kosovo Security per il patrimonio culturale e religioso, ha
assunto il ruolo di protezione del Patriarcato di Pec e di altri 24 siti religiosi; il Monastero di Decani
e' invece ancora protetto dalle forze internazionali essendo ad alto rischio di attacchi. Cosi', dopo
oltre 200 chiese ortodosse serbe distrutte dal 1999, anno dell' occupazione militare della NATO
della Provincia serba, i piromani vengono messi a proteggere le case incendiate. Queste Unità
speciali della cosiddetta polizia multietnica in Kosovo per la tutela del patrimonio serbo e siti
religiosi, conta circa 200 agenti di polizia agli ordini direttamente del noto criminale di guerra Agim
Ceku ( nel 1992-'95, generale dei secessionisti croati, coinvolto nel genocidio dei serbi della
Krajina ), grande amico e con stretti legami con Stati Uniti e Germania.
Anche per il Natale, a parte un raccoglimento e una gioia spirituale generale e comune, le
condizioni in cui viene celebrato in Kosovo e Metohija oggi, sono molto diverse dalle condizioni in
cui questa festa viene celebrata in qualsiasi altro luogo del mondo.
Essa come il resto della quotidianeita' in quella provincia, e' inserita nella vita di un ghetto, la
realta' delle enclavi, aree delimitate materialmente e protette, dove tutta la vita delle persone ed i
suoi connessi avviene all'interno, fuori e' territorio ostile e nemico, con rischio della vita se si osa
uscirne. Una vita priva di opportunità, dei diritti umani fondamentali, compresa la libertà di
movimento;... anche quella di poter andare liberamente nei boschi per tagliare l'albero di Natale, il
Yule – log, che nella tradizione serba di questa festa, detta il badnjak, consiste nel bruciare un pezzo
di quercia giovane, a forma di tronchetto preso dai boschi. Ma oggi nel Kosovo, per un serbo uscire
dalle'enclave e andare in un bosco li' attorno, potrebbe significare rischiare la vita.
Il 6 gennaio
un autobus con sopra profughi serbi scappati da Djakovica, che stavano tornando a
visitare il paese in occasione del Natale e visitare la locale Chiesa dell 'Assunzione, e' stato
attaccato da manifestanti albanesi ed il loro autobus preso a sassate, spaccandone i vetri e ferendone
alcuni; impedendogli cosi' di vedere la Chiesa, in passato attaccata e danneggiata. A quel punto
sotto scorta dela poliza hanno dovuto andare via verso il Monastero di Decani, protetto dalle forze
internazionali.
Ogni anno la celebrazione del Natale in Kosovo per anni viene usata dai separatisti albanesi per
dimostrare la loro protervia e forza, dimostrando cosi' che i serbi non possono sentirsi liberi nel
proprio paese e non hanno diritto di celebrare liberamente la più gioiosa festa cristiana. Quest'anno
si potrebbe dire che è trascorso tutto bene perché non ci sono state risse o spari, tranne il fatto di
Djakovica ma il cosiddetto stato di Kosovo ha trovato altri modi, ancora più sottili per dimostrare ai
serbi e alla Serbia in che direzione va il loro futuro. Prima hanno rifiutato la richiesta del Presidente
della Serbia Nikolic di partecipare il 7 gennaio alla liturgia di Natale nel Monastero di Gracanica,
poi il giorno di Natale il responsabile del Governo serbo, dell'Ufficio per il Kosovo e Metohija,
A. Vulin, ha dovuto abbandonare la provincia su richiesta della polizia kosovara, per l'alto rischio
di incidenti; nel frattempo la stessa polizia kosovara ha arrestato dopo la liturgia, dieci giovani serbi
che si trovavano con Vulin. "...
È chiaro che si tratta di una provocazione, di una grave violenza.
Ho saputo ufficiosamente che stanno tentando di accusarli di disturbo dell'ordine e della quiete
pubblica, fino addirittura alla trasgressione dell'ordinamento costituzionale. Quando l'accusa è
così vaga, e quando tutto è possibile, sapete che si tratta di pura ingiustizia...",
ha dichiarato
Vulin. Forse sarebbe il tempo di rivendicare i temi della libera celebrazione del Natale, della
libera visita ai cimiteri, ai monasteri o delle proprie terre, perché il Kosovo è l'unico territorio in
Europa dove non esiste la libertà di movimento...Ma dicono che e' democratico.
Tuttavia pur in tali condizioni disumanizzanti, ai bambini nulla può togliere la gioia portata dalla
festa del Natale in sé, ed anche qui in questa terra martirizzata , sono i bambini che riescono ancora
a sentire, nonostante tutto, gioia, la gioia del Natale.
Questi bambini sono invisibili e inesistenti per la cosiddetta " Comunita' internazionale"
occidentale e la sua opinione pubblicain gran parte ormai lobotomizzata, quotidianamente indignata
o preoccupata per "diritti" negati o lesi in Paesi non loro alleati nella visione del mondo; a loro
basta poco per lenire la barbaria di vite negate dentro le enclavi; una festa, una ricorrenza, un dono
piccolo, semplice e in loro si rafforza la voglia, la gioia di vivere, comunque, nonostante tutto,
nonostante terroristi, vandali, criminali, indistintamente sostenuti dai nostri governi di vari colori.
E sono loro, i loro sorrisi, i loro semplici gesti di riconoscenza e affetto, che danno ancora a noi, la
forza dell'impegno alla solidarieta'concreta; che ci danno, insieme alle loro famiglie resistenti, il
senso della vita...o meglio un senso alla nostra vita, in questo occidente opulento e perso dietro
virtualita' e inutilita' esistenziali.
Milica Djordjevic di 8 anni, e' l'ultima bambina rimasta a Prizren, insieme a 22 serbi
Sono loro che ci aiutano a tenere accesa la fiammella della speranza in un mondo diverso e
migliore, con le loro famiglie che ancora non si sono arrese, difendendo le loro radici, i propri
diritti, i propri costumi e tradizioni, ed anche la propria spiritualita'...anche questo e' "resistenza"
alle ingiustizie ed ai potenti del mondo ed alle loro arroganze e violenze.
Tutto questo nel letale silenzio della cosiddetta " comunita' internazionale" occidentale, dei suoi
media, televisioni, giornali, siti web quotidianamente "indignati" per violazioni di "diritti umani"
in alcuni paesi, stranamente muti rispetto ad altri "scomodi", forse perche' allineati e subalterni
alle loro politiche ed interessi.
Natale nell'enclave di Gracanica
Per qualcuno potra' sembrare anomalo questo mio lavoro, ma penso che, soprattutto in aree
geografiche e storiche ben definite (di fatto tutto cio' che NON e' occidente, dall'Eurasia al mondo
arabo, a quello dell'estremo oriente, all'africanita', all'indigenismo latinoamericano); in situazioni e
fasi storiche definite, di arretramento di alternative reali e concrete, la spiritualità è utile
all'esistenza di una coscienza collettiva, per questo e'profondamente radicata nelle identità culturali
di molte società.
Gli stessi processi "rivoluzionari" della storia, molti con basi marxiste, hanno intrecciato le loro
politiche con i valori spirituali dei propri popoli e con i loro esponenti religiosi, se non ottusi o
peggio reazionari, caratterizzandole con intelligenza ed originalita'; da Cuba ( Castro con animismo
e cristianita') al Vietnam ( Ho Ci Minh e buddismo), dalla Cina ( Mao con taoismo e
confucianesimo), al Sudafrica ( Mandela, il vescovo Tutu e l'anglicanesimo), dal Nicaragua
sandinista ( Padre Ernesto Cardenal e cristianesimo) al Venezuela bolivariano ( Chavez e il
cristianesimo e l'animismo indigeno); il profondo e stretto legame, costato carcere ed esilio a
Mons. H. Capucci con la lotta del popolo palestinese; ai processi di emancipazione panarabi:
Nasser, Hussein, Gheddafi, Ben Bella e gli intrecci con le culture musulmane; vedere ai giorni
nostri come le fedi d'oriente siano in prima fila nella lotta per la difesa del proprio paese e popolo, e
ferocemente attaccate; fino ai processi di liberazione del secolo scorso dell'Africa e le difformi,
eterogenee
intrecciature
con le complesse diverse fedi dei propri popoli. Per non citare le vicende
della lotta di liberazione in Europa contro il nazifascismo, dove soprattutto nei paesi dell'Est, terra
dell'ortodossia, vi e' stata una sintonia di intenti e valori per la difesa della propria terra e patria;
dalla Jugoslavia ( fatta eccezione del clero croato, di fatto integratosi e identificatosi con la barbaria
nazifascista), a quello che forse puo' apparire sorprendente, e che fu di fatto l'unione di intenti tra
Stalin ed il Patriarca Alessio I, guida spirituale della piu' grande e forte Chiesa Ortodossa del
mondo, nella lotta contro l'aggressione nazifascista.
L'individualismo ha trovato il suo dispiegamento dall'inizio del secolo scorso, ma nella vita dei
popoli la necessita' della comunità è imprescindibile. Nei processi evolutivi storici la maggioranza
degli individui ha sempre avuto un vitale bisogno di identificarsi con una comunita'o gruppo sociale
di appartenenza. Anche facendo parte di un dato gruppo spirituale, gli individui trovano un conforto
e un supporto contro isolamento o vessazioni, traendone spesso forza per la sopravvivenza.
Queste schematiche e non certo esaurienti o profonde righe di sottolineatura, sono solo per
avvicinare il lettore alla realta' del Kosovo, perche' ritengo che raccontare come si vivono anche le
giornate della spiritualita' e del raccoglimento cristiani, sia un mezzo per continuare a denunciare
l'ingiustizia e l'oppressione di un intero popolo, in quel pezzo di Balcani. Nelle società ci sono
concetti variabili di spiritualità, in quelle terre socializzare con gli aspetti della spiritualità è molto
comune in tutti: credenti, laici e anche non credenti; l'ho visto, vissuto, condiviso stando tra loro e
con loro, con il profondo onore di esserne considerato parte, condividendo la loro realta', il loro
dolore, le umiliazioni, le ingiustizie, le tragedie, la paura e anche il terrore in situazioni vissute
insieme. Queste righe vogliono solo essere un accenno ai complessi e profondi legami tra gli aspetti
sociali e la spiritualità nella realta' del Kosovo Methoija.
Per cercare di far conoscere il come e perche' spesso, dentro processi e fasi della storia, eventi
politici si sono intrecciati lotte, resistenze, e la realta' delle credenze e delle fedi religiose, come
parti integranti di un unica societa'. Oggi nella realta' del Kosovo la spiritualità è una delle
principali forme di socializzazione, avendo perso la politica, nelle sue attuali leadership ogni
legittimita' ( ...ma questo vale anche a casa nostra...). I risultati di questa forma di socializzazione
sono molto particolari e complessi in una società, come quella kosovara, reduce da una guerra quasi
civile e con una violenza continua e quotidiana che continua, seppur non eclatante. La spiritualità in
quella regione investe l'intera struttura sociale in modo diretto o indiretto, e ne e' radicata parte; in
questa fase
essa svolge un ruolo positivo fondamentale di coesione e collegamento tra gli individui,
garantendo una identità nazionale collettiva, sia sociale, che politica e culturale, che si interseca
fortemente con una prospettiva di liberazione dall'oppressione, dall'ingiustizia e dall'arroganza dei
padroni del mondo, e' per esempio normale, che nelle manifestazioni di piazza, nelle iniziative di
protesta i padri ortodossi siano in prima fila e protagonisti, determinati nella denuncia della
situazione, cosi' come pronti e disponibili al dialogo ed al confronto sui temi e le questioni, finora
negato.
Semplicemente perche' li' sono, li' vivono, li' con il proprio popolo condividono la drammatica
realta', ne sono parte di essa...non sono scappati, non sono altrove.
La tradizionale distribuzione e condivisione del pane benedetto
Naturalmente e' fondamentale e necessario non avere una cultura ed un approccio eurocentrico,
quindi oppressivo; o saccente con verita' precostituite, quindi da far accettare.
Vidovdan. Guardo nel cielo, i secoli che passano. Le antiche memorie sono l'unica cura
Ovunque io vada, è a te che torno di nuovo, Perché nessuno può togliermi dall'anima il Kosovo.
Come l'eterna fiamma nei nostri cuori, La battaglia del Kosovo resta l'unica certezza
Ovunque io vada, è a te che torno di nuovo
Perché nessuno può togliermi dall'anima il Kosovo.
Perdonaci Signore tutti i nostri peccati
Dai coraggio ai nostri figli e alle figlie
Ovunque io vada, è a te che torno di nuovo
Perché nessuno può togliermi dall'anima il Kosovo.
Vidovdan e' un canto dell'epopea serba. Il 28 giugno di ogni anno, giorno di San Vito ("Vidovdan"), i serbi, commemorano la sconfitta del 1389
ad opera dei Turchi sulla piana di Campo dei Merli ("Kosovo Polje"), a pochi chilometri dall'odierna Pristina. A cura di Enrico Vigna – Gennaio 2014
Il nostro modesto FARE: la SOLIDARIETA' concreta
Progetto S.O.S. KOSOVO, METOHIJA S.O.S. Yugo slavia. – V. Reggio 14 – 10153 Torino
Associazione di Solidarietà - Onlus
339 – 5982381
sosyugoslavia@libero.it
c/c bancario:
SOS Yugoslavia IT56K0306909217100000160153
Banca Intesa - San Paolo
c/c postale: SOS Yugoslavia 78730587
Per quanto riguarda la nostra attività relativa al Kosovo, abbiamo i seguenti progetti:
Progetto Decani, Enclavi Methoija
Progetto Srecna Porodica ( Donne Vedove e Profughe di guerra del Kosovo)
Progetto Figli dei rapiti del Kosmet
Sostegno all'Ass. Sclerosi Multipla di Kosovka Mitrovica in Kosovo
Sostegno ai bambini dell'enclave serba di Orahovac nel Kosovo
Sostegno ai figli dei lavoratori Zastava disoccupati, nell'enclave di Gorazdevac
La documentazione relativa alla nostra attività e alla conoscenza della realtà socio economica e
culturale della ex Jugoslavia è a disposizione. Sono anche disponibili di chi vorrà sostenere questo
progetto: il DVD . " I Dannati del Kosovo"; il libro "Kosovo liberato"; il libro con le lettere dei
bambini di Orahovac "Dalla guerra all'assedio" con relativa mostra; il DVD: "Kosovo nove anni
dopo. La guerra infinita" di R. Iacona; il libro: "Ciò che eravamo..." Diario di una donna serba del
Kosovo Metohija di Radmila Todic-Vulicevic; il DVD " Viaggio nell'apartheid" di
E. Vigna e R. Veljovic, oltre ad altri libri, filmati e dossier, i cui introiti sono utilizzati per i progetti sopracitati.
Chi "sente" la gravità di quanto e' accaduto e accade, e giustamente s'indigna perché più cosciente
e informato, perché vede al di là dell'immediato e intravede la deriva tragica che può seguire e
dispone pure di buona volontà, s'impegni al nostro fianco.
Noi crediamo ci sia bisogno di una cultura popolare alternativa a quella dominante, che superi la
competizione fra i popoli.
Aiutare quelle famiglie particolarmente disagiate è una buona occasione per partecipare alla
costruzione di quella cultura.
Braccia tese, solidarieta' concreta con idee precise. GRAZIE.
Il Direttivo di: #SOS #Yugoslavia, #Kosovo, #Methoija
http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2014/01/kosoepolcimitnata.pdf

lettera aperta a tutti gli ebrei del mondo, anche se, per Rothschild Fmi, Spa, Banca Mondiale, è una barzelletta, un ebreo con le genealogie materne?
e se, per lui nessun ebreo vero è potuto morire, con il nazismo, comunque, voi non dovete più temere Rothschild, Fmi, Spa, FED, perché per me, voi siete ebrei veramente!

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Usa. Rapporto del Pew Reserch Center: sempre più violata la libertà religiosa nel mondo
http://it.radiovaticana.va/news/2014/01/18/usa._rapporto_del_pew_reserch_center:_sempre_pi%C3%B9_violata_la_libert%C3%A0/it1-765165
Il 74% della popolazione mondiale è esposta ad alti livelli di ostilità da parte di singoli o gruppi della società, che di fatto limitano l'esercizio della libertà religiosa. Si tratta della più alta percentuale negli ultimi 6 anni. Sul fronte invece delle restrizioni governative, il 64% dell'umanità vive in Paesi che limitano fortemente o impediscono addirittura la libertà religiosa e di coscienza. È quanto emerge dalla lettura dell'ultimo rapporto del "Pew Research Center's Forum on Religion & Public Life", presentato venerdì alle Nazioni Unite e ripreso da L'Osservatore Romano. Nell'ultimo anno preso in esame — i dati si riferiscono al 2012 — il numero di Paesi con un tasso molto alto di ostilità sociale contro minoranze religiose è salito a venti, rispetto ai quattordici dell'anno precedente e registra un record negativo. A questa lista, nel 2012 si sono aggiunti nuovi Paesi, soprattutto del Sudest asiatico. Ma i nuovi dati mostrano un aumento considerevole delle limitazioni di questo diritto fondamentale anche nei Paesi mediorientali e nordafricani, complici soprattutto gli sviluppi socio-politici sopraggiunti in seguito alle cosiddette primavere arabe. Inoltre, è aumentato anche il numero di governi che hanno stretto le maglie al libero esercizio di questo diritto umano fondamentale. Da quest'anno, figurano tra quelli con le più alte restrizioni anche Paesi che prima non figuravano in questa lista, come alcuni della zona caucasica. In sintesi, si può dedurre che le ostilità religiose sono aumentate in tutte le principali regioni del mondo, tranne le Americhe. La quota dei Paesi con un livello elevato o molto elevato di restrizioni governative sulla religione è rimasto più o meno lo stesso nell'ultimo anno di studio. Circa tre Paesi su dieci (29%) avevano un livello elevato o molto elevato di restrizioni governative nel 2012, rispetto al 28% nel 2011 e del venti per cento a partire da metà 2007. L'Europa ha segnato il maggiore aumento del livello medio di restrizioni governative nel 2012, seguita da vicino dal Medio Oriente-Nord Africa, l'unica altra regione in cui il livello medio di restrizioni governative sulla religione è aumentato. Tra i 25 Paesi più popolosi del mondo, alcuni hanno fatto registrare nel 2012 restrizioni governative e ostilità sociali. Come nell'anno precedente, il Pakistan ha fatto registrare il più alto livello di ostilità sociali che coinvolgono la religione. E per la prima volta il Myanmar è stato inserito tra i Paesi dove le ostilità sociali sono ritenute "molto elevate". I due indici presi in esame — quello delle ostilità sociali e quello delle restrizioni governative — guardano anche all'incidenza delle intimidazioni, persecuzioni o violazioni contro specifici gruppi religiosi. Pertanto, secondo i dati raccolti dal Pew Research Center, i cristiani nel 2012 hanno subito una qualche forma di maltrattamento in 110 Paesi del mondo. Seguono, in questa classifica, i musulmani, che ne sono vittima in 109, poi gli ebrei in 71, e via via indù e buddisti. Comunque, non c'è comunità religiosa che non risulti essere discriminata o perseguitata almeno in qualche parte del mondo. Nello studio, sono riportati anche casi specifici di ostilità contro le minoranze religiose. Episodi di tal genere sono stati registrati nel 47% dei Paesi nel 2012, nel 38% nel 2011 e del 24% nell'ultimo anno preso in esame. In particolare sono segnalati casi in Sri Lanka, Paese a maggioranza buddista, dove spesso vengono presi di mira luoghi di culto musulmani e cristiani, e in Egitto, dove si registra un incremento degli attacchi alle chiese copte e alle attività imprenditoriali gestite da cristiani. I Paesi più virtuosi in fatto di libertà religiosa risultano essere il Giappone, il Brasile e il Sud Africa, mentre l'Italia si colloca assieme a Gran Bretagna, Francia e Germania, nella classifica dei Paesi con "ostilità sociali alte". (I.P.)
Testo proveniente dalla pagina
http://it.radiovaticana.va/news/2014/01/18/usa._rapporto_del_pew_reserch_center:_sempre_pi%C3%B9_violata_la_libert%C3%A0/it1-765165
del sito Radio Vaticana