FEMMINICIDIO spa Nord

 alleanza militare islamica SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ non avere paura di rinunciare alla sharia, perché, con le sue autolesionistiche norme morali, Gesù di Betlemme è un antipatico odioso per gli abitanti di questo pianeta, quindi, i veri cristiani non potranno mai essere numerosi!  ECCO PERCHé, QUANDO IO ENTRO IN QUALCHE CLASSE, MI SEMBRA DI PARLARE AL MURO, NEL SENSO CHE GLI ALUNNI PARLANO TRA DI LORO COME SE IL DOCENTE NON ESISTESSE IN CLASSE, E POI, POTRANNO DIRE CHE IO NON HO DETTO NIENTE! perché da noi, già, a 17 anni, le ragazze danno: sia il lato B, che il lato A, e per loro GESù? è peggio di un terrorista islamico!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] ovviamente, il CREATORE ONNIPOTENTE, ti ha creato per amore della tua felicità, e questo amare LUI e tutti, è il tuo scopo! e se, tu fallisci questo tuo scopo, tu andrai maledetto all'inferno, e questo è inevitabile, perché tutti sanno che c'è un giudizio! e non ha nessuna importanza quanta merda religiosa o ideologica tu puoi avere nella tua testa, perché, tutte le creature, senza eccezione, sono sottomesse alla legge naturale.
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] NESSUNO VIENE A ME, SE IL PADRE NON LO CHIAMA! [ Gesù di Betlemme: ha detto questa frase, SOLTANTO, in riferimento alla DIVINIZZAZIONE, circa, la partecipazione alla vita TRINITARIA in DIO, cioè, tu puoi ricevere la stessa NATURA DIVINA di DIO JHWH. In questo modo, come LUI è stato prima: VERO DIO, e poi, successivamente, vero uomo, così, per, te avviene l'ordine inverso: tu sei prima vero uomo, per diventare: successivamente, vero Dio! MA QUESTO è IMPOSSIBILE DA OTTENERE ATTRAVERSO LA RELIGIONE, PERCHé, è IL PADRE JHWH CHE TI DEVE CHIAMARE PERSONALMENTE! Al contrario anche se, ogni salvezza e redenzione vengono da Cristo, tuttavia, nella Sua Onniscienza, Dio ha voluto collegare questa salvezza circa la vita eterna alla LEGGE NATURALE, quindi, se la tua religione non ti spinge ad avere una amore universale, ma, fa di te un razzista, poi, in questo caso, la tua religione ti sta spingendo all'inferno! Perché la LEGGE NATURALE e la LEGGE UNIVERSALE, posti a fondamento della CREAZIONE dell'Universo, hanno la precedenza, su ogni religione, e su ogni teosofia, gnosi, che sono sempre il frutto della perversione e dell'egoismo dell'uomo!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo [ Gesù di Betlemme ed il terrorismo psicologico! ] è chiaro che il messaggio di Gesù è il nemico di questo ordine temporale. ][  CHI DESIDERA PIACERE A QUESTO MONDO, NON POTRà PIACERE A DIO! IN QUESTO MOMENTO, GESù HA RINUNCIATO AL SUO CALIFFATO MONDIALE! PERCHé, NON HA CONCESSO AL PENE SERPENTE CIOLA, UNA MINORENNE, E NEMMENO 4 MOGLI! ] le sue esigenze morali sono totalizzanti ed interiori, quindi non sarà una norma religiosa che li potrebbe soddisfare! Gesù non è una FATWA! è lo Spirito SANTO stesso che dichiara al tuo spirito che tu sei gradito a Dio! Tu puoi fare l'ARCIVESCOVO efficiente zelante, ma, la tua anima è già all'inferno con i demoni!
SALMAN SAUDI ARABIA ] tranquillo perché tu ti devi fare uccidere da me, senza un valido motivo? [ credi che, il tuo esercito potrebbe essere PER TE, una protezione contro di me? SEI UN PRIMITIVO! I CAVERNICOLI ERANO INTELLETTIVAMENTE SUPERIORI A TE! i miei alunni mi ascoltano e mi comprendono meno, di come mi ascoltano i sacerdoti di satana della CIA, ecco perché https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion è la mia docenza cattedra universitaria! e non fa niente, che, youtube, mi abbia nascosto completamente, con i suoi filtri! perché, proprio loro: i sodomiti culto, e le bestie di satana,con tutti i servizi segreti del mondo? loro si, mi possono leggere sempre! .lol. e tu sai che divertimento!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ e sai cosa ha detto, QUEL FALLITO di Gesù di Betlemme? HA DETTO: "TUTTI QUELLI CHE IO AMO? IO LI FLAGELLO!" ci sono molte citazioni, con parole diverse, E DIVERSE VARIANTI DISCORSIVE, e con la testimonianza dei mistici anche: TUTTI LORO che attestano tutta questa merda: IDEOLOGICA di Gesù di Betlemme ] POI, TU E NESSUNO, SI DOVREBBE MERAVIGLIARE, SE, come minimo: il 60% DEL GENERE UMANO intero, INSIEME A TE FINIRà dentro un INFERNO di disperazione: senza speranza!
SALMAN SAUDI ARABIA ] e vabbé, ma quando è troppo è troppo! [ lol. e poiché, io SONO stato molto flagellato da Gesù di Betlemme: perché io ero al Tempio con i cambia valute SpA Bildenberg, proprio perché lui mi ha molto amato? poi, LUI MI HA ANCHE FLAGELLATO MOLTO! ECCO, lol. COME IO HO CONOSCIUTO L'AMORE! poi, è normale, che, sulla scorta di tale esempio, poiché io amo molto tutte le bestie di satana, del pianeta come te? poi, è normale che io vi debba flagellare tutti quanti, attraverso 1000 tribolazioni! lol. dico SE, UNO può CONOSCE IL VERO AMORE, come lo hanno conosciuto i sacerdoti di satana cannibali della CIA? loro non se la prendono a male! ecco perché mi piacciono i satanisti, perché loro MI possono CAPIRE! insomma, IO FARò DI TUTTO AFFINCHé UN PEZZO DI MERDA COME TE NON DEBBA SCENDERE ALL'INFERNO INSIEME A ROTHSCHILD!
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le SANZIONI ALLA RUSSIA E LA DISTRUZIONE DELLA EUROPA! di Manlio Di Stefano, portavoce M5S Camera ] [ In una fase di gravissima crisi economica e di dignità politica del nostro paese, il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto in Parlamento contro le sanzioni imposte alla Russia dall'Unione Europea, misure alle quali ha dato il suo contributo anche il governo italiano e che ad oggi pesano fortemente sul nostro tessuto economico. Noi consideriamo la Russia un partner commerciale, economico, culturale e storico imprescindibile per l'Europa e per l'Italia, nonché un interlocutore internazionale fondamentale per la risoluzione delle gravi crisi internazionali. Per questo abbiamo deciso di recarci ad ottobre in visita a Mosca e in Crimea, per ribadire il nostro chiaro no alle sanzioni, come segnale di pace e distensione per la costruzione di nuovo mondo multipolare nel rispetto della sovranità, dell'autodeterminazione dei popoli e per un modello di globalizzazione più giusto e bilanciato. [ Una guerra commerciale per compiacere gli USA ] Nel tentativo goffo di compiacere Barack Obama, l’UE ha iniziato una dannosa guerra commerciale con la Russia a seguito della crisi ucraina, dove, dallo scorso aprile, è in atto una guerra civile tra esercito regolare e separatisti filorussi per il controllo del Donbass, (ex) capitale industriale del paese, oggi ridotta a non più che un cumulo di macerie. [ VIDEO I bambini del Donbass non vogliono la guerra ] Tra pochi giorni le contro-sanzioni varate da Putin su alcuni prodotti europei, in risposta alle azioni dell’UE, “compiranno” un anno. E’ dunque lecito domandarsi quanto ci sia costato tutto questo e quanto ci costerà in futuro. Nel 2014, secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo, che nel marzo scorso ha presentato i dati durante un incontro bilaterale dedicato alle relazioni commerciali tra Italia e Russia, l’interscambio commerciale tra Italia e Russia è calato del 17%, con una perdita di 5,3 miliardi di euro rispetto al 2013 e con una contrazione del nostro export dell’11,6%, che tradotto in euro fanno circa 1,2 miliardi. [ I danni al Made in Italy ] Diversi i settori del made in Italy che hanno subito danni. Si è visto un crollo nel settore del tessile e dell'abbigliamento (-16,4%), oltre che dei prodotti alimentari oggetto delle sanzioni (-38%). Un trend confermato anche all'inizio di quest’anno. A gennaio, infatti, le vendite italiane in Russia sono scese del 36,7%, mentre a febbraio si registra un -28,5%. «In poco tempo abbiamo bruciato anni di lavoro delle imprese italiane – ha sottolineato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia - che aveva portato a un picco del +327% dal 2000 al 2013». Anche l’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane presieduto da Riccardo Monti, durante l’ultimo Forum di San Pietroburgo, ha provato a stimare i danni di questa accettazione passiva delle politiche sanzionatorie nei confronti di Mosca. Meccanica (-18%), Semilavorati (-19%), Moda e accessori (-22%), Alimentare (-45%), Arredamento ed edilizia (-22%), Mezzi di trasporto (-59%). "Questi settori costituiscono l’85% di quanto la Federazione Russa importi dall’Italia – ha spiegato Monti il mese scorso – e il nostro paese ha perso il 25% in termini di export nel primo trimestre 2015 rispetto al 2014". Dati che preoccupano anche in chiave futura, perché le prospettive non sono del tutto rosee se l’UE non invertirà immediatamente la rotta. [ VIDEO Sanzioni alla Russia: l’Italia deve dire di no! ] "L’agroalimentare è un settore particolarmente colpito dalle sanzioni russe”, ha ammesso tempo fa il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, parlando all’assemblea dell’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi. «In generale – ha precisato - stiamo parlando di un rischio di perdite di esportazioni totali di circa 3 miliardi di euro su un totale di esportazioni di beni italiani di 400 miliardi". [ Oltre al danno la beffa ] Oltre il danno economico, per le aziende italiane c’è stata una doppia beffa. La prima consiste nel rischio di perdere ulteriori quote di mercato consistenti a vantaggio di altre economie. La Russia, infatti, non sta rimanendo con le mani in mano nella speranza che il duo Merkel-Juncker consenta ai suoi cittadini di ritornare a mangiare il nostro Parmigiano, ma sta sostituendo progressivamente tutti i prodotti europei con quelli dei mercati orientali, come Cina, Vietnam, India e Pakistan. Prodotti che comprendono ovviamente anche tarocchi made in Italy, che negli ultimi mesi hanno registrato un vero e proprio boom sugli scaffali dei supermercati russi. La seconda riguarda il blocco sul settore finanziario di Mosca, che impedisce alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani, con risultati pressoché immaginabili. [ Con le sanzioni ci perde tutta l'Europa ] Non siamo soli a subire le conseguenze disastrose di tutto questo. Recentemente l’Istituto austriaco per la ricerca economica (WIFO) ha reso noto uno studio dove si sottolinea che la politica delle sanzioni potrebbe costare ai paesi UE circa 100 miliardi di euro e 2 milioni di posti di lavoro in una prospettiva di lungo termine. Entrando nel dettaglio i numeri sono spaventosi. La sola Germania, secondo il calcolo dell’Istituto austriaco, a lungo andare potrebbe perdere 27 miliardi di euro e qualcosa come mezzo milioni di posti di lavoro. Subito dietro c’è l’Italia. Nel breve periodo (ossia il primo trimestre di quest’anno) rischiamo di mandare in fumo 80.000 posti di lavoro e quattro miliardi e 140 milioni di euro in valore aggiunto creato dall’export, mentre nel lungo periodo si perderanno 200.000 posti di lavoro e un valore aggiunto della produzione di 11 miliardi e 815 milioni di euro. In questo quadro drammatico non se la passerebbe bene nemmeno la Francia, che salirebbe sul podio di questa “speciale” classifica. Il paese di Hollande rischia di dire addio a 150.000 posti di lavoro e allo 0,5% della propria produttività. [ La sudditanza della UE ] Oggi, l'Europa non è indipendente. Gli Stati Uniti stanno trascinando l'Ue in una crociata contro la Russia, che contraddice gli interessi storici del nostro continente. Il cieco allineamento alle politiche americane ha creato un danno incommensurabile dal punto di vista economico e una situazione di elevato rischio geopolitico per l’Europa. L’attivismo USA in Ucraina e la crescente militarizzazione dell’est Europeo, dove la NATO gioca alla guerra con il Cremlino, sono sempre più intensi e alimentano una guerra, per ora fredda, che presto potrebbe diventare molto calda e scottante per l’Europa intera. A tutto questo noi ci opponiamo e ci opporremo con forza. VIDEO Russia – Usa: prove di guerra mondiale. La nuova Banca di Sviluppo dei BRICS costituitasi con gli accordi di Fortaleza del luglio 2014 e formalizzata nell'ultimo vertice ad Ufa è un importante passaggio di emancipazione del mondo dal predominio del dollaro, che ha creato negli ultimi anni un mondo di guerre e instabilità finanziaria nonché il commissariamento delle democrazie e delle sovranità nazionali da parte del capitale internazionale. Osserviamo molto da vicini questi sviluppi epocali in corso, anche come possibili strumenti da utilizzare a sostegno del nostro obiettivo: spezzare le catene dell'euro e dell'austerità. Manlio Di Stefano PS: Oggi e domani è disponibile il download gratuito dell'e-book #MuriamoEquitalia! Scaricalo subito!
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INNO ALLA MASSONERIA NATO CIA BILDENBERG ROTHSCHILD SPA TRUFFA BANCHE CENTRALI: ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE! In morte di fratello Gelli. [ Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo di gente in gente; mi vedrai seduto, su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de’ tuoi gentili anni caduto (*) "Ieri è morto Licio Gelli. ] [ Ieri è morto il gran maestro degli insabbiamenti e delle logge segrete, delle tangenti e delle stragi impunite, dei tentati golpe e dei fondi neri. Ieri è morto il manovratore dell'unità di crisi del sequestro Moro e il depistatore delle indagini sulla strage di Bologna. Ieri è morto un repubblichino travestito da partigiano senza mai rinnegare il fascismo. Ieri è morto il re dei criminali dal colletto bianco, il tessitore occulto che infiltrava governi e trattava con la mafia. Ieri è morto l'amico di Peron, il sodale di Sindona e Andreotti, il luogotenente italiano della Cia. Ieri è morto un grande mecenate e archivista, lodato in vita dalla prof.ssa Linda Giuva in D'Alema. Ieri è morto il capo di quella loggia segreta cui aderì, con tessera 1816, il giovane Berlusconi. Ieri è morto il teorico di quel Piano di Rinascita, puntualmente attuato dai suoi epigoni, fino alle leggi su misura di Berlusconi, fino alla controriforma costituzionale di Renzi. Fino allo svuotamento della democrazia per progressiva erosione dall'interno. Ieri è morto il custode degli inindagabili segreti di questa Repubblica fondata sul ricatto. Ieri è morto il teorico della manipolazione dei media, della corruzione dei partiti, dell'esautorazione del parlamento, dell'asservimento della giustizia. Ieri è morto il visionario di una democrazia senza popolo e senza regole, gestita da pochi e dall'alto. Ieri è morto un grande impunito, che non ha pagato in vita per i suoi molti torti. Ieri è morto una figura esemplare, lo spirito guida dell'italiano che sfrutta gli altri e si serve delle istituzioni per mai sazia avidità di denaro e di potere. Per la solita ipocrisia italiana non gli verranno concessi i funerali di Stato, come in quest'Italia, in gran parte fondata sul suo esempio, meriterebbe. Se fossero per una volta sinceri, i figlioli Berlusconi e D'Alema e il nipotino Renzi, andrebbero domani al suo funerale con grandi corone e discorsi commossi, per grazia ricevuta. Perché ieri è morto il padre della patria che loro amano e che hanno continuato a saccheggiare. Ma non lo faranno, per discrezione, per non dare nell'occhio, perché certi sentimenti è meglio coltivarli in privato: in fondo nemmeno Gelli - se potesse - andrebbe al suo funerale. Serenamente nel suo letto, ieri è morto il padre ignobile dell'Italia che abbiamo sempre combattuto. L'Italia che premia i furbi, i vigliacchi e i disonesti. Ma c'è un'altra Italia, lo sappiamo bene che c'è, e prima o poi prevarrà". Piero Ricca. (*) In morte del fratello Giovanni di Ugo Foscolo http://www.beppegrillo.it/2015/12/in_morte_di_fratello_gelli.html
Equitalia è un Mostro perché?  #muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione Formato Kindle. Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto.
Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare.
Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro.
Ma per capire il Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi... -Carlo Sibilia (Deputato M5S) Un libro con storie di ordinaria persecuzione raccontate dal più famoso blog al mondo beppegrillo.it.
“Ho detto a un impiegato in Equitalia di avere già rate in corso e di posticipare la nuova cartella. L’impiegato mi ha detto di fare un secondo lavoro per fare fronte ad altre rate!” - M. F. 15.03.2015 Vai alla pagina "#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persecuzione"
#muriamoequitalia: Storie di ordinaria persec… (Formato Kindle) di beppegrillo.it, Maurizio Di Bona (TheHand) Per capire perchè Equitalia oggi sia associata all’immagine di un Mostro sanguinario che spaventa, perseguita, sevizia, stritola e uccide bisogna fare qualche passo indietro e conoscere i passaggi che hanno portato alla sua genesi. Equitalia Servizi spa nasce con il nome di Consorzio nazionale obbligatorio tra gli esattori delle imposte dirette, previsto dalla legge 13 giugno 1952, n. 693, e dal dpr 2 agosto n. 1141, con il compito di svolgere l’attività di “meccanizzazione dei ruoli” per conto dell’amministrazione finanziaria. Dal momento che le cose semplici sono quelle più vicine all'intelligenza, cerchiamo di spiegare cosa significa il termine meccanizzazione. Meccanizzazione: sostituzione del lavoro manuale con una macchina in una o più fasi di un processo produttivo allo scopo di incrementare la produttività del lavoro (http://it.wiktionary.org/wiki/meccanizzazione). Quindi, già nella sua origine Equitalia ha come obiettivo quello di mutare in un processo meccanico un gesto molto umano ovvero quello di pagare le tasse che servono proprio a contribuire ai servizi per tutti i cittadini. Contribuzione sana se uno Stato si rifacesse ai principi dettati dalla Costituzione all’articolo 53 che sancisce chiaramente che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e che il sistema tributario è uniformato a criteri di progressività. In soldoni vuol dire che ognuno paga per quel che può e chi più ne ha più contribuisce. Certo è che, dopo il prelievo di Amato sui conti correnti e la tassa di Prodi sulle moto oltre i 350cc nel ’97, per non parlare dell'IMU sui terreni agricoli di Renzi, imposta nata per coprire gli ormai noti 80 euro in busta paga distribuiti evidentemente senza criteri di equità, è difficile pensare al governo italiano come quello rispettoso dell'articolo 53. Qualche sfrenato sostenitore parlerà delle misure appena descritte come straordinarie e necessarie ma poco eque, dico io, perché colpiscono il possesso di un bene senza alcuna relazione con la capacità contributiva del possessore. Tralasciando l'aspetto romantico del pagamento delle tasse, sembra che, dopo 15 anni circa di attività, Equitalia abbia fallito anche nell'altro aspetto della meccanizzazione ovvero nell'incremento della produttiva del lavoro. Ad Equitalia sono stati assegnati 894 miliardi di euro di carico di riscossione per il periodo 2000-2014, "il 7,7% è stato riscosso - per un valore di circa 60 miliardi - e il 7,8% è il carico residuo su cui lavorare, cioè altri 60 miliardi teoricamente riscuotibili". Parola di Benedetto Mineo AD dal 26 novembre 2012 . In pratica, un flop totale.
Equitalia, quindi, nasce per uno scopo che ad oggi non sembra in grado di giustificare la sua genesi. Un altro dei motivi per cui Equitalia è un Mostro è che si è “fisicamente costituita” come Frankenstein. Infatti, l'agenzia è nata grazie all'accorpamento di tante piccole equitalia in giro per lo Stivale. Capirne la nascita significa anche rispondere alla domanda: ma prima di Equitalia come si faceva? Oggi sembra che ogni struttura, ogni istituzione esistente sia sempre esistita e che, nonostante le evidenti mancanze, i conclamati problemi o gli indiscutibili danni che essa può causare, non sia mai possibile abolirla. E non viene mai neanche preso in considerazione un ritorno al sistema precedente perché ci viene detto di pensare che sarebbe come fermare il progresso. “Bisogna andare avanti”, ci ripetono. Certo è che, se qualcuno si prendesse il fastidio di spiegarci “avanti” o “indietro” rispetto a cosa, ci farebbe un grande piacere. La riscossione prima dell'avvento di Equitalia è sempre stata di natura territoriale, affidata ad una pluralità di soggetti privati che operavano in ambiti molto piccoli, a volte anche più di uno all'interno di un territorio provinciale. Si è pensato, circa a metà degli anni ’90 con l'entrata in vigore del dpr 43/88 di unificarli tutti. Guidati da un pensiero, oggi rivelatosi fallimentare, secondo il quale l'accentramento della riscossione avrebbe incrementato l'efficienza della stessa e l'efficacia contro l'evasione fiscale. Purtroppo è accaduto l'esatto contrario perché l'accentramento ha creato dei centri di potere senza controllo. Risorse recuperate mai distribuite in maniera proporzionale ed adeguata alle esigenze del territorio. Una preoccupante rete di clientele e favoritismi interni, ma soprattutto un intervento settoriale che ha finito per favorire i grandi evasori. E' noto che il fenomeno delle "sospensioni fittizie" e degli insabbiamenti dei ruoli ha interessato a vario titolo molte inchieste giudiziarie. Negli ambienti giusti si parla addirittura di un "Disco per l’estate", in gergo dei servizi, un file in cui ci sarebbero gli elenchi dei "graziati" dall’ente. Si tratterebbe di migliaia di nomi. Pare che il Mostro statale per la riscossione dei tributi abbia una lunga lista di miracolati a cui non si può e non si deve far nulla. Tutti schedati in una lista. Insomma con la scusa dell'"evasione fiscale", si toglie il pane di bocca alle vecchiette, l'appartamentino alle famiglie e i macchinari alle aziende, invece, di contraltare, esisterebbe una lista di soggetti intoccabili rispetto ai quali Equitalia è obbligata a disinteressarsi. L'elenco pare fosse nelle mani di un certo Paolo Oliverio, arrestato con l’accusa di aver riciclato soldi della ‘ndrangheta. Il suo archivio svela i rapporti riservati con alti prelati, funzionari dell’intelligence, militari della Guardia di Finanza, imprenditori e politici. Oliverio era il commercialista di fiducia di esponenti delle istituzioni e uomini d’affari ma anche il "riciclatore" dei soldi della malavita calabrese e di alcuni esponenti della criminalità romana. Nei suoi file, penne usb e hard disk ci sarebbero nomi eccellenti. Pare che al momento del sequestro del suo pc abbia detto: "Se li aprite viene giù l’Italia". Qualche nome trapelato? Paolo Berlusconi, Claudio Lotito, Marco Squatriti, Lorenzo Borgogni. Con gli ultimi due, Oliverio avrebbe tentato scalate finanziarie a suon di milioni di euro per ripulire soldi 'sporchi'. Legami anche con la Guardia di Finanza "tanto da poter orientare verifiche fiscali su imprenditori e grandi società. Ma anche poter influire sull’attività di ispettori di Equitalia". Il compito di Oliverio era spingere per sospendere la cartelle esattoriali dei soliti noti. Si chiamano "sospensioni fittizie" e si possono fare con una password che solo i dirigenti di Equitalia hanno: in pratica viene fermato il processo tributario e la lavorazione delle cartelle esattoriali che scaturiscono dall'accertamento. Questi fatti, più che semplici sospetti, rendono l'attività esattoriale non equa e fanno venir meno ai principi che l'ente ha nel suo stesso nome: “Equa Italia”. Avete già abbastanza elementi per dire giudicare da soli se sia così o meno. Equitalia è un Mostro perché? Perchè tratta i cittadini contribuenti come un numero senza cuore ne volto. Perchè ha fallito nella sua missione originaria di aumentare gli introiti dalla riscossione dell'evasione. Perchè costruita da tanti pezzettini con diverse identità e modi di lavorare. Perchè utilizza metodi che portano le persone dall'esasperazione e, purtroppo, anche al suicidio. Per questi motivi, da qui in poi sostituirò la parola Equitalia con la parola Mostro. I metodi meritano due parole a parte. Equitalia, il Mostro, colpisce gente che non evade, gente che dichiara tutto il debito tributario. E che per definizione, dunque, non nasconde (non evade appunto) la propria situazione allo Stato. Persone che dicono allo Stato: “Questo è ciò che ho. O scelgo di vivere o scelgo di pagare le cartelle esattoriali”. Quando interviene Equitalia la sanzione passa dal 10 al 30%, interessi per il ritardo del 4%, aggio del 8%, interessi di mora 5,14%, interesse per rateizzazione 4,5%. Voci che fanno crescere l'ammontare del debito in maniera insostenibile per chiunque. Ciò dimostra che non si può affidare la riscossione a una spa che punta, comunque, al proprio profitto. Quindi se, come abbiamo detto, le persone non pagano le tasse perché non riescono, con questi metodi, il Mostro dimostra di non avere intenzione di risolvere la situazione... ma di averti catturato. Ne uscirai mai? Sicuramente non lavorando onestamente. Il Mostro chiede sette milioni di euro dopo che sei in pensione già da otto anni, porta al suicidio decine di persone e poi chiude un occhio di fronte ai debiti erariali di imprenditori e professionisti disposti a fare regali e ad allungare mazzette.
Ad Olbia manda ad una bambina di soli sette anni, rimasta orfana, una cartella esattoriale di 170 euro. Al centro del procedimento, c'è il mancato pagamento delle tasse sulla liquidazione versata dall'azienda per cui lavorava il padre. L'uomo è deceduto in un incidente stradale nel mese di maggio 2008. Il Fisco, non potendo far affidamento sulla madre, si è diretto sulla bambina. Per non parlare invece di tutte quelle storie che influiscono direttamente sulla vita delle imprese e dei lavoratori. Ormai celebre una cartella Equitalia da 200 milioni di euro, poi annullata. Un gruppo nel frattempo fallito anche a causa di quel maxi debito contestato dal Fisco ma, a quanto pare, non dovuto. Infine, l’impugnazione che rischia di tramutarsi nella possibilità di una richiesta di risarcimento danni. Sono gli elementi di una vicenda paradossale che ha come protagonista il gruppo friulano di abbigliamento e intimo Bernardi, in amministrazione straordinaria dal gennaio 2014. La commissione tributaria di Napoli ha, infatti, ribaltato il verdetto di primo grado annullando la cartella milionaria recapitata alla Life collection, controllata di Bernardi che aveva sede legale nel capoluogo campano e fu poi trasferita a Barcellona. Lavoratori autonomi che raccontano che dall'entrata in "funzione" di Equitalia arrivano le cartelle più assurde. Tanto per fare un esempio riporto uno stralcio di una storia vera: “Mi hanno messo il fermo amministrativo sulla moto per una cartella Inps che non solo era pagata ma mi vedeva anche in credito... beh... quasi tre anni con la moto ferma, un sacco di giri e di tempo e soldi buttati e poi arrivederci e grazie... scusi per l'errore; per un errore di pagamento nel 2009 di nove euro su una rata di 6.000 euro di Irpef (quindi 6.000 euro pagati a fronte di 6.009) a fine 2010 mi è arrivata una cartella con sanzioni e varie da 1.360 euro... vi sembra normale? Vi assicuro che ce l'ho sempre messa tutta a pagare le tasse ma sta diventando veramente come avere uno strozzino alle calcagna, anzi peggio... è insostenibile... figuriamoci mantenere dei dipendenti”. Eh sì, perché poi, se arriva la “cartella pazza” dal Mostro, lo puoi sapere solo alla fine del tuo calvario. Sei sempre tu che devi prenderti la briga di verificare, controllare, calcolare. Impiegando tempo e soldi che si sottraggono alle già esigue finanze disponibili. Passano gli anni, tu soffri l'angoscia di un pagamento che vedi gonfiarsi giorno dopo giorno senza riuscire a fermarlo... Poi si scopre che è tutto sbagliato. Hai vinto sì, ma nessuno ti ripagherà dei farmaci e dei malanni psicofisici veri e propri causati dal Mostro. Il Mostro paga? Il Mostro risarcisce? No, il Mostro è sempre impunito e protetto. Questi metodi sono un motivo in più per cui abbatterlo. Questi metodi spingono a delinquere. E siccome non tutti ne siamo capaci, di delinquere intendo, qualcuno viene preso dall'esasperazione. Qualcuno finisce per aggredire qualche funzionario (disordine sociale), qualcuno finisce per volersi “costituire” e farsi tramutare il debito in anni di galera (disordine psicologico), qualcuno non ce la fa e si toglie la vita. Forse anche per questo l'ISTAT ha smesso di rilevare statistiche sui suicidi economici dal 2011. C'è invece chi, come Link Lab, il laboratorio di Ricerca Socio-Economica dell’Università degli Studi Link Campus University, ci fornisce dei dati allarmanti proprio sui suicidi per motivi economici che tra il 2012 ed il 2014 sono raddoppiati (+50%): in 439 si sono tolti la vita schiacciati da debiti, fallimenti, licenziamenti e disoccupazione, 201 nel 2014 in salita rispetto ai 149 del 2013 e agli 89 del 2012. E se il 45% sono imprenditori e titolari di aziende, il 42% sono disoccupati mentre aumenta il malessere giovanile che porta al 5,5% il numero di suicidi di chi ha tra i 25 e i 34 anni, il 4% solo nel 2014 e all'1,4% quelli di chi ha meno di 25 anni (era 0 nel 2012). Nei tre anni della crisi più profonda in Grecia la statistica faceva segnare un + 35%. Quando ci chiedono se “faremo la fine della Grecia” mi vengono in mente questi numeri. La parola d'ordine per i media pare sia quella di non parlarne. Nascondere le morti sotto il tappeto e andare avanti. Quindi perché nasce Equitalia? Forse perché questi metodi criminosi non avrebbe mai potuto utilizzarli un Ente come l'Agenzia delle Entrate direttamente? Forse perché serviva colpire i piccoli e lasciare indisturbati gli amici degli amici? Tutti interrogativi inevasi. Fine dell'estratto Kindle. © 2010-2015, Amazon.com, Inc. o società affiliate.
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MA, IL PROBLEMA CHE I DEPOSITI DEL GAS, che sono limitati, NO!! NON è UN PROBLEMA REALE PER ERDOGAN, PERCHé LA RUSSIA è UNA DELLE 8 NAZIONI, CHE SALMAN GLI HA DETTO, cioè, che ROTHSCHILD HA DETTO A SALMAN, CHE LUI, ERDOGAN DEVE CONQUISTARE RAPIDAMENTE!
my Israel ] nessuno dovrebbe dire che Unius REI è un ragazzo cattivo! e come potrebbe? [ come fanno quei morti di fame dei turchi, a conquistare il puttanato Madre Erdogan: cagna vagina pecora di nove anni Maometto, contro, quei morti di fame Europei, se SpA Banche Centrali, corporations Rothschild NWO e Bush Massone il Coglione ladro assassino, hanno rubato il Signoraggio Bancario a tutto il mondo? è chiaro a tutti, ogni guerra fa soltanto gli interessi dell'unico banchiere mondiale! Ecco perché SALMAN è l'uomo più stupido della storia del Genere umano! Perché, non fa niente che farà morire 5 miliardi di persone, ma, lui, tutto da solo, ha deciso che, il mio Santo ISLAM deve sparire dalla stora di questo pianeta, e questa è veramente, una grande ingiustizia contro tutti i miei fratelli musulmani!
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YOUTUBE 666 GOOGLE ] piccina mia [ MA, TU CREDI CHE POTREBBE RESISTERE LA TUA PICCOLA VAGINA PECORA DI NOVE ANNI AL MIO IMPETO VIRILE?
LA BESTIA DI SATANA NWO INIZIA A PIEGARSI SOTTO LE MIE SFERZATE! è la prima volta in 8 anni che, youtube ha INCOMINCIATO AD applicaRE contro di me una censura totale! se, io non posso accedere con un account youtube attivo, poi, il motore intelligenza artificiale, di google: la ENTITà Collettiva simbiotica: delle anime maledette all'inferno: CIA NATO, SpA FMI, A.I. Gmos Biologia sintetica: la piramide Torre di Babele, lui non mi può conoscere, ed io non posso vedere nessuno dei miei commenti, ECCO PERCHé, L'ATTUALE SISTEMA DI FILTRI "intelligenti" RENDE INVISIBILI A TUTTI I MIEI COMMENTI, se, non erano elencati in precedenza: come miei lettori abituali. infatti: su "COMMENTI PIù POPOLARI" non si vede nessun mio commento, e la pagina, "COMMENTTI RECENTI" è chiusa per me! in questo modo, se io non ricordo il mio ultimo canale con cui ho scritto gli articoli ultimi? io non ho più il modo di poterli recuperare! Ormai il nazismo bancario massonico: Baal JaBullOn il Gufo al Bohemian Grove: la piramide satanica con l'occhio di lucifero, regime Bildenberg soffoca sempre di più, giorno per giorno, ogni prerogativa costituzionale in un nazismo satanistico ideologia GENDER del Nuovo Ordine mondiale! e questo, è proprio quello che il mio Regno di Dio JHWH e delle 12 Tribù di ISRAELE, andava aspettando, per inasprire le ostilità contro tutte le bestie di Satana: in questo pianeta!
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16/12/2015 ARABIA SAUDITA-ISLAM. Una coalizione islamica anti-terrorismo per “salvare la faccia” a Riyadh IL TERRORISTA. di Paul Dakiki. Vi partecipano 35 nazioni a maggioranza musulmana. Sono esclusi Siria, Iraq, Iran e Afghanistan. Dubbi che la lotta al terrorismo sia usata per soffocare i diritti umani delle popolazioni di questi Paesi. L’approvazione di Al-Azhar, che chiede da tempo un impegno a correggere le interpretazioni letteraliste del Corano. Le critiche di Hezbollah. Beirut (AsiaNews) –  L’alleanza militare lanciata dall’Arabia saudita contro il terrorismo jihadista sembra essere stata composta “troppo in fretta” e forse “per salvare la faccia dei sauditi” noti per aver sostenuto con l’ideologia e le armi gruppi fondamentalisti. È l’opinione dello studioso Farea al-Muslimi, del Carnegie Middle East Centre alla notizia diffusa ieri, secondo cui l’Arabia saudita ha raccolto una coalizione di 35 nazioni a maggioranza musulmane per combattere il terrorismo dal punto di vista militare e ideologico. Oltre a Riyadh, i Paesi che hanno aderito sono: Bahrain, Bangladesh, Benin, Ciad, Comore, Gibuti, Egitto, Gabon, Guinea, Costa d’Avorio, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Malaysia, Maldive, Mali, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Qatar, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Tunisia, Turchia, Emirati arabi e Yemen. Balza subito all’occhio il fatto che da tale alleanza sono esclusi Paesi come l’Iran, l’Iraq e la Siria, oltre che l’Afghanistan. È forte il sospetto che tale alleanza sia in realtà una mossa anti-Teheran, per controllare e sottomettere il mondo islamico, sottraendolo all’influenza iraniana. Il ministro saudita della Difesa, Mohammed bin Salman, ha detto che la coalizione coordinerà gli sforzi per combattere gli estremisti in Iraq, Siria, Libia, Egitto e Afghanistan. Ma l’assenza di Siria e Iraq (e Afghanistan) pone domande su come tale alleanza potrà svolgere azioni militari contro i terroristi dell’Isis in questi territori senza il permesso dei relativi governi. Un’altra questione sollevata dagli analisti è su cosa Riyadh intenda per “terrorismo”. Dalla primavera araba in poi, l’Arabia saudita si è difesa da qualunque movimento di critica sociale e per la democrazia uccidendo e imprigionando attivisti sul suo suolo; è intervenuta militarmente nel Bahrain per sedare rivolte democratiche della maggioranza sciita contro la leadership sunnita; è impegnata in una guerra contro le minoranze Houthi nello Yemen. Secondo Amnesty International la nuova coalizione potrebbe essere per restringere ancora di più i diritti umani delle popolazioni di questi Stati a maggioranza islamica.
L’università di Al-Azhar, massima autorità nel mondo sunnita, ha invitato tutti i Paesi islamici ad aderire alla coalizione, definendo “storica” la decisione di combattere “i mali del terrorismo”. Mesi fa, proprio il grande imam di Al-Azhar, Ahmed al-Tayeb, in un incontro alla Mecca, aveva chiesto una nuova impostazione degli studi coranici per combattere il terrorismo ostacolando l’interpretazione letteralista del Corano. Per ora non sembra che la coalizione abbia questo scopo. Infine, è da notare che nella coalizione è presente il Libano, un Paese che non è musulmano, né cristiano, ma laico e che soffre però di una grande influenza finanziaria e politica dell’Arabia saudita. La decisione di aderire all’alleanza è stata presa dal premier Tammam Salam senza alcuna consultazione: perfino il ministero degli esteri di Beirut era all’oscuro, provocando le ire del partito di Hezbollah, formato da militanti sciiti, alleati di Bashar Assad in Siria. Il dubbio è che tale coalizione, invece che lottare contro il terrorismo, rischi di acuire ancora di più la lotta fra sunniti e sciiti.
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Netanyahu: Israel Will Respond to PA with 'Unilateral Moves' [ quale accordo con nazi sharia? di una LEGA ARABA senza reciprocità? islamici sono una truffa e non daranno mai garanzie reali guerra è inevitabile Erdogan e Arabia Saudita diffondono il terrorismo nel mondo con USA E UE che hanno tradito Israele! ] Prime Minister warns PA that their torpedoing talks will not go unanswered.
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a tutte la NAZIONI: i satanisti della CIA NSA hanno spiato e continueranno a spiare ed a predare il mondo, attraverso la loro superiore tecnologia. è NOSTRO DOVERE RESISTERE AL LORO BULLISMO! e noi cosa facciamo contro di loro? ] Former CIA Chief: Pollard Relase Only on Humanitarian Grounds. Michael Hayden: If Pollard is released it should be on humanitarian grounds not in a deal that has Israel freeing terrorists. By Uzi Baruch First Publish: 4/6/2014 Protest for Jonathan Pollard's release
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DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE!  Ban Ki-moon è una bestia GENDER scimmia Darwin] [ la UE è una truffa ONU criminale internazionale assoluta! infatti, 50 nazioni naziste islamiche, senza nessun diritto umano, siedono in ONU Bildenberg tranquillamente! Ecco perché al diritto è stato sostituito l'uso della forza: ARMIAMOCI TUTTI, IL FARWEST è ARRIVATO! Putin firma legge anti-sentenze Corte Ue diritti umani - Europa
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LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA, CHE NON è PARTE DEL CONFLITTO NEL DONBASS, ADDEBITANO LA RESPONSABILITà DELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE ALLA NATO! DATO CHE TURCHIA E ARABIA SAUDITA SONO PARTE ATTIVA DELLA DISTRUZIONE DI SIRIA ED IRAQ: E SONO RESPONSABILI DI TUTTI I DELITTI DI GENOCIDIO DEI LORO JIHADISTI! Mosca: UE incoraggia Kiev a far saltare gli accordi di Minsk. (16.12.2015) DOPO L'INVASIONE JIHADISTA DELLA SIRIA VOLUTA DA ONU CIA UE NATO USA LEGA ARABA? LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE TOTALE è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE! IL PEGGIORE TERRORISMO ISLAMICO NAZISTA! il sharia Turchia avrà una base militare in Qatar e viceversa, tutti il sharia terrorismo internazionale galassia jihadista. Accordo cooperazione, 3.000 soldati più unità aeree e navali.
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NON C'è PIù UN POSTO PER GLI SCIITI NEL CALIFFATO MONDIALE! ] STRAGE PRETESTUOSA: QUESTI SUNNITI SONO ISIS BOKO HARAM SAUDITI [ 16.12.2015. L'accusa da parte di attivisti musulmani nella città di Zaria, considerata la roccaforte musulmana nel nord del Paese. L'esercito replica: reazione a tentativo di assassinare un generale. Attivisti nigeriani di fede musulmana accusano l'esercito regolare di aver compiuto nel corso dello scorso weekend una strage nella città di Zaria, considerata fulcro del Movimento Islamico della Nigeria, gruppo sorto nei primi anni ottanta su ispirazione della rivoluzione iraniana e appoggiato da Teheran.
Secondo quanto denunciato dal portavoce della comunità sciita, Ibrahim Musa, sarebbero centinaia i corpi lasciati senza vita nelle strade della città dall'operazione governativa che, come confermato dai vertici militari nigeriani, si sarebbe resa necessaria per la concreta minaccia di gruppi ribelli nei confronti di un generale dell'esercito. Irritazione da parte del governo iraniano, che ha sottolineato come sia responsabilità del governo nigeriano proteggere le popolazioni sciite presenti nel Paese: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1736615/Nigeria-raid-esercito-sciiti-uccisi.html#ixzz3uVbeZE4N
Iraq chiede il ritiro delle truppe turche E RESPINGE OGNI COALIZIONE MILITARE TERRESTRE SUL SUO TERRITORIO! MENTRE LA RUSSIA è IN ATTESA DEI CACCIA TURCHI! ] OGNI MALEDIZIONE DI GENOCIDIO SHARIA è SOPRA DI TE! 16.12.2015 PERCHé TU NON SEI UN SALAFITA! [ Convocata la Lega Araba su richiesta del governo iracheno, che denuncia i piani ambiziosi della Turchia sulle regioni settentrionali del suo territorio, in particolare sulla città di Mosul. Su richiesta del governo iracheno, la Lega Araba terrà una riunione straordinaria dei suoi ministri degli Esteri la prossima settimana per discutere dello schieramento in Iraq l'esercito turco, iniziativa fortemente condannata dal governo di Baghdad. Ankara ha inviato un contingente di soldati e carri armati il 4 dicembre scorso nella regione di Mosul, ufficialmente nell'ambito della missione di addestramento, presso la base Bashiqa, dei peshmerga curdi che combattono contro Daesh. Il premier iracheno, Hauder Abadi, ha chiesto ad Ankara il "ritiro completo" di tutte le sue forze dal nord dell'Iraq, non considerando soddisfacente lo spostamento di parte delle truppe e dei blindati di Ankara al Kurdistan iracheno: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1740191/iraq-turchia-ritiro-truppe.html#ixzz3uVcyruLk
Migranti, Turchia sotto accusa. 19:41 16.12.2015. Il piano stipulato con l’Ue non funziona. Entrano i fondi, ma Ankara continua a respingere o a trattenere i profughi in centri di detenzione. La denuncia di Amnesty International. Amnesty International accusa la Turchia di non rispettare il diritto internazionale nella tutela e nella gestione dei profughi. Il rapporto "Europe's gatekeep" documenta tre casi di violenza fisica nei centri di detenzione e denunce di maltrattamenti. La Turchia ha prima ammassato centinaia di profughi su autobus affinchè in un secondo momento venissero trasferiti a oltre mille chilometri di distanza nei centri di detenzione dove questi sarebbero stati trattenuti in isolamento, sottoposti a maltrattamenti e in catene per diversi giorni. In alcuni casi a molti profughi sarebbe perfino stato negato il diritto d'asilo e sarebbero stati rimandati nei paesi d'origine. Nell'ambito del 'Piano d'azione' firmato a novembre da Ue e Turchia, Bruxelles, "sempre più desiderosa di assicurarsi la cooperazione di Ankara allo scopo di ridurre l'immigrazione irregolare, sta consentendo l'uso dei suoi fondi per dotare di equipaggiamento e infrastrutture i centri dai quali i rifugiati e i richiedenti asilo vengono spinti a rientrare in Paesi come Siria e Iraq", recita il rapporto. Funzionari dell'Ue ad Ankara hanno confermato ad Amnesty che i sei centri di accoglienza descritti nella bozza del 'Piano d'azione' datata 6 ottobre funzionano di fatto come centri di detenzione. Amnesty chiede quindi a Ue e Turchia di sospendere l'accordo fino alla creazione di meccanismi efficaci e indipendenti di monitoraggio dell'attuazione del 'Piano d'azione': http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741074/Amnesty-International-accusa-Turchia.html#ixzz3uVeQ2YW6
Opinione: Perché l'Arabia Saudita: LA MADRE DEI TERRORISTI, ha creato una coalizione di paesi musulmani? QUESTO è UN ATTO DI ALTO TRADIMENTO CONTRO ISRAELE! 16.12.2015. La Coalizione di paesi musulmani guidati dall'Arabia Saudita comprende 34 Stati. Essa può iniziare una lotta con tutti quelli che considera nemici, ha detto a Sputnik il capo dell’organizzazione non governativa siriana "Per la democrazia e la libertà", Ribal al-Assad. Il punto di vista del Pakistan è offerto da Masood Vadzhahat, noto politologo pakistano, professore ed editorialista del giornale "Jang": "Prima di tutto bisogna definire chiaramente il concetto di terrorismo. Quello che i terroristi rappresentano da noi, in Pakistan, è diverso dalla rappresentazione che ne hanno Arabia Saudita. Nella nostra comprensione, terrorista è colui che solleva un arma per costringere gli altri a sottomettersi alle proprie richieste politiche o religiose. Ma per i sauditi il concetto risulta essere diverso. Per loro, un terrorista è chiunque rappresenti una minaccia per l'ordinamento esistente in tale Stato. Pertanto, è prima necessario definire ciò che è considerato un gruppo terroristico. Personalmente, non credo che l'Arabia Saudita combatterà il terrorismo che intendiamo noi. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che nel corso degli ultimi trenta anni questo paese ha contribuito non poco a spargere per il mondo l'attuale ondata di terrore.  Per quanto riguarda la partecipazione del Pakistan in questa coalizione, non dobbiamo dimenticare, come il Pakistan è stato tirato insistentemente in una coalizione per combattere contro gli Huthi. E solo grazie all'opinione pubblica, e quindi alla decisione del parlamento, il mio paese ha resistito. Dopo tutto, il nostro governo è fortemente dipendente dagli aiuti stranieri, in gran parte sauditi, per risolvere i problemi interni, del bilancio ecc. Anche se il mondo non è convinto della potenza dell'inviolabilità del regime saudita, consentitemi di esprimere dubbi sulla sua stabilità. E forse l'attuale decisione della coalizione  un tentativo di evitare un tale sviluppo. Inoltre, c'è sullo sfondo l'intervento attivo della Russia in Siria. Io vedo questo come un passo verso la creazione di un ordine mondiale multipolare. Inoltre, va detto che i recenti sviluppi, tra cui la storia dell'aereo russo abbattuto, hanno convinto il mondo della superiorità morale ed etica della Russia": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1738011/opinione-arabiasaudita-coalizione.html#ixzz3uVhSg6lH
Deputato turco accusato di tradimento per l'intervista con RT. 17:50 16.12.2015. Il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia aveva raccontato ai giornalisti che nel 2013, su territorio turco, i militanti dell’ISIS si erano riforniti di gas nervino sarin, che viene utilizzato per la produzione di armi chimiche.  Il procuratore generale di Ankara ha avviato un'indagine contro il deputato del Partito Repubblicano del Popolo della Turchia Eren Erdem, dopo che questi aveva raccontato in un'intervista a RT, che i militanti del Daesh (gruppo vietato in Russia) si erano riforniti in Turchia di gas sarin, utilizzato per la produzione di armi chimiche. Secondo i media locali, la polizia sospetta Erdem di tradimento e può essere privato dell'immunità parlamentare. Erdem dice che, sia in Turchia che in Occidente, si conoscono gli autori degli attacchi chimici avvenuti in Siria nel 2013, per i quali è stato accusato Assad. Armi chimicHE.  La Turchia dietro l'attacco chimico dell'ISIS a Damasco. "Materiali per le armi chimiche sono stati importati in Turchia, e poi trasferiti in un capo del gruppo del Daesh in Siria, allora membri di Al-Qaeda in Iraq", aveva detto in un'intervista con RT Eren Erdem. Abbiamo le registrazioni che lo confermano. L'ufficio del procuratore ha avviato un'indagine, che ha portato agli arresti delle persone coinvolte. Tuttavia, una settimana dopo, il caso è stato trasferito in un altro pubblico ministero, e tutti sono stati rilasciati. Attraversarono il confine turco-siriano e sono fuggiti": http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1739762/turchia-deputato-tradimento-isis-sarin.html#ixzz3uViYMfkT
6/12/2015 INDIA. Karnataka: assolti otto cristiani, accusati di conversioni forzate. I giudici di Puttur hanno stabilito la loro innocenza. Erano detenuti dal 2007 perché incolpati di fare proselitismo tra gli indù. Leader cristiano: “I cristiani sono minacciati, insultati e molestati di continuo da estremisti indù di destra, che interrompono le preghiere anche nelle case private”. Bangalore (AsiaNews) – Un tribunale del Karnataka ha deciso di assolvere con formula piena otto cristiani accusati di conversioni forzate dall’induismo al cristianesimo. I giudici della corte di Puttur hanno stabilito che gli imputati sono innocenti e le accuse contro di loro sono false. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), dice ad AsiaNews: “Questa è una vittoria non solo per gli otto cristiani innocenti, ma per l’intera comunità cristiana. Di continuo i cristiani vengono molestati, minacciati e imprigionati dalle autorità con false accuse di conversioni forzate”. Gli otto uomini erano detenuti dal settembre 2007. Alcune persone del villaggio di Balya li avevano accusati di andare di casa in casa e fare proselitismo. La polizia di Kadaba aveva accolto la denuncia e registrato il caso contro T Sebastian, K Varghese, M Thomas, S Babu, V Baby, T Joseph, T Alexander e T James. I giudici della quinta sezione distrettuale di Puttur invece hanno fatto cadere tutte le accuse e rimesso i cristiani in libertà. Il presidente del Gcic commenta: “La conversione è un diritto stabilito dalla Costituzione. Ma la conversione attuata con mezzi fraudolenti o attraverso la coercizione è illegale e illecita: essa non è conversione”. Il leader cristiano conclude: “I cristiani del Karnataka sono spesso minacciati, molestati e insultati dagli estremisti di destra indù, che interrompono le loro preghiere anche nelle case private e li incolpano di presunte conversioni estorte con la forza. Il Gcic accoglie con gioia l’assoluzione degli otto cristiani innocenti”.Queste persone appartengono alla comunità dalit e sono più aperte ad accogliere l'evangelizzazione. Per questo è ancora più importante che le persone votino per difendere e garantire la propria libertà di culto e di coscienza. le nostre famiglie hanno bisogno di libertà religiosa perché la fede le sostiene le nutre e le rafforza. Oltre a questo c'è urgente bisogno di posti di lavoro per permettere a queste famiglie di essere autosufficienti dal punto di vista economico. I bambini che sono il nostro futuro hanno bisogno di un'istruzione di qualità. In queste zone la Chiesa cattolica è la prima a occuparsi di educazione ma anche il governo deve occuparsene investendo in istituti qualificati per la nostra nuova generazione. I nostri giovani hanno il diritto di essere guidati per diventare leader di successo. Hanno bisogno di formazione scientifica per poter diventare bravi agricoltori e allevatori. Il futuro è nel grano non nelle pistole. Le persone non si nutrono con i proiettili. Di recente abbiamo organizzato un laboratorio per alcuni di loro ma questo dovrebbe essere fatto a livello nazionale. Qui nel nord del Karnataka anche la sanità è in condizioni di estrema gravità e causa grande indignazione tra la gente. È di assoluta importanza che le persone vivano godendo di piena dignità umana. Anche la condizione delle donne è critica e i nostri rappresentanti dovranno occuparsi di emancipazione e di fornire alle ragazze adeguati programmi di formazione per il loro sviluppo. È urgente per noi che siamo nella Chiesa migliorare la nostra funzione di guida anche nella società soprattutto in aree come la vita politica e lo sviluppo sociale. Ai giovani voglio dire di proclamare senza paura la loro amicizia con Gesù e di coltivare un senso della Chiesa mettendo a disposizione i loro talenti e le loro energie al servizio della Chiesa che è vostra madre.
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è VERO CHE: Arabia Saudita ha dato vita all'alleanza militare islamica, LA cui formale missione sarebbe quella di combattere il terrorismo. [ 16 dicembre 2015 ] ma, in realtà, il concetto di "TERRORISMO" per ARABIA SAUDITA è: esattamente un concetto: opposto del nostro! Per loro è terrorismo il nostro falso diritto di poterci opporre al loro dovere di islamizzazione!
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e chi ha detto che i sacerdoti di satana: sistema massonico anticristo farisei: cioè, che anche loro non hanno i loro santi rothschild usurai martiri? anche Hitler aveva i suoi! ] ECCO PERCHé, PER IL BENE DELLA LORO ANIMA, IO STO PROGETTANDO DI SOMMERGERLI DI TRIBOLAZIONI INTERIORI ED ESTERIORI! OVVIAMENTE, ALLA CIA LO SANNO, IN TUTTO QUESTO, NON C'è NULLA DI PERSONALE PER ME! [ Rajoy aggredito in Galizia, prende schiaffo e perde occhiali. Colpito al volto questo pomeriggio si trovava in campagna elettorale a Pontevedra in Galizia da un 17enne che si è detto vicino al Movimento Marea, alleato con Podemos.
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16.12.2015 ] PERCHé NEL CONTROLLO SUL NUCLEARE SONO STATE INCLUSE LE AREEE COME: commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia, che sono le più CARATTERISTICHE DELLA SOVRANITà DI UN PAESE? IO VOGLIO DISTRUGGERE L'IRAN A CAUSA DELLA SHARIA, QUESTO è VERO! PERò QUESTA VIOLAZIONE DI SOVRANITà è UN ABUSO! relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: Gli Stati Uniti potrebbero imporre nuove sanzioni contro l'Iran, se le sue azioni nel settore nucleare si dimostreranno pericolose. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca Josh Ernest. Le regolari dichiarazioni della Casa Bianca sono arrivate dopo la prova che l'Iran ha lanciato un nuovo missile balistico. Il comitato di esperti dell'ONU ha riconosciuto che il lancio del missile a lungo raggio dell'Iran, nel mese di ottobre, è una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. In relazione all'introduzione di nuove sanzioni degli Stati Uniti contro l'Iran, il portavoce della Casa Bianca ha detto: "Io certamente non escludo misure aggiuntive, se i nostri rappresentanti in materia di sicurezza nazionale decideranno che le nuove sanzioni sarebbero utili per contrastare questa attività." Come si comporterà l'Iran di fronte al timore dell'introduzione di nuove misure restrittive dopo il lancio del piano d'azione comune globale (SVPD) sul suo programma nucleare? La posizione ufficiale di Teheran sulla questione è stata espressa in un'intervista con Sputnik Persian dal consigliere del presidente del consiglio dell'IRI per gli affari internazionali Hossein Sheikholeslam: "L'Iran non considera onesta la diplomazia degli Stati Uniti, che fermamente adempiere gli obblighi di trattati e accordi. Tuttavia, l'Iran ha adempiuto a tutti i suoi obblighi e rigorosamente aderisce agli accordi raggiunti con l'Occidente e gli Stati Uniti. Questo vale soprattutto per l'accordo globale su INP e SVPD. Tuttavia, non siamo abbastanza certi che gli Stati Uniti adempiano ai loro obblighi. Vediamo che gli Stati Uniti stanno agendo seguendo solo le condizioni più favorevoli per i loro interessi, non come dovrebbero nel quadro dell'accordo. Pertanto, siamo pronti a tutto. E 'difficile dire se, in pratica, si arriverà al punto che gli Stati Uniti imporranno nuove sanzioni, ma posso sicuramente dire che se ciò accade, da parte dell'Iran seguirà una risposta altrettanto dura". Ricordiamo che i sei mediatori internazionali (USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina) e l'Iran, il 14 luglio di quest'anno, hanno raggiunto un accordo storico sul programma nucleare iraniano. È stato firmato un piano comune globale d'azione (SVPD), che mira a garantire il carattere esclusivamente pacifico del programma nucleare iraniano e la rimozione completa di tutte le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, così come le sanzioni internazionali e nazionali relative al programma nucleare iraniano, tra cui misure per garantire l'accesso a queste aree, come il commercio, la tecnologia, la finanza e l'energia: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741641/iran-usa-sanzioni-nucleare.html#ixzz3uYt0ZRnn
Gianfranco Menotti · Anzano del Parco
Questo accordo è sostenuto dagli USA con l'intento di innervosire sempre più gli Israeliani in modo che si decidano,una buona volta, ad attaccare l'Iran ,a scopo preventivo del riarmo nucleare,e dare inizio ad un'altra guerra.
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i vertici del Governo Turco, IN PIù OCCASIONI, si sono AUTO-riconosciuti la responsabilità materiale, ideologica, economica (nEGAZIONE RISARCIMENTO): di questo atto: premeditato: di terrorismo immorale, di questo delitto internazionale, contro il genere umano. ORA IO PRETENDO CHE LA TURCHIA VENGA DISTRUTTA! Il bombardiere russo Su-24 è stato abbattuto da un F-16 turco sul territorio siriano ed è caduto a quattro chilometri dal confine con la Turchia. Lo Stato Maggiore russo ha detto che il jet non ha attraversato il confine con la Turchia, e questo è confermato sia dai dati della difesa aerea siriana, così come dal Pentagono. La Turchia sostiene che l'aereo russo è entrato nel suo spazio aereo. Il pilota del Su-24 Oleg Peshkov è stato ucciso dopo l'espulsione dal velivolo dai militanti presenti nel territorio controllato dai turkmen siriani. Illeso il co-pilota Konstantin Murahtin che ha riferito che il velivolo non ha attraversato il confine e di non aver ricevuto nessun avvertimento dal caccia turco: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1742596/turchia-russia-relazioni-trucco-ripristino.html#ixzz3uYvHzS47
I media turchi hanno riportato il fermo di 27 navi mercantili russe. ] la presunzione abusiva, pretestuosa, arbitraria: svincolata dal diritto, i turchi rovinerà, perché la NATO è una struttura difensiva! [ 16.12.2015. L'ambasciata russa ad Ankara ha ricevuto denunce per la detenzione illegale di navi russe nei porti della Turchia, ha detto il portavoce dell'ambasciata Igor Mityakov. "Dal momento dell'incidente del jet russo Su-24 del 24 novembre scorso e l'introduzione di misure economiche contro la Turchia, Sono stati segnalati appelli all'ambasciata da armatori russi e dagli equipaggi delle navi russe sui fatti di detenzione illegale nei porti turchi " — ha detto Mityakov rispondendo alla richiesta di commentare le informazioni per il fermo di 27 navi russe nei porti turchi. In precedenza, i media turchi avevano riferito che il paese ha fermato un totale di 27 navi mercantili russe a causa della mancanza di adeguata documentazione in risposta al fermo delle navi turche nel Mar Nero. Secondo i media, le autorità turche hanno preso queste azioni come risposta al presunto dlocco di otto navi turche mercantili da parte dei russi. Questi incidenti hanno avuto luogo presumibilmente nel periodo dal 24 novembre, quando la Turchia ha abbattuto un bombardiere russo Su-24 sulla Siria, e il 15 dicembre: http://it.sputniknews.com/mondo/20151216/1741935/navi-russia-porti-turchia-blocco.html#ixzz3uYwfzfqM


FEMMINICIDIO? è nei paesi del Nord! Gli inferni delle donne? Sorpresa: sono nel Nord Europa. L'Agenzia dell'Unione Europea per i diritti fondamentali ha pubblicato una sua allarmata ricerca sulla violenza perpetrata ai danni delle donne nei ventotto Paesi della Ue. E il risultato è clamoroso: Danimarca Finlandia e Svezia sono in testa.


libertà di parola non è a senso unico. di Giulia Grispino e Stefano Magni14-03-2014 Alla dichiarazione universale dei diritti umani (1948) art.2: «Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente dichiarazione senza distinzione alcuna per ragioni di razza di colore di sesso di lingua di religione di opinione politica o di altro genere di origine nazionale o sociale di ricchezza di nascita o di altra condizione». Sembrerà scontato fare riferimento ad uno dei primi principi su cui si fonda la «democrazia umana» uno dei capisaldi della nostra civiltà ma se ci si domanda quale necessità abbia portato alla sottoscrizione dei diritti umani la risposta alla quale ci troveremo di fronte potrebbe spaventarci. La memoria. Conoscere la storia nota è memoria ma una memoria che si nutre delle conquiste immediatamente successive per impregnarsi di valore un valore positivo. Historia magistra vitae studiamo al liceo ma quale significato può avere questa citazione se non si ha la percezione di vivere in un presente che si è arricchito delle vicende della nostra storia della storia dell'umanità? Ogni giorno siamo attraversati da ogni tipo di discriminazione. La più grande violazione che molti di noi subiscono quotidianamente è il silenzio. Il silenzio per la non comprensione il silenzio per semplice omertà il silenzio perché è semplice e ci si libera dalle responsabilità. La maturità è un percorso che va compiuto per una libertà ed indipendenza che ci permetta di essere giudici della nostra vita ma l'essenza di quest'ultima la si conferma con la responsabilità di sé e di ciò in cui si crede nella responsabilità di ciò che si dice e nella condivisione del proprio sapere e della propria esperienza col prossimo.
Appare evidente che l'unica strada volta alla crescita e all'educazione non del "figlio" ma dell'individuo avvenga attraverso la conoscenza e l'informazione in un ambiente stimolante che non condanni la libertà di pensiero e di "essere" ma al contrario la celebri: la scuola.
Premesso ciò è necessario fare una distinzione fra ciò che rappresentano gli ideali e ciò che invece rappresenta una realtà nostra parte integrante della nostra contemporaneità. I presupposti sono nettamente differenti. L'assemblea sulla transessualità realizzata dai 4 rappresentanti d'istituto (me medesima Carolina Lemmi Laura Maniscalco e Giorgio Nicolini) costituisce una finestra aperta sulla nostra società che ha suscitato largo interesse e curiosità fra gli studenti dell'istituto stesso dopo essere stata votata secondo un sondaggio democratico a 5 preferenze su 12 argomenti di carattere generale. Nel rispetto della tematica condivisa largamente dagli studenti abbiamo deciso di realizzare un'assemblea che potesse affrontare l'argomento scelto nel suo complesso nella maniera più responsabile ed educativa. Infatti la conoscenza e l'informazione costituiscono educazione alla formazione di una coscienza critica e parlare in termini di imparzialità dei relatori esperti del settore e impegnati attivamente nel rispetto dei diritti del genere umano non rappresenta altro che un'implicita discriminazione nei confronti di quest'ultimo. Vanno riservate parole dure nei confronti di coloro i quali riescono a convivere con l'uomo nella sua integrità macchiando la propria nel non rispetto dell'altro. Come già anticipato sia in consiglio d'istituto sia in comitato studentesco e indirettamente nelle classi il carattere informativo dell'assemblea darà la possibilità agli studenti di conoscere vite differenti vite che però arricchiscono nella loro diversità.
Proprio nel 'tempio' dell'istruzione modenese nonché liceo classico L.A. Muratori questi dovrebbero essere i criteri fondanti della formazione degli studenti. Spesso la censura è sinonimo di ipocrisia e mi sento di dire che in questo caso anche sinonimo di omofobia.
Ciò che però più colpisce è l'invasività dei genitori i quali ritengono di dover proteggere i propri figli organizzando una vera e propria petizione contro il diritto al sapere. Esponenti quali Alberto Bignardi (presidente dell'Arcigay di Modena) il quale interverrà con una 'prefazione' riguardante i diritti umani e Vladimir Luxuria la quale parlerà della propria esperienza di vita si armano di una voce potente quella del diritto. Si parla di rispetto dell'uomo nella più semplice delle sue forme e si parla di chiarezza ed esemplificazione di pregiudizi e stereotipi che hanno preso il posto delle diversità nella nostra società hanno omologato il diverso e l'hanno frammentato creando un alone di dubbio e di ignoranza sulla varietà dell'essere. In ultima istanza ritengo quasi offensivo in linea con i concetti espressi minimizzare un dibattito interno all'istituto (che sottovaluta la coscienza umana) ad un conflitto prettamente politico tra "sinistra" e "moderati" e se vogliamo esprimerci in termini di buoni e cattivi non vi è tuttavia nulla di moderato positivo e costruttivo nel giudicare l'uomo e la sua conoscenza.
Giulia Grispino

Cara Giulia Grispino
posso darti del tu? Mi ha molto colpito la tua lettera aperta sia per il linguaggio (io alle superiori non avrei saputo scrivere così bene) sia per i contenuti. In particolar modo mi affascina la passione per la libertà individuale in qualunque veste si manifesta e vedo questa passione molto forte nella tua lettera. Per cui non posso trattenermi dal rispondere.
Tu parti giustamente dalla dichiarazione universale dei diritti umani per condannare una discriminazione. Ma credo tu la stia leggendo a metà. Perché se è vero che ad ogni individuo spettano tutti i diritti compreso quello di non essere discriminato a causa della sua razza colore sesso lingua o religione sarai d'accordo se ti dico che non devi discriminare i cattolici nel dibattito che state organizzando? O no? Perché quel che urta in tutta questa vicenda non è la presenza di Vladimir Luxuria in una scuola pubblica. Ma l'assenza di un contraddittorio. La questione gender è troppo importante e delicata per essere affrontata con una sola voce. Esistono anche cattolici e non-cattolici che non la pensano come Luxuria su matrimonio gay adozioni gay educazione gender e omofobia. Non dicono nulla di tremendo: nessuno pensa che si debba sbattere in galera una persona a causa delle sue preferenze sessuali. Semplicemente hanno qualcosa da ridire sulla legittimità o l'esistenza di "nuovi diritti".
Come saprai meglio di me visto che citi la dichiarazione universale ci sono diritti negativi e diritti positivi. Solo i primi sono diritti nel senso pieno del termine. Costituiscono una libertà da qualcuno che te lo vuole impedire: immunità dall'aggressione libertà da ogni forma di coercizione e difesa da ogni tentativo di rubare la tua proprietà. I diritti negativi costituiscono un muro di cinta attorno alla tua persona impedendo ad altre di violarla. Poi invece (ma solo dal secolo scorso) si sono aggiunti una serie di "diritti" positivi o "nuovi diritti". E sono quei diritti in base alla quale lo Stato riconosce alla persona la libertà di fare qualcosa che le piacerebbe fare. Fra questi c'è anche la libertà dei gay di sposarsi. Il problema dei diritti positivi è che la tua voglia di fare qualcosa implica necessariamente che tutti la debbano accettare e approvare. E se c'è qualcuno che non ritiene giusto il matrimonio tra persone dello stesso sesso? Allora il promotore dei nuovi diritti provvede a censurare. Ripeto nessuno sta negando alle persone con tendenze omosessuali il diritto di vivere o di essere liberi. Qui si sta semplicemente promuovendo la volontà dell'uno (l'omosessuale che vuole sposarsi) a spese della libertà dell'altro (che non può neppure contestare). Perché questa è la legge sull'omofobia e questa è l'"educazione al gender": censura.
Mi rendo conto che al giorno d'oggi la libertà più ostica è la libertà di parola. La si riconosce solo quando è politicamente corretta. Non la si vuole più quando a usarla sono cattolici "brutti reazionari e cattivi" la si vuole limitare quando "offende" la sensibilità di qualche altra religione o qualsiasi idea sul sesso che si discosti dalle nuove mode arcobaleno. Ma allora chi crede realmente alla libertà di parola a questo punto?
Infine mi preoccupa non poco la tua considerazione sulla presunta "invadenza" dei genitori. Non perché sostenga che i genitori debbano essere "invadenti" nelle vite dei figli. Anche a me darebbe molto fastidio. Ma perché mi domando e ti domando: chi è più invadente? La famiglia o lo Stato? La famiglia o la scuola pubblica? Con mamma e papà ci puoi sempre parlare. Con lo Stato no. Dalla scuola hai solo obblighi e prescrizioni. O una pseudo-democrazia assembleare dove una minoranza organizzata impone la sua volontà alla maggioranza. Chi deve decidere per la tua istruzione? A chi spetta il compito di educarti oltre che semplicemente darti un'istruzione? E per "educare" intendo il concetto più ampio di inserimento nella vita una cosa importante e intima che ti può condizionare tutto il futuro. Chi ti deve educare? Una mamma o un papà che ti stanno accanto tutto il giorno o un burocrate che siede al Ministero dell'Istruzione? Stefano Magni
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Luxuria censura tutti ma fa la vittima. di Andrea Zambrano14-03-2014. Avanti tutta senza ripensamenti. L'incontro con Vladimir Luxuria programmato al Liceo Muratori il 18 marzo si svolgerà regolarmente all'interno dell'assemblea di istituto convocata dagli studenti con il beneplacito del preside e nonostante la vibrata protesta di una cinquantina di genitori che ha ripetutamente chiesto al dirigente scolastico di inserire un contraltare per parlare di un tema così complesso come la transessualità. Dopo la notizia data in anteprima da Nbq a Modena è partita la controffensiva laicista. Le Sentinelle in piedi hanno confermato il loro presidio già programmato per sabato 15 marzo alle 17.30 nella centralissima piazza grande cuore della città. Un presidio che ora si caricherà di un forte significato simbolico. Le sentinelle protesteranno secondo il metodo già fortunatamente sperimentato a Modena nel gennaio scorso e in tutt'Italia anche per quell'incontro e lo faranno sotto le finestre del palazzo vescovile e del Comune. In serata è arrivato l'appoggio del comitato "Sì alla famiglia". Nei giorni scorsi a difesa dell'iniziativa si è scatenata la contraerea laicista che ha recepito il lamento di Luxuria che dal suo blog ha detto di aver già parlato (a senso unico ndr) nelle scuole di queste tematiche a Salerno e Avellino: «Senza alcun problema». La doppia conferenza campana di Luxuria testimonia dunque che il programma di rieducazione forzata alla gender theory è più attivo che mai e che emerge in pubblico soltanto qualcuno si oppone alla strategia come accaduto appunto a Modena. Se nessuno parla tutto passa in cavalleria. Infatti Luxuria appare contrariato per questa levata di scudi dei genitori e prova a passare dalla parte della vittima: «Pensavo di aver lasciato la censura in Russia e invece è stato negato questo incontro a Modena città che credevo avere una buona reputazione di apertura culturale». In realtà l'incontro non è stato cancellato perché i rappresentanti degli studenti tra cui siede la figlia dell'ex ministro Cecile Kyenge hanno difeso la scelta avallata anche dal presidente del consiglio d'istituto il marito dell'ex sottosegretario al Welfare Maria Cecilia Guerra. La scuola dunque attraverso i suoi organi rappresentativi ha deciso di non fermarsi neanche di fronte alle proteste dei genitori. Proteste giova ricordarlo ai difensori della mitologia del dialogo che sono arrivate perché la scuola si è rifiutata di accettare la proposta dei genitori di invitare anche una voce contraria all'ideologia gender. Con il no del preside ai genitori non è restato altro che chiedere di cancellare l'appuntamento costringendo i genitori a fare la parte dei censori quando semmai i censori stavano da tutt'altra parte. Nel frattempo le Sentinelle hanno detto che «non scendiamo in piazza per odio verso qualcuno al contrario lo facciamo per amore verso tutti e per amore della libertà e della verità. Siamo contro la violenza di chi vuole imporre un pensiero unico fingendo di tutelare il bene di chi sente attrazioni omosessuali». Concetti espressi anche dal senatore Ncd Carlo Giovanardi modenese che all'Ansa ha dichiarato che «qualcuno forse ha scambiato il liceo classico Muratori di Modena per una sezione del Pd impegnata in un incontro di partito. Ma una scuola pubblica non è una sezione di partito e neppure un luogo di indottrinamento dei giovani: è giusto ed opportuno infatti che ogni argomento anche il più spinoso possa essere affrontato ma garantendo l'illustrazione di punti di vista differenti». L'ex sottosegretario con delega alla famiglia ha detto che «nel caso del liceo Muratori la censura è avvenuta da parte del Consiglio di istituto che con un solo voto di maggioranza ha imposto Vladimir Luxuria e il presidente dell'Arcigay e bocciato la presenza di qualificatissimi esponenti del mondo cattolico che avrebbero dovuto arricchire e allargare il dibattito» ha ribadito Giovanardi difendendo «quei genitori e quegli studenti che contestano una assemblea unilaterale come quella prevista per il 18 marzo e rivendicano nella scuola libertà di pensiero e confronto fra posizioni diverse». Proteste si sono levate anche dalla Lega Nord che per bocca del segretario provinciale Riad Ghelfi e del responsabile dei Giovani Padani Giacomo Torricelli hanno definito l'assemblea studentesca con Luxuria «inopportuna. Si tratta di una iniziativa che non trova giustificazioni di natura didattica e nemmeno comporta prospettive di arricchimento del senso civico o etico degli studenti. E' un'aperta propaganda omosessuale somministrata per altro a dei ragazzini minorenni».
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E' nell'ostia la forza del matrimonio di Maria Gloria Riva16-03-2014. Il dibattito accesosi attorno alla questione dei divorziati risposati e del loro non poter accostarsi all'Eucarestia ha messo in evidenza - come ampiamente documentato da La Nuova BQ - che molti cattolici e anche importanti fette dell'episcopato non solo hanno perso il significato del valore sacramentale del matrimonio e quindi il suo carattere di indissolubilità ma anche quello dell'Eucarestia. La riduzione della Comunione a un diritto e la pratica ormai diffusa in Europa di accostarsi alla Comunione anche in stato di peccato grave e senza sentire il bisogno di confessarsi ne sono una lampante dimostrazione. Per questo abbiamo pensato di proporre un itinerario che aiuti a recuperare il significato dell'Eucarestia affidandolo a una firma ben nota ai nostri lettori che è anche suora adoratrice del Santissimo Sacramento. Suor Maria Gloria Riva ripercorrerà la storia di alcuni miracoli eucaristici per introdurci al Mistero con tutte le sue implicazioni. Si comincia proprio dal rapporto tra Eucarestia e fedeltà matrimoniale e dal miracolo di Santarem.

L'Eucaristia è il sacramento della fedeltà. Nel rito del matrimonio che i due sposi compiono quali ministri la domanda che viene rivolta loro non è: «Sei tu innamorato o innamorata di…» bensì: «Vuoi tu la o il qui presente ecc..! » Il matrimonio cattolico esprime la volontà di unirsi e di stringere grazie alla Presenza di Cristo un'alleanza perenne che il Sacramento dell'Eucaristia certifica e rinsalda.
Lo testimonia un miracolo Eucaristico fra i meno noti ma di grande interesse. Siamo a Santarem in Portogallo tra il 1246 e il 1247. La storia è una tra le molte. Una giovane sposa è tormentata dall'infedeltà del marito. Nell'estremo tentativo di riconquistare l'amore di lui si rivolge a una fattucchiera. Sembrerebbe un gesto d'altri tempi mentre invece è ahimè triste realtà quotidiana anche nel supertecnologico anno 2014. La maga assicura la riuscita della pozione a patto che questa donna si procuri un'ostia consacrata. Il filtro d'amore allora sarebbe stato efficacissimo.
Pur conoscendo l'aspetto sacrilego del gesto la sposa si recò nella sua parrocchia dedicata a Santo Stefano e si comunicò nascondendo però furtivamente l'Eucaristia in un fazzoletto.
Una volta uscita si diresse velocemente verso casa ma alcune persone la fermarono chiedendole se si fosse ferita perché vistose gocce di sangue segnavano il suo cammino. La donna capì all'istante da dove venisse il sangue e col fiato in gola corse a casa nascondendo rapidamente la particola - avvolta in un panno - dentro a un baule di cedro.
Tutto parve tornare alla normalità senonché nella notte dopo che il marito era rientrato dal lavoro avevano cenato e si erano coricati accadde qualcosa di misterioso. I due sposi furono svegliati da un bagliore di luce che proveniva dal baule della camera.
La giovane fu costretta allora a raccontare al marito l'accaduto e aperto il baule rimasero entrambi tutta la notte in adorazione di quell'ostia sanguinante e luminosa.
La leggenda racconta che godettero anche della visione di angeli che adoravano con loro il Mistero. Vero o no certo è che il mattino si sparse ovunque la notizia del miracolo e l'ostia per intervento del Parroco fu solennemente riportata in Chiesa. La sanguinazione della particola continuò per vari giorni sotto gli occhi di tutti.
I due sposi si riconciliarono e ritrovarono grazie a quella Presenza efficace l'unità e l'amore perduto. La fattucchiera di Santarem suo malgrado disse alla giovane donna una grande verità: davvero l'Eucaristia è un cibo potente capace di far tornare l'uomo alla fedeltà e all'amore originario. Di fatto i due sposi di Santarém risolsero il loro problema familiare grazie alla presenza viva e operante di Cristo che li riconciliò con Dio e fra di loro.
Oggi l'Eucaristia come del resto i sacramenti in generale vengono recepiti come un diritto da parte dei cristiani mentre sono un dono da meritare. Sono un mezzo potente per rendere più certo e sicuro il cammino verso la santità. Per questo il problema della comunione ai divorziati tocca molteplici aspetti e non semplicemente quello dell'indissolubilità del matrimonio. Tocca ad esempio il problema fondamentale della fede e dell'educazione alla fede.
L'Eucaristia è un cibo che conserva l'anima -come il sale conserva il cibo - nella condizione in cui lo trova. Se il cibo è guasto il sale aumenta il processo di putrefazione così se l'anima è malata l'Eucaristia è sacrilega. La comunione sacrilega della donna di Santarem fece sanguinare il cuore di Cristo ma la luce di quel sangue versato anche per le infedeltà coniugali ricompose il matrimonio educando i due alla verità del Mistero.

offensiva europea contro i medici obiettori
di Alfredo Mantovano16-03-2014 Per riprendere una espressione di moda sarà il caso di farsene una ragione: la campagna contro i medici obiettori di coscienza è ripartita in grande stile. Per carità nulla di nuovo sotto il sole quanto alla carica di fastidio se non di odio della quale fin dai mesi successivi alla entrata in vigore della legge 194 gli obiettori sono stati destinatari. Più volte Asl e Aziende ospedaliere hanno bandito concorsi per l'assunzione di personale medico espressamente riservati a non obiettori: le aziende sanitarie sono state richiamate a più miti consigli dalle pronunce dei Tar ma ogni tanto qualcuno ci riprova. Non ieri ma 35 anni fa il prof. Stefano Rodotà sosteneva come "per rendere concreto il diritto delle donne all'aborto" fosse "indispensabile disporre che da un certo momento in poi i medici assunti nelle strutture pubbliche non potranno più obiettare (…). Così il laureato in medicina difenderà le sue convinzioni in materia di aborto non andando a fare il medico nelle strutture pubbliche" (sic! Panorama 23 luglio 1979 p. 45). Quest'ultima non è stata una mera ipotesi di scuola se è vero che l'on. Aldo Aniasi uno dei primi ministri della Sanità chiamati ad applicare la 194 aveva manifestato il proposito di "spostare l'aborto negli ambulatori pubblici" per non avere "più bisogno di ricovero non ci sarà più il problema dell'obiezione di coscienza perché in questo nuovo servizio si assumeranno solo ginecologici non obiettori" (Panorama 30 marzo 1981 p. 87).

La decisione adottata in materia dal Ceds-Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa pubblicizzata – guarda un po'! – l'8 marzo rischia però di far passare dalle invettive pur autorevoli e dalle minacce pur istituzionali a qualcosa di più impegnativo sul piano giuridico se non si adottano quelle contromisure che forse con qualche leggerezza finora sono mancate. Riassunta dai media la pronuncia guarda con preoccupazione all'elevato numero di medici obiettori di coscienza che esisterebbero in Italia e per questo accusa il nostro Stato di violare i diritti delle donne che intendono abortire. Per il momento il battage è tutto mediatico: se consultate il sito del Consiglio d'Europa ed esaminate i documenti relativi alla vicenda-medici obiettori troverete l'intero iter della decisione con il testo integrale dei documenti introduttivi e di quelli depositati nel corso della procedura ma non vedrete ancora pubblicato il provvedimento conclusivo. Aver permesso che esso fosse reso noto prima almeno quanto alle conclusioni per il tramite di Ong abortiste ha un significato inequivoco in occasione della giornata della donna. Che la banda attendesse il "la" per riprendere con la solita musica non è una illazione; è sufficiente sfogliare la rassegna-stampa:

• come per altre "gloriose" campagne sui "diritti civili" spunta subito il "caso pietoso": dopo un paio di giorni dedicati a pompare la notizia della pronuncia del Ceds da martedì 11 sui quotidiani è comparso il resoconto del dramma di una giovane donna della quale sono stati forniti nome cognome identità del coniuge e fotografia che a causa di medici obiettori sarebbe stata costretta ad abortire da sola e al quinto mese di gravidanza nel bagno del reparto ostetricia dell'ospedale Pertini di Roma. Quando? il 9 o il 10 marzo visto che i servizi compaiono dall'11? No quattro anni prima! La signora o il marito avranno avviato un'azione di danni verso l'ospedale o verso i medici che non l'hanno assistita? No eppure in quattro anni ne hanno avuto tempo e modo. La denuncia ha trovato conferme? No il Pertini dopo una veloce indagine interna ha comunicato che la signora al momento dell'ivg era assistita da due medici non obiettori e ha escluso che l'aborto sia avvenuto in un bagno; la smentita non ha avuto repliche. Conta qualcosa sapere che la prima informazione dei fatti nella giornata di lunedì è avvenuta in una conferenza stampa organizzata dall'Associazione Luca Coscioni?
• come per altre "gloriose" campagne sui "diritti civili" al "caso pietoso" (che pur con la smentita ha raggiunto il suo effetto; e state pur certi che non resterà isolato) vengono affiancati i numeri: le strutture sanitarie di intere Regioni italiane non garantirebbero il "diritto all'aborto" gli obiettori supererebbero il 90% dei ginecologi e ciò costringerebbe le gestanti che intendono interrompere la gravidanza a una triste peregrinatio da provincia a provincia. Una puntuale e dettagliata nota dell'attuale ministro della Salute ha fornito i dati corretti ovviamente distanti dalla vulgata: Lorenzin ha illustrato con cifre certificate come nel corso degli anni la costante riduzione della quantità degli interventi abortivi abbia compensato la stabile elevata percentuale di obiettori;
• come per altre "gloriose" campagne sui "diritti civili" al "caso pietoso" e alle false statistiche seguono interventi scandalizzati dei soliti noti: dal prof. Carlo Flamigni che ha attribuito agli obiettori la responsabilità per la morte di 100.000 donne all'anno per aborto clandestino (sic! su l'Unità 9 marzo 2014 p. 16; inutile ricordare che il numero totale di donne in età fertile che muore ogni anno in Italia per le cause più varie è notevolmente inferiore) a Corrado Augias : "la scena avvenuta nel bagno di un ospedale con i medici che rifiutavano ogni aiuto per obiezione di coscienza ha aspetti così selvaggi (…)" (la Repubblica del 13 marzo 2014 p. 34). Il messaggio è rilanciato: dagli all'obiettore!
Il Ceds del Consiglio d'Europa non è la Corte di Giustizia europea né la Corte europea per i diritti. La sua pronuncia tuttavia non va minimizzata: il Ceds è l'organismo che verifica la conformità alla Carta sociale europea – un trattato del Consiglio d'Europa adottato nel 1961 e ampiamente riveduto nel 1996 – dei comportamenti dei singoli Stati aderenti alla Carta. Quest'ultima è una sorta di applicazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo ai temi di rilievo sociale. Il Comitato è composto da 15 membri eletti a rotazione fra i rappresentanti degli Stati del Consiglio d'Europa: fra essi vi è attualmente un italiano; decide a seguito di reclami proposti da quelle ong che abbiano chiesto a tal fine l'iscrizione in un apposito elenco. Le sue pronunce che intervengono dopo articolate istruttorie nel corso delle quali lo Stato chiamato in causa ha la possibilità di formulare rilievi sui reclami presentati non hanno l'effetto di una sentenza di una delle due Corti. Se tuttavia lo Stato destinatario della decisione non si uniforma alla stessa ciò costituisce il presupposto perché chi ha interesse si rivolga sulla base del diritto che si assume violato alla Corte di Giustizia o alla Corte dei diritti: dunque il provvedimento del Ceds non è una mera esortazione produce effetti giuridici.

Se si ha voglia di ripercorrere il lungo iter che ha portato alla pronuncia – lo si ripete ancora formalmente non pubblicata – del Ceds si possono ricavare alcuni elementi di fatto tutti molto istruttivi:
• le lobby abortiste non demordono mai. L'atto iniziale della procedura è stato depositato dalla Ippf-International planned parenthood federation european network ong nota da decenni nel settore d'intesa con la Laiga-associazione italiana ginecologi non obiettori. Capita invece raramente che associazioni o movimenti pro life o di tutela della famiglia promuovano in sede europea iniziative analoghe; qualcosa di importante è stato fatto soprattutto quanto a mobilitazione popolare con la raccolta di firme Uno di noi tesa al riconoscimento giuridico dell'umanità del concepito. Sarebbe bello se rendendosi conto delle ricadute che hanno nei singoli Stati decisioni di organismi dell'Ue o come è nel caso dei medici obiettori del Consiglio d'Europa vi fosse una strategia tesa a proporre periodicamente iniziative anche davanti a questi Comitati. Chiamare in causa l'Italia per es. per i rischi alla salute della donna derivanti dalla distribuzione senza cautele della Ru486 probabilmente non otterrebbe risultati eguali a quelli delle ong pro choise ma darebbe l'idea che non esistono solo queste;
• nell'istruttoria della pratica "medici obiettori" altre Ong oltre a quella che l'ha avviata avevano la possibilità di presentare memorie e documenti. L'Associazione Luca Coscioni e l'Aied-associazione italiana educazione demografica vi hanno provveduto ovviamente a sostegno delle tesi della Ippf. Dall'altra parte è meritoriamente intervenuto soltanto il Movimento per la vita italiano: la sua memoria è molto ben fatta ed è il solo documento – nell'intero iter – che fornisce considerazioni a sostegno del diritto all'obiezione dei medici ma perché non sono intervenuti altri? Mpv non è il solo in Italia a interessarsi della materia;
• il governo italiano ha depositato memorie due volte: la prima in sede di ammissibilità del reclamo la seconda in sede di merito. Entrambi gli interventi recano la firma di funzionari – persone che certamente conoscono la materia ma il cui profilo è soltanto tecnico – e risalgono alla seconda metà del 2012 sotto l'Esecutivo Monti. Paradossalmente le osservazioni inviate sull'ammissibilità sono più articolate di quelle riguardanti il merito. In entrambi i casi chi ha scritto le memorie ha giocato in difesa; non ha rivendicato la fondatezza giuridica dell'obiezione di coscienza in presenza della eliminazione di una vita umana ma ha nella sostanza riproposto con qualche commento il testo dell'articolo 9 della legge 194. Ha cioè fornito ampie assicurazioni sulla pratica degli aborti legali in Italia che non sarebbe ostacolata dal fatto che la maggioranza dei ginecologi sono obiettori. Come spesso accade quando ci si chiude in difesa ha perso.

E adesso? Al merito del ministro Lorenzin va riconosciuta una critica prontamente sollevata nei confronti della decisione del Ceds. Il problema è che però questa decisione ormai è stata adottata e può produrre quegli effetti cui prima facevo cenno. La situazione non è semplice e come sempre ha più livelli di possibile trattazione.

Vi è il profilo istituzionale che chiama in causa in primis il Governo italiano. In linea con l'attuale titolare della Salute l'intero Esecutivo potrebbe sottoporre al Ceds l'ipotesi di un riesame con una articolazione di motivi più ampia e più attenta a illustrare il fondamento giuridico dell'obiezione ma soprattutto con una presa di posizione politica. Demandare la questione all'Avvocatura dello Stato accompagnandola dalla manifestazione di un interesse di tipo politico costituirebbe un passo in avanti rispetto alle scarne deduzioni di un paio di pur diligenti funzionari di ministero.

Vi è però un profilo culturale che non può sfuggire. Difendere l'obiezione di coscienza all'aborto non è una battaglia di retroguardia a tutela di privilegi: è richiamare al tempo stesso il valore del vita e quello non marginale del senso della professione medica oggi. L'obiezione è riconosciuta per le pratiche di vivisezione e dovrebbe essere negata quando ci si trova di fronte a un essere umano? E ha una immediata proiezione nel futuro: oggi quell'essere umano c'è ma non è ancora nato domani potrebbe esserci "ancora" e una legge ne permetterebbe la soppressione perché non è ancora morto. L'obiezione si conferma un presidio di civiltà per ciascuno e di libertà per il medico.

E poi da 35 anni ci dicono che si può cambiare la Costituzione e anche mettere in discussione l'esistenza di Dio ma non si può né toccare né discutere la 194. Se quest'ultima è intoccabile lo è anche all'articolo 9 quello dedicato all'obiezione. Se si mette in discussione quest'ultimo si rimette in discussione tutto! Cosa peraltro da non escludere in assoluto visto che oggi ancor più del 1978 vi è la certezza scientifica che il concepito è uomo fin dall'istante del concepimento. L'ultima cosa che si può fare è continuare a essere disattenti e distratti su ciò che in materia si muove in Italia e soprattutto in Europa salvo poi preoccuparsi per decisioni come quella del Ceds dopo che sono state adottate. Mettere insieme tutte le forze disponibili del fronte pro life superare divisioni e incomprensioni e affrontare in modo scientifico e coordinato le battaglie dell'oggi nei luoghi nei quali si combattono è il presupposto per interrompere la sequela di pronunce negative inaspettate solo in apparenza.

Come per la famiglia oggi il fronte più delicato è quello dell'imposizione dell'ideologia del gender per la vita lo scontro oggi è sul diritto all'obiezione. Pensare di scindere i due profili e chiudersi in trincea equivale a votarsi alla sconfitta.

Golfo Persico: terroristi liberi "apostati" condannati di Valentina Colombo15-03-2014 [ sharia nazi ONU kil Israel dhimmi christians amen 666 CIA UE USA FMI ] Il 9 marzo 2014 alcune dichiarazioni rilasciate dal Primo ministro sciita iracheno Nuri al-Maliki a France24 hanno gettato ulteriore benzina sul fuoco già ardente delle relazioni intra-arabe ma soprattutto hanno riportato a galla la magmaticità del concetto di terrorismo nel mondo arabo-islamico. Al-Maliki ha accusato esplicitamente Arabia Saudita e Qatar di "incitare e incoraggiare movimenti terroristici di sostenerli dal punto di vista politico e attraverso i mezzi di comunicazione di sostenerli con denaro e acquistando armi per loro." Tre giorni dopo il 12 marzo giunge la replica del Ministro degli Esteri emiratino Anwar Gargash in difesa del Regno saudita ma non del Qatar: «Tali affermazioni sono false e infondate dimostrano una inadeguata comprensione di quanto sta accadendo nell'area circa la questione del terrorismo. Ma soprattutto ignorano che l'Arabia Saudita sta svolgendo un ruolo di primo piano nella lotta a tutte le forme di terrorismo». Non stupisce certo l'omissione del Qatar poiché si pone in continuità con il ritiro da quest'ultimo il 7 marzo delle rappresentanze diplomatiche di Arabia Saudita Bahrein ed Emirati Arabi Uniti. Nel comunicato congiunto emesso dai tre paesi si legge che il Qatar «non ha tenuto fede all'accordo siglato nel novembre 2013 in cui i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo si impegnavano a non sostenere chiunque singola persona o gruppo minacciasse la sicurezza e la stabilità delle nazioni afferenti al Consiglio attraverso misure di sicurezza o decisioni politiche e a non appoggiare mezzi di comunicazione ostili». L'accusa principale rivolta al Qatar riguarda il sostegno ai Fratelli Musulmani. Non si tratta di una novità. Il Qatar è sede di Al Jazeera ha dato la cittadinanza ha ospitato per anni e ha fatto predicare dalla moschea di Doha Yusuf al-Qaradawi il principale teologo di riferimento dei Fratelli musulmani ma soprattutto è stato il principale finanziatore del movimento fondato da Hasan al-Banna. Il sostegno al movimento non è mai venuto a meno. A gennaio al-Qaradawi ha accusato dal pulpito gli Emirati di essere contro il governo islamico. Colpi di fuoco incrociati accuse reciproche ma di fatto tutti gli Stati in questione hanno un unico obiettivo: la sicurezza interna e il mantenimento dello status quo al potere. L'esempio saudita è illuminante. Tra il maggio 2003 e il maggio 2004 l'Arabia Saudita è stata colpita da una lunga serie di attentati. Da quel momento il governo saudita ha iniziato a parlare apertamente di cause dirette del terrorismo ammettendo che le cause andavano cercate nelle idee nelle fatwe che alimentavano e giustificavano l'operato dei gruppi terroristici. Nell'ottobre 2003 il principe Turki al-Faysal allora ambasciatore saudita nel Regno Unito nel corso di una conferenza organizzata dal Royal United Services Institute di Londra affermava: «Per riportare la vittoria sul pericolo terrorismo non dobbiamo limitarci a distruggere i terroristi ora è nostro dovere eliminare tutte quelle circostanze e azioni che favoriscono la comparsa del terrorismo è nostro dovere quindi mettere a tacere tutte le voci che predicano l'odio e l'intolleranza». Lo stesso concetto è stato ribadito al parlamento saudita da re 'Abd Allah nell'aprile 2006: «Per questa ragione ribadiamo sproniamo a porre fine alle fazioni migranti dei terroristi omicidi e a combattere il pensiero che si fonda sulla condanna di apostasia con un pensiero sano perché nella terra delle due Sante Moschee non c'è posto per l'estremismo». Il riferimento all'apostasia è dovuto al fatto che Al Qaeda che aveva siglato gli attentati aveva accusato la famiglia dei Sa'ud di essere venuta meno alla propria islamicità. Colpisce quindi che il Regno Saudita continui a non dare il buon esempio e ad accusare di apostasia i propri cittadini. Nel 2012 è stato il caso del blogger e giornalista Hamza Kashghari nei cui confronti è stata emessa la seguente fatwa: Nel nome di Dio Clemente e Misericordioso
Regno dell'Arabia Saudita
Direzione generale per la ricerca scientifica e la fatwa
Segreteria generale dei grandi ulema
Numero 25346 Data 16/3/1433 h. (8/2/2012)
Comunicato del Comitato permanente per la ricerca scientifica e la fatwa
Sia lodato Allah l'Unico la preghiera e la pace su Colui dopo il quale non v'è alcun profeta Il Comitato permanente per la ricerca scientifica e la fatwa ha esaminato gli insulti contro Allah – Egli è l'Altissimo - pubblicati dallo scrittore giornalista del giornale saudita Al-Bilad Hamza Kashghri su Twitter mettendo in dubbio l'esistenza di Allah – Egli sia lodato – e la necessità di adorarlo. A seguito dell'analisi è stato riscontrato un comportamento scorretto nei confronti del Profeta – su di lui il saluto e la benedizione di Allah – espressioni di odio nei confronti dell'Inviato di Allah – su di lui il saluto e la benedizione di Allah. Tra quanto scritto c'è quanto segue: "La dimostrazione dell'esistenza della divinità sarebbe limitata se non fosse per l'esistenza degli stolti" "Tutte le immense divinità che adoriamo tutte le immani paure che ci assalgono tutti i desideri che attendiamo si realizzino con ansia non sono altro che la creazione delle nostre menti" "Ci sono esperimenti scientifici che possono durare tutta una vita si accerterebbero dell'eternità se riuscissero a trasportare la mente umana alla divinità" "Qualora stabilissimo l'esistenza di Dio vi renderebbe eterni come lui per sempre". Per quanto riguarda il Profeta – su di lui il saluto e la benedizione di Allah: Nel giorno della tua nascita dirò che ho amato il ribelle che è in te che sei sempre stato una fonte di ispirazione per me e che non amo l'alone di divinità intorno a te. Non pregherò per te." "Nel giorno del tuo compleanno ti trovo innanzi a me ti dirò che ho amato alcune cose di te e ne ho odiate altre non ho capito molte altre cose" "Nel giorno del tuo compleanno non m'inchinerò davanti a te non ti bacerò la mano. Piuttosto te la stringerò come si fa fra eguali e ti sorriderò mentre tu mi sorridi. Ti parlerò come a un amico né più né meno." Si è preso gioco del Corano quando ha detto: "Ti chiederanno dell'anima allora rispondi l'anima è comandata dal mio amore e dipende ben poco dal cuore".
Non c'è dubbio alcuno che la derisione di Allah e del Suo Inviato dei Suoi versi e della Sua legge e dei Suoi dettami sia il tipo di miscredenza maggiore ovvero apostasia dalla religione di Allah e nel nobile libro di Allah. Circa la miscredenza dovuta alla derisione di Allah o del Suo libro o del Suo inviato – su di lui il saluto e la benedizione di Allah – Allah – Egli è il Potente e l'Eccelso – dice: "'Ma dunque è di Allah e dei Suoi segni e del Suo messaggero che vi prendevate gioco?' Non scusatevi! Voi avete rifiutato la fede dopo averla accettata." Questo nobile versetto è un testo esplicito e una prova inconfutabile circa la miscredenza di chi deride Allah l'Eccelso o il Suo nobile Inviato o il Suo libro chiaro. Tutti gli ulema dell'islam di ogni luogo sono concordi sulla miscredenza di chi deride Allah il Suo inviato il Suo libro o la religione in generale sono concordi sul fatto che chi deride in qualsiasi modo quanto è stato elencato ed è musulmano diventa a seguito di questo suo agire un miscredente e un apostata dall'islam. Allah – Egli sia lodato – gode dell'attributo della perfezione assoluta il Suo Inviato Maometto – su di Lui il saluto e la benedizione di Dio – è la creatura più perfetta è il signore delle creature e il sigillo degli inviati l'amico del Signore dei due mondi e Allah ha salvaguardato il Suo Inviato – su di lui il saluto e la pace di Allah – e lo ha protetto da quel che dicevano di lui i bugiardi e quel che gli scagliavano contro i derisori. Le persone più virtuose invece si sono schierate a difesa di Allah e alla Sua venerazione e Allah ha aumentato la loro forza le ha rese più nobili più pazienti e ha conferito loro i diritti di Allah e il compito di diffonderne il messaggio. Costoro temono e rispettano Allah e si tengono in disparte da tutto ciò che intorbida la Sua eccelsa posizione oppure impedisce di compiere il jihad l'ammonimento o la diffusione del messaggio. Chiunque derida Allah o il Suo Inviato o il Suo libro o in generale la Sua religione viene da Lui screditato e disprezzato. Il disprezzo è parte di ciò e si evolve in miscredenza totale e sbeffeggio del Signore dei due mondi e miscredenza nel Suo fedele Inviato. Il qadi 'Iyad – che Allah abbia misericordia di lui – nel suo libro al-Shifà bi-ta'rif huquq al-mustafa sulla questione dell'insulto contro il Profeta – su di lui la pace e la benedizione di Allah – a pagina 233 ha scritto: "Sappi che chiunque insulti il Profeta – su di lui la pace e la benedizione di Allah – lo offenda o attribuisca un difetto a lui alla sua discendenza alla sua religione o sminuisca un suo talento o alluda a ciò in modo da insultarlo o denigrarlo o sminuirlo o svilirlo o attribuirgli un difetto o insultarlo il giudizio è pari a quello di una persona che lo insulta [… parte omessa nel testo della fatwa ma contenuta nell'originale: COSTUI VA UCCISO COME ABBIAMO CHIARITO]. Questo giudizio non esclude nulla che sia simile a una maledizione o una denigrazione. Non abbiamo esitazioni a riguardo sia che si tratti di un'affermazione chiara o di un'allusione. Lo stesso vale per chi lo maledice invoca contro di lui desideri danneggiarlo oppure attribuirgli qualcosa che non si addica alla sua posizione o si prenda gioco del suo incarico con parole stolte la satira parole di disprezzo battute oppure lo vituperi per via di una qualsiasi afflizione che lo colpisca o lo denigri a causa di un evento umano lecito e noto che gli è accaduto. Per tutte queste azioni concordano gli ulema e gli imam preposti alla fatwa sin dai tempi dei Compagni – Allah abbia misericordia di loro." Costui deve essere giudicato in base alla Legge così com'è un dovere di tutti i musulmani guardarsi da che ciò avvenga attraverso le parole gli scritti e le azioni guardarsi dall'ira di Allah dal Suo castigo e dall'apostasia dalla Sua religione. Allah chiede a noi e a tutti i musulmani di rinunciare a tutto il male. Lui è responsabile solo del bene. Allah ci assiste e ci guida verso la retta via che Allah benedica e saluti il nostro Profeta Maometto sulla sua famiglia e i Suoi Compagni.
Colpisce che ancora oggi sia in carcere il blogger Raif Badawi fondatore della Rete liberale saudita con il rischio di essere condannato a morte per apostasia. Kashghari è ritornato in libertà dopo essersi pubblicamente scusato e avere proclamato il proprio attaccamento all'islam. Il caso di Raif Badawi rischia invece di non avere via d'uscita. Se in una intervista rilasciata al sito Afaaq nel 2007 Badawi da un lato affermava che "Il pensiero liberale è fortemente ancorato alla realtà e al pragmatismo considera la patria come sacra non si pone in contrasto con l'islam anzi deriva e si sviluppa dai nobili principi di quest'ultimo" dall'altro non esitava ad attaccare il wahhabismo e la famiglia reale. "Sono convinto che la via della libertà comporti delle vittime noi ci rapportiamo a una società che nella stragrande maggioranza continua a essere oppressa dal controllo mentale da parte del wahhabismo di Stato". "L'oppressione nei confronti delle menti illuminate e la messa in guardia dalle loro idee perché parte di un progetto sionista o occidentale. L'emissione di fatwe come quella del dottor Saleh al-Fawzan che ha definito i liberali come miscredenti". Ebbene sono proprio le critiche alla dottrina di Stato e alla famiglia reale che potrebbero segnare il destino del giovane blogger. Il 16 dicembre 2013 la nuova legge anti-terrorismo saudita tanto decantata dal Ministro degli Esteri degli Emirati all'articolo 1 definisce la parola terrorismo: "Qualsiasi atto criminale conseguenza di un piano individuale o collettivo diretto o indiretto che miri ad attentare all'ordine pubblico dello Stato o a fare vacillare la sicurezza della società o la stabilità dello Stato o mettere a repentaglio l'unità nazionale o sospendere la legge fondamentale di governabilità e alcuni suoi articoli o insultare la reputazione dello Stato o la sua posizione o arrecare danno a una delle sue pubbliche funzioni […]". In altre parole terrorismo è tutto ciò che possa intaccare la stabilità al potere la macchina dell'odio va colpita solo se colpisce il potere dei Saud. Se poi l'Arabia Saudita autorizza la condanna a morte di un libero pensatore allora tutto cambia e non è più un reato. Eppure il 3 marzo il re 'Abd Allah ha invitato a diffondere la cultura della moderazione e la tolleranza nei paesi islamici parlando di "responsabilità comune" che riguarda "governi leaders politici e organizzazioni non governative". Sfortunatamente né l'Arabia Saudita né il Qatar né il Bahrein né gli Emirati né l'Iraq stanno dando l'esempio essendo troppo impegnati a guardare la pagliuzza nell'occhio altrui non hanno ancora capito di avere una trave nel proprio occhio. Aveva ragione l'intellettuale egiziano Farag Foda ucciso dagli estremisti islamici nel 1992 quando nel suo saggio Il terrorismo scriveva: "Il terrorismo vive si sviluppa solo all'ombra della demagogia solo quando non si riesce più a distinguere tra il terrorismo e la legalità quando si afferma che esiste un terrorismo legale e un terrorismo illegale un terrorismo consigliato da Dio e uno sconsigliato". Purtroppo nessun paese arabo ha per il momento imparato questa lezione.

Gay e scuola cattolici di lotta e di governo di Gabriele Toccafondi e Riccardo Cascioli13-03-2014 Caro direttore dopo aver letto con attenzione l'articolo di Vincenzo Luna "Nuovo Centro Destra contraddittorio sui temi etici" vorrei intervenire nel dibattito suscitato dalla Nuova Bussola Quotidiana puntualizzando alcune questioni di primaria importanza. Vorrei in primis ricordare che è stata proprio un'interpellanza del gruppo Ncd al Senato a portare all'attenzione dell'opinione pubblica e del mondo politico la vicenda dell'introduzione nelle scuole dei manuali di educazione alla diversità curati dall'Unar di cui come Ministero eravamo stati tenuti all'oscuro. Noi siamo fermamente convinti della necessità di una lotta a ogni tipo di discriminazione sia essa basata sul genere la razza la religione o le opinioni politiche. Siamo contro il bullismo e l'omofobia. Allo stesso tempo siamo altrettanto fermamente convinti che su temi delicati come l'educazione sessuale e l'ideologia del genere sia un grave errore la diffusione nelle scuole di opuscoli come quello voluto da Unar che sembrava avere l'intendo di imporre un'impronta culturale a senso unico destando preoccupazione e confusione nel sistema educativo. Una materia così delicata richiede particolare attenzione ai contenuti e al linguaggio utilizzati a maggior ragione visto che si rivolge a ragazzi di tutte le fasce di età. L'educazione alla diversità e al rispetto è importante ma non è pensabile farlo imponendo una visione unilaterale che capovolge valori e tradizioni su cui si fonda la nostra civiltà.
Su questi temi - l'educazione alla sessualità e all'identità - il compito primario spetta alla famiglia e non può essere nessun altro istituto educativo neppure la scuola a imporre una sua visione a maggior ragione se orientata in senso ideologico e unilaterale come i libri più volte richiamati i quali oltre a presentare una lettura 'partigiana' della realtà discriminano come più associazioni hanno sottolineato a loro volta le persone 'religiose' e 'credenti' considerate più propense all'omofobia proprio in ragione della loro religiosità. Dal mio canto come sottosegretario all'Istruzione vigilerò affinché libri e opuscoli non concordati con il Miur non vengano imposti nelle scuole come da qualche parte sembra stia continuando ad avvenire nonostante il mio intervento in senso contrario di alcune settimane fa. Non è accettabile e spero non si ripeta più in futuro che venga prodotto materiale per le scuole per gli studenti e gli insegnanti con un'impronta culturale a senso unico senza nemmeno avvertire o coinvolgere il Ministero dell'Istruzione. Più in generale la speranza e l'appello a tutti è quello di non utilizzare la scuola come un campo di battaglia ideologico.
Cordiali saluti
Gabriele Toccafondi (Ncd)
sottosegretario di Stato all'Istruzione
Caro on. Toccafondi
la ringrazio per le sue puntualizzazioni perché permettono di chiarire ancora meglio alcune questioni su cui La Nuova BQ sta insistendo da tempo.
1. Anzitutto i rilievi critici al Nuovo Centro Destra (Ncd). Per quel che riguarda la politica quello che ci interessa non è la sigla di un partito o il suo schieramento; il criterio con cui giudichiamo gli atti sono anzitutto i princìpi non negoziabili (vita famiglia libertà di educazione) che – come già ribadito molte volte – riguardano i fondamenti di qualsiasi società che voglia avere un futuro. Vale a dire che non riguardano soltanto la sfera etica come qualcuno pretende ma ogni aspetto della società. Basti pensare all'enormità della spesa sociale generata dalla disgregazione della famiglia o a quanto la denatalità stia incidendo sulla gravità della crisi economica. Per questo abbiamo sempre valorizzato il lavoro di quei (pochi) parlamentari che prima nel Pdl e poi nel Ncd hanno lavorato e combattuto instancabilmente per evitare o almeno frenare la deriva ideologica di questo Paese. I nomi di Giovanardi Roccella Pagano Sacconi Bianconi – insieme a qualche altro (raro) buon esempio proveniente da altri partiti - sono tornati più volte sulle colonne de La Nuova BQ proprio in merito a questo impegno.
La critica dell'articolo contestato riguarda invece l'atteggiamento dei rappresentanti del Ncd al governo che appare molto più distratto se non accondiscendente nei confronti delle istanze laiciste. Il caso dell'indottrinamento all'ideologia di genere nelle scuole è solo un esempio (ci tornerò più avanti) ma si potrebbe citare anche una recente intervista del ministro Lupi ad Avvenire in cui si sdoganano le unioni civili (senza che peraltro Avvenire abbia avuto nulla da eccepire). E si potrebbe continuare. Le domande perciò sull'identità del Ncd mi sembrano giustificate anche se riconosciamo che è soprattutto nelle fila di questo partito che finora abbiamo trovato politici seriamente impegnati a difesa di vita famiglia ed educazione.
2. La vittoria di un'ideologia la si vede anzitutto dal cambiamento di linguaggio e da questo punto di vista mi dispiace rilevare che il linguaggio della sua lettera rivela una resa incondizionata. Mi spiego: l'articolo 3 della nostra Costituzione che tutti citano solo quando fa comodo afferma che tutti i cittadini sono uguali «senza distinzione di sesso di razza di lingua di religione di opinioni politiche». Lei riprende questa formulazione ma sostituisce la parola "sesso" con "genere". Dovrebbe sapere benissimo che sono due concetti ben diversi e che "l'ideologia di genere" è esattamente ciò che vuole sostituirsi alla "realtà del sesso". Come si può combattere una battaglia contro l'ideologia di genere se poi se ne adottano i criteri?
E allo stesso modo come si concilia la sua affermazione di essere "contro l'omofobia" con il lavoro degli esponenti del Ncd che in Parlamento contestano non solo l'esistenza dell'emergenza omofobia ma anche la possibilità che possa essere usato il termine "omofobia"? La verità è che questo è un termine creato proprio per diffondere l'ideologia di genere; che una sua adozione nel contesto di una legge che la reprime è pericolosissima perché non c'è nessuna definizione giuridica di un tale presunto reato il che lascerebbe un totale potere discrezionale nelle mani dei giudici; e infine sono gli stessi dati del ministero dell'Interno a smentire che un'emergenza del genere esista.
Ci aspettiamo perciò che anche chi sta al governo nei modi più opportuni si faccia carico di questa consapevolezza.
3. Ma veniamo alla questione centrale i famosi opuscoli dell'Istituto Beck e dell'Unar che sono stati bloccati ma che come lei stesso ammette continuano a girare per le scuole italiane. Su questo punto è bene non prendersi in giro: questi volumetti sono un falso problema uno specchietto per le allodole per distrarre dalla vera questione. Intendiamoci la loro pubblicazione e diffusione è un fatto grave ma concentrare esclusivamente l'attenzione su questi libretti come se fossero tutto il problema è fuorviante.

Come La Nuova BQ ha denunciato fin dall'inizio – in perfetta solitudine – l'origine sta nell'adozione da parte del governo Monti della Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere (2013-2015). E' qui che si trova il piano per far entrare l'ideologia di genere nelle scuole (clicca qui): come sottosegretario all'Istruzione lei non può non sapere che già da mesi in tantissime scuole italiane si fanno circolare questionari tra gli studenti allo scopo di "far superare gli stereotipi di genere" tra cui rientra ovviamente il contemplare solo il sesso maschile e femminile e il considerare la famiglia solo quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Né lei può ignorare che è parte di questa Strategia far tenere nelle scuole corsi di "indottrinamento" tenuti esclusivamente da rappresentanti di associazioni Lgbt e il caso sollevato in questi giorni dalla presenza di Wladimir Luxuria in tour per le scuole non è un caso (clicca qui).
Ed è sempre sviluppo di quella Strategia nazionale lo stampato distribuito dal suo Ministero dal titolo "Tante diversità uguali diritti – Omofobia (Interventi contro la discriminazione dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere)". Il contenuto di questa pubblicazione è perfettamente in linea con quello dei libretti che hanno fatto tanto rumore. Anche di questo ha parlato La Nuova BQ (clicca qui) al Miur è giunta anche la protesta delle associazioni di genitori. Lei non può non saperlo. E' troppo comodo prendersela con dei libretti facendo ricadere tutta la responsabilità sull'Unar quando è il suo Ministero che sta propagando quegli stessi contenuti. Non bastasse il suo Ministero e l'Unar hanno creato insieme un sito internet (www.noisiamopari.it) in cui si invitano le scuole a condividere progetti in tal senso. Lei forse può non essere ritenuto responsabile dei volumetti dell'Unar ma non può non sapere cosa fa il suo stesso Ministero.
La questione è che questo progetto di indottrinamento è stato iniziato dal governo Monti continuato dal governo Letta e ora quanto meno non ostacolato dal governo Renzi e sempre con esponenti cattolici all'interno dell'esecutivo che fanno finta di non vedere.
Lei caro on. Toccafondi ora si trova al Miur il ministero al centro di questo progetto distruttivo per i ragazzi. Sono contento che sia intervenuto per bloccare i famigerati libretti è già qualcosa; ma come è chiaro da quanto esposto fin qui ben altre sono le azioni necessarie. Spero perciò che fin da subito voglia adoperarsi per fermare questa macchina infernale che vuole imporre un'ideologia di stato indottrinando anzitutto le nuove generazioni. Noi continueremo a giudicare dai fatti.
Riccardo Cascioli

Educazione sessuale così lo Stato espropria la famiglia.
Pubblichiamo la lettera inviata alcuni giorni fa al Coordinatore delle associazioni di genitori della scuola da una mamma di Roma preoccupata per delle lezioni di educazione sessuale (e al genere) in quinta elementare. E' una testimonianza di quanto sta avvenendo nelle scuole italiane a riprova della gravità della situazione così come descritta ieri nella risposta che il nostro giornale ha dato all'on. Gabriele Toccafondi Sottosegretario all'Istruzione (clicca qui per l'articolo). C'è in atto un vero e proprio esproprio del diritto-dovere dei genitori di educare i propri figli a vantaggio di una educazione di stato che si risolve in un vero e proprio indottrinamento. E' su queste cose che chiediamo al Sottosegretario Toccafondi di portare la sua attenzione per porre fine a questo scempio educativo.
Gent.mo Coordinatore sono una mamma di un bambino di 10 anni che frequenta la quinta elementare in una scuola statale di Roma. Ho deciso di scriverle poiché vorrei comprendere cosa sta accadendo nella scuola e soprattutto capirne i motivi.
Non più di due settimane fa l'insegnante di Scienze di mio figlio la quale ha poi precisato di aver affrontato certi temi perché obbligata dalla scuola e non per sua scelta ha tenuto una lezione sulla riproduzione e sull'identità sessuale affrontando temi come l'omosessualità e la transessualità. Miofiglio non appena uscito da scuola mi ha raccontato della lezione poiché quegli argomenti avevano suscitato curiosità e ilarità tra i suoi compagni per tutto il resto della giornata. Il racconto è stato seguito da numerose domande del bambino sull'argomento.
La curiosità prodotta dal tema non si è esaurita con la lezione ma ha fatto sentire i suoi effetti anche nei giorni successivi quando uno dei suoi compagni si è vantato in classe di una bravata fatta andando di nascosto su siti internet per adulti per vedere "come si fa il sesso" commentando poi che da grande avrebbe fatto anche lui le stesse cose. Mio figlio invece mi ha domandato se e come gli omosessuali possono avere bambini. Dopo aver saputo durante la lezione che se una persona non si sente a suo agio con il proprio corpo lo può cambiare con la chirurgia e gli ormoni e quindi può diventare maschio o femmina a suo piacimento ha voluto sapere se tali trattamenti potevano cambiare... magari con un lavaggio del sangue... anche i geni xx e xy che posseggono le femmine e i maschi alla nascita e farli diventare l'opposto di quello che sono. Ammetto che quanto accaduto e le incalzanti domande di mio figlio mi hanno creato non poco disagio. In passato ho affrontato tali argomenti con l'altra mia figlia di 16 anni ma l'ho fatto gradualmente nel tempo e in relazione alla sua capacità di comprendere l'argomento al fine di non turbarla. Ora invece mi ritrovo a mio parere troppo prematuramente a dover scendere in dettagli che ritengo inutili per un bimbo di 10 anni. Sia io che mio marito siamo del!'idea che non sia necessario affrontare tali temi con bambini di quinta elementare. E soprattutto siamo indignati perché non ci è stata richiesta alcuna autorizzazione! Fino a prova contraria siamo noi genitori i primi e principali titolari del diritto-dovere di educare i nostri figli anche in uno Stato come il nostro che nega alla radice la libertà di scelta scolastica delle famiglie.
Siamo convinti che non sia affatto necessario anticipare o meglio bruciare le tappe dello sviluppo di un bambino quindi ci chiediamo se può la scuola unilateralmente decidere ciò che è bene e ciò che è male per nostro figlio.
Nella speranza che lei possa aiutarmi a capire quali cambiamenti stanno avvenendo nella scuola all'insaputa delle famiglie la saluto molto cordialmente.
Una mamma preoccupata.
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