sharia imperialism Arab League

 alleanza militare islamica SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ non avere paura di rinunciare alla sharia, perché, con le sue autolesionistiche norme morali, Gesù di Betlemme è un antipatico odioso per gli abitanti di questo pianeta, quindi, i veri cristiani non potranno mai essere numerosi!  ECCO PERCHé, QUANDO IO ENTRO IN QUALCHE CLASSE, MI SEMBRA DI PARLARE AL MURO, NEL SENSO CHE GLI ALUNNI PARLANO TRA DI LORO COME SE IL DOCENTE NON ESISTESSE IN CLASSE, E POI, POTRANNO DIRE CHE IO NON HO DETTO NIENTE! perché da noi, già, a 17 anni, le ragazze danno: sia il lato B, che il lato A, e per loro GESù? è peggio di un terrorista islamico!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] ovviamente, il CREATORE ONNIPOTENTE, ti ha creato per amore della tua felicità, e questo amare LUI e tutti, è il tuo scopo! e se, tu fallisci questo tuo scopo, tu andrai maledetto all'inferno, e questo è inevitabile, perché tutti sanno che c'è un giudizio! e non ha nessuna importanza quanta merda religiosa o ideologica tu puoi avere nella tua testa, perché, tutte le creature, senza eccezione, sono sottomesse alla legge naturale.
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] NESSUNO VIENE A ME, SE IL PADRE NON LO CHIAMA! [ Gesù di Betlemme: ha detto questa frase, SOLTANTO, in riferimento alla DIVINIZZAZIONE, circa, la partecipazione alla vita TRINITARIA in DIO, cioè, tu puoi ricevere la stessa NATURA DIVINA di DIO JHWH. In questo modo, come LUI è stato prima: VERO DIO, e poi, successivamente, vero uomo, così, per, te avviene l'ordine inverso: tu sei prima vero uomo, per diventare: successivamente, vero Dio! MA QUESTO è IMPOSSIBILE DA OTTENERE ATTRAVERSO LA RELIGIONE, PERCHé, è IL PADRE JHWH CHE TI DEVE CHIAMARE PERSONALMENTE! Al contrario anche se, ogni salvezza e redenzione vengono da Cristo, tuttavia, nella Sua Onniscienza, Dio ha voluto collegare questa salvezza circa la vita eterna alla LEGGE NATURALE, quindi, se la tua religione non ti spinge ad avere una amore universale, ma, fa di te un razzista, poi, in questo caso, la tua religione ti sta spingendo all'inferno! Perché la LEGGE NATURALE e la LEGGE UNIVERSALE, posti a fondamento della CREAZIONE dell'Universo, hanno la precedenza, su ogni religione, e su ogni teosofia, gnosi, che sono sempre il frutto della perversione e dell'egoismo dell'uomo!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] è chiaro che il messaggio di Gesù è il nemico di questo ordine temporale. ][  CHI DESIDERA PIACERE A QUESTO MONDO, NON POTRà PIACERE A DIO! IN QUESTO MOMENTO, GESù HA RINUNCIATO AL SUO CALIFFATO MONDIALE! PERCHé, NON HA CONCESSO AL PENE SERPENTE CIOLA, UNA MINORENNE, E NEMMENO 4 MOGLI! ] le sue esigenze morali sono totalizzanti ed interiori, quindi non sarà una norma religiosa che li potrebbe soddisfare! Gesù non è una FATWA! è lo Spirito SANTO stesso che dichiara al tuo spirito che tu sei gradito a Dio! Tu puoi fare l'ARCIVESCOVO efficiente zelante, ma, la tua anima è già all'inferno con i demoni!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ credi che, il tuo esercito potrebbe essere PER TE, una protezione contro di me? SEI UN PRIMITIVO! I CAVERNICOLI ERANO INTELLETTIVAMENTE SUPERIORI A TE! i miei alunni mi ascoltano e mi comprendono meno, di come mi ascoltano i sacerdoti di satana della CIA, ecco perché https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion è la mia docenza cattedra universitaria! e non fa niente, che, youtube, mi abbia nascosto completamente, con i suoi filtri! perché, proprio loro: i sodomiti culto, e le bestie di satana,con tutti i servizi segreti del mondo? loro si, mi possono leggere sempre! .lol. e tu sai che divertimento!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ e sai cosa ha detto, QUEL FALLITO di Gesù di Betlemme? HA DETTO: "TUTTI QUELLI CHE IO AMO? IO LI FLAGELLO!" ci sono molte citazioni, con parole diverse, E DIVERSE VARIANTI DISCORSIVE, e con la testimonianza dei mistici anche: TUTTI LORO che attestano tutta questa merda: IDEOLOGICA di Gesù di Betlemme ] POI, TU E NESSUNO, SI DOVREBBE MERAVIGLIARE, SE, come minimo: il 60% DEL GENERE UMANO intero, INSIEME A TE FINIRà dentro un INFERNO di disperazione: senza speranza!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ lol. e poiché, io SONO stato molto flagellato da Gesù di Betlemme: perché io ero al Tempio con i cambia valute SpA Bildenberg, proprio perché lui mi ha molto amato? poi, LUI MI HA ANCHE FLAGELLATO MOLTO! ECCO, lol. COME IO HO CONOSCIUTO L'AMORE! poi, è normale, che, sulla scorta di tale esempio, poiché io amo molto tutte le bestie di satana, del pianeta come te? poi, è normale che io vi debba flagellare tutti quanti, attraverso 1000 tribolazioni! lol. dico SE, UNO può CONOSCE IL VERO AMORE, come lo hanno conosciuto i sacerdoti di satana cannibali della CIA? loro non se la prendono a male! ecco perché mi piacciono i satanisti, perché loro MI possono CAPIRE! insomma, IO FARò DI TUTTO AFFINCHé UN PEZZO DI MERDA COME TE NON DEBBA SCENDERE ALL'INFERNO INSIEME A ROTHSCHILD!
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le SANZIONI ALLA RUSSIA E LA DISTRUZIONE DELLA EUROPA! di Manlio Di Stefano, portavoce M5S Camera ] [ In una fase di gravissima crisi economica e di dignità politica del nostro paese, il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto in Parlamento contro le sanzioni imposte alla Russia dall'Unione Europea, misure alle quali ha dato il suo contributo anche il governo italiano e che ad oggi pesano fortemente sul nostro tessuto economico. Noi consideriamo la Russia un partner commerciale, economico, culturale e storico imprescindibile per l'Europa e per l'Italia, nonché un interlocutore internazionale fondamentale per la risoluzione delle gravi crisi internazionali. Per questo abbiamo deciso di recarci ad ottobre in visita a Mosca e in Crimea, per ribadire il nostro chiaro no alle sanzioni, come segnale di pace e distensione per la costruzione di nuovo mondo multipolare nel rispetto della sovranità, dell'autodeterminazione dei popoli e per un modello di globalizzazione più giusto e bilanciato. [ Una guerra commerciale per compiacere gli USA ] Nel tentativo goffo di compiacere Barack Obama, l’UE ha iniziato una dannosa guerra commerciale con la Russia a seguito della crisi ucraina, dove, dallo scorso aprile, è in atto una guerra civile tra esercito regolare e separatisti filorussi per il controllo del Donbass, (ex) capitale industriale del paese, oggi ridotta a non più che un cumulo di macerie. [ VIDEO I bambini del Donbass non vogliono la guerra ] Tra pochi giorni le contro-sanzioni varate da Putin su alcuni prodotti europei, in risposta alle azioni dell’UE, “compiranno” un anno. E’ dunque lecito domandarsi quanto ci sia costato tutto questo e quanto ci costerà in futuro. Nel 2014, secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo, che nel marzo scorso ha presentato i dati durante un incontro bilaterale dedicato alle relazioni commerciali tra Italia e Russia, l’interscambio commerciale tra Italia e Russia è calato del 17%, con una perdita di 5,3 miliardi di euro rispetto al 2013 e con una contrazione del nostro export dell’11,6%, che tradotto in euro fanno circa 1,2 miliardi. [ I danni al Made in Italy ] Diversi i settori del made in Italy che hanno subito danni. Si è visto un crollo nel settore del tessile e dell'abbigliamento (-16,4%), oltre che dei prodotti alimentari oggetto delle sanzioni (-38%). Un trend confermato anche all'inizio di quest’anno. A gennaio, infatti, le vendite italiane in Russia sono scese del 36,7%, mentre a febbraio si registra un -28,5%. «In poco tempo abbiamo bruciato anni di lavoro delle imprese italiane – ha sottolineato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia - che aveva portato a un picco del +327% dal 2000 al 2013». Anche l’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane presieduto da Riccardo Monti, durante l’ultimo Forum di San Pietroburgo, ha provato a stimare i danni di questa accettazione passiva delle politiche sanzionatorie nei confronti di Mosca. Meccanica (-18%), Semilavorati (-19%), Moda e accessori (-22%), Alimentare (-45%), Arredamento ed edilizia (-22%), Mezzi di trasporto (-59%). "Questi settori costituiscono l’85% di quanto la Federazione Russa importi dall’Italia – ha spiegato Monti il mese scorso – e il nostro paese ha perso il 25% in termini di export nel primo trimestre 2015 rispetto al 2014". Dati che preoccupano anche in chiave futura, perché le prospettive non sono del tutto rosee se l’UE non invertirà immediatamente la rotta. [ VIDEO Sanzioni alla Russia: l’Italia deve dire di no! ] "L’agroalimentare è un settore particolarmente colpito dalle sanzioni russe”, ha ammesso tempo fa il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, parlando all’assemblea dell’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi. «In generale – ha precisato - stiamo parlando di un rischio di perdite di esportazioni totali di circa 3 miliardi di euro su un totale di esportazioni di beni italiani di 400 miliardi". [ Oltre al danno la beffa ] Oltre il danno economico, per le aziende italiane c’è stata una doppia beffa. La prima consiste nel rischio di perdere ulteriori quote di mercato consistenti a vantaggio di altre economie. La Russia, infatti, non sta rimanendo con le mani in mano nella speranza che il duo Merkel-Juncker consenta ai suoi cittadini di ritornare a mangiare il nostro Parmigiano, ma sta sostituendo progressivamente tutti i prodotti europei con quelli dei mercati orientali, come Cina, Vietnam, India e Pakistan. Prodotti che comprendono ovviamente anche tarocchi made in Italy, che negli ultimi mesi hanno registrato un vero e proprio boom sugli scaffali dei supermercati russi. La seconda riguarda il blocco sul settore finanziario di Mosca, che impedisce alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani, con risultati pressoché immaginabili. [ Con le sanzioni ci perde tutta l'Europa ] Non siamo soli a subire le conseguenze disastrose di tutto questo. Recentemente l’Istituto austriaco per la ricerca economica (WIFO) ha reso noto uno studio dove si sottolinea che la politica delle sanzioni potrebbe costare ai paesi UE circa 100 miliardi di euro e 2 milioni di posti di lavoro in una prospettiva di lungo termine. Entrando nel dettaglio i numeri sono spaventosi. La sola Germania, secondo il calcolo dell’Istituto austriaco, a lungo andare potrebbe perdere 27 miliardi di euro e qualcosa come mezzo milioni di posti di lavoro. Subito dietro c’è l’Italia. Nel breve periodo (ossia il primo trimestre di quest’anno) rischiamo di mandare in fumo 80.000 posti di lavoro e quattro miliardi e 140 milioni di euro in valore aggiunto creato dall’export, mentre nel lungo periodo si perderanno 200.000 posti di lavoro e un valore aggiunto della produzione di 11 miliardi e 815 milioni di euro. In questo quadro drammatico non se la passerebbe bene nemmeno la Francia, che salirebbe sul podio di questa “speciale” classifica. Il paese di Hollande rischia di dire addio a 150.000 posti di lavoro e allo 0,5% della propria produttività. [ La sudditanza della UE ] Oggi, l'Europa non è indipendente. Gli Stati Uniti stanno trascinando l'Ue in una crociata contro la Russia, che contraddice gli interessi storici del nostro continente. Il cieco allineamento alle politiche americane ha creato un danno incommensurabile dal punto di vista economico e una situazione di elevato rischio geopolitico per l’Europa. L’attivismo USA in Ucraina e la crescente militarizzazione dell’est Europeo, dove la NATO gioca alla guerra con il Cremlino, sono sempre più intensi e alimentano una guerra, per ora fredda, che presto potrebbe diventare molto calda e scottante per l’Europa intera. A tutto questo noi ci opponiamo e ci opporremo con forza. VIDEO Russia – Usa: prove di guerra mondiale. La nuova Banca di Sviluppo dei BRICS costituitasi con gli accordi di Fortaleza del luglio 2014 e formalizzata nell'ultimo vertice ad Ufa è un importante passaggio di emancipazione del mondo dal predominio del dollaro, che ha creato negli ultimi anni un mondo di guerre e instabilità finanziaria nonché il commissariamento delle democrazie e delle sovranità nazionali da parte del capitale internazionale. Osserviamo molto da vicini questi sviluppi epocali in corso, anche come possibili strumenti da utilizzare a sostegno del nostro obiettivo: spezzare le catene dell'euro e dell'austerità. Manlio Di Stefano PS: Oggi e domani è disponibile il download gratuito dell'e-book #MuriamoEquitalia! Scaricalo subito!
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INNO ALLA MASSONERIA NATO CIA BILDENBERG ROTHSCHILD SPA TRUFFA BANCHE CENTRALI: ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE! In morte di fratello Gelli. [ Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo di gente in gente; mi vedrai seduto, su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de’ tuoi gentili anni caduto (*) "Ieri è morto Licio Gelli. ] [ Ieri è morto il gran maestro degli insabbiamenti e delle logge segrete, delle tangenti e delle stragi impunite, dei tentati golpe e dei fondi neri. Ieri è morto il manovratore dell'unità di crisi del sequestro Moro e il depistatore delle indagini sulla strage di Bologna. Ieri è morto un repubblichino travestito da partigiano senza mai rinnegare il fascismo. Ieri è morto il re dei criminali dal colletto bianco, il tessitore occulto che infiltrava governi e trattava con la mafia. Ieri è morto l'amico di Peron, il sodale di Sindona e Andreotti, il luogotenente italiano della Cia. Ieri è morto un grande mecenate e archivista, lodato in vita dalla prof.ssa Linda Giuva in D'Alema. Ieri è morto il capo di quella loggia segreta cui aderì, con tessera 1816, il giovane Berlusconi. Ieri è morto il teorico di quel Piano di Rinascita, puntualmente attuato dai suoi epigoni, fino alle leggi su misura di Berlusconi, fino alla controriforma costituzionale di Renzi. Fino allo svuotamento della democrazia per progressiva erosione dall'interno. Ieri è morto il custode degli inindagabili segreti di questa Repubblica fondata sul ricatto. Ieri è morto il teorico della manipolazione dei media, della corruzione dei partiti, dell'esautorazione del parlamento, dell'asservimento della giustizia. Ieri è morto il visionario di una democrazia senza popolo e senza regole, gestita da pochi e dall'alto. Ieri è morto un grande impunito, che non ha pagato in vita per i suoi molti torti. Ieri è morto una figura esemplare, lo spirito guida dell'italiano che sfrutta gli altri e si serve delle istituzioni per mai sazia avidità di denaro e di potere. Per la solita ipocrisia italiana non gli verranno concessi i funerali di Stato, come in quest'Italia, in gran parte fondata sul suo esempio, meriterebbe. Se fossero per una volta sinceri, i figlioli Berlusconi e D'Alema e il nipotino Renzi, andrebbero domani al suo funerale con grandi corone e discorsi commossi, per grazia ricevuta. Perché ieri è morto il padre della patria che loro amano e che hanno continuato a saccheggiare. Ma non lo faranno, per discrezione, per non dare nell'occhio, perché certi sentimenti è meglio coltivarli in privato: in fondo nemmeno Gelli - se potesse - andrebbe al suo funerale. Serenamente nel suo letto, ieri è morto il padre ignobile dell'Italia che abbiamo sempre combattuto. L'Italia che premia i furbi, i vigliacchi e i disonesti. Ma c'è un'altra Italia, lo sappiamo bene che c'è, e prima o poi prevarrà". Piero Ricca. (*) In morte del fratello Giovanni di Ugo Foscolo http://www.beppegrillo.it/2015/12/in_morte_di_fratello_gelli.html
Equitalia è un Mostro perché?  #muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione Formato Kindle. Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto.
Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare.
Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro.
Ma per capire il Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi... -Carlo Sibilia (Deputato M5S) Un libro con storie di ordinaria persecuzione raccontate dal più famoso blog al mondo beppegrillo.it.
“Ho detto a un impiegato in Equitalia di avere già rate in corso e di posticipare la nuova cartella. L’impiegato mi ha detto di fare un secondo lavoro per fare fronte ad altre rate!” - M. F. 15.03.2015 Vai alla pagina "#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione"
#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persec… (Formato Kindle) di beppegrillo.it, Maurizio Di Bona (TheHand) Per capire perchè Equitalia oggi sia associata all’immagine di un Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi. Equitalia Servizi spa nasce con il nome di Consorzio nazionale obbligatorio tra gli esattori delle imposte dirette, previsto dalla legge 13 giugno 1952, n. 693, e dal dpr 2 agosto n. 1141, con il compito di svolgere l’attività di “meccanizzazione dei ruoli” per conto dell’amministrazione finanziaria. Dal momento che le cose semplici sono quelle più vicine all'intelligenza, cerchiamo di spiegare cosa significa il termine meccanizzazione. Meccanizzazione: sostituzione del lavoro manuale con una macchina in una o più fasi di un processo produttivo allo scopo di incrementare la produttività del lavoro (http://it.wiktionary.org/wiki/meccanizzazione). Quindi, già nella sua origine Equitalia ha come obiettivo quello di mutare in un processo meccanico un gesto molto umano ovvero quello di pagare le tasse che servono proprio a contribuire ai servizi per tutti i cittadini. Contribuzione sana se uno Stato si rifacesse ai principi dettati dalla Costituzione all’articolo 53 che sancisce chiaramente che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e che il sistema tributario è uniformato a criteri di progressività. In soldoni vuol dire che ognuno paga per quel che può e chi più ne ha più contribuisce. Certo è che, dopo il prelievo di Amato sui conti correnti e la tassa di Prodi sulle moto oltre i 350cc nel ’97, per non parlare dell'IMU sui terreni agricoli di Renzi, imposta nata per coprire gli ormai noti 80 euro in busta paga distribuiti evidentemente senza criteri di equità, è difficile pensare al governo italiano come quello rispettoso dell'articolo 53. Qualche sfrenato sostenitore parlerà delle misure appena descritte come straordinarie e necessarie ma poco eque, dico io, perché colpiscono il possesso di un bene senza alcuna relazione con la capacità contributiva del possessore. Tralasciando l'aspetto romantico del pagamento delle tasse, sembra che, dopo 15 anni circa di attività, Equitalia abbia fallito anche nell'altro aspetto della meccanizzazione ovvero nell'incremento della produttiva del lavoro. Ad Equitalia sono stati assegnati 894 miliardi di euro di carico di riscossione per il periodo 2000-2014, "il 7,7% è stato riscosso - per un valore di circa 60 miliardi - e il 7,8% è il carico residuo su cui lavorare, cioè altri 60 miliardi teoricamente riscuotibili". Parola di Benedetto Mineo AD dal 26 novembre 2012 . In pratica, un flop totale.
Equitalia, quindi, nasce per uno scopo che ad oggi non sembra in grado di giustificare la sua genesi. Un altro dei motivi per cui Equitalia è un Mostro è che si è “fisicamente costituita” come Frankenstein. Infatti, l'agenzia è nata grazie all'accorpamento di tante piccole equitalia in giro per lo Stivale. Capirne la nascita significa anche rispondere alla domanda: ma prima di Equitalia come si faceva? Oggi sembra che ogni struttura, ogni istituzione esistente sia sempre esistita e che, nonostante le evidenti mancanze, i conclamati problemi o gli indiscutibili danni che essa può causare, non sia mai possibile abolirla. E non viene mai neanche preso in considerazione un ritorno al sistema precedente perché ci viene detto di pensare che sarebbe come fermare il progresso. “Bisogna andare avanti”, ci ripetono. Certo è che, se qualcuno si prendesse il fastidio di spiegarci “avanti” o “indietro” rispetto a cosa, ci farebbe un grande piacere. La riscossione prima dell'avvento di Equitalia è sempre stata di natura territoriale, affidata ad una pluralità di soggetti privati che operavano in ambiti molto piccoli, a volte anche più di uno all'interno di un territorio provinciale. Si è pensato, circa a metà degli anni ’90 con l'entrata in vigore del dpr 43/88 di unificarli tutti. Guidati da un pensiero, oggi rivelatosi fallimentare, secondo il quale l'accentramento della riscossione avrebbe incrementato l'efficienza della stessa e l'efficacia contro l'evasione fiscale. Purtroppo è accaduto l'esatto contrario perché l'accentramento ha creato dei centri di potere senza controllo. Risorse recuperate mai distribuite in maniera proporzionale ed adeguata alle esigenze del territorio. Una preoccupante rete di clientele e favoritismi interni, ma soprattutto un intervento settoriale che ha finito per favorire i grandi evasori. E' noto che il fenomeno delle "sospensioni fittizie" e degli insabbiamenti dei ruoli ha interessato a vario titolo molte inchieste giudiziarie. Negli ambienti giusti si parla addirittura di un "Disco per l’estate", in gergo dei servizi, un file in cui ci sarebbero gli elenchi dei "graziati" dall’ente. Si tratterebbe di migliaia di nomi. Pare che il Mostro statale per la riscossione dei tributi abbia una lunga lista di miracolati a cui non si può e non si deve far nulla. Tutti schedati in una lista. Insomma con la scusa dell'"evasione fiscale", si toglie il pane di bocca alle vecchiette, l'appartamentino alle famiglie e i macchinari alle aziende, invece, di contraltare, esisterebbe una lista di soggetti intoccabili rispetto ai quali Equitalia è obbligata a disinteressarsi. L'elenco pare fosse nelle mani di un certo Paolo Oliverio, arrestato con l’accusa di aver riciclato soldi della ‘ndrangheta. Il suo archivio svela i rapporti riservati con alti prelati, funzionari dell’intelligence, militari della Guardia di Finanza, imprenditori e politici. Oliverio era il commercialista di fiducia di esponenti delle istituzioni e uomini d’affari ma anche il "riciclatore" dei soldi della malavita calabrese e di alcuni esponenti della criminalità romana. Nei suoi file, penne usb e hard disk ci sarebbero nomi eccellenti. Pare che al momento del sequestro del suo pc abbia detto: "Se li aprite viene giù l’Italia". Qualche nome trapelato? Paolo Berlusconi, Claudio Lotito, Marco Squatriti, Lorenzo Borgogni. Con gli ultimi due, Oliverio avrebbe tentato scalate finanziarie a suon di milioni di euro per ripulire soldi 'sporchi'. Legami anche con la Guardia di Finanza "tanto da poter orientare verifiche fiscali su imprenditori e grandi società. Ma anche poter influire sull’attività di ispettori di Equitalia". Il compito di Oliverio era spingere per sospendere la cartelle esattoriali dei soliti noti. Si chiamano "sospensioni fittizie" e si possono fare con una password che solo i dirigenti di Equitalia hanno: in pratica viene fermato il processo tributario e la lavorazione delle cartelle esattoriali che scaturiscono dall'accertamento. Questi fatti, più che semplici sospetti, rendono l'attività esattoriale non equa e fanno venir meno ai principi che l'ente ha nel suo stesso nome: “Equa Italia”. Avete già abbastanza elementi per dire giudicare da soli se sia così o meno. Equitalia è un Mostro perché? Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto. Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare. Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro. I metodi meritano due parole a parte. Equitalia, il Mostro, colpisce gente che non evade, gente che dichiara tutto il debito tributario. E che per definizione, dunque, non nasconde (non evade appunto) la propria situazione allo Stato. Persone che dicono allo Stato: “Questo è ciò che ho. O scelgo di vivere o scelgo di pagare le cartelle esattoriali”. Quando interviene Equitalia la sanzione passa dal 10 al 30%, interessi per il ritardo del 4%, aggio del 8%, interessi di mora 5,14%, interesse per rateizzazione 4,5%. Voci che fanno crescere l'ammontare del debito in maniera insostenibile per chiunque. Ciò dimostra che non si può affidare la riscossione a una spa che punta, comunque, al proprio profitto. Quindi se, come abbiamo detto, le persone non pagano le tasse perché non riescono, con questi metodi, il Mostro dimostra di non avere intenzione di risolvere la situazione... ma di averti catturato. Ne uscirai mai? Sicuramente non lavorando onestamente. Il Mostro chiede sette milioni di euro dopo che sei in pensione già da otto anni, porta al suicidio decine di persone e poi chiude un occhio di fronte ai debiti erariali di imprenditori e professionisti disposti a fare regali e ad allungare mazzette.
Ad Olbia manda ad una bambina di soli sette anni, rimasta orfana, una cartella esattoriale di 170 euro. Al centro del procedimento, c'è il mancato pagamento delle tasse sulla liquidazione versata dall'azienda per cui lavorava il padre. L'uomo è deceduto in un incidente stradale nel mese di maggio 2008. Il Fisco, non potendo far affidamento sulla madre, si è diretto sulla bambina. Per non parlare invece di tutte quelle storie che influiscono direttamente sulla vita delle imprese e dei lavoratori. Ormai celebre una cartella Equitalia da 200 milioni di euro, poi annullata. Un gruppo nel frattempo fallito anche a causa di quel maxi debito contestato dal Fisco ma, a quanto pare, non dovuto. Infine, l’impugnazione che rischia di tramutarsi nella possibilità di una richiesta di risarcimento danni. Sono gli elementi di una vicenda paradossale che ha come protagonista il gruppo friulano di abbigliamento e intimo Bernardi, in amministrazione straordinaria dal gennaio 2014. La commissione tributaria di Napoli ha, infatti, ribaltato il verdetto di primo grado annullando la cartella milionaria recapitata alla Life collection, controllata di Bernardi che aveva sede legale nel capoluogo campano e fu poi trasferita a Barcellona. Lavoratori autonomi che raccontano che dall'entrata in "funzione" di Equitalia arrivano le cartelle più assurde. Tanto per fare un esempio riporto uno stralcio di una storia vera: “Mi hanno messo il fermo amministrativo sulla moto per una cartella Inps che non solo era pagata ma mi vedeva anche in credito... beh... quasi tre anni con la moto ferma, un sacco di giri e di tempo e soldi buttati e poi arrivederci e grazie... scusi per l'errore; per un errore di pagamento nel 2009 di nove euro su una rata di 6.000 euro di Irpef (quindi 6.000 euro pagati a fronte di 6.009) a fine 2010 mi è arrivata una cartella con sanzioni e varie da 1.360 euro... vi sembra normale? Vi assicuro che ce l'ho sempre messa tutta a pagare le tasse ma sta diventando veramente come avere uno strozzino alle calcagna, anzi peggio... è insostenibile... figuriamoci mantenere dei dipendenti”. Eh sì, perché poi, se arriva la “cartella pazza” dal Mostro, lo puoi sapere solo alla fine del tuo calvario. Sei sempre tu che devi prenderti la briga di verificare, controllare, calcolare. Impiegando tempo e soldi che si sottraggono alle già esigue finanze disponibili. Passano gli anni, tu soffri l'angoscia di un pagamento che vedi gonfiarsi giorno dopo giorno senza riuscire a fermarlo... Poi si scopre che è tutto sbagliato. Hai vinto sì, ma nessuno ti ripagherà dei farmaci e dei malanni psicofisici veri e propri causati dal Mostro. Il Mostro paga? Il Mostro risarcisce? No, il Mostro è sempre impunito e protetto. Questi metodi sono un motivo in più per cui abbatterlo. Questi metodi spingono a delinquere. E siccome non tutti ne siamo capaci, di delinquere intendo, qualcuno viene preso dall'esasperazione. Qualcuno finisce per aggredire qualche funzionario (disordine sociale), qualcuno finisce per volersi “costituire” e farsi tramutare il debito in anni di galera (disordine psicologico), qualcuno non ce la fa e si toglie la vita. Forse anche per questo l'ISTAT ha smesso di rilevare statistiche sui suicidi economici dal 2011. C'è invece chi, come Link Lab, il laboratorio di Ricerca Socio-Economica dell’Università degli Studi Link Campus University, ci fornisce dei dati allarmanti proprio sui suicidi per motivi economici che tra il 2012 ed il 2014 sono raddoppiati (+50%): in 439 si sono tolti la vita schiacciati da debiti, fallimenti, licenziamenti e disoccupazione, 201 nel 2014 in salita rispetto ai 149 del 2013 e agli 89 del 2012. E se il 45% sono imprenditori e titolari di aziende, il 42% sono disoccupati mentre aumenta il malessere giovanile che porta al 5,5% il numero di suicidi di chi ha tra i 25 e i 34 anni, il 4% solo nel 2014 e all'1,4% quelli di chi ha meno di 25 anni (era 0 nel 2012). Nei tre anni della crisi più profonda in Grecia la statistica faceva segnare un + 35%. Quando ci chiedono se “faremo la fine della Grecia” mi vengono in mente questi numeri. La parola d'ordine per i media pare sia quella di non parlarne. Nascondere le morti sotto il tappeto e andare avanti. Quindi perché nasce Equitalia? Forse perché questi metodi criminosi non avrebbe mai potuto utilizzarli un Ente come l'Agenzia delle Entrate direttamente? Forse perché serviva colpire i piccoli e lasciare indisturbati gli amici degli amici? Tutti interrogativi inevasi. Fine dell'estratto Kindle. © 2010-2015, Amazon.com, Inc. o società affiliate.
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MA, IL PROBLEMA CHE I DEPOSITI DEL GAS, che sono limitati, NO!! NON è UN PROBLEMA REALE PER ERDOGAN, PERCHé LA RUSSIA è UNA DELLE 8 NAZIONI, CHE SALMAN GLI HA DETTO, cioè, che ROTHSCHILD HA DETTO A SALMAN, CHE LUI, ERDOGAN DEVE CONQUISTARE RAPIDAMENTE!
my Israel ] nessuno dovrebbe dire che Unius REI è un ragazzo cattivo! e come potrebbe? [ come fanno quei morti di fame dei turchi, a conquistare il puttanato Madre Erdogan: cagna vagina pecora di nove anni Maometto, contro, quei morti di fame Europei, se SpA Banche Centrali, corporations Rothschild NWO e Bush Massone il Coglione ladro assassino, hanno rubato il Signoraggio Bancario a tutto il mondo? è chiaro a tutti, ogni guerra fa soltanto gli interessi dell'unico banchiere mondiale! Ecco perché SALMAN è l'uomo più stupido della storia del Genere umano! Perché, non fa niente che farà morire 5 miliardi di persone, ma, lui, tutto da solo, ha deciso che, il mio Santo ISLAM deve sparire dalla stora di questo pianeta, e questa è veramente, una grande ingiustizia contro tutti i miei fratelli musulmani!
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YOUTUBE 666 GOOGLE ] piccina mia [ MA, TU CREDI CHE POTREBBE RESISTERE LA TUA PICCOLA VAGINA PECORA DI NOVE ANNI AL MIO IMPETO VIRILE?
LA BESTIA DI SATANA NWO INIZIA A PIEGARSI SOTTO LE MIE SFERZATE! è la prima volta in 8 anni che, youtube ha INCOMINCIATO AD applicaRE contro di me una censura totale! se, io non posso accedere con un account youtube attivo, poi, il motore intelligenza artificiale, di google: la ENTITà Collettiva simbiotica: delle anime maledette all'inferno: CIA NATO, SpA FMI, A.I. Gmos Biologia sintetica: la piramide Torre di Babele, lui non mi può conoscere, ed io non posso vedere nessuno dei miei commenti, ECCO PERCHé, L'ATTUALE SISTEMA DI FILTRI "intelligenti" RENDE INVISIBILI A TUTTI I MIEI COMMENTI, se, non erano elencati in precedenza: come miei lettori abituali. infatti: su "COMMENTI PIù POPOLARI" non si vede nessun mio commento, e la pagina, "COMMENTTI RECENTI" è chiusa per me! in questo modo, se io non ricordo il mio ultimo canale con cui ho scritto gli articoli ultimi? io non ho più il modo di poterli recuperare! Ormai il nazismo bancario massonico: Baal JaBullOn il Gufo al Bohemian Grove: la piramide satanica con l'occhio di lucifero, regime Bildenberg soffoca sempre di più, giorno per giorno, ogni prerogativa costituzionale in un nazismo satanistico ideologia GENDER del Nuovo Ordine mondiale! e questo, è proprio quello che il mio Regno di Dio JHWH e delle 12 Tribù di ISRAELE, andava aspettando, per inasprire le ostilità contro tutte le bestie di Satana: in questo pianeta!
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16/12/2015 ARABIA SAUDITA-ISLAM. Una coalizione islamica anti-terrorismo per “salvare la faccia” a Riyadh IL TERRORISTA. di Paul Dakiki. Vi partecipano 35 nazioni a maggioranza musulmana. Sono esclusi Siria, Iraq, Iran e Afghanistan. Dubbi che la lotta al terrorismo sia usata per soffocare i diritti umani delle popolazioni di questi Paesi. L’approvazione di Al-Azhar, che chiede da tempo un impegno a correggere le interpretazioni letteraliste del Corano. Le critiche di Hezbollah. Beirut (AsiaNews) –  L’alleanza militare lanciata dall’Arabia saudita contro il terrorismo jihadista sembra essere stata composta “troppo in fretta” e forse “per salvare la faccia dei sauditi” noti per aver sostenuto con l’ideologia e le armi gruppi fondamentalisti. È l’opinione dello studioso Farea al-Muslimi, del Carnegie Middle East Centre alla notizia diffusa ieri, secondo cui l’Arabia saudita ha raccolto una coalizione di 35 nazioni a maggioranza musulmane per combattere il terrorismo dal punto di vista militare e ideologico. Oltre a Riyadh, i Paesi che hanno aderito sono: Bahrain, Bangladesh, Benin, Ciad, Comore, Gibuti, Egitto, Gabon, Guinea, Costa d’Avorio, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Malaysia, Maldive, Mali, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Qatar, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Tunisia, Turchia, Emirati arabi e Yemen. Balza subito all’occhio il fatto che da tale alleanza sono esclusi Paesi come l’Iran, l’Iraq e la Siria, oltre che l’Afghanistan. È forte il sospetto che tale alleanza sia in realtà una mossa anti-Teheran, per controllare e sottomettere il mondo islamico, sottraendolo all’influenza iraniana. Il ministro saudita della Difesa, Mohammed bin Salman, ha detto che la coalizione coordinerà gli sforzi per combattere gli estremisti in Iraq, Siria, Libia, Egitto e Afghanistan. Ma l’assenza di Siria e Iraq (e Afghanistan) pone domande su come tale alleanza potrà svolgere azioni militari contro i terroristi dell’Isis in questi territori senza il permesso dei relativi governi. Un’altra questione sollevata dagli analisti è su cosa Riyadh intenda per “terrorismo”. Dalla primavera araba in poi, l’Arabia saudita si è difesa da qualunque movimento di critica sociale e per la democrazia uccidendo e imprigionando attivisti sul suo suolo; è intervenuta militarmente nel Bahrain per sedare rivolte democratiche della maggioranza sciita contro la leadership sunnita; è impegnata in una guerra contro le minoranze Houthi nello Yemen. Secondo Amnesty International la nuova coalizione potrebbe essere per restringere ancora di più i diritti umani delle popolazioni di questi Stati a maggioranza islamica.
L’università di Al-Azhar, massima autorità nel mondo sunnita, ha invitato tutti i Paesi islamici ad aderire alla coalizione, definendo “storica” la decisione di combattere “i mali del terrorismo”. Mesi fa, proprio il grande imam di Al-Azhar, Ahmed al-Tayeb, in un incontro alla Mecca, aveva chiesto una nuova impostazione degli studi coranici per combattere il terrorismo ostacolando l’interpretazione letteralista del Corano. Per ora non sembra che la coalizione abbia questo scopo. Infine, è da notare che nella coalizione è presente il Libano, un Paese che non è musulmano, né cristiano, ma laico e che soffre però di una grande influenza finanziaria e politica dell’Arabia saudita. La decisione di aderire all’alleanza è stata presa dal premier Tammam Salam senza alcuna consultazione: perfino il ministero degli esteri di Beirut era all’oscuro, provocando le ire del partito di Hezbollah, formato da militanti sciiti, alleati di Bashar Assad in Siria. Il dubbio è che tale coalizione, invece che lottare contro il terrorismo, rischi di acuire ancora di più la lotta fra sunniti e sciiti.
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Netanyahu: Israel Will Respond to PA with 'Unilateral Moves' [ quale accordo con nazi sharia? di una LEGA ARABA senza reciprocità? islamici sono una truffa e non daranno mai garanzie reali guerra è inevitabile Erdogan e Arabia Saudita diffondono il terrorismo nel mondo con USA E UE che hanno tradito Israele! ] Prime Minister warns PA that their torpedoing talks will not go unanswered.
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a tutte la NAZIONI: i satanisti della CIA NSA hanno spiato e continueranno a spiare ed a predare il mondo, attraverso la loro superiore tecnologia. è NOSTRO DOVERE RESISTERE AL LORO BULLISMO! e noi cosa facciamo contro di loro? ] Former CIA Chief: Pollard Relase Only on Humanitarian Grounds. Michael Hayden: If Pollard is released it should be on humanitarian grounds not in a deal that has Israel freeing terrorists. By Uzi Baruch First Publish: 4/6/2014 Protest for Jonathan Pollard's release
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DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE!  Ban Ki-moon è una bestia GENDER scimmia Darwin] [ la UE è una truffa ONU criminale internazionale assoluta! infatti, 50 nazioni naziste islamiche, senza nessun diritto umano, siedono in ONU Bildenberg tranquillamente! Ecco perché al diritto è stato sostituito l'uso della forza: ARMIAMOCI TUTTI, IL FARWEST è ARRIVATO! Putin firma legge anti-sentenze Corte Ue diritti umani - Europa
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LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA, CHE NON è PARTE DEL CONFLITTO NEL DONBASS, ADDEBITANO LA RESPONSABILITà DELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE ALLA NATO! DATO CHE TURCHIA E ARABIA SAUDITA SONO PARTE ATTIVA DELLA DISTRUZIONE DI SIRIA ED IRAQ: E SONO RESPONSABILI DI TUTTI I DELITTI DI GENOCIDIO DEI LORO JIHADISTI! Mosca: UE incoraggia Kiev a far saltare gli accordi di Minsk. (16.12.2015) DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE! IL PEGGIORE TERRORISMO ISLAMICO NAZISTA! il sharia Turchia avrà una base militare in Qatar e viceversa, tutti il sharia terrorismo internazionale galassia jihadista. Accordo cooperazione, 3.000 soldati più unità aeree e navali.
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NON C'è PIù UN POSTO PER GLI SCIITI NEL CALIFFATO MONDIALE! ] STRAGE PRETESTUOSA: QUESTI SUNNITI SONO ISIS BOKO HARAM SAUDITI [ 16.12.2015. L'accusa da parte di attivisti musulmani nella città di Zaria, considerata la roccaforte musulmana nel nord del Paese. L'esercito replica: reazione a tentativo di assassinare un generale. Attivisti nigeriani di fede musulmana accusano l'esercito regolare di aver compiuto nel corso dello scorso weekend una strage nella città di Zaria, considerata fulcro del Movimento Islamico della Nigeria, gruppo sorto nei primi anni ottanta su ispirazione della rivoluzione iraniana e appoggiato da Teheran.
Secondo quanto denunciato dal portavoce della comunità sciita, Ibrahim Musa, sarebbero centinaia i corpi lasciati senza vita nelle strade della città dall'operazione governativa che, come confermato dai vertici militari nigeriani, si sarebbe resa necessaria per la concreta minaccia di gruppi ribelli nei confronti di un generale dell'esercito. Irritazione da parte del governo iraniano, che ha sottolineato come sia responsabilità del governo nigeriano proteggere le popolazioni sciite presenti nel Paese: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1736615/Nigeria-raid-esercito-sciiti-uccisi.html#ixzz3uVbeZE4N
Iraq chiede il ritiro delle truppe turche E RESPINGE OGNI COALIZIONE MILITARE TERRESTRE SUL SUO TERRITORIO! MENTRE LA RUSSIA è IN ATTESA DEI CACCIA TURCHI! ] OGNI MALEDIZIONE DI GENOCIDIO SHARIA è SOPRA DI TE! 16.12.2015 PERCHé TU NON SEI UN SALAFITA! [ Convocata la Lega Araba su richiesta del governo iracheno, che denuncia i piani ambiziosi della Turchia sulle regioni settentrionali del suo territorio, in particolare sulla città di Mosul. Su richiesta del governo iracheno, la Lega Araba terrà una riunione straordinaria dei suoi ministri degli Esteri la prossima settimana per discutere dello schieramento in Iraq l'esercito turco, iniziativa fortemente condannata dal governo di Baghdad. Ankara ha inviato un contingente di soldati e carri armati il 4 dicembre scorso nella regione di Mosul, ufficialmente nell'ambito della missione di addestramento, presso la base Bashiqa, dei peshmerga curdi che combattono contro Daesh. Il premier iracheno, Hauder Abadi, ha chiesto ad Ankara il "ritiro completo" di tutte le sue forze dal nord dell'Iraq, non considerando soddisfacente lo spostamento di parte delle truppe e dei blindati di Ankara al Kurdistan iracheno: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1740191/iraq-turchia-ritiro-truppe.html#ixzz3uVcyruLk
Migranti, Turchia sotto accusa. 19:41 16.12.2015. Il piano stipulato con l’Ue non funziona. Entrano i fondi, ma Ankara continua a respingere o a trattenere i profughi in centri di detenzione. La denuncia di Amnesty International. Amnesty International accusa la Turchia di non rispettare il diritto internazionale nella tutela e nella gestione dei profughi. Il rapporto "Europe's gatekeep" documenta tre casi di violenza fisica nei centri di detenzione e denunce di maltrattamenti. La Turchia ha prima ammassato centinaia di profughi su autobus affinchè in un secondo momento venissero trasferiti a oltre mille chilometri di distanza nei centri di detenzione dove questi sarebbero stati trattenuti in isolamento, sottoposti a maltrattamenti e in catene per diversi giorni. In alcuni casi a molti profughi sarebbe perfino stato negato il diritto d'asilo e sarebbero stati rimandati nei paesi d'origine. Nell'ambito del 'Piano d'azione' firmato a novembre da Ue e Turchia, Bruxelles, "sempre più desiderosa di assicurarsi la cooperazione di Ankara allo scopo di ridurre l'immigrazione irregolare, sta consentendo l'uso dei suoi fondi per dotare di equipaggiamento e infrastrutture i centri dai quali i rifugiati e i richiedenti asilo vengono spinti a rientrare in Paesi come Siria e Iraq", recita il rapporto. Funzionari dell'Ue ad Ankara hanno confermato ad Amnesty che i sei centri di accoglienza descritti nella bozza del 'Piano d'azione' datata 6 ottobre funzionano di fatto come centri di detenzione. Amnesty chiede quindi a Ue e Turchia di sospendere l'accordo fino alla creazione di meccanismi efficaci e indipendenti di monitoraggio dell'attuazione del 'Piano d'azione': http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741074/Amnesty-International-accusa-Turchia.html#ixzz3uVeQ2YW6
Opinione: Perché l'Arabia Saudita: LA MADRE DEI TERRORISTI, ha creato una coalizione di paesi musulmani? QUESTO è UN ATTO DI ALTO TRADIMENTO CONTRO ISRAELE! 16.12.2015. La Coalizione di paesi musulmani guidati dall'Arabia Saudita comprende 34 Stati. Essa può iniziare una lotta con tutti quelli che considera nemici, ha detto a Sputnik il capo dell’organizzazione non governativa siriana "Per la democrazia e la libertà", Ribal al-Assad. Il punto di vista del Pakistan è offerto da Masood Vadzhahat, noto politologo pakistano, professore ed editorialista del giornale "Jang": "Prima di tutto bisogna definire chiaramente il concetto di terrorismo. Quello che i terroristi rappresentano da noi, in Pakistan, è diverso dalla rappresentazione che ne hanno Arabia Saudita. Nella nostra comprensione, terrorista è colui che solleva un arma per costringere gli altri a sottomettersi alle proprie richieste politiche o religiose. Ma per i sauditi il concetto risulta essere diverso. Per loro, un terrorista è chiunque rappresenti una minaccia per l'ordinamento esistente in tale Stato. Pertanto, è prima necessario definire ciò che è considerato un gruppo terroristico. Personalmente, non credo che l'Arabia Saudita combatterà il terrorismo che intendiamo noi. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che nel corso degli ultimi trenta anni questo paese ha contribuito non poco a spargere per il mondo l'attuale ondata di terrore.  Per quanto riguarda la partecipazione del Pakistan in questa coalizione, non dobbiamo dimenticare, come il Pakistan è stato tirato insistentemente in una coalizione per combattere contro gli Huthi. E solo grazie all'opinione pubblica, e quindi alla decisione del parlamento, il mio paese ha resistito. Dopo tutto, il nostro governo è fortemente dipendente dagli aiuti stranieri, in gran parte sauditi, per risolvere i problemi interni, del bilancio ecc. Anche se il mondo non è convinto della potenza dell'inviolabilità del regime saudita, consentitemi di esprimere dubbi sulla sua stabilità. E forse l'attuale decisione della coalizione  un tentativo di evitare un tale sviluppo. Inoltre, c'è sullo sfondo l'intervento attivo della Russia in Siria. Io vedo questo come un passo verso la creazione di un ordine mondiale multipolare. Inoltre, va detto che i recenti sviluppi, tra cui la storia dell'aereo russo abbattuto, hanno convinto il mondo della superiorità morale ed etica della Russia": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1738011/opinione-arabiasaudita-coalizione.html#ixzz3uVhSg6lH
Deputato turco accusato di tradimento per l'intervista con RT. 17:50 16.12.2015. Il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia aveva raccontato ai giornalisti che nel 2013, su territorio turco, i militanti dell’ISIS si erano riforniti di gas nervino sarin, che viene utilizzato per la produzione di armi chimiche.  Il procuratore generale di Ankara ha avviato un'indagine contro il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia Eren Erdem, dopo che questi aveva raccontato in un'intervista a RT, che i militanti del Daesh (gruppo vietato in Russia) si erano riforniti in Turchia di gas sarin, utilizzato per la produzione di armi chimiche. Secondo i media locali, la polizia sospetta Erdem di tradimento e può essere privato dell'immunità parlamentare. Erdem dice che, sia in Turchia che in Occidente, si conoscono gli autori degli attacchi chimici avvenuti in Siria nel 2013, per i quali è stato accusato Assad. Armi chimicHE.  La Turchia dietro l'attacco chimico dell'ISIS a Damasco. "Materiali per le armi chimiche sono stati importati in Turchia, e poi trasferiti in un capo del gruppo del Daesh in Siria, allora membri di Al-Qaeda in Iraq", aveva detto in un'intervista con RT Eren Erdem. Abbiamo le registrazioni che lo confermano. L'ufficio del procuratore ha avviato un'indagine, che ha portato agli arresti delle persone coinvolte. Tuttavia, una settimana dopo, il caso è stato trasferito in un altro pubblico ministero, e tutti sono stati rilasciati. Attraversarono il confine turco-siriano e sono fuggiti": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1739762/turchia-deputato-tradimento-isis-sarin.html#ixzz3uViYMfkT
6/12/2015 INDIA. Karnataka: assolti otto cristiani, accusati di conversioni forzate. I giudici di Puttur hanno stabilito la loro innocenza. Erano detenuti dal 2007 perché incolpati di fare proselitismo tra gli indù. Leader cristiano: “I cristiani sono minacciati, insultati e molestati di continuo da estremisti indù di destra, che interrompono le preghiere anche nelle case private”. Bangalore (AsiaNews) – Un tribunale del Karnataka ha deciso di assolvere con formula piena otto cristiani accusati di conversioni forzate dall’induismo al cristianesimo. I giudici della corte di Puttur hanno stabilito che gli imputati sono innocenti e le accuse contro di loro sono false. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), dice ad AsiaNews: “Questa è una vittoria non solo per gli otto cristiani innocenti, ma per l’intera comunità cristiana. Di continuo i cristiani vengono molestati, minacciati e imprigionati dalle autorità con false accuse di conversioni forzate”. Gli otto uomini erano detenuti dal settembre 2007. Alcune persone del villaggio di Balya li avevano accusati di andare di casa in casa e fare proselitismo. La polizia di Kadaba aveva accolto la denuncia e registrato il caso contro T Sebastian, K Varghese, M Thomas, S Babu, V Baby, T Joseph, T Alexander e T James. I giudici della quinta sezione distrettuale di Puttur invece hanno fatto cadere tutte le accuse e rimesso i cristiani in libertà. Il presidente del Gcic commenta: “La conversione è un diritto stabilito dalla Costituzione. Ma la conversione attuata con mezzi fraudolenti o attraverso la coercizione è illegale e illecita: essa non è conversione”. Il leader cristiano conclude: “I cristiani del Karnataka sono spesso minacciati, molestati e insultati dagli estremisti di destra indù, che interrompono le loro preghiere anche nelle case private e li incolpano di presunte conversioni estorte con la forza. Il Gcic accoglie con gioia l’assoluzione degli otto cristiani innocenti”.Queste persone appartengono alla comunità dalit e sono più aperte ad accogliere l'evangelizzazione. Per questo è ancora più importante che le persone votino per difendere e garantire la propria libertà di culto e di coscienza. le nostre famiglie hanno bisogno di libertà religiosa perché la fede le sostiene le nutre e le rafforza. Oltre a questo c'è urgente bisogno di posti di lavoro per permettere a queste famiglie di essere autosufficienti dal punto di vista economico. I bambini che sono il nostro futuro hanno bisogno di un'istruzione di qualità. In queste zone la Chiesa cattolica è la prima a occuparsi di educazione ma anche il governo deve occuparsene investendo in istituti qualificati per la nostra nuova generazione. I nostri giovani hanno il diritto di essere guidati per diventare leader di successo. Hanno bisogno di formazione scientifica per poter diventare bravi agricoltori e allevatori. Il futuro è nel grano non nelle pistole. Le persone non si nutrono con i proiettili. Di recente abbiamo organizzato un laboratorio per alcuni di loro ma questo dovrebbe essere fatto a livello nazionale. Qui nel nord del Karnataka anche la sanità è in condizioni di estrema gravità e causa grande indignazione tra la gente. È di assoluta importanza che le persone vivano godendo di piena dignità umana. Anche la condizione delle donne è critica e i nostri rappresentanti dovranno occuparsi di emancipazione e di fornire alle ragazze adeguati programmi di formazione per il loro sviluppo. È urgente per noi che siamo nella Chiesa migliorare la nostra funzione di guida anche nella società soprattutto in aree come la vita politica e lo sviluppo sociale. Ai giovani voglio dire di proclamare senza paura la loro amicizia con Gesù e di coltivare un senso della Chiesa mettendo a disposizione i loro talenti e le loro energie al servizio della Chiesa che è vostra madre.
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è VERO CHE: Arabia Saudita ha dato vita all'alleanza militare islamica, LA cui formale missione sarebbe quella di combattere il terrorismo. [ 16 dicembre 2015 ] ma, in realtà, il concetto di "TERRORISMO" per ARABIA SAUDITA è: esattamente un concetto: opposto del nostro! Per loro è terrorismo il nostro falso diritto di poterci opporre al loro dovere di islamizzazione!
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e chi ha detto che i sacerdoti di satana: sistema massonico anticristo farisei: cioè, che anche loro non hanno i loro santi rothschild usurai martiri? anche Hitler aveva i suoi! ] ECCO PERCHé, PER IL BENE DELLA LORO ANIMA, IO STO PROGETTANDO DI SOMMERGERLI DI TRIBOLAZIONI INTERIORI ED ESTERIORI! OVVIAMENTE, ALLA CIA LO SANNO, IN TUTTO QUESTO, NON C'è NULLA DI PERSONALE PER ME! [ Rajoy aggredito in Galizia, prende schiaffo e perde occhiali. Colpito al volto questo pomeriggio si trovava in campagna elettorale a Pontevedra in Galizia da un 17enne che si è detto vicino al Movimento Marea, alleato con Podemos.
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16.12.2015 ] PERCHé NEL CONTROLLO SUL NUCLEARE SONO STATE INCLUSE LE AREEE COME: commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia, che sono le più CARATTERISTICHE DELLA SOVRANITà DI UN PAESE? IO VOGLIO DISTRUGGERE L'IRAN A CAUSA DELLA SHARIA, QUESTO è VERO! PERò QUESTA VIOLAZIONE DI SOVRANITà è UN ABUSO! relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: Gli Stati Uniti potrebbero imporre nuove sanzioni contro l'Iran, se le sue azioni nel settore nucleare si dimostreranno pericolose. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca Josh Ernest. Le regolari dichiarazioni della Casa Bianca sono arrivate dopo la prova che l'Iran ha lanciato un nuovo missile balistico. Il comitato di esperti dell'ONU ha riconosciuto che il lancio del missile a lungo raggio dell'Iran, nel mese di ottobre, è una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. In relazione all'introduzione di nuove sanzioni degli Stati Uniti contro l'Iran, il portavoce della Casa Bianca ha detto: "Io certamente non escludo misure aggiuntive, se i nostri rappresentanti in materia di sicurezza nazionale decideranno che le nuove sanzioni sarebbero utili per contrastare questa attività." Come si comporterà l'Iran di fronte al timore dell'introduzione di nuove misure restrittive dopo il lancio del piano d'azione comune globale (SVPD) sul suo programma nucleare? La posizione ufficiale di Teheran sulla questione è stata espressa in un'intervista con Sputnik Persian dal consigliere del presidente del consiglio dell'IRI per gli affari internazionali Hossein Sheikholeslam: "L'Iran non considera onesta la diplomazia degli Stati Uniti, che fermamente adempiere gli obblighi di trattati e accordi. Tuttavia, l'Iran ha adempiuto a tutti i suoi obblighi e rigorosamente aderisce agli accordi raggiunti con l'Occidente e gli Stati Uniti. Questo vale soprattutto per l'accordo globale su INP e SVPD. Tuttavia, non siamo abbastanza certi che gli Stati Uniti adempiano ai loro obblighi. Vediamo che gli Stati Uniti stanno agendo seguendo solo le condizioni più favorevoli per i loro interessi, non come dovrebbero nel quadro dell'accordo. Pertanto, siamo pronti a tutto. E 'difficile dire se, in pratica, si arriverà al punto che gli Stati Uniti imporranno nuove sanzioni, ma posso sicuramente dire che se ciò accade, da parte dell'Iran seguirà una risposta altrettanto dura". Ricordiamo che i sei mediatori internazionali (USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina) e l'Iran, il 14 luglio di quest'anno, hanno raggiunto un accordo storico sul programma nucleare iraniano. È stato firmato un piano comune globale d'azione (SVPD), che mira a garantire il carattere esclusivamente pacifico del programma nucleare iraniano e la rimozione completa di tutte le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, così come le sanzioni internazionali e nazionali relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741641/iran-usa-sanzioni-nucleare.html#ixzz3uYt0ZRnn
Gianfranco Menotti · Anzano del Parco
Questo accordo è sostenuto dagli USA con l'intento di innervosire sempre più gli Israeliani in modo che si decidano,una buona volta, ad attaccare l'Iran ,a scopo preventivo del riarmo nucleare,e dare inizio ad un'altra guerra.
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i vertici del Governo Turco, IN PIù OCCASIONI, si sono AUTO-riconosciuti la responsabilità materiale, ideologica, economica (nEGAZIONE RISARCIMENTO): di questo atto: premeditato: di terrorismo immorale, di questo delitto internazionale, contro il genere umano. ORA IO PRETENDO CHE LA TURCHIA VENGA DISTRUTTA! Il bombardiere russo Su-24 è stato abbattuto da un F-16 turco sul territorio siriano ed è caduto a quattro chilometri dal confine con la Turchia. Lo Stato Maggiore russo ha detto che il jet non ha attraversato il confine con la Turchia, e questo è confermato sia dai dati della difesa aerea siriana, così come dal Pentagono. La Turchia sostiene che l'aereo russo è entrato nel suo spazio aereo. Il pilota del Su-24 Oleg Peshkov è stato ucciso dopo l'espulsione dal velivolo dai militanti presenti nel territorio controllato dai turkmen siriani. Illeso il co-pilota Konstantin Murahtin che ha riferito che il velivolo non ha attraversato il confine e di non aver ricevuto nessun avvertimento dal caccia turco: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1742596/turchia-russia-relazioni-trucco-ripristino.html#ixzz3uYvHzS47
I media turchi hanno riportato il fermo di 27 navi mercantili russe. ] la presunzione abusiva, pretestuosa, arbitraria: svincolata dal diritto, i turchi rovinerà, perché la NATO è una struttura difensiva! [ 16.12.2015. L'ambasciata russa ad Ankara ha ricevuto denunce per la detenzione illegale di navi russe nei porti della Turchia, ha detto il portavoce dell'ambasciata Igor Mityakov. "Dal momento dell'incidente del jet russo Su-24 del 24 novembre scorso e l'introduzione di misure economiche contro la Turchia, Sono stati segnalati appelli all'ambasciata da armatori russi e dagli equipaggi delle navi russe sui fatti di detenzione illegale nei porti turchi " — ha detto Mityakov rispondendo alla richiesta di commentare le informazioni per il fermo di 27 navi russe nei porti turchi. In precedenza, i media turchi avevano riferito che il paese ha fermato un totale di 27 navi mercantili russe a causa della mancanza di adeguata documentazione in risposta al fermo delle navi turche nel Mar Nero. Secondo i media, le autorità turche hanno preso queste azioni come risposta al presunto dlocco di otto navi turche mercantili da parte dei russi. Questi incidenti hanno avuto luogo presumibilmente nel periodo dal 24 novembre, quando la Turchia ha abbattuto un bombardiere russo Su-24 sulla Siria, e il 15 dicembre: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741935/navi-russia-porti-turchia-blocco.html#ixzz3uYwfzfqM


http://www.worldwatchmonitor.org/ [all criminal too sharia, swine sexual predators pedophiles, rapists, imperialism, of Arab League, for worldwide caliphate,saudi arabia salafis, islamists, wahhabis, for dhimmi slavers] Insight: Boko Haram, taking to hills, seize slave 'brides'
By Joe Brock. ABUJA Sun Nov 17, 2013 8:06am EST. Hajja, 19, who was kidnapped by al Qaeda-linked Islamist group Boko Haram, poses for a picture after an interview with Reuters in Abuja November 6, 2013. REUTERS/Joe Brock. Hajja, 19, who was kidnapped by al Qaeda-linked Islamist group Boko Haram, poses for a picture after an interview with Reuters in Abuja November 6, 2013. (Reuters) - In the gloom of a hilltop cave in Nigeria where she was held captive, Hajja had a knife pressed to her throat by a man who gave her a choice - convert to Islam or die.
Two gunmen from Boko Haram had seized the Christian teenager in July as she picked corn near her village in the Gwoza hills, a remote part of northeastern Nigeria where a six-month-old government offensive is struggling to contain an insurgency by the al Qaeda-linked Islamist group.
In a new development, Boko Haram is abducting Christian women whom it converts to Islam on pain of death and then forces into "marriage" with fighters - a tactic that recalls Joseph Kony's Lord's Resistance Army in the jungles of Uganda. The three months Hajja spent as the slave of a 14-strong guerrilla unit, cooking and cleaning for them before she escaped, give a rare glimpse into how the Islamists have changed tack in the face of Nigerian military pressure. "I can't sleep when I think of being there," the 19-year-old told Reuters, recounting forced mountain marches, rebel intelligence gathering - and watching her captors slit the throats of prisoners Hajja had helped lure into a trap. Nigerian security officials say the Islamists have pulled back after army assaults since May on their bases on the semi-desert plain and are now sheltering in the Mandara mountains, along the Cameroon border around the city of Gwoza. From the hills they have been launching increasingly deadly attacks. The rugged mountain terrain - as fellow al Qaeda allies found in Afghanistan - has proven an advantageous base for a movement that once styled itself the "Nigerian Taliban" and sees all non-Muslims as infidels who must convert or be killed. The United States designated Boko Haram a terrorist group on Wednesday. Western governments are increasingly concerned about the wider threat posed by the group, which wants to create an Islamic state in a religiously mixed country of 170 million and which has ties with al Qaeda's north African wing. Hajja's account of how Boko Haram has adapted and survived in recent months underlines the difficulties governments in the region face. The spread of the threat was underscored by the kidnap on Thursday of a French priest in Cameroon, an attack France believes may have involved Boko Haram. The following day, Nigerian troops raided a base for the group in the Gwoza hills. The army said it killed 29 Boko Haram fighters and was "closing in" on the rebels. FORCED TO CONVERT. The group, whose name broadly translates as "Western education is sinful", has killed thousands during a four-year insurgency against the Nigerian state, targeting the police and armed forces as well as politicians and then turning on Christians in the predominantly Muslim north of the country. The military offensive launched in mid-May, and the fact that large numbers of civilian vigilantes have supported it, has triggered a fierce backlash against local people by Boko Haram. The militants have killed hundreds in the past few weeks, including in massacres of school children. The Islamists dragged Hajja along rocky mountain paths and slept in caves in the hills, a landscape unfamiliar to most Nigerian soldiers, recruited from the plains. She ceremonially converted to Islam, cooked for the men, carried ammunition during an attack on a police outpost and was about to be married to one of the insurgents before she managed to engineer a dramatic escape. She says she was not raped. "If I cried, they beat me. If I spoke, they beat me. They told me I must become a Muslim but I refused again and again," Hajja told Reuters in an interview. Her family name is withheld to protect relatives still living in the Gwoza area. "They were about to slaughter me and one of them begged me not to resist and just before I had my throat slit I relented. They put a veil on me and made me read from the Koran," she said in the Nigerian capital, Abuja, where she is now living. At least a dozen teenagers like her remain in captivity, Michael Yohanna, a councilor in Gwoza's local government told Reuters. Some have married commanders, recalling Kony's LRA, which abducted thousands of "wives" in a 20-year war in Uganda before a truce in 1986. Kony remains a fugitive. A man called Ibrahim Tada Nglayike led the group Hajja was with. On one mission, Hajja was sent to stand in a field near a village to attract the attention of civilians working with the army. When five men approached her, they were ambushed. "They took them back to a cave and tied them up. They cut their throats, one at a time," Hajja said. "I thought my heart would burst out of my chest, because I was the bait." Among those who did the killing was the Muslim wife of the leader Nglayike, the only other woman in the band of fighters. reuters verified Hajja's account of having been abducted with independent figures in the region. Boko Haram shuns the media and none of its members could be contacted for comment. Hajja says the long-bearded insurgents lived a basic lifestyle, eating corn, millet and occasionally meat from animals they stole and which she slaughtered. The group, armed with AK-47 rifles and pistols stolen from police they killed, moved every day around the hills to avoid being tracked by the army and slept in the caves to shelter from the cold and for protection against air assaults. "They didn't use phones but they had a radio," Hajja said. "They would listen to BBC Hausa or Voice of America and jump and shout if they heard about Boko Haram attacks." "TOOTHPASTE EFFECT" . Forced out of cities and semi-desert bases since Jonathan declared a state of emergency in May, the militants have mostly retreated to hills and forests on the Cameroon border. "It's the toothpaste effect: squeeze one end and it comes out the other. They have proven resilient and are adapting faster than the military," a Nigerian security source said. Army commanders denied Boko Haram had any control over the Gwoza mountains: "We are curtailing their activities and I can assure you that ... the insurgency will soon be a thing of the past," Lieutenant Colonel Adamu Garba Laka said. But a Nigerian general asked Cameroon this month for help in fighting Boko Haram, and the backlash against civilians has made the conflict deadlier than ever. According to one security source, in the five months after Jonathan declared a state of emergency in the northeast there were 1,708 deaths in 83 violent clashes, compared with 667 deaths from 117 incidents in the previous five months. Pushing the conflict into poor rural regions, like Gwoza, where Hajja was seized, runs the risk of radicalizing more disenchanted youths and drawing more people into the violence. "Gwoza has disintegrated. We have no schools, no hospitals, no government offices functioning," said councilor Yohanna. "I worry that youths will take the law into their own hands. It will become a war between Christians and Muslims." Insurgents moved freely through the hills and even into the town of Gwoza, Hajja said. Fighters made trips to collect cash, ammunition and weapons from the Sambisa Game Reserve, a forested region where Boko Haram has established camps. Informants, mostly farmers, would warn them of approaching army patrols, Hajja said, adding that the rebels also appeared to have sympathetic contacts among the troops - something Nigerian military commanders deny. "They know the area very well and many people help them because they are afraid or support their cause," Hajja said. On once occasion, Boko Haram commanders were able travel from Maiduguri, the state capital on the plain north of Gwoza, to meet the guerrilla group in the hills. Hajja said her unit carried out dozens of attacks, killing police and anyone suspected of aiding authorities. The longer the insurgency goes on, President Goodluck Jonathan, a southern Christian, will come under increasing criticism from his northern opponents as elections in early 2015 draw closer. He risks growing resentment from a northern population who believe he is out of touch with their troubles. It is also becoming a drain on Africa's second largest economy - Nigeria allocates a fifth of its budget for security. Hajja eventually escaped by feigning severe stomach pains. Thinking her too ill to flee, the insurgents sent her to hospital escorted only by an older woman. Once she was among other people, Hajja threatened to denounce the group to police, prompting the woman to abandon her and flee. "I finally tore off the veil and I cried," Hajja said. "So many times I thought I'd die."(Additional reporting by Isaac Abrak in Abuja and Ibrahim Mshelizza and Lanre Ola in Maiduguri; Editing by Tim Cocks and Alastair Macdonald). Catching Our Eye. This is the place where we post news updates, quick takes, and links to items of interest around the web. Bookmark this page and visit regularly to see what's Catching Our Eye. Iranians released two weeks early. Two Iranian Christians have been released from jail two weeks before the end of their sentences. Farhad Sabokrouh, pastor of the Assemblies of God Church in Ahwaz, and Naser Zamen-Dezfuli, were released on December 4, seven months after their incarceration for converting from Islam to Christianity, proselytising Muslims, and propagating against the Islamic regime through evangelism. Source: Mohabat News. Séléka attacks hospital in CAR. séléka forces attacked a hospital in the Central African Republic capital of Bangui on Friday, killing at least a dozen patients, Al Jazeera reports. Gunmen pulled patients from the hospital and shot them. The hospital has been abandoned. The attack occurred as additional French forces began deploying throughout the northwest sector of the country, as authorised by the United Nations Security Council vote on Thursday. 30,000 Eritreans abducted in five years. Around 30,000 Eritreans have been abducted since 2007 and taken to Egypt's Sinai, where they face torture and ransom demands, according to a study presented to the European Parliament. The study, conducted by an Eritrean human rights activist and professors from a Dutch University, says more than $600m has been accrued from families in ransom payments. "[The hostages] are chained together without toilets or washing facilities and dehydrated, starved and deprived of sleep," the report says. "They are subject to threats of death and organ harvesting... Those who attempt to escape are severely tortured."
Source: BBC. Sharia law enforced in Libya. Libya has voted to make sharia law the basis of all legislation. Two years after the NATO-backed uprising that ousted Muammar Gaddafi, Libya is still in messy transition with no new constitution and its temporary assembly caught in deadlock between an Islamist party and political rivals. As in Tunisia and Egypt where autocratic leaders were ousted in the Arab Spring revolts, Libya has seen fierce debate over the role of Islam in its new democracy with the rise of hardline Islamists long oppressed by Gaddafi. "Islamic law is the source of legislation in Libya," the General National Congress said in a statement after the vote on Wednesday (Dec. 4). "All state institutions need to comply with this." Source: Reuters. Egypt's draft constitution explained. Egypt's Constituent Assembly declared on Monday that the draft of the country's proposed new constitution is ready for public review. A popular vote is intended within 30 days of Monday's release. What's in it? The Washington, D.C.-based Atlantic Council has published a close study of the document, including a detailed examination of changes affecting religious freedom. In the draft, Islam remains the official state religion, and the principles of Sharia remain "the primary source of legislation", though the document no longer contains language that defines those principles and instead leaves the matter to the courts. Catching Our Eye. This is the place where we post news updates, quick takes, and links to items of interest around the web. Bookmark this page and visit regularly to see what's Catching Our Eye. Peace efforts in Tanzania 'useless'. Christian leaders in Tanzania have said peace efforts between Christians and Muslims in the country have proved useless after the recent burning of two churches. The torching of a Lutheran church in Korogwe and Evangelical Assemblies of God church in Kalalani have caused the union of church denominations in the Tanga region, in northeastern Tanzania, to reject the government's peace platform, which requires Muslim and Christian leaders to discuss various religious issues, and to petition for something more effective. "The situation these days is not good," said Dr Jothan Mwakimage, a bishop, who chaired the Christian group. "We need to come up with another peace committee to be set by ourselves because the government platform has failed to deal with the matter." Chairperson of the defence and security committee, Chiku Gallawa, added: "Peace is important to all the people, regardless of their faith. Therefore, all of us must be responsible for ensuring that the peace we have prevails for the benefit of the present and future generations of this nation." Source: Tanzania Daily News. Terrorist link to torched churches. Russia's Tatarstan Republic is offering 1 million rubles ($30,000) for information relating to the recent torching of several Orthodox churches in the region. Four Orthodox churches were set on fire in the predominantly Muslim Republic in November and explosives were found in the city of Tuban Kama and the Aleksei district, reports Radio Free Europe/Radio Liberty. Investigators classified the attacks as vandalism and arson, but Tatarstan's prosecutor-general insisted they should be investigated as terrorism. Seven Orthodox churches have been burnt down in the past six months. The Central Spiritual Board of Russian Muslims has condemned the arson attacks, saying: "There is no doubt that such action is an attempt to stir up sectarian discord and ethnic hatred". Satellite evidence of CAR destruction. Human Rights Watch has released satellite images of the destruction caused during a recent attack on the village of Camp Bangui in the Central African Republic.
The images, recorded on the morning of November 23, show half the village burnt to the ground.
The New York-based rights organisation said it has collected detailed satellite evidence of arson attacks on 15 additional villages and towns across the Central African Republic.
The UN is preparing to send a peacekeeping force to the lawless country, after months of violence since the deposition of former president Francois Bozizé in March. Sudan 'tramples' on its people's rights. The chairman of the US Commission on International Religious Freedom, Robert George, says Sudan is continuing to fail to adhere to international religious freedom standards.
Through the imposition of Sharia law, George writes in the Washington Times that Sudan is a particularly difficult place for non-Muslims and for women. "The regime... continues to trample on the fundamental rights of its own people, including the right to freedom of religion or belief," he writes. Christians 'held' in Syrian town. Following a reported Islamist invasion on the town of Deir Atieh in Syria, north of Damascus, Fides reports that Christians are being prevented from leaving.
"The militiamen examine the identification documents of those who intend to leave the city and retain those who have Christian names," states Fides. ASIA/SYRIA - The village of Deir Atieh invaded by Islamists: Christians identified and detained. Damascus - Militants of Islamist factions have invaded the town of Deir Atieh, north of Damascus, spreading terror, death and destruction. As Fides sources in the Greek Orthodox Church report, the attack took place on 22 November. The militants entered the municipal hospital and took hostage the sick. The museum of Deir Atieh that welcomed thousands of works and precious archaeological finds was devastated. Mosques and churches were hit and damaged. Numerous homes were looted and civilians captured and used as human shields. The situation is particularly worrying for Christians. The population, about 25 thousand people, have begun to flee. The militiamen examine the identification documents of those who intend to leave the city and retain those who have Christian names. To be able to leave the village, a Greek Orthodox priest had to say he was married and present himself with a woman: he was allowed to go just because he had an Arab name and had no ancestry or Christian reference.Fr. F.H., who in a note sent to Fides requested anonymity for security reasons, pleads the international community and the Holy See to mobilize in order to arrange for the release of the hostages and save the village of Deir Atieh. It is not clear, notes the source of Fides, what prompted the armed gangs to penetrate the village. Even hundreds of people from Qara, another Syrian village in the mountains of Qalamoun, 90 km from Damascus had found refuge. In recent weeks, Qara had been attacked by Islamist fighters from the city of Arzal. Among the refugees of Qara, who moved to Deir Atieh, there is also the Greek-Catholic priest Father George Luis and all his parishioners.
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Vatican rejects M.E without Christians. Pope Francis says the Vatican "will not resign itself to a Middle East without Christians". In the wake of reports of millions of Christians fleeing the region, Pope Francis said he was concerned by "the situation of Christians, who suffer in a particularly severe way the consequences of tensions and conflicts in many parts of the Middle East".
But he said he would not rest "while there are still men and women of any religion... whose future is stolen and are forced to become refugees". Source: BBC. Burma on the road to religious freedom. Burma is moving towards greater interfaith freedom of expression, but challenges remain, according to Christian Solidarity Worldwide's Benedict Rogers, writing for the Wall Street Journal. Rogers notes that, while the country has made great strides in recent years, there is an ongoing threat of ethnic and religious violence. However, he states that "the prospect of guns falling silent across Burma for the first time in over 65 years may be closer than ever".
"But at the same time," Rogers writes, "We heard testimonies of sexual violence, forced labour and religious discrimination from Chin Christians. Over the years, Chin state has suffered from a chronic lack of basic services, including infrastructure and medical care, thanks to the previous regime's deliberate policy of subjugation. If real change is to be secured, policies based on ethnicity or religion must end." Burma is predominantly Buddhist, but many of the non-Burmese ethnic nationalities have significant Christian populations, while Muslims may account for up to 10% of the population. Kony urged to surrender in CAR, The President of the Central African Republic (CAR) has been in contact with warlord Joseph Kony, head of the Lord's Resistance Army (LRA), urging him to surrender, reports Reuters. However, the African Union's (AU) special envoy on the LRA told the UN that Kony has "used the negotiations as a window of opportunity" to relocate many of his fighters to north-eastern CAR. The AU has been hunting him since he went underground in 2005. Kony has been indicted for war crimes by the International Criminal Court for his two-decade-long guerrilla war against the Ugandan government. Kazakh pastor's trial postponed, The court hearing for a Kazakh pastor detained since May has been pushed back again.
Bakhytzhan Kashkumbayev, 67, pastor of Grace Protestant Church in Astana, is charged with the psychological manipulation of a member of his congregation through the use of a "red-coloured hallucinogenic drink". Other members of the congregation say the drink is a harmless, non-alcoholic beverage used as part of the church's Holy Communion – to represent the traditionally used, and symbolic, red wine. The pastor was supposed to learn his fate on Sunday (Nov. 17), but his son was informed that the hearing had been postponed. Askar Kashkumbayev was told that a new date will be confirmed on Friday (Nov. 22). No reason was given for the postponement.
Boko Haram targets Christian girls, Boko Haram is abducting Christian women, converting them to Islam on pain of death and then forcing them to marry its fighters, reports Reuters.
Reuters tells the story of 19-year-old Christian Hajja, who was abducted by the Islamist group in July and was then forced to work as their slave. Hajja converted to Islam, cooked for the men, carried ammunition during an attack on a police outpost and was about to be married to one of the insurgents when she managed to escape. "If I cried, they beat me. If I spoke, they beat me," Hajja told Reuters. "They told me I must become a Muslim but I refused again and again. They were about to slaughter me and one of them begged me not to resist and just before I had my throat slit I relented. They put a veil on me and made me read from the Koran." Malaysia's 'Allah' impasse. Published: January 24, 2014 by Matt K. George. Christians remain adamant that their right to use 'Allah' is constitutional. Share on facebookShare on twitterShare on google_plusone_shareShare on redditMore Sharing Services. Should Malaysia's Muslims alone be afforded the right to use the word 'Allah'?Should Malaysia's Muslims alone be afforded the right to use the word 'Allah'?
Abu Emran / Flickr / Creative Commons. "God, what is your religion?" This cryptic question, spotted on a T-shirt at a packed public meeting on religious freedom in the Malaysian city of Petaling Jaya last week, sums up the enormity of Malaysia's 'Allah' controversy.
The wearer was a Malay Muslim woman, according to The Malaysian Insider, demonstrating solidarity with the minority Christian population as tensions rise in the country over who can use the term 'Allah'. The controversy – for which many Malaysian Christians blame the Government – has now reached a serious impasse. The Christian community remains adamant that the use of 'Allah' is their right, despite a ruling by the Court of Appeal last October that 'Allah' was exclusive to Malay Muslims. The word predates the birth of Islam and the ruling has been widely criticised by many other Muslim nations, and by the United Nations. About 64 per cent of Malaysia's Christians come from the Borneo states of Sabah and Sarawak, where the term has been part of their vocabulary for more than 100 years. The indigenous populations of the two states, whose primary language is Bahasa Malay, claim the usage is their constitutional and spiritual right. The Malay Bible dates back to the 16th century and, as the government phases out English in favour of Bahasa Malay, more and more Christians observe their faith in Bahasa Malay. "All the churches are of one mind," said Rev. Dr Hermen Shastri, the general secretary of the Council of Churches of Malaysia. "We are only defending our freedom to practise our religion as guaranteed under the Constitution."
Nevertheless, Islamic conservatives have staged demonstrations outside churches, seized Bibles and continued to vilify the Catholic pastor, Rev. Lawrence Andrew, who took the issue to the courts.
In early January Andrew was questioned over charges of sedition, which drew international complaints, including a piece in The Wall Street Journal. The Malay Bible is titled 'Alkitab' in the local language, which means 'The Book'.The Malay Bible is titled 'Alkitab' in the local language, which means 'The Book'. World Watch Monitor. Following the raid on the Bible Society of Malaysia two weeks ago and the seizure of more than 300 Bibles in the Malay language, the Islamic Religious Department of the state of Selangor (JAIS) posted an advertisement in The Star, an English language newspaper, defending its actions. The National Fatwa Council, comprising the muftis, or Islamic scholars, of the states of Malaysia, publicly backed JAIS's swoop in which they also arrested two officials of the Bible Society. These actions, in a country once renowned for multiracial harmony, go against the grain of a 10-point plan pronounced by the Government of Prime Minister Najib Abdul Razak in April 2011 to resolve the issue. The key element of the pledge emphasised that Christians are allowed to print, import and distribute Bibles, referred to as the 'Alkitab' ('The Book') in the Malay language. The Prime Minister has so far refrained from defending his policy, while churches have asked him to speak out and to rein in Islamic extremists. But many Christians say they fear Prime Minister Najib cannot be seen to capitulate on Christian usage of 'Allah', since it would give ammunition to his political enemies in his ruling United Malays National Organisation party (UMNO), who could seek to oust him from office. Since the party brands itself as the champion of Malay Muslim supremacy and the defender of Islam, it provides tacit support to JAIS and Muslim extremists within UMNO. The Prime Minister's ambivalence is unhelpful, according to Rev. Shastri, who said: "The Government should remain consistent. It is the same Government that came out with the 10-point plan. It should also defend the Constitution." The Methodist priest has called on Christian ministers in Government, such as Idris Jala, who was a key architect of the 10-point plan, to impress upon the Prime Minister the need to protect religious freedoms. The 'Allah' controversy began in 2007 when the Government banned The Herald, a Catholic weekly, from using the word. The Catholic Church contested the order and the High Court restored its constitutional right in 2009. The Government appealed that decision and in October 2013 a three-man Court of Appeal ruled that Malay Muslims had an exclusive copyright to the word 'Allah'. Legal experts say the court's decision is flawed and that its ruling, if ratified, should only apply to The Herald and not to other Christian literature, such as the Alkitab, or in liturgy. The Catholic Church has now filed an application for leave to appeal to the Federal Court, the highest legal authority in the land. Liberal Malaysians hope an enlarged bench of 13 judges, including the Chief Judge of the Borneo states, would adjudicate on the issue. The hearing is scheduled for March 5. Whether any court decision will appease the rival sides is debatable. "Nothing is changing," said Bolly Lapok, Bishop of Kuching, the capital of Sarawak, and Archbishop of the Anglican Church of the Province of South-East Asia. "We won't stop using the word 'Allah'." The right to freedom of worship was enshrined when Sarawak and Sabah joined Malaysia in 1963. Christian and political leaders in the two states have threatened to break away from the Malaysian union if the Government forces their hand on the 'Allah' issue.
Most Malaysians are against such an outcome. Given the lack of political will to end the deepening rift, an alternative suggestion was to invite the Rulers' Council, comprising the nine hereditary Sultans, to convene and rule on the issue. The Ruler of the state of Negri Sembilan last week urged Malay Muslims to respect other religions and to live in harmony, regardless of race.
The Muslim Chief Minister of Sarawak, Taib Mahmud, is on record as saying that the use of 'Allah' is not a problem in the state and blames the central government for inciting intolerance and racism.
The Bible Society of Malaysia in Selangor.The Bible Society of Malaysia in Selangor.
World Watch Monitor. Political observers say that religious insecurities are being whipped up to defer attention away from the Government's economic and political difficulties. The Government was recently forced to cut back on decades of subsidised petrol and sugar prices as the national debt has reached unsustainable levels. The inevitable rise in the cost of living has fuelled public anger and protests. The scheduled introduction of a Government Services Tax in April 2014 is set to further escalate the cost of goods. Public corruption, scandals, the lavish lifestyle of ministers and cohorts, and a lack of accountability have all severely damaged the Government's record and the economy in a resource-rich nation. In this volatile mix of rising prices and protests, on top of the 'Allah' controversy, Christians are concerned. The Christian Federation of Malaysia (CFM), in a statement last week, observed: "What we are witnessing is the mad scramble by any and every group to grab media attention… [but] the Christian community remains undaunted in the face of these and no doubt future incidents of this nature." Rev. Dr Eu Hong Seng, chairman of the CFM, added: "We look to the courts of this land to protect, preserve and defend principles of our Federal Constitution." Christians meanwhile have taken succour from progressive Muslim groups such as Sisters of Islam, which rallied to their support, distributing flowers outside a church where Islamists had planned to protest. For this act of solidarity, conservative Islamists demanded their arrests.
Other Muslim protagonists, such as Azmi Sharom, an outspoken law lecturer, point out that nowhere in the Qur'an does it say that 'Allah' is exclusive to Muslims. "Is [Islam] a religion that is so small in its worldview that it can approve of one community claiming the term for God for itself? Is Islam so lacking in common decency and compassion?" he said. Meanwhile, the former Law Minister Zaid Ibrahim blogged: "The unwillingness of UMNO leaders to find a peaceful solution to the 'Allah' issue is a clear sign of the march towards authoritarian rule. Invoking the name of God is just a ruse to gain support for a new dictatorship." The wearer of the T-shirt posed a fundamental question. The ball is now in the court of the Malaysian Government to openly demonstrate that it subscribes to the ethos of its own Constitution, its own 10-point resolution, and that it will uphold freedom of religion for all. Related: Islamic authorities' raid on Malaysian Bible Society questioned by state government. Malaysia's 'Allah' ruling widely criticised. * Churches campaign ahead of Malaysia elections. Malaysia Set to Rule on Use of 'Allah' among Non-Muslims. UK Parliament is told Christianity is 'most persecuted religion'. UK Parliament is told Christianity is 'most persecuted religion', Published: December 04, 2013. MPs also hear that one Christian is killed every 11 minutes. Share on facebookShare on twitterShare on google_plusone_shareShare on redditMore Sharing Services. The Bishop Moussa Coptic Church in Minya was destroyted by pro-Morsi supporters in Egypt, many of whom blamed Christians for his overthrow.The Bishop Moussa Coptic Church in Minya was destroyted by pro-Morsi supporters in Egypt, many of whom blamed Christians for his overthrow. David Degner, Getty Images. The plight of Christians around the world was discussed in a three-hour debate at the Houses of Parliament in London yesterday. Members of the House of Commons were told that the persecution of Christians is increasing, that one Christian is killed around every 11 minutes around the world, and that Christianity is the "most persecuted religion globally". A long list of countries in which life as a Christian is most difficult was discussed, including Syria, North Korea, Eritrea, Nigeria, Iraq and Egypt. MP Jim Shannon said the persecution of Christians is "the biggest story in the world that has never been told". He said that although the right to freedom of thought, conscience and religion is enshrined in the Universal Declaration of Human Rights, there are many countries in which these rights are not given. Shannon alleged that 200 million Christians will be persecuted for their faith this year, while he said that 500 million live in "dangerous neighbourhoods". He added that in Syria Christians are "caught between opposing sides in the conflict", and mentioned the "specific targeting" of Christian-dominated locations, such as Sadad and Maaloula. MP Sammy Wilson said that in Syria, "50,000 Christians have been cleared from the city of Homs", while in Sudan two million Christians were killed by the regime over a 30-year period. He added: "Within the last month, hundreds of people, from Nigeria to Eritrea to Kazakhstan to China, have been arrested and put in prison simply because of their faith, and when they go into prison they are denied due process. They are denied access to lawyers. They are sometimes even denied knowledge of the charges facing them. They can languish in prison for a long time and in horrible conditions… This is not only happening in Muslim countries. From Morocco to Pakistan, Christians in Muslim countries are under threat, but it happens elsewhere too." The recent comments of Baroness Warsi at a lecture in Washington were echoed, including her assertion that "the parts of the world where Christianity first spread is now seeing large sections of the Christian community leaving, and those that are remaining feeling persecuted". MP Nigel Dodds said that the "persecution of Christians is not new", but that it is "staggering" how many Christians are killed today. In Iraq, he noted the words of Canon Andrew White, who had said that Christians are "frightened even to walk to church because they might come under attack. All the churches are targets… We used to have 1.5 million Christians, now we have probably only 200,000 left… There are more Iraqi Christians in Chicago than there are here". Sir Edward Leigh said the remaining number of Christians in Iraq was likely to be closer to 600,000, but that this was still a shocking figure and that "things have become much worse since the invasion". "Within the last month, hundreds of people, from Nigeria to Eritrea to Kazakhstan to China, have been arrested and put in prison simply because of their faith." MP Sammy Wilson. MP Rehman Chishti said: "I come from a Muslim background, and my father was an imam… I know it is absolutely right and proper to have a debate on the subject". He called the persecution "completely and utterly unacceptable" and "a very sad state of affairs". He also quoted his "good friend" the former Bishop of Rochester, Michael Nazir-Ali: "He told me that the persecution of Christians was taking place in more than 130 of the 190 countries in the world at the moment". During the debate, the oppression experienced by Christians in China and Malaysia were also highlighted and outlined. As the British Prime Minister is currently in China, MP David Rutley raised the issue of the sizeable Christian community in China, and asked about the potential establishment of a deeper inter-faith dialogue to engage the Chinese authorities with Christian groups. Meanwhile, a UK-based organisation has claimed that the number of countries posing an extreme risk to the human rights of their populations has risen by 70 per cent in the past five years. Risk analysis company Maplecroft (which researched 197 countries for its annual Human Rights Risk Atlas 2014) says that since 2008 the number has risen steeply from 20 to 34, predominantly comprised of countries in the Middle East and Africa. Syria tops the list, followed by Sudan, the Democratic Republic of Congo, Pakistan, Somalia, Afghanistan and Iraq. Thu Jan 09, 2014 2:43. Syria: Survivor Recounts How Terrorists Beheaded a Youth on Homs-Marmarita Road. #TEHRAN ( #FNA) Terrorists opened fire on a car on the Homs-Marmarita road on Tuesday night and then attacked the two passengers, beheading one of them. Firas Badr Nader, who survived the attack, told SANA's correspondent at Al-Bassel Hospital in Tartous that he and his friend Fadi Michael Matta were coming back from work in a hotel in Homs when five terrorists intercepted them and opened fire on the car. Nader said that he was shot and lost control of the car, causing it to crash, and as the terrorists approached the car he played dead, and then the terrorist dragged him and his friend out of the car and tied the latter's hands. He then heard one of the terrorists instructing one of his accomplices to "slit his throat" at which point they decapitated Matta, then they stole all the documents and money they had and fled after trying to burn the car and failing. After he was sure that the terrorists had left, Nader opened his eyes and saw that Matta was lying down covered in blood and decapitated. He said he ran until he reached a friend's house in al-Meshtaye area where he called the authorities, and an ambulance arrived soon at the scene of the crime and transported Nader to Al-Bassel Hospital and took Matta's body to a hospital in Marmarita. Catching Our Eye. Kazakh pastor's trial begins. The trial against 67-year-old Kazakh pastor Bakhytzhan Kashkumbayev has started, eight months after his incarceration for allegedly "harming the health" of a member of his congregation. The pastor has also been accused of inciting hatred, propagating extremism and leading an organisation that harms others. If found guilty, he could face a lengthy prison term. Kashkumbayev denied all charges against him at a court hearing in Astana, the capital, on Jan. 22. The trial was adjourned until Jan. 31 to allow Kashkumbayev's lawyer some time to study the case materials. Catching Our Eye. This is the place where we post news updates, quick takes, and links to items of interest around the web. Bookmark this page and visit regularly to see what's Catching Our Eye. Kazakh pastor's trial begins. The trial against 67-year-old Kazakh pastor Bakhytzhan Kashkumbayev has started, eight months after his incarceration for allegedly "harming the health" of a member of his congregation. The pastor has also been accused of inciting hatred, propagating extremism and leading an organisation that harms others. If found guilty, he could face a lengthy prison term. Kashkumbayev denied all charges against him at a court hearing in Astana, the capital, on Jan. 22. The trial was adjourned until Jan. 31 to allow Kashkumbayev's lawyer some time to study the case materials. Source: Forum 18. Syrian Christian beheaded, A Christian man was beheaded last week as he drove home from work in Homs, reports Fars News. Fides confirms that Fadi Matanius Mattah, 34, was killed and his friend Firas Nader, 29, was wounded as armed jihadists opened fire on their car. A priest told Fides that, noting that Fadi was wearing a cross around his neck, they beheaded him. Afghan atheist scared of going home. An Afghan atheist has been granted asylum in the UK for 'religious' reasons, reports the BBC. Brought up a Muslim, the man has become an atheist after six years in the UK and claims he would face persecution and possibly a death sentence if he returned home. It is believed to be the first time someone has been granted asylum in the UK on the basis of their atheism. CAR crisis 'far from over' The crisis in the Central African Republic is far from over, despite the resignation of President Michel Djotodia, according to a local Catholic archbishop. "The shooting has ceased, but the tensions are still there," said Nestor Desire Nongo-Aziagbia, archbishop of Bossangoa. "Resignation is a first step towards solving the crisis." The archbishop added that politicians must now elect someone to "bring the people together". Nearly one million people have been displaced since the beginning of the conflict in March. More than 100,000 are camped at Bangui's airport, while others are sleeping in churches and mosques. Source: RNS. CAR President Djotodia resigns. Central African Republic's first Muslim president Michel Djotodia has resigned from office at a regional summit aimed at ending the violence that has engulfed the country. Djotodia took power from former president Francois Bozizé in a coup in March last year, as head of the now-disbanded Séléka rebel forces. Séléka forces were accused of gross human rights abuses, including mass rape and murder, and of specifically targeting Christians. Violence has continued between the disbanded group and self-defence militias named anti-Balaka (anti-Machete). Christians had protested for Djotodia's removal from power before Christmas. Catching Our Eye. This is the place where we post news updates, quick takes, and links to items of interest around the web. Bookmark this page and visit regularly to see what's Catching Our Eye. Herald boss investigated over 'Allah'. The director of Malaysia's Catholic Herald newspaper, at the centre of the storm regarding Christians' use of the word 'Allah', is being investigated for comments made in an article on December 27 claiming Catholics have a right to use the word. Lawrence Andrew, who is also a Catholic priest, is being investigated for "sedition", reports Fides. This follows the seizure by the country's top Islamic authority, alongside police, of more than 330 Malaysian bibles from the Malaysian Bible Society last week because they used the word 'Allah' for God. The Islamic Religious Department claims the use of the word 'Allah' should be reserved for Muslims alone. In a separate development, the Malaysian government has moved to ban the country's leading coalition of 54 human rights NGOs, COMANGO, which reported to the UN Human Rights' Council Universal Periodic Review (UPR) in 2013. The government says most of these NGOs are 'un-Islamic' and un-registered. COMANGO says as a coalition entity, it is not itself bound by registration legislation. During the UPR, COMANGO called for its government to sign the International Covenant on Civil and Political Rights, of which Article 18 is about the rights of religious freedom. A representative of the Malaysian government defended its religious restrictions, saying they are in the interests of public order. Vatican to hold peace talks. The Vatican has scheduled a meeting for Jan. 13 to discuss the potential for a cease-fire in Syria, ahead of UN-backed peace talks in Geneva, planned to start on Jan. 24. Bishop Marcelo Sanchez Sorondo told Vatican Radio that a cessation of hostilities was vital "in order to allow humanitarian aid, to create humanitarian corridors that at the moment don't exist, and the cessation of persecution against Christians and so-called interreligious martyrdom". He said that Syria's Christians fear they are being targeted systematically by Islamist rebels seeking to oust Syrian President Bashar al-Assad. The Vatican said Egyptian politician Mohamed El Baradei and American economist Jeffrey Sachs will attend the meeting. Former UK Prime Minister Tony Blair has also been invited. 30 killed in Plateau State violence. Around 30 people were killed and 25 others injured on Jan. 7 during an attack in Plateau State, in Central Nigeria. More than 40 houses were burnt down during the attack, which local media blamed on Fulani herdsmen. Much of the violence is blamed on land disputes between mainly Muslim Fulani herdsmen and the mainly Christian Berom farmers, reports the BBC, in the area where Nigeria's predominantly Muslim north meets its Christian-majority south. Nanle Church update: 11 released. A number of Christians from Nanle County Church in Henan Province, China, have been released after almost two months in custody, although 13 are still being detained. Twenty-four church members were arrested in mid-November, including five church leaders, after a dispute over a piece of land on which the group hoped to build a new church. Source: China Aid. Iranian convert jailed for evangelism. An Iranian Christian convert has been sentenced to one year in prison for charges including evangelism. Hossein Saketi Aramsari was tried at the Revolutionary Court in Karaj, near Tehran. He was arrested in July of last year. Source: Mohabat News. Catching Our Eye. This is the place where we post news updates, quick takes, and links to items of interest around the web. Bookmark this page and visit regularly to see what's Catching Our Eye. Egypt's President visits church. Egypt's President has attended Christmas celebrations at Cairo's Orthodox Cathedral: reported to be the first time in history that the President has done so. The gesture of solidarity comes at a poignant time for Egypt's 10% Christian minority, who last year experienced their worst violence, at the hands of lslamists, for hundreds of years. (Source: RFI) Freed priest returns to France. Georges Vandenbeusch, the French priest held hostage for nearly seven weeks in Cameroon, returned to France on New Year's Day. President Francois Hollande greeted the 42-year-old cleric at an Air Force base near Paris early on Jan. 1, after France Foreign Minister Laurent Fabius received him in the Cameroon capital of Yaounde. The Islamist militant group Boko Haram took responsibility for the kidnapping in November. Little has been revealed about the circumstances of his release, though the French government has said no ransom was paid. Source: BBc. Farsi speakers banned from church, A church in Tehran has become the latest to close its doors to Farsi speakers. St. Peter's Evangelical Church in the Iranian capital is preventing speakers of the country's official language from attending following pressure from government officials, reports Mohabat News. Armenians and Assyrians will be permitted to attend the church, but the IDs of all congregants will be passed on to the government, Mohabat adds. In May, the Central Assemblies of God church in Tehran was forced to cancel all services in the Farsi language or face permanent closure. Following this, Mansour Borji, advocacy officer for human-rights group Article 18, said: "I am certain that the AOG church in Tehran will not be the last. If the Iranian government manages to close this church, the few remaining churches that have Farsi-speaking services will follow." Iranian converts arrested. Five Iranian converts to Christianity were arrested while celebrating Christmas together in Tehran, reports Mohabat News. Ahmad Bazyar, Fagheh Nasrollahi, Mastaneh Rastegari, Amir-Hossein Ne'matollahi and another man with the surname of Hosseini were arrested on Christmas Eve at Mr. Hosseini's house and taken to an unknown location. Meanwhile Mohabat News reports that another Iranian Christian serving a six-year jail sentence in Karaj has written to the UN's High Commissioner for Human Rights to complain after his family home was raided, with his wife and children at home. Behnam Irani wrote from prison: "[The] Islamic regime of Iran does not seem to be tired of persecuting the followers of non-Islamic faiths and is seeking to establish a religious dictatorship… Iranian authorities raided our homes and made the sweetness of Christmas bitter for us." More Christians arrested in Nanle. Several more members of Nanle County Church in Henan Province in China have been arrested, China Aid reports. those reportedly detained include the youngest daughter of Pastor Zhang Shaojie, who was himself one of the 24 church members arrested last month. Seven of the 24 were reportedly released, but the whereabouts of the remaining 17 is unknown and they have been denied access to a lawyer. Catching Our Eye. This is the place where we post news updates, quick takes, and links to items of interest around the web. Bookmark this page and visit regularly to see what's Catching Our Eye. One of 'worst ever' years for Copts. Egypt's Coptic Christians are undergoing some of the worst persecution of their 2000-year history, reports CBS News. in its flagship programme, '60 Minutes', CBS reports that Copts hoped Egypt's revolution would improve their fortunes, but instead the last year has been "one of their worst ever". CAR: Djotodia to speak to militias. Central African Republic President Michel Djotodia has offered to speak to the leaders of so-called "Christian" militias, reports the BBC, in attempt to deal with the worsening sectarian conflict. Speaking to French RFI radio, he said he was ready to "extend his hand". A former rebel leader, Djotodia became the Christian majority country's first Muslim leader after a coup in March. Meanwhile, the African Union has authorised increasing the number of troops deployed in the country to 6,000. An estimated 10 per cent of the CAR's 4.6 million population have fled their homes since the beginning of the violence. Lawyers begin hunger strike
Fifteen lawyers who have been prevented from seeing their clients – a group of 24 Chinese Christians arrested in Henan Province earlier this month – have started a hunger strike outside the Nanle County Public Security Bureau. China Aid reports that of the 24 Christians detained, seven have been released, but 17 remain in custody and have been denied permission to see their lawyers. It is still unclear on what charges they are being detained. Retired Iranian pastor jailed. A retired Iranian pastor has been sentenced to three-and-a-half years in prison.. rev. Vruir Avanessian, 61, who is of Armenian descent, was found guilty on Dec. 5 of anti-government activities and promotion of ideas contrary to the sanctity of the Islamic Republic of Iran. the pastor, who is reported to be unwell, has 20 days to appeal. Source: Mohabat News. Bishops arrested at Dalit protest. Bishops were arrested by police in India during a protest against the discrimination of the Christian Dalit minority. Archbishop Anil Couto of Delhi was among those arrested during the protest on Dec. 11. He and several other bishops were taken to a local police station and later released, reports UCA. Protestors were demanding a revamp of India's constitution, which guarantees a reservation of government jobs and places in educational institutions for underprivileged classes, but Christians and Muslims among these classes are denied such benefits on the grounds that their religions do not recognise the caste system.