canone Simonino Trento

 alleanza militare islamica SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ non avere paura di rinunciare alla sharia, perché, con le sue autolesionistiche norme morali, Gesù di Betlemme è un antipatico odioso per gli abitanti di questo pianeta, quindi, i veri cristiani non potranno mai essere numerosi!  ECCO PERCHé, QUANDO IO ENTRO IN QUALCHE CLASSE, MI SEMBRA DI PARLARE AL MURO, NEL SENSO CHE GLI ALUNNI PARLANO TRA DI LORO COME SE IL DOCENTE NON ESISTESSE IN CLASSE, E POI, POTRANNO DIRE CHE IO NON HO DETTO NIENTE! perché da noi, già, a 17 anni, le ragazze danno: sia il lato B, che il lato A, e per loro GESù? è peggio di un terrorista islamico!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] ovviamente, il CREATORE ONNIPOTENTE, ti ha creato per amore della tua felicità, e questo amare LUI e tutti, è il tuo scopo! e se, tu fallisci questo tuo scopo, tu andrai maledetto all'inferno, e questo è inevitabile, perché tutti sanno che c'è un giudizio! e non ha nessuna importanza quanta merda religiosa o ideologica tu puoi avere nella tua testa, perché, tutte le creature, senza eccezione, sono sottomesse alla legge naturale.
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] NESSUNO VIENE A ME, SE IL PADRE NON LO CHIAMA! [ Gesù di Betlemme: ha detto questa frase, SOLTANTO, in riferimento alla DIVINIZZAZIONE, circa, la partecipazione alla vita TRINITARIA in DIO, cioè, tu puoi ricevere la stessa NATURA DIVINA di DIO JHWH. In questo modo, come LUI è stato prima: VERO DIO, e poi, successivamente, vero uomo, così, per, te avviene l'ordine inverso: tu sei prima vero uomo, per diventare: successivamente, vero Dio! MA QUESTO è IMPOSSIBILE DA OTTENERE ATTRAVERSO LA RELIGIONE, PERCHé, è IL PADRE JHWH CHE TI DEVE CHIAMARE PERSONALMENTE! Al contrario anche se, ogni salvezza e redenzione vengono da Cristo, tuttavia, nella Sua Onniscienza, Dio ha voluto collegare questa salvezza circa la vita eterna alla LEGGE NATURALE, quindi, se la tua religione non ti spinge ad avere una amore universale, ma, fa di te un razzista, poi, in questo caso, la tua religione ti sta spingendo all'inferno! Perché la LEGGE NATURALE e la LEGGE UNIVERSALE, posti a fondamento della CREAZIONE dell'Universo, hanno la precedenza, su ogni religione, e su ogni teosofia, gnosi, che sono sempre il frutto della perversione e dell'egoismo dell'uomo!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] è chiaro che il messaggio di Gesù è il nemico di questo ordine temporale. ][  CHI DESIDERA PIACERE A QUESTO MONDO, NON POTRà PIACERE A DIO! IN QUESTO MOMENTO, GESù HA RINUNCIATO AL SUO CALIFFATO MONDIALE! PERCHé, NON HA CONCESSO AL PENE SERPENTE CIOLA, UNA MINORENNE, E NEMMENO 4 MOGLI! ] le sue esigenze morali sono totalizzanti ed interiori, quindi non sarà una norma religiosa che li potrebbe soddisfare! Gesù non è una FATWA! è lo Spirito SANTO stesso che dichiara al tuo spirito che tu sei gradito a Dio! Tu puoi fare l'ARCIVESCOVO efficiente zelante, ma, la tua anima è già all'inferno con i demoni!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ credi che, il tuo esercito potrebbe essere PER TE, una protezione contro di me? SEI UN PRIMITIVO! I CAVERNICOLI ERANO INTELLETTIVAMENTE SUPERIORI A TE! i miei alunni mi ascoltano e mi comprendono meno, di come mi ascoltano i sacerdoti di satana della CIA, ecco perché https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion è la mia docenza cattedra universitaria! e non fa niente, che, youtube, mi abbia nascosto completamente, con i suoi filtri! perché, proprio loro: i sodomiti culto, e le bestie di satana,con tutti i servizi segreti del mondo? loro si, mi possono leggere sempre! .lol. e tu sai che divertimento!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ e sai cosa ha detto, QUEL FALLITO di Gesù di Betlemme? HA DETTO: "TUTTI QUELLI CHE IO AMO? IO LI FLAGELLO!" ci sono molte citazioni, con parole diverse, E DIVERSE VARIANTI DISCORSIVE, e con la testimonianza dei mistici anche: TUTTI LORO che attestano tutta questa merda: IDEOLOGICA di Gesù di Betlemme ] POI, TU E NESSUNO, SI DOVREBBE MERAVIGLIARE, SE, come minimo: il 60% DEL GENERE UMANO intero, INSIEME A TE FINIRà dentro un INFERNO di disperazione: senza speranza!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ lol. e poiché, io SONO stato molto flagellato da Gesù di Betlemme: perché io ero al Tempio con i cambia valute SpA Bildenberg, proprio perché lui mi ha molto amato? poi, LUI MI HA ANCHE FLAGELLATO MOLTO! ECCO, lol. COME IO HO CONOSCIUTO L'AMORE! poi, è normale, che, sulla scorta di tale esempio, poiché io amo molto tutte le bestie di satana, del pianeta come te? poi, è normale che io vi debba flagellare tutti quanti, attraverso 1000 tribolazioni! lol. dico SE, UNO può CONOSCE IL VERO AMORE, come lo hanno conosciuto i sacerdoti di satana cannibali della CIA? loro non se la prendono a male! ecco perché mi piacciono i satanisti, perché loro MI possono CAPIRE! insomma, IO FARò DI TUTTO AFFINCHé UN PEZZO DI MERDA COME TE NON DEBBA SCENDERE ALL'INFERNO INSIEME A ROTHSCHILD!
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le SANZIONI ALLA RUSSIA E LA DISTRUZIONE DELLA EUROPA! di Manlio Di Stefano, portavoce M5S Camera ] [ In una fase di gravissima crisi economica e di dignità politica del nostro paese, il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto in Parlamento contro le sanzioni imposte alla Russia dall'Unione Europea, misure alle quali ha dato il suo contributo anche il governo italiano e che ad oggi pesano fortemente sul nostro tessuto economico. Noi consideriamo la Russia un partner commerciale, economico, culturale e storico imprescindibile per l'Europa e per l'Italia, nonché un interlocutore internazionale fondamentale per la risoluzione delle gravi crisi internazionali. Per questo abbiamo deciso di recarci ad ottobre in visita a Mosca e in Crimea, per ribadire il nostro chiaro no alle sanzioni, come segnale di pace e distensione per la costruzione di nuovo mondo multipolare nel rispetto della sovranità, dell'autodeterminazione dei popoli e per un modello di globalizzazione più giusto e bilanciato. [ Una guerra commerciale per compiacere gli USA ] Nel tentativo goffo di compiacere Barack Obama, l’UE ha iniziato una dannosa guerra commerciale con la Russia a seguito della crisi ucraina, dove, dallo scorso aprile, è in atto una guerra civile tra esercito regolare e separatisti filorussi per il controllo del Donbass, (ex) capitale industriale del paese, oggi ridotta a non più che un cumulo di macerie. [ VIDEO I bambini del Donbass non vogliono la guerra ] Tra pochi giorni le contro-sanzioni varate da Putin su alcuni prodotti europei, in risposta alle azioni dell’UE, “compiranno” un anno. E’ dunque lecito domandarsi quanto ci sia costato tutto questo e quanto ci costerà in futuro. Nel 2014, secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo, che nel marzo scorso ha presentato i dati durante un incontro bilaterale dedicato alle relazioni commerciali tra Italia e Russia, l’interscambio commerciale tra Italia e Russia è calato del 17%, con una perdita di 5,3 miliardi di euro rispetto al 2013 e con una contrazione del nostro export dell’11,6%, che tradotto in euro fanno circa 1,2 miliardi. [ I danni al Made in Italy ] Diversi i settori del made in Italy che hanno subito danni. Si è visto un crollo nel settore del tessile e dell'abbigliamento (-16,4%), oltre che dei prodotti alimentari oggetto delle sanzioni (-38%). Un trend confermato anche all'inizio di quest’anno. A gennaio, infatti, le vendite italiane in Russia sono scese del 36,7%, mentre a febbraio si registra un -28,5%. «In poco tempo abbiamo bruciato anni di lavoro delle imprese italiane – ha sottolineato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia - che aveva portato a un picco del +327% dal 2000 al 2013». Anche l’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane presieduto da Riccardo Monti, durante l’ultimo Forum di San Pietroburgo, ha provato a stimare i danni di questa accettazione passiva delle politiche sanzionatorie nei confronti di Mosca. Meccanica (-18%), Semilavorati (-19%), Moda e accessori (-22%), Alimentare (-45%), Arredamento ed edilizia (-22%), Mezzi di trasporto (-59%). "Questi settori costituiscono l’85% di quanto la Federazione Russa importi dall’Italia – ha spiegato Monti il mese scorso – e il nostro paese ha perso il 25% in termini di export nel primo trimestre 2015 rispetto al 2014". Dati che preoccupano anche in chiave futura, perché le prospettive non sono del tutto rosee se l’UE non invertirà immediatamente la rotta. [ VIDEO Sanzioni alla Russia: l’Italia deve dire di no! ] "L’agroalimentare è un settore particolarmente colpito dalle sanzioni russe”, ha ammesso tempo fa il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, parlando all’assemblea dell’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi. «In generale – ha precisato - stiamo parlando di un rischio di perdite di esportazioni totali di circa 3 miliardi di euro su un totale di esportazioni di beni italiani di 400 miliardi". [ Oltre al danno la beffa ] Oltre il danno economico, per le aziende italiane c’è stata una doppia beffa. La prima consiste nel rischio di perdere ulteriori quote di mercato consistenti a vantaggio di altre economie. La Russia, infatti, non sta rimanendo con le mani in mano nella speranza che il duo Merkel-Juncker consenta ai suoi cittadini di ritornare a mangiare il nostro Parmigiano, ma sta sostituendo progressivamente tutti i prodotti europei con quelli dei mercati orientali, come Cina, Vietnam, India e Pakistan. Prodotti che comprendono ovviamente anche tarocchi made in Italy, che negli ultimi mesi hanno registrato un vero e proprio boom sugli scaffali dei supermercati russi. La seconda riguarda il blocco sul settore finanziario di Mosca, che impedisce alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani, con risultati pressoché immaginabili. [ Con le sanzioni ci perde tutta l'Europa ] Non siamo soli a subire le conseguenze disastrose di tutto questo. Recentemente l’Istituto austriaco per la ricerca economica (WIFO) ha reso noto uno studio dove si sottolinea che la politica delle sanzioni potrebbe costare ai paesi UE circa 100 miliardi di euro e 2 milioni di posti di lavoro in una prospettiva di lungo termine. Entrando nel dettaglio i numeri sono spaventosi. La sola Germania, secondo il calcolo dell’Istituto austriaco, a lungo andare potrebbe perdere 27 miliardi di euro e qualcosa come mezzo milioni di posti di lavoro. Subito dietro c’è l’Italia. Nel breve periodo (ossia il primo trimestre di quest’anno) rischiamo di mandare in fumo 80.000 posti di lavoro e quattro miliardi e 140 milioni di euro in valore aggiunto creato dall’export, mentre nel lungo periodo si perderanno 200.000 posti di lavoro e un valore aggiunto della produzione di 11 miliardi e 815 milioni di euro. In questo quadro drammatico non se la passerebbe bene nemmeno la Francia, che salirebbe sul podio di questa “speciale” classifica. Il paese di Hollande rischia di dire addio a 150.000 posti di lavoro e allo 0,5% della propria produttività. [ La sudditanza della UE ] Oggi, l'Europa non è indipendente. Gli Stati Uniti stanno trascinando l'Ue in una crociata contro la Russia, che contraddice gli interessi storici del nostro continente. Il cieco allineamento alle politiche americane ha creato un danno incommensurabile dal punto di vista economico e una situazione di elevato rischio geopolitico per l’Europa. L’attivismo USA in Ucraina e la crescente militarizzazione dell’est Europeo, dove la NATO gioca alla guerra con il Cremlino, sono sempre più intensi e alimentano una guerra, per ora fredda, che presto potrebbe diventare molto calda e scottante per l’Europa intera. A tutto questo noi ci opponiamo e ci opporremo con forza. VIDEO Russia – Usa: prove di guerra mondiale. La nuova Banca di Sviluppo dei BRICS costituitasi con gli accordi di Fortaleza del luglio 2014 e formalizzata nell'ultimo vertice ad Ufa è un importante passaggio di emancipazione del mondo dal predominio del dollaro, che ha creato negli ultimi anni un mondo di guerre e instabilità finanziaria nonché il commissariamento delle democrazie e delle sovranità nazionali da parte del capitale internazionale. Osserviamo molto da vicini questi sviluppi epocali in corso, anche come possibili strumenti da utilizzare a sostegno del nostro obiettivo: spezzare le catene dell'euro e dell'austerità. Manlio Di Stefano PS: Oggi e domani è disponibile il download gratuito dell'e-book #MuriamoEquitalia! Scaricalo subito!
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INNO ALLA MASSONERIA NATO CIA BILDENBERG ROTHSCHILD SPA TRUFFA BANCHE CENTRALI: ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE! In morte di fratello Gelli. [ Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo di gente in gente; mi vedrai seduto, su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de’ tuoi gentili anni caduto (*) "Ieri è morto Licio Gelli. ] [ Ieri è morto il gran maestro degli insabbiamenti e delle logge segrete, delle tangenti e delle stragi impunite, dei tentati golpe e dei fondi neri. Ieri è morto il manovratore dell'unità di crisi del sequestro Moro e il depistatore delle indagini sulla strage di Bologna. Ieri è morto un repubblichino travestito da partigiano senza mai rinnegare il fascismo. Ieri è morto il re dei criminali dal colletto bianco, il tessitore occulto che infiltrava governi e trattava con la mafia. Ieri è morto l'amico di Peron, il sodale di Sindona e Andreotti, il luogotenente italiano della Cia. Ieri è morto un grande mecenate e archivista, lodato in vita dalla prof.ssa Linda Giuva in D'Alema. Ieri è morto il capo di quella loggia segreta cui aderì, con tessera 1816, il giovane Berlusconi. Ieri è morto il teorico di quel Piano di Rinascita, puntualmente attuato dai suoi epigoni, fino alle leggi su misura di Berlusconi, fino alla controriforma costituzionale di Renzi. Fino allo svuotamento della democrazia per progressiva erosione dall'interno. Ieri è morto il custode degli inindagabili segreti di questa Repubblica fondata sul ricatto. Ieri è morto il teorico della manipolazione dei media, della corruzione dei partiti, dell'esautorazione del parlamento, dell'asservimento della giustizia. Ieri è morto il visionario di una democrazia senza popolo e senza regole, gestita da pochi e dall'alto. Ieri è morto un grande impunito, che non ha pagato in vita per i suoi molti torti. Ieri è morto una figura esemplare, lo spirito guida dell'italiano che sfrutta gli altri e si serve delle istituzioni per mai sazia avidità di denaro e di potere. Per la solita ipocrisia italiana non gli verranno concessi i funerali di Stato, come in quest'Italia, in gran parte fondata sul suo esempio, meriterebbe. Se fossero per una volta sinceri, i figlioli Berlusconi e D'Alema e il nipotino Renzi, andrebbero domani al suo funerale con grandi corone e discorsi commossi, per grazia ricevuta. Perché ieri è morto il padre della patria che loro amano e che hanno continuato a saccheggiare. Ma non lo faranno, per discrezione, per non dare nell'occhio, perché certi sentimenti è meglio coltivarli in privato: in fondo nemmeno Gelli - se potesse - andrebbe al suo funerale. Serenamente nel suo letto, ieri è morto il padre ignobile dell'Italia che abbiamo sempre combattuto. L'Italia che premia i furbi, i vigliacchi e i disonesti. Ma c'è un'altra Italia, lo sappiamo bene che c'è, e prima o poi prevarrà". Piero Ricca. (*) In morte del fratello Giovanni di Ugo Foscolo http://www.beppegrillo.it/2015/12/in_morte_di_fratello_gelli.html
Equitalia è un Mostro perché?  #muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione Formato Kindle. Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto.
Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare.
Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro.
Ma per capire il Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi... -Carlo Sibilia (Deputato M5S) Un libro con storie di ordinaria persecuzione raccontate dal più famoso blog al mondo beppegrillo.it.
“Ho detto a un impiegato in Equitalia di avere già rate in corso e di posticipare la nuova cartella. L’impiegato mi ha detto di fare un secondo lavoro per fare fronte ad altre rate!” - M. F. 15.03.2015 Vai alla pagina "#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione"
#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persec… (Formato Kindle) di beppegrillo.it, Maurizio Di Bona (TheHand) Per capire perchè Equitalia oggi sia associata all’immagine di un Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi. Equitalia Servizi spa nasce con il nome di Consorzio nazionale obbligatorio tra gli esattori delle imposte dirette, previsto dalla legge 13 giugno 1952, n. 693, e dal dpr 2 agosto n. 1141, con il compito di svolgere l’attività di “meccanizzazione dei ruoli” per conto dell’amministrazione finanziaria. Dal momento che le cose semplici sono quelle più vicine all'intelligenza, cerchiamo di spiegare cosa significa il termine meccanizzazione. Meccanizzazione: sostituzione del lavoro manuale con una macchina in una o più fasi di un processo produttivo allo scopo di incrementare la produttività del lavoro (http://it.wiktionary.org/wiki/meccanizzazione). Quindi, già nella sua origine Equitalia ha come obiettivo quello di mutare in un processo meccanico un gesto molto umano ovvero quello di pagare le tasse che servono proprio a contribuire ai servizi per tutti i cittadini. Contribuzione sana se uno Stato si rifacesse ai principi dettati dalla Costituzione all’articolo 53 che sancisce chiaramente che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e che il sistema tributario è uniformato a criteri di progressività. In soldoni vuol dire che ognuno paga per quel che può e chi più ne ha più contribuisce. Certo è che, dopo il prelievo di Amato sui conti correnti e la tassa di Prodi sulle moto oltre i 350cc nel ’97, per non parlare dell'IMU sui terreni agricoli di Renzi, imposta nata per coprire gli ormai noti 80 euro in busta paga distribuiti evidentemente senza criteri di equità, è difficile pensare al governo italiano come quello rispettoso dell'articolo 53. Qualche sfrenato sostenitore parlerà delle misure appena descritte come straordinarie e necessarie ma poco eque, dico io, perché colpiscono il possesso di un bene senza alcuna relazione con la capacità contributiva del possessore. Tralasciando l'aspetto romantico del pagamento delle tasse, sembra che, dopo 15 anni circa di attività, Equitalia abbia fallito anche nell'altro aspetto della meccanizzazione ovvero nell'incremento della produttiva del lavoro. Ad Equitalia sono stati assegnati 894 miliardi di euro di carico di riscossione per il periodo 2000-2014, "il 7,7% è stato riscosso - per un valore di circa 60 miliardi - e il 7,8% è il carico residuo su cui lavorare, cioè altri 60 miliardi teoricamente riscuotibili". Parola di Benedetto Mineo AD dal 26 novembre 2012 . In pratica, un flop totale.
Equitalia, quindi, nasce per uno scopo che ad oggi non sembra in grado di giustificare la sua genesi. Un altro dei motivi per cui Equitalia è un Mostro è che si è “fisicamente costituita” come Frankenstein. Infatti, l'agenzia è nata grazie all'accorpamento di tante piccole equitalia in giro per lo Stivale. Capirne la nascita significa anche rispondere alla domanda: ma prima di Equitalia come si faceva? Oggi sembra che ogni struttura, ogni istituzione esistente sia sempre esistita e che, nonostante le evidenti mancanze, i conclamati problemi o gli indiscutibili danni che essa può causare, non sia mai possibile abolirla. E non viene mai neanche preso in considerazione un ritorno al sistema precedente perché ci viene detto di pensare che sarebbe come fermare il progresso. “Bisogna andare avanti”, ci ripetono. Certo è che, se qualcuno si prendesse il fastidio di spiegarci “avanti” o “indietro” rispetto a cosa, ci farebbe un grande piacere. La riscossione prima dell'avvento di Equitalia è sempre stata di natura territoriale, affidata ad una pluralità di soggetti privati che operavano in ambiti molto piccoli, a volte anche più di uno all'interno di un territorio provinciale. Si è pensato, circa a metà degli anni ’90 con l'entrata in vigore del dpr 43/88 di unificarli tutti. Guidati da un pensiero, oggi rivelatosi fallimentare, secondo il quale l'accentramento della riscossione avrebbe incrementato l'efficienza della stessa e l'efficacia contro l'evasione fiscale. Purtroppo è accaduto l'esatto contrario perché l'accentramento ha creato dei centri di potere senza controllo. Risorse recuperate mai distribuite in maniera proporzionale ed adeguata alle esigenze del territorio. Una preoccupante rete di clientele e favoritismi interni, ma soprattutto un intervento settoriale che ha finito per favorire i grandi evasori. E' noto che il fenomeno delle "sospensioni fittizie" e degli insabbiamenti dei ruoli ha interessato a vario titolo molte inchieste giudiziarie. Negli ambienti giusti si parla addirittura di un "Disco per l’estate", in gergo dei servizi, un file in cui ci sarebbero gli elenchi dei "graziati" dall’ente. Si tratterebbe di migliaia di nomi. Pare che il Mostro statale per la riscossione dei tributi abbia una lunga lista di miracolati a cui non si può e non si deve far nulla. Tutti schedati in una lista. Insomma con la scusa dell'"evasione fiscale", si toglie il pane di bocca alle vecchiette, l'appartamentino alle famiglie e i macchinari alle aziende, invece, di contraltare, esisterebbe una lista di soggetti intoccabili rispetto ai quali Equitalia è obbligata a disinteressarsi. L'elenco pare fosse nelle mani di un certo Paolo Oliverio, arrestato con l’accusa di aver riciclato soldi della ‘ndrangheta. Il suo archivio svela i rapporti riservati con alti prelati, funzionari dell’intelligence, militari della Guardia di Finanza, imprenditori e politici. Oliverio era il commercialista di fiducia di esponenti delle istituzioni e uomini d’affari ma anche il "riciclatore" dei soldi della malavita calabrese e di alcuni esponenti della criminalità romana. Nei suoi file, penne usb e hard disk ci sarebbero nomi eccellenti. Pare che al momento del sequestro del suo pc abbia detto: "Se li aprite viene giù l’Italia". Qualche nome trapelato? Paolo Berlusconi, Claudio Lotito, Marco Squatriti, Lorenzo Borgogni. Con gli ultimi due, Oliverio avrebbe tentato scalate finanziarie a suon di milioni di euro per ripulire soldi 'sporchi'. Legami anche con la Guardia di Finanza "tanto da poter orientare verifiche fiscali su imprenditori e grandi società. Ma anche poter influire sull’attività di ispettori di Equitalia". Il compito di Oliverio era spingere per sospendere la cartelle esattoriali dei soliti noti. Si chiamano "sospensioni fittizie" e si possono fare con una password che solo i dirigenti di Equitalia hanno: in pratica viene fermato il processo tributario e la lavorazione delle cartelle esattoriali che scaturiscono dall'accertamento. Questi fatti, più che semplici sospetti, rendono l'attività esattoriale non equa e fanno venir meno ai principi che l'ente ha nel suo stesso nome: “Equa Italia”. Avete già abbastanza elementi per dire giudicare da soli se sia così o meno. Equitalia è un Mostro perché? Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto. Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare. Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro. I metodi meritano due parole a parte. Equitalia, il Mostro, colpisce gente che non evade, gente che dichiara tutto il debito tributario. E che per definizione, dunque, non nasconde (non evade appunto) la propria situazione allo Stato. Persone che dicono allo Stato: “Questo è ciò che ho. O scelgo di vivere o scelgo di pagare le cartelle esattoriali”. Quando interviene Equitalia la sanzione passa dal 10 al 30%, interessi per il ritardo del 4%, aggio del 8%, interessi di mora 5,14%, interesse per rateizzazione 4,5%. Voci che fanno crescere l'ammontare del debito in maniera insostenibile per chiunque. Ciò dimostra che non si può affidare la riscossione a una spa che punta, comunque, al proprio profitto. Quindi se, come abbiamo detto, le persone non pagano le tasse perché non riescono, con questi metodi, il Mostro dimostra di non avere intenzione di risolvere la situazione... ma di averti catturato. Ne uscirai mai? Sicuramente non lavorando onestamente. Il Mostro chiede sette milioni di euro dopo che sei in pensione già da otto anni, porta al suicidio decine di persone e poi chiude un occhio di fronte ai debiti erariali di imprenditori e professionisti disposti a fare regali e ad allungare mazzette.
Ad Olbia manda ad una bambina di soli sette anni, rimasta orfana, una cartella esattoriale di 170 euro. Al centro del procedimento, c'è il mancato pagamento delle tasse sulla liquidazione versata dall'azienda per cui lavorava il padre. L'uomo è deceduto in un incidente stradale nel mese di maggio 2008. Il Fisco, non potendo far affidamento sulla madre, si è diretto sulla bambina. Per non parlare invece di tutte quelle storie che influiscono direttamente sulla vita delle imprese e dei lavoratori. Ormai celebre una cartella Equitalia da 200 milioni di euro, poi annullata. Un gruppo nel frattempo fallito anche a causa di quel maxi debito contestato dal Fisco ma, a quanto pare, non dovuto. Infine, l’impugnazione che rischia di tramutarsi nella possibilità di una richiesta di risarcimento danni. Sono gli elementi di una vicenda paradossale che ha come protagonista il gruppo friulano di abbigliamento e intimo Bernardi, in amministrazione straordinaria dal gennaio 2014. La commissione tributaria di Napoli ha, infatti, ribaltato il verdetto di primo grado annullando la cartella milionaria recapitata alla Life collection, controllata di Bernardi che aveva sede legale nel capoluogo campano e fu poi trasferita a Barcellona. Lavoratori autonomi che raccontano che dall'entrata in "funzione" di Equitalia arrivano le cartelle più assurde. Tanto per fare un esempio riporto uno stralcio di una storia vera: “Mi hanno messo il fermo amministrativo sulla moto per una cartella Inps che non solo era pagata ma mi vedeva anche in credito... beh... quasi tre anni con la moto ferma, un sacco di giri e di tempo e soldi buttati e poi arrivederci e grazie... scusi per l'errore; per un errore di pagamento nel 2009 di nove euro su una rata di 6.000 euro di Irpef (quindi 6.000 euro pagati a fronte di 6.009) a fine 2010 mi è arrivata una cartella con sanzioni e varie da 1.360 euro... vi sembra normale? Vi assicuro che ce l'ho sempre messa tutta a pagare le tasse ma sta diventando veramente come avere uno strozzino alle calcagna, anzi peggio... è insostenibile... figuriamoci mantenere dei dipendenti”. Eh sì, perché poi, se arriva la “cartella pazza” dal Mostro, lo puoi sapere solo alla fine del tuo calvario. Sei sempre tu che devi prenderti la briga di verificare, controllare, calcolare. Impiegando tempo e soldi che si sottraggono alle già esigue finanze disponibili. Passano gli anni, tu soffri l'angoscia di un pagamento che vedi gonfiarsi giorno dopo giorno senza riuscire a fermarlo... Poi si scopre che è tutto sbagliato. Hai vinto sì, ma nessuno ti ripagherà dei farmaci e dei malanni psicofisici veri e propri causati dal Mostro. Il Mostro paga? Il Mostro risarcisce? No, il Mostro è sempre impunito e protetto. Questi metodi sono un motivo in più per cui abbatterlo. Questi metodi spingono a delinquere. E siccome non tutti ne siamo capaci, di delinquere intendo, qualcuno viene preso dall'esasperazione. Qualcuno finisce per aggredire qualche funzionario (disordine sociale), qualcuno finisce per volersi “costituire” e farsi tramutare il debito in anni di galera (disordine psicologico), qualcuno non ce la fa e si toglie la vita. Forse anche per questo l'ISTAT ha smesso di rilevare statistiche sui suicidi economici dal 2011. C'è invece chi, come Link Lab, il laboratorio di Ricerca Socio-Economica dell’Università degli Studi Link Campus University, ci fornisce dei dati allarmanti proprio sui suicidi per motivi economici che tra il 2012 ed il 2014 sono raddoppiati (+50%): in 439 si sono tolti la vita schiacciati da debiti, fallimenti, licenziamenti e disoccupazione, 201 nel 2014 in salita rispetto ai 149 del 2013 e agli 89 del 2012. E se il 45% sono imprenditori e titolari di aziende, il 42% sono disoccupati mentre aumenta il malessere giovanile che porta al 5,5% il numero di suicidi di chi ha tra i 25 e i 34 anni, il 4% solo nel 2014 e all'1,4% quelli di chi ha meno di 25 anni (era 0 nel 2012). Nei tre anni della crisi più profonda in Grecia la statistica faceva segnare un + 35%. Quando ci chiedono se “faremo la fine della Grecia” mi vengono in mente questi numeri. La parola d'ordine per i media pare sia quella di non parlarne. Nascondere le morti sotto il tappeto e andare avanti. Quindi perché nasce Equitalia? Forse perché questi metodi criminosi non avrebbe mai potuto utilizzarli un Ente come l'Agenzia delle Entrate direttamente? Forse perché serviva colpire i piccoli e lasciare indisturbati gli amici degli amici? Tutti interrogativi inevasi. Fine dell'estratto Kindle. © 2010-2015, Amazon.com, Inc. o società affiliate.
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MA, IL PROBLEMA CHE I DEPOSITI DEL GAS, che sono limitati, NO!! NON è UN PROBLEMA REALE PER ERDOGAN, PERCHé LA RUSSIA è UNA DELLE 8 NAZIONI, CHE SALMAN GLI HA DETTO, cioè, che ROTHSCHILD HA DETTO A SALMAN, CHE LUI, ERDOGAN DEVE CONQUISTARE RAPIDAMENTE!
my Israel ] nessuno dovrebbe dire che Unius REI è un ragazzo cattivo! e come potrebbe? [ come fanno quei morti di fame dei turchi, a conquistare il puttanato Madre Erdogan: cagna vagina pecora di nove anni Maometto, contro, quei morti di fame Europei, se SpA Banche Centrali, corporations Rothschild NWO e Bush Massone il Coglione ladro assassino, hanno rubato il Signoraggio Bancario a tutto il mondo? è chiaro a tutti, ogni guerra fa soltanto gli interessi dell'unico banchiere mondiale! Ecco perché SALMAN è l'uomo più stupido della storia del Genere umano! Perché, non fa niente che farà morire 5 miliardi di persone, ma, lui, tutto da solo, ha deciso che, il mio Santo ISLAM deve sparire dalla stora di questo pianeta, e questa è veramente, una grande ingiustizia contro tutti i miei fratelli musulmani!
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YOUTUBE 666 GOOGLE ] piccina mia [ MA, TU CREDI CHE POTREBBE RESISTERE LA TUA PICCOLA VAGINA PECORA DI NOVE ANNI AL MIO IMPETO VIRILE?
LA BESTIA DI SATANA NWO INIZIA A PIEGARSI SOTTO LE MIE SFERZATE! è la prima volta in 8 anni che, youtube ha INCOMINCIATO AD applicaRE contro di me una censura totale! se, io non posso accedere con un account youtube attivo, poi, il motore intelligenza artificiale, di google: la ENTITà Collettiva simbiotica: delle anime maledette all'inferno: CIA NATO, SpA FMI, A.I. Gmos Biologia sintetica: la piramide Torre di Babele, lui non mi può conoscere, ed io non posso vedere nessuno dei miei commenti, ECCO PERCHé, L'ATTUALE SISTEMA DI FILTRI "intelligenti" RENDE INVISIBILI A TUTTI I MIEI COMMENTI, se, non erano elencati in precedenza: come miei lettori abituali. infatti: su "COMMENTI PIù POPOLARI" non si vede nessun mio commento, e la pagina, "COMMENTTI RECENTI" è chiusa per me! in questo modo, se io non ricordo il mio ultimo canale con cui ho scritto gli articoli ultimi? io non ho più il modo di poterli recuperare! Ormai il nazismo bancario massonico: Baal JaBullOn il Gufo al Bohemian Grove: la piramide satanica con l'occhio di lucifero, regime Bildenberg soffoca sempre di più, giorno per giorno, ogni prerogativa costituzionale in un nazismo satanistico ideologia GENDER del Nuovo Ordine mondiale! e questo, è proprio quello che il mio Regno di Dio JHWH e delle 12 Tribù di ISRAELE, andava aspettando, per inasprire le ostilità contro tutte le bestie di Satana: in questo pianeta!
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16/12/2015 ARABIA SAUDITA-ISLAM. Una coalizione islamica anti-terrorismo per “salvare la faccia” a Riyadh IL TERRORISTA. di Paul Dakiki. Vi partecipano 35 nazioni a maggioranza musulmana. Sono esclusi Siria, Iraq, Iran e Afghanistan. Dubbi che la lotta al terrorismo sia usata per soffocare i diritti umani delle popolazioni di questi Paesi. L’approvazione di Al-Azhar, che chiede da tempo un impegno a correggere le interpretazioni letteraliste del Corano. Le critiche di Hezbollah. Beirut (AsiaNews) –  L’alleanza militare lanciata dall’Arabia saudita contro il terrorismo jihadista sembra essere stata composta “troppo in fretta” e forse “per salvare la faccia dei sauditi” noti per aver sostenuto con l’ideologia e le armi gruppi fondamentalisti. È l’opinione dello studioso Farea al-Muslimi, del Carnegie Middle East Centre alla notizia diffusa ieri, secondo cui l’Arabia saudita ha raccolto una coalizione di 35 nazioni a maggioranza musulmane per combattere il terrorismo dal punto di vista militare e ideologico. Oltre a Riyadh, i Paesi che hanno aderito sono: Bahrain, Bangladesh, Benin, Ciad, Comore, Gibuti, Egitto, Gabon, Guinea, Costa d’Avorio, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Malaysia, Maldive, Mali, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Qatar, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Tunisia, Turchia, Emirati arabi e Yemen. Balza subito all’occhio il fatto che da tale alleanza sono esclusi Paesi come l’Iran, l’Iraq e la Siria, oltre che l’Afghanistan. È forte il sospetto che tale alleanza sia in realtà una mossa anti-Teheran, per controllare e sottomettere il mondo islamico, sottraendolo all’influenza iraniana. Il ministro saudita della Difesa, Mohammed bin Salman, ha detto che la coalizione coordinerà gli sforzi per combattere gli estremisti in Iraq, Siria, Libia, Egitto e Afghanistan. Ma l’assenza di Siria e Iraq (e Afghanistan) pone domande su come tale alleanza potrà svolgere azioni militari contro i terroristi dell’Isis in questi territori senza il permesso dei relativi governi. Un’altra questione sollevata dagli analisti è su cosa Riyadh intenda per “terrorismo”. Dalla primavera araba in poi, l’Arabia saudita si è difesa da qualunque movimento di critica sociale e per la democrazia uccidendo e imprigionando attivisti sul suo suolo; è intervenuta militarmente nel Bahrain per sedare rivolte democratiche della maggioranza sciita contro la leadership sunnita; è impegnata in una guerra contro le minoranze Houthi nello Yemen. Secondo Amnesty International la nuova coalizione potrebbe essere per restringere ancora di più i diritti umani delle popolazioni di questi Stati a maggioranza islamica.
L’università di Al-Azhar, massima autorità nel mondo sunnita, ha invitato tutti i Paesi islamici ad aderire alla coalizione, definendo “storica” la decisione di combattere “i mali del terrorismo”. Mesi fa, proprio il grande imam di Al-Azhar, Ahmed al-Tayeb, in un incontro alla Mecca, aveva chiesto una nuova impostazione degli studi coranici per combattere il terrorismo ostacolando l’interpretazione letteralista del Corano. Per ora non sembra che la coalizione abbia questo scopo. Infine, è da notare che nella coalizione è presente il Libano, un Paese che non è musulmano, né cristiano, ma laico e che soffre però di una grande influenza finanziaria e politica dell’Arabia saudita. La decisione di aderire all’alleanza è stata presa dal premier Tammam Salam senza alcuna consultazione: perfino il ministero degli esteri di Beirut era all’oscuro, provocando le ire del partito di Hezbollah, formato da militanti sciiti, alleati di Bashar Assad in Siria. Il dubbio è che tale coalizione, invece che lottare contro il terrorismo, rischi di acuire ancora di più la lotta fra sunniti e sciiti.
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Netanyahu: Israel Will Respond to PA with 'Unilateral Moves' [ quale accordo con nazi sharia? di una LEGA ARABA senza reciprocità? islamici sono una truffa e non daranno mai garanzie reali guerra è inevitabile Erdogan e Arabia Saudita diffondono il terrorismo nel mondo con USA E UE che hanno tradito Israele! ] Prime Minister warns PA that their torpedoing talks will not go unanswered.
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a tutte la NAZIONI: i satanisti della CIA NSA hanno spiato e continueranno a spiare ed a predare il mondo, attraverso la loro superiore tecnologia. è NOSTRO DOVERE RESISTERE AL LORO BULLISMO! e noi cosa facciamo contro di loro? ] Former CIA Chief: Pollard Relase Only on Humanitarian Grounds. Michael Hayden: If Pollard is released it should be on humanitarian grounds not in a deal that has Israel freeing terrorists. By Uzi Baruch First Publish: 4/6/2014 Protest for Jonathan Pollard's release
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DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE!  Ban Ki-moon è una bestia GENDER scimmia Darwin] [ la UE è una truffa ONU criminale internazionale assoluta! infatti, 50 nazioni naziste islamiche, senza nessun diritto umano, siedono in ONU Bildenberg tranquillamente! Ecco perché al diritto è stato sostituito l'uso della forza: ARMIAMOCI TUTTI, IL FARWEST è ARRIVATO! Putin firma legge anti-sentenze Corte Ue diritti umani - Europa
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LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA, CHE NON è PARTE DEL CONFLITTO NEL DONBASS, ADDEBITANO LA RESPONSABILITà DELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE ALLA NATO! DATO CHE TURCHIA E ARABIA SAUDITA SONO PARTE ATTIVA DELLA DISTRUZIONE DI SIRIA ED IRAQ: E SONO RESPONSABILI DI TUTTI I DELITTI DI GENOCIDIO DEI LORO JIHADISTI! Mosca: UE incoraggia Kiev a far saltare gli accordi di Minsk. (16.12.2015) DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE! IL PEGGIORE TERRORISMO ISLAMICO NAZISTA! il sharia Turchia avrà una base militare in Qatar e viceversa, tutti il sharia terrorismo internazionale galassia jihadista. Accordo cooperazione, 3.000 soldati più unità aeree e navali.
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NON C'è PIù UN POSTO PER GLI SCIITI NEL CALIFFATO MONDIALE! ] STRAGE PRETESTUOSA: QUESTI SUNNITI SONO ISIS BOKO HARAM SAUDITI [ 16.12.2015. L'accusa da parte di attivisti musulmani nella città di Zaria, considerata la roccaforte musulmana nel nord del Paese. L'esercito replica: reazione a tentativo di assassinare un generale. Attivisti nigeriani di fede musulmana accusano l'esercito regolare di aver compiuto nel corso dello scorso weekend una strage nella città di Zaria, considerata fulcro del Movimento Islamico della Nigeria, gruppo sorto nei primi anni ottanta su ispirazione della rivoluzione iraniana e appoggiato da Teheran.
Secondo quanto denunciato dal portavoce della comunità sciita, Ibrahim Musa, sarebbero centinaia i corpi lasciati senza vita nelle strade della città dall'operazione governativa che, come confermato dai vertici militari nigeriani, si sarebbe resa necessaria per la concreta minaccia di gruppi ribelli nei confronti di un generale dell'esercito. Irritazione da parte del governo iraniano, che ha sottolineato come sia responsabilità del governo nigeriano proteggere le popolazioni sciite presenti nel Paese: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1736615/Nigeria-raid-esercito-sciiti-uccisi.html#ixzz3uVbeZE4N
Iraq chiede il ritiro delle truppe turche E RESPINGE OGNI COALIZIONE MILITARE TERRESTRE SUL SUO TERRITORIO! MENTRE LA RUSSIA è IN ATTESA DEI CACCIA TURCHI! ] OGNI MALEDIZIONE DI GENOCIDIO SHARIA è SOPRA DI TE! 16.12.2015 PERCHé TU NON SEI UN SALAFITA! [ Convocata la Lega Araba su richiesta del governo iracheno, che denuncia i piani ambiziosi della Turchia sulle regioni settentrionali del suo territorio, in particolare sulla città di Mosul. Su richiesta del governo iracheno, la Lega Araba terrà una riunione straordinaria dei suoi ministri degli Esteri la prossima settimana per discutere dello schieramento in Iraq l'esercito turco, iniziativa fortemente condannata dal governo di Baghdad. Ankara ha inviato un contingente di soldati e carri armati il 4 dicembre scorso nella regione di Mosul, ufficialmente nell'ambito della missione di addestramento, presso la base Bashiqa, dei peshmerga curdi che combattono contro Daesh. Il premier iracheno, Hauder Abadi, ha chiesto ad Ankara il "ritiro completo" di tutte le sue forze dal nord dell'Iraq, non considerando soddisfacente lo spostamento di parte delle truppe e dei blindati di Ankara al Kurdistan iracheno: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1740191/iraq-turchia-ritiro-truppe.html#ixzz3uVcyruLk
Migranti, Turchia sotto accusa. 19:41 16.12.2015. Il piano stipulato con l’Ue non funziona. Entrano i fondi, ma Ankara continua a respingere o a trattenere i profughi in centri di detenzione. La denuncia di Amnesty International. Amnesty International accusa la Turchia di non rispettare il diritto internazionale nella tutela e nella gestione dei profughi. Il rapporto "Europe's gatekeep" documenta tre casi di violenza fisica nei centri di detenzione e denunce di maltrattamenti. La Turchia ha prima ammassato centinaia di profughi su autobus affinchè in un secondo momento venissero trasferiti a oltre mille chilometri di distanza nei centri di detenzione dove questi sarebbero stati trattenuti in isolamento, sottoposti a maltrattamenti e in catene per diversi giorni. In alcuni casi a molti profughi sarebbe perfino stato negato il diritto d'asilo e sarebbero stati rimandati nei paesi d'origine. Nell'ambito del 'Piano d'azione' firmato a novembre da Ue e Turchia, Bruxelles, "sempre più desiderosa di assicurarsi la cooperazione di Ankara allo scopo di ridurre l'immigrazione irregolare, sta consentendo l'uso dei suoi fondi per dotare di equipaggiamento e infrastrutture i centri dai quali i rifugiati e i richiedenti asilo vengono spinti a rientrare in Paesi come Siria e Iraq", recita il rapporto. Funzionari dell'Ue ad Ankara hanno confermato ad Amnesty che i sei centri di accoglienza descritti nella bozza del 'Piano d'azione' datata 6 ottobre funzionano di fatto come centri di detenzione. Amnesty chiede quindi a Ue e Turchia di sospendere l'accordo fino alla creazione di meccanismi efficaci e indipendenti di monitoraggio dell'attuazione del 'Piano d'azione': http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741074/Amnesty-International-accusa-Turchia.html#ixzz3uVeQ2YW6
Opinione: Perché l'Arabia Saudita: LA MADRE DEI TERRORISTI, ha creato una coalizione di paesi musulmani? QUESTO è UN ATTO DI ALTO TRADIMENTO CONTRO ISRAELE! 16.12.2015. La Coalizione di paesi musulmani guidati dall'Arabia Saudita comprende 34 Stati. Essa può iniziare una lotta con tutti quelli che considera nemici, ha detto a Sputnik il capo dell’organizzazione non governativa siriana "Per la democrazia e la libertà", Ribal al-Assad. Il punto di vista del Pakistan è offerto da Masood Vadzhahat, noto politologo pakistano, professore ed editorialista del giornale "Jang": "Prima di tutto bisogna definire chiaramente il concetto di terrorismo. Quello che i terroristi rappresentano da noi, in Pakistan, è diverso dalla rappresentazione che ne hanno Arabia Saudita. Nella nostra comprensione, terrorista è colui che solleva un arma per costringere gli altri a sottomettersi alle proprie richieste politiche o religiose. Ma per i sauditi il concetto risulta essere diverso. Per loro, un terrorista è chiunque rappresenti una minaccia per l'ordinamento esistente in tale Stato. Pertanto, è prima necessario definire ciò che è considerato un gruppo terroristico. Personalmente, non credo che l'Arabia Saudita combatterà il terrorismo che intendiamo noi. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che nel corso degli ultimi trenta anni questo paese ha contribuito non poco a spargere per il mondo l'attuale ondata di terrore.  Per quanto riguarda la partecipazione del Pakistan in questa coalizione, non dobbiamo dimenticare, come il Pakistan è stato tirato insistentemente in una coalizione per combattere contro gli Huthi. E solo grazie all'opinione pubblica, e quindi alla decisione del parlamento, il mio paese ha resistito. Dopo tutto, il nostro governo è fortemente dipendente dagli aiuti stranieri, in gran parte sauditi, per risolvere i problemi interni, del bilancio ecc. Anche se il mondo non è convinto della potenza dell'inviolabilità del regime saudita, consentitemi di esprimere dubbi sulla sua stabilità. E forse l'attuale decisione della coalizione  un tentativo di evitare un tale sviluppo. Inoltre, c'è sullo sfondo l'intervento attivo della Russia in Siria. Io vedo questo come un passo verso la creazione di un ordine mondiale multipolare. Inoltre, va detto che i recenti sviluppi, tra cui la storia dell'aereo russo abbattuto, hanno convinto il mondo della superiorità morale ed etica della Russia": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1738011/opinione-arabiasaudita-coalizione.html#ixzz3uVhSg6lH
Deputato turco accusato di tradimento per l'intervista con RT. 17:50 16.12.2015. Il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia aveva raccontato ai giornalisti che nel 2013, su territorio turco, i militanti dell’ISIS si erano riforniti di gas nervino sarin, che viene utilizzato per la produzione di armi chimiche.  Il procuratore generale di Ankara ha avviato un'indagine contro il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia Eren Erdem, dopo che questi aveva raccontato in un'intervista a RT, che i militanti del Daesh (gruppo vietato in Russia) si erano riforniti in Turchia di gas sarin, utilizzato per la produzione di armi chimiche. Secondo i media locali, la polizia sospetta Erdem di tradimento e può essere privato dell'immunità parlamentare. Erdem dice che, sia in Turchia che in Occidente, si conoscono gli autori degli attacchi chimici avvenuti in Siria nel 2013, per i quali è stato accusato Assad. Armi chimicHE.  La Turchia dietro l'attacco chimico dell'ISIS a Damasco. "Materiali per le armi chimiche sono stati importati in Turchia, e poi trasferiti in un capo del gruppo del Daesh in Siria, allora membri di Al-Qaeda in Iraq", aveva detto in un'intervista con RT Eren Erdem. Abbiamo le registrazioni che lo confermano. L'ufficio del procuratore ha avviato un'indagine, che ha portato agli arresti delle persone coinvolte. Tuttavia, una settimana dopo, il caso è stato trasferito in un altro pubblico ministero, e tutti sono stati rilasciati. Attraversarono il confine turco-siriano e sono fuggiti": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1739762/turchia-deputato-tradimento-isis-sarin.html#ixzz3uViYMfkT
6/12/2015 INDIA. Karnataka: assolti otto cristiani, accusati di conversioni forzate. I giudici di Puttur hanno stabilito la loro innocenza. Erano detenuti dal 2007 perché incolpati di fare proselitismo tra gli indù. Leader cristiano: “I cristiani sono minacciati, insultati e molestati di continuo da estremisti indù di destra, che interrompono le preghiere anche nelle case private”. Bangalore (AsiaNews) – Un tribunale del Karnataka ha deciso di assolvere con formula piena otto cristiani accusati di conversioni forzate dall’induismo al cristianesimo. I giudici della corte di Puttur hanno stabilito che gli imputati sono innocenti e le accuse contro di loro sono false. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), dice ad AsiaNews: “Questa è una vittoria non solo per gli otto cristiani innocenti, ma per l’intera comunità cristiana. Di continuo i cristiani vengono molestati, minacciati e imprigionati dalle autorità con false accuse di conversioni forzate”. Gli otto uomini erano detenuti dal settembre 2007. Alcune persone del villaggio di Balya li avevano accusati di andare di casa in casa e fare proselitismo. La polizia di Kadaba aveva accolto la denuncia e registrato il caso contro T Sebastian, K Varghese, M Thomas, S Babu, V Baby, T Joseph, T Alexander e T James. I giudici della quinta sezione distrettuale di Puttur invece hanno fatto cadere tutte le accuse e rimesso i cristiani in libertà. Il presidente del Gcic commenta: “La conversione è un diritto stabilito dalla Costituzione. Ma la conversione attuata con mezzi fraudolenti o attraverso la coercizione è illegale e illecita: essa non è conversione”. Il leader cristiano conclude: “I cristiani del Karnataka sono spesso minacciati, molestati e insultati dagli estremisti di destra indù, che interrompono le loro preghiere anche nelle case private e li incolpano di presunte conversioni estorte con la forza. Il Gcic accoglie con gioia l’assoluzione degli otto cristiani innocenti”.Queste persone appartengono alla comunità dalit e sono più aperte ad accogliere l'evangelizzazione. Per questo è ancora più importante che le persone votino per difendere e garantire la propria libertà di culto e di coscienza. le nostre famiglie hanno bisogno di libertà religiosa perché la fede le sostiene le nutre e le rafforza. Oltre a questo c'è urgente bisogno di posti di lavoro per permettere a queste famiglie di essere autosufficienti dal punto di vista economico. I bambini che sono il nostro futuro hanno bisogno di un'istruzione di qualità. In queste zone la Chiesa cattolica è la prima a occuparsi di educazione ma anche il governo deve occuparsene investendo in istituti qualificati per la nostra nuova generazione. I nostri giovani hanno il diritto di essere guidati per diventare leader di successo. Hanno bisogno di formazione scientifica per poter diventare bravi agricoltori e allevatori. Il futuro è nel grano non nelle pistole. Le persone non si nutrono con i proiettili. Di recente abbiamo organizzato un laboratorio per alcuni di loro ma questo dovrebbe essere fatto a livello nazionale. Qui nel nord del Karnataka anche la sanità è in condizioni di estrema gravità e causa grande indignazione tra la gente. È di assoluta importanza che le persone vivano godendo di piena dignità umana. Anche la condizione delle donne è critica e i nostri rappresentanti dovranno occuparsi di emancipazione e di fornire alle ragazze adeguati programmi di formazione per il loro sviluppo. È urgente per noi che siamo nella Chiesa migliorare la nostra funzione di guida anche nella società soprattutto in aree come la vita politica e lo sviluppo sociale. Ai giovani voglio dire di proclamare senza paura la loro amicizia con Gesù e di coltivare un senso della Chiesa mettendo a disposizione i loro talenti e le loro energie al servizio della Chiesa che è vostra madre.
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è VERO CHE: Arabia Saudita ha dato vita all'alleanza militare islamica, LA cui formale missione sarebbe quella di combattere il terrorismo. [ 16 dicembre 2015 ] ma, in realtà, il concetto di "TERRORISMO" per ARABIA SAUDITA è: esattamente un concetto: opposto del nostro! Per loro è terrorismo il nostro falso diritto di poterci opporre al loro dovere di islamizzazione!
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e chi ha detto che i sacerdoti di satana: sistema massonico anticristo farisei: cioè, che anche loro non hanno i loro santi rothschild usurai martiri? anche Hitler aveva i suoi! ] ECCO PERCHé, PER IL BENE DELLA LORO ANIMA, IO STO PROGETTANDO DI SOMMERGERLI DI TRIBOLAZIONI INTERIORI ED ESTERIORI! OVVIAMENTE, ALLA CIA LO SANNO, IN TUTTO QUESTO, NON C'è NULLA DI PERSONALE PER ME! [ Rajoy aggredito in Galizia, prende schiaffo e perde occhiali. Colpito al volto questo pomeriggio si trovava in campagna elettorale a Pontevedra in Galizia da un 17enne che si è detto vicino al Movimento Marea, alleato con Podemos.
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16.12.2015 ] PERCHé NEL CONTROLLO SUL NUCLEARE SONO STATE INCLUSE LE AREEE COME: commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia, che sono le più CARATTERISTICHE DELLA SOVRANITà DI UN PAESE? IO VOGLIO DISTRUGGERE L'IRAN A CAUSA DELLA SHARIA, QUESTO è VERO! PERò QUESTA VIOLAZIONE DI SOVRANITà è UN ABUSO! relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: Gli Stati Uniti potrebbero imporre nuove sanzioni contro l'Iran, se le sue azioni nel settore nucleare si dimostreranno pericolose. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca Josh Ernest. Le regolari dichiarazioni della Casa Bianca sono arrivate dopo la prova che l'Iran ha lanciato un nuovo missile balistico. Il comitato di esperti dell'ONU ha riconosciuto che il lancio del missile a lungo raggio dell'Iran, nel mese di ottobre, è una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. In relazione all'introduzione di nuove sanzioni degli Stati Uniti contro l'Iran, il portavoce della Casa Bianca ha detto: "Io certamente non escludo misure aggiuntive, se i nostri rappresentanti in materia di sicurezza nazionale decideranno che le nuove sanzioni sarebbero utili per contrastare questa attività." Come si comporterà l'Iran di fronte al timore dell'introduzione di nuove misure restrittive dopo il lancio del piano d'azione comune globale (SVPD) sul suo programma nucleare? La posizione ufficiale di Teheran sulla questione è stata espressa in un'intervista con Sputnik Persian dal consigliere del presidente del consiglio dell'IRI per gli affari internazionali Hossein Sheikholeslam: "L'Iran non considera onesta la diplomazia degli Stati Uniti, che fermamente adempiere gli obblighi di trattati e accordi. Tuttavia, l'Iran ha adempiuto a tutti i suoi obblighi e rigorosamente aderisce agli accordi raggiunti con l'Occidente e gli Stati Uniti. Questo vale soprattutto per l'accordo globale su INP e SVPD. Tuttavia, non siamo abbastanza certi che gli Stati Uniti adempiano ai loro obblighi. Vediamo che gli Stati Uniti stanno agendo seguendo solo le condizioni più favorevoli per i loro interessi, non come dovrebbero nel quadro dell'accordo. Pertanto, siamo pronti a tutto. E 'difficile dire se, in pratica, si arriverà al punto che gli Stati Uniti imporranno nuove sanzioni, ma posso sicuramente dire che se ciò accade, da parte dell'Iran seguirà una risposta altrettanto dura". Ricordiamo che i sei mediatori internazionali (USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina) e l'Iran, il 14 luglio di quest'anno, hanno raggiunto un accordo storico sul programma nucleare iraniano. È stato firmato un piano comune globale d'azione (SVPD), che mira a garantire il carattere esclusivamente pacifico del programma nucleare iraniano e la rimozione completa di tutte le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, così come le sanzioni internazionali e nazionali relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741641/iran-usa-sanzioni-nucleare.html#ixzz3uYt0ZRnn
Gianfranco Menotti · Anzano del Parco
Questo accordo è sostenuto dagli USA con l'intento di innervosire sempre più gli Israeliani in modo che si decidano,una buona volta, ad attaccare l'Iran ,a scopo preventivo del riarmo nucleare,e dare inizio ad un'altra guerra.
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i vertici del Governo Turco, IN PIù OCCASIONI, si sono AUTO-riconosciuti la responsabilità materiale, ideologica, economica (nEGAZIONE RISARCIMENTO): di questo atto: premeditato: di terrorismo immorale, di questo delitto internazionale, contro il genere umano. ORA IO PRETENDO CHE LA TURCHIA VENGA DISTRUTTA! Il bombardiere russo Su-24 è stato abbattuto da un F-16 turco sul territorio siriano ed è caduto a quattro chilometri dal confine con la Turchia. Lo Stato Maggiore russo ha detto che il jet non ha attraversato il confine con la Turchia, e questo è confermato sia dai dati della difesa aerea siriana, così come dal Pentagono. La Turchia sostiene che l'aereo russo è entrato nel suo spazio aereo. Il pilota del Su-24 Oleg Peshkov è stato ucciso dopo l'espulsione dal velivolo dai militanti presenti nel territorio controllato dai turkmen siriani. Illeso il co-pilota Konstantin Murahtin che ha riferito che il velivolo non ha attraversato il confine e di non aver ricevuto nessun avvertimento dal caccia turco: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1742596/turchia-russia-relazioni-trucco-ripristino.html#ixzz3uYvHzS47
I media turchi hanno riportato il fermo di 27 navi mercantili russe. ] la presunzione abusiva, pretestuosa, arbitraria: svincolata dal diritto, i turchi rovinerà, perché la NATO è una struttura difensiva! [ 16.12.2015. L'ambasciata russa ad Ankara ha ricevuto denunce per la detenzione illegale di navi russe nei porti della Turchia, ha detto il portavoce dell'ambasciata Igor Mityakov. "Dal momento dell'incidente del jet russo Su-24 del 24 novembre scorso e l'introduzione di misure economiche contro la Turchia, Sono stati segnalati appelli all'ambasciata da armatori russi e dagli equipaggi delle navi russe sui fatti di detenzione illegale nei porti turchi " — ha detto Mityakov rispondendo alla richiesta di commentare le informazioni per il fermo di 27 navi russe nei porti turchi. In precedenza, i media turchi avevano riferito che il paese ha fermato un totale di 27 navi mercantili russe a causa della mancanza di adeguata documentazione in risposta al fermo delle navi turche nel Mar Nero. Secondo i media, le autorità turche hanno preso queste azioni come risposta al presunto dlocco di otto navi turche mercantili da parte dei russi. Questi incidenti hanno avuto luogo presumibilmente nel periodo dal 24 novembre, quando la Turchia ha abbattuto un bombardiere russo Su-24 sulla Siria, e il 15 dicembre: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741935/navi-russia-porti-turchia-blocco.html#ixzz3uYwfzfqM


 new true ANSA, by Unius REI [14/02/2014] I funerali di monsignor Iginio Rogger nel Duomo di Trento. Pubblicato il: 14 febbraio, 12:32 [ è impossibile, per un bugiardo, traditore, come lui, di poter andare in Paradiso! ] certo, soltanto, dei criminali possono rendere, colpevoli: il popolo degli ebrei, o, i loro politici, colpevoli, di aberranti omicidi rituali, ma, le più alte autorità religiose (il sommo sinedrio dei farisei rabbini capi Kakam) a livello mondiale, non possono dire di non sapere. [ non è possibile, che, tutte le migliaia di espulsioni, di ebrei siano avvenute per superstizione! ] [ non è possibile, che, la Chiesa cattolica possa sbagliare un processo di canonizzazione, come quello di san Simonino di Trento, perché, non esiste un precedente. ] ecco perché, gli anglo-americani, diedero ordine di radere al suolo la Abbazia di Montecassino, dove, per convenzione, ufficiale e formale, non vi era nessuna installazione dei tedeschi, perché, i banchieri Illuminati avevano paura, di quella biblioteca, che, risaliva al 5°secolo, e per logica, non ci può essere una risposta diversa, alla distruzione di quella biblioteca.. ecco perché, Israele, e tutti gli ebrei sono a rischio di estinzione, perché, i loro veri nemici, sono i satanisti 322 padroni del mondo e i padroni del sistema massonico, cioè, esoteric agenda.. poi, cosa potete pretendere, da un prete, che, dice la messa in Vaticano? lui ha fatto 640 scomuniche, inutilmente, gli hanno ucciso tutti i principi cattolici, cosa altro poteva fare, di più? il Papa deve tacere anche circa la islamizzazione della Europa che renderà inevitabile la guerra mondiale.. ecco perché il vero obiettivo è sempre la distruzione della civiltà ebraico-cristiana, per sollevare la Era di Satana Bildenberg, il controllo totale delle Banche Centrali, Spa, FMI, contro i popoli schiavizzati
89. Ore 9,45 15 febbraio 1944, Montecassino è rasa al suolo, senza alcuna motivazione bellica, i banchieri farisei anglo-americani volevano: 1. colpire al cuore la civiltà cristiana, 2. cancellare la memoria storica dei loro crimini, contro, ebrei e cristiani. [Osservatore Romano giovedì 13 febbraio 2014 p.4 di Mariano dell'Omo] la agonia di Israele e la islamizzazione della Europa, il complotto dei massoni Bildenberg. ]] giovedì 13 febbraio 2014. Italia. Settant'anni fa - Ore 9,45: Montecassino è rasa al suolo. Settant'anni fa, il 15 febbraio 1944, il bombardamento alleato. L'Osservatore Romano. (Mariano dell'Olmo) Settant'anni fa: 15 febbraio 1944, ore 9,45. Montecassino è ormai rasa al suolo, anche se i bombardamenti, con più ondate di aerei, durano fino alle 15,45. Nel suo proclama di protesta il comandante supremo di tutte le forze tedesche dislocate in Italia, maresciallo Albert Kesselring, annunciava subito dopo che da quel momento le rovine di Montecassino sarebbero state utilizzate a fini militari. Due giorni dopo il bombardamento, il 17 febbraio, l'ottantenne abate Gregorio Diamare abbandonava incolume il monastero insieme ad alcuni monaci e civili; di lì nella tarda serata, accompagnato da dom Martino Matronola, futuro abate, era condotto a Castelmassimo nei pressi di Veroli, dov'era il quartier generale del tenente generale Fridolin von Senger und Etterlin, e trascorsa qui la notte, il giorno dopo, venerdì 18, l'abate e il suo segretario giungevano finalmente a Roma. Il 20 febbraio, alle 9 del mattino, l'anziano successore di san Benedetto era ricevuto in udienza da Papa Pio XII, al quale ripetutamente assicurava, come ci informano fonti diplomatiche del tempo, che «nell'interno dell'Abazia non vi furono mai né soldati tedeschi, né nidi di mitragliatrici, né cannoni, né posti di osservazione». Quattro giorni dopo il grande antichista Gaetano De Sanctis, uno dei dodici professori universitari che nel 1931 si erano rifiutati di giurare fedeltà al fascismo, in qualità di presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, nella prima riunione della stessa accademia che si tenne poco dopo la distruzione di Montecassino, il 24 febbraio del 1944, dichiarava, come si legge nei Rendiconti dell'Academia: «Tacere di fronte a manifestazioni così orribili del furore bellico (...) sarebbe (...) rendersi meritevoli, di fronte non solo ai viventi, ma anche alle generazioni future, dell'accusa di indifferenza, o peggio, di acquiescenza codarda. Non è nostro compito isolare e determinare le responsabilità particolari d'un tale cumulo di rovine, ma questo deve dirsi: che l'averlo cagionato rimarrà vergogna perpetua dell'età nostra e della nostra civiltà». E aggiungeva: «Dovere impellente nostro di intellettuali e condizione perché al posto dell'odierno scatenamento sfrenatissimo delle passioni si sostituisca un ordine nuovo è quello di riaffermare con assoluta dedizione i valori eterni dello spirito. Possa a questa riaffermazione contribuire validamente la Badia di Montecassino ricostruita e tornata ad essere, come fu nei secoli, faro luminoso di civiltà alle genti». Il generale von Senger und Etterlin già ricordato, che dall'8 ottobre 1943 aveva ricevuto il comando del XIV Panzer Korps in Italia e che sarebbe stato il principale responsabile della difesa della Linea Gustav inclusiva di Montecassino, in realtà era un oppositore, anche se velatamente, dei principi ideali del nazismo. Più volte nel dopoguerra ritornò sul tema del bombardamento di Montecassino, anche alla Bbc ancora nel 1960. Scrive, in un italiano un po' rudimentale che abbiamo lasciato invariato, in una lettera da Spetzgart, il 24 maggio 1954, all'amico marchese Arnaldo Campanari di Castelmassimo (Montecassino, Archivio privato): «Caro mio Arnaldo (…) non ho ricevuto la lettera, la quale tu accenni (…) e colla quale domandi delle spiegazioni su Monte Cassino. Io so bene che ormai la propaganda antitedesca cerca di nuovo a contaminare il nostro onore. Però le testimonianze storiche sono valide: quello che è stato scritto dai monachi stessi, il libretto mandato a me dal abbate nel 1949 scritto dal Tommaso Leccisotti, poi un altro scritto dai generali e pubblicato nel 1950 a Montecassino "La distruzione di Montecassino, documenti e testimonianze" con le mie contribuzioni, poi testimone non disputabile, il generale Mark Clark, commandante 5. Armata degli Stati Uniti "Calculated Risk", il quale attesta che tedeschi non erano mai nell'abbazzia primo del bombardamento. Dovrebbe essere testimoni sufficienti». Ma è ancor più interessante che da parte degli stessi alleati quel bombardamento in realtà, pur tatticamente voluto da alcuni e accettato a malincuore da altri, è come una pietra d'inciampo, un fatto terribile il cui peso, anche davanti alla storia, si è pienamente rivelato solo dopo il suo accadere. Significativa è la vicenda di Bernard Freyberg, britannico, nato in un sobborgo di Londra, generale e comandante del Corpo di spedizione neozelandese prima nella Campagna del Nord Africa e poi nella battaglia di Montecassino. Fu appunto lui, com'è noto, a esigere il bombardamento, e di conseguenza il generale statunitense Clark chiese, sebbene malvolentieri, il permesso di bombardare l'abbazia al generale britannico Alexander, comandante supremo delle forze alleate del Mediterraneo, il quale accettò di assumersene la responsabilità.
In un telespresso, n° 22782, del ministero degli Affari Esteri, datato a Roma il 2 dicembre 1950, e avente come oggetto «Il bombardamento di Montecassino», indirettamente pervenuto all'abate Ildefonso Rea, il ricostruttore di Montecassino, si raccolgono gli echi alquanto fragorosi del libro che era stato pubblicato in quei giorni a New York dal generale Mark Clark, Rischio calcolato, e vi si legge: «Non potendo il Gen. Freyberg, nella sua posizione di Governatore-Generale della Nuova Zelanda, rispondere personalmente e prendere così viva parte alla polemica, hanno risposto per lui il Gen. Sir Howard Kippenberger, già comandante della 2ª Divisione neozelandese e il Ten. Col. Bell, già appartenente all'Ufficio Operazioni del Comando delle truppe neozelandesi. Ambedue incominciano con lo scaricare la colpa della prima richiesta di bombardamento sul Comandante della 4ª Divisione Indiana Gen. Dimoline. Il Gen. Kippenberger ammette tuttavia che il Comando neozelandese ignorava se il Monastero fosse occupato e afferma che la decisione fu presa per la necessità di distruggere un possibile osservatorio e in considerazione del fatto che i tedeschi avrebbero certamente finito per occuparlo e trincerarvisi nell'ultima fase della battaglia in preparazione». Certo è facile addurre una tale giustificazione, visto che si tratta di quanto effettivamente avvenne. E tuttavia, al di là della propaganda che preparò il bombardamento, l'attestazione sia pure indiretta di Freyberg sulla mancanza di prove concrete che nel monastero ci fossero militari tedeschi è comunque un elemento di verità, e la verità, il riconoscimento della verità, è la sola base sulla quale costruire l'edificio della pace tra i popoli, come poi è avvenuto. Possiamo ricordare quello che diceva Papa Giovanni Paolo II nel Messaggio per la giornata mondiale della pace del 1980, XV centenario della nascita di san Benedetto: «La verità è forza di pace (…). La verità avvicina gli spiriti; essa rivela ciò che unisce le parti, prima in contrasto tra loro; essa fa indietreggiare le diffidenze di ieri e prepara il terreno per nuovi progressi nella giustizia e nella fraternità, nella coabitazione pacifica di tutti gli uomini». Abbiamo ricordato tre testimonianze: quella dell'Italia migliore nella persona di Gaetano De Sanctis, e quelle delle parti prima avverse, tedeschi e alleati, rappresentati da due protagonisti del dramma di Montecassino, von Senger e Freyberg. Figure diverse, testimonianze diverse, ragioni diverse, ma tutte convergenti sull'ammissione che Montecassino restò, nonostante tutto, sino alla fine in una posizione di giusta equidistanza, un'isola di pace, senza armi e priva di fortificazioni militari, purtroppo trasformata in un cumulo di rovine. Eppure ciò che conta è che la verità, questa verità che unisce uomini prima divisi, si è manifestata, il tempo è galantuomo e rimette ogni cosa al suo posto, o meglio, come ha scritto Papa Francesco, «è superiore allo spazio», e questa verità è divenuta una forza di pace tra i popoli, tra i popoli europei in particolare, e proprio nel nome di Benedetto, il patrono principale dell'intera Europa, insignito di questo titolo cinquant'anni fa da Paolo VI in occasione della riconsacrazione della basilica di Montecassino il 24 ottobre 1964: Benedetto fattore di unità e formidabile artefice di civiltà, alla cui scuola possiamo ancora oggi imparare molto. ***. Restate uniti. La lettera dell'arcivescovo di Milano. Pubblichiamo la lettera inviata dall'arcivescovo di Milano, il cardinale Ildefonso Schuster, all'abate Gregorio Diamare. Il documento è conservato nell'Archivio privato di Montecassino. Al Venerabile Padre ed Abbate Mons. Gregorio Diamare Vesc. di Costanza, ed alla diletta Comunità Cassinese. Speranza in Dio e resurrezione. Il nostro dolore è così intenso per quanto il Signore ha permesso circa il vostro venerando Cenobio Cassinese, che non ci regge l'animo ad offrire a voi parole di fraterna consolazione. In questi giorni, insieme col Patriarca San Benedetto piangiamo l'eversione bellica di quel santuario che consideravamo siccome la nostra gloria, la nostra comune casa paterna, il luogo più caro e più santo a tutti i figli del Santo Legislatore. Pur troppo, per i peccati del popolo suo quel luogo se ne giace in gran parte sinistrato, e là donde giorno e notte le monastiche salmodie picchiavano supplichevoli alle porte del cielo, ora invece dal cielo infuocato sono discese a centinaia le bombe dirompenti a picchiare il santuario di Monte Cassino. Il dolore nostro, l'onta, l'umiliazione sono così grandi, che non possiamo che ripetere col Salmista: Iustus es, Domine, et rectum iudicium tuum. Ci conforta tuttavia la speranza. Quando sotto Zotone il cenobio Cassinese venne assalito e diroccato la prima volta, l'esodo dei monaci a Roma decise le sorti del monachismo occidentale. Senza quel loro stabilirsi in Laterano e senza la passione che ne provò subito Gregorio, la Regola Cassinese non sarebbe forse divenuta mai la Regula Monasteriorum che il Pontificato Romano diede a tutto l'Occidente! Così sarà ancora questa volta. Noi viviamo ancora in abscondito tempestatis, né possiamo discernere dove vadano a finire le vie di Dio. Fidiamoci però di Lui, certi come siamo che: iustum deduxit Dominus per viam rectam. Ciò che ora massimamente importa si è, che la Comunità Cassinese si mantenga moralmente unita, con novelli e migliori propositi per quando il Signore ricondurrà indietro i profughi di Sion al canto del Salmo: In convertendo Dominus captivitatem Sion, facti sumus sicut consolati. Ai cittadini Milanesi, dopo l'eversione della Città da parte di Attila, san Massimo di Torino predicava in Duomo: «Dio restaurerà le cose nostre, se noi restaureremo prima le cose sue». Penso con dolore alla povertà grande della vostra Comunità, ora che avete perduto tutto, e vorrei dar di tutto per lenirne gli incomodi. Noi pure abbiamo la Metropoli a metà distrutta, non con una, ma con parecchie dozzine di basiliche e chiese distrutte e sinistrate, ad incominciare dalla veneranda basilica Ambrosiana che vide tante incoronazioni di imperatori e di re d'Italia. Pur tuttavia, non ci regge il cuore il pensiero del vostro danno e della vostra povertà. Tra giorni speriamo d'inviarvi il nostro obolo, che vorrete considerare siccome: de benedictione beati Ambrosii. Vedrete che vi è annessa una larga benedizione, nella misura della vostra Fede. Ed ora, Venerabile ed a noi carissimo Padre Abbate e diletti confratelli, se l'ora della prova è amara, facciamo come Maria e come la Chiesa, che nel Venerdì Santo e sul Calvario già pre-intonano il canto della Resurrezione. Dio restaurerà tutto, solo che abbiamo fede in Lui. Pregate per me. In tempo di guerre e di rivoluzioni, quando ogni giorno sulle vie viene uccisa la gente e passata alle armi, ogni giorno siamo esposti anche noi al pericolo. Nello scorso autunno, più volte le Autorità occupanti ci hanno mostrato la rivoltella e il fucile spianato! Pregate pertanto per noi, perché il Signore ci conceda la grazia di compiere il nostro ufficio pastorale, non escluso neppure il sacrificio della nostra vita a conferma della Cristiana Fede. La nostra debolezza ci fa paventare, ma colle vostre preghiere voi potete impetrarci le grazie necessarie per un santo episcopato. ***. Simbolo della tragedia d'Italia Pubblichiamo la trascrizione del messaggio radiofonico del nuovo abate di Montecassino, padre Ildefonso Rea, letto subito dopo la presa di possesso avvenuta l'8 dicembre 1945. Italiani! Il 15 febbraio del 1944 il vostro animo di credenti, già lacerato da tante ferite, e sospeso per gravi ansie, sbigottiva a una cruda notizia della radio: l'Abbazia di Montecassino, rocca ed argine nei secoli alla ricorrente barbarie, faro alla civiltà, gemma del mondo, era stata colpita, schiantata, distrutta, da un formidabile bombardamento. Una raffica furente aveva atterrato in pochi istanti il più insigne edificio dello spirito. Non una voce, che vibrasse di una pur tenue sfumatura di sentimento e di intelletto, mancò al coro doloroso elevantesi attorno alle alte rovine. Il venerando abate Gregorio Diamare, tra stenti e angustie ineffabili, intraprese risoluto i lavori per lo sgombro della desolata petraia e le prime opere per la ricostruzione. Ma il saldo ottantenne, straziato da tanto scempio, minato dalla malaria nuovamente infierente nella plaga tornata malsana e squallida, non resse allo sforzo e al dolore: reclinò la bianca testa; ed ora riposa, secondo che volle, fra l'erme macerie. Così, dopo 57 anni di vita benedettina e 36 di governo, l'abate Gregorio Diamare dorme in pace nella sua terra: rigermoglierà dalle sue ossa l'Abbazia di Montecassino che più volte distrutta nella vicenda dei tempi mai fu annientata. Chiamato dalla fiducia del Santo Padre e dall'appello dei monaci Cassinesi a succedere al mio venerando padre e maestro nel governo dell'Abbazia, rivolgo un appello a tutti gli italiani per invitarli a cooperare nella riedificazione della millenaria Abbazia. Il nome di Montecassino, attraverso i secoli, è indissolubilmente legato alla storia della patria; e ancora una volta lo strazio di Montecassino è simbolo e sintesi della tragedia d'Italia. E Montecassino sia segno e vincolo di fratellanza e di concorde volere nella faticosa rinascita, sia espressione della gelosa fierezza degli italiani verso indistruttibili valori del loro spirito e del loro genio. Montecassino risorto sia pegno di resurrezione per la patria, testimonianza dell'inestinguibile vita della nostra gente. ***. Il resoconto dell'abate a Pio XII. Il 20 febbraio 1944, alle 9 del mattino, l'abate di Montecassino Gregorio Diamare fu ricevuto in udienza da Pio XII. Nel successivo colloquio avuto con monsignor Domenico Tardini, segretario della Congregazione degli affari ecclesiastici straordinari, l'abate confermò le circostanze relative al bombardamento, del monastero. In una nota scritta, redatta subito dopo, Tardini sintetizza il racconto di Diamare. «L'Abazia, scrive, fu ripetutamente colpita dalle cannonate, sia inglesi che tedesche, fin da quando (prima della metà di gennaio) venne a trovarsi nella zona di battaglia. Le cannonate furono molte. I monaci erano sotto una continua minaccia di morte». L'abate, appunta il futuro cardinale, «dice che dai colpi di cannone l'Abazia era stata già "mezzo distrutta". L'Abate stesso però, non ascrive a colpa, sia degli uni che degli altri, i danni arrecati all'Abazia». Infatti, in base alla ricostruzione, «siccome l'Abazia era alla sommità del monte le cannonate avrebbero dovuto, con le loro parabole, passar sopra, per colpire, al di qua o al di là: ma la parabola spesso non riusciva, e allora l'Abazia era colpita». Poi si passa al punto più importante. «Nell'interno dell'Abazia, scrive monsignor Tardini riportando la testimonianza di padre Diamare, non vi furono mai né soldati tedeschi, né nidi di mitragliatrici, né cannoni, né posti di osservazione». L'Abate «ripetutamente assicura quanto sopra. Egli, che con qualche monaco rimase lassù fino alla fine, non avrebbe mai permesso che i tedeschi entrassero nel monastero per mettervi obiettivi militari. È vero, aggiungeva, che in un primo tempo entravano militari tedeschi, ma solo per visitare l'Abazia ed anche per confessarsi: ma poi non entrò più alcun militare». Nel gennaio, conclude la nota, «ufficiali tedeschi fecero sapere all'Abate che per un accordo intervenuto con la S. Sede, l'Abazia e una zona di 300 metri all'intorno sarebbe rimasta completamente neutra, cioè senza alcun obiettivo militare». La questione è trattata anche dal cardinale segretario di Stato Luigi Maglione che il 28 febbraio 1944 scriveva al delegato apostolico a Washington, monsignor Amleto Cicognani, sottolineando che «quanto è avvenuto a Montecassino è assai doloroso e desta gravi timori per l'avvenire». Quell'Abate, aggiungeva, «ha formalmente assicurato Santa Sede che, entro recinto monastero, non vi furono mai né postazioni di armi, né soldati tedeschi e neppure posti di osservazione. Che rettitudine dell'illustre Prelato, rimasto sul posto fino all'ultimo momento e il severo controllo da lui e dai monaci esercitato per non fare compromettere conservazione monastero, non lasciano dubbi circa testimonianza». L'Osservatore Romano, 14 febbraio 2014.
Posted by Il sismografo ore 22:31

[ le trame segrete delle LEGA AraBA, la logica coerente della Sharia imperialismo, minaccia così, chiare, che, nessuno vuol vedere. ] Si rafforza in Pakistan il fronte delle donne attentatrici suicide. 12 febbraio 2014. Islamabad. Si sta rafforzando in Pakistan il fronte delle donne attentatrici suicide. L'allarme è stato lanciato durante i colloqui tra la delegazione del Governo, e quella dei talebani, in corso in una località segreta di Islamabad, diretti a trovare una soluzione negoziale, che, ponga fine alle violenze (cedere, sempre di più, al ricatto dei fondamentalisti). Rappresentanti della delegazione talebana, citate dalle agenzie di stampa internazionali, hanno affermato che, al momento sono più di cinquecento le donne che i guerriglieri stanno addestrando, nei loro campi, per farle diventare attentatrici suicide. I colloqui si stanno svolgendo in un clima di collaborazione, ma, nello stesso tempo, stanno confermando alcuni aspetti particolarmente inquietanti di una crisi, la cui soluzione sembra essere ancora molto lontana.

[ come è possibile, che, nessuno dichiara criminale la legge islamica, per cui gli islamici fanno la pulizia etnica? ] Cinquantuno morti nell'attacco degli estremisti di Boko Haram a una cittadina nel Borno. Ancora una strage in Nigeria ( tutto il terrorismo di stato, della LEGA ARABA, sotto la egida dello ONU, che è assolutamente insensibile, verso i martiri cristiani ). ABUJA, Ancora una efferata strage di civili in Nigeria da parte del gruppo jihadista Boko Haram. Un commando di miliziani fondamentalisti ha assaltato ieri la cittadina di Konduga, nello Stato nord orientale di Borno. Drammatico il racconto dei testimoni oculari. Gli estremisti hanno infatti appiccato il fuoco a case e negozi, mettendosi poi a sparare all'impazzata sugli abitanti che cercavano di fuggire verso la boscaglia. Le vittime accertate sono cinquantuno, ma potrebbero essere molte di più. Prima di allontanarsi indisturbati dal luogo dell'assalto, i Boko Haram hanno preso in ostaggio una ventina di bambine da una scuola. Il governatore del Borno, Kashim Shettima, che ha effettuato, un sopralluogo sul luogo della strage, ha definito l'attacco armato «una sventurata barbarie». Oltre il 60 per cento della città è andato bruciato. Secondo il quotidiano «Daily Trust», gli assalitori
avrebbero dato alle fiamme più di mille abitazioni, e devastato la moschea, alcune scuole, un ambulatorio medico e altri edifici pubblici, saccheggiando tutti i negozi. Konduga si trova circa trentacinque chilometri a sud est di Maiduguri, capoluogo dello Sta di Borno, principale roccaforte del gruppo estremista ed epicentro dell'insurrezione islamista che ha scosso il nord della Nigeria. Il Governo federale di Abuja ha assicurato un impegno finanziario per la ricostruzione della cittadina pari a cento milioni di naira, quasi, mezzo milione di euro. Nello stesso Stato, alla fine di gennaio, i Boko Haram, avevano massacrato quarantacinque persone nel villaggio di Kawuri. Dallo scorso maggio, nel Borno e nei vicini Stati di Yobe e Adamawa è in corso una vasta offensiva delle forze armate contro Boko Haram. Costituito nel 2002, il gruppo fondamentalista combatte una sanguinosa lotta armata per rovesciare il Governo di Abuja e imporre la legge islamica sia nel nord del Paese, a maggioranza musulmana, che, nel sud, per lo più cattolico. Il gruppo estremista si ispira ai
talebani afghani e ha legami con il ramo maghrebino di Al Qaida. Più volte, il movimento islamico si è accanito contro la comunità cattolica. Tra gli episodi più gravi, le stragi di Natale del 2011, con decine di vittime tra i fedeli che stavano partecipando alla messa. Boko Haram si è anche attribuito la paternità di una serie di sanguinosi attentati la vigilia del Natale del 2010, che avevano preso di mira diverse chiese. Le ripetute violenze dei fondamentalisti islamici stanno martoriando da anni la Nigeria, il Paese, più popoloso dell'Africa e ricco di petrolio. Dal 2009, le al 2009, le vittime accertate sono più di 4.000.
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[ tutto il terrorismo jihadista, che, USA UE, Lega ARABA hanno portato in Siria, per distruggere il mondo degli uomini, ovviamente, sotto la egita dello Onu e delle sue bugie] Siria tra violenze e difficoltà diplomatiche [l'imperialismo saudita salafita, continua la sua agenda della conquista del mondo, sotto la copertura dei banchieri Illuminai anglo-americani, satanisti, Spa, FMI-NWO. ] DAMASCO. Mentre a Ginevra, proseguono tra profondi contrasti, le trattative tra Governo di Damasco e opposizione per trovare una soluzione negoziale alla crisi siriana, sul terreno non si fermano le violenze. Nella regione centrale di Hama, nelle ultime ore sono stati perpetrati tre diversi massacri di civili, uccisi a sangue freddo da miliziani fondamentalisti e dai loro rivali lealisti. Secondo i bilanci forniti dal Governo, dalle opposizioni armate e da altre piattaforme di monitoraggio delle violenze, i morti accertati sono 116. Informato dell'accaduto dalla delegazione siriana impegnata nei colloqui internazionali di Ginevra, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è detto «scandalizzato» dalle notizie delle uccisioni di civili. Intanto l'Osservatorio nazionale per i diritti umani. organizzazione vicina alle opposizioni, ha reso noto che dal 22 gennaio, data di inizio dei negoziati di Ginevra, ci sono stati 4.995 morti, con una drammatica media di 236 uccisi al giorno. E a Homs, la città siriana assediata dalle truppe lealiste da quasi
due anni, restano intanto ancora intrappolate circa trenta famiglie, per lo più cristiane: lo ha riferito il capo delle operazioni della Mezzaluna rossa. Le famiglie si trovano nel quartiere di Bustan Al Diwan e non riescono a trovare un passaggio che consenta loro di approfittare del cessate il fuoco mediato dalle Nazioni Unite per lasciare il centro abitato. A Ginevra, la delegazione della opposizione impegnata nei colloqui di pace ha frattanto presentato un documento in ventidue punti contenente una proposta di transizione politica nel Paese. Lo ha annunciato il portavoce Louay Safi. La delegazione di Damasco non ha ancora risposto all'iniziativa. Secondo il documento, l'organo
di Governo transitorio avrà totale autorità e avrà il potere di decretare un'amnistia generale. Le parti
dovranno impegnarsi a comunicare tutti i centri di detenzione e a fornire informazioni sulle persone disperse. L'Esecutivo dovrà sviluppare meccanismi per assicurare che i responsabili di violazioni di diritti umani ne rendano conto alla giustizia: tale punto contempla la possibilità di un appoggio internazionale. Il Governo di transizione avrà anche la responsabilità della conservazione e della tutela di tutte le istituzioni pubbliche, comprese le forze armate, i servizi di intelligence, l'apparato di sicurezza dello Stato e l'amministrazione pubblica. Il testo, presentato dall'opposizione, promuove anche l'istituzione di un'Assemblea costituente, supervisionata da un gruppo di civili indipendenti e basata su un sistema elettorale stabilito nei negoziati di Ginevra. Il passo successivo sarà la convocazione di un referendum che richieda l'approvazione dei due terzi dell'elettorato sul progetto di Costituzione elaborato dall'Assemblea. Una volta stabilito nel Paese, il nuovo ordine costituzionale, si potranno convocare elezioni libere, imparziali e multipartitiche, sotto la supervisione della stessa Assemblea costituente, che sarà sciolta dopo la prima sessione del nuovo Parlamento.

BANGUI. [e l'intervento unilaterale dello Onu, che ignora ovunque i cristiani dhimmi, predestinati dalla Lega ARaba Sharia imperialismo alla estinzione! ] «Nella Repubblica Centroafricana ho assistito a una catastrofe umanitaria di indescrivibili proporzioni». Lo ha dichiarato, ieri, António Guterres, Alto commissario dell'agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr), facendo riferimento, in particolare, a omicidi indiscriminati, a massacri, nonché a denunciate azioni di polizia etnica. L'Alto commissario ha poi parlato di «brutalità e crudeltà» sottolineando che sono ormai decine di
migliaia le persone in fuga dal Paese in cerca di un posto sufficientemente sicuro. Nella sola Bangui, ha affermato Guterres, migliaia di persone si trovano a vivere in condizioni molto critiche. E ha quindi rilevato che, nonostante sia stato eletto un nuovo presidente e formato un Governo, non c'è ancora la possibilità di «proteggere efficacemente i cittadini». Nella Repubblica Centroafricana
si susseguono gli attacchi delle milizie armate contrapposte contro i civili. Attualmente nel territorio sono dispiegati un contingente francese e truppe della Misca, la missione originariamente inviata dalla Comunità economica dell'Africa centrale e poi passata sotto l'autorità dell'Unione africana
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l Parlamento belga vota. sull'eutanasia ai minori. BRUXELLES [ i sacerdoti della morte, i pedoassassini ]. Al termine di un dibattito durato alcuni mesi, oggi, pomeriggio il Parlamento del Belgio si riunisce per decidere sulla proposta di rendere legale anche per i minori l'eutanasia in caso di malattia incurabile. L'adozione della legge, che ha provocato e continua a provocare la decisa e sdegnata protesta di ampi settori della società belga, e certo non solo di quelli cattolici, sembra
scontata, visto che è stata già approvata, a larga maggioranza, dal Senato e che anche la commissione Giustizia della Camera ha espresso parere favorevole. Il Belgio, dove già dal 2002 esiste la possibilità per gli adulti di interrompere le cure, si appresta a diventare il secondo Paese, dopo l'Olanda, ad autorizzare l'eutanasia anche per i minori. Ma a differenza dell'Olanda, dove la pratica è consentita dai dodici ai diciotto anni, il Belgio dovrebbe varare una legge che non pone alcun limite di età. Il testo della legge sulla pratica dell'eutanasia ai minori stabilisce precise condizioni: il minore deve essere giudicato un paziente affetto da una malattia incurabile, saranno obbligatori l'autorizzazione dei genitori e un rapporto psichiatrico sullo stato del paziente
[ tutta la logica dei massoni farisei, in tutte le false democrazie massoniche del signoraggio bancario, i nazisti! ] Oslo esclude la possibilità di indire un referendum sull'immigrazione, come in Svizzera. L'Unione europea, congela un altro negoziato con Berna. BERNA. A Bruxelles cresce la tensione per l'impatto che l'esito del referendum in Svizzera sull'immigrazione potrà avere sull'economia dell'intera Europa. Con conseguenze, che potrebbero farsi sentire persino sul Cern di Ginevra, il centro di eccellenza mondiale nella fisica. Così, mentre l'Ue preme per avere chiarezza al più presto, la Svizzera ha annunciato che presenterà entro fine anno il progetto di legge per frenare l'immigrazione e rendere così operativo il risultato della consultazione popolare di domenica scorsa. Lo ha reso noto il Governo di Berna in una nota, in cui specifica che nel frattempo si impegnerà senza ritardi a trattare con l'Unione europea. La diplomazia elvetica è stata incaricata di prendere immediatamente contatto con le istituzioni europee e gli Stati membri per informare sui lavori in corso, ma anche per chiarire rispettivi interessi in vista dell'apertura di nuovi negoziati. A Bruxelles, invece, le trattative le fermano o le congelano, in attesa di capire cosa succederà. Dopo la sospensione di quella relativa all'accordo sull'elettricità resa nota martedì, i rappresentanti permanenti dei 28 hanno deciso ieri di congelare il negoziato sul grande accordo-quadro del trattato istituzionale, che dovrebbe inglobare tutti i precedenti pacchetti di accordi bilaterali. La riunione settimanale degli ambasciatori, il Coreper, in programma per oggi, doveva approvare come punto A, ovvero senza discussione, il mandato negoziale alla Commissione. Nella riunione preparatoria di ieri, invece, la presidenza di turno greca dell'Ue ha preso atto che per le cancellerie non era opportuno fare partire il negoziato. La Norvegia ha frattanto escluso la possibilità di indire un referendum sull'immigrazione, respingendo la richiesta di un deputato del Partito del progresso (Frp, della maggioranza), che voleva seguire le orme di quanto accaduto in Svizzera. Lo ha confermato il ministro della Giustizia, Anders Anundsen, anch'egli del Frp. La Norvegia non è uno Stato membro della Ue, ma fa parte dell'area economica europea e aderisce all'accordo di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini


[ Israele non è giuridicamente idoneo, a concedere qualcosa, ai palestinesi, da coloro, la cui esistenza, non è riconosciuta!] [lo storico che abolì San Simonino, il martire ucciso due volte, per non dispiacere i nuovi padroni del Nuovo Ordine Mondiale, i Banchieri Illuminati, Bildenberg, del sistema massonico, la nuova alba dorata di satana, la nuova luce del mattino ] Monsignor Iginio Rogger, figura storica della Chiesa e della cultura cattolica del Trentino, è morto il 12 febbraio
all'età di 94 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dall'università di Trento che, nel 2006, gli aveva conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza. Nato a Pergine Valsugana, ma cresciuto a Levico, primo di nove, figli, venne ordinato sacerdote nel 1945. Nel 1965 fu il principale ispiratore dell'abolizione del culto di san Simonino, avvenuta a opera dell'arcivescovo Alessandro Maria Gottardi. Il fanciullo Simonino di Trento, morto durante la Pasqua del 1475, fu venerato come beato dalla Chiesa cattolica per secoli. La vicenda legata al suo nome costituisce una testimonianza, su cui Rogger fece chiarezza, delle persecuzioni subite dalle comunità ebraiche e delle false accuse di "omicidio rituale" diffuse soprattutto nell'Europa continentale tra, il XV
e il XVII secolo. Dopo, gli studi alla Gregoriana e al Germanicum, Rogger ha insegnato Storia della
Chiesa e Liturgia al Seminario teologico di Trento. Ha diretto il Museo diocesano tridentino dal 1950; venticinque anni dopo ha fondato l'Istituto di scienze religiose di Trento, che ha diretto fino al 1997. Nel 1998 Trento gli ha conferito l'Aquila di San Venceslao, e l'anno seguente, in occasione del suo ottantesimo compleanno, il Centro per le scienze religiose in Trento dell'Itc, ha pubblicato una miscellanea di studi in suo onore.

89. new true ANSA, by Unius REI [14/02/2014] quel tanghero maligno di ottomano sharia imperialismo, Boko Haram Erdogan, disse a Putin: "io non lascio più passare le tue navi dai dardanelli!".. e Putin rispose, prova a sparare sulle mie navi, e io ti rompo il culo!". bisogna isolare la Turchia e riempirla di botte, prima che faccia danni peggiori!


Pontefice all'American Jewish Committee. [ un solo padre Dio, una sola sola speranza in comune, la civiltà ebraico-cristiana, è l'ultima speranza per il mondo.. Israele e la sua sopravvivenza l'ultima battaglia per salvare il mondo degli uomini] Per educare all'amicizia, le nuove generazioni. Rispetto e stima reciproca spingono cristiani ed ebrei ad agire insieme per la costruzione di un mondo più giusto e fraterno. Lo ha detto Papa Francesco, a una delegazione dell'American Jewish
Committee, guidata dal presidente Stanley Bergman, durante l'udienza di giovedì mattina, 13 febbraio, nella Sala del Concistoro. Cari amici, vi do il benvenuto! La vostra organizzazione, che ha avuto diversi incontri in passato con i miei Predecessori, mantiene buoni rapporti con la Santa Sede e con molti esponenti del mondo cattolico. Vi sono molto grato per avere fornito nel corso degli anni un qualificato contributo al dialogo e alla fraternità tra ebrei e cristiani, e vi incoraggio a continuare su questa strada. L'anno prossimo commemoreremo, il 50° anniversario della Dichiarazione Nostra aetate. del Concilio Vaticano II, che ancora oggi costituisce per la Chiesa il punto di riferimento imprescindibile per i rapporti con i nostri "fratelli maggiori". A partire da quel Documento si è sviluppata con rinnovato vigore la riflessione sul patrimonio spirituale che ci unisce e costituisce il fondamento del nostro dialogo. Questo fondamento è teologico, e non semplicemente espressione del nostro desiderio di rispetto e stima reciproci, pertanto è
importante che il nostro dialogo sia sempre profondamente segnato dalla consapevolezza della nostra relazione con Dio. Accanto al dialogo, è importante anche rilevare come ebrei e cristiani possano agire insieme per la costruzione di un mondo più giusto e fraterno. E a questo riguardo mi preme ricordare in modo particolare il comune servizio a favore dei poveri, degli emarginati, dei sofferenti. Questo nostro impegno è ancorato a ciò che le Scritture rivelano a proposito della protezione del povero, della vedova, dell'orfano, dello straniero (cfr. Es 20, 20-22). È un compito affidatoci da Dio, che rispecchia la sua santa volontà e la sua giustizia, un autentico dovere religioso. Infine, affinché i nostri sforzi non risultino vani, è importante impegnarci a trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio di conoscenza reciproca, di stima e di amicizia costruito in questi anni grazie anche all'impegno di associazioni come la vostra. Auspico pertanto che il tema delle relazioni con l'ebraismo rimanga vivo nei seminari e nei centri di formazione dei laici cattolici, così come confido che anche presso le comunità ebraiche e i giovani rabbini si accresca l'interesse per la conoscenza del cristianesimo. Cari amici, tra qualche mese avrò, la gioia di recarmi a Gerusalemme, là dove, dice il Salmo, tutti noi siamo nati (cfr. Sal 87, 5) e dove tutti i popoli un giorno convergeranno (cfr. Is 25, 6-10). Accompagnatemi, per favore, con la vostra preghiera, affinché questo pellegrinaggio porti, frutti di comunione, di speranza e di pace.
Shalom