fight defend myself only

 alleanza militare islamica SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ non avere paura di rinunciare alla sharia, perché, con le sue autolesionistiche norme morali, Gesù di Betlemme è un antipatico odioso per gli abitanti di questo pianeta, quindi, i veri cristiani non potranno mai essere numerosi!  ECCO PERCHé, QUANDO IO ENTRO IN QUALCHE CLASSE, MI SEMBRA DI PARLARE AL MURO, NEL SENSO CHE GLI ALUNNI PARLANO TRA DI LORO COME SE IL DOCENTE NON ESISTESSE IN CLASSE, E POI, POTRANNO DIRE CHE IO NON HO DETTO NIENTE! perché da noi, già, a 17 anni, le ragazze danno: sia il lato B, che il lato A, e per loro GESù? è peggio di un terrorista islamico!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] ovviamente, il CREATORE ONNIPOTENTE, ti ha creato per amore della tua felicità, e questo amare LUI e tutti, è il tuo scopo! e se, tu fallisci questo tuo scopo, tu andrai maledetto all'inferno, e questo è inevitabile, perché tutti sanno che c'è un giudizio! e non ha nessuna importanza quanta merda religiosa o ideologica tu puoi avere nella tua testa, perché, tutte le creature, senza eccezione, sono sottomesse alla legge naturale.
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] NESSUNO VIENE A ME, SE IL PADRE NON LO CHIAMA! [ Gesù di Betlemme: ha detto questa frase, SOLTANTO, in riferimento alla DIVINIZZAZIONE, circa, la partecipazione alla vita TRINITARIA in DIO, cioè, tu puoi ricevere la stessa NATURA DIVINA di DIO JHWH. In questo modo, come LUI è stato prima: VERO DIO, e poi, successivamente, vero uomo, così, per, te avviene l'ordine inverso: tu sei prima vero uomo, per diventare: successivamente, vero Dio! MA QUESTO è IMPOSSIBILE DA OTTENERE ATTRAVERSO LA RELIGIONE, PERCHé, è IL PADRE JHWH CHE TI DEVE CHIAMARE PERSONALMENTE! Al contrario anche se, ogni salvezza e redenzione vengono da Cristo, tuttavia, nella Sua Onniscienza, Dio ha voluto collegare questa salvezza circa la vita eterna alla LEGGE NATURALE, quindi, se la tua religione non ti spinge ad avere una amore universale, ma, fa di te un razzista, poi, in questo caso, la tua religione ti sta spingendo all'inferno! Perché la LEGGE NATURALE e la LEGGE UNIVERSALE, posti a fondamento della CREAZIONE dell'Universo, hanno la precedenza, su ogni religione, e su ogni teosofia, gnosi, che sono sempre il frutto della perversione e dell'egoismo dell'uomo!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] è chiaro che il messaggio di Gesù è il nemico di questo ordine temporale. ][  CHI DESIDERA PIACERE A QUESTO MONDO, NON POTRà PIACERE A DIO! IN QUESTO MOMENTO, GESù HA RINUNCIATO AL SUO CALIFFATO MONDIALE! PERCHé, NON HA CONCESSO AL PENE SERPENTE CIOLA, UNA MINORENNE, E NEMMENO 4 MOGLI! ] le sue esigenze morali sono totalizzanti ed interiori, quindi non sarà una norma religiosa che li potrebbe soddisfare! Gesù non è una FATWA! è lo Spirito SANTO stesso che dichiara al tuo spirito che tu sei gradito a Dio! Tu puoi fare l'ARCIVESCOVO efficiente zelante, ma, la tua anima è già all'inferno con i demoni!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ credi che, il tuo esercito potrebbe essere PER TE, una protezione contro di me? SEI UN PRIMITIVO! I CAVERNICOLI ERANO INTELLETTIVAMENTE SUPERIORI A TE! i miei alunni mi ascoltano e mi comprendono meno, di come mi ascoltano i sacerdoti di satana della CIA, ecco perché https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion è la mia docenza cattedra universitaria! e non fa niente, che, youtube, mi abbia nascosto completamente, con i suoi filtri! perché, proprio loro: i sodomiti culto, e le bestie di satana,con tutti i servizi segreti del mondo? loro si, mi possono leggere sempre! .lol. e tu sai che divertimento!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ e sai cosa ha detto, QUEL FALLITO di Gesù di Betlemme? HA DETTO: "TUTTI QUELLI CHE IO AMO? IO LI FLAGELLO!" ci sono molte citazioni, con parole diverse, E DIVERSE VARIANTI DISCORSIVE, e con la testimonianza dei mistici anche: TUTTI LORO che attestano tutta questa merda: IDEOLOGICA di Gesù di Betlemme ] POI, TU E NESSUNO, SI DOVREBBE MERAVIGLIARE, SE, come minimo: il 60% DEL GENERE UMANO intero, INSIEME A TE FINIRà dentro un INFERNO di disperazione: senza speranza!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ lol. e poiché, io SONO stato molto flagellato da Gesù di Betlemme: perché io ero al Tempio con i cambia valute SpA Bildenberg, proprio perché lui mi ha molto amato? poi, LUI MI HA ANCHE FLAGELLATO MOLTO! ECCO, lol. COME IO HO CONOSCIUTO L'AMORE! poi, è normale, che, sulla scorta di tale esempio, poiché io amo molto tutte le bestie di satana, del pianeta come te? poi, è normale che io vi debba flagellare tutti quanti, attraverso 1000 tribolazioni! lol. dico SE, UNO può CONOSCE IL VERO AMORE, come lo hanno conosciuto i sacerdoti di satana cannibali della CIA? loro non se la prendono a male! ecco perché mi piacciono i satanisti, perché loro MI possono CAPIRE! insomma, IO FARò DI TUTTO AFFINCHé UN PEZZO DI MERDA COME TE NON DEBBA SCENDERE ALL'INFERNO INSIEME A ROTHSCHILD!
=========================
le SANZIONI ALLA RUSSIA E LA DISTRUZIONE DELLA EUROPA! di Manlio Di Stefano, portavoce M5S Camera ] [ In una fase di gravissima crisi economica e di dignità politica del nostro paese, il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto in Parlamento contro le sanzioni imposte alla Russia dall'Unione Europea, misure alle quali ha dato il suo contributo anche il governo italiano e che ad oggi pesano fortemente sul nostro tessuto economico. Noi consideriamo la Russia un partner commerciale, economico, culturale e storico imprescindibile per l'Europa e per l'Italia, nonché un interlocutore internazionale fondamentale per la risoluzione delle gravi crisi internazionali. Per questo abbiamo deciso di recarci ad ottobre in visita a Mosca e in Crimea, per ribadire il nostro chiaro no alle sanzioni, come segnale di pace e distensione per la costruzione di nuovo mondo multipolare nel rispetto della sovranità, dell'autodeterminazione dei popoli e per un modello di globalizzazione più giusto e bilanciato. [ Una guerra commerciale per compiacere gli USA ] Nel tentativo goffo di compiacere Barack Obama, l’UE ha iniziato una dannosa guerra commerciale con la Russia a seguito della crisi ucraina, dove, dallo scorso aprile, è in atto una guerra civile tra esercito regolare e separatisti filorussi per il controllo del Donbass, (ex) capitale industriale del paese, oggi ridotta a non più che un cumulo di macerie. [ VIDEO I bambini del Donbass non vogliono la guerra ] Tra pochi giorni le contro-sanzioni varate da Putin su alcuni prodotti europei, in risposta alle azioni dell’UE, “compiranno” un anno. E’ dunque lecito domandarsi quanto ci sia costato tutto questo e quanto ci costerà in futuro. Nel 2014, secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo, che nel marzo scorso ha presentato i dati durante un incontro bilaterale dedicato alle relazioni commerciali tra Italia e Russia, l’interscambio commerciale tra Italia e Russia è calato del 17%, con una perdita di 5,3 miliardi di euro rispetto al 2013 e con una contrazione del nostro export dell’11,6%, che tradotto in euro fanno circa 1,2 miliardi. [ I danni al Made in Italy ] Diversi i settori del made in Italy che hanno subito danni. Si è visto un crollo nel settore del tessile e dell'abbigliamento (-16,4%), oltre che dei prodotti alimentari oggetto delle sanzioni (-38%). Un trend confermato anche all'inizio di quest’anno. A gennaio, infatti, le vendite italiane in Russia sono scese del 36,7%, mentre a febbraio si registra un -28,5%. «In poco tempo abbiamo bruciato anni di lavoro delle imprese italiane – ha sottolineato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia - che aveva portato a un picco del +327% dal 2000 al 2013». Anche l’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane presieduto da Riccardo Monti, durante l’ultimo Forum di San Pietroburgo, ha provato a stimare i danni di questa accettazione passiva delle politiche sanzionatorie nei confronti di Mosca. Meccanica (-18%), Semilavorati (-19%), Moda e accessori (-22%), Alimentare (-45%), Arredamento ed edilizia (-22%), Mezzi di trasporto (-59%). "Questi settori costituiscono l’85% di quanto la Federazione Russa importi dall’Italia – ha spiegato Monti il mese scorso – e il nostro paese ha perso il 25% in termini di export nel primo trimestre 2015 rispetto al 2014". Dati che preoccupano anche in chiave futura, perché le prospettive non sono del tutto rosee se l’UE non invertirà immediatamente la rotta. [ VIDEO Sanzioni alla Russia: l’Italia deve dire di no! ] "L’agroalimentare è un settore particolarmente colpito dalle sanzioni russe”, ha ammesso tempo fa il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, parlando all’assemblea dell’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi. «In generale – ha precisato - stiamo parlando di un rischio di perdite di esportazioni totali di circa 3 miliardi di euro su un totale di esportazioni di beni italiani di 400 miliardi". [ Oltre al danno la beffa ] Oltre il danno economico, per le aziende italiane c’è stata una doppia beffa. La prima consiste nel rischio di perdere ulteriori quote di mercato consistenti a vantaggio di altre economie. La Russia, infatti, non sta rimanendo con le mani in mano nella speranza che il duo Merkel-Juncker consenta ai suoi cittadini di ritornare a mangiare il nostro Parmigiano, ma sta sostituendo progressivamente tutti i prodotti europei con quelli dei mercati orientali, come Cina, Vietnam, India e Pakistan. Prodotti che comprendono ovviamente anche tarocchi made in Italy, che negli ultimi mesi hanno registrato un vero e proprio boom sugli scaffali dei supermercati russi. La seconda riguarda il blocco sul settore finanziario di Mosca, che impedisce alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani, con risultati pressoché immaginabili. [ Con le sanzioni ci perde tutta l'Europa ] Non siamo soli a subire le conseguenze disastrose di tutto questo. Recentemente l’Istituto austriaco per la ricerca economica (WIFO) ha reso noto uno studio dove si sottolinea che la politica delle sanzioni potrebbe costare ai paesi UE circa 100 miliardi di euro e 2 milioni di posti di lavoro in una prospettiva di lungo termine. Entrando nel dettaglio i numeri sono spaventosi. La sola Germania, secondo il calcolo dell’Istituto austriaco, a lungo andare potrebbe perdere 27 miliardi di euro e qualcosa come mezzo milioni di posti di lavoro. Subito dietro c’è l’Italia. Nel breve periodo (ossia il primo trimestre di quest’anno) rischiamo di mandare in fumo 80.000 posti di lavoro e quattro miliardi e 140 milioni di euro in valore aggiunto creato dall’export, mentre nel lungo periodo si perderanno 200.000 posti di lavoro e un valore aggiunto della produzione di 11 miliardi e 815 milioni di euro. In questo quadro drammatico non se la passerebbe bene nemmeno la Francia, che salirebbe sul podio di questa “speciale” classifica. Il paese di Hollande rischia di dire addio a 150.000 posti di lavoro e allo 0,5% della propria produttività. [ La sudditanza della UE ] Oggi, l'Europa non è indipendente. Gli Stati Uniti stanno trascinando l'Ue in una crociata contro la Russia, che contraddice gli interessi storici del nostro continente. Il cieco allineamento alle politiche americane ha creato un danno incommensurabile dal punto di vista economico e una situazione di elevato rischio geopolitico per l’Europa. L’attivismo USA in Ucraina e la crescente militarizzazione dell’est Europeo, dove la NATO gioca alla guerra con il Cremlino, sono sempre più intensi e alimentano una guerra, per ora fredda, che presto potrebbe diventare molto calda e scottante per l’Europa intera. A tutto questo noi ci opponiamo e ci opporremo con forza. VIDEO Russia – Usa: prove di guerra mondiale. La nuova Banca di Sviluppo dei BRICS costituitasi con gli accordi di Fortaleza del luglio 2014 e formalizzata nell'ultimo vertice ad Ufa è un importante passaggio di emancipazione del mondo dal predominio del dollaro, che ha creato negli ultimi anni un mondo di guerre e instabilità finanziaria nonché il commissariamento delle democrazie e delle sovranità nazionali da parte del capitale internazionale. Osserviamo molto da vicini questi sviluppi epocali in corso, anche come possibili strumenti da utilizzare a sostegno del nostro obiettivo: spezzare le catene dell'euro e dell'austerità. Manlio Di Stefano PS: Oggi e domani è disponibile il download gratuito dell'e-book #MuriamoEquitalia! Scaricalo subito!
=================
INNO ALLA MASSONERIA NATO CIA BILDENBERG ROTHSCHILD SPA TRUFFA BANCHE CENTRALI: ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE! In morte di fratello Gelli. [ Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo di gente in gente; mi vedrai seduto, su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de’ tuoi gentili anni caduto (*) "Ieri è morto Licio Gelli. ] [ Ieri è morto il gran maestro degli insabbiamenti e delle logge segrete, delle tangenti e delle stragi impunite, dei tentati golpe e dei fondi neri. Ieri è morto il manovratore dell'unità di crisi del sequestro Moro e il depistatore delle indagini sulla strage di Bologna. Ieri è morto un repubblichino travestito da partigiano senza mai rinnegare il fascismo. Ieri è morto il re dei criminali dal colletto bianco, il tessitore occulto che infiltrava governi e trattava con la mafia. Ieri è morto l'amico di Peron, il sodale di Sindona e Andreotti, il luogotenente italiano della Cia. Ieri è morto un grande mecenate e archivista, lodato in vita dalla prof.ssa Linda Giuva in D'Alema. Ieri è morto il capo di quella loggia segreta cui aderì, con tessera 1816, il giovane Berlusconi. Ieri è morto il teorico di quel Piano di Rinascita, puntualmente attuato dai suoi epigoni, fino alle leggi su misura di Berlusconi, fino alla controriforma costituzionale di Renzi. Fino allo svuotamento della democrazia per progressiva erosione dall'interno. Ieri è morto il custode degli inindagabili segreti di questa Repubblica fondata sul ricatto. Ieri è morto il teorico della manipolazione dei media, della corruzione dei partiti, dell'esautorazione del parlamento, dell'asservimento della giustizia. Ieri è morto il visionario di una democrazia senza popolo e senza regole, gestita da pochi e dall'alto. Ieri è morto un grande impunito, che non ha pagato in vita per i suoi molti torti. Ieri è morto una figura esemplare, lo spirito guida dell'italiano che sfrutta gli altri e si serve delle istituzioni per mai sazia avidità di denaro e di potere. Per la solita ipocrisia italiana non gli verranno concessi i funerali di Stato, come in quest'Italia, in gran parte fondata sul suo esempio, meriterebbe. Se fossero per una volta sinceri, i figlioli Berlusconi e D'Alema e il nipotino Renzi, andrebbero domani al suo funerale con grandi corone e discorsi commossi, per grazia ricevuta. Perché ieri è morto il padre della patria che loro amano e che hanno continuato a saccheggiare. Ma non lo faranno, per discrezione, per non dare nell'occhio, perché certi sentimenti è meglio coltivarli in privato: in fondo nemmeno Gelli - se potesse - andrebbe al suo funerale. Serenamente nel suo letto, ieri è morto il padre ignobile dell'Italia che abbiamo sempre combattuto. L'Italia che premia i furbi, i vigliacchi e i disonesti. Ma c'è un'altra Italia, lo sappiamo bene che c'è, e prima o poi prevarrà". Piero Ricca. (*) In morte del fratello Giovanni di Ugo Foscolo http://www.beppegrillo.it/2015/12/in_morte_di_fratello_gelli.html
Equitalia è un Mostro perché?  #muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione Formato Kindle. Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto.
Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare.
Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro.
Ma per capire il Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi... -Carlo Sibilia (Deputato M5S) Un libro con storie di ordinaria persecuzione raccontate dal più famoso blog al mondo beppegrillo.it.
“Ho detto a un impiegato in Equitalia di avere già rate in corso e di posticipare la nuova cartella. L’impiegato mi ha detto di fare un secondo lavoro per fare fronte ad altre rate!” - M. F. 15.03.2015 Vai alla pagina "#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione"
#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persec… (Formato Kindle) di beppegrillo.it, Maurizio Di Bona (TheHand) Per capire perchè Equitalia oggi sia associata all’immagine di un Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi. Equitalia Servizi spa nasce con il nome di Consorzio nazionale obbligatorio tra gli esattori delle imposte dirette, previsto dalla legge 13 giugno 1952, n. 693, e dal dpr 2 agosto n. 1141, con il compito di svolgere l’attività di “meccanizzazione dei ruoli” per conto dell’amministrazione finanziaria. Dal momento che le cose semplici sono quelle più vicine all'intelligenza, cerchiamo di spiegare cosa significa il termine meccanizzazione. Meccanizzazione: sostituzione del lavoro manuale con una macchina in una o più fasi di un processo produttivo allo scopo di incrementare la produttività del lavoro (http://it.wiktionary.org/wiki/meccanizzazione). Quindi, già nella sua origine Equitalia ha come obiettivo quello di mutare in un processo meccanico un gesto molto umano ovvero quello di pagare le tasse che servono proprio a contribuire ai servizi per tutti i cittadini. Contribuzione sana se uno Stato si rifacesse ai principi dettati dalla Costituzione all’articolo 53 che sancisce chiaramente che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e che il sistema tributario è uniformato a criteri di progressività. In soldoni vuol dire che ognuno paga per quel che può e chi più ne ha più contribuisce. Certo è che, dopo il prelievo di Amato sui conti correnti e la tassa di Prodi sulle moto oltre i 350cc nel ’97, per non parlare dell'IMU sui terreni agricoli di Renzi, imposta nata per coprire gli ormai noti 80 euro in busta paga distribuiti evidentemente senza criteri di equità, è difficile pensare al governo italiano come quello rispettoso dell'articolo 53. Qualche sfrenato sostenitore parlerà delle misure appena descritte come straordinarie e necessarie ma poco eque, dico io, perché colpiscono il possesso di un bene senza alcuna relazione con la capacità contributiva del possessore. Tralasciando l'aspetto romantico del pagamento delle tasse, sembra che, dopo 15 anni circa di attività, Equitalia abbia fallito anche nell'altro aspetto della meccanizzazione ovvero nell'incremento della produttiva del lavoro. Ad Equitalia sono stati assegnati 894 miliardi di euro di carico di riscossione per il periodo 2000-2014, "il 7,7% è stato riscosso - per un valore di circa 60 miliardi - e il 7,8% è il carico residuo su cui lavorare, cioè altri 60 miliardi teoricamente riscuotibili". Parola di Benedetto Mineo AD dal 26 novembre 2012 . In pratica, un flop totale.
Equitalia, quindi, nasce per uno scopo che ad oggi non sembra in grado di giustificare la sua genesi. Un altro dei motivi per cui Equitalia è un Mostro è che si è “fisicamente costituita” come Frankenstein. Infatti, l'agenzia è nata grazie all'accorpamento di tante piccole equitalia in giro per lo Stivale. Capirne la nascita significa anche rispondere alla domanda: ma prima di Equitalia come si faceva? Oggi sembra che ogni struttura, ogni istituzione esistente sia sempre esistita e che, nonostante le evidenti mancanze, i conclamati problemi o gli indiscutibili danni che essa può causare, non sia mai possibile abolirla. E non viene mai neanche preso in considerazione un ritorno al sistema precedente perché ci viene detto di pensare che sarebbe come fermare il progresso. “Bisogna andare avanti”, ci ripetono. Certo è che, se qualcuno si prendesse il fastidio di spiegarci “avanti” o “indietro” rispetto a cosa, ci farebbe un grande piacere. La riscossione prima dell'avvento di Equitalia è sempre stata di natura territoriale, affidata ad una pluralità di soggetti privati che operavano in ambiti molto piccoli, a volte anche più di uno all'interno di un territorio provinciale. Si è pensato, circa a metà degli anni ’90 con l'entrata in vigore del dpr 43/88 di unificarli tutti. Guidati da un pensiero, oggi rivelatosi fallimentare, secondo il quale l'accentramento della riscossione avrebbe incrementato l'efficienza della stessa e l'efficacia contro l'evasione fiscale. Purtroppo è accaduto l'esatto contrario perché l'accentramento ha creato dei centri di potere senza controllo. Risorse recuperate mai distribuite in maniera proporzionale ed adeguata alle esigenze del territorio. Una preoccupante rete di clientele e favoritismi interni, ma soprattutto un intervento settoriale che ha finito per favorire i grandi evasori. E' noto che il fenomeno delle "sospensioni fittizie" e degli insabbiamenti dei ruoli ha interessato a vario titolo molte inchieste giudiziarie. Negli ambienti giusti si parla addirittura di un "Disco per l’estate", in gergo dei servizi, un file in cui ci sarebbero gli elenchi dei "graziati" dall’ente. Si tratterebbe di migliaia di nomi. Pare che il Mostro statale per la riscossione dei tributi abbia una lunga lista di miracolati a cui non si può e non si deve far nulla. Tutti schedati in una lista. Insomma con la scusa dell'"evasione fiscale", si toglie il pane di bocca alle vecchiette, l'appartamentino alle famiglie e i macchinari alle aziende, invece, di contraltare, esisterebbe una lista di soggetti intoccabili rispetto ai quali Equitalia è obbligata a disinteressarsi. L'elenco pare fosse nelle mani di un certo Paolo Oliverio, arrestato con l’accusa di aver riciclato soldi della ‘ndrangheta. Il suo archivio svela i rapporti riservati con alti prelati, funzionari dell’intelligence, militari della Guardia di Finanza, imprenditori e politici. Oliverio era il commercialista di fiducia di esponenti delle istituzioni e uomini d’affari ma anche il "riciclatore" dei soldi della malavita calabrese e di alcuni esponenti della criminalità romana. Nei suoi file, penne usb e hard disk ci sarebbero nomi eccellenti. Pare che al momento del sequestro del suo pc abbia detto: "Se li aprite viene giù l’Italia". Qualche nome trapelato? Paolo Berlusconi, Claudio Lotito, Marco Squatriti, Lorenzo Borgogni. Con gli ultimi due, Oliverio avrebbe tentato scalate finanziarie a suon di milioni di euro per ripulire soldi 'sporchi'. Legami anche con la Guardia di Finanza "tanto da poter orientare verifiche fiscali su imprenditori e grandi società. Ma anche poter influire sull’attività di ispettori di Equitalia". Il compito di Oliverio era spingere per sospendere la cartelle esattoriali dei soliti noti. Si chiamano "sospensioni fittizie" e si possono fare con una password che solo i dirigenti di Equitalia hanno: in pratica viene fermato il processo tributario e la lavorazione delle cartelle esattoriali che scaturiscono dall'accertamento. Questi fatti, più che semplici sospetti, rendono l'attività esattoriale non equa e fanno venir meno ai principi che l'ente ha nel suo stesso nome: “Equa Italia”. Avete già abbastanza elementi per dire giudicare da soli se sia così o meno. Equitalia è un Mostro perché? Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto. Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare. Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro. I metodi meritano due parole a parte. Equitalia, il Mostro, colpisce gente che non evade, gente che dichiara tutto il debito tributario. E che per definizione, dunque, non nasconde (non evade appunto) la propria situazione allo Stato. Persone che dicono allo Stato: “Questo è ciò che ho. O scelgo di vivere o scelgo di pagare le cartelle esattoriali”. Quando interviene Equitalia la sanzione passa dal 10 al 30%, interessi per il ritardo del 4%, aggio del 8%, interessi di mora 5,14%, interesse per rateizzazione 4,5%. Voci che fanno crescere l'ammontare del debito in maniera insostenibile per chiunque. Ciò dimostra che non si può affidare la riscossione a una spa che punta, comunque, al proprio profitto. Quindi se, come abbiamo detto, le persone non pagano le tasse perché non riescono, con questi metodi, il Mostro dimostra di non avere intenzione di risolvere la situazione... ma di averti catturato. Ne uscirai mai? Sicuramente non lavorando onestamente. Il Mostro chiede sette milioni di euro dopo che sei in pensione già da otto anni, porta al suicidio decine di persone e poi chiude un occhio di fronte ai debiti erariali di imprenditori e professionisti disposti a fare regali e ad allungare mazzette.
Ad Olbia manda ad una bambina di soli sette anni, rimasta orfana, una cartella esattoriale di 170 euro. Al centro del procedimento, c'è il mancato pagamento delle tasse sulla liquidazione versata dall'azienda per cui lavorava il padre. L'uomo è deceduto in un incidente stradale nel mese di maggio 2008. Il Fisco, non potendo far affidamento sulla madre, si è diretto sulla bambina. Per non parlare invece di tutte quelle storie che influiscono direttamente sulla vita delle imprese e dei lavoratori. Ormai celebre una cartella Equitalia da 200 milioni di euro, poi annullata. Un gruppo nel frattempo fallito anche a causa di quel maxi debito contestato dal Fisco ma, a quanto pare, non dovuto. Infine, l’impugnazione che rischia di tramutarsi nella possibilità di una richiesta di risarcimento danni. Sono gli elementi di una vicenda paradossale che ha come protagonista il gruppo friulano di abbigliamento e intimo Bernardi, in amministrazione straordinaria dal gennaio 2014. La commissione tributaria di Napoli ha, infatti, ribaltato il verdetto di primo grado annullando la cartella milionaria recapitata alla Life collection, controllata di Bernardi che aveva sede legale nel capoluogo campano e fu poi trasferita a Barcellona. Lavoratori autonomi che raccontano che dall'entrata in "funzione" di Equitalia arrivano le cartelle più assurde. Tanto per fare un esempio riporto uno stralcio di una storia vera: “Mi hanno messo il fermo amministrativo sulla moto per una cartella Inps che non solo era pagata ma mi vedeva anche in credito... beh... quasi tre anni con la moto ferma, un sacco di giri e di tempo e soldi buttati e poi arrivederci e grazie... scusi per l'errore; per un errore di pagamento nel 2009 di nove euro su una rata di 6.000 euro di Irpef (quindi 6.000 euro pagati a fronte di 6.009) a fine 2010 mi è arrivata una cartella con sanzioni e varie da 1.360 euro... vi sembra normale? Vi assicuro che ce l'ho sempre messa tutta a pagare le tasse ma sta diventando veramente come avere uno strozzino alle calcagna, anzi peggio... è insostenibile... figuriamoci mantenere dei dipendenti”. Eh sì, perché poi, se arriva la “cartella pazza” dal Mostro, lo puoi sapere solo alla fine del tuo calvario. Sei sempre tu che devi prenderti la briga di verificare, controllare, calcolare. Impiegando tempo e soldi che si sottraggono alle già esigue finanze disponibili. Passano gli anni, tu soffri l'angoscia di un pagamento che vedi gonfiarsi giorno dopo giorno senza riuscire a fermarlo... Poi si scopre che è tutto sbagliato. Hai vinto sì, ma nessuno ti ripagherà dei farmaci e dei malanni psicofisici veri e propri causati dal Mostro. Il Mostro paga? Il Mostro risarcisce? No, il Mostro è sempre impunito e protetto. Questi metodi sono un motivo in più per cui abbatterlo. Questi metodi spingono a delinquere. E siccome non tutti ne siamo capaci, di delinquere intendo, qualcuno viene preso dall'esasperazione. Qualcuno finisce per aggredire qualche funzionario (disordine sociale), qualcuno finisce per volersi “costituire” e farsi tramutare il debito in anni di galera (disordine psicologico), qualcuno non ce la fa e si toglie la vita. Forse anche per questo l'ISTAT ha smesso di rilevare statistiche sui suicidi economici dal 2011. C'è invece chi, come Link Lab, il laboratorio di Ricerca Socio-Economica dell’Università degli Studi Link Campus University, ci fornisce dei dati allarmanti proprio sui suicidi per motivi economici che tra il 2012 ed il 2014 sono raddoppiati (+50%): in 439 si sono tolti la vita schiacciati da debiti, fallimenti, licenziamenti e disoccupazione, 201 nel 2014 in salita rispetto ai 149 del 2013 e agli 89 del 2012. E se il 45% sono imprenditori e titolari di aziende, il 42% sono disoccupati mentre aumenta il malessere giovanile che porta al 5,5% il numero di suicidi di chi ha tra i 25 e i 34 anni, il 4% solo nel 2014 e all'1,4% quelli di chi ha meno di 25 anni (era 0 nel 2012). Nei tre anni della crisi più profonda in Grecia la statistica faceva segnare un + 35%. Quando ci chiedono se “faremo la fine della Grecia” mi vengono in mente questi numeri. La parola d'ordine per i media pare sia quella di non parlarne. Nascondere le morti sotto il tappeto e andare avanti. Quindi perché nasce Equitalia? Forse perché questi metodi criminosi non avrebbe mai potuto utilizzarli un Ente come l'Agenzia delle Entrate direttamente? Forse perché serviva colpire i piccoli e lasciare indisturbati gli amici degli amici? Tutti interrogativi inevasi. Fine dell'estratto Kindle. © 2010-2015, Amazon.com, Inc. o società affiliate.
========================
MA, IL PROBLEMA CHE I DEPOSITI DEL GAS, che sono limitati, NO!! NON è UN PROBLEMA REALE PER ERDOGAN, PERCHé LA RUSSIA è UNA DELLE 8 NAZIONI, CHE SALMAN GLI HA DETTO, cioè, che ROTHSCHILD HA DETTO A SALMAN, CHE LUI, ERDOGAN DEVE CONQUISTARE RAPIDAMENTE!
my Israel ] nessuno dovrebbe dire che Unius REI è un ragazzo cattivo! e come potrebbe? [ come fanno quei morti di fame dei turchi, a conquistare il puttanato Madre Erdogan: cagna vagina pecora di nove anni Maometto, contro, quei morti di fame Europei, se SpA Banche Centrali, corporations Rothschild NWO e Bush Massone il Coglione ladro assassino, hanno rubato il Signoraggio Bancario a tutto il mondo? è chiaro a tutti, ogni guerra fa soltanto gli interessi dell'unico banchiere mondiale! Ecco perché SALMAN è l'uomo più stupido della storia del Genere umano! Perché, non fa niente che farà morire 5 miliardi di persone, ma, lui, tutto da solo, ha deciso che, il mio Santo ISLAM deve sparire dalla stora di questo pianeta, e questa è veramente, una grande ingiustizia contro tutti i miei fratelli musulmani!
==================
YOUTUBE 666 GOOGLE ] piccina mia [ MA, TU CREDI CHE POTREBBE RESISTERE LA TUA PICCOLA VAGINA PECORA DI NOVE ANNI AL MIO IMPETO VIRILE?
LA BESTIA DI SATANA NWO INIZIA A PIEGARSI SOTTO LE MIE SFERZATE! è la prima volta in 8 anni che, youtube ha INCOMINCIATO AD applicaRE contro di me una censura totale! se, io non posso accedere con un account youtube attivo, poi, il motore intelligenza artificiale, di google: la ENTITà Collettiva simbiotica: delle anime maledette all'inferno: CIA NATO, SpA FMI, A.I. Gmos Biologia sintetica: la piramide Torre di Babele, lui non mi può conoscere, ed io non posso vedere nessuno dei miei commenti, ECCO PERCHé, L'ATTUALE SISTEMA DI FILTRI "intelligenti" RENDE INVISIBILI A TUTTI I MIEI COMMENTI, se, non erano elencati in precedenza: come miei lettori abituali. infatti: su "COMMENTI PIù POPOLARI" non si vede nessun mio commento, e la pagina, "COMMENTTI RECENTI" è chiusa per me! in questo modo, se io non ricordo il mio ultimo canale con cui ho scritto gli articoli ultimi? io non ho più il modo di poterli recuperare! Ormai il nazismo bancario massonico: Baal JaBullOn il Gufo al Bohemian Grove: la piramide satanica con l'occhio di lucifero, regime Bildenberg soffoca sempre di più, giorno per giorno, ogni prerogativa costituzionale in un nazismo satanistico ideologia GENDER del Nuovo Ordine mondiale! e questo, è proprio quello che il mio Regno di Dio JHWH e delle 12 Tribù di ISRAELE, andava aspettando, per inasprire le ostilità contro tutte le bestie di Satana: in questo pianeta!
=========================
16/12/2015 ARABIA SAUDITA-ISLAM. Una coalizione islamica anti-terrorismo per “salvare la faccia” a Riyadh IL TERRORISTA. di Paul Dakiki. Vi partecipano 35 nazioni a maggioranza musulmana. Sono esclusi Siria, Iraq, Iran e Afghanistan. Dubbi che la lotta al terrorismo sia usata per soffocare i diritti umani delle popolazioni di questi Paesi. L’approvazione di Al-Azhar, che chiede da tempo un impegno a correggere le interpretazioni letteraliste del Corano. Le critiche di Hezbollah. Beirut (AsiaNews) –  L’alleanza militare lanciata dall’Arabia saudita contro il terrorismo jihadista sembra essere stata composta “troppo in fretta” e forse “per salvare la faccia dei sauditi” noti per aver sostenuto con l’ideologia e le armi gruppi fondamentalisti. È l’opinione dello studioso Farea al-Muslimi, del Carnegie Middle East Centre alla notizia diffusa ieri, secondo cui l’Arabia saudita ha raccolto una coalizione di 35 nazioni a maggioranza musulmane per combattere il terrorismo dal punto di vista militare e ideologico. Oltre a Riyadh, i Paesi che hanno aderito sono: Bahrain, Bangladesh, Benin, Ciad, Comore, Gibuti, Egitto, Gabon, Guinea, Costa d’Avorio, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Malaysia, Maldive, Mali, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Qatar, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Tunisia, Turchia, Emirati arabi e Yemen. Balza subito all’occhio il fatto che da tale alleanza sono esclusi Paesi come l’Iran, l’Iraq e la Siria, oltre che l’Afghanistan. È forte il sospetto che tale alleanza sia in realtà una mossa anti-Teheran, per controllare e sottomettere il mondo islamico, sottraendolo all’influenza iraniana. Il ministro saudita della Difesa, Mohammed bin Salman, ha detto che la coalizione coordinerà gli sforzi per combattere gli estremisti in Iraq, Siria, Libia, Egitto e Afghanistan. Ma l’assenza di Siria e Iraq (e Afghanistan) pone domande su come tale alleanza potrà svolgere azioni militari contro i terroristi dell’Isis in questi territori senza il permesso dei relativi governi. Un’altra questione sollevata dagli analisti è su cosa Riyadh intenda per “terrorismo”. Dalla primavera araba in poi, l’Arabia saudita si è difesa da qualunque movimento di critica sociale e per la democrazia uccidendo e imprigionando attivisti sul suo suolo; è intervenuta militarmente nel Bahrain per sedare rivolte democratiche della maggioranza sciita contro la leadership sunnita; è impegnata in una guerra contro le minoranze Houthi nello Yemen. Secondo Amnesty International la nuova coalizione potrebbe essere per restringere ancora di più i diritti umani delle popolazioni di questi Stati a maggioranza islamica.
L’università di Al-Azhar, massima autorità nel mondo sunnita, ha invitato tutti i Paesi islamici ad aderire alla coalizione, definendo “storica” la decisione di combattere “i mali del terrorismo”. Mesi fa, proprio il grande imam di Al-Azhar, Ahmed al-Tayeb, in un incontro alla Mecca, aveva chiesto una nuova impostazione degli studi coranici per combattere il terrorismo ostacolando l’interpretazione letteralista del Corano. Per ora non sembra che la coalizione abbia questo scopo. Infine, è da notare che nella coalizione è presente il Libano, un Paese che non è musulmano, né cristiano, ma laico e che soffre però di una grande influenza finanziaria e politica dell’Arabia saudita. La decisione di aderire all’alleanza è stata presa dal premier Tammam Salam senza alcuna consultazione: perfino il ministero degli esteri di Beirut era all’oscuro, provocando le ire del partito di Hezbollah, formato da militanti sciiti, alleati di Bashar Assad in Siria. Il dubbio è che tale coalizione, invece che lottare contro il terrorismo, rischi di acuire ancora di più la lotta fra sunniti e sciiti.
======================
Netanyahu: Israel Will Respond to PA with 'Unilateral Moves' [ quale accordo con nazi sharia? di una LEGA ARABA senza reciprocità? islamici sono una truffa e non daranno mai garanzie reali guerra è inevitabile Erdogan e Arabia Saudita diffondono il terrorismo nel mondo con USA E UE che hanno tradito Israele! ] Prime Minister warns PA that their torpedoing talks will not go unanswered.
==========
a tutte la NAZIONI: i satanisti della CIA NSA hanno spiato e continueranno a spiare ed a predare il mondo, attraverso la loro superiore tecnologia. è NOSTRO DOVERE RESISTERE AL LORO BULLISMO! e noi cosa facciamo contro di loro? ] Former CIA Chief: Pollard Relase Only on Humanitarian Grounds. Michael Hayden: If Pollard is released it should be on humanitarian grounds not in a deal that has Israel freeing terrorists. By Uzi Baruch First Publish: 4/6/2014 Protest for Jonathan Pollard's release
===================
DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE!  Ban Ki-moon è una bestia GENDER scimmia Darwin] [ la UE è una truffa ONU criminale internazionale assoluta! infatti, 50 nazioni naziste islamiche, senza nessun diritto umano, siedono in ONU Bildenberg tranquillamente! Ecco perché al diritto è stato sostituito l'uso della forza: ARMIAMOCI TUTTI, IL FARWEST è ARRIVATO! Putin firma legge anti-sentenze Corte Ue diritti umani - Europa
=========================
LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA, CHE NON è PARTE DEL CONFLITTO NEL DONBASS, ADDEBITANO LA RESPONSABILITà DELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE ALLA NATO! DATO CHE TURCHIA E ARABIA SAUDITA SONO PARTE ATTIVA DELLA DISTRUZIONE DI SIRIA ED IRAQ: E SONO RESPONSABILI DI TUTTI I DELITTI DI GENOCIDIO DEI LORO JIHADISTI! Mosca: UE incoraggia Kiev a far saltare gli accordi di Minsk. (16.12.2015) DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE! IL PEGGIORE TERRORISMO ISLAMICO NAZISTA! il sharia Turchia avrà una base militare in Qatar e viceversa, tutti il sharia terrorismo internazionale galassia jihadista. Accordo cooperazione, 3.000 soldati più unità aeree e navali.
========================
NON C'è PIù UN POSTO PER GLI SCIITI NEL CALIFFATO MONDIALE! ] STRAGE PRETESTUOSA: QUESTI SUNNITI SONO ISIS BOKO HARAM SAUDITI [ 16.12.2015. L'accusa da parte di attivisti musulmani nella città di Zaria, considerata la roccaforte musulmana nel nord del Paese. L'esercito replica: reazione a tentativo di assassinare un generale. Attivisti nigeriani di fede musulmana accusano l'esercito regolare di aver compiuto nel corso dello scorso weekend una strage nella città di Zaria, considerata fulcro del Movimento Islamico della Nigeria, gruppo sorto nei primi anni ottanta su ispirazione della rivoluzione iraniana e appoggiato da Teheran.
Secondo quanto denunciato dal portavoce della comunità sciita, Ibrahim Musa, sarebbero centinaia i corpi lasciati senza vita nelle strade della città dall'operazione governativa che, come confermato dai vertici militari nigeriani, si sarebbe resa necessaria per la concreta minaccia di gruppi ribelli nei confronti di un generale dell'esercito. Irritazione da parte del governo iraniano, che ha sottolineato come sia responsabilità del governo nigeriano proteggere le popolazioni sciite presenti nel Paese: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1736615/Nigeria-raid-esercito-sciiti-uccisi.html#ixzz3uVbeZE4N
Iraq chiede il ritiro delle truppe turche E RESPINGE OGNI COALIZIONE MILITARE TERRESTRE SUL SUO TERRITORIO! MENTRE LA RUSSIA è IN ATTESA DEI CACCIA TURCHI! ] OGNI MALEDIZIONE DI GENOCIDIO SHARIA è SOPRA DI TE! 16.12.2015 PERCHé TU NON SEI UN SALAFITA! [ Convocata la Lega Araba su richiesta del governo iracheno, che denuncia i piani ambiziosi della Turchia sulle regioni settentrionali del suo territorio, in particolare sulla città di Mosul. Su richiesta del governo iracheno, la Lega Araba terrà una riunione straordinaria dei suoi ministri degli Esteri la prossima settimana per discutere dello schieramento in Iraq l'esercito turco, iniziativa fortemente condannata dal governo di Baghdad. Ankara ha inviato un contingente di soldati e carri armati il 4 dicembre scorso nella regione di Mosul, ufficialmente nell'ambito della missione di addestramento, presso la base Bashiqa, dei peshmerga curdi che combattono contro Daesh. Il premier iracheno, Hauder Abadi, ha chiesto ad Ankara il "ritiro completo" di tutte le sue forze dal nord dell'Iraq, non considerando soddisfacente lo spostamento di parte delle truppe e dei blindati di Ankara al Kurdistan iracheno: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1740191/iraq-turchia-ritiro-truppe.html#ixzz3uVcyruLk
Migranti, Turchia sotto accusa. 19:41 16.12.2015. Il piano stipulato con l’Ue non funziona. Entrano i fondi, ma Ankara continua a respingere o a trattenere i profughi in centri di detenzione. La denuncia di Amnesty International. Amnesty International accusa la Turchia di non rispettare il diritto internazionale nella tutela e nella gestione dei profughi. Il rapporto "Europe's gatekeep" documenta tre casi di violenza fisica nei centri di detenzione e denunce di maltrattamenti. La Turchia ha prima ammassato centinaia di profughi su autobus affinchè in un secondo momento venissero trasferiti a oltre mille chilometri di distanza nei centri di detenzione dove questi sarebbero stati trattenuti in isolamento, sottoposti a maltrattamenti e in catene per diversi giorni. In alcuni casi a molti profughi sarebbe perfino stato negato il diritto d'asilo e sarebbero stati rimandati nei paesi d'origine. Nell'ambito del 'Piano d'azione' firmato a novembre da Ue e Turchia, Bruxelles, "sempre più desiderosa di assicurarsi la cooperazione di Ankara allo scopo di ridurre l'immigrazione irregolare, sta consentendo l'uso dei suoi fondi per dotare di equipaggiamento e infrastrutture i centri dai quali i rifugiati e i richiedenti asilo vengono spinti a rientrare in Paesi come Siria e Iraq", recita il rapporto. Funzionari dell'Ue ad Ankara hanno confermato ad Amnesty che i sei centri di accoglienza descritti nella bozza del 'Piano d'azione' datata 6 ottobre funzionano di fatto come centri di detenzione. Amnesty chiede quindi a Ue e Turchia di sospendere l'accordo fino alla creazione di meccanismi efficaci e indipendenti di monitoraggio dell'attuazione del 'Piano d'azione': http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741074/Amnesty-International-accusa-Turchia.html#ixzz3uVeQ2YW6
Opinione: Perché l'Arabia Saudita: LA MADRE DEI TERRORISTI, ha creato una coalizione di paesi musulmani? QUESTO è UN ATTO DI ALTO TRADIMENTO CONTRO ISRAELE! 16.12.2015. La Coalizione di paesi musulmani guidati dall'Arabia Saudita comprende 34 Stati. Essa può iniziare una lotta con tutti quelli che considera nemici, ha detto a Sputnik il capo dell’organizzazione non governativa siriana "Per la democrazia e la libertà", Ribal al-Assad. Il punto di vista del Pakistan è offerto da Masood Vadzhahat, noto politologo pakistano, professore ed editorialista del giornale "Jang": "Prima di tutto bisogna definire chiaramente il concetto di terrorismo. Quello che i terroristi rappresentano da noi, in Pakistan, è diverso dalla rappresentazione che ne hanno Arabia Saudita. Nella nostra comprensione, terrorista è colui che solleva un arma per costringere gli altri a sottomettersi alle proprie richieste politiche o religiose. Ma per i sauditi il concetto risulta essere diverso. Per loro, un terrorista è chiunque rappresenti una minaccia per l'ordinamento esistente in tale Stato. Pertanto, è prima necessario definire ciò che è considerato un gruppo terroristico. Personalmente, non credo che l'Arabia Saudita combatterà il terrorismo che intendiamo noi. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che nel corso degli ultimi trenta anni questo paese ha contribuito non poco a spargere per il mondo l'attuale ondata di terrore.  Per quanto riguarda la partecipazione del Pakistan in questa coalizione, non dobbiamo dimenticare, come il Pakistan è stato tirato insistentemente in una coalizione per combattere contro gli Huthi. E solo grazie all'opinione pubblica, e quindi alla decisione del parlamento, il mio paese ha resistito. Dopo tutto, il nostro governo è fortemente dipendente dagli aiuti stranieri, in gran parte sauditi, per risolvere i problemi interni, del bilancio ecc. Anche se il mondo non è convinto della potenza dell'inviolabilità del regime saudita, consentitemi di esprimere dubbi sulla sua stabilità. E forse l'attuale decisione della coalizione  un tentativo di evitare un tale sviluppo. Inoltre, c'è sullo sfondo l'intervento attivo della Russia in Siria. Io vedo questo come un passo verso la creazione di un ordine mondiale multipolare. Inoltre, va detto che i recenti sviluppi, tra cui la storia dell'aereo russo abbattuto, hanno convinto il mondo della superiorità morale ed etica della Russia": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1738011/opinione-arabiasaudita-coalizione.html#ixzz3uVhSg6lH
Deputato turco accusato di tradimento per l'intervista con RT. 17:50 16.12.2015. Il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia aveva raccontato ai giornalisti che nel 2013, su territorio turco, i militanti dell’ISIS si erano riforniti di gas nervino sarin, che viene utilizzato per la produzione di armi chimiche.  Il procuratore generale di Ankara ha avviato un'indagine contro il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia Eren Erdem, dopo che questi aveva raccontato in un'intervista a RT, che i militanti del Daesh (gruppo vietato in Russia) si erano riforniti in Turchia di gas sarin, utilizzato per la produzione di armi chimiche. Secondo i media locali, la polizia sospetta Erdem di tradimento e può essere privato dell'immunità parlamentare. Erdem dice che, sia in Turchia che in Occidente, si conoscono gli autori degli attacchi chimici avvenuti in Siria nel 2013, per i quali è stato accusato Assad. Armi chimicHE.  La Turchia dietro l'attacco chimico dell'ISIS a Damasco. "Materiali per le armi chimiche sono stati importati in Turchia, e poi trasferiti in un capo del gruppo del Daesh in Siria, allora membri di Al-Qaeda in Iraq", aveva detto in un'intervista con RT Eren Erdem. Abbiamo le registrazioni che lo confermano. L'ufficio del procuratore ha avviato un'indagine, che ha portato agli arresti delle persone coinvolte. Tuttavia, una settimana dopo, il caso è stato trasferito in un altro pubblico ministero, e tutti sono stati rilasciati. Attraversarono il confine turco-siriano e sono fuggiti": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1739762/turchia-deputato-tradimento-isis-sarin.html#ixzz3uViYMfkT
6/12/2015 INDIA. Karnataka: assolti otto cristiani, accusati di conversioni forzate. I giudici di Puttur hanno stabilito la loro innocenza. Erano detenuti dal 2007 perché incolpati di fare proselitismo tra gli indù. Leader cristiano: “I cristiani sono minacciati, insultati e molestati di continuo da estremisti indù di destra, che interrompono le preghiere anche nelle case private”. Bangalore (AsiaNews) – Un tribunale del Karnataka ha deciso di assolvere con formula piena otto cristiani accusati di conversioni forzate dall’induismo al cristianesimo. I giudici della corte di Puttur hanno stabilito che gli imputati sono innocenti e le accuse contro di loro sono false. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), dice ad AsiaNews: “Questa è una vittoria non solo per gli otto cristiani innocenti, ma per l’intera comunità cristiana. Di continuo i cristiani vengono molestati, minacciati e imprigionati dalle autorità con false accuse di conversioni forzate”. Gli otto uomini erano detenuti dal settembre 2007. Alcune persone del villaggio di Balya li avevano accusati di andare di casa in casa e fare proselitismo. La polizia di Kadaba aveva accolto la denuncia e registrato il caso contro T Sebastian, K Varghese, M Thomas, S Babu, V Baby, T Joseph, T Alexander e T James. I giudici della quinta sezione distrettuale di Puttur invece hanno fatto cadere tutte le accuse e rimesso i cristiani in libertà. Il presidente del Gcic commenta: “La conversione è un diritto stabilito dalla Costituzione. Ma la conversione attuata con mezzi fraudolenti o attraverso la coercizione è illegale e illecita: essa non è conversione”. Il leader cristiano conclude: “I cristiani del Karnataka sono spesso minacciati, molestati e insultati dagli estremisti di destra indù, che interrompono le loro preghiere anche nelle case private e li incolpano di presunte conversioni estorte con la forza. Il Gcic accoglie con gioia l’assoluzione degli otto cristiani innocenti”.Queste persone appartengono alla comunità dalit e sono più aperte ad accogliere l'evangelizzazione. Per questo è ancora più importante che le persone votino per difendere e garantire la propria libertà di culto e di coscienza. le nostre famiglie hanno bisogno di libertà religiosa perché la fede le sostiene le nutre e le rafforza. Oltre a questo c'è urgente bisogno di posti di lavoro per permettere a queste famiglie di essere autosufficienti dal punto di vista economico. I bambini che sono il nostro futuro hanno bisogno di un'istruzione di qualità. In queste zone la Chiesa cattolica è la prima a occuparsi di educazione ma anche il governo deve occuparsene investendo in istituti qualificati per la nostra nuova generazione. I nostri giovani hanno il diritto di essere guidati per diventare leader di successo. Hanno bisogno di formazione scientifica per poter diventare bravi agricoltori e allevatori. Il futuro è nel grano non nelle pistole. Le persone non si nutrono con i proiettili. Di recente abbiamo organizzato un laboratorio per alcuni di loro ma questo dovrebbe essere fatto a livello nazionale. Qui nel nord del Karnataka anche la sanità è in condizioni di estrema gravità e causa grande indignazione tra la gente. È di assoluta importanza che le persone vivano godendo di piena dignità umana. Anche la condizione delle donne è critica e i nostri rappresentanti dovranno occuparsi di emancipazione e di fornire alle ragazze adeguati programmi di formazione per il loro sviluppo. È urgente per noi che siamo nella Chiesa migliorare la nostra funzione di guida anche nella società soprattutto in aree come la vita politica e lo sviluppo sociale. Ai giovani voglio dire di proclamare senza paura la loro amicizia con Gesù e di coltivare un senso della Chiesa mettendo a disposizione i loro talenti e le loro energie al servizio della Chiesa che è vostra madre.
===============
è VERO CHE: Arabia Saudita ha dato vita all'alleanza militare islamica, LA cui formale missione sarebbe quella di combattere il terrorismo. [ 16 dicembre 2015 ] ma, in realtà, il concetto di "TERRORISMO" per ARABIA SAUDITA è: esattamente un concetto: opposto del nostro! Per loro è terrorismo il nostro falso diritto di poterci opporre al loro dovere di islamizzazione!
================
e chi ha detto che i sacerdoti di satana: sistema massonico anticristo farisei: cioè, che anche loro non hanno i loro santi rothschild usurai martiri? anche Hitler aveva i suoi! ] ECCO PERCHé, PER IL BENE DELLA LORO ANIMA, IO STO PROGETTANDO DI SOMMERGERLI DI TRIBOLAZIONI INTERIORI ED ESTERIORI! OVVIAMENTE, ALLA CIA LO SANNO, IN TUTTO QUESTO, NON C'è NULLA DI PERSONALE PER ME! [ Rajoy aggredito in Galizia, prende schiaffo e perde occhiali. Colpito al volto questo pomeriggio si trovava in campagna elettorale a Pontevedra in Galizia da un 17enne che si è detto vicino al Movimento Marea, alleato con Podemos.
====================
16.12.2015 ] PERCHé NEL CONTROLLO SUL NUCLEARE SONO STATE INCLUSE LE AREEE COME: commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia, che sono le più CARATTERISTICHE DELLA SOVRANITà DI UN PAESE? IO VOGLIO DISTRUGGERE L'IRAN A CAUSA DELLA SHARIA, QUESTO è VERO! PERò QUESTA VIOLAZIONE DI SOVRANITà è UN ABUSO! relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: Gli Stati Uniti potrebbero imporre nuove sanzioni contro l'Iran, se le sue azioni nel settore nucleare si dimostreranno pericolose. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca Josh Ernest. Le regolari dichiarazioni della Casa Bianca sono arrivate dopo la prova che l'Iran ha lanciato un nuovo missile balistico. Il comitato di esperti dell'ONU ha riconosciuto che il lancio del missile a lungo raggio dell'Iran, nel mese di ottobre, è una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. In relazione all'introduzione di nuove sanzioni degli Stati Uniti contro l'Iran, il portavoce della Casa Bianca ha detto: "Io certamente non escludo misure aggiuntive, se i nostri rappresentanti in materia di sicurezza nazionale decideranno che le nuove sanzioni sarebbero utili per contrastare questa attività." Come si comporterà l'Iran di fronte al timore dell'introduzione di nuove misure restrittive dopo il lancio del piano d'azione comune globale (SVPD) sul suo programma nucleare? La posizione ufficiale di Teheran sulla questione è stata espressa in un'intervista con Sputnik Persian dal consigliere del presidente del consiglio dell'IRI per gli affari internazionali Hossein Sheikholeslam: "L'Iran non considera onesta la diplomazia degli Stati Uniti, che fermamente adempiere gli obblighi di trattati e accordi. Tuttavia, l'Iran ha adempiuto a tutti i suoi obblighi e rigorosamente aderisce agli accordi raggiunti con l'Occidente e gli Stati Uniti. Questo vale soprattutto per l'accordo globale su INP e SVPD. Tuttavia, non siamo abbastanza certi che gli Stati Uniti adempiano ai loro obblighi. Vediamo che gli Stati Uniti stanno agendo seguendo solo le condizioni più favorevoli per i loro interessi, non come dovrebbero nel quadro dell'accordo. Pertanto, siamo pronti a tutto. E 'difficile dire se, in pratica, si arriverà al punto che gli Stati Uniti imporranno nuove sanzioni, ma posso sicuramente dire che se ciò accade, da parte dell'Iran seguirà una risposta altrettanto dura". Ricordiamo che i sei mediatori internazionali (USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina) e l'Iran, il 14 luglio di quest'anno, hanno raggiunto un accordo storico sul programma nucleare iraniano. È stato firmato un piano comune globale d'azione (SVPD), che mira a garantire il carattere esclusivamente pacifico del programma nucleare iraniano e la rimozione completa di tutte le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, così come le sanzioni internazionali e nazionali relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741641/iran-usa-sanzioni-nucleare.html#ixzz3uYt0ZRnn
Gianfranco Menotti · Anzano del Parco
Questo accordo è sostenuto dagli USA con l'intento di innervosire sempre più gli Israeliani in modo che si decidano,una buona volta, ad attaccare l'Iran ,a scopo preventivo del riarmo nucleare,e dare inizio ad un'altra guerra.
==================
i vertici del Governo Turco, IN PIù OCCASIONI, si sono AUTO-riconosciuti la responsabilità materiale, ideologica, economica (nEGAZIONE RISARCIMENTO): di questo atto: premeditato: di terrorismo immorale, di questo delitto internazionale, contro il genere umano. ORA IO PRETENDO CHE LA TURCHIA VENGA DISTRUTTA! Il bombardiere russo Su-24 è stato abbattuto da un F-16 turco sul territorio siriano ed è caduto a quattro chilometri dal confine con la Turchia. Lo Stato Maggiore russo ha detto che il jet non ha attraversato il confine con la Turchia, e questo è confermato sia dai dati della difesa aerea siriana, così come dal Pentagono. La Turchia sostiene che l'aereo russo è entrato nel suo spazio aereo. Il pilota del Su-24 Oleg Peshkov è stato ucciso dopo l'espulsione dal velivolo dai militanti presenti nel territorio controllato dai turkmen siriani. Illeso il co-pilota Konstantin Murahtin che ha riferito che il velivolo non ha attraversato il confine e di non aver ricevuto nessun avvertimento dal caccia turco: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1742596/turchia-russia-relazioni-trucco-ripristino.html#ixzz3uYvHzS47
I media turchi hanno riportato il fermo di 27 navi mercantili russe. ] la presunzione abusiva, pretestuosa, arbitraria: svincolata dal diritto, i turchi rovinerà, perché la NATO è una struttura difensiva! [ 16.12.2015. L'ambasciata russa ad Ankara ha ricevuto denunce per la detenzione illegale di navi russe nei porti della Turchia, ha detto il portavoce dell'ambasciata Igor Mityakov. "Dal momento dell'incidente del jet russo Su-24 del 24 novembre scorso e l'introduzione di misure economiche contro la Turchia, Sono stati segnalati appelli all'ambasciata da armatori russi e dagli equipaggi delle navi russe sui fatti di detenzione illegale nei porti turchi " — ha detto Mityakov rispondendo alla richiesta di commentare le informazioni per il fermo di 27 navi russe nei porti turchi. In precedenza, i media turchi avevano riferito che il paese ha fermato un totale di 27 navi mercantili russe a causa della mancanza di adeguata documentazione in risposta al fermo delle navi turche nel Mar Nero. Secondo i media, le autorità turche hanno preso queste azioni come risposta al presunto dlocco di otto navi turche mercantili da parte dei russi. Questi incidenti hanno avuto luogo presumibilmente nel periodo dal 24 novembre, quando la Turchia ha abbattuto un bombardiere russo Su-24 sulla Siria, e il 15 dicembre: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741935/navi-russia-porti-turchia-blocco.html#ixzz3uYwfzfqM


Un nuovo Ordine Mondiale, non più fondato, su: 1. ideologie, 2. geo-imperialismi, 3. pseudo religiosi pervertiti, 4. interessi geopolitici, ma, fondato sul diritto e la giustizia, imposti da Unius REI, la fratellanza universale, della razionale agnostica legge naturale! Io sono Unius REI, per la vita del mondo! [] Dalai Lama da Obama, Pechino protesta. Chiesto l'annullamento dell'incontro a poche ore da appuntamento. 21 febbraio, Dalai Lama da Obama, Pechino protesta NEW YORK, [] Il presidente americano, Barack Obama, ricevera' fra poche ore, alla Casa Bianca, il Dalai Lama, ma, l'iniziativa ha suscitato la reazione di Pechino, che, ha chiesto a poche ore dall'incontro di annullarlo. Il ministero degli Esteri cinese, ha definito l'incontro, con, il leader tibetano, in esilio, una ''enorme interferenza'' degli Stati Uniti, negli affari interni della Cina. [ e perché, la Cina dice così? Forse, Rothschild è diventato cinese? ]

Venezuela: Maduro, da Cnn propaganda nera. Minacciata espulsione tv Usa, "se non rettifica" informazioni. 21 febbraio, Venezuela: Maduro, da Cnn propaganda nera. CARACAS, [ è inquietante, tutta la violenza, menzogne, ipocrisie, che, il monopolio del FMI, e del suo sistema massonico, possono fare, realizzare, una continua violenza globale, contro, la democrazia, per il plagio della verità della storia, e il plagio della sua moralità, come avviene oggi, in: Ucraina, Centro Africa, Siria, dove la verità è completamente calpestata, da parte di coloro, che, non hanno nessuno scupolo, a lucrare sui cadaveri, ed io accuso formalmente: USA, FMI, UE, ONU, LEGA ARABA, in modo esplicito, di complottare contro Israele e contro la vita di tutti i popoli, che uccidono 300 cristiani dhimmi innocenti ogni giorno sotto egida ONU, impunemente, cioè, il sistema massonico Bildenberg, che, ha rubato la sovranità monetaria dei popoli, per condurli allo steminio di una inutile guerra mondiale, per vedere la soppressione di ogni religione (che loro hanno corrotto), ed il sorgere, finalmente, della nuova era di satana, per il controllo globale, sulle coscenze, di tutti gli uomini del mondo. Questo è manipolazione e contro della verità della storia, ormai diventato un monopolio, come esiste un solo Fondo monetario internazionale, che vende ad interesse il denaro ai popoli, in totale disprezzo della Costituzione. che, è questo, l'unico motivo per cui, fu bombardato il monastero di Montecassino, in particolare la sua biblioteca, per nascondere la verità della Storia. ] Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha accusato la Cnn di "propaganda di guerra, in stile fascista" per la copertura della crisi nel paese, sfociato in violenze, contro, manifestanti governativi e nell'arresto di un leader dell'opposizione. "Fanno credere che, qui abbiamo una guerra civile", ha tuonato il successore di Hugo Chavez. "Abbiamo iniziato le pratiche per espellere la Cnn: se non rettificano la loro informazione, se ne vadano", ha concluso minaccioso.

Quell'ìdiota di Benjamin Netanyahu, lui crede che, le armi siano sufficienti, per lui, a salvarlo, quando tutto l'Occidente dei farisei anglo-americani comunisti anticristo Bildenberg, in odio assoluto, contro la civiltà ebraico cristiana, annullano le radici culturali per la esistenzadi Israel, essendo così programmati per uccidere la fede in Dio. L'atismo ideologico, di una teoria truffa eterna della evoluzione. Massoni, Farisei, Bildenberg, supportano la cristianofobia, come l'antisemitismo, ecco perché hanno deciso di supportare il terrorismo islamico, e i gaynazimassimalisti, tutto il pensiero massimalista, ipocritamente democratico, di una Europa ed un euro, che non furono scelti nelle urne, e che sono stati imposti ai popoli, schiavi, da dei Burocrati, massoni, tutti i nazisti della LEGA ARABA, che, uccidono, i dhimmi sotto egida ONU.

[ io Unius REI, chiedo alla federazione sportiva e calcistica mondiale, FIFA, di sospedere e multare il Trabzonspor, per i suoi crimini di razzismo e odio, posti in essere sistematicamente, e chiedo e tutte le diplomazie del mondo di protestare contro Ankara! ] fin dove può arrivare, la criminalità di una ideologia islamica? La critica ignorante del fenomeno aberrante delle Crociate, senza un metodo storico, non può comprendere, come senza quella aberrazione, frutto del suo tempo storico, oggi tutto il mondo sarebbe islamico! Perché, questo Islam, assolutamente nazista, politicizzato, intollerante, sharia imperialismo, sia per i terrositi jihadisti, come, sharia imperialismo per i suoi occulti finanziatori: la LEGA ARABA. dimostra che, non è attraverso, la civiltà ma, soltanto attraverso, la violenza che esso può essere fermato. Ma, il tempo, per i maniaci religiosi, del Trabzonspor non passa mai, perché, non esiste il loro il concetto evolutivo del progresso, della storia, cristalizzati come sono in un libro morto pieno di omicidi. Progresso che loro apprezzano solo per avere armi sempre, più sofisticate per uccidere, esseri umani, che, hanno la sola colpa di essere diversi da loro.. perché, questo è dimostrato, gli islamici non hanno la cultura della diversità, e del pluralismo, della libertà di coscienza e di religioe, e questo è un loro diritto, di uccidere schiavi dhimmi sempre, sotto la egida dello ONU. Fin dove, si può spingere quella perversa religione, che, può profanare ogni diritto, logica civile, e la stessa sacralità dello sport, il cui spirito sportivo, è quello di unire, tutti i popoli nella festa, gioia, rispetto, tutti valori fondamentali della fratellanza universale. Europa League, Juventus,Trabzonspor 2,0, Osvaldo e Pogba a segno. Nell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League la squadra di Conte supera non senza difficoltà, i turchi grazie alle reti dell'italo-argentino e del francese. Gli ospiti protestano per un gol annullato ad Olcan nella ripresa. [cronaca sportiva] 20 febbraio 2014. Torino. La Juventus vince, in Europa League, nell'andata dei sedicesimi contro i turchi del Trabzonspor. Gol dell'uomo più atteso, Osvaldo e al 95' di Pogba. Ma, la partita non è andata per nulla, nella maniera ideale, quella che sperava Conte. No, nonostante il 2,0, contro, un avversario modesto chiuda verosimilmente, i conti in prospettiva ritorno, giovedì prossimo alle 21 italiane a Trebisonda. Tutto sull'Europa League: entra nella sezione. OSVALDO GOL, Il primo tempo non è granché. Uno Juventus Stadium quasi pieno, certo di più, per dire, della partita contro lo Shakhtar della fase a gironi di Champions della scorsa stagione, si aspettava di più. Ma, i turchi sono quelli che sono: un paio di giocatori di livello (Bosingwa e Zokora) che, il meglio lo hanno dato da un pezzo, e tanti onesti pedalatori. Che si chiudono tutti dietro, intasando gli spazi. La Juve è poco sicura dietro, per le assenze di Chiellini e Barzagli e i tanti errori in disimpegno di Bonucci e soprattutto Ogbonna, e quindi non si arrischia a sbilanciarsi troppo in avanti. Ma quello che conta è il risultato, e se ne occupa l'uomo più atteso, ingaggiato anche e soprattutto per la coppa: al 15' segna Osvaldo. Tevez allarga, la palla sbatte su un avversario, che mette cosi involontariamente in porta l'ex Southampton: il gol sotto le gambe del portiere è facile. Prima rete in bianconero per il nazionale di Prandelli. La Juve non esonda. Brutta la parentesi della seconda frazione di gioco, che, ha visto l'interruzione della gara a causa dello scoppio ripetuto di petardi dal settore ospitante, i festosi e coloratissimi tifosi dl Trabzonspor.
Ecco la rete di OSVALDO:
http://www.goal.com/it/news/171/europa,league/2014/02/20/4634528/allo-juventus-stadium-al,61-va-in-scena-la-bolgia-dei-tifosi,-del-
20/feb/2014 21.45.00 [ questo è il tragico spettacolo del razzismo, della ignoranza, della mancanza di ogni equilibrata visione storica, un miscuglio micidiale di ignoranza fanatismo, odio e razzismo che, porta allo omicidio di massa. Allo formazione del concetto del nemico, alle motivazioni della mentalità della guerra. ] Al 61' minuto di Juventus,Trabzonspor i tifosi tuchi si sono scatenati sugli spalti dello Stadium, con cori e lancio di fumogeni. Il motivo? Ricordano il 1461... Tifosi del Trabzonspor scatenati allo Juventus Stadium. Nonostante la squadra fosse sotto di un goal, al 61' improvvisamente, i supporters turchi presenti a Torino hanno scatenato un'autentica bolgia, intonando, cori e lanciando fumogeni, che, hanno costretto l'arbitro a interrompere per alcuni secondi la partita. A molti tifosi della Juventus sarà sembrato semplicemente un qualcosa di pittoresco, ma non è così. Quello che si è visto allo 'Stadium', infatti, altro non è, che, un rituale, che, i tifosi del Trabzonspor ripetono ad ogni partita della loro squadra. Quando la situazione sembra calma, all'improvviso, al 16' minuto della ripresa, ecco che, puntualmente scatenano un'autentica bolgia. Ma perché, si chiederanno in molti? La ragione è di tipo storico: i tifosi del Trabzonspor, infatti intendono, così ricordare l'anno 1461, quando l'Impero di Trebisonda, custode dell'eredità bizantina, cadde in mano ai Turchi Ottomani, dopo la quarta crociata. Maometto II strinse d'assedio la città, che, cadde il 15 agosto. La presa di Trebisonda segnò la fine dell'Impero Romano d'Oriente, e l'inizio della dominazione ottomana nella penisola anatolica. Chi avrebbe immaginato, che, dietro lo scatenarsi dei tifosi del Trabzonspor, ci fosse una ragione storica così profonda?

[ la grande rapina, biblioteche e requisizioni librarie a Roma in età napoleonica, in una ricerca di andreina rita. In nome dell'odio rivoluzionario gli ordini religiosi soppresi vennero anche saccheggiati. Preludio dello assurdo bombardamento della Abbazia di MONTECASSINO, di cui si temevano, i suoi archivi segreti. Obiettivo vero della distruzione della Abbazia di MONTECASSINO, erano, quei segreti della inquisizione, che, vedono gli ebrei farisei, protagonisti di omicidi ritiuali di bambini cattolici... di infiltrazioni nella gerarchia ecclesiatica, di questi ebrei marrani finti convertiti, di congiure, omicidi. Ecc.. ecc.. tutta una storia che deve andare distrutta, per poter essere liberi di perpetrare ulteriori e più grandi crimini contro il genere umano, la kabalah per soffocare il seme di Abramo, perché, questo Olocausto shoah, oggi contro Israele, è una lotta mortale, nella famiglia, di Abramo, e già prima, tra Caino ed Abele.. tutta la verità della storia che è andata perduta intenzionalmente, dai proprietari SPA della finanza internazionale, gli Illuminati farisei. Oggi, un popolo senza memoria è un popolo senza futuro, ecco come può essere la annuciata shoah, contro Israele, Infatti, ogni Istituzione positiva si può reggere soltanto sul diritto e sulla verità, fondamenti che sono stati scardinati e corrotti dal sistema massonico Bildenberg, perché è dietro la loro struttura, che sono gli usurpatori, i veri padroni, coloro che reggono le sorti della storia, infatti è il denaro il vero potere! Sin, dalla congiura della Rivoluzione Francese, al comunismo, al nazismo, oggi alla Siria, e Ucraina, ecc.. Rivoluzione francese, che è stata condotta, dalla massoneria, così come, oggi viene condotta la rivoluzione ucraina. Una sapiente e collaudata regia di criminali internazionali a cui nessuno riesce a mettere il sale sulla coda! ] La ricostruzione precisa e fedele di un atto di violenza freddamente perpetrato a Roma, fra il 1811 e il 1814, ai danni di famiglie religiose colpevoli solo di essere se stesse. Così Paolo Vian definisce il libro di Andreina Rita. Scrive: "Biblioteche e requisizioni librarie a Roma in età napoleonica". Cronologia e fonti romane (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 2012, pagine 560, euro 60) nel quale si ricostruiscono i fatti che portarono alle spoliazioni delle biblioteche religiose romane in età napoleonica. Fatti talmente dolorosi da rimanere ancora oggi nelle memorie di molti ordini religiosi come una ferita lacerante, una cesura drammatica ed esiziale in una storia talvolta secolare; eventi così traumatici da originare naturalmente studi e ricerche nella prospettiva di singoli ordini religiosi o di singole fondazioni. Mancava però sino a oggi una veduta d'insieme, una ricostruzione complessiva, anche solo per Roma, di quello che è stato "forse il maggior spostamento librario di tutti i tempi, certamente dell'età moderna". .. a differenza delle opere d'arte, e degli archivi più importanti (testimonianze uniche che per questo furono trasfetiti in Francia). Tutte le biblioteche furono requisite, con la assoluta menzogna, che, sarebbero state messe a disposizione della ugualitaria e e democratica disposizione del pubblico. Nulla era più menzognera, della propaganda rivoluzionaria, che affermava, di squarciare le tenebre dello oscurantismo, per mettere a disposizione di tutti, i frutti della secolare cultura dei preti (che in realtà dsprezzavano), mentre apprezzavano i testi da cui quella cultura sorgeva. Ma, caduto Napoleone, lo smembramento delle biblioteche degli ordini religiosi maschili fu per volere di Pio VII, parzialmente risarcito... per essere nuovamente saccheggiato negli anni sesanta e settanta del XiX secolo ad opera del neonato Stato Italiano (massonico) e delle sue disposizioni di soppresioni religiose ed espropri di conventi, ecc.. tutti saccheggi che sono all'origine della Biblioteca nazionale di Roma. (©L'Osservatore Romano 20 dicembre 2013)

[ tutti i genoci della LEGA ARABA, che, in questo caso si chiamano Seleka, contro, i popoli cristiani inermi, pugnalati da una falsa informazione massonica, sotto la egida dello ONU. ] L'attenzione del mondo sulla crisi nella Repubblica Centroafricana. BANGUI. Nella capitale della Repubblica Centroafricana è giunta Samantha Power, ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, in una visita a sorpresa volta a sollecitare i leader del Paese a porre fine alle violenze. È la prima volta, che un funzionario americano di alto livello si reca a Bangui dall'inizio della crisi che ha dilaniato il Paese. Belgio e Polonia si sono intanto detti pronti a fornire rinforzi alle truppe francesi ed africane già dispiegate sul terreno: lo ha detto ieri la portavoce del Governo francese, Najat Vallaud,Belkacem, dopo un consiglio dei ministri a Parigi. Sono circa 1.600 i soldati francesi inviati nella Repubblica Centroafricana, al fianco dei 2.500 militari della forza africana. Obiettivo della missione, che ha ricevuto l'avallo dell'Onu, è disarmare i combattenti e riportare ordine e sicurezza in un Paese sprofondato nel caos dopo il colpo di Stato che, nello scorso marzo, ha rovesciato il presidente François Bozizé. BANGUI. Sanguinosi scontri, con sparatorie di armi automatiche e esplosioni di razzi e bombe a mano, sono in atto da ieri nelle vicinanze dell'aeroporto di Bangui, la capitale della Repubblica Centroafricana. Una folla di manifestanti ha attaccato gli acquartieramenti delle forze internazionali, quelle del contingente francese e quelle della Misca, la missione inviata originariamente dai Paesi limitrofi, ma passata da due mesi, per mandato dell'Onu, sotto il comando dell'Unione africana. Anche nei quartieri limitrofi ci sono state scene di panico per gli scontri a fuoco. Fonti locali citate dalla Misna, l'agenzia internazionale delle congregazioni missionarie, hanno riferito ieri di 36 cadaveri portati nell'osp edale comunale, aggiungendo però
che altri sono ancora per le strade poiché i combattimenti continuano e non è stato possibile recuperarli. Due giorni fa, milizie armate avevano attaccato a Damara, circa 75 chilometri a nord di Bangui, truppe del contingente ciadiano della Misca, che stavano scortando civili musulmani oltre frontiera. Le violenze, la cui notizia si è immediatamente propagata nella capitale, avevano contribuito ad alimentare le tensioni, sfociate negli scontri di ieri all'aeroporto e in altre zone della città.

ANALISI STORICA, Aurora [ aurora.altervista.org/46analisi.htm‎ ] Il primo vuole dire rivoluzione dell'amore, l'altro rivoluzione dell'odio, della.... i primi concilii provinciali di Lima e del Messico esclusero dagli ordini religiosi gli indios,... Come sovente avviene nella storia, accanto ai soprusi dei «grandi», anche in AL,.... In pochi anni, vennero soppressi circa 30 tra arcivescovi e sacerdoti,...
[PDF]
totaro, 0213 interno libro, 87° corso AUC, SMALP
www.87smalp.it/.../Totaro%20,%20Luci%20che%20illuminano%20le%20t...
Il XX secolo è ricordato soprattutto per le grandi ideologie che hanno contrassegnato la. Storia, ma anche per i massacri, gli stermini e le guerre che hanno fatto...... rato in seguito venne travolto dall'odio contro ogni sorta di religiosità....... Furono aboliti istituti religiosi, soppressi monasteri, centinaia di frati e monache butta,.
The Project Gutenberg EBook of Storia delle repubbliche italiane dei...
www.gutenberg.org/files/43803/43803,0.txt‎
23/set/2013, Intanto venne nominato un nuovo podestà, e nel susseguente anno,..... Domandò loro in nome della libertà di voler mettere fine... I membri di queste trentasette famiglie furono additati anche nelle leggi col nome di grandi e di magnati;.... seppero dagli altri che questo vecchio religioso dell'ordine di san...

Cristianesimo e libertà hanno la stessa radice. [ i motivi veri della democrazia, contro, le congiure massoniche, in tutte le false democrazie del signoragio bancario, rubato ai popoli da Rothschild Spa. ] Argine contro il relativismo e il fondamentalismo. 14 dicembre 2013. «I cristiani e la libertà religiosa» è il titolo dell'intervento che l'arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per Rapporti con gli Stati, ha tenuto venerdì 13 presso la Pontificia Università Urbaniana, nel quadro della Conferenza organizzata dalla Georgetown University di Washington sul tema «Cristianità e libertà: prospettive storiche e contemporanee». Distinti Relatori, Signori e Signore, desidero anzitutto ringraziare il Prof. Thomas Farr, Direttoredell'Interreligious Project della Georgetown University, per il cortese invito che mi ha rivolto ad aprire i lavori di questa mattina con una breve introduzione sul tema centrale della conferenza, ovvero il rapporto tra cristiani e libertà religiosa. Si tratta di un tema importante e complesso, reso ancor più attuale dal contesto storico. globalizzato nel quale viviamo, al quale il Magistero recente ha dedicato particolare attenzione, a partire dalla Dichiarazione Dignitatis humanae del Concilio Vaticano II, fino a giungere all'insegnamento del Santo Padre Francesco, il Quale mi ha incaricato di portarvi il Suo saluto e la Sua Benedizione.
Quando si parla di cristiani e di libertà religiosa è facile essere immediatamente portati a menzionare i casi, fin troppo frequenti, in cui la libertà religiosa viene violata per intolleranza e discriminazione – si pensi al recente caso della giornalista televisiva, rimossa dall'incarico perché indossava al collo una piccola croce – o per le più gravi situazioni di vera e propria persecuzione. Duole purtroppo costatare che in molte parti del mondo, i cristiani sono resi oggetto di violenza, spesso costretti ad abbandonare la loro cultura e le terre che talvolta abitavano da secoli, non di rado perché privati dei loro diritti di cittadinanza, se non addirittura per le minacce all'incolumità fisica.
In questa sede vorrei però andare oltre una mera presentazione casistica, che alla fine non fa altro che addossare la colpa sui responsabili. Certamente «un discepolo non è di più del Maestro» (Mt,10, 24), e i cristiani non possono sperare che sia loro risparmiato nulla di quanto non sia già toccato al Signore stesso (Cfr. Gv 15, 20). Piuttosto, vorrei soffermarmi sulla relazione tra cristianesimo e libertà, anche per sfatare il mito erroneo e datato che il cristianesimo sia nemico della libertà personale e di coscienza e che la sua pretesa veritativa conduca necessariamente alla violenza e alla sopraffazione. Nulla sarebbe meno accurato storicamente di simili affermazioni. Lo dimostra il fatto che il concetto stesso di "diritti umani" è sorto in un contesto cristiano. Pensiamo a quel grande statista che fu san Tommaso Moro, il quale al prezzo della sua stessa vita ha mostrato che i cristiani sono proprio coloro che, illuminati dalla ragione e in virtù della loro libertà di coscienza, rigettano ogni sopraffazione. Il legame tra cristianesimo e libertà è dunque originario e profondo. Esso affonda le proprie radici nell'insegnamento stesso di Cristo, trovando poi in san Paolo uno dei suoi più strenui e geniali promotori. La libertà è intrinseca al cristianesimo, poiché, come dice Paolo, «Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi» (Gal 5,1). Naturalmente, qui l'Apostolo si riferisce primariamente alla libertà interiore di cui il cristiano gode, ma tale libertà interiore ha naturalmente anche delle conseguenze sociali. Quest'anno ricorre il mille settecentesimo anniversario dell'Editto di Milano, che segna il coronamento dell'espandersi sociale della libertà interiore affermata da san Paolo. In pari tempo, dal punto di vista storico e culturale, l'Editto segna l'inizio di un cammino che ha caratterizzato la storia europea e del mondo intero e che ha portato lungo i secoli alla definizione dei diritti umani e all'affermazione della libertà religiosa quale «primo dei diritti umani, perché esprime la realtà più fondamentale della persona»[1] e come « cartina di tornasole per verificare il rispetto di tutti gli altri»[2]. Costantino intuì che lo sviluppo dell'Impero dipendeva dalla possibilità per ciascuno di professare liberamente la propria fede. Più ancora che il frutto di un intelligente calcolo politico, l'Editto di Milano fu un grande passo di civiltà. Esso non solo riconobbe un diritto fondamentale, né si limitò a garantire la libertà di culto ai Cristiani, ma anzitutto affermò che la libertà religiosa è un fattore di stabilità civile e di creatività sociale. «Il suo rafforzamento – notava Benedetto XVI – consolida la convivenza, alimenta la speranza in un mondo migliore, crea condizioni propizie per la pace e per lo sviluppo armonioso e, contemporaneamente, stabilisce basi solide sulle quali assicurare i diritti delle generazioni future»[3]. Ciò perché «il diritto alla libertà religiosa, sia nella sua dimensione individuale sia in quella comunitaria, manifesta l'unità della persona umana che è, nel medesimo tempo, cittadino e credente»[4]. La storia mostra che vi è un circolo virtuoso fra l'apertura al trascendente caratteristica dell'animo umano e lo sviluppo sociale. Basti considerare il patrimonio artistico mondiale, e non solo quello di matrice cristiana, per comprendere la bontà di tale nesso. La limitazione della libertà religiosa risulta perciò nociva per la società, come pure per ogni singolo uomo nelle esigenze e aspirazioni più vere che lo costituiscono, quelle che i Medievali chiamavano i trascendentali dell'essere: la verità, la bontà e la bellezza. L'esercizio della libertà religiosa si lega indissolubilmente a queste parole. Infatti, laddove l'uomo non può aprirsi all'Infinito secondo la propria coscienza, la verità cede il passo ad un menzognero relativismo e la giustizia al sopruso dell'ideologia dominante, sia essa atea, agnostica o addirittura connotata religiosamente. A questo punto occorre, però, fugare un equivoco nel quale è facile incorrere, poiché la parola "libertà" può essere interpretata in molti modi. Essa non può essere ridotta al mero libero arbitrio, né intesa negativamente quale assenza di legami, come purtroppo accade nella cultura di oggigiorno. Al riguardo, è bene rammentare le parole di Benedetto XVI: «Una libertà nemica o indifferente verso Dio finisce col negare se stessa e non garantisce il pieno rispetto dell'altro. Una volontà che si crede radicalmente incapace di ricercare la verità e il bene non ha ragioni oggettive né motivi per agire, se non quelli imposti dai suoi interessi momentanei e contingenti, non ha una 'identità' da custodire e costruire attraverso scelte veramente libere e consapevoli. Non può dunque reclamare il rispetto da parte di altre 'volontà', anch'esse sganciate dal proprio essere più profondo, che quindi possono far valere altre 'ragioni' o addirittura nessuna 'ragione'»[5]. Conseguentemente, il corretto esercizio della libertà religiosa non può prescindere dalla mutua interazione di ragione e fede, che assicura una corrispondenza fra il "ruolo correttivo della religione nei confronti della ragione" e il ruolo «purificatore e strutturante della ragione all'interno della religione»[6]. Ciò costituisce allo stesso tempo l'argine contro il relativismo, come pure contro quelle forme di fondamentalismo religioso, che vedono, esattamente come il relativismo, nella libertà religiosa una minaccia per la propria affermazione ideologica.
Quando il Concilio Vaticano II ha affermato il principio della libertà religiosa non ha proposto una dottrina nuova. Al contrario, ha ribadito una comune esperienza umana, ossia che «tutti (…), in quanto persone, dotate cioè di ragione e di libera volontà e perciò investiti di personale responsabilità, sono dalla loro stessa natura (…) tenuti a cercare la verità»[7]. Allo stesso tempo ha riaffermato un principio antico, ovvero che «gli esseri umani devono essere immuni dalla coercizione da parte (…) di qualsivoglia potere»[8]. Tale è dunque la radice della libertà religiosa. Ed è anche per questa ragione che essa costituisce un "problema" nei dibattiti internazionali, dove è frequentemente ridotta all'analisi di singole casistiche contingenti, piuttosto che essere trattata alla pari delle altre libertà fondamentali. Implicito in tale approccio vi è il rifiuto deliberato di riconoscere ogni possibile pretesa veritativa nell'esistenza umana. Sia tale rifiuto di matrice relativista o fondamentalista poco importa, poiché entrambi sono contraddistinte da un comune denominatore: la paura, che sorge dall'iniquità che ottenebra il bene (Cfr. Sap 4, 11,12) e corrompe il cuore. Come ho menzionato pocanzi, la visione cristiana è radicalmente diversa. Essa non è dominata dalla paura, bensì dalla gioia della verità che rende liberi (cfr. Gv 8, 32). È nella verità vista non tanto quanto assoluto che già possediamo, quanto piuttosto come possibile oggetto di conoscenza razionale e relazionale[9] che troviamo la possibilità di un sano esercizio della libertà. Ed è proprio in tale nesso che troviamo l'autentica dignità della persona umana.
Distinti Relatori, Signori e Signore, in questi giorni avrete modo di riflettere approfonditamente sul problema del nesso tra la libertà religiosa e il cristianesimo. Il mio desiderio era quello di fornire una cornice dentro la quale collocare il vostro percorso, che confido contribuirà in qualche modo a stimolare una più viva coscienza dell'importante ruolo sociale della religione, nella prospettiva di quello "spirito costantiniano", il quale ha permesso l'insorgere di quella consapevolezza della dignità della persona che è ormai patrimonio comune dell'umanità.
=============

Nuovi attacchi sferrati da Boko Haram in Nigeria. ABUJA. Un nuovo attacco del gruppo di matrice fondamentalista islamica Boko Haram, sferrato, anche da attentatori suicidi, ha investito ieri la città di Bama, nello Stato nord,orientale nigeriano, del Borno. Secondo le autorità locali i morti sarebbero almeno sessanta. Fonti militari affermano, che le truppe dispiegate in città hanno ucciso diversi assalitori, ma, non ne forniscono il numero. Secondo tali fonti, i miliziani di Boko Haram avrebbero usato bombe, attaccando anche i blindati governativi, e incendiato numerose abitazioni. Attentatori suicidi si sarebbero fatti esplodere all'ingresso del palazzo dell'emiro di Boma. Ventiquattr'ore prima, il portavoce presidenziale Doyin Okupe, aveva annunciato rilevanti successi dell'esercito nell'operazione contro Boko Haram avviata da quasi un anno in tre Stati nigeriani, appunto il Borno, lo Yobe e l'Asamawa, dove è in vigore lo stato d'assedio proclamato lo scorso maggio dal presidente Goodluck Jonathan. Secondo Okupe, i militari nel nord «dominano la situazione». Il Governatore di Borno, Kashim Shettima, però ha chiesto rinforzi, avvertendo che i miliziani di Boko Haram «sono meglio armati e più motivati delle forze di sicurezza»

tutto il delirio islamico minuto per minuto sotto la egida dello ONU, e del suo consiglio interno i maniaci della LEGA ARABA. Sterminata una famiglia, a Falluja. AGHDAD. Ancora sangue in Iraq. Ieri una famiglia di sei persone, genitori e quattro figli, è stata sterminata quando un razzo è caduto sulla loro casa nei pressi di Falluja. La città si trova nella provincia occidentale di Al Anbar, dall'inizio dell'anno teatro di una vasta offensiva di gruppi estremisti sunniti che si oppongono al Governo guidato dal primo ministro, lo sciita Nouri Al Maliki. In particolare sono i guerriglieri dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante, (Isis), affiliato ad Al Qaeda, a impegnare da settimane le forze, governative in combattimenti che hanno causato finora un pesante bilancio di vittime. Le unità locali hanno riconquistato negli ultimi giorni varie località situate nell'area che erano finite nelle mani degli insorti, tra le quali il capoluogo della provincia, Ramadi. Parte della città di Falluja, invece, resta ancora sotto il controllo dei guerriglieri qaedisti. Le continue violenze in Iraq, legate anche alla recrudescenza della rivalità fra sciiti e sunniti, stanno portando il Paese verso una situazione sempre più critica: si stima che dall'inizio del 2014 le vittime di attentati e imboscate siano più di 1.450

Preoccupazione del segretario generale dell'Onu per le violazioni dei diritti umani nel Paese asiatico Ban Kimoon e la Corea del Nord. e gravissime violazioni dei diritti umani da parte del
regime comunista di Pyongyang denunciate in un rapporto commissionato dalle Nazioni Unite devono «accrescere la consapevolezza della comunità internazionale» sulla situzione nel Paese. È l'auspicio del segretario generale dell'Onu, Ban Kimoon, che si è detto «seriamente preoccupato» per la situazione in Corea del Nord. Il riferimento è al rapporto commissionato dal Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite che ha denunciato «soprusi sistematici» nei confronti di un popolo ridotto in schiavitù e alla fame. «È necessario, ha dichiarato Ban Kimoon, che le autorità nordcoreane si impegnino con la comunità internazionale per migliorare la situazione dei diritti umani e le condizioni di vita del popolo.

In Ucraina serve saggezza. KIEV. È unanime da parte dei leader religiosi la condanna della
violenza che sta insanguinando le strade della capitale ucraina. All'appello rivolto da Papa Francesco durante l'ultima udienza generale in piazza San Pietro, perché « cessi ogni azione violenta» e le parti in causa si adoperino nel «cercare la concordia e la pace», hanno fatto eco gli interventi dei rappresentanti delle Chiese cristiane presenti nel Paese: dai greco,cattolici agli ortodossi legati al patriarcato di Mosca, agli ortodossi del patriarcato di Kiev. Una ferma condanna è arrivata anche dal Consiglio delle Chiese e delle organizzazioni religiose ucraine, che in una dichiarazione ha esortato le parti a una posizione di «giustizia e saggezza» per «fermare il conflitto fratricida». Dal Consiglio anche la richiesta di un immediato cessate il fuoco, la ripresa dei negoziati e la sottolineatura dell'importanza dell'unità spirituale del popolo ucraino: «Chiediamo a tutti i fedeli di continuare le preghiere per l'Ucraina, la sua pace, l'unità e l'indipendenza. Nell'unità è il potere del popolo». Un appello perché sia fermato lo spargimento di sangue e la richiesta a tutte le chiese del Paese di suonare le campane in un momento in cui è forte il pericolo di un vero e proprio «fratricidio» è stato lanciato dall'arcivescovo maggiore di KyivHalyč, Sviatoslav Shevchuk, capo del sinodo della Chiesa greco cattolica ucraina, da sempre impegnato con i suoi sacerdoti a fianco dei manifestanti di Maidan: «Con grande rammarico devo dire che gli appelli delle Chiese affinché fosse impedito lo spargimento di sangue e fosse trovata una soluzione pacifica al conflitto, non sono stati ascoltati. In nome di Dio condanno ogni violenza, ogni violazione dei diritti umani e della volontà del popolo. Vorrei ricordare con forza che chi ha potere ha anche la piena responsabilità per quanto sta accadendo nel Paese. Mi appello a ciascuno perché sia fermato immediatamente lo spargimento di sangue. Chiedo a tutti i figli della Chiesa di digiunare, pregare ed esprimere solidarietà alle vittime. In questo momento in cui l'Ucraina vive il pericolo di un fratricidio, lasciate che tutte le campane delle chiese suonino». La minaccia «sempre più reale», della «guerra civile» e del «collasso economico» è richiamata nell'appello diffuso dal metropolita Anthony (Pakanych) della Chiesa ortodossa russa, che ha rinnovato l'invito, lanciato fin dall'inizio della crisi politica, a «interrompere immediatamente la violenza e riprendere il dialogo». Anche per Filarete, capo della Chiesa ortodossa ucraina, patriarcato di Kiev, che ha richiamato alle proprie responsabilità soprattutto il presidente Viktor Ianukovich, occorre «fermare subito la violenza». La Conferenza delle Chiese europee si dice «seriamente preoccupata» per l'escalation del conflitto, «condanna fermamente le uccisioni» e si appella «a tutte le parti» in vista di una «soluzione pacifica»
===================
in Myanmar i cittadini dovranno specificare religione ed etnia di appartenenza. Troppi rischi in quel censimento NAYPYIDAW. L'obbligo per ogni cittadino di specificare religione ed
etnia di appartenenza potrebbe essere un'operazione rischiosa, in considerazione soprattutto delle recenti violenze contro la popolazione musulmana del Paese e specialmente verso la minoranza di etnia Rohingya. È quanto sostiene l'Internatio, nal crisis group (Icg), organismo con sedi in tutto il mondo, in un rapporto sul nuovo censimento nazionale che il Governo del Myanmar sta preparando e che si prevede sarà avviato il 30 marzo. Come riferisce l'agenzia Fides (alla quale è stato inviato il rapporto), diversi gruppi della società civile e delle minoranze etniche e religiose hanno
sollevato forti preoccupazioni poiché il censimento potrebbe infiammare ulteriormente il nazionalismo più violento e acuire l'esclusione dei gruppi minoritari. L'Icg si concentra in particolare sull'obbligo, richiesto dal censimento a ogni cittadino birmano, di specificare religione ed etnia di appartenenza. I problemi sono molteplici e riguardano tutti i gruppi etnici del Paese: 135 quelli riconosciuti ufficialmente. Il censimento, infatti, dovrebbe condizionare anche il criterio della rappresentanza politica, consentendo solo ai gruppi che raggiungono una certa soglia numerica
di avere rappresentanti nelle amministrazioni locali o provinciali. Le minoranze etniche temono che, se le loro comunità saranno classificate erroneamente, possa essere negata loro la rappresentanza politica. Inoltre non vi è alcuna possibilità di segnalare un'etnia "mista" ( per i nati da genitori di etnie diverse ) e ci si chiede se ai Rohingya sarà permesso di definire se stessi come "Rohingya". Secondo gli osservatori, il censimento potrebbe alimentare il sentimento antimusulmano esistente.
«Attualmente, spiega il rapporto, è opinione diffusa che il 4 per cento della popolazione del Myanmar sia musulmana, un dato rilevato nel 1983. Tuttavia ci sono forti indizi che la cifra reale sia oggi oltre il 10 per cento». I risultati del censimento potrebbero quindi essere, strumentalizzati dai gruppi nazionalisti per indicare il triplicarsi della popolazione musulmana nel Paese negli ultimi trent'anni (il precedente censimento risale al 1980), costituendo la base per una "chiamata alle armi' dei movimenti estremisti. Alcune criticità, segnala l'International crisis group, riguardano anche i cristiani negli Stati di Chin e di Kachin. Ad alcuni battisti che, chiedevano di iscriversi nelle liste utili al censimento è stato chiesto di convertirsi al buddismo per poter registrare la loro famiglia. L'acquisizione di informazioni potrebbe essere usata come "arma di ricatto" per decidere «chi sia o non sia un vero birmano, sulla base di religione ed etnia». Per questo organizzazioni e movimenti della società civile chiedono che il censimento sia sospeso, e che il Governo rimuova la domanda sull'etnia e sulla religione, per non infiammare una situazione già tesa. I gruppi chiedono che la consultazione venga condotta «secondo gli standard internazionali». Recentemente l'arcivescovo di Yangon, Charles Maung Bo, parlando del nuovo vescovo di Hakha, Lucius Hre Kung, ha detto che egli avrà la cura pastorale della popolazione delle minoranza etnica Chin, a cui egli stesso appartiene, fatto che rappresenta «un segno di unità per la Chiesa e per l'intera nazione». In tal senso, «la Chiesa cattolica abbraccia tutte le tribù e le etnie presenti in Myanmar: Chin, Kachin, Kayah, Shan, Bamar, e altre, promuovendo armonia nella comunità cristiana e in tutto il Paese»

dove sono finiti tutti i monasteri tutte le chiese e tutti i cristiani del Kosovo? Tutte persone innocenti sterminati, sotto il più becere genocidio firmato ONU, USA, UE, NATO, LEGA ARABA.. [ questo è l'assordante silenzio della storia! ] L'OSSERVATORE ROMANO. venerdì 21 febbraio 2014. pagina 7. La ricostruzione della cattedrale ortodossa minata e fatta esplodere nel 1992. Tornerà come prima. da Mostar PAOLO GIOvaNNELLI. Le volte non ci sono, il campanile e le cinque cupole vanno immaginati. Alzi lo sguardo: c'è solo il cielo azzurro. Dal centro della navata principale, guardi ai lati: i muri sono grezzi, alzati in parte. Niente massetto, si cammina sulla terra e qualche filo d'erba. Quando sarà finita verrà identica, così come il famoso ponte simbolo di Mostar, voluto esattamente, uguale a prima della barbarie. La monumentale cattedrale ortodossa di Mostar, dedicata alla Santa Trinità, è stato uno dei simboli della città: le fondazioni dell'edificio, già posate, misurano 26 metri per 45, la cupola più alta si eleverà ancora una volta fino ai trenta metri e il campanile raggiungerà i quarantacinque, calcolati alla sommità della croce. «Era il luogo di culto più importante dell'intera Bosnia ed Erzegovina e tornerà a essere un punto di riferimento per tutti i fedeli dei Balcani», dicono i padri che adesso celebrano nella piccola chiesa dedicata alla Natività della Vergine Maria, posizionata ancora più in collina sopra il quartiere di Brankovac e abbracciata dallo storico cimitero cristianoortodosso di Bjelušine. La presenza degli ortodossi a Mostar è testimoniata proprio da quest'ultimo edificio, la chiesa costruita nel 1833: al suo interno, è possibile ammirare l'icona della Vergine Maria e un'iconostasi di legno con varie icone russe, veneziane e locali, datate tra il XV e il XVIII secolo. La guerra nella ex Jugoslavia è stata disastrosa anche per la Chiesa ortodossa: alcune stime, fornite dagli stessi ortodossi, riportano, che almeno centocinquantaquattro loro chiese, nel territorio della Bosnia e Erzegovina e della Croazia sono state distrutte tra il 1991 e il 1993 e altre settantacinque pesantemente danneggiate nei combattimenti. La ricostruzione della cattedrale della Santa Trinità (minata e fatta esplodere dall'alleanza croato,musulmana nel giugno 1992) inizia nel 2010 con la chiusura del cratere prodotto dalla deflagrazione e la rimozione delle macerie. Nel 2011 il vescovo ortodosso torna a Mostar: i lavori subiscono un'immediata accelerazione, sostenuti a livello economico dal ministero, della Cultura della Bosnia ed Erzegovina. L'opera è costosa: si stima che, per la sola struttura, occorrano fra i 4 e i 5 milioni di euro; quando la chiesa sarà tornata al suo antico splendore, ne saranno stati spesi oltre 10. L'edificio, di stile neobizantino, è parte di un complesso architettonico comprendente il palazzo del metropolita (del 1910), la chiesa dedicata alla Vergine (1833), una scuola (1856), alcune abitazioni e il cimitero. Fu costruito fra gli anni 1863 e 1873, grazie ai fondi raccolti fra la popolazione serba che viveva a Mostar e nei dintorni della città; all'epoca, un grande contributo economico fu inviato dal sultano ottomano Abdul Aziz e altre somme, di una certa rilevanza, giunsero dalla Russia. Oggi, per ricostruire la cattedrale, la Chiesa ortodossa serba chiede contributi all'estero e alla popolazione di Mostar: piccole donazioni di cittadini privati arrivano anche da mostarini cattolici e musulmani. In origine, nel 1863, il progetto era stato affidato a due architetti: prima all'erzegovese Spasoje Vulić e poi al bulgaro macedone Andrej Damjanov, quest'ultimo noto nei Balcani per aver realizzato la chiesa ortodossa di Sarajevo (1863,1868). Nel corso della guerra, quando le truppe serbe si ritirarono dalle alture circostanti Mostar dopo mesi di bombarda, menti, nel giugno 1992 la cattedrale fu saccheggiata, data alle fiamme, minata e fatta esplodere. «Nella mia mente rivivevo la distruzione della città, passo dopo passo», ricorda un architetto di parte musulmana testimone di quei giorni terribili, «rileggendo la bozza di un mio articolo per un libro sullo stato dei monumenti e delle abitazioni dopo l'attacco. Quando la chiesa ortodossa fu ridotta a un cumulo di macerie, l'esplosione fu così violenta che i vetri delle mie camere si infransero. La casa vibrò. Dalla collina vidi una colonna di fumo e polvere levarsi in cielo: quando capii cosa era successo, scoppiai in lacrime». Lo splendido edificio e gran parte del suo importante patrimonio artistico erano perduti per sempre: l'altare delle 44 icone, i quadri a olio, gli intarsi impreziositi d'oro e i mirabili scranni per il metropolita e i sacerdoti. Oggi, però, c'è chi racconta che alcuni fra coloro che razziarono la chiesa abbiano restituito diverse icone sacre ai preti ortodossi, con l'inizio dei lavori di recupero. L'attuale parroco degli ortodossi è padre Radivoje Krulj. Dall'altare spiega ai suoi fede, li che la distruzione della cattedrale ortodossa di Mostar «è, in primo luogo, colpa di noi stessi, poiché non abbiamo curato la nostra chiesa con quell'amore di cui essa aveva bisogno». Padre Krulj, che invita i serbi a tornare, parla di amore per il prossimo, di tolleranza e di rispetto per gli altri, ma non è semplice per diversi fedeli fare proprie le sue parole, fermi al pesante ricordo degli anni dell'odio e della pulizia etnica. Il lavoro da fare è tanto: sia per la chiesa da ricostruire materialmente, sia per quella "dei cuori", opera ben più complicata. Come non è semplice, nonostante siano trascorsi quasi venti anni dalla pace di Dayton, velocizzare il rientro dei serbi nelle loro proprietà (prima della guerra erano circa, 25.000, oggi meno di 8.000, periferie comprese). Come è accaduto ai croati e ai bosniaci, i serbi fuggiti all'estero si sono rifatti una vita: hanno trovato nuovi lavori, nuove scuole, nuove opportunità che adesso non vogliono lasciare. Molte case dei serbi, quelle invendu, te, sparse nelle zone più belle e centrali della città, sono ancora oggi degli scheletri bruciati: "Non avvicinarsi: edificio in rovina", recitano malinconici cartelli. Qualcuno rientra, ma il processo è lento. Sembra quasi che vada allo stesso ritmo con cui i muratori mettono una pietra sopra l'altra e i padri ortodossi cercano sostegno economico, in giro per il mondo, per ricostruire la cattedrale della Santa Trinità a Mostar.
==========================
Siamo stufi di vedere un Occidente massonico delle false democrazie per il signoraggio bancario, che sostiene ogni forma di terrorismo e complotto violento contro le Istituzioni legalmente costituite, perché è questo il complotto bildenberg che distruggerà, Israele, infatti le guerre si vincono prima sul piano della giustizia, mentre tutta la stampa, e la politica, Occidentale sono una totale menzogna. Per avere consumato il crimine di alto tradimento e di steminio di popoli ormai trasformati in schiavi di un uomo soltanto Rothschild Spa, FMI, Banca Mondiale. I manifestanti ucraini hanno sparato contro i poliziotti vicino al Parlamento a Kiev. Lo riferisce la stessa polizia. Un pullman con dentro una sessantina di giovani soldati del ministero dell'Interno, per lo più ragazzi di 18,20 anni, è stato preso d'assalto da un gruppo di manifestanti nel centro di Kiev, in via Khmelnitski. Lo ha constatato l'ANSA. Il bus è stato presto circondato da centinaia di persone: tra la folla c'era chi voleva picchiare i soldati e farli prigionieri e chi voleva lasciarli andare per via della loro giovane età. Due insorti minacciavano con delle asce i ragazzi dentro il pullman, alcuni dei quali erano in lacrime. Alla fine, in difesa dei poliziotti sono intervenuti il miliardario e deputato dell'opposizione Petro Poroshenko, la cantante Ruslana e due preti. I giovani sono stati lasciati scendere dal bus e sono stati scortati da una catena umana di manifestanti per un paio di chilometri, fino a un altro pullman del ministero dell'Interno sul quale sono potuti andar via. Dopo il fallimento della tregua il centro di Kiev si trasforma in un sanguinoso campo di battaglia Ucraina in fiamme. Nonostante il cancelliere tedesco, Angela Merkel, abbia telefonato ieri al presidente russo, Vladimir Putin, invitandolo a collaborare per evitare, l'aggravarsi della situazione in Ucraina, Mosca sembra muoversi su posizioni distanti da quelle europee. «Collaboreremo solo con un Governo legittimo» ha dichiarato oggi il primo ministro russo, Dmitri Medvedev. «Bisogna che i nostri partner abbiano autorità, che il potere in Ucraina sia legittimo ed efficace, ha aggiunto, e che non venga calpestato come uno zerbino». La Russia, ha inoltre spiegato il portavoce del presidente Putin, non cancellerà la seconda tranche di aiuti economici all'Ucraina, ma prima deve tornare la normalità» [ Il punto. (di Alessandro Logroscino) Scorre il sangue e sibilano le pallottole dei cecchini a Kiev, mentre l'Ucraina sprofonda nel baratro della guerra civile. Uno scenario paventato da giorni, ma che i passi delle cancellerie stentano ad arginare sullo sfondo di un confronto fra Mosca e occidentali che si fa rovente a un passo dai confini russi. La tregua annunciata ieri sera dal presidente Viktor Ianukovich, a dispetto del fumo e delle fiamme che ancora si levavano da Maidan (la Piazza dell'Indipendenza simbolo delle proteste antigovernative di questi mesi), non ha retto che poche ore. La capitale ucraina fin dal mattino è ripiombata nel caos e il fuoco incrociato di pistole e armi automatiche ha lasciato sul terreno decine di morti: "cento", secondo la stima di Sviatoslav Khanenko, deputato del partito nazionalista Svoboda e responsabile dei servizi medici della piazza; 64 (inclusi quelli degli ultimi due giorni), secondo il dipartimento di Sanità del Comune di Kiev. I feriti si calcolano invece a centinaia e almeno 67 poliziotti, stando al ministero dell'Interno, risultano essere in ostaggio nelle mani degli insorti. Non è chiaro chi abbia dato fuoco alle polveri. I dimostranti accusano le forze di sicurezza di aver violato platealmente il cessate il fuoco tentando un nuovo assalto alle barricate di Maidan. E bollano come agenti o come "provocatori" i cecchini visti sparare dai tetti circostanti. Guerra a Kiev, 100 morti, verso accordo Ue, Russia. Biden avverte Ianukovich: pronte le sanzioni Usa contro chi si è macchiato di violenze, 21 febbraio, 10:22. Il governo ammette da parte sua per la prima volta l'uso di proiettili veri da parte degli agenti, ma parla di "legittima difesa" e punta il dito contro gli "estremisti" della piazza: a cominciare dai bellicosi attivisti di estrema destra di 'Pravi Sektor', che fin da subito avevano rigettato ogni tregua. Il sindaco di Kiev però denuncia il "bagno di sangue" e abbandona il partito di Ianukovich. Di certo c'è che decine di persone sono state colpite da pallottole, con tiri spesso mirati a testa e gola, come nel caso di Olesya Zhukovskaya, la giovane infermiera che dopo essere stata ferita ha twittato al mondo il suo j'accuse: "Io muoio". Ma, altrettanto certo è il fatto che lo zoccolo duro della piazza è parso come minimo pronto alla battaglia: tanto da riprendere rapidamente il controllo di Maidan, di costringere a una precipitosa evacuazione d'emergenza del palazzo del governo e della sede del parlamento, da rioccupare a tamburo battente edifici ministeriali e amministrativi nel cuore della capitale. Alcuni Paesi come Danimarca e Olanda hanno suggerito misure anche contro gli oppositori più radicali, ma alla fine l'Europa ha puntato il dito contro Ianukovich, accusato dalla pasionaria Iulia Timoshenko di "strage", come "primo responsabile". E se gli Usa (che hanno già compilato una lista nera di una ventina di alti funzionari di Kiev) e la Nato si mostrano "indignati" con le autorità, intimando a Ianukovich di ritirare la forze di sicurezza dai luoghi della rivolta, la Russia replica imputando le violenze agli ultrà dell'opposizione e accusando l'occidente di sobillare la piazza. Non solo: il premier Dmitri Medvedev lancia un avvertimento di segno opposto in direzione dei traballanti palazzi del potere di Kiev, avvertendo che Mosca non intende collaborare (nè sbloccare i 15 miliardi di dollari promessi per rianimare l'agonizzante economia ucraina) con un governo "zerbino", ma solo con autorità "legittime", "efficaci" e in grado di difendere "gli interessi dello Stato". Mentre il ministro degli Esteri, Serghiei Lavrov, liquida come "ricatti" le minacce di sanzioni euro-americane. Il pericolo, se il confronto geopolitico non si attenua, è che l'Ucraina, attraversata da innumerevoli spaccature interne, possa andare incontro a uno scenario di disgregazione balcanica. Intere città dell'appendice occidentale della Galizia, a forte impronta antirussa e nazionalista, sono già in mano alla protesta. Mentre a sud-est la Crimea, regione russofona del Paese, storicamente estranea alla nazione ucraina, per bocca dello speaker del parlamento locale avverte: "C'è la concreta possibilità che il Paese finisca a pezzi. Le cose stanno conducendo a questo sbocco".

Pakistan: Musharraf, respinto ricorso. Ex presidente voleva essere processato da Corte militare. e questo è sicuro, i maniaci religiosi talebani salafiti, ottomani wahhabiti, Boko Aram, LEGA ARABA, sotto egida ONU, loro sono peggiori di un tribunale militare!

"Avverto due sensazioni fra di loro contrastanti: da una parte la gioia insaziabile, di ascoltare qualunque cosa, delle meravigliose gesta di Gesù, dall'altra, una sorta di nostalgico dolore, quasi come se, Gesù lo avessero crocifisso ieri sera, e io non avessi fatto in tempo, ad incontrarlo prima." [a colloqui con Adrino Celentano, p.30 attalità. Sfsanfrancesco 2/2014] sanfrancesco.org



Nuovo commento sul tuo video
http://www.youtube.com/watch?v=mvSUlicaJUc&google_comment_id=z13igzliclighjsd022uj3kblrbmtffuy&google_view_type#gpluscomments
carameloxx
And oh yeah as I was saying that the jews are not the real natives from israel,
for that is not the land of Judah, were the jews came to be in the devided kingdom and the arabs are also not natives to the land israel
or the promise land from god for that arabs are from arabia and islam came from arabia....
just as latin was spread into different langueges the same thing happen to the first real way of god from israel
where man had made religions out of it such as judisim, islam and chotolism. ....
we all believe in the same god the real god which is the god of ISRAEL....
why fight? Because man had made a systems for control.,
and my friend I will tell you that god and his angels are deep out into space.......
israek should be for everyone all sons of god not for a battleground.
magic and the way you learn bout spirituality
do se NOT EXIST AT ALL...DONT BE A FOOL JUST SAYING
GOD BLESS AND PLEASE BE RIGHTIOUS.

[answer] friend, I do not fight, I will defend myself only! [answer] amico, io non combatto, io mi difendo soltanto!