Mosca GOLPE senza pudore


 alleanza militare islamica SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ non avere paura di rinunciare alla sharia, perché, con le sue autolesionistiche norme morali, Gesù di Betlemme è un antipatico odioso per gli abitanti di questo pianeta, quindi, i veri cristiani non potranno mai essere numerosi!  ECCO PERCHé, QUANDO IO ENTRO IN QUALCHE CLASSE, MI SEMBRA DI PARLARE AL MURO, NEL SENSO CHE GLI ALUNNI PARLANO TRA DI LORO COME SE IL DOCENTE NON ESISTESSE IN CLASSE, E POI, POTRANNO DIRE CHE IO NON HO DETTO NIENTE! perché da noi, già, a 17 anni, le ragazze danno: sia il lato B, che il lato A, e per loro GESù? è peggio di un terrorista islamico!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] ovviamente, il CREATORE ONNIPOTENTE, ti ha creato per amore della tua felicità, e questo amare LUI e tutti, è il tuo scopo! e se, tu fallisci questo tuo scopo, tu andrai maledetto all'inferno, e questo è inevitabile, perché tutti sanno che c'è un giudizio! e non ha nessuna importanza quanta merda religiosa o ideologica tu puoi avere nella tua testa, perché, tutte le creature, senza eccezione, sono sottomesse alla legge naturale.
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] NESSUNO VIENE A ME, SE IL PADRE NON LO CHIAMA! [ Gesù di Betlemme: ha detto questa frase, SOLTANTO, in riferimento alla DIVINIZZAZIONE, circa, la partecipazione alla vita TRINITARIA in DIO, cioè, tu puoi ricevere la stessa NATURA DIVINA di DIO JHWH. In questo modo, come LUI è stato prima: VERO DIO, e poi, successivamente, vero uomo, così, per, te avviene l'ordine inverso: tu sei prima vero uomo, per diventare: successivamente, vero Dio! MA QUESTO è IMPOSSIBILE DA OTTENERE ATTRAVERSO LA RELIGIONE, PERCHé, è IL PADRE JHWH CHE TI DEVE CHIAMARE PERSONALMENTE! Al contrario anche se, ogni salvezza e redenzione vengono da Cristo, tuttavia, nella Sua Onniscienza, Dio ha voluto collegare questa salvezza circa la vita eterna alla LEGGE NATURALE, quindi, se la tua religione non ti spinge ad avere una amore universale, ma, fa di te un razzista, poi, in questo caso, la tua religione ti sta spingendo all'inferno! Perché la LEGGE NATURALE e la LEGGE UNIVERSALE, posti a fondamento della CREAZIONE dell'Universo, hanno la precedenza, su ogni religione, e su ogni teosofia, gnosi, che sono sempre il frutto della perversione e dell'egoismo dell'uomo!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] è chiaro che il messaggio di Gesù è il nemico di questo ordine temporale. ][  CHI DESIDERA PIACERE A QUESTO MONDO, NON POTRà PIACERE A DIO! IN QUESTO MOMENTO, GESù HA RINUNCIATO AL SUO CALIFFATO MONDIALE! PERCHé, NON HA CONCESSO AL PENE SERPENTE CIOLA, UNA MINORENNE, E NEMMENO 4 MOGLI! ] le sue esigenze morali sono totalizzanti ed interiori, quindi non sarà una norma religiosa che li potrebbe soddisfare! Gesù non è una FATWA! è lo Spirito SANTO stesso che dichiara al tuo spirito che tu sei gradito a Dio! Tu puoi fare l'ARCIVESCOVO efficiente zelante, ma, la tua anima è già all'inferno con i demoni!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ credi che, il tuo esercito potrebbe essere PER TE, una protezione contro di me? SEI UN PRIMITIVO! I CAVERNICOLI ERANO INTELLETTIVAMENTE SUPERIORI A TE! i miei alunni mi ascoltano e mi comprendono meno, di come mi ascoltano i sacerdoti di satana della CIA, ecco perché https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion è la mia docenza cattedra universitaria! e non fa niente, che, youtube, mi abbia nascosto completamente, con i suoi filtri! perché, proprio loro: i sodomiti culto, e le bestie di satana,con tutti i servizi segreti del mondo? loro si, mi possono leggere sempre! .lol. e tu sai che divertimento!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ e sai cosa ha detto, QUEL FALLITO di Gesù di Betlemme? HA DETTO: "TUTTI QUELLI CHE IO AMO? IO LI FLAGELLO!" ci sono molte citazioni, con parole diverse, E DIVERSE VARIANTI DISCORSIVE, e con la testimonianza dei mistici anche: TUTTI LORO che attestano tutta questa merda: IDEOLOGICA di Gesù di Betlemme ] POI, TU E NESSUNO, SI DOVREBBE MERAVIGLIARE, SE, come minimo: il 60% DEL GENERE UMANO intero, INSIEME A TE FINIRà dentro un INFERNO di disperazione: senza speranza!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ lol. e poiché, io SONO stato molto flagellato da Gesù di Betlemme: perché io ero al Tempio con i cambia valute SpA Bildenberg, proprio perché lui mi ha molto amato? poi, LUI MI HA ANCHE FLAGELLATO MOLTO! ECCO, lol. COME IO HO CONOSCIUTO L'AMORE! poi, è normale, che, sulla scorta di tale esempio, poiché io amo molto tutte le bestie di satana, del pianeta come te? poi, è normale che io vi debba flagellare tutti quanti, attraverso 1000 tribolazioni! lol. dico SE, UNO può CONOSCE IL VERO AMORE, come lo hanno conosciuto i sacerdoti di satana cannibali della CIA? loro non se la prendono a male! ecco perché mi piacciono i satanisti, perché loro MI possono CAPIRE! insomma, IO FARò DI TUTTO AFFINCHé UN PEZZO DI MERDA COME TE NON DEBBA SCENDERE ALL'INFERNO INSIEME A ROTHSCHILD!
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le SANZIONI ALLA RUSSIA E LA DISTRUZIONE DELLA EUROPA! di Manlio Di Stefano, portavoce M5S Camera ] [ In una fase di gravissima crisi economica e di dignità politica del nostro paese, il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto in Parlamento contro le sanzioni imposte alla Russia dall'Unione Europea, misure alle quali ha dato il suo contributo anche il governo italiano e che ad oggi pesano fortemente sul nostro tessuto economico. Noi consideriamo la Russia un partner commerciale, economico, culturale e storico imprescindibile per l'Europa e per l'Italia, nonché un interlocutore internazionale fondamentale per la risoluzione delle gravi crisi internazionali. Per questo abbiamo deciso di recarci ad ottobre in visita a Mosca e in Crimea, per ribadire il nostro chiaro no alle sanzioni, come segnale di pace e distensione per la costruzione di nuovo mondo multipolare nel rispetto della sovranità, dell'autodeterminazione dei popoli e per un modello di globalizzazione più giusto e bilanciato. [ Una guerra commerciale per compiacere gli USA ] Nel tentativo goffo di compiacere Barack Obama, l’UE ha iniziato una dannosa guerra commerciale con la Russia a seguito della crisi ucraina, dove, dallo scorso aprile, è in atto una guerra civile tra esercito regolare e separatisti filorussi per il controllo del Donbass, (ex) capitale industriale del paese, oggi ridotta a non più che un cumulo di macerie. [ VIDEO I bambini del Donbass non vogliono la guerra ] Tra pochi giorni le contro-sanzioni varate da Putin su alcuni prodotti europei, in risposta alle azioni dell’UE, “compiranno” un anno. E’ dunque lecito domandarsi quanto ci sia costato tutto questo e quanto ci costerà in futuro. Nel 2014, secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo, che nel marzo scorso ha presentato i dati durante un incontro bilaterale dedicato alle relazioni commerciali tra Italia e Russia, l’interscambio commerciale tra Italia e Russia è calato del 17%, con una perdita di 5,3 miliardi di euro rispetto al 2013 e con una contrazione del nostro export dell’11,6%, che tradotto in euro fanno circa 1,2 miliardi. [ I danni al Made in Italy ] Diversi i settori del made in Italy che hanno subito danni. Si è visto un crollo nel settore del tessile e dell'abbigliamento (-16,4%), oltre che dei prodotti alimentari oggetto delle sanzioni (-38%). Un trend confermato anche all'inizio di quest’anno. A gennaio, infatti, le vendite italiane in Russia sono scese del 36,7%, mentre a febbraio si registra un -28,5%. «In poco tempo abbiamo bruciato anni di lavoro delle imprese italiane – ha sottolineato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia - che aveva portato a un picco del +327% dal 2000 al 2013». Anche l’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane presieduto da Riccardo Monti, durante l’ultimo Forum di San Pietroburgo, ha provato a stimare i danni di questa accettazione passiva delle politiche sanzionatorie nei confronti di Mosca. Meccanica (-18%), Semilavorati (-19%), Moda e accessori (-22%), Alimentare (-45%), Arredamento ed edilizia (-22%), Mezzi di trasporto (-59%). "Questi settori costituiscono l’85% di quanto la Federazione Russa importi dall’Italia – ha spiegato Monti il mese scorso – e il nostro paese ha perso il 25% in termini di export nel primo trimestre 2015 rispetto al 2014". Dati che preoccupano anche in chiave futura, perché le prospettive non sono del tutto rosee se l’UE non invertirà immediatamente la rotta. [ VIDEO Sanzioni alla Russia: l’Italia deve dire di no! ] "L’agroalimentare è un settore particolarmente colpito dalle sanzioni russe”, ha ammesso tempo fa il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, parlando all’assemblea dell’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi. «In generale – ha precisato - stiamo parlando di un rischio di perdite di esportazioni totali di circa 3 miliardi di euro su un totale di esportazioni di beni italiani di 400 miliardi". [ Oltre al danno la beffa ] Oltre il danno economico, per le aziende italiane c’è stata una doppia beffa. La prima consiste nel rischio di perdere ulteriori quote di mercato consistenti a vantaggio di altre economie. La Russia, infatti, non sta rimanendo con le mani in mano nella speranza che il duo Merkel-Juncker consenta ai suoi cittadini di ritornare a mangiare il nostro Parmigiano, ma sta sostituendo progressivamente tutti i prodotti europei con quelli dei mercati orientali, come Cina, Vietnam, India e Pakistan. Prodotti che comprendono ovviamente anche tarocchi made in Italy, che negli ultimi mesi hanno registrato un vero e proprio boom sugli scaffali dei supermercati russi. La seconda riguarda il blocco sul settore finanziario di Mosca, che impedisce alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani, con risultati pressoché immaginabili. [ Con le sanzioni ci perde tutta l'Europa ] Non siamo soli a subire le conseguenze disastrose di tutto questo. Recentemente l’Istituto austriaco per la ricerca economica (WIFO) ha reso noto uno studio dove si sottolinea che la politica delle sanzioni potrebbe costare ai paesi UE circa 100 miliardi di euro e 2 milioni di posti di lavoro in una prospettiva di lungo termine. Entrando nel dettaglio i numeri sono spaventosi. La sola Germania, secondo il calcolo dell’Istituto austriaco, a lungo andare potrebbe perdere 27 miliardi di euro e qualcosa come mezzo milioni di posti di lavoro. Subito dietro c’è l’Italia. Nel breve periodo (ossia il primo trimestre di quest’anno) rischiamo di mandare in fumo 80.000 posti di lavoro e quattro miliardi e 140 milioni di euro in valore aggiunto creato dall’export, mentre nel lungo periodo si perderanno 200.000 posti di lavoro e un valore aggiunto della produzione di 11 miliardi e 815 milioni di euro. In questo quadro drammatico non se la passerebbe bene nemmeno la Francia, che salirebbe sul podio di questa “speciale” classifica. Il paese di Hollande rischia di dire addio a 150.000 posti di lavoro e allo 0,5% della propria produttività. [ La sudditanza della UE ] Oggi, l'Europa non è indipendente. Gli Stati Uniti stanno trascinando l'Ue in una crociata contro la Russia, che contraddice gli interessi storici del nostro continente. Il cieco allineamento alle politiche americane ha creato un danno incommensurabile dal punto di vista economico e una situazione di elevato rischio geopolitico per l’Europa. L’attivismo USA in Ucraina e la crescente militarizzazione dell’est Europeo, dove la NATO gioca alla guerra con il Cremlino, sono sempre più intensi e alimentano una guerra, per ora fredda, che presto potrebbe diventare molto calda e scottante per l’Europa intera. A tutto questo noi ci opponiamo e ci opporremo con forza. VIDEO Russia – Usa: prove di guerra mondiale. La nuova Banca di Sviluppo dei BRICS costituitasi con gli accordi di Fortaleza del luglio 2014 e formalizzata nell'ultimo vertice ad Ufa è un importante passaggio di emancipazione del mondo dal predominio del dollaro, che ha creato negli ultimi anni un mondo di guerre e instabilità finanziaria nonché il commissariamento delle democrazie e delle sovranità nazionali da parte del capitale internazionale. Osserviamo molto da vicini questi sviluppi epocali in corso, anche come possibili strumenti da utilizzare a sostegno del nostro obiettivo: spezzare le catene dell'euro e dell'austerità. Manlio Di Stefano PS: Oggi e domani è disponibile il download gratuito dell'e-book #MuriamoEquitalia! Scaricalo subito!
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INNO ALLA MASSONERIA NATO CIA BILDENBERG ROTHSCHILD SPA TRUFFA BANCHE CENTRALI: ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE! In morte di fratello Gelli. [ Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo di gente in gente; mi vedrai seduto, su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de’ tuoi gentili anni caduto (*) "Ieri è morto Licio Gelli. ] [ Ieri è morto il gran maestro degli insabbiamenti e delle logge segrete, delle tangenti e delle stragi impunite, dei tentati golpe e dei fondi neri. Ieri è morto il manovratore dell'unità di crisi del sequestro Moro e il depistatore delle indagini sulla strage di Bologna. Ieri è morto un repubblichino travestito da partigiano senza mai rinnegare il fascismo. Ieri è morto il re dei criminali dal colletto bianco, il tessitore occulto che infiltrava governi e trattava con la mafia. Ieri è morto l'amico di Peron, il sodale di Sindona e Andreotti, il luogotenente italiano della Cia. Ieri è morto un grande mecenate e archivista, lodato in vita dalla prof.ssa Linda Giuva in D'Alema. Ieri è morto il capo di quella loggia segreta cui aderì, con tessera 1816, il giovane Berlusconi. Ieri è morto il teorico di quel Piano di Rinascita, puntualmente attuato dai suoi epigoni, fino alle leggi su misura di Berlusconi, fino alla controriforma costituzionale di Renzi. Fino allo svuotamento della democrazia per progressiva erosione dall'interno. Ieri è morto il custode degli inindagabili segreti di questa Repubblica fondata sul ricatto. Ieri è morto il teorico della manipolazione dei media, della corruzione dei partiti, dell'esautorazione del parlamento, dell'asservimento della giustizia. Ieri è morto il visionario di una democrazia senza popolo e senza regole, gestita da pochi e dall'alto. Ieri è morto un grande impunito, che non ha pagato in vita per i suoi molti torti. Ieri è morto una figura esemplare, lo spirito guida dell'italiano che sfrutta gli altri e si serve delle istituzioni per mai sazia avidità di denaro e di potere. Per la solita ipocrisia italiana non gli verranno concessi i funerali di Stato, come in quest'Italia, in gran parte fondata sul suo esempio, meriterebbe. Se fossero per una volta sinceri, i figlioli Berlusconi e D'Alema e il nipotino Renzi, andrebbero domani al suo funerale con grandi corone e discorsi commossi, per grazia ricevuta. Perché ieri è morto il padre della patria che loro amano e che hanno continuato a saccheggiare. Ma non lo faranno, per discrezione, per non dare nell'occhio, perché certi sentimenti è meglio coltivarli in privato: in fondo nemmeno Gelli - se potesse - andrebbe al suo funerale. Serenamente nel suo letto, ieri è morto il padre ignobile dell'Italia che abbiamo sempre combattuto. L'Italia che premia i furbi, i vigliacchi e i disonesti. Ma c'è un'altra Italia, lo sappiamo bene che c'è, e prima o poi prevarrà". Piero Ricca. (*) In morte del fratello Giovanni di Ugo Foscolo http://www.beppegrillo.it/2015/12/in_morte_di_fratello_gelli.html
Equitalia è un Mostro perché?  #muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione Formato Kindle. Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto.
Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare.
Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro.
Ma per capire il Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi... -Carlo Sibilia (Deputato M5S) Un libro con storie di ordinaria persecuzione raccontate dal più famoso blog al mondo beppegrillo.it.
“Ho detto a un impiegato in Equitalia di avere già rate in corso e di posticipare la nuova cartella. L’impiegato mi ha detto di fare un secondo lavoro per fare fronte ad altre rate!” - M. F. 15.03.2015 Vai alla pagina "#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione"
#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persec… (Formato Kindle) di beppegrillo.it, Maurizio Di Bona (TheHand) Per capire perchè Equitalia oggi sia associata all’immagine di un Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi. Equitalia Servizi spa nasce con il nome di Consorzio nazionale obbligatorio tra gli esattori delle imposte dirette, previsto dalla legge 13 giugno 1952, n. 693, e dal dpr 2 agosto n. 1141, con il compito di svolgere l’attività di “meccanizzazione dei ruoli” per conto dell’amministrazione finanziaria. Dal momento che le cose semplici sono quelle più vicine all'intelligenza, cerchiamo di spiegare cosa significa il termine meccanizzazione. Meccanizzazione: sostituzione del lavoro manuale con una macchina in una o più fasi di un processo produttivo allo scopo di incrementare la produttività del lavoro (http://it.wiktionary.org/wiki/meccanizzazione). Quindi, già nella sua origine Equitalia ha come obiettivo quello di mutare in un processo meccanico un gesto molto umano ovvero quello di pagare le tasse che servono proprio a contribuire ai servizi per tutti i cittadini. Contribuzione sana se uno Stato si rifacesse ai principi dettati dalla Costituzione all’articolo 53 che sancisce chiaramente che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e che il sistema tributario è uniformato a criteri di progressività. In soldoni vuol dire che ognuno paga per quel che può e chi più ne ha più contribuisce. Certo è che, dopo il prelievo di Amato sui conti correnti e la tassa di Prodi sulle moto oltre i 350cc nel ’97, per non parlare dell'IMU sui terreni agricoli di Renzi, imposta nata per coprire gli ormai noti 80 euro in busta paga distribuiti evidentemente senza criteri di equità, è difficile pensare al governo italiano come quello rispettoso dell'articolo 53. Qualche sfrenato sostenitore parlerà delle misure appena descritte come straordinarie e necessarie ma poco eque, dico io, perché colpiscono il possesso di un bene senza alcuna relazione con la capacità contributiva del possessore. Tralasciando l'aspetto romantico del pagamento delle tasse, sembra che, dopo 15 anni circa di attività, Equitalia abbia fallito anche nell'altro aspetto della meccanizzazione ovvero nell'incremento della produttiva del lavoro. Ad Equitalia sono stati assegnati 894 miliardi di euro di carico di riscossione per il periodo 2000-2014, "il 7,7% è stato riscosso - per un valore di circa 60 miliardi - e il 7,8% è il carico residuo su cui lavorare, cioè altri 60 miliardi teoricamente riscuotibili". Parola di Benedetto Mineo AD dal 26 novembre 2012 . In pratica, un flop totale.
Equitalia, quindi, nasce per uno scopo che ad oggi non sembra in grado di giustificare la sua genesi. Un altro dei motivi per cui Equitalia è un Mostro è che si è “fisicamente costituita” come Frankenstein. Infatti, l'agenzia è nata grazie all'accorpamento di tante piccole equitalia in giro per lo Stivale. Capirne la nascita significa anche rispondere alla domanda: ma prima di Equitalia come si faceva? Oggi sembra che ogni struttura, ogni istituzione esistente sia sempre esistita e che, nonostante le evidenti mancanze, i conclamati problemi o gli indiscutibili danni che essa può causare, non sia mai possibile abolirla. E non viene mai neanche preso in considerazione un ritorno al sistema precedente perché ci viene detto di pensare che sarebbe come fermare il progresso. “Bisogna andare avanti”, ci ripetono. Certo è che, se qualcuno si prendesse il fastidio di spiegarci “avanti” o “indietro” rispetto a cosa, ci farebbe un grande piacere. La riscossione prima dell'avvento di Equitalia è sempre stata di natura territoriale, affidata ad una pluralità di soggetti privati che operavano in ambiti molto piccoli, a volte anche più di uno all'interno di un territorio provinciale. Si è pensato, circa a metà degli anni ’90 con l'entrata in vigore del dpr 43/88 di unificarli tutti. Guidati da un pensiero, oggi rivelatosi fallimentare, secondo il quale l'accentramento della riscossione avrebbe incrementato l'efficienza della stessa e l'efficacia contro l'evasione fiscale. Purtroppo è accaduto l'esatto contrario perché l'accentramento ha creato dei centri di potere senza controllo. Risorse recuperate mai distribuite in maniera proporzionale ed adeguata alle esigenze del territorio. Una preoccupante rete di clientele e favoritismi interni, ma soprattutto un intervento settoriale che ha finito per favorire i grandi evasori. E' noto che il fenomeno delle "sospensioni fittizie" e degli insabbiamenti dei ruoli ha interessato a vario titolo molte inchieste giudiziarie. Negli ambienti giusti si parla addirittura di un "Disco per l’estate", in gergo dei servizi, un file in cui ci sarebbero gli elenchi dei "graziati" dall’ente. Si tratterebbe di migliaia di nomi. Pare che il Mostro statale per la riscossione dei tributi abbia una lunga lista di miracolati a cui non si può e non si deve far nulla. Tutti schedati in una lista. Insomma con la scusa dell'"evasione fiscale", si toglie il pane di bocca alle vecchiette, l'appartamentino alle famiglie e i macchinari alle aziende, invece, di contraltare, esisterebbe una lista di soggetti intoccabili rispetto ai quali Equitalia è obbligata a disinteressarsi. L'elenco pare fosse nelle mani di un certo Paolo Oliverio, arrestato con l’accusa di aver riciclato soldi della ‘ndrangheta. Il suo archivio svela i rapporti riservati con alti prelati, funzionari dell’intelligence, militari della Guardia di Finanza, imprenditori e politici. Oliverio era il commercialista di fiducia di esponenti delle istituzioni e uomini d’affari ma anche il "riciclatore" dei soldi della malavita calabrese e di alcuni esponenti della criminalità romana. Nei suoi file, penne usb e hard disk ci sarebbero nomi eccellenti. Pare che al momento del sequestro del suo pc abbia detto: "Se li aprite viene giù l’Italia". Qualche nome trapelato? Paolo Berlusconi, Claudio Lotito, Marco Squatriti, Lorenzo Borgogni. Con gli ultimi due, Oliverio avrebbe tentato scalate finanziarie a suon di milioni di euro per ripulire soldi 'sporchi'. Legami anche con la Guardia di Finanza "tanto da poter orientare verifiche fiscali su imprenditori e grandi società. Ma anche poter influire sull’attività di ispettori di Equitalia". Il compito di Oliverio era spingere per sospendere la cartelle esattoriali dei soliti noti. Si chiamano "sospensioni fittizie" e si possono fare con una password che solo i dirigenti di Equitalia hanno: in pratica viene fermato il processo tributario e la lavorazione delle cartelle esattoriali che scaturiscono dall'accertamento. Questi fatti, più che semplici sospetti, rendono l'attività esattoriale non equa e fanno venir meno ai principi che l'ente ha nel suo stesso nome: “Equa Italia”. Avete già abbastanza elementi per dire giudicare da soli se sia così o meno. Equitalia è un Mostro perché? Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto. Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare. Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro. I metodi meritano due parole a parte. Equitalia, il Mostro, colpisce gente che non evade, gente che dichiara tutto il debito tributario. E che per definizione, dunque, non nasconde (non evade appunto) la propria situazione allo Stato. Persone che dicono allo Stato: “Questo è ciò che ho. O scelgo di vivere o scelgo di pagare le cartelle esattoriali”. Quando interviene Equitalia la sanzione passa dal 10 al 30%, interessi per il ritardo del 4%, aggio del 8%, interessi di mora 5,14%, interesse per rateizzazione 4,5%. Voci che fanno crescere l'ammontare del debito in maniera insostenibile per chiunque. Ciò dimostra che non si può affidare la riscossione a una spa che punta, comunque, al proprio profitto. Quindi se, come abbiamo detto, le persone non pagano le tasse perché non riescono, con questi metodi, il Mostro dimostra di non avere intenzione di risolvere la situazione... ma di averti catturato. Ne uscirai mai? Sicuramente non lavorando onestamente. Il Mostro chiede sette milioni di euro dopo che sei in pensione già da otto anni, porta al suicidio decine di persone e poi chiude un occhio di fronte ai debiti erariali di imprenditori e professionisti disposti a fare regali e ad allungare mazzette.
Ad Olbia manda ad una bambina di soli sette anni, rimasta orfana, una cartella esattoriale di 170 euro. Al centro del procedimento, c'è il mancato pagamento delle tasse sulla liquidazione versata dall'azienda per cui lavorava il padre. L'uomo è deceduto in un incidente stradale nel mese di maggio 2008. Il Fisco, non potendo far affidamento sulla madre, si è diretto sulla bambina. Per non parlare invece di tutte quelle storie che influiscono direttamente sulla vita delle imprese e dei lavoratori. Ormai celebre una cartella Equitalia da 200 milioni di euro, poi annullata. Un gruppo nel frattempo fallito anche a causa di quel maxi debito contestato dal Fisco ma, a quanto pare, non dovuto. Infine, l’impugnazione che rischia di tramutarsi nella possibilità di una richiesta di risarcimento danni. Sono gli elementi di una vicenda paradossale che ha come protagonista il gruppo friulano di abbigliamento e intimo Bernardi, in amministrazione straordinaria dal gennaio 2014. La commissione tributaria di Napoli ha, infatti, ribaltato il verdetto di primo grado annullando la cartella milionaria recapitata alla Life collection, controllata di Bernardi che aveva sede legale nel capoluogo campano e fu poi trasferita a Barcellona. Lavoratori autonomi che raccontano che dall'entrata in "funzione" di Equitalia arrivano le cartelle più assurde. Tanto per fare un esempio riporto uno stralcio di una storia vera: “Mi hanno messo il fermo amministrativo sulla moto per una cartella Inps che non solo era pagata ma mi vedeva anche in credito... beh... quasi tre anni con la moto ferma, un sacco di giri e di tempo e soldi buttati e poi arrivederci e grazie... scusi per l'errore; per un errore di pagamento nel 2009 di nove euro su una rata di 6.000 euro di Irpef (quindi 6.000 euro pagati a fronte di 6.009) a fine 2010 mi è arrivata una cartella con sanzioni e varie da 1.360 euro... vi sembra normale? Vi assicuro che ce l'ho sempre messa tutta a pagare le tasse ma sta diventando veramente come avere uno strozzino alle calcagna, anzi peggio... è insostenibile... figuriamoci mantenere dei dipendenti”. Eh sì, perché poi, se arriva la “cartella pazza” dal Mostro, lo puoi sapere solo alla fine del tuo calvario. Sei sempre tu che devi prenderti la briga di verificare, controllare, calcolare. Impiegando tempo e soldi che si sottraggono alle già esigue finanze disponibili. Passano gli anni, tu soffri l'angoscia di un pagamento che vedi gonfiarsi giorno dopo giorno senza riuscire a fermarlo... Poi si scopre che è tutto sbagliato. Hai vinto sì, ma nessuno ti ripagherà dei farmaci e dei malanni psicofisici veri e propri causati dal Mostro. Il Mostro paga? Il Mostro risarcisce? No, il Mostro è sempre impunito e protetto. Questi metodi sono un motivo in più per cui abbatterlo. Questi metodi spingono a delinquere. E siccome non tutti ne siamo capaci, di delinquere intendo, qualcuno viene preso dall'esasperazione. Qualcuno finisce per aggredire qualche funzionario (disordine sociale), qualcuno finisce per volersi “costituire” e farsi tramutare il debito in anni di galera (disordine psicologico), qualcuno non ce la fa e si toglie la vita. Forse anche per questo l'ISTAT ha smesso di rilevare statistiche sui suicidi economici dal 2011. C'è invece chi, come Link Lab, il laboratorio di Ricerca Socio-Economica dell’Università degli Studi Link Campus University, ci fornisce dei dati allarmanti proprio sui suicidi per motivi economici che tra il 2012 ed il 2014 sono raddoppiati (+50%): in 439 si sono tolti la vita schiacciati da debiti, fallimenti, licenziamenti e disoccupazione, 201 nel 2014 in salita rispetto ai 149 del 2013 e agli 89 del 2012. E se il 45% sono imprenditori e titolari di aziende, il 42% sono disoccupati mentre aumenta il malessere giovanile che porta al 5,5% il numero di suicidi di chi ha tra i 25 e i 34 anni, il 4% solo nel 2014 e all'1,4% quelli di chi ha meno di 25 anni (era 0 nel 2012). Nei tre anni della crisi più profonda in Grecia la statistica faceva segnare un + 35%. Quando ci chiedono se “faremo la fine della Grecia” mi vengono in mente questi numeri. La parola d'ordine per i media pare sia quella di non parlarne. Nascondere le morti sotto il tappeto e andare avanti. Quindi perché nasce Equitalia? Forse perché questi metodi criminosi non avrebbe mai potuto utilizzarli un Ente come l'Agenzia delle Entrate direttamente? Forse perché serviva colpire i piccoli e lasciare indisturbati gli amici degli amici? Tutti interrogativi inevasi. Fine dell'estratto Kindle. © 2010-2015, Amazon.com, Inc. o società affiliate.
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MA, IL PROBLEMA CHE I DEPOSITI DEL GAS, che sono limitati, NO!! NON è UN PROBLEMA REALE PER ERDOGAN, PERCHé LA RUSSIA è UNA DELLE 8 NAZIONI, CHE SALMAN GLI HA DETTO, cioè, che ROTHSCHILD HA DETTO A SALMAN, CHE LUI, ERDOGAN DEVE CONQUISTARE RAPIDAMENTE!
my Israel ] nessuno dovrebbe dire che Unius REI è un ragazzo cattivo! e come potrebbe? [ come fanno quei morti di fame dei turchi, a conquistare il puttanato Madre Erdogan: cagna vagina pecora di nove anni Maometto, contro, quei morti di fame Europei, se SpA Banche Centrali, corporations Rothschild NWO e Bush Massone il Coglione ladro assassino, hanno rubato il Signoraggio Bancario a tutto il mondo? è chiaro a tutti, ogni guerra fa soltanto gli interessi dell'unico banchiere mondiale! Ecco perché SALMAN è l'uomo più stupido della storia del Genere umano! Perché, non fa niente che farà morire 5 miliardi di persone, ma, lui, tutto da solo, ha deciso che, il mio Santo ISLAM deve sparire dalla stora di questo pianeta, e questa è veramente, una grande ingiustizia contro tutti i miei fratelli musulmani!
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YOUTUBE 666 GOOGLE ] piccina mia [ MA, TU CREDI CHE POTREBBE RESISTERE LA TUA PICCOLA VAGINA PECORA DI NOVE ANNI AL MIO IMPETO VIRILE?
LA BESTIA DI SATANA NWO INIZIA A PIEGARSI SOTTO LE MIE SFERZATE! è la prima volta in 8 anni che, youtube ha INCOMINCIATO AD applicaRE contro di me una censura totale! se, io non posso accedere con un account youtube attivo, poi, il motore intelligenza artificiale, di google: la ENTITà Collettiva simbiotica: delle anime maledette all'inferno: CIA NATO, SpA FMI, A.I. Gmos Biologia sintetica: la piramide Torre di Babele, lui non mi può conoscere, ed io non posso vedere nessuno dei miei commenti, ECCO PERCHé, L'ATTUALE SISTEMA DI FILTRI "intelligenti" RENDE INVISIBILI A TUTTI I MIEI COMMENTI, se, non erano elencati in precedenza: come miei lettori abituali. infatti: su "COMMENTI PIù POPOLARI" non si vede nessun mio commento, e la pagina, "COMMENTTI RECENTI" è chiusa per me! in questo modo, se io non ricordo il mio ultimo canale con cui ho scritto gli articoli ultimi? io non ho più il modo di poterli recuperare! Ormai il nazismo bancario massonico: Baal JaBullOn il Gufo al Bohemian Grove: la piramide satanica con l'occhio di lucifero, regime Bildenberg soffoca sempre di più, giorno per giorno, ogni prerogativa costituzionale in un nazismo satanistico ideologia GENDER del Nuovo Ordine mondiale! e questo, è proprio quello che il mio Regno di Dio JHWH e delle 12 Tribù di ISRAELE, andava aspettando, per inasprire le ostilità contro tutte le bestie di Satana: in questo pianeta!
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16/12/2015 ARABIA SAUDITA-ISLAM. Una coalizione islamica anti-terrorismo per “salvare la faccia” a Riyadh IL TERRORISTA. di Paul Dakiki. Vi partecipano 35 nazioni a maggioranza musulmana. Sono esclusi Siria, Iraq, Iran e Afghanistan. Dubbi che la lotta al terrorismo sia usata per soffocare i diritti umani delle popolazioni di questi Paesi. L’approvazione di Al-Azhar, che chiede da tempo un impegno a correggere le interpretazioni letteraliste del Corano. Le critiche di Hezbollah. Beirut (AsiaNews) –  L’alleanza militare lanciata dall’Arabia saudita contro il terrorismo jihadista sembra essere stata composta “troppo in fretta” e forse “per salvare la faccia dei sauditi” noti per aver sostenuto con l’ideologia e le armi gruppi fondamentalisti. È l’opinione dello studioso Farea al-Muslimi, del Carnegie Middle East Centre alla notizia diffusa ieri, secondo cui l’Arabia saudita ha raccolto una coalizione di 35 nazioni a maggioranza musulmane per combattere il terrorismo dal punto di vista militare e ideologico. Oltre a Riyadh, i Paesi che hanno aderito sono: Bahrain, Bangladesh, Benin, Ciad, Comore, Gibuti, Egitto, Gabon, Guinea, Costa d’Avorio, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Malaysia, Maldive, Mali, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Qatar, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Tunisia, Turchia, Emirati arabi e Yemen. Balza subito all’occhio il fatto che da tale alleanza sono esclusi Paesi come l’Iran, l’Iraq e la Siria, oltre che l’Afghanistan. È forte il sospetto che tale alleanza sia in realtà una mossa anti-Teheran, per controllare e sottomettere il mondo islamico, sottraendolo all’influenza iraniana. Il ministro saudita della Difesa, Mohammed bin Salman, ha detto che la coalizione coordinerà gli sforzi per combattere gli estremisti in Iraq, Siria, Libia, Egitto e Afghanistan. Ma l’assenza di Siria e Iraq (e Afghanistan) pone domande su come tale alleanza potrà svolgere azioni militari contro i terroristi dell’Isis in questi territori senza il permesso dei relativi governi. Un’altra questione sollevata dagli analisti è su cosa Riyadh intenda per “terrorismo”. Dalla primavera araba in poi, l’Arabia saudita si è difesa da qualunque movimento di critica sociale e per la democrazia uccidendo e imprigionando attivisti sul suo suolo; è intervenuta militarmente nel Bahrain per sedare rivolte democratiche della maggioranza sciita contro la leadership sunnita; è impegnata in una guerra contro le minoranze Houthi nello Yemen. Secondo Amnesty International la nuova coalizione potrebbe essere per restringere ancora di più i diritti umani delle popolazioni di questi Stati a maggioranza islamica.
L’università di Al-Azhar, massima autorità nel mondo sunnita, ha invitato tutti i Paesi islamici ad aderire alla coalizione, definendo “storica” la decisione di combattere “i mali del terrorismo”. Mesi fa, proprio il grande imam di Al-Azhar, Ahmed al-Tayeb, in un incontro alla Mecca, aveva chiesto una nuova impostazione degli studi coranici per combattere il terrorismo ostacolando l’interpretazione letteralista del Corano. Per ora non sembra che la coalizione abbia questo scopo. Infine, è da notare che nella coalizione è presente il Libano, un Paese che non è musulmano, né cristiano, ma laico e che soffre però di una grande influenza finanziaria e politica dell’Arabia saudita. La decisione di aderire all’alleanza è stata presa dal premier Tammam Salam senza alcuna consultazione: perfino il ministero degli esteri di Beirut era all’oscuro, provocando le ire del partito di Hezbollah, formato da militanti sciiti, alleati di Bashar Assad in Siria. Il dubbio è che tale coalizione, invece che lottare contro il terrorismo, rischi di acuire ancora di più la lotta fra sunniti e sciiti.
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Netanyahu: Israel Will Respond to PA with 'Unilateral Moves' [ quale accordo con nazi sharia? di una LEGA ARABA senza reciprocità? islamici sono una truffa e non daranno mai garanzie reali guerra è inevitabile Erdogan e Arabia Saudita diffondono il terrorismo nel mondo con USA E UE che hanno tradito Israele! ] Prime Minister warns PA that their torpedoing talks will not go unanswered.
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a tutte la NAZIONI: i satanisti della CIA NSA hanno spiato e continueranno a spiare ed a predare il mondo, attraverso la loro superiore tecnologia. è NOSTRO DOVERE RESISTERE AL LORO BULLISMO! e noi cosa facciamo contro di loro? ] Former CIA Chief: Pollard Relase Only on Humanitarian Grounds. Michael Hayden: If Pollard is released it should be on humanitarian grounds not in a deal that has Israel freeing terrorists. By Uzi Baruch First Publish: 4/6/2014 Protest for Jonathan Pollard's release
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DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE!  Ban Ki-moon è una bestia GENDER scimmia Darwin] [ la UE è una truffa ONU criminale internazionale assoluta! infatti, 50 nazioni naziste islamiche, senza nessun diritto umano, siedono in ONU Bildenberg tranquillamente! Ecco perché al diritto è stato sostituito l'uso della forza: ARMIAMOCI TUTTI, IL FARWEST è ARRIVATO! Putin firma legge anti-sentenze Corte Ue diritti umani - Europa
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LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA, CHE NON è PARTE DEL CONFLITTO NEL DONBASS, ADDEBITANO LA RESPONSABILITà DELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE ALLA NATO! DATO CHE TURCHIA E ARABIA SAUDITA SONO PARTE ATTIVA DELLA DISTRUZIONE DI SIRIA ED IRAQ: E SONO RESPONSABILI DI TUTTI I DELITTI DI GENOCIDIO DEI LORO JIHADISTI! Mosca: UE incoraggia Kiev a far saltare gli accordi di Minsk. (16.12.2015) DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE! IL PEGGIORE TERRORISMO ISLAMICO NAZISTA! il sharia Turchia avrà una base militare in Qatar e viceversa, tutti il sharia terrorismo internazionale galassia jihadista. Accordo cooperazione, 3.000 soldati più unità aeree e navali.
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NON C'è PIù UN POSTO PER GLI SCIITI NEL CALIFFATO MONDIALE! ] STRAGE PRETESTUOSA: QUESTI SUNNITI SONO ISIS BOKO HARAM SAUDITI [ 16.12.2015. L'accusa da parte di attivisti musulmani nella città di Zaria, considerata la roccaforte musulmana nel nord del Paese. L'esercito replica: reazione a tentativo di assassinare un generale. Attivisti nigeriani di fede musulmana accusano l'esercito regolare di aver compiuto nel corso dello scorso weekend una strage nella città di Zaria, considerata fulcro del Movimento Islamico della Nigeria, gruppo sorto nei primi anni ottanta su ispirazione della rivoluzione iraniana e appoggiato da Teheran.
Secondo quanto denunciato dal portavoce della comunità sciita, Ibrahim Musa, sarebbero centinaia i corpi lasciati senza vita nelle strade della città dall'operazione governativa che, come confermato dai vertici militari nigeriani, si sarebbe resa necessaria per la concreta minaccia di gruppi ribelli nei confronti di un generale dell'esercito. Irritazione da parte del governo iraniano, che ha sottolineato come sia responsabilità del governo nigeriano proteggere le popolazioni sciite presenti nel Paese: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1736615/Nigeria-raid-esercito-sciiti-uccisi.html#ixzz3uVbeZE4N
Iraq chiede il ritiro delle truppe turche E RESPINGE OGNI COALIZIONE MILITARE TERRESTRE SUL SUO TERRITORIO! MENTRE LA RUSSIA è IN ATTESA DEI CACCIA TURCHI! ] OGNI MALEDIZIONE DI GENOCIDIO SHARIA è SOPRA DI TE! 16.12.2015 PERCHé TU NON SEI UN SALAFITA! [ Convocata la Lega Araba su richiesta del governo iracheno, che denuncia i piani ambiziosi della Turchia sulle regioni settentrionali del suo territorio, in particolare sulla città di Mosul. Su richiesta del governo iracheno, la Lega Araba terrà una riunione straordinaria dei suoi ministri degli Esteri la prossima settimana per discutere dello schieramento in Iraq l'esercito turco, iniziativa fortemente condannata dal governo di Baghdad. Ankara ha inviato un contingente di soldati e carri armati il 4 dicembre scorso nella regione di Mosul, ufficialmente nell'ambito della missione di addestramento, presso la base Bashiqa, dei peshmerga curdi che combattono contro Daesh. Il premier iracheno, Hauder Abadi, ha chiesto ad Ankara il "ritiro completo" di tutte le sue forze dal nord dell'Iraq, non considerando soddisfacente lo spostamento di parte delle truppe e dei blindati di Ankara al Kurdistan iracheno: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1740191/iraq-turchia-ritiro-truppe.html#ixzz3uVcyruLk
Migranti, Turchia sotto accusa. 19:41 16.12.2015. Il piano stipulato con l’Ue non funziona. Entrano i fondi, ma Ankara continua a respingere o a trattenere i profughi in centri di detenzione. La denuncia di Amnesty International. Amnesty International accusa la Turchia di non rispettare il diritto internazionale nella tutela e nella gestione dei profughi. Il rapporto "Europe's gatekeep" documenta tre casi di violenza fisica nei centri di detenzione e denunce di maltrattamenti. La Turchia ha prima ammassato centinaia di profughi su autobus affinchè in un secondo momento venissero trasferiti a oltre mille chilometri di distanza nei centri di detenzione dove questi sarebbero stati trattenuti in isolamento, sottoposti a maltrattamenti e in catene per diversi giorni. In alcuni casi a molti profughi sarebbe perfino stato negato il diritto d'asilo e sarebbero stati rimandati nei paesi d'origine. Nell'ambito del 'Piano d'azione' firmato a novembre da Ue e Turchia, Bruxelles, "sempre più desiderosa di assicurarsi la cooperazione di Ankara allo scopo di ridurre l'immigrazione irregolare, sta consentendo l'uso dei suoi fondi per dotare di equipaggiamento e infrastrutture i centri dai quali i rifugiati e i richiedenti asilo vengono spinti a rientrare in Paesi come Siria e Iraq", recita il rapporto. Funzionari dell'Ue ad Ankara hanno confermato ad Amnesty che i sei centri di accoglienza descritti nella bozza del 'Piano d'azione' datata 6 ottobre funzionano di fatto come centri di detenzione. Amnesty chiede quindi a Ue e Turchia di sospendere l'accordo fino alla creazione di meccanismi efficaci e indipendenti di monitoraggio dell'attuazione del 'Piano d'azione': http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741074/Amnesty-International-accusa-Turchia.html#ixzz3uVeQ2YW6
Opinione: Perché l'Arabia Saudita: LA MADRE DEI TERRORISTI, ha creato una coalizione di paesi musulmani? QUESTO è UN ATTO DI ALTO TRADIMENTO CONTRO ISRAELE! 16.12.2015. La Coalizione di paesi musulmani guidati dall'Arabia Saudita comprende 34 Stati. Essa può iniziare una lotta con tutti quelli che considera nemici, ha detto a Sputnik il capo dell’organizzazione non governativa siriana "Per la democrazia e la libertà", Ribal al-Assad. Il punto di vista del Pakistan è offerto da Masood Vadzhahat, noto politologo pakistano, professore ed editorialista del giornale "Jang": "Prima di tutto bisogna definire chiaramente il concetto di terrorismo. Quello che i terroristi rappresentano da noi, in Pakistan, è diverso dalla rappresentazione che ne hanno Arabia Saudita. Nella nostra comprensione, terrorista è colui che solleva un arma per costringere gli altri a sottomettersi alle proprie richieste politiche o religiose. Ma per i sauditi il concetto risulta essere diverso. Per loro, un terrorista è chiunque rappresenti una minaccia per l'ordinamento esistente in tale Stato. Pertanto, è prima necessario definire ciò che è considerato un gruppo terroristico. Personalmente, non credo che l'Arabia Saudita combatterà il terrorismo che intendiamo noi. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che nel corso degli ultimi trenta anni questo paese ha contribuito non poco a spargere per il mondo l'attuale ondata di terrore.  Per quanto riguarda la partecipazione del Pakistan in questa coalizione, non dobbiamo dimenticare, come il Pakistan è stato tirato insistentemente in una coalizione per combattere contro gli Huthi. E solo grazie all'opinione pubblica, e quindi alla decisione del parlamento, il mio paese ha resistito. Dopo tutto, il nostro governo è fortemente dipendente dagli aiuti stranieri, in gran parte sauditi, per risolvere i problemi interni, del bilancio ecc. Anche se il mondo non è convinto della potenza dell'inviolabilità del regime saudita, consentitemi di esprimere dubbi sulla sua stabilità. E forse l'attuale decisione della coalizione  un tentativo di evitare un tale sviluppo. Inoltre, c'è sullo sfondo l'intervento attivo della Russia in Siria. Io vedo questo come un passo verso la creazione di un ordine mondiale multipolare. Inoltre, va detto che i recenti sviluppi, tra cui la storia dell'aereo russo abbattuto, hanno convinto il mondo della superiorità morale ed etica della Russia": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1738011/opinione-arabiasaudita-coalizione.html#ixzz3uVhSg6lH
Deputato turco accusato di tradimento per l'intervista con RT. 17:50 16.12.2015. Il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia aveva raccontato ai giornalisti che nel 2013, su territorio turco, i militanti dell’ISIS si erano riforniti di gas nervino sarin, che viene utilizzato per la produzione di armi chimiche.  Il procuratore generale di Ankara ha avviato un'indagine contro il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia Eren Erdem, dopo che questi aveva raccontato in un'intervista a RT, che i militanti del Daesh (gruppo vietato in Russia) si erano riforniti in Turchia di gas sarin, utilizzato per la produzione di armi chimiche. Secondo i media locali, la polizia sospetta Erdem di tradimento e può essere privato dell'immunità parlamentare. Erdem dice che, sia in Turchia che in Occidente, si conoscono gli autori degli attacchi chimici avvenuti in Siria nel 2013, per i quali è stato accusato Assad. Armi chimicHE.  La Turchia dietro l'attacco chimico dell'ISIS a Damasco. "Materiali per le armi chimiche sono stati importati in Turchia, e poi trasferiti in un capo del gruppo del Daesh in Siria, allora membri di Al-Qaeda in Iraq", aveva detto in un'intervista con RT Eren Erdem. Abbiamo le registrazioni che lo confermano. L'ufficio del procuratore ha avviato un'indagine, che ha portato agli arresti delle persone coinvolte. Tuttavia, una settimana dopo, il caso è stato trasferito in un altro pubblico ministero, e tutti sono stati rilasciati. Attraversarono il confine turco-siriano e sono fuggiti": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1739762/turchia-deputato-tradimento-isis-sarin.html#ixzz3uViYMfkT
6/12/2015 INDIA. Karnataka: assolti otto cristiani, accusati di conversioni forzate. I giudici di Puttur hanno stabilito la loro innocenza. Erano detenuti dal 2007 perché incolpati di fare proselitismo tra gli indù. Leader cristiano: “I cristiani sono minacciati, insultati e molestati di continuo da estremisti indù di destra, che interrompono le preghiere anche nelle case private”. Bangalore (AsiaNews) – Un tribunale del Karnataka ha deciso di assolvere con formula piena otto cristiani accusati di conversioni forzate dall’induismo al cristianesimo. I giudici della corte di Puttur hanno stabilito che gli imputati sono innocenti e le accuse contro di loro sono false. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), dice ad AsiaNews: “Questa è una vittoria non solo per gli otto cristiani innocenti, ma per l’intera comunità cristiana. Di continuo i cristiani vengono molestati, minacciati e imprigionati dalle autorità con false accuse di conversioni forzate”. Gli otto uomini erano detenuti dal settembre 2007. Alcune persone del villaggio di Balya li avevano accusati di andare di casa in casa e fare proselitismo. La polizia di Kadaba aveva accolto la denuncia e registrato il caso contro T Sebastian, K Varghese, M Thomas, S Babu, V Baby, T Joseph, T Alexander e T James. I giudici della quinta sezione distrettuale di Puttur invece hanno fatto cadere tutte le accuse e rimesso i cristiani in libertà. Il presidente del Gcic commenta: “La conversione è un diritto stabilito dalla Costituzione. Ma la conversione attuata con mezzi fraudolenti o attraverso la coercizione è illegale e illecita: essa non è conversione”. Il leader cristiano conclude: “I cristiani del Karnataka sono spesso minacciati, molestati e insultati dagli estremisti di destra indù, che interrompono le loro preghiere anche nelle case private e li incolpano di presunte conversioni estorte con la forza. Il Gcic accoglie con gioia l’assoluzione degli otto cristiani innocenti”.Queste persone appartengono alla comunità dalit e sono più aperte ad accogliere l'evangelizzazione. Per questo è ancora più importante che le persone votino per difendere e garantire la propria libertà di culto e di coscienza. le nostre famiglie hanno bisogno di libertà religiosa perché la fede le sostiene le nutre e le rafforza. Oltre a questo c'è urgente bisogno di posti di lavoro per permettere a queste famiglie di essere autosufficienti dal punto di vista economico. I bambini che sono il nostro futuro hanno bisogno di un'istruzione di qualità. In queste zone la Chiesa cattolica è la prima a occuparsi di educazione ma anche il governo deve occuparsene investendo in istituti qualificati per la nostra nuova generazione. I nostri giovani hanno il diritto di essere guidati per diventare leader di successo. Hanno bisogno di formazione scientifica per poter diventare bravi agricoltori e allevatori. Il futuro è nel grano non nelle pistole. Le persone non si nutrono con i proiettili. Di recente abbiamo organizzato un laboratorio per alcuni di loro ma questo dovrebbe essere fatto a livello nazionale. Qui nel nord del Karnataka anche la sanità è in condizioni di estrema gravità e causa grande indignazione tra la gente. È di assoluta importanza che le persone vivano godendo di piena dignità umana. Anche la condizione delle donne è critica e i nostri rappresentanti dovranno occuparsi di emancipazione e di fornire alle ragazze adeguati programmi di formazione per il loro sviluppo. È urgente per noi che siamo nella Chiesa migliorare la nostra funzione di guida anche nella società soprattutto in aree come la vita politica e lo sviluppo sociale. Ai giovani voglio dire di proclamare senza paura la loro amicizia con Gesù e di coltivare un senso della Chiesa mettendo a disposizione i loro talenti e le loro energie al servizio della Chiesa che è vostra madre.
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è VERO CHE: Arabia Saudita ha dato vita all'alleanza militare islamica, LA cui formale missione sarebbe quella di combattere il terrorismo. [ 16 dicembre 2015 ] ma, in realtà, il concetto di "TERRORISMO" per ARABIA SAUDITA è: esattamente un concetto: opposto del nostro! Per loro è terrorismo il nostro falso diritto di poterci opporre al loro dovere di islamizzazione!
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e chi ha detto che i sacerdoti di satana: sistema massonico anticristo farisei: cioè, che anche loro non hanno i loro santi rothschild usurai martiri? anche Hitler aveva i suoi! ] ECCO PERCHé, PER IL BENE DELLA LORO ANIMA, IO STO PROGETTANDO DI SOMMERGERLI DI TRIBOLAZIONI INTERIORI ED ESTERIORI! OVVIAMENTE, ALLA CIA LO SANNO, IN TUTTO QUESTO, NON C'è NULLA DI PERSONALE PER ME! [ Rajoy aggredito in Galizia, prende schiaffo e perde occhiali. Colpito al volto questo pomeriggio si trovava in campagna elettorale a Pontevedra in Galizia da un 17enne che si è detto vicino al Movimento Marea, alleato con Podemos.
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16.12.2015 ] PERCHé NEL CONTROLLO SUL NUCLEARE SONO STATE INCLUSE LE AREEE COME: commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia, che sono le più CARATTERISTICHE DELLA SOVRANITà DI UN PAESE? IO VOGLIO DISTRUGGERE L'IRAN A CAUSA DELLA SHARIA, QUESTO è VERO! PERò QUESTA VIOLAZIONE DI SOVRANITà è UN ABUSO! relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: Gli Stati Uniti potrebbero imporre nuove sanzioni contro l'Iran, se le sue azioni nel settore nucleare si dimostreranno pericolose. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca Josh Ernest. Le regolari dichiarazioni della Casa Bianca sono arrivate dopo la prova che l'Iran ha lanciato un nuovo missile balistico. Il comitato di esperti dell'ONU ha riconosciuto che il lancio del missile a lungo raggio dell'Iran, nel mese di ottobre, è una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. In relazione all'introduzione di nuove sanzioni degli Stati Uniti contro l'Iran, il portavoce della Casa Bianca ha detto: "Io certamente non escludo misure aggiuntive, se i nostri rappresentanti in materia di sicurezza nazionale decideranno che le nuove sanzioni sarebbero utili per contrastare questa attività." Come si comporterà l'Iran di fronte al timore dell'introduzione di nuove misure restrittive dopo il lancio del piano d'azione comune globale (SVPD) sul suo programma nucleare? La posizione ufficiale di Teheran sulla questione è stata espressa in un'intervista con Sputnik Persian dal consigliere del presidente del consiglio dell'IRI per gli affari internazionali Hossein Sheikholeslam: "L'Iran non considera onesta la diplomazia degli Stati Uniti, che fermamente adempiere gli obblighi di trattati e accordi. Tuttavia, l'Iran ha adempiuto a tutti i suoi obblighi e rigorosamente aderisce agli accordi raggiunti con l'Occidente e gli Stati Uniti. Questo vale soprattutto per l'accordo globale su INP e SVPD. Tuttavia, non siamo abbastanza certi che gli Stati Uniti adempiano ai loro obblighi. Vediamo che gli Stati Uniti stanno agendo seguendo solo le condizioni più favorevoli per i loro interessi, non come dovrebbero nel quadro dell'accordo. Pertanto, siamo pronti a tutto. E 'difficile dire se, in pratica, si arriverà al punto che gli Stati Uniti imporranno nuove sanzioni, ma posso sicuramente dire che se ciò accade, da parte dell'Iran seguirà una risposta altrettanto dura". Ricordiamo che i sei mediatori internazionali (USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina) e l'Iran, il 14 luglio di quest'anno, hanno raggiunto un accordo storico sul programma nucleare iraniano. È stato firmato un piano comune globale d'azione (SVPD), che mira a garantire il carattere esclusivamente pacifico del programma nucleare iraniano e la rimozione completa di tutte le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, così come le sanzioni internazionali e nazionali relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741641/iran-usa-sanzioni-nucleare.html#ixzz3uYt0ZRnn
Gianfranco Menotti · Anzano del Parco
Questo accordo è sostenuto dagli USA con l'intento di innervosire sempre più gli Israeliani in modo che si decidano,una buona volta, ad attaccare l'Iran ,a scopo preventivo del riarmo nucleare,e dare inizio ad un'altra guerra.
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i vertici del Governo Turco, IN PIù OCCASIONI, si sono AUTO-riconosciuti la responsabilità materiale, ideologica, economica (nEGAZIONE RISARCIMENTO): di questo atto: premeditato: di terrorismo immorale, di questo delitto internazionale, contro il genere umano. ORA IO PRETENDO CHE LA TURCHIA VENGA DISTRUTTA! Il bombardiere russo Su-24 è stato abbattuto da un F-16 turco sul territorio siriano ed è caduto a quattro chilometri dal confine con la Turchia. Lo Stato Maggiore russo ha detto che il jet non ha attraversato il confine con la Turchia, e questo è confermato sia dai dati della difesa aerea siriana, così come dal Pentagono. La Turchia sostiene che l'aereo russo è entrato nel suo spazio aereo. Il pilota del Su-24 Oleg Peshkov è stato ucciso dopo l'espulsione dal velivolo dai militanti presenti nel territorio controllato dai turkmen siriani. Illeso il co-pilota Konstantin Murahtin che ha riferito che il velivolo non ha attraversato il confine e di non aver ricevuto nessun avvertimento dal caccia turco: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1742596/turchia-russia-relazioni-trucco-ripristino.html#ixzz3uYvHzS47
I media turchi hanno riportato il fermo di 27 navi mercantili russe. ] la presunzione abusiva, pretestuosa, arbitraria: svincolata dal diritto, i turchi rovinerà, perché la NATO è una struttura difensiva! [ 16.12.2015. L'ambasciata russa ad Ankara ha ricevuto denunce per la detenzione illegale di navi russe nei porti della Turchia, ha detto il portavoce dell'ambasciata Igor Mityakov. "Dal momento dell'incidente del jet russo Su-24 del 24 novembre scorso e l'introduzione di misure economiche contro la Turchia, Sono stati segnalati appelli all'ambasciata da armatori russi e dagli equipaggi delle navi russe sui fatti di detenzione illegale nei porti turchi " — ha detto Mityakov rispondendo alla richiesta di commentare le informazioni per il fermo di 27 navi russe nei porti turchi. In precedenza, i media turchi avevano riferito che il paese ha fermato un totale di 27 navi mercantili russe a causa della mancanza di adeguata documentazione in risposta al fermo delle navi turche nel Mar Nero. Secondo i media, le autorità turche hanno preso queste azioni come risposta al presunto dlocco di otto navi turche mercantili da parte dei russi. Questi incidenti hanno avuto luogo presumibilmente nel periodo dal 24 novembre, quando la Turchia ha abbattuto un bombardiere russo Su-24 sulla Siria, e il 15 dicembre: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741935/navi-russia-porti-turchia-blocco.html#ixzz3uYwfzfqM


 666, G7, 322, contro Mosca. tutte le menzogne e le minacce di un Occidente senza il senso del pudore! "L'annessione della Crimea è una minaccia".
[ i massoni europei hanno deciso di realizzare la guerra mondiale, perché hanno fatto il golpe ed impediscono al popolo ucraino di andare a votare.. sono loro che hanno messo in pericolo la struttura difensiva della Russia e non viceversa] Al Bundestag, "è una sfida che dobbiamo affrontare". 13 marzo, Ucraina: Merkel, periodo con fiato sospeso #BERLINO, "Temo che, vivremo un lungo periodo con il fiato sospeso. Ma è una sfida che dobbiamo affrontare": lo ha detto Angela Merkel parlando al Bundestag. "In gioco c'è il rispetto dei principi della Nazioni Unite", ha aggiunto.
Ucraina: se sanzioni Russia risponderà
Nuove esercitazioni militari russe vicino confini con Ucraina
13 marzo, 12:27 [ Quindi è la CIA che ha fatto il golpe in Ucraina se FBI, indaga su tutto ma, non su chi ha pagato i cecchini che hanno ucciso le persone! ] Arrestato oligarca vicino a Ianukovich. A Vienna, nell'ambito di un'inchiesta dell'FBI. 13 marzo, Arrestato oligarca vicino a Ianukovich #VIENNA, E' stato arrestato nella notte a Vienna l'oligarca ucraino Dmitry Firtash, vicino al presidente Viktor Ianukovich. Lo ha annunciato l'agenzia di stampa austriaca APA. La polizia ha spiegato che l'arresto è avvenuto nell'ambito di un'indagine dell'FBI. Rogozin: bisogna creare "le misure di risposta" all'Occidente
Il vice primo ministro Dmitry Rogozin giovedi ha deciso di riunire i capi di importanti gruppi industriali del Paese per progettare le misure di risposta ai Paesi occidentali che minacciano la Russia di sanzioni economiche, ha scritto il politico nel suo microblog su Twitter.
"Per superare le possibili sanzioni dell'Occidente e sviluppare risposte oggi si riunisco i capi di importanti gruppi industriali", si dice nel comunicato.
In precedenza Rogozin ha dichiarato la necessità di un ri-armamento dell'esercito russo alla luce delle minacce degli Stati Uniti e della NATO.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_13/Rogozin-bisogna-creare-le-misure-di-risposta-allOccidente-7804/

Mo: Kerry, sospetti da entrambe le parti. Accordo "difficile ma possibile"
13 marzo, 10:31 [ sospetti? la sharia è il genocidio del genere umano. è il vero terrorismo dei Boko Haram e di tutti i maleddedetti assassini seriali sotto gida Onu Amnesty. se non rinunciano alla sharia?, devono essere sterminati! ]
Mo: Gaza, razzo esplode in area Ashqelon. Ban Ki-moon condanna "con forza" lancio razzi. 13 marzo, #TEL AVIV,  (ipocrita Ban Ki-Moon, lui deve condannare la sharia, che arma la mano omicida, saudita, in tutto il mondo! ) Un razzo lanciato da Gaza è esploso nell'area di Ashqelon, dove poco fa sono risuonate le sirene di allarme. Non è chiaro al momento - riportano i media - se sia caduto in un'area aperta o in una residenziale. Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha condannato oggi "con forza" i razzi lanciati dalla Striscia contro Israele che hanno provocato la reazione dell'Esercito dello Stato ebraico.
La notte di giovedì gli aerei militari israeliani hanno colpito alcuni bersagli nella Striscia di Gaza in risposta al bombardamento massiccio del suo territorio da parte dei palestinesi, comunicano i media arabi, riferendosi ai testimoni palestinesi.
Sono state colpite le basi dell'ala armata dell'organizzazione Jihad islamica palestinese, che ha rivendicato l'attacco missilistico dell'Israele.
Ieri il Premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele reagirà "in modo molto deciso" all'attacco.


sarà un altro christian Dhimmi, condannato a morire dall'ONU Amnesty, LEGA ARABA merda, senza libertà di Religione, merda, sistema massonico Bildenberg, per realizzare la UMMA imperialismo sharia nazi. [ il destino che aspettava quel ragazzo in Pakistan? era comunque la morte! ]. Ruba pistola a poliziotto e si suicida davanti Questura. Afghano di 21 anni, doveva rinnovare permesso soggiorno. 12 marzo, Agenti di polizia all'esterno della Questura dove un giovane afghano di 21 anni ha rubato la pistola ad un poliziotto, e si e' sparato in testa. Ruba pistola a poliziotto e si suicida davanti Questura
(di Francesco De Filippo) #TRIESTE, Si è avvicinato a un poliziotto lasciando il proprio posto in fila nell'affollato atrio della Questura, gli ha sottratto la pistola, lo ha spinto facendolo cadere e, prima di scappare, gli avrebbe rivolto contro l'arma. Poi è fuggito, tra la gente spaventata, inseguito da un ispettore. Fatti pochi metri, ha messo il colpo in canna ed ha sparato, prima contro una chiesa poi alla propria testa. E' morto in serata all'ospedale di Cattinara, dove era ricoverato. Protagonista della vicenda è un giovane afghano di 21 anni, forse affetto da squilibri psichici. Solo dai filmati delle telecamere di sicurezza si potrà capire se il giovane ha puntato la pistola contro i due poliziotti, ed eventualmente capire se intendeva sparare ma lo ha fermato il fatto che fosse innestata la sicura. Ma si tratta di un elemento secondario nella vicenda, che dovrà essere approfondito dagli investigatori. I quali dovranno sentire anche l'agente al quale è stata sottratta la pistola, che è stato portato in ospedale per leggere contusioni. La vicenda ha sconvolto la città giuliana. Il giovane afghano era stato preso in carico dal Consorzio Italiano di Solidarietà di Trieste dopo che era stato rintracciato in strada, in ottobre. Aveva chiesto asilo, ottenendo un permesso di soggiorno per motivi umanitari, scaduto ieri. Per questo oggi è andato in Questura, voleva chiederne il rinnovo. Qualcosa, però, è scattato nella sua mente, forse già da giorni in uno stato di eccitazione, secondo quanto si è appreso. E da accertamenti risulta che avesse già manifestato intenti suicidi. ''Un dramma della disperazione'', lo ha definito il questore, Giuseppe Padulano, che "poteva avere ripercussioni ben peggiori perché in quel momento nell'atrio e nei pressi della Questura c'erano molte persone''. Padulano ha lodato gli agenti: ''Si sono subito resi conto, con sangue freddo, che non potevano intervenire con le armi da fuoco proprio a causa della folla''. Certo, il ragazzo conosce l'uso delle armi: alla fine della corsa ha tolto la sicura ed ha scarrellato mettendo il colpo in canna. Un'operazione che, in un momento di grande concitazione, non è così automatica. Anche in questo caso, c'è un aspetto sociologico inquietante: un video completo di quanto avvenuto sarebbe stato girato con un telefono cellulare da un testimone che l'avrebbe caricato su Facebook.

[tutta la follia di una religione imperialistica per la conquista del mondo attraverso lo strumento del genocidio sotto egida ONU Farisei Amnesty Bildenberg USA UE, massoni satanisti di merda! ] Afghanistan: uccisi 3 attivisti politici. Erano sostenitori del candidato presidenziale Abdullah Abdullah.

Gaza: assassino terrorista Abu Mazen, dice: " stop escalation militare!" ma, questo è nei fatti sono i terroristi che si devono fermare di aggredire Israele, con strumenti sempre più moderni e sofisticati. 13 marzo, #RAMALLAH, Il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) ha esortato oggi Israele a fermare "l'escalation militare contro la Striscia di Gaza assediata": lo ha detto il suo portavoce citato dall'agenzia ufficiale palestinese Wafa.

12 marzo 2014, [ tutte le vittime dei cecchini Bush 322 Kerry ]
Negli ospedali di Kiev ancora 173 ricoverati dopo gli scontri a Maidan
Oltre 170 feriti a seguito degli scontri a Kiev rimangono ricoverati negli ospedali della capitale ucraina, riferisce oggi il ministero della Salute del Paese.
"Dai luoghi dove sono avvenuti gli scontri nel centro di Kiev si erano rivolti alle squadre di assistenza medica e agli ospedali pubblici 1.241 feriti, 812 dei quali erano stati ricoverati in ospedale. Sino ad oggi 12 marzo 2014 si trovano ancora ricoverati nelle strutture sanitarie della capitale 173 persone," - si legge nel rapporto.

[ il potere della mediazione, contro, il potere della congiura internazionale, il monopolio massonico delle NetWork TV satellite, un solo universo di bugie a senso unico] 12 marzo 2014, Il presidente del Venezuela Maduro diventa conduttore radiofonico.
Il capo di Stato del Venezuela ora conduce un programma radiofonico chiamato "In contatto con Maduro." La prima trasmissione è avvenuta ieri.
Secondo le idee del presidente, il nuovo format di comunicazione con i cittadini del Venezuela permetterà di discutere dei problemi urgenti del Paese, di rispondere rapidamente alle critiche dell'opinione pubblica e di commentare in diretta l'attualità.
Nicolas Maduro ha anche rilevato che le trasmissioni radiofoniche saranno disponibili anche sulle sue pagine nei social network, in modo da raggiungere un nuovo livello di comunicazione e interazione con i venezuelani.
Maduro ha anche riferito di aver creato una pagina personale su Facebookdove i suoi interventi possono essere letti in diverse lingue.

Since Ayatollah Ali Khamenei's warning in 2010 of the ever-expanding influence and numbers of house churches, the treatment of Christians has rapidly worsened. The regime tries to destroy those who reach out to converts and seekers by monitoring services, arresting converts, banning Farsi language services and closing some churches. Attacks against Christian communities have increased, and the prohibition of house church activities is enforced more strictly. Yet the regime's harsh treatment of Christians only further fuels the flames of church growth.
PRAY: Preaching, evangelism and publishing Christian books in the Farsi language is illegal. Pray for protection for those seeking to spread God's Word inside the country.
 It is said that children of political and spiritual leaders are leaving Islam for Christianity. Pray that more Muslims will discover the truth of the gospel.
 At least 40 Christians are in prison for their faith. Ask the Lord to sustain them.

Saudi Arabia. Christian Persecution in Saudi ArabiaThe open practice of any religion other than Islam is forbidden here, and conversion to another faith is punishable by death. Most Christians are ex-pats from Asia or Africa. During 2013, several Christian migrant fellowships were raided by police, and tens of worshippers detained and deported. Muslim-background believers run the risk of honor killing if their faith is discovered. Yet a small but growing number of Muslims are coming to Christ and sharing their faith on the internet and satellite TV.
PRAY: Widespread unemployment and increasing discontent amongst young people makes this a breeding ground for extremists. Ask God to halt the spread of extremist views.
 That more Muslims will meet Jesus through satellite TV or dreams and visions of Jesus.
 In 2013, two men were convicted of proselytizing, and were sentenced to a few hundred lashes and several years in prison. Pray for their release.

About Persecution
And you will be hated by all for my name's sake. But the one who endures to the end will be saved." Matthew 10:22
Persecution is defined as a policy or campaign to exterminate, drive away, or subjugate a people because of their religion, race or beliefs. According to The Pew Research Center, almost 75% of the world's population lives in areas with severe religious restrictions. Many of these people are Christians.
So, who are the 75%? Where are Christians facing persecution?
Persecution occurs whenever believers are denied the protection of religious freedom, prevented from converting to Christianity because of legal or social threats, physically attacked or killed because of their faith, forced to leave their job or home because of the threat of violence, or imprisoned and interrogated, and often tortured for refusing to deny their faith.
Christians face persecution in more than 60 countries around the world. Each year, Open Doors ranks the top 50 countries where Christians are persecuted in the annual World Watch List. You can learn more about Christians who are persecuted (and how you can help them) here at: http://www.worldwatchlist.us
It can be disheartening to learn that so many Christians are being persecuted for their faith. But it is key to remember that Christ was persecuted and suffered- to the point of death on the cross. He tells us that if we follow Him, we will be persecuted (John 15:18-21).
In 1 Corinthians 12:26, the apostle Paul talks about Christians (as the Body of Christ) facing persecution:
"If one member suffers, all suffer together; if one member is honored, all rejoice together."
Though we may not face persecution, we are called to be united with the part of the Body of Christ that does face persecution daily. The most important way to unite with our brothers and sisters who do face persecution is through prayer.
Romans 15:30 says, "I urge you, brothers and sisters, by our Lord Jesus Christ and by the love of the Spirit, to join me in my struggle by praying to God for me."
One Nigerian widow said, "I didn't know that anyone outside of Nigeria knew what was happening to us Christians. Now that I know that others are praying, I am greatly encouraged."
You can learn more about praying for persecuted Christians, and sign-up for free resources at:
http://www.opendoorsusa.org/pray/prayer-updates/.
*Definition from Random House Dictionary

Egypt Pressure is increasing both on Egypt's indigenous Coptic community and on those who come to faith from a Muslim background. Muslims who convert to Christianity have long faced persecution from family members, who punish them for abandoning the Islamic faith. But in recent years, Egypt's historical Christian communities have increasingly been targeted, as well. In August 2013, following the ousting of President Morsi, the Muslim Brotherhood was responsible for the burning of 38 churches and the damaging of 23 churches, in an upsurge in sectarian violence against Coptic Christians.
PRAY Muslim-background believers face severe limitations within their homes and extended families. Pray for strength to persevere despite the challenges.
 Islam is gradually taking over the country's culture. Pray that Christians will have courage to continue to be a light to their nation.
 For Egypt's political leaders. Pray that political and economic stability will be restored.

Christian Persecution in AfghanistanThe situation in the country remains unstable, and Islamic extremist groups continue to gain power. Christianity is still considered a 'Western' religion, and is seen as hostile to Afghan culture, society and Islam. Those who leave Islam are treated as apostates, and face huge pressures from family, society and local authorities. In September 2013, an Afghan MP called for the execution of converts to Christianity. There is no public church, even for ex-pats. Christian converts keep their faith secret, since any connection with Christianity is dangerous.
PRAY:
 All Afghan Christians come from a Muslim background, and are at risk if their faith is discovered. Ask God to protect and encourage them.
 The Taliban continues to threaten and attack Afghan citizens. Pray that their influence will diminish.
 That the withdrawal of international forces in 2014 will not lead to a return to civil war.
Pakistan's Christians are caught in the crossfire between Islamic militant organizations that routinely target Christians, and an Islamizing culture that leaves Christians isolated from the rest of the population. The notorious blasphemy laws continue to have devastating consequences for minorities, including Christians. Women and girls from minority groups are particularly vulnerable, and sexual assaults against underage Christian girls by Muslim men continue to be reported. In September 2013, a twin bomb attack on Anglican All Saints Church in Peshawar left 89 people dead.
PRAY:
 Many Christians who can afford to are leaving the country. Ask God to give His people courage to remain as a witness to their nation.
 For the newly elected Prime Minister. Ask God to move him to take action to defend the rights of Christians and other minority groups.
 For protection for young Christian girls who are particularly at risk of abduction or assault.
Nigeria 2014 - Nigeria
Christian Persecution in NigeriaLevels of violence against Christians in 2013 remained extremely high, with hundreds of cases of physical aggression, the destruction of nearly 300 churches and the death of 612 Nigerian Christians. Pentecostal leader, Rev. Faye Pama Musa, was shot dead by two suspected Boko Haram members. However, violence from this Islamic terrorist group is not the only form of persecution. Local government and social groups leave hardly any space for Christians to live their own lives; many Christian villages are denied basic facilities, such as wells and schools.
PRAY: For God's Spirit to be at work, comforting families who have suffered trauma or loss.
 Thank God for the generous gifts of Open Doors supporters to widows and orphans.
 For the protection of the Open Doors team as they take Bibles, relief and training to believers in need.

Catching Our Eye
Malatya murder suspects out of jail

As expected, the five men suspected of killing three Christians in Malatya, Turkey, nearly seven years ago have been released from jail as their trial continues.

The Malatya First High Criminal Court released the suspects March 8 in response to a new law, which took effect last week, that reduces the amount of time suspects awaiting trial can be held from 10 years to five. The Malatya murder suspects had been detained since the day of the killings in April 2007.

Radio Shema, a Christian broadcast ministry in Ankara, issued a statement March 11 saying the suspects are under house arrest and have been fitted with tracking beacons.

A verdict in the long-running trial is expected April 10.

Source: Today's Zaman
Kidnappers release Syrian nuns

A group of nuns kidnapped in Maaloula, Syria, in December were released early Monday, tired but unharmed.

"God did not leave us," Mother Pelagia Sayyaf, superior of the Mar Takla monastery in Maaloula, told news reporters after the nuns had been released to Syrian authorities as part of a prisoner exchange involving 150 women and children who had been held by the Syrian government.

Sayyaf said she and the other nuns and their attendants were well treated during their captivity in Lebanon. "The [al-Nusra] Front was good to us... but we took off our crosses because we were in the wrong place to wear them,'' she was quoted by the BBC as saying.

The al-Nursa Front, a jihadist group affiliated with al-Qaida, is believed to have abducted the women.

Source: BBC
'Allah' verdict postponed

Malaysia's Federal Court has reserved judgment on a Catholic newspaper's application to appeal against a ban on the use of the word 'Allah' in its publication.

In a case which started in 2008, The Herald appealed to the Federal Court after the Court of Appeal's Oct. 2013 decision to ban the newspaper from using the word to refer to the Christian God.
No date has been set for when the Federal Court will again consider its judgment.
The case has potential wider repercussions for all Christian publishing, although it is still not clear what implications any judgement might have for Christian worship and other practices in Malaysia.

Nigeria's churches will not stay silent during violence, leader says
Published: March 12, 2014
Boko Haram attacks continue in north, killing dozens
. on redditMore Sharing Services4
Nigeria's largest church network is calling on the country's president for more protection from Boko Haram attacks.
The president, meanwhile, is calling for more prayer.
"We will not keep silence amidst persecution Christians are facing," Rev. Ayo Oritsejafor, president of the Christian Association of Nigeria, told World Watch Monitor on March 7.
"The killings in Northern Nigeria are condemnable and act of wickedness to humanity," Oritsejafor said. "It is unfortunate that worshippers are being killed in their homes and places of worship. We are not happy with this trend and will continue to pray to God to bring an end to this excruciating situation we are going through in Northern Nigeria."
Deadly attacks have been carried out on an almost daily basis in central and northern-eastern States of Nigeria. On the night of March 8, three churches were burnt down to ashes in an attack attributed to Boko Haram in Fota town, in the Gombi Local Government area of Adamawa state.
The attackers, suspected to be from the militant Islamic Boko Haram insurgency, also burnt down a police station and killed seven police men before moving to the churches, said Rev. Lawrence Dim, a Catholic priest in the area.

"Many of the people have fled the area, but [the attackers] burnt down three churches: there is EYN and LCCN Churches and one other church. They also injured some people and killed some," Dim told World Watch Monitor, though he did not estimate the number of victims.

On Feb. 26, at least 14 people were killed in coordinated attacks by heavily armed Boko Haram fighters on Kirchinga, Michika and Shuwa villages in Adamawa State. Many properties including three Catholic churches were set on fire. More than 400 were killed in Borno, Adamawa and Yobe states in February.

In Central Nigeria, widely called the Middle belt, the predominantly Christian Berom community has sustained heavy lost following increasing attacks by suspected Fulani herdsmen.

Eighteen people, most of them women and children, were killed on March 4 and 5 in four villages — Dorok, Gwon, Gwarama, and Gwarim; all in the Riyom Local Government area of Plateau State. Among the victims were eight people of the same family. The assailants, wearing military-style uniforms and armed with sophisticated weapons, burnt more than 200 houses, churches and other places of prayer.
According to one survivor, who identified himself as Peter Daniel, the attackers vowed to annihilate residents who returned back to their villages.
Across Plateau state, at least 163 people have been killed in attacks by suspected Fulanis since the beginning of the year. Each wave of violence brings renewed criticism, from the Christian Association of Nigeria and other quarters, that Nigerian security forces are not doing enough to stop the killings.

Of Nigeria's estimated 160 million people, about 70 million are Christians. The CAN is their most representative umbrella group, comprising notably five major denominational groups: the Catholic Church in Nigeria, the Christian Council of Nigeria, the Christian Pentecostal Fellowship of Nigeria, the Organization of African Instituted Churches, and the Evangelical Church Winning All.

Rev. Oritsejafor, the CAN president, appealed to government and security agencies to be proactive towards protecting lives and properties, and to prosecute the perpetrators.

On Feb. 5, Nigeria President Goodluck Jonathan sacked his army chiefs, replacing them with new generals with orders to crush Boko Haram. More recently, a presidential spokesman acknowledged the conflict with Boko Haram is a "war situation" and that the army is dealing with a "serious enemy."

On March 9, President Goodluck Jonathan called for more prayer to defeat the insurgency.

"We need more prayers to end terrorism. With prayers and the measures put in place, we will surmount the challenges", the president said in a speech at the opening session of the Catholic Bishops Conference of Nigeria, in Abuja, the federal capital.

The government's inability to put down the Islamist surge has raised widespread criticism from religious and political leaders. Violence is expected only to increase as federal elections scheduled for February 2015 approach.

The 2011 election Jonathan, a Christian from Nigeria's south, prompted unprecedented violence across the largely Muslim north in which at least 170 Christians were killed, hundreds were injured and thousands displaced, and more than 350 churches were burned or destroyed by mobs.

Is conflict in Nigeria really about persecution of Christians by radical Muslims? Published: June 24, 2013
New report coincides with President's claim: 'More Muslims than Christians killed'.
St Rita's Catholic Church in Kaduna, north-central Nigeria, after a suicide bomb attack in October 2012.St Rita's Catholic Church in Kaduna, north-central Nigeria, after a suicide bomb attack in October 2012.

World Watch Monitor
Nigeria's President Goodluck Jonathan was reported last week to have said that statistics show that more Muslims than Christians have been killed by Boko Haram.
Speaking at his Presidential villa in the capital at the opening meeting of the Honorary International Investors' Council, led by UK Baroness Lynda Chalker (a former Secretary of State for International Development), he is reported to have said: "Initially, people thought the insurgency is about religious issues, but the pattern of attacks shows clearly that it has nothing to do with religion. Just as there are threats to churches, so also there are threats to mosques.

"They attack everywhere, killing Muslims and Christians. Even more Muslims have died in the conflict than Christians have. So the groups, whether political or whatever interest have external influence, considering the issues of Al Qaeda.

"Basically, it goes beyond religious issues. They are terrorists that have decided to destabilise the country for some reasons, sometimes it could be Western influence, governance issues and so on. They are terror groups that are not representing any religion."

The Christian Association of Nigeria (CAN) has refuted his assertion. Its spokesman Sunday Oibe responded: "Our attention has been drawn to a purported claim by President Goodluck Jonathan that the Boko Haram insurgents in the north have killed more Muslims than Christians and that it is not a religious issue.

"The purported statement by Mr. President is highly disappointing considering the fact that Christians and their churches and businesses have been the major targets of the Boko Haram terror group.

"We want to believe that the President was misquoted… If it is true that Mr. President actually made this assertion, then we are highly disappointed and sad at this veiled attempt to distort the facts as it concerns the activities of the Boko Haram sect.
Nigeria President Goodluck Jonathan during 2011 Commonwealth Heads of Government Meeting in Australia.Nigeria President Goodluck Jonathan during 2011 Commonwealth Heads of Government Meeting in Australia.
"We say this because there has never been any bomb that has been exploded in any mosque or targeted at any mosque in the entire activities of the Boko Haram sect in the north. The Boko Haram members even said that when a Muslim is killed, it is by mistake".

A new paper, produced for the World Watch List by a Nigerian researcher who prefers to remain anonymous for security reasons, argues that the situation in Nigeria is a classic example of what could be referred to as persecution eclipse.

This is a situation, writes the author, whereby persecution and civil conflict overlap to the extent that the former is in a real or imaginative sense overshadowed or rendered almost invisible by the latter.

The paper argues that persecution eclipse minimises, overlooks or denies the suffering of a victim of persecution; encourages a causal analysis that provides vicarious justifications for the perpetrators' actions; shifts the focus of interrogation from religious freedom violations to conflict analysis; and embraces an instrumental view of conflict in which religion assumes an insignificant place in the analysis.

The concept of persecution eclipse is proposed to show how religious freedom itself can become a casualty in a situation where genuine persecution becomes lost in a murky debate.

The author distinguishes two broad categories of persecution that Christians in northern Nigeria experience: insidious persecution (typified by the daily experiences of harassment, exclusion and discrimination of many Christian minorities in the region) and elevated persecution, a more lethal form of persecution, based on outright violence.

"The majority of conflicts reported in international media as 'clashes' between Muslims and Christians in actual fact have been one-sided violence against Christians."

--World Watch List
The author claims that insidious persecution has been occurring for years, and that while elevated persecution used to be sporadic, it has become entrenched very visibly in recent years.
Civil unrest obscures religious persecution and can itself be a vehicle for persecution, the author claims, through its negative impact on the stability of society and the way it encourages Islamist groups to violently pursue their religious agenda.

"Inter-religious conflicts [relating to] the struggle over power and resources are endemic in Nigeria," writes the author. "These conflicts have been used as vehicles to pursue the objectives of persecution and to widen its scope. In order to misinform the outside world, perpetrators have learned to invent narratives that conceal the nexus between persecution and conflict, and engage in propaganda using mainstream and social media."

Another dimension of this misinformation, he argues, is that "the majority of the incidents of conflicts that have been reported in the international media as 'clashes' between Muslims and Christians in actual fact have been one-sided violence against Christians."

This report makes many interesting observations, but it doesn't investigate them in depth. However, the author has laid the groundwork for a more detailed investigation, on which others can build.
N. Korea to execute 33 for missionary work
Published: March 10, 2014
Government claims they were building a network of underground churches

A 2009 photo of a North Korean women's prison camp, near the border with Dandong, China.A 2009 photo of a North Korean women's prison camp, near the border with Dandong, China.

Courtesy Open Doors International
North Korea has ordered the death of as many as 33 people because of their alleged contact with a missionary, South Korea's largest news organization has reported.

The 33 North Koreans are charged with attempting to overthrow the regime by setting up 500 underground churches, according to the South Korean newspaper Chosun Ilbo, which cited an unnamed source. The newspaper said they are accused of working with Kim Jung-wook, a South Korean arrested by North Korean authorities in October on suspicion of trying to establish underground churches.

The executions will be carried out in a secret location administered by the State Security Department, Chosun Ilbo reported.

Kim, a Baptist missionary, appeared on North Korean television on Feb. 27 and said he was working at the direction of the South Korean National Intelligence Service, and that his goal was the collapse of the Pyongyang regime. It's unknown whether Kim's TV appearance will earn his release.

During the same television broadcast, North Korean authorities showed recorded interviews with five North Koreans who said Kim had provided money to them, Chosun Ilbo reported. The news agency did not say whether the five shown on the broadcast were among the 33 who had been arrested. It did report, however, that they said Kim vowed, after toppling the regime, to build a church on the Pyongyang spot where today a statue of North Korean founder Kim Il-sung stands.

It's not known how many of the 33 arrested people are Christian.

Kim was arrested in the North last October for allegedly establishing underground churches. Chosun Ilbo cited an unnamed source from China as saying North Korean agents kidnapped Kim in the border city of Dandong, China, and took him into North Korea.

North Korean leader Kim Jong-Un has ordered "unclean elements" from the country. Last year, his uncle and mentor Jang Song-Thaek was executed. Jang's children, brothers and grandchildren were killed shortly thereafter.

The sentencing of the 33 North Koreans came a day after Australian missionary John Short arrived in China after being detained for several weeks in North Korea for leaving Christian pamphlets in a Buddhist temple. North Korea's state news agency, KCNA, said Short had apologised and admitted violating North Korean laws. According to KCNA, North Korea expelled Short, 75, partly in consideration of his age.

American missionary Kenneth Bae remains imprisoned in North Korea following his November 2012 arrest while leading a tour group. Prosecutors alleged Bae was planning a coup by setting up bases in China, encouraging North Korean citizens to bring down the government, and waging a smear campaign. Despite apparent ill health and diplomatic pressure to release him, Bae continues to serve a 15-year sentence.
"The ashes whirled over the road we walked every day. Each time my feet crunched, I thought: 'One day the other prisoners will walk over me.' "

--North Korean refugee and former labor-camp prisoner
Christians estimated to number in the tens of thousands are held in North Korea's prisons and labor camps. Last week, one survivor of a three-year interment described to World Watch Monitor the conditions of the camp where she was imprisoned. Her name is being withheld because of her fears that the North Korean government might retaliate against family still living in the North.

The woman said she and several others were arrested a decade ago for fleeing North Korea, and were returned to North Korea and sent to prison.

"These escapees betrayed me and told the police I had taught the Bible to them," the woman told World Watch Monitor. "I had been beaten during the first interrogations, but now the torture became worse. The guards put a rod between my knees and pushed me down. I told God I could not take the torture anymore and prayed He would guard my lips so I would not deny Him."

After almost a year in different prisons, the woman was sent to a labor camp for nearly three years.

"The walls of our barracks were bloodstained, because we killed as many fleas and lice as we could," she said. "We received only a few spoons of rotten corn meal each. The soup we ate was usually just dirty water. If we were thirsty and wanted extra water, we needed to steal it from the nearby stream, which was polluted by the garbage of the guards."

The death rate was so high that bodies stacked up outside the crematorium, she said.
"Sometimes, they rotted for days in sheds before they were disposed or burnt. The ashes whirled over the road we walked every day. Each time my feet crunched, I thought: 'One day the other prisoners will walk over me.' "

If there were other Christians in the camp, they didn't reveal themselves.
"Nobody spoke about their faith in the camp," the woman said. "Besides, I was lucky enough to be sent to a re-education camp, and I was eventually released. Most Christians are put in so-called total-control zones. Political labor camps.

"Nobody is ever released from there." Anti-religion hostility rose worldwide in 2012, study says Published: January 15, 2014. Growth most rapid in North Africa, Middle East on reddit More Sharing Services9
The world became generally more hostile to religious believers of all faiths, Christianity included, in 2012, according to a major annual report issued Jan. 14.
Christians were harassed in more countries than followers of other faiths, though pressure on Muslims and Jews was widespread globally, according to the study, conducted by the Washington, D.C.-based Pew Research Center.

The report, now in its sixth year, measures constraints on religious freedom in two major categories: social hostilities and government restrictions. It surveys conditions in 198 countries, encompassing 99 per cent of the world's population.
Social Hostilities

A third of the world's countries had high measures of social hostilities in 2012, the highest level recorded in the study's six-year history. Pew defines social hostilities as ranging from terrorism and mob violence to harassment over religious attire.

Nearly half of all countries reported abuse of religious minorities by individuals or groups who took offense at, or felt threatened by, the minority. In the first year of the study, less than a quarter of all countries reported such abuse.

Violence, or the threat of it, against religious minorities to enforce religious norms was reported in 39 per cent of countries, compared to 33 per cent a year earlier and 18 per cent in the first year of the study.

The report said 2012 growth of social hostilities was especially rapid in Northern Africa and the Middle East, and was highest in Pakistan.
Government restrictions

High rates of official limits on religion were found in 29 per cent of the countries, about the same as the previous year. Pew examines 20 indicators of government control, including bans on specific faiths, restrictions on conversions, and preferential treatment to certain religions, among others.

Increases were detected among several of those 20 measures. Government limits on worship were citied in 74 per cent of countries, up from 69 per cent in 2011. Restrictions on public preaching were found in 38 per cent of countries, up from 31 per cent. And government force, such as arrest and prosecution, was documented in 48 per cent of the world's countries, up from 41 per cent.

Egypt ranked highest on the report's list of government restrictions.

Taking both categories — government restrictions and social hostility — into account, high levels of overall religious restrictions were reported in 43 per cent of the world's countries, the highest ever recorded by Pew. In all, three-quarters of the world's population lives under high levels of restrictions, according to the report.
The Christian experience

The Pew Center report concerns itself with all religions, not Christianity alone. It did say, however, that Christians in 2012 were harassed in more countries, 110, than any other single religion. Muslims were harassed in 109, and Jews, 71. Since the report began in 2007, Christian harassment has been reported in 151 countries, and harassment of Muslims in 135.
About the report

The Pew report released Tuesday covers 2012. It doesn't take into account momentous developments in 2013, such as the ouster of Muslim Brotherhood leader Mohamed Morsi from Egypt's presidency and the subsequent violence against Coptic churches across Egypt; or the anarchy and deadly Muslim-Christian violence in the Central African Republic; or the continued exodus of Christians from Syria and much of the Middle East; or the bombings in Peshawar, Pakistan, that killed scores of Christians.
Pew also excludes North Korea from its study, citing the inability to obtain reliable data from, or about, the reclusive country.

Data for the report is drawn from 18 public information sources, most published by national governments, the United Nations, European Union, and non-government human-rights organizations.

ISLAMABAD, 12. Ancora sangue sulla campagna antipolio in Pakistan. Ieri due poliziotti, che faceva da scorta ad alcuni volontari impegnati nelle vaccinazioni, sono stati uccisi in un'imboscata tesa da un gruppo di miliziani. L'attacco è stato compiuto nella città di Dera Ismail Khan, nel nord-ovest del
Paese. Come hanno riferito fonti locali, gli agenti stavano ritornando da un servizio di scorta a un team di volontari che avevano vaccinato Pakistan uccisi due agenti che scortavano i volontari Ancora sangue sulla campagna antipolio i bambini di un villaggio quando sono stati attaccati da un gruppo di uomini armati. Gli assalitori si sono poi dileguati. Il Pakistan, insieme all'Afghanistan e alla Nigeria, è uno dei tre Paesi nel mondo in cui la poliomielite non è stata ancora debellata. Secondo le stime fornite dall'organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel 2013 sono stati registrati
novantuno casi di contagio in Pakistan, soprattutto nei territori tribali del nord-ovest: nel 2012 i casi riscontrati erano stati cinquantotto. Le vaccinazioni sono fortemente ostacolate dai talebani che anche su questo fronte intendono, con attacchi e imboscate, bloccare i progressi del Paese minandone il tessuto umano e sociale. I primi di marzo i miliziani avevano compiuto un altro attacco contro gli operatori della campagna antipolio, nel distretto di Khyber: undici poliziotti che facevano da scorta e un bambino erano rimasti uccisi.




Intelligence Afghana. sotto attacco KABUL, 12. Una base dell'intelligence
afghana a Kandahar, nel sud del Paese, è stata attaccata questa mattina da un gruppo di miliziani. Tre attentatori suicidi (indossavano giubbotti con
esplosivi) hanno assaltato il compound, tentando di entrare nella base, ma sono stati bloccati dalle forze di sicurezza locali. I tre attentatori sono stati uccisi prima che potessero raggiungere il loro obiettivo, hanno affermato, in un comunicato, fonti della base dell'intelligence. Ieri era stato ucciso in pieno giorno a Kabul, con un colpo alla testa, un giornalista svedese, Nils Horner, 51 anni: lavorava come corrispondente per la radio nazionale svedese. Un testimone ha raccontato di aver sentito un colpo di pistola e di aver visto due persone allontanarsi di corsa. Il giornalista era esperto di zone di guerra. Era già stato in Afghanistan per reportage sulla caduta del regime talebano nel 2001. Aveva lavorato anche in Iraq nel 2003, per seguire l'evoluzione del conflitto. Questa mattina l'omicidio del giornalista è stato rivendicato dal gruppo talebano denominato Fidai Mahaz.

Do Pakistani Taliban need an accord with the government?
The truce declared by Tehreek-e-Taliban Pakistan in early March and the reported negotiations with the Pakistani authorities once again raise the old questions : Is it possible to negotiate with terrorists, whosoever they might be?
Is not the truce just a tactical move aimed at giving respite toTaliban to regroup and launch a new offensive? Anyway, there is no reason to believe that they are willing to renounce forever the old methods of terrorist activities.
At the beginning of this week, the Ministry of Internal Affairs of Pakistan sent a letter to the heads of police departments of several provinces and the capital Islamabad. The letter cautions that the Pakistani Taliban and Al Qaeda have found a new target for terrorist attack, viz., the former President Pervez Musharraf, whose case on charges of treason is now being heard in court.
This comes amid seemingly incipient negotiations between the government and the Taliban. In early March, the Taliban announced a ceasefire, and last week Prime Minister Nawaz Sharif even had breakfast with representatives of the movement, which created a mixed reaction in the community, to put it mildly, says Boris Volkhonsky, expert at the Russian Institute for Strategic Studies.
The main question that should be answered for evaluating what is happening at present is: how sincere are the Pakistani Taliban in their desire to end the violence, and is the truce and the start of negotiations not just a tactical move giving them the necessary breathing space before a new offensive? In addition, there is still no answer to another important question: to what extent do the leaders of the Taliban who declared their readiness to begin negotiations control the heterogeneous groups united under the "Taliban" umbrella?
The answers to these questions are rather disappointing. The very next day after the announcement of the truce, terrorists carried out a bloody attack in Islamabad that killed 11 people. This means that either the Taliban are not sincere in their desire for peace, or their leaders do not control the entire movement. Threats addressed to former President Musharraf can also be explained easily. General Musharraf, who had a reputation of being a fairly strong-arm leader, waged an uncompromising struggle against them. During his presidency the question about any negotiations with the terrorists did not even arise. And this terrorist movement has gained its current strength over the years of rule by perhaps the weakest leader in the history of Pakistan - Asif Ali Zardari.
The current Prime Minister Nawaz Sharif, who "inherited" the strengthened Taliban from his predecessor, found himself in a very difficult position, says Boris Volkhonsky. Levers of the power of pressure, which were in the hands of Musharraf, do not work so effectively now, and he has to resort to pacification, like it or not. But as the experience of the whole world shows, concessions to terrorists rarely lead to positive results. Often they only inflame and whet their appetites.
Of course, as the old adage goes, a bad peace is better than a good war. But if you look at the real business of the Pakistani Taliban and not at their peaceful declarations, we come to a disappointing conclusion. Apparently, they only need truce in order to create the appearance of willingness to participate in the political process. Nobody is thinking about renouncing terrorist methods as of now.


Jihadist International Is Coming
The extremist anti-government group "Jabhat al-Nusra" in Syria has merged with the group "Islamic State of Iraq" related to Al-Qaeda. This was stated by Abu Bakr al-Baghdadi, the leader of Iraqi militants. In his audio announcement, he says that the two groups will fight under the same name, the "Islamic State of Iraq and al-Sham".
Jabhat al-Nusra, which is based on foreign mercenaries, is known for its terrorism and violence against civilians. Earlier this group was only suspected of having connections with the Iraqi Al Qaeda. Now these connections are an ascertained fact.
It is particularly remarkable that the U.S has officially put both the Iraqi and Syrian groups on the list of terrorist groups. In words, the Western politicians condemn the methods used by the militants but in fact the Islamic extremists and the West are once again acting as allies, according to the analyst Evgeny Ermolaev.
"Recently, there was a great deal of talk in the West about the growing influence of jihadist groups connected with Al-Qaeda, not only in Syria but also in other Middle East countries. Even a catchy phrase "jihadist axis of evil" was coined in analogy with the "axis of evil", with which George W. Bush, Jr. associated Iraq, Iran and North Korea. Later, Deputy Secretary of State John Bolton added Cuba, Libya, and Syria to this axis. This verbal construction was purely a propaganda. The idea was to justify U.S. actions against states that were not acceptable to them.
Jihadist "axis of evil" is not a fabrication but a real phenomenon. However, America fights against this phenomenon only in words. That is at least strange for the government that declared the "global war on terror." In fact, the Iraqi or the Syrian rebels do not suffer any inconvenience from being included in the "black list". And this is despite the fact that everyone knows an approximate list of countries from which money for the gunmen can come. It is not difficult to track these cash flows, if desired, especially when the countries involved in this are close partners of the United States. The same can be said of the arms supply. However, the "war on terror", which previously the United States waged extremely selectively, disappears at all in the case of Syria. This fact confirms once more that the West and the Islamic extremist groups are again allies. And the militants, who like to call themselves "jihadists", are again leading the jihad for American interests in the region.
However, in recent weeks the European security services have openly expressed their anxiety over potential threats from jihadist mercenaries fighting in Syria. Is a split about to happen in the West over the tactics in Syria?
Victor Nadein-Raevskii, an expert, says:
The jihadist groups included in the "axis of evil" are interested not only and not so much in the expansion towards non-Muslim, for example, European countries. At this stage, their main goal is the Arab-ruled regimes. Not all, but those on which the finger is pointed as a permitted object. The jihadists consider the Arab regimes that are helping extremists as allies for the time being. Like the West, with which jihadists are now united by the common goals.
But this is a short-sighted policy of the sponsors of the jihadists. The history of the "terrorist empire of Osama bin Laden" has already demonstrated this. Intoxicated by blood and easy money, zealot extremists easily cross the limits initially set by their sponsors. This transforms them from a regional to a global problem. In recent past, the West has had to declare a "global war" against its former allies, who transgressed the outlined boundaries.
Now the history repeats itself, and it seems that the Europeans have begun to understand it. But the mechanism of Western support to jihadists is already running at such high speed that it is difficult to stop it. The Americans, at least, are not in a hurry to stop it.
As a result, the "jihadist international" is growing before our eyes. And it is hard to believe that the West and the conservative Arab regimes can limit the area of its influence to Syria alone, just as they were not able to confine the "al-Qaeda" in the borders of Afghanistan earlier. Consolidation of extremist networks of Syria and Iraq is only the first signal of major problems emerging for the world in future.