ROTHSCHILD RUBA SOVRANITà MONETARIA

NOI ABBIAMO ROTHSCHILD, CHE, HA RUBATO LA SOVRANITà MONETARIA A TUTTI I POPOLI SCHIAVI (con un costo del denaro del 270%, Scienziato Giacinto Auriti! ), ATTRAVERSO, LE MASSONERIE E I BILDENBERG.. ECCO PERCHé ISRAELE MORIRà, E LA OCI ONU SHARIA LEGA ARABA è IL NUOVO HITLER! ] 23 maggio, 12:46 [ OVVIAMENTE, SIAMO TUTTI COSTRETI AD UNA PAZZESCA TASSAZIONE, CHE, UCCIDE L'ECONOMIA, MOraLE, SPIRITUALITà, ECC.. è IL POTERE DELLE TENEBRE SUL MONDO DEGLI UOMINI! [ "Libri maledetti". I segreti dei protocolli dei Savi di Sion. Parte 1] I Protocolli dei Savi di Sion sono una delle più famose falsificazioni. Per più di un secolo questo opuscolo incomoda gli abitanti della Terra. Nel corso della sua storia, il testo riguardante una cospirazione giudaica internazionale è stato ristampato in milioni di copie e tradotto in molte lingue. Gli editori rappresentarono i "Protocolli" come documenti reali, come presunte registrazioni delle relazioni dei partecipanti al Congresso Sionista tenutosi a Basilea in Svizzera nel 1897. Le controversie sul falso continuano ancora al giorno d’oggi.
I "Protocolli" sono stati ufficialmente pubblicati in Russia nel 1903, e poi nel 1905. Gli editori sostennero che si trattava di una traduzione di un documento ottenuto in Francia. Entrambe le edizioni contengono 24 "protocolli" ostentati come veri incontri clandestini in cui rappresentanti ebraici definiscono le strategie per assumere il controllo del mondo. Secondo il testo, come risultato delle strategie doveva esserci il dominio del mondo affidato nelle mani del "re di Israele" discendente di David, nominato da tre “saggi”. Il re doveva essere autocratico nel gestire l'umanità e in caso di sua morte o grave malattia, i "saggi" dovevano passare il potere al prescelto successivo.
Nei primi dieci protocolli si descrive la distruzione degli stati cristiani. Secondo il piano dei congiurati, i modi più efficaci per opprimere la società sono: la promozione delle libertà democratiche e dei diritti umani, la corruzione dei mass media, inculcare il culto del denaro, la creazione dei monopoli con la provocazione di guerre economiche, favorire le attività clandestine massoniche. I cospiratori esortano a stimolare una corsa agli armamenti, promuovendo la crescita degli eserciti e della polizia, a provocare una guerra tra gli Stati "di goy", promuovere l'anarchia, il permissivismo e la dissolutezza. Il principale strumento di distruzione saranno i massoni che non sono neanche a conoscenza che il loro vero scopo è servire l'istituzione del “supergoverno ebraico".
I successivi 14 protocolli descrivono la transizione verso la nuova autocrazia politica del Mondo. Completato il testo "spiegazioni" dal traduttore, che dice che "I Protocolli dei Savi di Sion" sono firmati "dai rappresentanti di Sion" anonimi e segretamente estratti dal libro che si trova in un deposito della "Cancelleria principale di Sion" in Francia.
È un falso, subito si cominciò a sospettare. Tuttavia il testo dei protocolli guadagnò una popolarità senza precedenti. Da cosa è affascinato il lettore? Prima di tutto dall'impressione di un mistero sinistro. Il fantasma della cospirazione ebraica durante il medioevo disturbò la fantasia dei cristiani i quali vi associarono la diffamazione per cui gli ebrei avvelenassero i pozzi su ordine degli anziani di Istanbul e Gerusalemme. Si diffusero voci su incontri segreti dei rabbini che officiavano omicidi rituali. In Spagna e Portogallo e successivamente in altri Paesi europei le accuse furono progressivamente spostate dalla religione alla politica; era la prima volta che nasceva l'esigenza di un falso che giustificasse la persecuzione degli ebrei. Così, in una corrispondenza falsa del 1489 tra rabbini di Istanbul ed ebrei spagnoli (Parigi, 1583) i rabbini consigliano ai correligionari spagnoli di far diventare i loro bambini commercianti di professione, medici, farmacisti, preti, avvocati, per danneggiare i cristiani e alla fine renderli schiavi.
L'idea di una cospirazione politica degli ebrei contro gli stati cristiani guadagnò d’intensità dopo la convocazione del Sinedrio di Napoleone I nel 1807. Dagli 1860 i circoli reazionari in Germania, svilupparono l'idea, che fu presa in Francia, di una cospirazione di ebrei e massoni per minare le fondamenta del mondo cristiano.
L'idea di un complotto ebraico fu trovata di riflesso artistico nel romanzo dello scrittore tedesco G. Gedshe (nome d'arte Jonh Retklif) "Biarritz-Roma" (1866-1870), che divenne una delle fonti dirette dei "Protocolli dei Savi di Sion". Esso descrive un incontro segreto presso la tomba del "santo rabbino" dei rappresentanti delle 12 tribù di Israele, che stanno discutendo i piani per la distruzione del cristianesimo e l'istituzione del regno ebraico.
Produrre falsi mistificando il lettore, era attività diffusa in Europa nella seconda metà del 18° e l’inizio del 19° secolo. In parte per finalità politiche d’indottrinamento dei propri elettori. Come nel caso dei "Protocolli dei Savi di Sion".
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_05_23/I-misteri-dei-Protocolli-dei-Savi-di-Sion-0101/

OPEN LETTER EUROPA -- L'OCSE denuncia violazioni della libertà dei media in Ucraina. quale nazi-fascismo, voi state allevando in UCRAINA? La rappresentante dell'OCSE per la libertà dei mezzi di informazione Dunja Mijatovic venerdì ha dichiarato la reiterazione delle violazioni della libertà dei media in Ucraina, compresi gli atti di violenza, arresti dei giornalisti, il blocco della trasmissione dei canali, rifiuto di accesso al Paese. La sicurezza rimane il problema principale nell'est del Paese, ha dichiarato la portavoce. "Diversi giornalisti sono stati colpiti da mortaio a Donetsk, Lugansk, Slavyansk. Tra di loro i giornalisti delle compagnie russe VGTRK, Mir 24, LifeNews TV, il canale bielorusso Belsat TV. Il 27 maggio sconosciuti hanno incendiato la sede della redazione del giornale “Sobesednik Izmaila” nella regione di Odessa", dichiara Mijatovic. [ STIAMO ALZANDO QUESTO MURO ARTIFICIALE CONTRO LA RUSSIA, CON QUALE SCOPO, A VANTAGGIO DI CHI? ] -- voi pensate che, Ucraina debba poter fare, il genocidio di 2milioni di russofoni? Non seguite i satanisti USA, in questa loro Avventura criminale, voi precitereste, per una ingiustizia, nell'abisso dell'Inferno, che è quello che, Bush 322 Rothschild vogliono ottenere! LA RUSSIA NON SARà MAI UNA MINACCIA PER NOI, PIù DI COME LO POSSANO ESSERE I FARISEI ANGLO-AMERICANI! IL POPOLO NON SARà CON VOI! [ NATO: è la Francia che deve decidere sulle forniture Mistral alla Russia. cos significa questa affermazione. MENTRE, NOI SAPPIAMO CHE è LA MASSONERIA, CHE, GUiDA LE LINEE POLITICHE DELL'OCCIDENTE, fmi-nwo?  ]  generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ( è uno spietato assAssino! )

OPEN LETTER EUROPA -- [ STIAMO ALZANDO QUESTO MURO ARTIFICIALE CONTRO LA RUSSIA, CON QUALE SCOPO, A VANTAGGIO DI CHI? ] -- voi pensate che, Ucraina debba poter fare, il genocidio di 2milioni di russofoni? Non seguite i satanisti USA, in questa loro Avventura criminale, voi precitereste, per una ingiustizia, nell'abisso dell'Inferno, che è quello che, Bush 322 Rothschild vogliono ottenere! LA RUSSIA NON SARà MAI UNA MINACCIA PER NOI, PIù DI COME LO POSSANO ESSERE I FARISEI ANGLO-AMERICANI Illuminati! IL POPOLO NON SARà CON VOI! [ NATO: è la Francia che deve decidere sulle forniture Mistral alla Russia. cosa significa questa affermazione. MENTRE, NOI SAPPIAMO CHE è LA MASSONERIA, CHE, GUiDA LE LINEE POLITICHE DELL'OCCIDENTE, fmi-nwo?  ] La decisione sulla consegna alla Russia delle navi portaelicotteri Mistral deve prenderla la Francia, ha dichiarato Segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ( è uno spietato assassino! ). "E' una decisione nazionale, deve decidere la Francia. Per quanto riguarda la NATO, stiamo rivedendo le nostre future relazioni con la Russia. Abbiamo già sospeso la cooperazione pratica e i ministri degli esteri dei Paesi della NATO discuteranno il nostro rapporto a giugno. Mi aspetto che tutti gli alleati prenderanno le decisioni nazionali in questo ampio contesto", ha detto Rasmussen in una conferenza stampa a Vilnius.

OPEN LETTER EUROPA -- voi pensate che, Ucraina debba poter fare, il genocidio di 2milioni di russofoni? Non seguite i satanisti USA, in questa loro Avventura criminale, voi precitereste, per una ingiustizia, nell'abisso dell'Inferno, che è quello che, Bush 322 Rothschild vogliono ottenere! LA RUSSIA NON SARà MAI UNA MINACCIA PER NOI, PIù DI COME LO POSSANO ESSERE I FARISEI ANGLO-AMERICANI! IL POPOLO NON SARà CON VOI!
Premier dell'Abkhazia: minacce reali per la sicurezza del presidente 8:21
NATO: è la Francia che deve decidere sulle forniture Mistral alla Russia 7:27
L'OCSE denuncia violazioni della libertà dei media in Ucraina 6:26
 NATO ha promesso di prestare maggiore attenzione all'Artico 5:21
Yatsenyuk: l'Ucraina ha finito la preparazione della domanda giudiziale contro Gazprom 4:19
L'UE annuncia il pagamento parziale del debito per il gas ucraino 3:16
Rosoboronexport commenta la dichiarazione degli USA sulle Mistral 2:16
Mosca è preoccupata dei progetti USA di aumentare l'assistenza militare all'opposizione in Siria 1:43
Rasmussen attende le decisioni per rafforzare la presenza della NATO nei paesi Baltici 0:45
Kiev minaccia di incitare i caschi blu contro gli autonomisti 23:50

http://jesus-christ-bethlehem.blogspot.com/2014/05/califfato-roma-parigi.html
tutto L'AMORE DELLA MERKEL!

MY JHWH HOLY -- non c'è un limite all'infamia, in cui, i satanisti USA, foglio fare precipitare l'Europa.. realizzare il califfato di ROMA e PARIGI, non è una utopia!

EQUIVARREBBE AD UN ATTO DI GUERRA REALE! ] NON CREDO CHE, LA FRANCIA POTREBBE ESSERE COSì STUPIDA! A QUESTI SATANISTI USA DEVE ESSERE POSTO UN FRENO! UN LIMITE AL LORO DELIRIO DI CONQUISTARE IL MONDO! [ Rosoboronexport commenta la dichiarazione degli USA sulle Mistral. La società Rosoboronexport non ha ricevuto nessun avviso da parte della Francia sulla possibile revisione del contratto per la fornitura delle portaelicotteri di tipo Mistral, ha comunicato il rappresentante ufficiale della società di export russa Vyacheslav Davydenko. "Non vi è alcun avviso da parte francese su questo argomento. Tutti i lavori si stanno svolgendo secondo i piani previsti, non ci sono cambiament i nell’esecuzione del contratto", ha detto Davydenko, commentando le informazioni per cui un gruppo di membri del congresso degli Stati Uniti ha inviato al Segretario Generale della NATO Anders Fogh Rasmussen una lettera proponendogli di sollecitare Parigi ad annullare la transazione delle Mistral con Mosca e acquistarle per le esigenze dell'Alleanza.

GLI ASSASSINI DI MARTIRI CRISTIANI INNOCENTI, DEVONO COMPLETARE IL LORO SPORCO LAVORO! ] NON CI SONO PAROLE PER SPIEGARE QUELLO CHE SALAFITI STANNO FACENDO IN SIRIA: L'ORRORE! DA PARTE USA è SOLTANTO UNO SPORCO IMPERIALISMO! VOGLIONO CONQUISTARE CENTIMETRO DOPO CENTIMENTRO, TUTTO IL PIANETA PER ROTHSCILD..  Mosca è preoccupata dei progetti USA di aumentare l'assistenza militare all'opposizione in Siria. Le pubblicazioni sui progetti del governo degli Stati Uniti di aumentare gli aiuti militari all'opposizione siriana provocano la preoccupazione di Mosca, dichiara il Ministero degli Esteri russo. "Ci sono numerose pubblicazioni sul riconoscimento delle forniture all'opposizione dei prodotti militari letali, cioè armi, anche se più recentemente Washington menzionava solo l'assistenza agli avversari di Bashar Assad con mezzi non letali", si dice nel commento pubblicato sul sito del Ministero degli Esteri venerdì.

da questo crimine, di nazi-fascisti, in questo crimine di repressione del popolo russofono, l'Europa non si solleverà più, ne, politicamente, e neanche moralmente! Soltanto la distruzione della massoneria, e la distruzione delle Banche Spa Rothschild potranno rappresentare il suo riscatto politico!  ] 30 maggio 2014, Kiev minaccia di incitare i caschi blu contro gli autonomisti. Lo Stato Maggiore dell'Ucraina intende trasferire per la partecipazione all'operazione militare a est le forze di pace coinvolte nelle missioni dell'ONU. Questa dichiarazione è stata fatta dal rappresentante dello Stato Maggiore ucraino generale colonnello Andrej Ordinovich. La decisione di far ritornare i caschi blu in Ucraina è responsabilità del ministro della difesa, della Verkhovna Rada, del comandante supremo, ha sottolineato Ordinovich. Attualmente in varie missioni di pace nel mondo sono coinvolti 750 soldati e ufficiali ucraini.  [[ Rasmussen attende le decisioni per rafforzare la presenza della NATO nei paesi Baltici ]] Anders Fogh Rasmussen spera che le decisioni sul rafforzamento della presenza dell'Alleanza negli Stati baltici saranno adottate al vertice in Galles a settembre, lo ha dichiarato, intervenendo alla riunione dell'Assemblea parlamentare della NATO a Vilnius.
Secondo le sue parole, la NATO deve essere preparata in relazione alla crescita delle "moderne forze russe pronte ad agire in alcune ore in caso di una decisione politica".

a questi nazi fascisti, gli è stato concesso di tutto, e molto di più di tutto, hanno avuto la libertà di fare omicidi, di mancare alla parola data al governo legittimo ]] ... Gli abitanti della tendopoli su piazza Maidan a Kiev hanno promesso di smontare una parte delle barricate, ha dichiarato il comandante dei cosiddetti ottava compagnia afghana di "auto-difesa di Maidan" Oleg Mikhnyuk. "Oggi sono già iniziati i lavori di ricostruzione su Maidan, una delle parti ha già iniziato la pulizia della piazza, si prepara per la posa di mattoni", ha detto Mikhnyuk. Si prevede di sistemare la piazza per il 7 giugno, giorno dell'insediamento di Poroshenko. [[ 30 maggio 2014, I tedeschi hanno fischiato Yatsenuk ]] Il facente funzione di primo ministro ad interim dell'Ucraina Arseniy Yatsenyuk è stato fischiato in Germania, dove è giunto per partecipare alla cerimonia del conferimento del Premio Carlo Magno al presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy. Ad Aquisgrana i cittadini locali si sono riuniti presso l'edificio dove ha avuto luogo la cerimonia della premiazione. Tenevano cartelli e scandivano slogan che esortano a cessare l'intervento degli Stati Uniti negli affari interni dell'Ucraina.
Il ministro degli Esteri tedesco: nessuno è interessato all'isolamento della Russia.
Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ritiene che la comunità internazionale non è interessata ad un lungo vuoto nelle relazioni con la Russia o del suo isolamento. Lo ha dichiarato nell'intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Inoltre Steinmeier ha richiamato l'attenzione sul cambiamento di posizione di Mosca prima e dopo le elezioni in Ucraina. Il ministro tedesco è convinto che una forte critica delle autorità di Kiev è stata sostituita dal rispetto del la scelta degli ucraini. Secondo Steinmeier, ora non vi è alcuna necessità di estendere la lista delle sanzioni e l'introduzione di sanzioni settoriali contro la Russia.

rOTHSCHILD FARISEO IPOCRITA talmud Baal -  se, mi troverete?, e non sarò stato rapito, in cielo, su un carro di fuoco, come Elia e come Enoch?, poi, voi mi potrete anche cremare!

quando non c'è la vera fede, in Dio JHWH, poi, non si hanno le risorse SPIRITUALI per superare, le sfide della vita! CHI SI SUICIDA, O FA IL CAMIKAZE VA ALL'INFERNO! ] 05/29/2014 CHINA. [ CHI AMA DIO, NON HA UN PROBLEMA A FARSI CREMARE! ] Anhui bans coffins and burials, driving seniors to commit suicide. Following tradition, many older Chinese buy a coffin in the last years of their life, in preparation for their funeral and burial in the ground. However, a local government has issued orders to destroy coffins and require cremation.

05/30/2014. INDONESIA. Yogyakarta, Islamic extremists attack a group of Catholics gathered in prayer. The raid targeted faithful of the parish of the Holy Family of Banteng, praying the rosary and practicing hymns for Sunday. The host and owner of a small publishing house in the area brutally beaten. Archbishop of Semarang calls for thorough investigations. Sources told AsiaNews: "In the past fundamentalist groups attacked Ahmadis in the area". Jakarta (AsiaNews) - A group of Islamic extremists in the area of Besi have brutally and violently attacked faithful of the parish of the Holy Family of Banteng , in the area north of Yogyakarta (island of Java). Church sources in Semarang confirm the attack took place at 9 last night when Catholics held their weekly meeting to pray the Rosary and practice their Sunday hymns. Local witnesses report that, suddenly, a group of Islamic fundamentalists raided the private house owned by a local Catholic leader, throwing stones and rocks. The assailants brutally beat him and then fled in haste.
At the time the owner, Julius Felicianus, was not at home; informed of events, he left friends and colleagues and returned home to assess the situation in person.
However, as soon as he crossed the threshold of the house, the Islamic extremist group made a second and more violent attack: the Islamists stormed the apartment, assaulting Felicianus - Director of Galang Press, a small publishing house local - with stones and an iron bar. The group also hit him over the head with an earthenware vase causing a deep wound.  What is striking is the fact that they wanted to target him and other members inside the house as well as some journalists, who arrived on the scene.
The reasons for the attack is unknown. It is also unclear whether they wished to target the publisher in particular, or the entire Catholic community. The incident has caused shock and fear among the faithful who fear new attacks.
Interviewed by AsiaNews, the Archbishop of Semarang Msgr. Johannes Pujasumarta reports that the reasons behind the attack should be investigated quickly and clearly; he hopes for thorough investigations, not only by the police, but also "the local Catholic community " and the results will be handed over "to the authorities for further investigation". Sources engaged in interreligious dialogue recall that the area is known for the presence of various Islamic organizations, moderate and extremist; the latter have become protagonists in the past of violent attacks against the Muslim Ahmadi minority.
Indonesia is the most populous Muslim nation in the world. Increasingly however, it has become the scene of attacks or episodes of intolerance against minorities, whether they are Christians, Ahmadi Muslims or belong to other faiths. Aceh is the only Indonesian province where Sharia (Islamic law) is enforced, following a peace agreement between the central government and the Free Aceh Movement (GAM). Yet, in many other areas of the country, a more radical and extreme vision of Islam is spreading among ordinary Indonesians.  Certain rules such as the infamous building permit (Izin Mendirikan Bangunan or IMB in Indonesian) have been used to prevent the construction of Christian places of worship or stop construction already underway, as was the case for the Yasmin Church in West Java. In December last year, at least five Christian places of worship have had to close their doors due to pressure from Islamists.

30/05/2014 INDONESIA
. Yogyakarta, estremisti islamici attaccano un gruppo di cattolici riuniti in preghiera. Obiettivo del raid alcuni fedeli della parrocchia della Sacra Famiglia di Banteng, intenti a recitare il Rosario e provare i canti della domenica. Malmenato con brutalità il padrone di casa e proprietario di una piccola casa editrice della zona. Arcivescovo di Semarang chiede indagini accurate. Fonti di AsiaNews: "Nella zona gruppi fondamentalisti, in passato attacchi contro Ahmadi".
29/05/2014 PAKISTAN
Premier pakistano: Inaccettabile la lapidazione della giovane sposa di Lahore
Nawaz Sharif condanna il brutale omicidio di Farzana Parveen, massacrata dalla famiglia in pieno giorno e davanti a un tribunale per aver contratto un matrimonio non combinato, e ordina "misure immediate" per la cattura dei colpevoli. Il marito denuncia la polizia, rimasta a guardare senza fare nulla mentre la giovane moriva. Ogni anno sono centinaia i "delitti d'onore" nel Paese.

Obama Gender, UE 322 USA TROIKA Farisei ONU OCI  -- quando, i popoli musulmani, hanno chiesto, più democrazia ( primavere arabe), in realtà, hanno perso: bruscamente, tutte le loro conquiste sociali, laiche, degli ultimi 100 anni, bruscamente, drammaticamente! Chi ha fatto questo crimine, o è stato complice in questo crimine, Sharia nazi, anche, con la sua omertà, per uccidere Israele, lui deve morire!

30/05/2014. Nel mondo cresce il cattolicesimo: in aumento fedeli, vescovi, sacerdoti e seminaristi, CHE COSA è QUESTA BRUTTA STORIA QUI? Obama Gender, UE 322 USA TROIKA LORO DEVONO FARE, MOLTE PIù seghe ai cavalli, e Onu Sharia Oci,  nuovi diritti umani dhimmi, DEVONO UCCIDERE DI PIù, MOLTO DI PIù! qui, ci vuole più Boko Haram, molti più Talebani!

certo, è un primo passo, IMPORTANTE, ma, siamo molto lontani dall'abolire il terrorismo di Stato, cioè, manca, ancora, il concetto indispensabile, della reciprocità, religiosa, affinché, l'Iran non sia più percepito come una nazione terrorista! ] senza RECIPROCITà, non potete avere diritto legale al NUCLEARE! [ Eruditos musulmanes chiíes tradujeron el catecismo de la Iglesia católica en persa de Bernardo Cervellera
El volumen se publica con una introducción del cardenal Jean -Louis Tauran, y ha sido revisado por varias figuras católicas. Es el trabajo del personal de la Universidad de las religiones y denominaciones de Qom, que quiere saber acerca de otras religiones de sus fuentes. El diálogo y el entendimiento mutuo es el camino hacia la paz. La situación especial de los cristianos en Irán. Tercera parte de un informe sobre Irán. Qom (AsiaNews) - Los eruditos musulmanes chiítas han traducido al persa el Catecismo de la Iglesia Católica. Para ofrecer esta "perla" del diálogo fue un equipo de traductores de la Universidad de las religiones y denominaciones (University of religions and denominations, Urd), situada un poco fuera de Qom.
Bajo la dirección del prof. Ahmad Reza Meftah (al centro de la foto), los traductores (el prof. Sulemaniye y Ghanbari ) completaron  la obra (¡casi 1000 páginas de la teología y la pastoral!) Eso va a ser difundido en las últimas semanas. Obviamente, su traducción ha sido verificada por varias figuras católicas en Irán y se publica con una introducción de cardenal Jean -Louis Tauran, presidente del Pontificio Consejo para el Diálogo Interreligioso. La Urd, con cerca de 2.000 estudiantes, ofrece cursos de estudio en teología y confesiones islámicas en el cristianismo, el hinduismo, el budismo, el judaísmo. Para saber más acerca de las religiones, los estudiantes y profesores estudian los textos fundamentales de las religiones en las fuentes, en su traducción al persa. Hasta ahora han publicado al menos 200 libros, incluyendo 50 volúmenes de fuentes cristianas. El prof. Meftah me explica todo el camino seguido por la traducción del Catecismo: "Cuando empezamos a estudiar otras religiones, nadie se detuvo a estudiar el cristianismo. Necesitábamos  de una fuente autorizada cristiana de estudiar, por nosotros y por nuestros alumnos. El Dr. Legenhausen, un católico, que vino de los Estados Unidos y enseña en nuestras universidades, nos ha convencido de que el Catecismo es importante para los católicos. Así que empezamos a traducirlo para entender más acerca de la fe católica, para nosotros, para nuestra ciencia. Siempre hemos querido estudiar y hacer la investigación en la traducción persa de algunos libros cristianos, como el evangelio o "La Ciudad de Dios" de Agustín". "Hemos traducido el catecismo en la versión en Inglés, y luego se compara con la versión árabe. Quería traducir de una manera muy precisa. Es por eso que necesitamos que la traducción se confirme de alguna manera por el Vaticano. Dimos el libro a un católico italiano, que conoce el persa, quien lo ha verificado con el texto original en latín. ¡Sólo hacer este trabajo tomó nueve meses! Él comparó las versiones en un modo preciso y nos dio algunos consejos. Después de esto, algunos de nuestros amigos han seguido revisando la traducción".
"El año pasado, hemos querido publicar este libro y hablamos con el p Franco Pirisi [salesiamo, durante décadas en el servicio de la Nunciatura en Teherán - ndr] quien nos ayudó a tener algún tipo de confirmación oficial del Vaticano. El P. Pirisi, gran conocedor de la lengua persa, después de haber leído también todo el libro, nos ha procurado una introducción del cardenal Jean Louis Tauran, que él mismo ha traducido al persa. Ahora el libro está listo. El libro será publicado por la editorial de la Universidad ¡pero con el visto bueno del Vaticano! Ha sido fundamental  pedir el permiso de la Nunciatura para publicarlo, pidiéndoles que lo lean atentamente. Y ellos han confirmado nuestra traducción". Hay que decir que por las leyes iraníes, cada iglesia cristiana tiene derecho a usar su idioma (armenio, caldeo, latín, Inglés...), pero no la lengua persa, tal vez por temor a facilitar lo que las autoridades llaman "proselitismo". Por esta razón, para la Iglesia Católica no hubiera sido posible publicar el libro en el idioma persa. "De este modo - dice riendo prof Meftah - ayudamos a la libertad de expresión de los cristianos:. No era nuestro principal objetivo, pero es uno de los frutos para nosotros y para nuestros estudiantes es importante saber más acerca del cristianismo de lo que los cristianos dicen sobre sí mismos y no por lo que otros dicen. Así podemos eliminar malentendidos, esquemas ideológicos y fomentar el respeto por los demás. Esto es una medida práctica para fortalecer el diálogo entre nosotros". El prof. Meftah tiene grandes perspectivas: "En el futuro queremos presentar el nuevo libro en Roma. Siempre que sea posible, nos gustaría hacer la traducción al italiano de un libro sobre el chiísmo. De esta manera podemos mostrar el diálogo de una manera muy práctica. Es una oportunidad para mostrar nuestra apertura al diálogo, estamos dispuestos a hablar con vosotros sin ningún tipo de limitación. Además, esto realmente es probablemente la primera vez que un libro católico de este espesor es traducida por un grupo de eruditos musulmanes".
Ahmad Reza Meftah y sus otros compañeros de trabajo señalan que esta actitud de apertura hacia otras religiones no data de hoy, con la llegada del presidente Hassan Rouhani, bien conocido por sus posiciones dialógicas. "Estábamos preparados para el diálogo, incluso antes del presidente Rouhani - dice - y siempre hemos tratado de dar unos pasos por la paz en Irán con otros países y religiones Con la llegada de Rouhani, tal vez habrá más oportunidades, por lo menos para eliminar algunas limitaciones y malentendidos". La relación entre el Islam y el cristianismo en Irán - explica - no se puede comparar la situación de otros países islámicos los cristianos. En Irán están a salvo [de los ataques] y podemos compartir un propósito común. Si nos vemos como amigos no tenemos problemas.. Pero si miramos el uno al otro como enemigos, con la sospecha o la indiferencia, si competimos, tratando de robar algo, como sucede en otros países, llega el terrorismo. Tratándonos como amigos eliminamos el terrorismo, y se dan los pasos hacia la paz".

certo, è un primo passo, IMPORTANTE, ma, siamo molto lontani dall'abolire il terrorismo di Stato, cioè, manca, ancora, il concetto indispensabile, della reciprocità, religiosa, affinché, l'Iran non sia più percepito come una nazione terrorista! ] senza RECIPROCITà, non potete avere diritto legale al NUCLEARE! [ Shia scholars translate the Catechism of the Catholic Church in Persian by Bernardo Cervellera
Card Jean-Louis Tauran wrote the introduction, and various Catholic officials reviewed the book. It is the work of scholars from the University of Religions and Denominations in Qom, which seeks to know about other religions through their sources. Dialogue and mutual understanding are the path to peace. Christians are in a special situation in Iran. Here is the third part of the report on Iran.
Qom (AsiaNews) - Shia scholars have translated the Catechism of the Catholic Church into Persian. A group of translators from the University of Religions and Denominations (URD), located just outside of Qom, is behind this major step towards dialogue. Under the guidance of Prof Ahmad Reza Meftah (pictured, centre), the translators (Profs Sulemaniye and Ghanbari) completed the work (almost 1,000 pages about theology and pastoral ministry) that is going to be released shortly.
Evidently, various Catholic officials in Iran checked their translation, which has an introduction by Card Jean-Louis Tauran, president of the Pontifical Council for Interreligious Dialogue. The University of Religions and Denominations, which has about 2,000 students, offers courses in Islamic theology and denominations as well as Christianity, Hinduism, Buddhism, and Judaism. In order to know more about religions, students and professors study and translate into Persian their basic texts and sources. So far, at least 200 books, including 50 volumes of Christian sources, have been translated. Prof Meftah told me what path he followed for the translation of the Catechism. "When we began to study other religions, some of us studied Christianity. We needed an authoritative Christian source to study, for us and for our students. Dr Legenhausen, a Catholic from the United States who teaches in our universities, convinced us that the Catechism is important for Catholics. Therefore, we started to translate it in order to understand better the Catholic faith, both for ourselves and for our science. We have always wanted to study and do research, translating into Persian some Christian books, like the Gospels or The City of God by Augustine." "We translated the catechism from the English version, and then compared it to the Arabic version. We wanted to translate it very accurately. This is why we needed that the translation to be somehow confirmed by the Vatican. We gave the book to an Italian Catholic who knows Persian, and had him check it against the original Latin text. It took nine months just for this! He closely compared the versions and gave us some tips. After this, some of our friends revised the translation once more." "Last year, we wanted to publish this book and we got in touch with Fr Franco Pirisi (a Salesian who has worked for decades with the Nunciature in Tehran) who helped us have some sort of official confirmation from the Vatican. Fr Pirisi knows Persian very well. After reading the whole book, he gave us an introduction by Card Jean-Louis Tauran, which he translated into Persian. Now the book is ready. It will be released by the university's publishing house but with . . . the Vatican stamp of approval. It was fundamental to ask the nunciature for its permission to publish it, asking them to read it carefully. And they have confirmed our translation." It must be said that under Iranian law, every Christian church has the right to use its own language (Armenian, Chaldean, Latin, English, etc.) but not the Persian language, perhaps out of fear of facilitating what the authorities call "proselytising". For this reason, it would have been impossible for the Catholic Church to publish the book in the Persian language. "This way," Prof Meftah said, laughing, "we helped the freedom of expression of Christians. It was not our main goal, but one of the outcomes. For us and our students, it was important to know more about Christianity from what Christians say about themselves and not from what others say. Thus, we can remove misunderstandings and ideological schemes as well as foster respect for each other. This is a practical step to boost dialogue between us." Prof Meftah has great plans. "In the future we want to present the new book in Rome. If it is possible, we would like to publish the Italian translation of a book on Shiism. This way, we can show dialogue in a very practical way. It is an opportunity to show our openness to dialogue: we are ready to talk with you without restrictions. Moreover, this is probably the first time that a Catholic book of this significance is translated by a group of Muslim scholars. " Ahmad Reza Meftah and his colleagues point out that this attitude of openness towards other religions is nothing new. It did not begin with the arrival of President Hassan Rouhani, who is well known for his support for dialogue. "We were prepared for dialogue even before president Rouhani," he said, "and we have always tried to take a few steps towards peace between Iran and other countries and religions. With Rouhani's arrival, there may be more opportunities, at least to remove some restrictions and misunderstandings." "The relationship between Islam and Christianity in Iran cannot be compared with the situations of other Islamic countries," he explained. Christians in Iran are safe (from attacks) and we can share a common purpose. If we look at each other as friends, we will not have problems. But if we look at each other as enemies, with suspicion or indifference, if we compete, trying to steal something, it will be like in other countries, including terrorism. Treating each other as friends eliminates terrorism, and makes us take steps towards peace."

certo, è un primo passo, IMPORTANTE, ma, siamo molto lontani dall'abolire il terrorismo di Stato, cioè, manca, ancora, il concetto indispensabile, della reciprocità, religiosa, affinché, l'Iran non sia più percepito come una nazione terrorista! ] senza RECIPROCITà, non potete avere diritto legale al NUCLEARE! [ IRAN-VATICANO. Studiosi musulmani sciiti traducono il Catechismo della Chiesa cattolica in persiano. di Bernardo Cervellera Il volume viene pubblicato con un'introduzione del card. Jean-Louis Tauran ed è stato rivisto da diverse personalità cattoliche. E' opera dello staff dell'Università delle religioni e denominazioni di Qom, che vuole conoscere le altre religioni a partire delle loro fonti. Il dialogo e la conoscenza reciproca è la strada per la pace. La speciale situazione dei cristiani in Iran. Terza parte di un reportage sull'Iran. Qom (AsiaNews) - Studiosi musulmani sciiti hanno tradotto in persiano il Catechismo della Chiesa cattolica. Ad offrire questa "perla" di dialogo è stato uno staff di traduttori dell'Università delle religioni e denominazioni (University of religions and denominations, Urd), situata poco fuori da Qom. Sotto la guida del prof. Ahmad Reza Meftah (al centro nella foto), i traduttori (il prof. Sulemaniye e Ghanbari) hanno completato l'opera (quasi 1000 pagine di teologia e pastorale!) che sta per essere diffusa in queste settimane. Com'è ovvio, la loro traduzione è stata verificata da diverse personalità cattoliche in Iran ed è pubblicata con un'introduzione del card. Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso. L'Urd, con circa 2mila studenti, offre corsi di studio in teologia e denominazioni islamiche, in cristianesimo, induismo, buddismo, ebraismo. Per conoscere di più le religioni, gli studenti e i professori studiano i testi base delle religioni alle fonti, traducendole in persiano. Finora hanno pubblicato almeno 200 libri, fra cui 50 volumi di fonti cristiane. Il prof. Meftah mi spiega tutto il percorso seguito per la traduzione del Catechismo: "Quando abbiamo iniziato a studiare le altre religioni, qualcuno si è soffermato a studiare il cristianesimo. Avevamo bisogno di una fonte cristiana autorevole da studiare, per noi e per i nostri studenti. Il dott. Legenhausen, cattolico, che è venuto dagli Usa e insegna nella nostra università, ci ha convinto che il Catechismo è importante per i cattolici. Così abbiamo iniziato a tradurlo per capire di più la fede cattolica, per noi, per la nostra scienza. Abbiamo sempre voluto studiare e fare ricerca traducendo in persiano alcuni libri cristiani, quali il vangelo o 'La città di Dio' di Agostino". "Abbiamo tradotto il catechismo a partire dalla versione inglese; poi l'abbiamo paragonata con la versione araba. Volevamo tradurlo in modo molto preciso. Per questo avevamo bisogno che la traduzione fosse in qualche modo confermata dal Vaticano. Abbiamo dato il libro a un cattolico italiano, che conosce il persiano, il quale ha verificato il testo con l'originale latino. Solo per fare questo lavoro ci sono voluti nove mesi! Lui ha paragonato le versioni in modo molto preciso e ci ha dato alcuni suggerimenti. Dopo questo, alcuni nostri amici hanno rivisto ancora la traduzione". "Lo scorso anno volevamo pubblicare questo libro e lo abbiamo comunicato a p. Franco Pirisi [salesiano, per decenni al servizio della nunziatura di Teheran  - ndr ]che ci ha aiutati ad avere una specie di conferma ufficiale del Vaticano. P. Pirisi, grande conoscitore della lingua persiana, dopo aver letto ancora tutto il libro, ci ha procurato un'introduzione del card. Jean Louis Tauran, che egli stesso ha tradotto in persiano. Ora il libro è pronto. Il volume sarà pubblicato dall'editrice dell'università, ma con... l'imprimatur del Vaticano! E' stato fondamentale chiedere alla nunziatura il permesso di pubblicarlo, domandando loro di leggerlo con attenzione. E hanno confermato la nostra traduzione".
Va detto che per le leggi iraniane, ogni Chiesa cristiana ha diritto ad usare la sua lingua (armena, caldea, latino, inglese...) ma non la lingua persiana, forse per il timore di facilitare quello che le autorità chiamano "proselitismo". Per questo, alla Chiesa cattolica sarebbe stato impossibile pubblicare il volume in lingua persiana. "In questo modo - afferma ridendo il prof. Meftah - abbiamo aiutato la libertà di espressione dei cristiani: non era il nostro scopo principale, ma è uno dei frutti. Per noi e per i nostri studenti era importante conoscere di più il cristianesimo da ciò che i cristiani dicono di se stessi e non da quello che dicono gli altri. In tal modo possiamo rimuovere incomprensioni, schemi ideologici e accrescere il rispetto gli uni per gli altri. Questo è un passo pratico per potenziare il dialogo fra noi".
Il prof. Meftah ha grandi prospettive: "In futuro vogliamo presentare il nuovo libro a Roma. Se possibile, ci piacerebbe fare la traduzione italiana di un libro sullo sciismo. In tal modo possiamo mostrare il dialogo in un modo molto pratico. E' un'occasione per mostrare la nostra apertura al dialogo: siamo pronti a parlare con voi senza nessuna limitazione. Del resto questa è davvero forse la prima volta che un libro cattolico di tale spessore è tradotto da un gruppo di studiosi musulmani".
Ahmad Reza Meftah e gli altri suoi collaboratori sottolineano che questo loro atteggiamento di apertura verso le altre religioni non data da oggi, con l'avvento del presidente Hassan Rouhani, molto noto per le sue posizioni dialogiche. "Eravamo preparati al dialogo anche prima del presidente Rouhani - dice - e abbiamo sempre tentato di fare qualche passo per la pace dell'Iran con gli altri Paesi e religioni. Con l'arrivo di Rouhani, forse ci saranno più possibilità, almeno per rimuovere alcuni limiti e incomprensioni". "Il rapporto fra islam e cristianesimo in Iran - spiega - non si può paragonare alle situazioni di altri Paesi islamici. In Iran i cristiani sono al sicuro [da attentati] e possiamo condividere uno scopo comune. Se ci guardiamo come amici non abbiamo problemi. Ma se ci guardiamo l'un l'altro come nemici, con sospetto o indifferenza, se entriamo in competizione, tentando di rubarci qualcosa, succede come in altri Paesi, fino ad arrivare al terrorismo. Trattarsi da amici elimina il terrorismo, e fa compiere passi per la pace".

google+ -- perché, tu sei arrabiato adesso, amico mio? perché ti sei vestito di nero? ma, se, forse tu sei arrabbiato contro di me? poi, il tuo dottore, non sarebbe felice!

Obama Gender, UE 322 USA TROIKA fanno le seghe ai cavalli, e Onu Sharia Oci dhimmi, uccidono tutti i cristiani, ad uno, ad uno! ] Pakistán: blasfemia y lapidaciones, la sociedad civil clama por la justicia. de Jibran Khan - Shafique Khokhar. En Lahore e Islamabad, las protestas contra la lapidación brutal de las mujeres por miembros de la familia. La presión internacional sobre el gobierno de Pakistán, para que castigue a los responsables. Nuevos casos de abuso sexual de menores de edad, 13 en cinco meses. Tres mil personas en las calles para exigir justicia para el abogado de la ley anti- blasfemia asesinado por extremistas. Lahore (ASianews) - Esta mañana, los activistas y la sociedad civil en Lahore han promovido una manifestación frente a la sede del Tribunal Superior de Justicia para protestar contra la brutal lapidación que ha matado a Farzana Parveen de 25 años; mujer, embarazada de tres meses, masacrada por la familia fuera de la corte en el contexto de un "crimen de honor", una ocurrencia común en el Punjab, donde se producen cientos de casos al año. Tassaduq Hussain Jillani, Presidente de la Corte Suprema de Pakistán ha convocado el fiscal general de Punjab y exigió el expediente de la investigación, para tomar vista en primera persona de las actuaciones. También hubo manifestaciones similares en Islamabad, mientras que el primer ministro Nawaz Sharif - bajo la presión de la comunidad internacional - ha descrito el asesinato como "inaceptable" y ha dado 24 horas de tiempo a los investigadores a detener a los culpables. En Lahore, los miembros de la sociedad civil reclaman la aplicación de las leyes para proteger a las mujeres, pero hasta ahora no ha habido respuestas concretas, y los episodios de violencia - incluyendo violaciones y abuso - se repiten con una frecuencia alarmante. Según las últimas estadísticas la violencia sexual está en aumento, tanto es así que en los últimos cinco meses se han producido ya 13 casos (denunciadas) de violación en contra de menores de edad. La última tuvo lugar en los últimos días en el distrito de Bahawalpur, donde un hombre (ya detenido) de 65 años violó a una niña de ocho años.  Al comentar sobre el brutal asesinato en la familia de Farzana Parveen, el activista por los derechos de las mujeres Alia Saleem habla de "acto de barbarie" y confirma "el dato de la creciente violencia"; el drama, añade, es que "incluso si alguien está detenido, sufre un dolor leve y se le libera de inmediato". Amaro también comenta del padre Arif John, de la Arquidiócesis de Lahore, que hace hincapié en "la absoluta falta de remordimiento " en el padre que mató a su hija.  También en Lahore, ayer hubo una manifestación de la Comisión Mixta de los derechos de las personas para protestar contra la creciente intolerancia en el país y de buscar justicia por el asesinato de Rashid Rehman. El abogado de la ley contra la blasfemia, que durante mucho tiempo ha sido el blanco de los islamistas, fue asesinado por un extremista armado en la noche del 07 de mayo; hasta ahora los responsables han quedado impunes y la investigación no revela avances. Se han sumado a la iniciativa al menos 3.000 personas, que coreaban consignas y canciones contra el extremismo confesional. Piden justicia y condenan la creciente tendencia de golpear los que luchan contra la violencia, el fundamentalismo y los asesinatos selectivos cometidos en nombre de las leyes contra la blasfemia. I. A. Rehman, director de la Comisión de Derechos Humanos de Pakistán, pide acciones "prácticos" y "pragmáticas"; cuando el Estado es incapaz de proteger a sus ciudadanos, añade, los débiles, los pobres, los marginados, ahora "los activistas de los derechos humanos son el último bastión de la ley". Le hace eco Abid Hasan Manto, presidente del Partido de los Trabajadores Awami que el Estado debe tomar medidas serias contra los terroristas, pero "no está en condiciones de hacerlo, porque ha tejido relaciones [de variada naturaleza] con los terroristas". Con más de 180 millones de personas (de las cuales el 97% profesan el Islam), Pakistán es el sexto país más poblado del mundo y es la segunda más grande entre los países musulmanes después de Indonesia. Alrededor del 80 % son musulmanes sunitas, mientras que los chiítas son el 20% del total. También hay apariciones de los hindúes ( 1,85 %), cristianos (1,6%) y sijs ( 0,04 %). En muchas zonas del país existe una visión extrema y radical de la religión, basada en la sharia (ley islámica); mujeres en algunos casos ni siquiera se consideran seres humanos, pero están sujetos a la voluntad de los hombres de la familia y los obligaron a matrimonios forzados, incluso en caso de minoría de edad.

05/30/2014 UE 322 USA TROIKA fanno le seghe ai cavalli, e Onu Sharia Oci dhimmi, uccidono tutti i cristiani, ad uno, ad uno! PAKISTAN - ISLAM. Pakistan: blasfemia e lapidazioni, la società civile chiede giustizia di Jibran Khan - Shafique Khokhar
A Lahore e Islamabad, manifestazioni di protesta contro la brutale lapidazione della donna da parte dei familiari. Pressioni internazionali sul governo pakistano perché punisca i responsabili. Nuovi casi di violenze sessuali su minorenni, 13 in cinque mesi. Tremila persone in piazza per chiedere giustizia per l’avvocato anti-blasfemia assassinato dagli estremisti. Lahore (AsiaNews) - Questa mattina attivisti e società civile a Lahore hanno promosso una manifestazione di piazza davanti alla sede dell'Alta Corte, per protestare contro la brutale lapidazione che ha ucciso la 25enne Farzana Parveen; la donna, incinta di tre mesi, è stata massacrata dalla famiglia all'esterno del tribunale nel contesto di un "delitto d'onore", un evento comune nel Punjab dove avvengono centinaia di casi all'anno. Tassaduq Hussain Jillani, presidente della Corte suprema del Pakistan, ha convocato il procuratore generale del Punjab e chiesto il fascicolo di inchiesta, per prendere visione in prima persona degli atti. Analoghe manifestazioni si sono tenute anche a Islamabad, mentre il Primo Ministro Nawaz Sharif - dietro pressioni della comunità internazionale - ha definito l'omicidio "inaccettabile" e ha dato 24 ore di tempo agli inquirenti per arrestare i colpevoli. A Lahore esponenti della società civile chiedono l'applicazione delle leggi a tutela delle donne, ma finora non vi sono state risposte concrete e gli episodi di violenza - fra cui abusi e stupri - si ripetono con preoccupante frequenza. Secondo le ultime statistiche le violenze sessuali sono in aumento, tanto che negli ultimi cinque mesi si sono verificati già 13 casi (denunciati) di stupro ai danni di minori. L'ultimo è avvenuto nei giorni scorsi nel distretto di Bahawalpur, dove un uomo (già arrestato) di 65 anni ha violentato una bambina di otto. Commentando il brutale assassinio in famiglia di Farzana Parveen, l'attivista per i diritti delle donne Alia Saleem parla di "atto barbaro" e conferma "il dato crescente relativo alle violenze"; il dramma, aggiunge, è che "anche se qualcuno viene fermato, subisce una pena lieve e viene subito liberato". Amaro anche il commento di p. Arif John, dell'arcidiocesi di Lahore, che sottolinea "la mancanza assoluta di rimorso" nel padre che ha ucciso la propria figlia. Sempre a Lahore, nella giornata di ieri si è tenuta una manifestazione del Comitato congiunto per i diritti delle persone per protesta contro la crescente intolleranza nel Paese e per chiedere giustizia per l'assassinio di Rashid Rehman. L'avvocato anti-blasfemia, da tempo nel mirino degli islamisti, è stato ucciso da un commando estremista la sera del 7 maggio scorso; finora i colpevoli sono rimasti impuniti e dalle indagini non emergono svolte significative.
All'iniziativa hanno aderito almeno 3mila persone, che hanno intonato slogan e canti contro l'estremismo di matrice confessionale. Essi chiedono giustizia e condannano la tendenza crescente a colpire quanti si battono contro le violenze, il fondamentalismo e le uccisioni mirate compiute in nome delle leggi sulla blasfemia. I.A. Rehman direttore della Human Rights Commission of Pakistan, chiede azioni "concrete" e "pragmatiche"; quando lo Stato non è in grado di proteggere i propri cittadini, aggiunge, i deboli, i poveri, gli emarginati, allora "gli attivisti per i diritti umani sono l'ultimo baluardo del diritto". Gli fa eco Abid Hasan Manto, presidente del Partito dei lavoratori Awami, secondo cui lo Stato dovrebbe prendere provvedimenti seri contro i terroristi, ma "non è in grado di farlo, perché esso stesso intreccia relazioni [di varia natura] con i terroristi". Con più di 180 milioni di abitanti (di cui il 97% professa l'islam), il Pakistan è la sesta nazione più popolosa al mondo ed è il secondo fra i Paesi musulmani dopo l'Indonesia. Circa l'80% è musulmano sunnita, mentre gli sciiti sono il 20% del totale. Vi sono inoltre presenze di indù (1,85%), cristiani (1,6%) e sikh (0,04%). In molte zone del Paese vige una visione estrema e radicale della religione, basata sulla sharia (la legge islamica); le donne in alcuni casi non sono nemmeno considerate esseri umani, ma sono soggette alla volontà degli uomini di famiglia e costrette a matrimoni forzati anche in casi di minore età.

05/30/2014 UE 322 USA TROIKA fanno le seghe ai cavalli, e Onu Sharia Oci dhimmi, uccidono tutti i cristiani, ad uno, ad uno! PAKISTAN - ISLAM. Pakistani civil society groups call for justice against blasphemy and stoning. by Jibran Khan - Shafique Khokhar. Protests are held in Lahore and Islamabad against the brutal stoning of a woman by her family. International pressure mounts on the Pakistani government to punish those responsible. Thirteen new cases of sexual abuse of minors have been reported in the past five months. Three thousand people take to the streets to demand justice for the anti-blasphemy lawyer assassinated by extremists. Lahore (AsiaNews) - This morning, activists and civil society groups staged a demonstration in Lahore outside the High Court to protest against the brutal stoning of 25-year-old Farzana Parveen, a woman who was three months pregnant, killed by her family outside the court in an "honour killing ", a common practice in the Punjab where hundreds of cases occur annually. Tassaduq Hussain Jillani, chief justice of the Supreme Court of Pakistan, summoned the attorney general of Punjab and demanded to see the investigation file in order to review the case. Demonstrations were also held in Islamabad. In the capital, Prime Minister Nawaz Sharif - under pressure from the international community - described the crime as "unacceptable" and gave investigators 24 hours to arrest the culprits. In Lahore, civil society groups called for the enforcement of laws to protect women, but so far, nothing concrete has occurred, as cases of violence - including rapes - continue to occur at alarming rate.
According to the latest statistics, sexual violence is on the rise, so much so that 13 cases of rape against minors have been reported in the last five months, the latest in Bahawalpur District, where a 65-year-old man was arrested for raping a girl of eight.
Commenting on Farzana Parveen's brutal murder by her family, women's rights activist Alia Saleem described the crime as a "barbaric act" that confirms "the increasing violence." The tragedy, she noted, is that "even if someone is arrested, he will just get a short sentence and be immediately released." Fr Arif John, from the Archdiocese of Lahore, has also bitter words for "the absolute lack of remorse" in the father who killed his daughter. Also in Lahore, the Joint Committee for the Rights of People staged a protest yesterday against the growing intolerance in the country and demanded justice for the murder of Rashid Rehman.
The anti-blasphemy lawyer, a long-time target by Islamists, was killed by an armed extremist on the evening of 7 May. So far his killers have gone unpunished and the investigation shows no sign of any real breakthroughs.
At least, 3,000 people took part in the demonstration, with slogans and songs against confessional extremism. They demanded justice, and condemned the growing tendency of targeting those fighting against violence, fundamentalism and targeted killings committed in the name of the blasphemy law.
Ibn Abdur Rehman, secretary of the Human Rights Commission of Pakistan, wants practical and pragmatic actions. When the state is unable to protect its citizens, the weak, the poor, the marginalised, "activists for human rights are the last bastion of the law," he said. Abid Hasan Manto, president of the Awami Workers' Party, agrees. The state should take serious measures against terrorists, but "it cannot because it has a relationship [of some kind] with the terrorists."
With more than 180 million people (97 per cent Muslim), Pakistan is the sixth most populous nation in the world and the second Muslim country after Indonesia.
Sunni Muslims represent almost 80 per cent; Shias are about 20 per cent; Hindus, 1.85 per cent; Christians, 1.6 per cent; and Sikhs, 0.04 per cent.
In many parts of the South Asian nation, an extreme and radical vision of religion based on the Sharia (Islamic law) is enforced.
In some places, women are not even deemed fully human, subject to the will of the men of the family and forced into marriage, even when they are underage.

questa UCRAINA  di nazifascisti kiev merkel troiKa CIA, è UN ENORME MANICOMIO CRIMINALE! 'Ucraina non ha ancora pagato come era previsto per il gas russo. Giovedì l'Ucraina non ha ancora rimborsato l’importo parziale del debito per il gas russo, concordato con Gazprom che è pari a 2 miliardi di dollari, ha dichiarato il ministro dell'Energia russo Aleksandr Novak prima dell'incontro bilaterale con il commissario europeo per l'Energia Gunther Oettinger.
Il ministro dell'Energia ha sottolineato che la Russia mantiene la sua posizione negoziale. Inoltre ha definito come "totalmente infondata" la posizione dell'Ucraina che si rifiuta di pagare il debito per il gas prima che Gazprom deciderà di ridurre il prezzo per l'Ucraina. http://italian.ruvr.ru/news/2014_05_30/LUcraina-non-ha-ancora-pagato-come-era-previsto-per-il-gas-russo-3845/